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Il mio Flirt Londinese con una Ragazza Islamica

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Storia di un’Estate a Londra

Caro Redpillatore,

ti saluto e ti ringrazio per l’attività di blogger RedPill. La tua è una voce fondamentale nel mondo dell’Androsfera italiana.

Oggi vorrei raccontare la mia esperienza di vacanza studio a Londra, risalente a qualche anno fa, durante la quale ho sedotto una ragazza musulmana praticante proveniente dall’Africa Occidentale. 

Questo evento mi ha permesso in primis di avere una testimonianza diretta sull’Islam e in secondo luogo, dopo aver riletto i fatti che sto per narrare in ottica RedPill, di riflettere su alcuni stereotipi che riguardano le ragazze “trad” o religiose. 

Sono consapevole che la mia personale esperienza è limitata, non replicabile e probabilmente influenzata dall’atmosfera vacanziera che rende tutti più allegri e aperti. Ci tengo però a precisare che il rapporto con questa ragazza è proseguito (sia come coppia che come amici) e ci sentiamo abitualmente.

INTRODUZIONE

Ho 25 anni e studio ingegneria. Mi ritengo un ragazzo normale, cresciuto in un paese della provincia del Nord Ovest italiano. Famiglia di stampo tradizionalista (papà lavora, mamma è casalinga) e ambiente con discreta influenza religiosa, sia privata che pubblica. 

Altri dettagli per inquadrarmi: introverso, studioso e bullizzato alle medie. Parziale riscatto alle superiori e primo bacio a 18 anni, in vacanza. Niente fidanzata fissa al liceo. Mi trasferisco nella grande metropoli del Nord Italia per l’università.

E qui arriviamo al momento cronologico in cui avviene la storia che racconto oggi: l’estate senza esami dopo l’n-esimo anno di università.

LONDON BABY!

Parto per Londra per una vacanza studio. Esperienza utile, trascorro molto tempo con ragazzi e ragazze straniere, l’inglese mi piace, sono quasi a un livello avanzato e mi diverto molto.

Capita che durante queste esperienze si formino gruppi più o meno ampi di persone che tendono a passare del tempo insieme. Succede anche a me e ho un ottimo ricordo di due ragazze particolari, che segnano inevitabilmente la vacanza in positivo: Maria, ragazza di origine asiatica (ma nata e cresciuta in Spagna) e Louna, africana residente in Francia e musulmana.

Ora accade un fatto strano: piaccio ad entrambe e tra loro si instaura una particolare forma di amicizia – rivalità, in cui competono per la mia attenzione quando sono con loro, parlano di me quando non ci sono e non rivelano apertamente le loro intenzioni tra di loro, restando in un limbo di ambiguità.

Sintetizzo gli avvenimenti salienti:

  1. le conosco entrambe durante una serata in pub organizzata dalla scuola
  2. dopo il pub, l’amico di Maria, Juan (dalla stessa sua città, ma fino ad ora a lei sconosciuto) organizza una festa nella loro residenza (dove abitano anche Louna e un esercito di ragazze che non avete idea)
  3. il giorno dopo, facciamo un giro per Londra e organizziamo un’altra festa in residenza. Nessuna mossa strana, a parte giocare a carte come partner di Louna
  4. il giorno dopo trascorro il pomeriggio con altri ragazzi e rivedo Maria e Louna alla sera, durante l’ennesima festa. Alla fine di questa serata, mi accompagnano a braccetto dalla residenza alla fermata della subway. Una per braccio (peccato che nessun compaesano o ex compagno di liceo mi abbia visto)
  5. l’indomani facciamo un giro molto lungo per Londra. Sull’autobus, Louna, con un balzo felino, si siede nel posto accanto al mio e mi fa compagnia durante il viaggio, così ci conosciamo meglio. Maria resta dietro seduta con Juan
  6. a Trafalgar Square, salgo in groppa a un leone per la classica foto e Louna mi segue subito, volendo essere immortalata con me. Quando scendiamo, Fabrizio, un ragazzo italiano dall’inglese quasi madre lingua, mi chiede: “ma questa ci sta provando?”. Io resto vago
  7. a Regent’s park ci mettiamo a giocare come dei bambini. A una certa, con una certa qual spavalderia, un po’ Cocky&Funny provoco Louna e inizia a rincorrermi, mentre io mi faccio inseguire
  8. dopo un po’ smetto per evitare l’infarto e ci accorgiamo che Maria e Juan si sono allontanati. Maria si è sentita male, così spiega Fabrizio. Niente festa quella sera.
  9. Venerdì, è il penultimo giorno prima che Louna torni in Francia. Al mattino mi scrive chiedendomi un appuntamento davanti a scuola. Vado e mi propone di girare per Londra da soli quel pomeriggio. Io accetto, tanto avrei avuto tempo per andare in disco con Fabrizio, Juan e Maria. (lo so, non ve l’ho detto prima).
  10. nel pomeriggio Londra è ai nostri piedi: un breve giro da Leicester Square fino al Green Park, dove ci sediamo e si dichiara. Mi spiega come mi considerasse un bel ragazzo a prima vista, per poi scoprire un certo feeling comune. In particolare, ha sentito la mia mancanza durante il pomeriggio descritto nel punto 4 (quindi sparire e farsi desiderare, se c’è interesse, lo fa aumentare)
  11. avendo accumulato fino a quel punto solo baci e bacetti in contesti festaioli, mi sentivo un po’ spaesato. Confermo a Louna che anche lei mi piaceva molto. Il che era vero, anche se non avevo fatto poi molto rispetto a ciò che il mio paese padano e catto-comunista insegna (pressing costante su WhatsApp e social media, buongiorno, buonanotte, mesi e mesi di caffè, pomeriggi all’Oratorio per far cedere la brava ragazza di fronte alla nostra corte asfissiante. In poche parole, ciò che il Vademecum Antizerbino consiglia di NON fare)
  12. A quel punto avviene la rivelazione: anche a Maria piaccio e la nottata in disco è una scusa per provarci senza Louna di mezzo. Così lei ha dovuto giocare d’anticipo e invitarmi ad uscire nel pomeriggio. Mi spiega che ciò che ho raccontato nel punto 8. (Maria che sta male e se ne va) è stato a causa del comportamento mio e di Louna quel giorno (flirtavamo in pratica, soprattutto Louna).
  13. una volta tirato il pacco a Juan e Maria con una scusa, Louna ed io giriamo Londra come fidanzatini, dal tardo pomeriggio all’imbrunire (dopo le nove di sera) a ridere, parlare mano nella mano tra St. James’s Park, Westminster e Whitehall. Dopo una cena sullo Strand, mi spiega un dettaglio che potrebbe rovinare l’idillio: lei è musulmana. Io sono cristiano cattolico (praticante a corrente alternata), per cui non è autorizzata a frequentarmi e sposarmi, a meno che io non decida di convertirmi.

Immaginavo che la differenza di professione religiosa fosse un problema, perché faceva parte delle nozioni che avevo sull’Islam, la gran parte delle quali scoperte per curiosità dopo gli attentati terroristici in Francia.

ISLAM

Gli attentati, i dibattiti politici e, soprattutto, la lettura di “Sottomissione” dell’unico, inimitabile Michel Houellebecq sono stati benzina sul fuoco della mia curiosità verso il rapporto tra Occidente liberal, secolarizzato, laico e laicista,e il mondo musulmano, un oceano di popoli, culture, etnie, tribù, riunite dalla fede in Allah e dalla volontà di seguire gli insegnamenti che il profeta Maometto ha ricevuto dall’Arcangelo Gabriele.

Curiosità che si traduceva in scambi di opinioni tra amici per provare a rispondere alle classiche domande:

  • Possono Islam e Occidente liberal coesistere?
  • L’incremento del numero di musulmani in Occidente porterà a una trasformazione radicale dei nostri usi e costumi?
  • L’Occidente modificherà l’Islam, privandolo delle sue caratteristiche uniche e radicali, “annacquandolo” in un buonismo con caratteri arabi, barbe lunghe, hijab e burkini? 

In un’ottica RedPill, ci si chiede se una parte di popolazione dalla cultura patriarcale non possa stabilire un argine nei confronti del femminismo imperante, della cultura politicamente corretta. Ci si domanda se le ragazze musulmane si abitueranno facilmente al mercato sessuale Occidentale, caratterizzato da sesso libero e Ipergamia senza limiti oppure resteranno fedeli alle loro regole, che prevedono il matrimonio come obiettivo a lungo termine e la conseguente generazione di figli, con un partner rigorosamente musulmano. L’ultima questione riguarda la condizione degli uomini dal basso valore di mercato: una società meno edonista e libertina può dare sollievo ai “vinti” dal punto di vista sessuale?

Qui entra in gioco l’esempio di Louna:

  • sia all’epoca dei fatti che oggi, lei è vergine.
  • proviene da una famiglia africana dall’alto valore socioeconomico, grazie al lavoro prestigioso del padre. La madre ha cresciuto lei e le sue sorelle.
  • lei non indossa il velo quando esce, lo usa solo per pregare cinque volte al giorno. Lei si aiuta con un’app per gestire gli orari di preghiera e per orientarsi verso La Mecca.
  • si veste in modo sobrio ed elegante e ha amici, passioni e una vita normale. Non fuma, non beve alcolici e mangia Halal.
  • frequenta una facoltà STEM

A differenza della sua coetanea secolarizzata, Louna è esclusivamente orientata a relazioni a lungo termine.

In seguito, parlando di relazioni, mi ha detto: “un uomo del mio paese deve trattare la moglie come una regina, noi siamo molto viziate e pretendiamo tanto” e mi ha chiesto: “un domani, se c’è un disaccordo con tua moglie per questioni relative ai figli, farai valere la tua autorità paterna?”. Pensando all’autorità paterna nulla dell’uomo occidentale del XXI secolo, non riuscivo a credere alle mie orecchie.

Per cui si può affermare che l’Islam mantenga inalterato il rispetto per la figura dell’Uomo e del Padre, restando fermamente ancorato ai ruoli di genere convenzionali e al rispetto della complementarità tra Uomo e Donna. Qui si palesa subito l’enorme differenza con l’Occidente liberal, misandrico e seviziatore della figura paterna.

L’incipit della sua dichiarazione nei miei confronti è stato un complimento sul mio aspetto fisico. Me lo ricorderò sempre, sia perché all’epoca ne avevo ricevuti pochi, sia perché è stata la picconata decisiva all’idealismo bluepill di matrice catto – comunista, di cui il mio paese è imbevuto, ossia: le ragazze e donne sono angeli che non guardano l’aspetto fisico di un uomo.

La donna è donna e sceglie, ragazzi. Le reazioni chimiche, le risate, gli sguardi, il profumo corporeo, le mani che si toccano, l’ansia, l’agitazione, l’escalation fisica sono la base di ogni genuina pulsione che attrae i due opposti, maschio e femmina. Questo succede con ogni donna che sia interessata a noi, indipendentemente dal fatto che sia musulmana, cristiana o animista. 

Pur non avendo perso la sua verginità con me, Louna ricorderà per sempre questa storiella estiva con il ragazzo cristiano, magari da non presentare alla famiglia, ma che accende la fantasia del “proibito ed eccitante” esattamente come il belloccio di Tinder, il maestro di sci, di tennis, l’animatore, il primario fanno nei confronti della donna occidentale secolarizzata, magari sposata con rispettoso e noioso Beta.

Per cui l’uomo musulmano, pur essendo più tranquillo per quanto riguarda la verginità fisica, non può dirsi al sicuro rispetto al passato di sua moglie: anche la casta donna musulmana può avere un flirt eccitante nascosto nell’armadio. Inoltre, deve dimostrare di essere sicuro di sé, provvedere alla famiglia e avere un buon valore socioeconomico.

Conclusione

(torniamo a Londra)

Il giorno della sua partenza, Louna mi invita alla stazione per andarla a salutare, prima di prendere il treno per la Francia. Arrivo in stazione un po’ in ritardo. Lei mi abbraccia e mi spiega che ha appena mandato via un ragazzo della sua residenza che voleva stare con lei prima che se ne andasse. Forse lui provava sentimenti per lei, ma lei non ricambiava, quindi ha dovuto inventarsi una scusa per scaricarlo per poter destinare a me gli ultimi attimi del suo tempo londinese. Io resto indifferente alla notizia e le regalo gli ultimi baci e abbracci prima che il treno parta verso la Manica.

In un’ottica RedPill, possiamo vedere come la scelta femminile sia fondamentale: Louna aveva scelto me, quindi l’altro ragazzo – che magari era idealisticamente convinto di aver trovato la ragazza giusta, con cui provarci – era solo un peso. Inoltre, anche le pure e caste ragazze musulmane ricevono avances non gradite, dalle quali si liberano con più grazia delle loro colleghe Occidentali, ma il succo non cambia.

A volte mi chiedo cosa succederà se un’altra donna musulmana mi sceglierà e mi spiegherà di nuovo le regole del gioco. La prospettiva di convolare a nozze, con una ragazza dall’ottimo status, di sani principi, disposta a creare una famiglia con me, a rispettare il mio ruolo di Uomo e a formare una famiglia in cui sviluppare una sana complementarità per il benessere nostro e dei nostri figli, è sicuramente allettante.

Farò anche io come Robert Rediger e François in “Sottomissione”?

Un caro saluto,

Anonimo Pavese  

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Cutlass
Cutlass
17 giorni fa

Accompagnarsi ad una femmina che riconosce il giusto ruolo del maschio è cosa buona e giusta, ma il fatto che fosse musulmana ti avrebbe appesantito di tutte quelle formalità anacronistiche che alla lunga l’avrebbero trasformata nella classica palla al piede del carcerato, meglio evitare.

black wolf
black wolf
18 giorni fa

Storia SOLO APPARENTEMENTE insolita.
Una ragazza in viaggio a Londra flirta e amoreggia, senza “andare oltre”, con un ragazzo conosciuto in vacanza studio. È una scena che abbiamo visto o vissuto tutti durante questo tipo di esperienze. Il fatto che fosse musulmana, in sostanza, ha cambiato poco.
Per quanto riguarda la domanda che poni su che effetto avrà l’aumento dei musulmani sui rapporti tra i sessi e la società in Occidente…. sinceramente credo nessuna e il tuo racconto lo dimostra.
Le nuove generazioni si uniscono e vengono assorbite dalla cultura dominante e DI FATTO la vera cultura dominante in Occidente è quella del consumismo e dell’adorazione del “dio denaro”. Nessuna religione nella storia si è dimostrata tanto persuasiva, efficiente e capace di influire sul genere umano come il capitalismo consumista.

Last edited 18 giorni fa by black wolf
Kollok
Kollok
16 giorni fa

Mah. La sua famiglia sarebbe ipertradizionalista ma lei dalla Francia può farsi una vacanza a Londra, città che offre tantissime occasioni di trasgressione, da sola, senza nessuno che la controlla, in un ambiente studentesco ? In realtà questo ci dice che la sua famiglia non è per niente tradizionalista, è solo moderatamente religiosa. Quindi probabilmente non è vero che si potrebbe sposare solo con un musulmano. Ed è anche molto probabile che lei abbia al libertà, e la voglia, di iniziare una relazione senza per forza avere la promessa di matrimonio sin dall’inizio. A questo punto ritengo possibile una delle due seguenti cose: (1) tu le piacevi un po’ come persona ma non provava attrazione e quindi ha calcato la dose sull’argomento “tradizione, castità, religione” per poterti avere attorno, soddisfare il suo ego, passarsi delle giornate in compagnia senza dover concedere nulla. Oppure (2) le piacevi davvero e se tu fossi stato più sveglio l’avresti presa e baciata al momento giusto e te la saresti probabilmente scopata, in barba a tuttele chiacchere sulla religione fatta prima.

Vedo anche che fantastichi su un possibile matrimonio con lei, da un punto di vista esterno questo sembra il caso del ragazzo ingenuo mai considerato da quasi nessuna che improvvisamente riceve le attenzioni di una ragazza e quindi la mette sul piedistallo.
Secondo me ti devi dare una svegliata, andando avanti così perdi delle occasioni di rimorchio se va bene, ti fai incastrare se ti va male.
Scusa la franchezza, ma meglio essere chiari.

Red Fang
Red Fang
17 giorni fa

Questione molto vasta e piena di sfaccettature.
Due osservazioni per cominciare.
1) se un redipillato/incel si riduce a sperare in una relazione con una musulmana per non restare solo o inculato sta proprio alla frutta.
2) a mettere i bastoni tra le ruote in una tale relazione ci pensa comunque la famiglia e l’ambiente della donna, sia perché il matrimonio combinato è ancora molto popolare, e sia perché in quel mondo le nozze o relazioni miste sono viste come il fumo negli occhi, come un tradimento.
Anche perché gli uomini musulmani, abituati a rimediare comunque una donna grazie agli accordi tra famiglie, si vedono minacciati dai miscredenti ed esteticamente più attraenti maschi occidentali.

Anonimo
Anonimo
17 giorni fa

La sostanza è che gli islamici possono scopare con chi vogliono mentre noi maschi occidentali non possiamo scopare le donne islamiche a meno che non ci convertiamo all’Islam, quindi se la vogliamo vedere sotto il profilo del mercato sessuale loro hanno il monopolio delle loro donne e noi no.

Mike
Mike
17 giorni fa

Mogli e buoi dei paesi tuoi, il problema è che le mogli e buoi in occidente sono tossici.

Zio Lino
Zio Lino
17 giorni fa

Opinione forse controversa: il mondo moderno sarà alienante ed atomizzante quanto volete ma a mio avviso è comunque migliore del mondo tradizionale, che tende ad essere idealizzato un po’ troppo. Io già troverei soffocante il mondo dei miei genitori, cioè quello degli anni 60-70, che comunque era già più che moderno, figuriamo un mondo tradizionale come quello islamico. Un mondo dove devi sposarti, devi figliare, devi sorbirti la famiglia di lei fornendo loro supporto anche economico, devi accettare che tua moglie rimanga a casa a non fare un cazzo ed ingrassare come una vacca, devi accettare tante cose che per me non valgono la candela.

Ma davvero voi pensate che in un contesto all’antica il vostro destino sarebbe migliore? Pensate che la vostra cara tradwife non vi romperà ugualmente le scatole, che vi suggerà il vostro patriarcale ugello a comando, che non utilizzerà il sesso per ricattarvi, che se vorrà non potrà comunque rendere la vostra vita un vero inferno? Ma per favore. Può fare questo e ben altro, come potrebbero testimoniare i nostri nonni che venivano da contesti simili ma spesso in casa contavano quanto il due di briscola. E voi pure zitti e muti, perché altrimenti chiama i suoi otto fratelli che vi menano.

E sì che noi discendenti dei grandi pensatori mediterranei qualcosa dovremmo saperne: mai sentito parlare di Santippe? Se nemmeno Socrate è riuscito a dire alla moglie di smettere di rompere i coglioni nella cazzo di Atene pensate di riuscirci voi con la vostra nel 202x?

Persino la ragazza di cui si parla nell’articolo ammette che nella sua cultura le donne sono, o comunque dovrebbero, essere trattate come delle regine. Il che si traduce in “io sto a casa a non fare un cazzo o quasi, con la scusa che sono la madre dei tuoi figli, mentre tu vai a farti il mazzo tanto”. Concetto espresso molto bene nel detto bergamasco va a laurà tarèl, che t’a spusà per quèl. E non puoi nemmeno divorziare, o almeno non facilmente. L’idea che nelle culture tradizionali le donne siano sottomesse o comunque più affabili e che gli uomini comandino è una solenne cazzata.

Chiedetelo a qualunque indiano o qualunque musulmano, vedete quello che vi rispondono.

Gratta gratta la “tradizione” e sotto troverai sempre il ginocentrismo. Sempre. Cioè la stessa merda cucinata diversamente e con un “impiattamento” in apparenza più gradevole. Ma la sostanza quella è: o direttamente o indirettamente è sempre lei quella che comanda. Solo che almeno nel mondo moderno posso sempre dire “no grazie”, diventare MGTOW e trastullarmi il pupparuolo ogni tanto con escort o porno o quello che è. Che non è ideale, e non è una soluzione, ma tant’è.

Cybercel
Cybercel
16 giorni fa

È bello perché non cambia niente di ciò che vorrei cambiasse: la sacrificabilità maschile e l’utilitarismo viziato della donna.

Cambia solo che l’Islam dà autorità al padre per bilanciare ai suoi doveri. Condizione di mero buon senso

Rex
Rex
17 giorni fa

Quindi non hai concluso nulla!

Alex Le Large
Alex Le Large
12 giorni fa

Secondo me, in estrema sintesi, era solo una “profumiera”.
Basta togliere la religione musulmana per avere il risultato di sempre: una mera calcolatrice di LMS in cerca di vita comoda. Mi sa che il non poter sposare un non musulmano non c’entra, specie se ha atteso un’eternità per uscirsene con questa scusa, non prima di averti fatto il terzo grado, ovvio.
Stai allegro: te la sei scampata bella.

Marcusrex
Marcusrex
17 giorni fa

Ma non ti viene in mente che ti abbia preso per i fondelli?
No eh?

anonimo
anonimo
17 giorni fa

Per decreto della shari’ah, le donne musulmane non possono avere un uomo non musulmano, né come concubino né come sposo. Fine della storia.

Carlo
Carlo
16 giorni fa

Si vabbè, il solito 7.5 che “si considera un ragazzo normale”. Che “accumula baci & bacetti in contesti festaioli”. ‘Ccitua…

Osservatore Romano
Osservatore Romano
17 giorni fa

Fighetti globalizzati in giro per il mondo a divertirsi.

A Londra è pieno zeppo di musulmani (persino ceceni, e pure a Pavia non si scherza tra turki, egizi, maruga, subsahara da ogni dove) ma guardacaso la protagonista della novella era una trasfertista = rivisitazione delle varie erasmusate senza gli esami di mezzo.

Se vuoi conoscere le usanze islamiche tradizionali fa’ un salto in Africa (poi vedi cosa comporta flirtare con una giovincella “trad” – questa non lo era, altrimenti non t’avrebbe rivolto la parola) o in Persia (già Istanbul in quanto megalopoli internazionale è un filo più liberale)…
Persiane e turche di provincia sono comunque più compatibili con i desideri del povero maschio occidentale blupillato: più laiche e pratiche, spesso i pantaloni in casa li portano loro e con merito.

Sposare una musulmana praticante può essere il pass per una famiglia tradizionale e i 15/20 anni di serenità relativi, questo è fuori di dubbio.
Il problema è che ci si sposa pure la sua famiglia, sicchè va valutato caso per caso.
La chirurgia plastica di ricostruzione dell’imene per le donne musulmane è come la tintura dei capelli per le occidentali: routine, in special modo se il marito è un musulmano tradizionalista.
Ciò potrebbe stuzzicare gli appassionati di Rai2 (ripesco il gergo anni ’80)…

Donald Trump, ou l'Optimisme
Donald Trump, ou l'Optimisme
17 giorni fa

Agli occhi delle musulmane (e dei musulmani in generale), noi occidentali siamo merce avariata sotto la quale giacciono banconote e proprietà immobiliari estremamente gustose per loro e la loro progenie di purissima razza halal.

Per esperienza personale posso dire che i chad arabi (pochissimi, meno della controparte italiana ed europea) sono maestri della seduzione sporca, ovvero quella del gentilissimo bluepillato misogino che dà della troia alla moglie davanti ai figli e usa la co-dipendenza emotiva per tenerle in riga. Le donne arabe a letto sono passive e servizievoli, ma alla fine, scelgono di riprodursi prevalentemente entro la loro cultura, per motivi di status.

Cippolippo
Cippolippo
9 giorni fa

Al punto tre io mi sarei già rotto i coglioni e sarei andato a troie.

asso78
asso78
18 giorni fa

si ma com’è finita? l’hai piu rivista?

Angelo Agato
Angelo Agato
13 giorni fa

Premetto che non vivo in Italia, ma nella mia vita ho trombato con 2 ragazze mussulmane (1 senegalese e 1 italo-palestinese) e e ho avuto un flirt con una ragazza di famiglia mussulmana (Iraniana).

Secondo me ci sono solo due possibili scenari se una ragazza mussulmana in cresce in Europa.

1) Si occidentalizza come la ragazza della tua storia. Ovvio ci vogliono anni perche’ avvenga e probabilmente non te la sgancia facilmente se non la sposi o ti converti…etc. Ma solo per ragioni di costume e per evitare scazzi in famiglia. Del resto la stessa cosa avveniva nel sud Italia negli anni ’60. La prossima generazione di ragazze mussulmane occidentalizzata sara’ indistinguibile da una ragazza media italiana/francese/inglese…etc. Magari non mangeranno il maiale, ma le differenze sono minime. Per la mia esperienza, la stragrande maggioranza delle donne mussulmane africane non arabe (e.g. senegalesi) e’ inquadrabile in questa categoria. Anche tutte le ragazze iraniane/palestinesi/bosniache che si trasferiscono in occidente prendono la strada di occidentalizzarsi.

2) Vive segregata. Ossia, come nei paesi arabi e’ la famiglia a scegliere chi frequenta e, in linea di massima, chi sposa. In questo caso, col cazzo che viene mandata a farsi una vacanza studio a Londra. Il suo compito e’ e soprattutto figliare e portare avanti la famiglia, quindi non ha bisogno di istruirsi e fare esperienze diverse. Ovviamente, il livello di segregazione dipende da quanto il marito/padre e’ conservatore (e.g. i marocchini sono molto meno radicali dei sauditi, gli egiziani sono molto piu’ radicali dei turchi di Istanbul..etc.) Ma, per quanto ho visto, il 70% delle donne di origine araba vive in Europa da segregata e le eccezioni si hanno solo in famiglie molto istruite o in famiglie stanziate in Francia/Belgio da generazioni.

Luke
Luke
11 giorni fa

Non ho capito se si tratta di un saggio sociologico o cosa, cmq non sono riuscito a leggere tutto.
A sensazione ti consiglierei di trombare di più e soffermarti meno sulle dinamiche socio-religiose dei rapporti interetnici ne XXII secolo. E, a proposito: dovevi ingropparti l’altra

Denebula
Denebula
18 giorni fa

Io ero cristiano poi pian piano ho messo in dubbio le basi della religione e ho cercato prove o almeno indizi.
Ho indagato le esperienze di premorte(NDE), i miracoli, i fantasmi, la reincarnazione.
Ve la faccio breve… Non ci sono prove ma ci sono tanti indizi. Alla fine ho concluso che le religioni sono una sovrastruttura tradizionale di un nucleo che è realtà: Noi siamo delle anime brevemente sulla terra per fare esperienza e migliorarci.
Su questa verità fondamentale le religioni si sono basate ma hanno in molti casi deragliato e hanno fatto più danni che bene.
Quindi al momento sono molto credente ma non religioso cosa che a volte è spiazzante perché non ho molta compagnia.
L’Islam purtroppo secondo me è molta apparenza e poca sostanza dal punto di vista spirituale, peggio ancora del Cristianesimo, diciamo come i cristiani bigotti.
Quindi se conoscessi una ragazza musulmana me ne starei alla larga considerando anche tutta la famiglia che gli sta intorno.
Tantomeno credo che sia una soluzione al dilagare delle ipergame…

Anonimo pavese
Anonimo pavese
17 giorni fa

Ciao @asso78
Dopo la vacanza studio ci siamo sentiti spesso per qualche mese. Lei era ancora parecchio presa e ci siamo conosciuti meglio. Ha voluto sapere molto su di me, sui miei genitori, sul mio paese.
Io le avevo già spiegato, quando eravamo a Londra, che non mi sarei mai convertito all’Islam. All’epoca avevo 20 anni e mi sembrava una decisione più grande di me.
Quando mi ha fatto capire di nuovo di avere intenzioni serie e di provare ancora sentimenti forti, l’ho lasciata, perché non potevo prometterle ciò che cercava (storia lunga + conversione e matrimonio).
Per quattro mesi non ci siamo più sentiti e poi, grazie a feste comandate, ci siamo riavvicinati. Da allora ci sentiamo ogni tanto e sono andato a trovarla in Francia 2 volte.
Alla fine sono sicuro che abbia preso la decisione giusta: il finale della lettera era più un riferimento a Hoellebecq che una dichiarazione di intenti.
In seguito Louna mi ha spiegato che anche l’etnia conta nel matrimonio, per cui credo che la sua famiglia non avrebbe mai accettato uno straniero.
Poi, vedendo il matrimonio di sua sorella, è stata una cerimonia che fa sembrare i matrimoni del Sud Italia delle “sveltine”. È durato una settimana, non avrei mai accettato un tale spreco di tempo e denaro.

Anonimo pavese
Anonimo pavese
15 giorni fa

caro @ashra,
ti invito a rileggere la storia perchè dal tuo commento si direbbe ti sia sfuggito qualche particolare.
Il friendzonato era il ragazzo che ha aspettato Louna alla stazione, mandato via prima che arrivassi io.
Mi chiedo come si faccia a considerarmi “friendzonato” dopo aver letto questa storia: hai capito o no che ci ha provato LEI, che si è dichiarata LEI, che ci siamo baciati e abbiamo passato una giornata insieme come coppia in quel di Londra e ci siamo sentiti ancora per qualche mese dopo che IO ho deciso di chiudere la storia.
Eppure sia qui che su FB mi sono preso dell’illuso, dell’ingenuo e molti sono convinti che mi abbia ingannato o che io abbia perso il mio tempo. E’ evidente che la componente incel e blackpillata prevalga sempre.
Io ho deciso di credere al fatto che fosse ancora vergine: se voi non ci credete, onestamente, non me ne frega nulla.
Potrei anche essere d’accordo con @kollok, ma avremmo potuto arrivare ad avere magari rapporti orali o anali solo dopo qualche tempo, non di sicuro in quel di Londra, dove abbiamo passato insieme da soli 1 giornata. Forse continuando la frequentazione avrei ottenuto di più, ma non ho particolari rimpianti.
Ho scritto il racconto in salsa pseudo tradcon per omaggiare Houellebecq, che è uno dei miei scrittori preferiti e dovreste leggerlo anche voi, se non l’avete già fatto.
Nella vita di oggi, 2021, sono praticamente un MGTOW: lo studio e la pandemia mi portano via tempo ed opportunità per conoscere ragazze nuove. Continuo a fare il massimo per migliorare fisicamente, caratterialmente e culturalmente.
Ogni tanto vado da qualche PRO e massaggiatrice erotica.
Per cui basta con la storia del ragazzo ingenuo, sprovveduto e blupillato.
A parte pochi che hanno scritto nel merito, molti l’hanno buttata in caciara.
Allora vi do un po’ di notizie sparse:

  1. il fatti del racconto risalgono ad un lustro fa
  2. in altri flirt e storie sono andato al dunque.
  3. non sono assolutamente un 7,5 come qualcuno ha scritto
  4. l’anonimo pavese che ha risposto a quel commento di @carlo non sono io (basta vedere l’immaginetta del profilo accanto al nome)