03/06/20

I Vantaggi Nascosti di Essere Donna




I Vantaggi Nascosti di Essere Donna


Qua si parla spesso dei vantaggi evidenti che la società crea per le donne rispetto agli uomini (potere sessuale, leggi favorevoli per il divorzio, deresponsabilizzazione delle proprie azioni,etc.). Tutti questi vantaggi evidenti generano anche dei vantaggi nascosti, lo "step successivo" di cui non si parla mai. Faccio un esempio concreto, parliamo di studio, carriera e lavoro. Partiamo dallo studio, quello che riferirò fa parte della mia esperienza di studente e quindi non ho la velleità di dire che sia così per tutti, però è valevole come esempio. Ho sempre avuto l'impressione che gli insegnanti fossero più duri con noi maschi che con le femmine: già alle elementari i maschi che non facevano i compiti venivano sgridati pesantemente, quando non capivano qualcosa la maestra gli dava dello svogliato etc. mentre le bambine che facevano gli stessi comportamenti venivano sempre "capite" e le maestre erano comprensive e cercavano di non farle sentire delle incapaci. In sè l'effetto evidente era quello di dare valutazioni migliori alle bambine rispetto ai bambini, a parità di comportamento, ma sono gli effetti nascosti quelli molto più pericolosi. Il trattamento riservato ai maschi era colpevolizzante e umiliante e aveva l'effetto nascosto di rendere i maschi insicuri delle proprie capacità, dunque anche di trovare lo studio come un'esperienza poco piacevole ed allontanarsi da esso. E' normale: se mi viene fatto capire che sono un incapace in qualcosa, tenterò di evitarlo per non sentirmi incapace.

Ultimamente alcuni psicologi hanno proprio fatto uno studio che dimostra che i bambini a cui viene detto che sono bravi in una materia, anche quando non lo sono, diventano davvero bravi in quella materia! (Effetto Pigmalione ndr.) E in un mondo dove la scuola è almeno il 50% della vita, sentirsi incapaci porta a problemi caratteriali, porta a generalizzare questa sensazione di incapacità (altro effetto nascosto). La cosa nella mia esperienza prosegue anche nelle scuole medie e alle superiori. Alle superiori le cose peggiorano perché il voto con cui si esce determina poi il punteggio in caso di concorsi pubblici, selezione all'università, o assunzione al lavoro. Dunque il vantaggio evidente per le donne è quello di avere un voto più alto, ma il vantaggio nascosto è quello di trovare un miglior posto di lavoro, scegliere con più opzioni la facoltà universitaria, e più in generale essere più convinte delle proprie capacità e meno scoraggiate.

Passiamo alla vita adulta: i maschi devono impiegare molto del loro tempo a tenersi in forma andando in palestra o fare sport, perché la pressione selettiva scarta i brutti, devono impiegare molto del tempo libero a cercare di farsi conoscere alle ragazze: frequentare locali, eventi, aperitivi, contattarle sui social etc. Tutto tempo investito (o buttato?) che avrebbe potuto essere utilizzato in modo diverso. Le donne invece non buttano via questo tempo nella preparazione e ricerca del partner, con uno schiocco di dita possono trovare compagnia quando vogliono.
Ipotizza chi va all'università e più studia più ottiene voti alti: le ragazze sono belle tranquille e rilassate, studiano le loro 8 ore al giorno senza pensieri, al venerdì e al sabato sera escono, tutti le corteggiano, tornano a casa validate e rinvigorite, la domenica pomeriggio possono studiare in tranquillità e il Lunedì sono pronte ad iniziare una nuova settimana. Se vogliono scelgono un uomo e se lo scopano, se vogliono il fidanzato fisso se lo prendono, se vogliono gli zerbini se li trovano. Senza impiegare tempo. Il maschio medio universitario invece cerca di studiare 8 ore al giorno, ma deve cercare di conoscere ragazze per non fare una vita da escluso, quindi va in biblioteca dove non si concentra perché cerca di vedere se ci sono donne in giro. Si prende varie pause al bar o nel cortile per vedere se riesce ad attaccare pezza a qualcuna. Va sui social per mantenere i contatti con le tipe. Deve andare in palestra per tenersi in forma. Arriva il weekend e ha studiato meno della metà di quello che ha studiato la ragazza. Si fa venerdì e sabato sera fuori cercando di rimorchiare e sentendosi un incapace, beve per far passare la serata e passa la domenica con il mal di testa e non può studiare. La settimana nuova inizia con un senso di frustrazione e studiare diventa pesante.

Morale: la ragazza può concentrarsi sullo studio perché tutto il resto lo trova senza sforzo, il ragazzo sperpera energia e tempo in cose diverse. Tra i due chi avrà i voti migliori ? Chi si laureerà in tempo ? E dunque chi troverà il lavoro migliore e farà una carriera migliore ? (sempre nel caso la ragazza voglia lavorare). Stesso discorso per chi lavora: la donna può concentrarsi solo sul lavoro e anzi utilizzare il potere sessuale per farsi fare favori dai colleghi e prendersi i meriti. I maschi invece affrontano il lavoro con la mente insoddisfatta, sono già frustrati da un weekend in cui hanno (forse inutilmente) girato locali per conoscere qualche ragazza. Chi verrà promosso come capoufficio quando sarà il momento: la ragazza sempre rilassata e che fa sempre bella figura grazie all'aiuto dei colleghi, o il ragazzo che viene al lavoro già stressato dalla mancanza di vita relazionale, che oltre al proprio lavoro ha il "secondo lavoro" di cercare di trovarsi un partner che gli porta via le energie ? (ho volutamente evitato in questa descrizione le donne che fanno carriera dandola via ai capi perché volevo mantenere la discussione in termini generali: pur essendo una possibilità in più per le donne per fare carriera, offrire sesso per carriera è comunque non una cosa standard per le donne, mentre quello di avere favori dai colleghi e di potersi dedicare di più al lavoro perché il resto della vita scorre liscia è una cosa standard).

-Kollok- 

Il Redpillatore Risponde 

Il tuo discorso non fa una piega. Si parla tanto di gender gap e disuguaglianze di vario tipo tra uomini e donne in ambito professionale, supponendo che la donna sia svantaggiata  e incontri tutta una serie di ostacoli, quando invece è l'esatto opposto.
Mi soffermerei in particolare sulla fase universitaria, che è secondo me veramente la quintessenza della penalizzazione maschile.
Si tratta degli anni più belli in cui ci si dovrebbe costruire il proprio futuro e vivere quelle esperienze tipiche della giovinezza che saranno poi preziose per costruire la base di uno sviluppo psichico funzionale in età adulta.
Eppure molti uomini finiranno per ricordarsi quegli anni come i peggiori della propria vita, segnati da una solitudine perenne e da una sensazione di tempo che sfugge.
Circa un quarto degli uomini tra i 18 e i 26 anni è completamente tagliata fuori dai rapporti con l'altro sesso e un altro buon 50% arranca, il tutto con il desiderio sessuale che raggiunge il suo picco massimo e le coetanee che in nessun altra fase della loro vita saranno più attraenti.
E' molto difficile che una situazione simile non abbia conseguenze negative anche sull'andamento scolastico perché, come fai giustamente notare, viene meno sia la quantità che la qualità dello studio. Passare il pomeriggio sui libri rimuginando per i rifiuti subiti, stressati per un' ipercompetitività che ti stronca o angosciati perché il tempo passa senza poter vivere veramente è totalmente improduttivo.
La ragazza universitaria media non capirà mai questi patemi d'animo. Gratificata da tutti i feedback positivi che riceve potrà dedicarsi allo studio con attenzione massima, senza neppure preoccuparsi della propria vita sociale, che tanto verrà organizzata da altri.
Neanche serve informarsi su cosa ci sarà in giro il week end seguente: in quanto donna riceverà un'ampia varietà di inviti e dovrà solo preoccuparsi di scegliere il migliore, mentre l'uomo si sbatterà parecchio per riuscire a trovare qualche evento che gli dia possibilità di conoscere ragazze e spesso non ci riuscirà neppure, finendo per passare il suo week end in qualche pubbetto fra amici sfigati perdendo un altro week end di opportunità con l'altro sesso.
Questo è il vero gap che bisognerebbe considerare tra uomo e donna: il gap esistenziale, il gap degli affetti, delle possibilità sociali, della ricerca della felicità. Non il gap di pochi merdosi euro che le donne hanno in meno in busta paga solo perché scelgono sociologia anziché fisica, e che recuperano ampiamente dai loro zerbini.
Ciao e grazie di seguirmi!

P.S.
Per favore, la prossima volta, se devi proporre un argomento, non spammarmelo off topic tra i commenti, mandamelo via mail :)





208 commenti:

  1. Sono sostanzialmente d'accordo.
    E' forse eccessiva la prima parte: ai tempi delle scuole elementari e medie non ho mai notato una significativa preferenza degli insegnanti verso le femmine.
    Il discorso invece non fa una piega per quanto riguarda l'università; mi sono laureato con ottimi voti, ma la cosa era anche consentita dal fatto che, in quegli anni, non pensassi minimamente alle donne.
    Se avessi dovuto uscire tutti i weekend per tentare di rimorchiare qualcuna probabilmente non mi sarei mai laureato...
    Di una cosa però mi sono accorto: le donne hanno una mente più portata allo studio mnemonico e meno a quello che comporta ragionamento.
    Questo fa sì che impieghino il triplo del tempo a capire una cosa e certe materie siano per loro quasi incomprensibili. Non a caso si buttano proprio sulle facoltà che richiedono lo studio del primo tipo e sono quasi assenti in quelle che richiedono un approccio analitico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, in effetti, il favoritismo alle scuole elementari non esiste. Insomma, mi pare la classica blackpill...
      Tutto il resto invece è vero.

      Elimina
    2. Come ho scritto, era solo la mia esperienza personale. Alle elementari negli anni '80 nella mia classe noi maschietti eravamo già colpevolizzati rispetto alle bambine. Ma forse era solo la nostra maestra che era una femminista rigidissima - una brava signora per tanti versi devo dire, che ci voleva anche bene a modo suo, e anche brava a spiegare, ma davvero era più forte di lei il fatto di essere rigidissima con i maschi e comprensivissima verso le femmine. Allora mi sembrava normale, ma ragionandoci ora credo che sia stata una violenza psicologica terribile che ci ha dato un imprinting colpevolizzante, anche se la maestra lo faceva senza cattiveria, semplicemente per convinzione. Mi fa piacere sapere che per voi non è stato così.
      -Kollok-

      Elimina
    3. A dire il vero io da fine elementari /inizio medie l'ho visto molto questo favoritismo totale

      Elimina
    4. L'ho osservato anche io il favoritismo. Tra l'altro, se le donne a scuola hanno voti più alti, e poi nel lavoro la qualità è più bassa rispetto al lavoro maschile, vuol dire che in effetti la scuola le favorisce, altrimenti rispecchierebbe le capacità reali, che poi si mostrano nel lavoro.

      Elimina
    5. Boh, io alle elementari ho notato semmai il contrario...
      Aggiungo che si deve avere davvero qualche turba psichica per essere più duri coi bambini di un sesso piuttosto che con quelli dell’altro...

      Elimina
    6. Da quando la scuola è diventata mista, la sua misura è stata sempre più presa sulle donne.
      Il famoso "doppio standard" inizia appunto lì: ogni insegnante lo sa e si adegua al sistema. Anche senza favorire le ragazze nella valutazione (discriminazione positiva), non esiste per loro alcuna punizione (discriminazione negativa), quindi nasce la deresponsabilizzazione femminile. E, ancor più importante, giá nella scuola media vengono insegnati (generalmente dalla professoressa di italiano) gli elementi ideologici (falsi e pretestuosi) del femminismo, con il risultato di far sentire in classe le alunne "buone/migliori" (perchè represse e in cerca di riscatto) e gli alunni "cattivi" (per lo storico ruolo di oppressori maschili). In questo clima, anche la manifestazione di dissenso non è tollerata (siamo quindi al paradosso di Popper: una societá tollerante deve essere intollerante verso chi non tollera). Praticamente, oltre ai privilegi nascosti, la scuola è diventata un "corso per mangina/white knights". Ogni genitore sa tutto questo! A mio figlio che frequenta il liceo artistico (istituzione largamente popolata da femministe con capelli verdi) spiegano persino nel dettaglio che "i redpillati sono quegli omofobi che pensano che uomini e donne siano diversi". Quando parliamo della scuola non siamo solo a definire i privilegi nascosti, ma la "programmazione mentale" dettata dall'ideologia politically correct delle future generazioni. E' nella scuola che nasce la "frattura" della società moderna...

      Elimina
    7. Si vabbè ma adesso non facciamo di ogni erba un fascio...
      Ci saranno le insegnanti svalvolate, ma non è che siano la norma.
      Nella mia classe ricordo che la mia prof di Italiano dava due sole sufficienze nei temi, ed erano entrambi maschi.
      Non ricordo di voti mediamente superiori tra le ragazze, anzi anche fra loro fioccavano i quattro e le bocciature.
      Poi va detto che a fare a botte nel 90% dei casi sono i maschi e quello di pestarsi è probabilmente il primo motivo per cui si prendono le note sul registro.
      Sicuramente è vero che le donne sono avvantaggiate rispetto agli uomini, ma che addirittura esista un doppio standard fin dalle scuole elementari mi sembra una monumentale cazzata.

      Elimina
    8. Anonimo5 giugno 2020 10:22

      Sono d"accordo con l'anonimo delle 23:56, da quello che scrivi riferisci una realtà che era di quando tu andavi a scuola, esperienza diversa da quella che vivono gli adolescenti di oggi. Ti porto quella di mio figlio alla scuola media l'anno scorso: una compagna l'ha preso ripetutamente a calci (senza reagire) durante l'ora di ginnastica per aver indicato all'insegnante in quel momento un'evidente disordine non gestito fatto dalle ragazze.
      L'accaduto è stato subito minimizzato. Provvedimento previsto dalla scuola in questi casi: sospensione per una settimana. Provvedimento effettivamente attivato: richiamo verbale. La preside dello stesso Istituto afferma che sono le ragazze oggi a creare i problemi ed incolpa gli insegnanti di non essere severi con loro come con i ragazzi. Anche per mio figlio l'insegnante di italiano insegnava il femminismo un classe; ricordo ancora quella volta che tornò a casa chiedendomi "perchè le donne che lavorano sono pagate meno degli uomini?"

      Elimina
    9. Il problema per gli insegnanti maschili con le troiette minorenni è che le ministronze, educate dalla TV dei minchioni cattolici sepolcri imbiancati, hanno capito che con la simulazione di molestia sessuale possono ricattare chiunque. Perciò per evitare rogne (una volta che l'accusa è finita sui giornali fai prima a cambiare carriera perchè un sospetto pedof potrebbe essere assunto giusto in una scuola privata, e come si sa sono praticamente tutte cattoliche - inoltre coi tempi della 'giustizia' italiana rimani sospettato per anni, rischiando la rovina per mantenere gli avvocati) i professori hanno abbandonato qualunque tipo di assertività con i giovani delinquenti e il risultato lo ritroviamo per strada ogni giorno (dalle mie parti, città di provincia di pianura, dalla fine del lockdown c'è una rissa TUTTE le sere -dai 15 ai 25 l'età media dei protagonisti).
      Grazie MeToo.

      Elimina
    10. @Anonimo 5 giugno 2020 15:22: scusami ma credo che la fai eccessivamente drastica, pessimista e semplicistica. Sicuramente quello che dici è stato un'aggravante ma in Italia la perdita di appeal riguardo alla figura dell'insegnante, in particolare tra gli uomini, è ben precedente tutti gli scandali sessuali che citi. Il fatto è che trovarsi di fronte ad una platea di ragazzini sprezzanti e saccenti, che ritengono, magari perché se lo sono sentito dire dai genitori o da altri adulti, che "fare l'insegnante è il ripiego dei laureati mediocri... chi vale veramente con una laurea fa altro, di più prestigioso e redditizio" (opinione frequentissima tra i miei compagni di classe, ed i più spietati al riguardo erano proprio quelli dai rendimenti migliori) penso che demotivi chiunque, persino quelli che hanno una "vocazione" al riguardo. E questo è particolarmente evidente nel Nord Italia, dove teoricamente ci sono più opportunità di lavoro, sulla falsariga di ciò che si diceva commentando altri articoli riguardo all'impiego pubblico, ancora molto più ben considerato al Meridione rispetto ad altrove in Italia.

      Insomma, secondo me stai dando un peso eccessivo alla questione e ti sfugge la visione di insieme, in cui concorrono ed hanno maggiore rilevanza molti altri fattori...

      Elimina
    11. @Anonimo5 giugno 2020 15:22

      'minchioni cattolici sepolcri imbiancati" ????

      La chiesa è sempre stata un'organizzazione conservatrice che predica un comportamento più dignitoso della donna, contraria alla contraccezione, all'aborto, al divorzio e orientata al matrimonio.

      Gli ideali motrici del femminismo contemporaneo (li ritrovi nello slogan attuale del gruppo "non una di meno") : "dio, patria e famiglia - che vita di merda" sono tutti di SINISTRA. Non a caso, le pari opportunità femminili nascono proprio dal concetto tanto caro (e ipocritamente falso) "siamo tutti uguali".
      Fai attenzione alla parte da cui è originato tutto questo: i movimenti del '68, almeno sai chi ringraziare per l'attuale situazione. La Chiesa è stata quasi spazzata via proprio da quei movimenti di ispirazione ateistica.

      Elimina
    12. @Anonimo 16:47

      Sei un teologo?
      Perchè intervieni se hai difficoltà nella comprensione di un testo in lingua italiana?
      Chi è che teorizza che "siamo tutti uguali"?
      Chi è che propugna il credo "il lavoro nobilita l'uomo" e non ha mai lavorato in vita sua - per contratto?
      Chi predica di aiutare i poveri e abita in edifici di lusso?
      Chi predica di aiutare gli africani e ne lascia morire milioni perchè impedisce la diffusione dei preservativi (oltre a NON regalare le medicine - ma è un altro capitolo)?
      Sto parlando della chiesa di adesso, non quella del 1930 (che era filonazista). I cattolici invece sono sempre gli stessi.

      Ti rammento peraltro che nella CCCP tutti avevano (per contratto, e salvo violazioni delle regole): 1 lavoro, 1 casa, 1 moglie.
      E i preti tendenzialmente venivano presi a calci.

      Elimina
    13. E' possibile che ogni volta i commenti debbano finire in flame? Restate in tema, non è il caso di mettersi a litigare su queste cose.

      Elimina
    14. @Anonimo 5 giugno 2020 21:00: mi pare che sia nei paesi dell'Est, sia all'Ovest, la perdita di controllo sociale derivante dalla fine del socialismo reale nel primo, dal forte ridimensionamento delle religioni nel secondo abbia prodotto effetti simili. Se all'Est su qualcosa sono un po' indietro è in primis perché il libero mercato è arrivato dopo, ma anche per ragioni demografiche, per la più marcata ipermortalità maschile nelle classi giovanili di età.

      Piuttosto, mi interesserebbe sapere se hai qualcosa da replicare a quello che ho scritto oggi alle 16:28 ;) ...

      Elimina
    15. Anonima, devo arrendermi alla mia intelligenza: hai ragione e dovresti essere designata Ministro della Pubblica istruzione.

      Elimina
  2. interessante argomento, interessante risposta del redpillatore.

    devo ammettere che oltre ad essere d'accordo mi ha fatto rivivere la frustrazione domenicale di quegli anni in cui rimuginavo solo su "come me l'ero giocata" la sera prima con quelle 2-3 tizie con cui avevo avuto interazioni sociali... e mi mortificavo per essere sembrato sicuramente troppo nervoso, poco 'a mio agio', perché non ho detto la frase giusta al momento giusto per accalappiare un po' di interesse.
    ci sono voluti anni, poi decisi di non frequentare più discoteche, né altri tipi di locali pubblici, con lo scopo di rimorchiare. vale ancora oggi.
    In ultimo dico che come effetti negativi sullo studio ne ho avuti pochi, e ancora ricordo gli anni universitari come piacevoli. Ma soprattutto per le buone relazioni con amici (tutti maschi, coetanei) che coltivo ancora oggi a distanza di quasi 2 decenni.

    Il Marchigiano.

    RispondiElimina
  3. All'università mi sono capitati 4 o 5 professori (su 30) che pensavano che siccome le ragazze in una facoltà scientifica come ingegneria avevano più difficoltà in quanto donne allora era giusto essere più morbidi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho frequentato una facoltà umanistica e valeva l'esatto contrario, i maschi , non pochissimi ma sicuramente in minoranza, venivano guardati dai A PRESCINDERE MA PROPRIO A PRESCINDERE , come delle specie di geni ...venerati dalle prof.sse, che li avrebbero voluti inchiummare, e stimati dai prof. maschi che con noi facevano a umiliarci.

      Elimina
  4. Se ci pensate tutti i vantaggi di essere donna sono dovuti ai morti di figa che si venderebbero un rene e la madre pur di ficcarlo in una Co... Colpa di noi uomini, facciamo mea culpa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli uomini hanno la colpa di essere stupidi e di avere una fantasia modellata da Mediaset (la riprova è facile: chi era adulto prima del 1980 non ha meno voglia di scopare ma ha ben presente i fondamentali -spesso è un redpillato ante litteram).
      I governi hanno bisogno di masse di stupidi per mantenere il controllo e non aiutano.
      Facciamo mea culpa per le migliaia di ore regalate alle app e hai siti di dating che servono solo a ipogame e chaddoidi, quello sì.

      Elimina
    2. Esatto quando metti al primo posto il tuo successo con le donne quando lo consideri il metro di giudizio del tuo valore come persona non puoi che diventare uno zerbino o un mdf o entrambi
      Quasimodo68

      Elimina
    3. Caro Quasimodo, hai toccato il punto.
      Ed è un punto che spesso vedo trascurato da questo blog.
      Un uomo è succube delle donne nella misura in cui attribuisca all’averne una il potere di attribuirgli valore come persona.
      È necessario innanzitutto liberare la nostra mente da queste percezioni distorte, o nessuna battaglia per i nostri diritti andrà lontano.

      Elimina
    4. Anonimo 16.02
      Esatto purtroppo la redpill non tocca il cuore del problema rende solo manifesto ciò che la blupill nega e occulta
      Basta guardare a chi dice fai crescere M e S così alla fine scoperai..scopare diventa il fine ultimo il vero obiettivo di tanto lavoro e sacrificio..più zerbino di così!
      Le donne casomai dicono scopa con qualcuno che ti faccia guadagnare in M e S...scopare è il mezzo per arrivare a M e S
      Fino a quando non capiremo che scopare è solo un piacevole passatempo e non la misura del nostro valore come persone il potere sessuale sarà sempre saldamente nelle mani delle donne
      Quasimodo68

      Elimina
    5. Già ragazzi, avete proprio ragione.
      Devo dire che l’unico articolo in cui finora ho visto affrontato questo tema in modo radicale è il pezzo del famoso “Erasmo”.
      Da incorniciare.

      Elimina
    6. Mea culpa dovrebbero farla soprattutto i boomer che hanno permesso tutto questo

      Elimina
  5. La società è proprio sbagliata. Addirittura oggi ho letto che la Carfagna vuole proporre di 'alzare la tassazione dei redditi di lavoro (sia dipendente che autonomo) maschili rispetto a quelli femminili'. È veramente uno schifo. Dopo aver conquistato la sua posizione grazie alle sue 'QUALITÀ', pretende di ergersi a paladina dei diritti del femminismo. È proprio vero che la donna di oggi vuole prendere solamente i vantaggi e non gli svantaggi del cambiamento. Per poter fermare questa avanzata, i concetti di questo blog dovrebbero essere maggiormente diffusi e diventare accettati dalla società. Basti pensare alla differenza di seguito tra i validissimi concetti di questa pagina e quello schifo di AlphaWoman. In questo modo si spera che anche i morti di figa capiscano che stanno solo alimentando il potere femminile senza ottenere nulla. Basterebbe iniziare dalle cose semplici come per esempio prima di mettere like su Instagram oppure scrivere ad una ragazza chiedersi e rispondersi in maniera obiettiva a questa domanda:'Penso di poter realmente avere delle possibilità con questa ragazza oppure sto solamente andando ad alimentare il suo ego ed il suo potere?'

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Totalmente d'accordo con te.
      -Kollok-

      Elimina
  6. Secondo me il maggiore vantaggio nascosto e' la monogamia in una LTR con figli...molto piu insopportabile per un uomo il quale inoltre e' il più penalizzato in caso di divorzio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente. Solo che non è nascosto; è palese.

      Elimina
  7. E' un mondo a misura di donna, per gli uomini in futuro i più fighi e sfrontati saranno quelli che otterranno più risultati sul lavoro e/o quelli di famiglie ricche e potenti. Tutti gli altri nulla e quelli che arrancheranno saranno sempre meno.

    RispondiElimina
  8. Gli scoiattoli sono malvagi3 giugno 2020 19:26

    Premetto che sono una ragazza universitaria, dall'inizio della quarantena mi sono interessata alla redpill e ad oggi ho letto quasi tutti gli articoli del blog, commenti compresi, e condivido un buon 60% dell'ideologia. Non ho mai scritto nulla per paura di essere linciata, quindi vi prego, siate clementi :'D

    Detto ciò, trovo che questo articolo sia crudelmente corretto, ma che mistifichi l'esperienza di vita della donna, così come lo fanno le femministe di quella degli uomini.
    Ora, io sono sempre stata una sfigata e una timidona, quindi non è che abbia mai davvero attinto ai vantaggi del mio ruolo. Aggiungiamo inoltre che dai sedici anni a venti (in pratica due mesi fa) sono stata in LTR, e prima di ciò ero un cotechino, così che possiate davvero capire quanto poco sia "nel giro" di vantaggi che di solito sono associati alla figura femminile.
    Riguardo alla prima parte, quella relativa alle istituzioni scolastiche, trovo che, dalle elementari alle medie, l'articolo ricalchi la realtà al 100%, ma che, com'è normale che sia, manchi del risvolto negativo dell'idealizzazione della "brava bambina" che si crea dalle superiori in poi. Da quello di cui ho fatto esperienza ho notato che l'uomo, se non ha buoni risultati, è perché non si impegna, e deve essere bacchettato e spronato, mentre se la donna non riesce in qualcosa è perchè "non ci arriva, poverina", dato che, come lo stereotipo vuole, sicuramente lei si impegna al massimo delle sue capacità e non si può far altro per lei. Mi ricordo in particolare, fra i tanti, di questa professoressa di fisica della quale non riuscivo mai ad afferrare le spiegazioni (nonostante, l'anno precedente, con un professore diverso, andassi molto bene) e che alla mia richiesta di approfondimenti mi disse che se non ci arrivavo non potevo farci niente, da sprangate sui denti :D

    Mentre per la parte degli impegni extrascolastici, che le donne a vostro parere non avrebbero, non posso che essere più in disaccordo. Ora, non entro nel merito delle uscite e dei flirt dato che da brava sfigata non l'ho mai sperimentato, ma se credete che per apparire decenti agli occhi della società non serva tempo vi sbagliate di grosso (lasciando sempre fuori dal discorso i belli veri di genetica, che non devono fare niente al pari dei bei faccini che non hanno bisogno del fisico per piacere) Parlo per me, ma nella mia schedule rientrano dall'ora all'ora e mezzo di allenamento al giorno, tra cardio e pesi, un'ora minima di preparazione prima di uscire per rendersi decenti e LE DIETE. Madonna bona quanta roba brutta sono le diete, soprattutto se ogni volta che metti in bocca della pizza o un dolce metti su un kg. In pratica si campa di insalatina, pollo, pesce bianco, verdurine varie e frutta. Stop agli altri alimenti, a meno che non si voglia tornare CO :D Non ho la certezza per dirlo, avendo anche una sfera sessuale abbastanza disastrata, ma ipotizzo che il non poter mangiare (soprattutto quando esci con i tuoi pochi amici e devi guardarli assaporare prelibatezze a bocca asciutta) sia psicologicamente logorante quanto lo sia vivere di pippe (ipotizzo, non voglio assolutamente sindacare o banalizzare la vostra sofferenza se ritenete che questo commento lo faccia)

    Detto ciò, non nego i problemi maschili legati all'approccio, non posso parlarne perchè non ne ho fruito da nessuna delle due parti, posso solo affidarmi alle vostre testimonianze
    Spero di non essere stata molesta o fastidiosa, volevo aggiungere un altro punto di vista per magari aprire una dialettica (nella concezione di Hegel) e magari giungere insieme ad un superamento e un miglioramento delle tesi iniziali :D
    Grazie per aver letto e scusatemi per il papiro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Commento simpatico, anche il nickname.
      Comunque sì, anche le ragazze tra estetista, palestra, dieta (ci vanno anche loro) un po' sì sbattono, la differenza sostanziale è che però hanno poi dei risultati enormemente maggiori rispetto ad un uomo. Il weekend sceglieranno se uscire con le amiche o uno dei 50 ragazzi che gliel'avranno chiesto, magari una gita in barca gratis etc, un uomo dovrà cercare di capire da foto, passaparola, commenti sui social quale locale sia meno sagra della salsiccia degli altri, poi armarsi di pazienza e prendere i suoi meritati "cazzo vuoi", "sparisci" etc (e sì, gli uomini sono buzzurri e le donne educate, certo..).
      Senza contare che le ragazze hanno sempre qualcuno che prende appunto per loro, professori uomini che danno sempre uno o due voti in più, a volte anche
      qualcuno che farà un esame scritto per loro.
      Questo per restare al periodo universitario, ma si può allargare. Io mi sono laureato nei tempi col massimo lavorando, anche perché, banalmente, essendo single mi "avanzava" tempo. Ma sarebbe stato molto meno pesante da donna
      Una mia amica sincera lo ammette: non vorrei mai essere uomo, troppo più comodo essere donna. E poi sarebbe un mondo maschilista, sì sì...

      Elimina
    2. Gli scoiattoli sono malvagi3 giugno 2020 20:52

      Ric Flair grazie per avermi risposto e per i toni con cui l'hai fatto, sinceramente sono molto interessata alla comprensione dei problemi maschili, anche nell'ottica del poter fare qualcosa a riguardo (in particolare per i miei amici, i quali sono quasi tutti uomini miei coetanei)
      Anzi, se hai qualche consiglio da darmi su cosa posso fare per migliorare la vita di qualcuno fatti pure avanti

      Riguardo i risultati di cui parli io non posso fare testo dato che sono abbastanza atipica, nel weekend la mia scelta va fra lo stare a casa e l'uscire da sola, da brava sfigata quale sono :D I miei amici fanno parte del gruppo che avevo con il mio ex ragazzo; ho mantenuto delle bellissime amicizie con loro, ma non posso più uscirci insieme, quindi RIP
      Mentre riguardo l'università, sarà che sono una matricola in un periodo bizzarro della storia italiana, ma non mi pare di aver riscontrato vantaggi rispetto ai miei compagni di corso (anzi, sono io quella che passa gli appunti e aiuta sciogliendo dubbi e incomprensioni se c'è necessità)
      Poi boh, lo so che non faccio testo, ma non credo neanche di essere l'unica (o forse lo sono? Se non fossi asociale potrei dirlo :D)

      Elimina
    3. Gli scoiattoli sono malvagi3 giugno 2020 21:10

      Sono sicura di non detenere la verità (soprattutto date le mie scarse conoscenze), ma, visto dall'esterno, sembra un po' come se steste assimilando la vita del chad a quella del normaloide
      Spero di essermi spiegata

      Elimina
    4. Scoiattola (ti chiamo così per comodità) il fatto che tu, nonostante tutte le difficoltà che ti attribuisci, abbia avuto una LTR in età così giovane, è una testimonianza del fatto che una donna il risultato lo porta a casa, ok con qualche difficoltà, ma sempre 1/100 delle difficoltà che avrebbe un tuo pariestetico. Il fatto che tu voglia capire il nostro mondo ti fa onore, fidati, continua a fare la fatica che stai facendo e vedrai che comunque la tua strada sarà in discesa. Quello che puoi provare per qualche tempo e che fa male non è paragonabile a ciò che patisce un uomo per anni o decenni.

      Elimina
    5. Bel commento della giovane marmotta, la ragazza ha cranio.. non a caso legge il blog ;-)

      Elimina
    6. @bad squirrels. Sei l'eccezione che conferma la regola, ma in ogni caso un ragazzo l'hai avuto, un ragazzo non bello e poco spigliato resta solo.
      L'avrai già letto mille volte, forse l'hai anche già fatto, altrimenti se vuoi la prova provata crea un profilo Tinder e usalo qualche giorno anche solo per "amor della scienza". Realizzerai che in due giorni avrai il numero di match che un ragazzo normale ha in un anno. Magari non vorrai combinare un incontro con nessuno, ma intanto potresti avere qualcuno con cui uscire per i prossimi 200 weekend. un uomo normale questo semplicemente non può farlo, una sua pariestetica o anche meno sì, e ci passa tutta la differenza del mondo

      Elimina
    7. Gli scoiattoli sono malvagi3 giugno 2020 23:58

      Gino, grazie anche a te per aver risposto :D Effettivamente vedo dai miei amici quanto sia difficile per un ragazzo anche solo trovare una "ragazza per bene" che non li sfrutti anche solo per gratificazione personale (risale a qualche settimana fa la friendzone del mio migliore amico da parte di una ragazza che aveva flirtato con lui per mesi, ne è uscito distrutto)
      Riguardo alla mia ltr è stata più una botta di culo che altro, galeotto è stato l'accorpamento di due classi in terza superiore :D Sarà una blupillata gigantesca, ma nonostante le altre ragazze della classe dicessero che era un brutto ragazzo (oggettivamente è un ragazzo normale, con un fisico che lo mortifica un po'), io da ragazza "innamorata" lo vedevo e lo vedo ancora bellissimo :'D Credo che agli inizi della relazione fossimo considerati pariestetici, nessuno dei due ha ipogamato, poi non credo riuscirei ad essere oggettiva in delle valutazioni numeriche
      Riguardo alla sofferenza vorrei davvero fare qualcosa, ognuno soffre per cause diverse, che siano date dal genere, dalla propria genetica, o dalle facce di culo che incontriamo nella nostra vita, e dato che anch'io ho le mie esperienze nel settore, vorrei cercare di non arrecarne ad altri, o persino alleviarle se possibile. Poi non sono una crocerossina o una paladina della giustizia, per carità, ma se ognuno ci pensasse nel suo piccolo magari sarebbe un mondo miglioreh

      Elimina
    8. Gli scoiattoli sono malvagi4 giugno 2020 00:01

      Ununtente ti ringrazio, così mi fai arrosshire :D (la h è voluta, nella mia mente malata andrebbe pronunciato come sc, non fate domande)

      Elimina
    9. grazie per aver letto l'articolo e più in generale, per interessarti della redpill.
      Riguardo al tuo commento rispondo per punti:
      1) mi spiace che tu non abbia potuto godere delle prerogative sociali che hanno in genere le ragazze. Ma vorrei ricordarti che comunque, se hai avuto una LTR dai 16 ai 20 hai già avuto molto di più di quello che hanno i ragazzi mediamente della stessa età. Come vedi, la ragazza "che ha poco" ha comunque un fidanzato, il ragazzo "che ha poco" è solo. In ogni caso, l'articolo portava sì una mia esperienza personale, ma tentava di fare un discorso generale, ed dunque valido per tanti ma non per tutti. Ci saranno sempre le eccezioni (donna con poca vita sociale, uomo bello e ricco pieno di donne etc.).
      2) mi spiace anche per il trattamento che hai avuto dalle istituzioni scolastiche. La professoressa che ti dice che, "poverina", "non ci arrivi" è una terribile violenza. Credo che, come descrivi tu, sia paradossalmente un effetto secondario del voler essere benevoli con il sesso femminile e quindi avere questo atteggiamento che più o meno direttamente le sminuisce per poter giustificare i favoritismi nei loro confronti. Questo rinforza la necessità più generale di non fare trattamenti preferenziali per le donne e trattarle con gli stessi diritti e doveri degli uomini, cosa che farebbe bene non solo agli uomini, ma anche alle donne, come dimostra il tuo caso.
      3) capisco anche che anche le donne debbano spendere tempo per curare il proprio corpo. Ma è la QUANTITA' di tempo e sforzo che fa la differenza. Ti spiego. Certamente mettersi a dieta è uno sforzo che si vorrebbe evitare, ma considera che lo stesso discorso che fai tu per la dieta lo devono fare anche gli uomini, anche loro devono mettersi a dieta e in più gli uomini che fanno palestra devono anche FORZARSI di mangiare cose che non sono certo buone tipo "tanto petto di pollo", cibi proteici etc., e mangiare cibo in più anche quando si è sazi, con lo stomaco che chiede di smettere, ma doverlo fare per fornire le proteine necessarie (mangiando cibi di certo non appetitosi perchè senza zuccheri, grassi etc) è una tortura che non ti dico, come la penalizzazione della digestione pesante che ne consegue. Ed è innegabile che un allenamento che deve fare una donna per tenersi in forma, pur se impegnativo, non è certo sfiancante o lungo come quello a cui si deve sottoporre un uomo per vedere i muscoli crescere un po'. E per quanto riguarda i risultati, una donna anche un po' grassotella trova comunque l'attenzione degli uomini, mentre un uomo non atletico viene sempre visto come uno di serie B. Non fraintendermi, non voglio sminuire i tuoi sforzi e la tua difficoltà nell'ottenere l'aspetto che ti piace, ma farti capire che generalmente l'impegno e il tempo impiegati da un uomo sono molto di più per ottenere molto meno in termini di attenzione sociale rispetto ad una donna (ma non posso dire nulla del tuo caso specifico: magari tu hai bisogno di molto impegno etc. etc., parlo solo in generale).
      Per concludere: trovo che tu non sia stata per nulla molesta né fastidiosa, mi ha fatto piacere leggere il tuo contributo, spero con la mia risposta di averti dato elementi ulteriori di comprensione.
      A presto,
      -Kollok-

      Elimina
  9. In realtà ho come l'impressione che ormai, almeno un buon 50% dei maschi, prima dei venti (o anche dei veticinque) anni alle ragazze non ci pensi proprio.
    La loro rimane una sessualità adolescenziale, che si consuma nella masturbazione e nelle fantasie erotiche (oggi enormemente potenziate dai siti porno).
    E' una differenza notevole rispetto alla mia generazione (sono un vecchietto...), quando già a 16 anni non pensavi ad altro e magari a 25 ti eri già sposato.
    Non a caso i trentenni di oggi (e talvolta anche i quarantenni) somigliano da vicino ai ventenni dei "miei tempi".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ni. È vera la conseguenza, non la causa, hanno una sessualità adolescenziale perché sono ai 30 non se lo fila quasi nessuna, non viceversa

      Elimina
    2. Pensi molto male. Il fatto è che considerano le femmine come nelle canzoni trap. E alle femmine piace apparire (almeno di nascosto dai genitori) come nelle canzoni trap.
      C'è un motivo per cui continuano a sballarsi: un'adolescenza del genere è semplicemente contronatura.

      Elimina
    3. Osservatore Romano3 giugno 2020 20:34

      Espresso in maniera rozza ma il concetto è chiaro: mediamente le donne possono scalare la Piramide di Maslow molto agevolmente perchè per il primo piano gli uomini si scannano mentre loro hanno l'ascensore.
      Una volta arrivate nel mondo del lavoro le cose cambiano un po', ma il punto chiave restano i bisogni primari. Una donna troverà sempre un fesso disposto a mantenerla, un uomo no.
      Una sicurezza del genere è un boost eccezionale.
      Il fatto che molte donne finiscano a sbattere contro al MURO frustrate e insoddisfatte è solo una testimonianza di quanto inconsapevoli siano della stupidità di certe loro condotte.
      Il CAZZOSELLO costa.

      Elimina
    4. Non è che non pensino alle donne; è che non pensano a loro come qualcosa di concreto; vivono una sessualità astratta che si risolve nella masturbazione senza che gli passi lontanamente per la testa di provarci per davvero. Così come accade appunto agli adolescenti che, anche se si segano h24, in realtà fanno molta fatica a tradurre la loro sessualità in approccio con le ragazze.

      Elimina
  10. Ho lavorato un anno in una scuola elementare e ho potuto constatare come di fronte a un comportamento inadeguato di un maschio la reazione della maestra fosse tendenzialmente più dura rispetto allo stesso comportamento agito da una bambina. Alle medie già la reazione era più parificata, ma è innegabile che si attribuiscano ai maschi alcuni atteggiamenti stereotipati e alle femmine altri. Sull'universita' la mia esperienza di studente è stata quella di assoluta trasparenza nonostante fosse una facoltà a netta prevalenza femminile. Quindi seguivo le lezioni, ma non ho mai vissuto le cose più importanti extrauniversitarie (cazzeggi vari nel piazzale dell'uni, serate nei locali... ). Le ragazze che conoscevo si sono laureate un anno prima di me. Devo dire che non ho riscontrato favoritismi verso le ragazze durante l'esame se magari indossavano una scollatura un po' più profonda o una gonna un po' più corta.

    RispondiElimina
  11. Dire che una bambina alle elementari e alle medie è favorita nei voti in quanto bambina, mi sembra una sciocchezza bella e buona.
    I maestri vanno spesso a simpatie e antipatie, ma dipende più dal caso singolo che non dal sesso.
    Idem per quanto riguarda le scuole superiori, considerato che la maggior parte del corpo docente italiano è costuito da professoresse. Pensate che una docente 50enne madre di famiglia, possa essere sensibile al fascino delle 16enni in leggins? Dubito...
    So di casi di ragazze che all'università sono state favorite dai professori che dicevano loro in anticipo le domande dell'esame, ma si trattava di casi singoli. Da me non c'è mai stato alcun favoritismo perchè i miei docenti erano tutti seri, non dei 60enni che si illudevano di piacere a una 22enne...

    Concordo totalmente invece con la parte finale.
    A una donna per avere successo con l'altro sesso, basta essere donna. A parte casi di racchie mostruose o di pare mentali sulla verginità ereditate dalla famiglia o da qualche prete, la vita sentimentale di una donna è una lunga e costante discesa a partire dall'adolescenza. Si può fare più irta intorno ai 30 anni, ma lì dipende da cosa cerchi (LTR o ancora ONS coi bellocci) e da come ci arrivi ai 30 anni.
    A un uomo invece per avere una vita sentimentale decente sono richiesti il triplo degli sforzi.
    Un leggero sovrappeso, che a certe donne sta anche bene perchè le rende meno androgine e più femminili, per un uomo è bandito perchè significa faccia gonfia, grasso sul petto e maniglie dell'amore.
    Il trucco, che maschera molti difetti della pelle, per gli uomini non esiste. Una donna con una pelle del viso non uniforme, si trucca e diventa gradevole. Un uomo con la pelle del viso non uniforme, si aggrappa.
    Una donna che vuole avere un bel fisico fa un po di corsetta, solleva manubri da 2Kg e ha risolto. Un uomo che vuole avere un bel fisico deve sottoporsi ad allenamenti strazianti e sollevare bilanceri da 200Kg.

    Che vogliamo farci...la natura ha programmato il sesso maschile e il sesso femminile in questo modo.
    La mia gatta 2 settimane fa è andata in calore. Le è bastato rimanere comoda sul terrazzo a miagolare per richiamare a sè i gatti di mezzo quartiere, mentre i 6 gatti maschi che la corteggiavano sono dovuti arrivare fino a qui, arrampicarsi sui rami, saltare sul tetto, azzuffarsi fuorisamente tra loro, e alla fine solo 2 di loro hanno fatto centro. Gli altri 4 sono rimasti a guardare impotenti.
    C'est la vie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli scoiattoli sono malvagi4 giugno 2020 00:36

      Ciao, spero di non essere irritante nella mia risposta, vorrei solo una dialettiva costruttiva, ma se fossi fuori luogo dillo pure che non mi offendo :D

      Trovo che il tuo commento sia davvero molto interessante, da sfigata quale sono non posso parlare riguardo le relazioni, ma devo ammettere che mi diverte davvero tanto vedere quanto valga la regola del "il giardino del vicino è sempre più verde" riguardo la forma fisica tra i due sessi. Dalla parte femminile non immagini quanto sia invidiato l'effetto del testosterone maschile, che permette agli uomini di poter mangiare maggiori quantità di cibo (soprattutto se sotto massa) e riuscire a mantenere una bassa percentuale di grasso, mentre noi ci sbattiamo fra digiuni, rinunce alimentari (non ricordo l'ultima volto in cui ho mangiato più di 50gr di pasta in una settimana :'D), e ore di pallosissimo cardio per bruciare quelle poche calorie ingerite (sia mai fare troppi pesi per aumentare il metabolismo basale, altrimenti si è poco femminili; anche se io me ne frego e lo faccio lo stesso). E boh, è davvero simpatico vedere come una parte invidia l'altra mistificandone i pregi e oscurandone i vantaggi, per quello che può essere mi ha davvero strappato una risata

      Spero di non essere andata fuori argomento e di aver dato dei punti di vista che potessero essere almeno un minimo interessanti :D

      Elimina
    2. Gli scoiattoli sono malvagi4 giugno 2020 00:57

      Mi sono dimenticata di aggiugere che sono assolutamente pro al trucco per uomini, sono appasionata di make up artistico e i ragazzo truccati sono meravigliosi, degli angeli; inoltre avendo sofferto di acne so che aiuto possa dare un po' di correttore nel momento giusto, e mi dispiace molto che, per stupidi preconcetti, i ragazzi non possano attingere a questa possibilità

      Elimina
    3. Dave: Con la mia esperienza delle elementari ovviamente non stavo ponendo l'attenzione sui voti, ma sul fatto che se tratti più rigidamente i maschietti e li colpevolizzi, li rendi insicuri e li allontani dallo studio. Mi pareva di essere stato chiaro su quel punto. Alle scuole superiori ho notato "due pesi e due misure" nei confronti delle ragazze e in questo caso sì che anche il voto ha importanza perché il voto con cui si esce dalle superiori concorre al processo di scegliere la facoltà universitaria o di trovare il lavoro migliore (anche nei concorsi pubblici). Se tu questi favoritismi nelle scuole superiori non li hai visti mi fa piacere, e mi auguro che questo atteggiamento di neutralità sia sempre più diffuso nelle scuole italiane, ma nel mio caso c'erano. In ogni caso non mettermi in bocca cosa che non ho detto né ho pensato, cioé che i favoritismi delle scuole superiori siano dovuti ad attrazioni sessuali o a fascino (tu parli della scollatura di una studentessa), non ho mai scritto quella roba: ho scritto semplicemente che da parte dei docenti c'è un atteggiamento più rigido e punitivo verso gli uomini e più comprensivo verso le donne. Ora, mi pareva che fosse evidente che ciò è dovuto alla cultura, non a presupposte seduzioni da parte delle ragazze. Una cultura diffusa che descrive le donne come "più buone" o "ben intenzionate" e quindi valevoli di comprensione, mentre gli uomini come "svogliati" o comunque da non comprendere, ma da punire per i propri sbagli.
      -Kollok-

      Elimina
    4. Gli scoiattoli sono malvagi: attenzione alla credenza che gli uomini possano mangiare quello che vogliono, che è falsa. Innanzitutto considera che se uno è "sotto massa" stai parlando di un "bodybuilder" non di uno che fa semplicemente palestra. Cioè di qualcuno che fa allenamenti particolarmente pesanti, in primo luogo (davero piacerebbe anche a te massacrarti di allenamento?). In secondo luogo, quando è "sotto massa" ha un fisico con alte percentuali di grasso, non ha muscoli definiti etc., dunque per poter aver muscoli grossi da sfoggiare in futuro, li sta costruendo ora insieme ad una certa quantità di grasso. Grasso che si vedrà anche in faccia. Quindi al momento è meno attraente e sta facendo sacrifici in palestra per cogliere i frutti solo in futuro, mentre nel presente peggiora la propria estetica. Quando deciderà di finalmente diventare meno grasso, cioè andrà in fase di "definizione", dovrà mettersi a dieta e dunque privarsi di quei cibi golosi proprio come ti privi tu. Dunque non ha davvero un vantaggio. E mentre sarà a dieta, dovrà continuare ad allenarsi, sempre con i pesi anche se in modi un po' meno massacranti, ma con meno carboidrati in corpo si sentirà molto più stanco ! Aggiungo che anche durante i periodi di "massa" non si mangia tutto quello che vuole, perché appunto si vuole costruire massa e non grasso, dunque anche se l'alimentazione resta molto calorica e comprende grassi e carboidrati è tuttavia composta da molte proteine, e addirittura per molte persone risulta difficile digerire tutto, molti vorrebbero mangiare meno etc.etc. L'alternativa, per una persona che fa palestra in modo meno "serio" ma comunque utile per la salute, è quella di mangiare in modo equilibrato e di non fare periodi di massa e di definizione ma di restare più o meno sempre in buona forma, e dunque non può "mangiare quello che si vuole".

      Elimina
    5. Non voglio tramutarla in una discussione sul fitness, non è il luogo adatto e andremmo palesemente OT, ma converrai che una donna può avere un bel fisico anche mantenendo una certa morbidezza, e se vuole farsi il fisichetto tonico col sederino all'in su e le gambe snelle, non deve compiere sforzi sovrumani.
      Non mi risulta che le donne facciano 200Kg alla panca piana o aspirino a mettere 20Kg di massa magra. Non fanno testo le bodybuilders professioniste che quanto a risultati rivaleggiano coi loro colleghi uomini. Parlo di ragazze comuni che si iscrivono in palestra per farsi il fisico alla Belen.

      Un uomo invece se vuole farsi un bel fisico, lo attende un percorso tutto in salita. Avere qualche muscoletto accennato serve a poco perchè non spicchi sulla massa di secchi e diversamente magri che si vede in giro. Per avere un bel fisico, devi avere un fisico massiccio, da nuotatore, e non te lo fai nè facilmente, nè rapidamente.
      I fisici che vi fanno tanto bagnare sono frutto di anni e anni di sacrifici. Mettere 5-6Kg di massa pulita richiede 1 anno di tempo. Figuriamoci avere una montagna di muscoli....
      Si tratta di un impegno che non è minimamente paragonabile rispetto a quello di chi fa mezz'ora di cardio x3 alla settimana abbinata a 3 serie di squat per tonificare gambe e glutei.

      Elimina
    6. @scoiattoli...

      Il testosterone è il male dei mali. E' per colpa del testosterone che voi donne riuscite a istupidire gli "uomini", così da trasformarli (involontariamente) in porci mentecatti (allegoria della maga Circe).
      In assenza di testosterone gli uomini si comporterebbero esattamente come le donne: l'80% delle donne giovani o in età fertile risulterebbe insignificante; e l'ipergamia maschile sarebbe un fatto incontrovertibile.

      Non a caso, talune MTF (uomini in cura con ormoni femminili) benedicono la carenza di androgeni; di contro, invece, taluni FTM (donne ìn cura con ormoni maschili) maledicono di brutto il testosterone perché 'incapaci' di gestire senza frustrazioni la veemenza del desiderio sessuale.

      E' il testosterone che accende i circuiti neuronali in grado di sensibilizzare l'occhio erotico dell'essere umano, che è cosa ben diversa dall'occhio estetico. L'occhio erotico è capace di vedere la 'bellezza' autentica di una donna, cioè quella che si collega alla fertilità (vantaggio evolutivo) estrapolandola anche da un dettaglio (non so, una bella pelle femminile messa in risalto dalle gambe) mentre l'occhio estetico, no! L'occhio estetico non si accontenta del dettaglio, cerca l'armonia generale (il che è più difficile): insomma, è grazie al testosterone l'asta virile può alzarsi anche con donne che non sono fotomodelle. Le femministe, non capendo nulla di sessualità maschile, aborrono questa caratteristica della sessualità maschile. Parlano di oggettificazione della donna, sbagliandosi: non viene oggettificato proprio nulla, ma viene sessualizzata una persona senza deumanizzarla. Non per niente, un incel soffre per mancanza di una partner, no di non poter stuprare a destra e a manca le donne perché la legge glielo impedisce.

      Elimina
    7. Le donne non hanno la minima idea di cosa significhi costruire un fisico.
      È un "lavoro" a tutti gli effetti per un uomo, mentre le donne soltanto facendo qualche cazzata in palestra e qualche rinuncia a tavola riescono comunque a raggiungere gli obiettivi estetici prefissati.
      Porca miseria fatela voi una fase di massa a 4000 kcal pulite tutti i giorni, per poi, in definizione, stare vicini agli 0 carb il tutto continuando ad alzare pesi (pesi veri, non i manubri rosa da un kg).

      Elimina
    8. @Dave
      Circa il paragone dei gatti, osserverai che sará sempre la Natura a consentire che il gatto maschio possa infischiarsene dei cuccioli nati e andarsi a trombare un'altra gatta in calore. Se poi si un gatto scontra con altri gatti, nessuno gli dirá che è violento; insomma la sua vita è diversa da quella di una gatta ma è compensata da altri vantaggi, come la propria libertá. Non come sta accadendo per gli esseri umani, dove i diritti sono stati forzati tutti da una parte e i doveri tutti dall'altra.

      Elimina
  12. Articolo eccellente, complimenti, condivido tutto. Sarebbe altresì interessante fare un articolo anche sulle notevoli disparità relative alle morti su lavoro tra maschi e femmine...altra realtà statistica che renderebbe ridicola ogni lamentela femminista odierna che piagnucola incolpando a priori il presunto maschio oppressore brutto e cattivo...cercando in tutti i modi di nascondere le verità scomode.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quel paragone è stato fatto, in parallelo a quello sulla leggenda del gender gap

      Elimina
  13. Riguardo al discorso scolastico... Io da donna confermo che, al liceo, i prof maschi hanno sempre cercato di aiutare spiegando di nuovo, dando opportunità di rifare compiti in classe andati male eccetera. Tuttavia le prof donne dai 45 in su mi hanno fatto versare lacrime amare. Altro che favorire noi ragazze! Non avete idea di quanto sia competitiva una vecchia inacidita. Non credo che questo sia un buon articolo, preferisco quelli scritti dal redpillatore. Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie per aver raccontato la tua esperienza. Io comunque che sono uomo alle superiori ho avuto una prof donna che si è accanita contro di me (eh sì, potrei descriverla come "donna inacidita"), ma in questo caso era una cosa personale, si accaniva con qualcuno ogni tanto, sia maschi che femmine. Inn questo caso era stronza lei, ma non discriminava per il genere. Gli altri professori invece, sia uomini che donne, erano più comprensivi con le femmine e più rigidi con i maschi. Le prof donne inacidite dai 45 che ti hanno fatto versare lacrime amare ce l'avevano solo con te o anche con altre ragazze? E quale era il loro atteggiamento nei confronti dei ragazzi ?

      -Kollok-

      Elimina
    2. Ogni tanto la prof prendeva di mira anche altre ma era una cosa momentanea. Io le sono stata antipatica dal primo giorno all'ultimo. Eppure nelle sue materie (biologia prima, chimica e geo astronomica dopo)ero veramente brava. Non mi metteva voti bassi ma mi attaccava sul personale.

      Elimina
    3. allora forse era un caso di discriminazione su base personale (resta una cosa gravissima) ma non verso le donne in genere.
      -Kollok-

      Elimina
  14. "angosciati perché il tempo passa senza poter vivere veramente è totalmente improduttivo."
    Credo che questo aspetto sia il punto centrale e rappresenti la fonte di maggiore frustrazione di molti ragazzi e uomini. È stato scritto bene, i 20 anni, gli anni più belli, in cui gli ormoni sono più forti e le coetanee più attraenti. Sei giovane, nella media, sano, divertente.. eppure c'è un "male oscuro" per cui non piaci, non attrai, è tutto tremendamente faticoso e le coetanee ti appaiono spente, senza slanci, senza desiderio. Ti chiedi come sia possibile e alla fine ragionandoci su, tutti i tasselli vanno al loro posto: sei normale ma non sei bello, sei socievole ma non hai status. Ciò che tutti ormai sappiamo.
    Per quanto riguarda la vita facile o più facile di molte ragazze, ho però una mia teoria: tutte le difficoltà patite dagli uomini, in un certo senso li forgiano e li rendono più performanti. Un tizio che punta alla carriera, lo fa certo per il proprio ego, ma anche perchè inconsciamente sa che ciò gli permetterá di attrarre piú donne. Ancora al giorno d'oggi è pieno di uomini che eccellono in settori ambiti dalle donne, non per la cazzata delle quote rose e dell'eterna vittimizzazione della donna come vorrebbero le femministe, ma proprio perché per gli uomini è più difficile emergere e attrarre e la "vita difficile" rende anche piú competitivi, più bravi.
    Basti pensare alla musica, i più bei testi, quelli più profondi e poetici sono stati scritti da uomini. Molte canzoni cantate da donne sono scritte da uomini. Perchè mediamente noi viviamo difficoltá che loro neanche immaginano, inoltre se un uomo emerge attraverso la musica, di punto in bianco guadagnerá un'infinità di punti in status.
    In sostanza, per piacere noi uomini dobbiamo fare, a loro basta essere, per loro è un vantaggio ma anche un limite.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti stai pericolosamente bluepillando.
      Meglio se ti ricalibri.
      Le difficoltà in fase adolescenziale causano danni che si pagano da adulti (è scientificamente provato).
      Se fosse vero quello che dici gli africani sarebbero i top performer in ogni campo...

      Elimina
    2. Hai ragione. Il tuo è il commento più completo che abbia mai letto. Solo questo commento meriterebbe un'articolo a parte con tanti commenti.

      Elimina
    3. Teoria interessante. I risvolti di questa teoria sono comunque che in questa società un uomo deve sempre farsi il mazzo a causa della competitività. Se ti siedi un attimo sei finito. Per uno che raggiunge il successo ce ne sono mille che si sono fatti il mazzo ma sono arrivati secondi, terzi, millesimi. Per questo ci sono tanti uomini depressi, ansiosi, che tentano il suicidio, o che si ritirano fuori dalla società (tipo Hikikomori).
      -Kollok-

      Elimina
    4. Anonimo 9.24
      Non penso proprio di essermi blupillato, ora non è che ogni cosa che si dice sia riconducibile all'una o all'altra scuola. Ho semplicemente provato a formulare una mia teoria, come parlare di fibre muscolari bianche e rosse e del perché la loro diversa percentuale favorisca uno sport piuttosto che un altro, per dire..
      Discorso africani non c'entra nulla, non parlo di persone che muoiono di fame nella povertà assoluta, ma che allenarsi a risolvere i problemi, trovare soluzioni rende appunto più performanti. Come mai i laureati italiani all'estero in molti casi fanno carriera? In parte può dipendere dal fatto che provengono dalla realtà italiana, in cui spesso ti trovi a barcamenarti nel caos più totale con poche risorse. Sempre per massimi sistemi, una ragazza cura principalmente il corpo, se anche diventasse una dirigente le cambierebbe poco sul piano attrattivo, un uomo invece se è bello non ha problemi, ma se è normale, anche curandosi, non susciterá mai un interesse esagerato sul piano fisico, però sa che se crea status, in automatico ci saranno donne che si interesseranno a lui, questo può funzionare da stimolo.

      Elimina
    5. Io sono brutto e nemmeno socievole, pensa te come sto messo... :D

      Elimina
  15. Grazie per averlo pubblicato!
    Non ti ho scritto via email perché l'avevo cercata velocemente e non l'avevo trovata (adesso ho visto che c'è la sezione contatti, ma mi era sfuggita).
    Kollok

    RispondiElimina
  16. Vogliamo parlare di un vantaggio che hanno le donne: il rapporto con le forze dell'ordine (che sono in maggioranza maschi). Io guido una macchina sportiva, e quando sono stato fermato per controlli, ai posti di blocco, molte volte sono stato trattato con sufficienza, alle volte anche con maleducazione, nonostante non avessi fatto nulla. Ho una conoscente che guida davvero male, in macchina non rispetta nulla e davvero non ha un controllo della velocità, corre a cavolo, e ha già fatto due incidenti, io in 16 anni di carriera al volante nessuno, mi ritengo fondamentalmente prudente, o comunque sicuro. Inoltre la tipa in questione é fissa a far aperitivi e ha una vita sociale ricca fatta di uscite ai bar con giri di bevute. Una volta costretta a percorrere un tratto dove spesso ci sono pattuglie appostate le ho chiesto: "ma non hai paura dei controlli??" e lei candidamente con l'espressione di chi dice un'ovvietá mi ha risposto "ma dai, figurati, sono donna" - con questo intendendo che con lei le Forze dell'Ordine sono sempre gentili e amichevoli, e non teme proprio le multe. Ogni controllo è un'occasione per gli stessi Carabinieri di fare qualche battuta o buona impressione con la donna media, di sfruttare il fascino della divisa come status per provarci, mentre l'uomo medio viene trattato come quasi un criminale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Durante il primo week end post quarantena i poliziotti invece di disperdere i gruppi ammassati stavano ai confini del centro a chiacchierare con le tizie in minigonna...

      Elimina
    2. I poliziotti sono il cancro di sta società perché sono dei bifolchi che hanno in mano un potere che non dovrebbero avere, non ho mai sentito un poliziotto che ha scelta questa strada perché crede in quello che fa ma solo per la sicurezza economica

      Elimina
  17. Il fatto che le donne vengano pagate meno è la giusta punizione per quello che sono. Spero che il gender pay gap non venga mai colmato e che i maschi capiscano che è meglio non sposarsi per mantenere ste succhiasoldi e altro che se potessero dopo anni di matrimonio ti farebbero le corna con l'istruttore della sala pesi che a mala pena sa l'italiano e alle volte lo fanno davvero

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il gender pay gap è un'invenzione delle femministe.

      Elimina
    2. Non è vero, il gender pay Cap esiste eccome E non è un'invenzione delle femministe

      Il divario retributivo di genere è la differenza tra il salario annuale medio percepito dalle donne e quello percepito dagli uomini. Secondo l'Eurostat, nel 2014 tale divario valeva il 43,7% in Italia, a fronte di una media —nell'UE— del 39,3%.

      Elimina
    3. Anonimo disinformatore (che io avrei bannato all'istante), tu pretenderesti che una casalinga guadagnasse come un ingegnere. E saresti da pettinare con una Louisville Slugger.
      A parità di mansioni uomini e donne in Occidente guadagnano uguale.
      Solo che gli uomini non riescono a fare carriera facendo pompini al capo: a loro tocca essere creativi.

      Elimina
    4. Il divario sullo stipendio medio esiste, ma se tu avessi studiato econometria sapresti che non significa che le donne sono discriminate. Ci possono essere dei fattori correlati con l'essere donna che determinino il fatto di essere pagate meno, si chiamano "confounding factors". Ad esempio se le donne, mediamente, non volessero fare carriera e dunque facessero meno straordinari e meno sacrifici sul lavoro, per questo motivo avrebbero mediamente stipendi più bassi e meno promozioni, non sarebbe una discriminazione nei loro confronti, ma solo una conseguenza che mediamente si interessino meno del lavoro. In questo caso le donne che si interessassero alla carriera tanto quanto gli uomini riceverebbero stipendi allo stesso livello. Non sto dicendo che sono certo che la discriminazione in generale non esista, sto dicendo che queste statistiche non dimostrano niente e che ci vorrebbe uno studio econometrico che prenda in considerazione altri fattori come "livello di impegno" (difficile da misurare), "numero di ore di straordinario" (un proxy per l'impegno, ma influenzato purtroppo anche da altri fattori), e capacità effettiva (anche questa difficile da misurare oggettivamente). Come vedi il discorso è complesso, molto. A livello aneddòtico (e dunque non valevole come statistica) ho osservato per certi lavori discriminazioni negative nei confronti di donne, ad esempio in un ufficio di ingegneria le donne erano meno pagate anche quando più brave dei loro colleghi uomini e meno "promosse" in ruoli di comando anche se più in gamba. In altri ambienti ho osservato discriminazioni negative nei confronti degli uomini, ad esempio in un'azienda di consulenza di statistica i capi progetto erano sempre donne anche se incompetenti perché il CTO si fidava di loro e sapeva che non l'avrebbero mai contraddetto mentre temeva i sottoposti maschi molto più preparati di lui (e più preparati delle donne) in quella disciplina. Ho notato anche altre discriminazioni più subdole, tipo lo studio di professionisti che assume solo donne perché teme che gli uomini, una volta imnparato il mestiere, gli aprano studi concorrenti a poca distanza.

      Elimina
    5. Anonimo5 giugno 2020 00:25

      Non è vero, il gender pay Cap esiste eccome E non è un'invenzione delle femministe

      svegliati, il gender gap NON esiste per legge. Le statistiche vanno lette a cominciare dal metodo di rilevamento

      Elimina
    6. Ammetterai che la tua risposta è molto più informata del semplice il divario salariale non esiste perché è un'invenzione delle femministe. Poi possono benissimo esserci dei fattori di disturbo, ma è un fatto che nel privato certe volte a parità di mansioni il salario femminile è minore di quello maschile. Se permetti mi pare molto strano che non esistono analisi econometriche che riescano a confermare o smentire l'esistenza del divario salariale. Sembra invece esserci un consenso a livello di ricerche internazionali sull'esistenza della discriminazione salariale. Pillola Rossa va bene ma i fatti sono fatti.

      Elimina
    7. @Anonimo5 giugno 2020 11:51

      Non sono esperto di "gender studies" (che una volta si chiamava in modo meno ambiguo "gender economics") e non so dirti se ci sia qualche studio econometrico che dimostri davvero qualcosa sul gender gap. Probabilmente sì, almeno per qualche paese del mondo dove esiste davvero, ma non so se ci siano studi che la provino, ad esempio, nella Milano del 2020. Non è il mio ramo e non ci ho speso molto tempo sopra, l'unica cosa valida che posso dire è che citare la statistica nuda delle semplici differenze di salari non significa dimostrare una discriminazione. Non escludo comunque che ci possa essere discriminazione, però non è quella statistica che lo dimostra. Una mia amica fa la ricercatrice in ambito economico sui gender studies e i pochi paper che ho letto quando mi diceva "leggiti questi" erano veramente deboli dal punto di vista statistico (leggasi: scelta arbitraria delle variabili con argomentazioni non convincenti, modelli in cui la correlazione non significava causalità, missing variables etc.). Quei pochi studi mi sembravano baggianate. Ma non significa che non ci siano studi più affidabili. "fidarsi" di chi ci lavora non è la scelta giusta: la mia amica era convinta invece che quelle pubblicazioni fossero ineccepibili, dopotutto se aveva scelto quel ramo di ricerca era perché riteneva che le donne fossero un po' sfruttate in tutto il mondo e abbassava il senso critico di fronte a ricerche che confermavano le sue opinioni. Data la situazione culturale odierna, i journal pubblicano solo paper che mostrano una qualche ingiustizia nei confronti delle donne, e dunque è più difficile trovare pubblicati studi "scomodi". E chi si dedica a quel ramo, parte già col proprio bias. Per questo credo che per saperlo davvero dovresti studiare econometria - studiarla bene però, a livello di ricercatore - e passare in rassegna gli studi tu e farti un'idea...

      Elimina
    8. @Anonimo 11:51

      Sinceramente non capisco come si possano passare certe menzogne (bacchetta sulle dita del Redpillatore): se le donne fossero pagate meno per ottenere gli stessi risultati degli uomini le aziende assumerebbero solo donne (obiezione già suggerita dal Redpillatore stesse a proposito dell'argomento).
      Viceversa molte donne servono solo a decorare gli ambienti di lavoro maschili, ed è normale che le piante ornamentali abbiano un salario inferiore a chi tira avanti la baracca.
      Un esempio di lavoro molto ben retribuito è l'ingegnere petrolifero (lavoro su piattaforma): fino a 20mila dollari/mese (si rischia la vita ogni minuto che passa). Donne nel settore? Forse l'1%.
      Altro lavoro ben retribuito del quale non si conoscono le statistiche: la troia. Uomini nel settore? Forse l'1%.

      Il divario salariale NON esiste se non nella propaganda femminista. Fine della discussione.

      Elimina
    9. Il divario salariale dipende da molti fattori che andrebbero tutti calcolati in modo indipendente (sicuramente qualcuno lo avrà fatto suppongo). 1. Le donne scelgono spesso impieghi in settori come la cura delle persone ecc che sono poco retribuiti 2. Le donne scelgono se possono orari part-time per star dietro alla famiglia. 3. Le donne mediamente hanno meno spinta a fare carriera (tendono ad essere più gregarie anche se magari lavorano molto) 4. Ci sono lavori ben retribuiti (penso al trasfertista che viaggia mezzo mondo compresi paesi molto pericolosi) per cui nessuna ditta assumerebbe donne (provate a mandarle su un impianto in un paese islamico ad esempio). Peraltro si tratta di lavori che poche donne desiderano fare (anche pochi uomini a dire il vero, se non fosse per lo stipendio).
      Tutto questo porta le retribuzioni femminili ad essere mediamente inferiori a quelle maschili. Non credo però che a parità di impiego e di livello vi sia particolare differenza salariale. C'è invece un differenziale notevole nelle opportunità di assunzione. Ricordo benissimo quando ai colloqui mi chiedevano "ma lei signorina prevede di sposarsi? (sottinteso e di avere figli ?)" Ed io rispondevo (cercando di apparire convincente) : "assolutamente no".
      Capisco che per le aziende non sia un affarone, ma qualcuno i figli li deve pur fare!

      Elimina
    10. I figli li fanno le immigrate (quelle poche, l'80% sono maschi) alle quali per ragioni culturali la carriera non interessa.

      Ma non divaghiamo: a parità di impiego e mansioni il divario NON esiste perchè il compenso è stabilito a norma di legge (in Italia).
      Altrove è stabilito in base alla produttività, e dunque c'è poco da discutere.

      Quanto ai colloqui di lavoro, a me li hanno fatti per il 90% donne (che non avevano la minima idea del lavoro in sè ma essendo laureate in psicologia o scienza della fuffa o economia e commercio cos'altro potrebbero fare se non colloquiare?).

      I figli qualcuno deve farli ma la natura ha stabilito un range ottimale per tale operazione e tale range è 17-22 anni.
      E' chiaro che alla femmina interessata al cazzosello la faccenda risulta scomoda (stupidamente: avrebbe dei nonni giovani da usare come babysitter). Nemmeno a 24/25, terminati gli studi, li vuole fare (deve agganciare il cazzosello lavorativo). Quindi Erasmus/master sì ma gravidanza no (considerato che durano più o meno lo stesso -i mesi critici).

      Questi sopra sono dati. Quanto alle opinioni, come si sa ognuno ha le sue.

      Personalmente mi andrebbe bene stare a casa a fare il mammO mentre la mia compagna lavora per mantenermi (se evitasse di spompinare il capo, meglio). Ma una donna simile va creata in laboratorio.

      Oh, by the way, se avete seguito i tg in questi mesi avrete notato le CENTINAIA di ricercaTRICI all'opera nei laboratori covid/non covid. I loro colleghi uomini fanno lo stesso lavoro nel privato guadagnando il triplo senza andare in tv. Li ha costretti qualcuno?

      Elimina
    11. Se c'è un contratto collettivo di lavoro che stabilisce i minimi salariali il divario di guadagno non può esistere (in una vertenza oltretutto si vincerebbe facile). Il problema è che le femministe guardano il netto in busta, che può variare per mille motivi (detrazioni, assegni familiari, scatti di anzianità). L'idiozia poi è non considerare il full time o il part time. Raramente il netto di un part time a 20 ore è la metà esatta di un full time a 40 perché le tasse incidono in maniera diversa (oltretutto dovrebbe essere più alto in rapporto lo stipendio part time). Ma il lordo sì, sarà esattamente la metà, è la legge. Quindi in sostanza mi sembra una storpiatura bella e buona e pretestuosa per fare sempre e comunque le vittime.

      Elimina
    12. @ anonimo 5/6 16:15
      Molto intelligente quelli che dici. Sono colpita! Se i figli li devono fare solo immigrate 17-enni non lamentarti poi, se quando sarai vecchio, in Italia sarai rimasto l'unico italiano.
      Ci sono tante donne italiane che vorrebbero figli (o più figli) e per tanti motivi (soprattutto il lavoro) non possono farne. Ad alcune starebbe anche bene fare le mamme e basta, ma chi le mantiene, tu? Il cazzosello di cui parlate c'è solo nella testa tua e di altri che scrivono qui. Forse perché è il vostro di sogno. Ma non è il sogno di una donna.
      Ah, per inciso, a me i colloqui li facevano sempre degli uomini, ma forse perché erano lavori molto tecnici. Prova quei lavori lì e vedrai che saranno ingegneri e non psicologhe a farti il colloquio.

      Elimina
    13. @at Gino. Anche io ci ho messo un po' a capire come potessero sostenere di avere retribuzioni minori a parità di mansioni, esistendo i CCNL. Poi ho capito che quello che lamentano è che per svolgere la stessa mansione un uomo abbia un inquadramento maggiore. Per esempio metalmeccanico livello 6 invece che 5, sparo a caso per rendere l'idea. Cosa che non saprei dire se sia vera o no, guardando la mia realtà lavorativa dire di no, ma in generale non è semplice dimostrarlo in un senso o in un altro.

      Elimina
    14. quindi questo è tutto falso ?

      siamo tutti vittime di una cospirazione ?

      https://www.repubblica.it/dossier/cronaca/gender-gap-le-donne-presentano-il-conto/2020/01/09/news/battaglia_sul_salario_tra_uomini_e_donne_la_corsa_non_e_alla_pari-244248228/?awc=15069_1591609777_6f465c0644091e20c4dac557bac442e2&source=AWI_DISPLAY

      Elimina
    15. Ragazzi il gender pay gap esiste per il semplice motivo che STATISTICAMENTE le donne prendono di meno PERCHÈ A DIFFERENZA DEGLI UOMINI VENGONO ASSUNTE CON CONTRATTI PIÙ SFAVOREVOLI. Ovvio che per la legge non esiste il gender pay ma se io assumo solo donne part-time e uomini full-time è logico che c'è una differenza salariale media

      Elimina
    16. @Feltrino:

      menzogna assoluta.
      Anzi, a voler fare i pignoli sono più le donne assunte per fare tappezzeria che gli uomini pagati per non fare un cazzo dalla mattina alla sera (politica esclusa - e pure lì si nota il fondamentale contributo delle femmine all'interesse del paese).

      Un esempio per tutti: quante donne in cantiere? Quelle rare che ci stanno sono architette o ingegneri e sospetto prendano qualche euro di più del rumeno che impasta la calcina (certo, lui poi pareggia facendo il doppio lavoro in nero e spacciando, ma fa parte dello spirito imprenditoriale).

      Elimina
    17. Attenzione, non copincolliamo gli esempi dall'America, dove lo stipendio è in gran parte contrattato singolarmente.
      In Italia NON esiste gap salariale. Il che non significa che il gap salariale per genere non esista: significa semplicemente che è più subdolo. A parità di mansioni lo stipendio è uguale, ma se per la stessa mansione un uomo ha un livello di inquadramento più alto, ecco che ho realizzato un gap salariale pur rispettando formalmente il contratto di lavoro (non posso pagarti di meno ma ti sottoinquadro). E sì, a dispetto di cosa dice quest'anonimo, esistono in alcune aziende reparti composti da SOLE donne (anzi, favorite dal datore perché non hanno raffronto con gli uomini) sottoinquadrate, quando va bene solo di un livello. Poi poche se ne accorgono perché in genere si tratta del secondo stipendio a casa, ma il sottoinquadramento femminile (sottoproblema più generale del sottoinquadramento in Italia) esiste.

      Elimina
    18. @Anonimo 18:54

      tra una tua mistiFICAzione e una mistiFICAzione precedente non so cosa sia peggio... hai tenuto conto del reddito da prostituzione che è al 99% femminile e clamorosamente in nero (anzi, afroamericano per non offendere i perbenisti)? E il reddito da spompinamento dei superiori / quote rosa imposte l'hai calcolato?

      Elimina
    19. Anonimo10 giugno 2020 18:54 hai azzeccato la situazione. in USA esiste il gender pay gap, da noi esiste il gender level gap (o sottoinquadramento).

      peraltro se vai al sud, sottoinquadrati sono pure gli uomini (come il sottoscritto).

      Elimina
    20. Al sud volete fare tutti i dirigenti senza che ci siano le aziende da dirigere.
      Dai che 'o sole 'o mare e 'o viento sono gratis...

      Elimina
  18. Il problema del diverso trattamento degli alunni maschi nelle scuole (specie alla primaria) è un problema largamente dibattuto anche a livello internazionale. Diciamo che i maschietti tendono a doversi muovere di più e ad apprezzare lavori attivi e esplorativi, mentre le femmine tendono ad essere più tranquille e passive e quindi sono più gestibili dalla maestra. Inoltre le bambine riescono meglio nelle attività di tipo linguistico mentre i maschi hanno migliori potenzialità a livello matematico e visuospaziale. Anche se le femministe ti mangiano se lo dici, tali diverse predisposizioni emergono in tutte le indagini internazionali e sembrano indipendenti da fattori culturali. Ovviamente le femministe sostengono che si tratti solo di problema culturale. Io ritengo invece che il cervello maschile e femminile siano mediamente un po' diversi. Ciò non impedisce ovviamente che vi siano donne dotate di ottime capacità logico-matematiche o uomini più portati per le lingue. La scuola italiana, con l'enorme risalto che dà alle materie umanistiche, specie nel primo ciclo, avvantaggia pertanto un poco le femmine. Tra l'altro spesso le docenti elementari di matematica, per scarsa predisposizione alla materia, faticano a riconoscere le migliori abilità dei propri alunni rispetto alle alunne. La cosa migliora però nei gradi di istruzione superiore.
    Sono pertanto d'accordo sulla prima parte dell'articolo. Non lo sono invece sulla seconda. In questo blog si dimentica spesso che, per lo stesso concetto di media, il 50% delle donne è sotto la media estetica. Le donne non belle non hanno tutti quei vantaggi negli studi, nel lavoro, nella vita sociale ecc. Anzi, le donne brutte si trovano a dover affrontare la competizione con le donne più belle (che vengono aiutare da molti uomini) e devono faticare il doppio per ottenere quello che hanno. Credo che meritino un po' più di rispetto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cit. "In questo blog si dimentica spesso che, per lo stesso concetto di media, il 50% delle donne è sotto la media estetica. Le donne non belle non hanno tutti quei vantaggi negli studi, nel lavoro, nella vita sociale ecc. Anzi, le donne brutte si trovano a dover affrontare la competizione con le donne più belle (che vengono aiutate da molti uomini) e devono faticare il doppio per ottenere quello che hanno."

      Quanta verità... ti farei un applauso!

      Personalmente non dico che non ci sia un po' di vero nelle di lamentele di questo articolo, in particolare sul fatto che ai maschi si richiede in certi ambiti un atteggiamento più proattivo. Però, a mio parere, alcune sono frutto di una visione di parte, che da per scontato i vantaggi manco tanto nascosti dell'essere uomo. Talvolta mi viene da pensare che questo accada perché molti che scrivono qui sono figli unici o cmq non hanno avuto sorelle.

      Premettendo che ciò che dirò riguarda il mio vissuto di poco più che ventenne una ventina di anni fa, ho osservato le seguenti cose, che non so se tra chi ha venti anni o poco più oggi siano venute meno:
      - ragazze che non potevano (e NON che non volevano) usare la macchina di famiglia. Le motivazioni erano "sei negata per la guida... l'ingegnere che ti ha dato la patente era un incompetente" oppure "ci sono i mezzi pubblici e cmq una donna uno che le da un passaggio lo trova sempre" (ammesso e non concesso che sia vero, NON è il caso di abusarne...)
      - ragazze a cui si esige di collaborare alla vita domestica (pulizie, spesa quotidiana), mentre ai fratelli maschi non viene richiesto
      - ragazze a cui è stato proibito di andare in Erasmus, con la scusa ufficiale del "costa troppo, non ce lo possiamo permettere" (sospetto che era anche perché non finissero per essere "concupite"), cosa che non ho mai visto negare ai maschi. Che poi molti di meno volessero andare in Erasmus è pure vero, ma era una scelta loro
      - ragazze a cui veniva vietato andare in vacanza con il boyfriend (che talvolta coglieva la scusa per mollarla) o addirittura con amici fino a quando la vacanza non se la sono potuta pagare di tasca loro

      Queste discriminazioni esistono ancora, o solo tra le famiglie di immigrati? Oppure non le vedete perché non avete mai avuto a che fare da adolescenti quotidianamente con una coetanea? Insomma, vi invito a rifletterci e, se vi va, a rispondere.

      Elimina
    2. Anonima quello che tu dici è vero, devo dire però che questi usi e costumi riguardavano soprattutto le famiglie del Mezzogiorno, dove il padre di solito si ergeva a baluardo della moralità e rispettabilità della figlia, cercando al contempo di "istruirla" a diventare una perfetta donna di casa. Questo però avveniva sia che la ragazza fosse bella o brutta. Il problema è che ciò ha prodotto nelle donne un desiderio di risarcimento per quello che il padre ha fatto passare loro e ci vanno di mezzo gli uomini incolpevoli. Da qui a pensare di essere in credito verso la vita il passo è breve, andando ad aumentare così la selettività nei confronti degli uomini. Oppure queste donne vivono l'adolescenza a 40 anni.

      Elimina
    3. Anonima 21.54
      Le discriminazioni di cui parli sicuramente sono esistite e tutt'ora esistono anche se in misura minore e come detto da Gino, sono più diffuse nel Sud Italia, però c'è anche da dire che la "parificazione" tra uomo e donna voluta dalla società, ha ulteriormente ampliato i vantaggi femminili. Al giorno d'oggi a ben poche ragazze è richiesto di essere brave casalinghe, ti assicuro che molte non sanno nemmeno cucinarsi un piatto di pasta. Le ragazze girano con la macchina comprata dai genitori, fanno vacanze con amiche, una ragazza dal medio in su ha l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda le possibili esperienze.
      Tra l'altro ricordo i tempi della "cumpa", ovviamente con una netta maggioranza di uomini, in cui la ragazza era vista come bene prezioso, a volte c'era chi andava a prenderle a casa, quando si andava in giro mai che prendessero l'auto una volta (per inteso non era colpa loro, eravamo noi ragazzi ad opporci seguendo una sorta di codice cavalleresco).
      Poi magari le stesse ragazze nemmeno ti calcolavano e avevano mezze storie più o meno segrete con bellocci/fighi/mezzi tossici o vandali. Per non parlare dei luoghi di lavoro prettamente maschili, in cui da uomo faticavi ad inserirti ed essere invitato, mentre una assunta da un mese scoprivi che era ripetutamente invitata.
      Infine come non pensare ai confronti che facevo a 20 anni tra me (o qualche mio amico) e qualunque altra ragazza di mio pari livello. Spuntava sempre con qualcuno nuovo o aveva nuove opportunitá mentre tu non sapevi dove sbattere la testa.

      Elimina
    4. @infiltrata
      i cervelli maschili e femminili sono anche un po' diversi nelle attività motorie.
      Non è solo una questione di muscolatura, ma è proprio una capacità di elaborazione del cervello in ambito motorio.

      La cosa curiosa è che con le abilità di fino delle mani (dove non è richiesta forza) non c'è molta differenza (anzi negli scimpanzé le femmine sembrano essere superiori). Tutto cambia se è richiesta anche un minimo di forza: ad esempio, colpire con una racchetta una pallina. No che le donne non siano brave ma, mediamente, gli uomini hanno più reattività, intuito nel colpire, e capacità balistiche superiori. Probabilmente c'è un'antica impronta attitudinale nel cervello dei maschi.

      Insomma, spesso si tende a mettere in risalto (magari a ragione) l'intelligenza verbale vs intelligenza spaziale, ma (e questo è un mio parere personale) la sostanziale differenza nei bambini è messa in risalto dalle abilità linguistiche che spiccano di solito nelle bambine e nelle abilità motorie che spiccano invece nei bambini.

      Elimina
    5. Verissimo, anche a livello motorio c'è differenza. Queste differenze andrebbero studiate senza pregiudizi perché sono molto interessanti. Hanno sicuramente una base evoluzionistica. Al contrario sulla motricità fine le donne non sono affatto svantaggiate, anzi, avendo mani e dita più piccole riescono a compiere lavori molto delicati.

      Elimina
    6. Osservatore Romano5 giugno 2020 15:13

      @Infiltrata

      sono STATE STUDIATE. Da anni.
      Il fatto è che per conoscere i risultati di tali studi bisogna ricorrere a quell'attività poco praticata nota come LEGGERE, e quell'altra ancora più rara chiamata COMPRENDERE.
      Gratuite entrambe visto che le biblioteche pubbliche sono presenti ovunque, persino nei contesti più disagiati.

      Per i coglioni di passaggio è più facile venire sul blog a vomitare cazzate da bar perchè documentarsi, a quanto pare, è un'attività riservata alle élite...

      Elimina
    7. @Gino ed Unutente: grazie delle vostre risposte.

      Ritengo che molte delle "storture" a cui avete fatto cenno qui ed in altri commenti potrebbero essere contenute (e qui si ritorna in tema con il post iniziale di Infiltrata) se TUTTI, indipendentemente dal sesso di appartenenza, ci facessimo meno influenzare dalla famosa triade LMS e ci focalizzassimo di più sui comportamenti delle persone con cui abbiamo a che fare. Se entro la terza, max quarta uscita, la lei con cui si esce non si fa avanti per contribuire alle spese, oppure pretende di essere sempre presa a casa pure quando non ha senso, dovrebbe scattare un bel campanello di allarme. Invece, in presenza di L elevato, troppi uomini stentano a vedere cosa c'è dietro a certi comportamenti, a pensare che lei se lo possa permettere e che, se non ci si mostra disponibili, lei prenderà il largo per un altro. Allo stesso modo noi donne non dovremmo mai tollerare, ad esempio, buche ripetute date senza spiegazioni plausibili o altri sgarbi solo perché "uno così bello/ricco/famoso chissà quando lo ritrovo".
      Quando però l'ho fatto presente in questa sede o altrove, mi si è replicato che tanto il comportamento di una singola persona è ininfluente ai fini della situazione generale. Bah...

      Elimina
    8. Anonima 21.55
      Invece, in presenza di L elevato, troppi uomini stentano a vedere cosa c'è dietro a certi comportamenti, a pensare che lei se lo possa permettere e che, se non ci si mostra disponibili, lei prenderà il largo per un altro"
      Verissimo. Questo purtroppo è un credo molto diffuso tra molti ragazzi e uomini nella media, propugnato anche da vari PUA.
      Deriva soprattutto dalla personale insicurezza, dal non avere occasioni e dal martellamento mediatico.
      Ci sono uomini che spendono un sacco di soldi in regali e regalini, perché credono che sia il modo giusto di comportarsi, cercando di essere super disponibili e poi la tizia in questione li cornifica con il primo belloccio arrogante che non le paga nemmeno un caffè.
      Per il resto, credo sia comunque utile comportarci come riteniamo giusto senza seguire la massa. La massa sicuramente non seguirá noi, però avremo forse una piccola possibilitá di trovare nel mucchio qualcuno che la pensa come noi.

      Elimina
    9. @ Anonima
      Imparare a farsi rispettare è importantissimo nella vita in tutti i campi. Purtroppo è difficile e andrebbe imparato da piccoli. Ma i bambini vengono cresciuti in situazioni molto protette (soprattutto negli ultimi decenni, ma vale anche per tanti quarantenni). Così non imparano a difendersi e a farsi rispettare. In tal caso bisogna imparare da adulti. È fondamentale se non si vuole essere "una merdaccia" per tutta la vita. Quando ero ragazza sono spesso rimasta male perché ragazzi miei pariestetici (o anche un po' peggio) avevano degli standard altissimi riguardo alle ragazze e disprezzavano le tipe semplici come me. Ovviamente non battevano chiodo, ma per reazione alzavano ancora di più le pretese, come se cercassero una specie di rivincita. Qui si nega sempre l'ipergamia maschile, ma essa esiste, eccome! Però era anche colpa mia, io avevo bassissima autostima e perciò cercavo la loro approvazione. Ciò mi rendeva alla loro mercé. Se li avessi trattati come rifiuti umani (come facevano le altre), sono quasi certa che mi avrebbero trovato attraente. La realtà è che la gente ti vede come ti vendi e quindi bisogna tirarsela, anche se è un comportamento che ti ripugna. Io ho cominciato ad essere trattata con rispetto dalle persone quando ho iniziato a disprezzarle quasi tutte. È una cosa molto triste, ma è così.

      Elimina
    10. @Anonima 5 giugno 2020 21:55
      sono d'accordo con te.
      -Kollok-

      Elimina
    11. @Infiltrata

      vedi di non sparare minchiate: come riportato nell'articolo sull'app criminale, gli uomini accetterebbero un contatto da 6 donne su 10
      le stesse tonneh 1 uomo su 20.

      Elimina
    12. @Unutente, Infiltrata e Kollok: grazie ancora per le vostre risposte.

      Riallacciandomi al post di Infiltrata, confermo la sua affermazione riguardo al fatto che l'ipergamia maschile esiste, o perlomeno esisteva tra quelli più o meno nostri coetanei, che hanno vissuto l'adolescenza senza Internet e buona parte della giovinezza senza i social, anche se qui lo si nega. Poi non so se il mio sia un caso sui generis, ma quanti ne ho incontrati di maschi all'incirca miei coetanei che hanno passato anni in "oneitis" con quella che non li corrispondeva (e che magari ce li faceva pure credere...) e non riuscivano a considerare altre perché "o lei o niente... al massimo aspetto di incontrarne un'altra che mi fa provare un'attrazione almeno di pari livello, ma di sicuro non mi metto con altre che mi vorrebbero perché sono tanto brave, buone ed abbiamo tante cose in comune se non sono coinvolto". Da quello che si scrive qui, pare che ormai questo schema sia un qualcosa che subiscono solo i maschi, mentre in base alla mia esperienza giovanile lo vivevano pure le donne, e non necessariamente brutte. Insomma, pare che i maschi idealisti dei decenni scorsi non ci siano più...

      Sul resto del post invece, concordo meno. Fermo restando che è più che opportuno evitare di umiliarsi, penso che non è necessario e neanche poi così utile trattare gli altri come rifiuti umani se questo non è conforme alla propria indole, che si può smussare ma NON sconvolgere. Più utile è imparare a non fare dipendere la propria autostima dagli altri, anche se sicuramente è più facile da dire che da fare.

      Elimina
    13. @Anonima Hai descritto perfettamente il comportamento di quasi tutti i miei amici ai tempi dell'università. Mi sembra davvero strano che i ragazzi di oggi siano totalmente diversi. È vero che quelle che,come me, venivano respinte erano tutte "brave ragazze" che puntavano ad una LTR. Probabilmente gli stessi ragazzi avrebbero fatto sesso occasionale con noi al volo (ma a noi nemmeno passava per la testa).
      Preciso inoltre che io non tratto nessuno da rifiuto umano. Sono tendenzialmente buona e gentile, ma questo comporta la tentazione, in chi non mi conosce, di cercare di sopraffarmi. Mi è capitato spesso anche in ambito lavorativo. Ma ho imparato a difendermi e così nessuno di loro ci prova mai una seconda volta. A quel punto sopravviene una tregua , con buoni rapporti, ma dentro di me io continuo a disprezzare quelle persone. So bene che, al primo accenno di debolezza mi azzannerebbero subito alla gola. Ovviamente non sono tutti così, ma attenzione l'unico modo per distinguere chi è davvero corretto è mostrarti per un attimo apparentemente fragile. Vedrai, anche persone di cui ti fidavi ti stupiranno.

      Elimina
    14. @Anonima6 giugno 2020 12:50
      @Infiltrata
      Non credo che esista "l'ipergamia maschile", mi spiego meglio: ogni uomo cercherà se gli si presenta l'occasione, di approcciare la donna più bella, anche se "oggettivamente" più bella di sé stesso. Certo. Ma non significa che rifiutino donne del "proprio standard" (metto tra virgolette perché soppesare le persone un tanto al chilo non mi piace, ma una grossa parte di oggettività nella bellezza c'è indubbiamente). Anzi spesso gli uomini sono più accomodanti sotto questo aspetto e accettano donne di livello estetico più basso del loro, sia per avventure che per relazioni durature ("ipogamare"). Ci sono tante ricerche fatte in questo ambito, alcune le trovate anche sulle pagine di questo blog.
      Ora, la spiegazione che mi pare più verosimile per quello che osservate voi, può essere spiegata da vari fattori: (1) quelli che secondo voi erano maschi che ipergamavano in realtà ci stavano provando con pariestetiche. La vostra percezione sarebbe sbagliata, perchè come dimostrerebbero vari studi la donna tenderebbe a sminuire il valore complessivo del maschio e a valutare come "accettabile" solo il 20% superiore. Traducendo in parole quello che l'istinto dice ad una donna sarebbe "solo il 20% degli uomini è sopra la media" che ovviamente non è matematicamente possibile perché per definizione il 50% è sopra la media. Una conferma di questo può essere quando Infiltrata dice che volevano donne più belle di loro "quasi tutti i suoi amici", ma allora se erano così tanti non saranno stati statisticamente tutti brutti, almeno la metà saranno stati accettabili, ma agli occhi di Infiltrata erano comunque tutti inferiori delle ragazze che corteggiavano. C'è qualcosa che non corrisponde a livello statistico.
      (2) magari a molti di questi ragazzi saresti andata bene anche tu, ma non proponendoti a loro, non si facevano avanti. Certo con la "ragazza bella" si facevano avanti autonomamente, ma questo forse perché se proprio dovevano impegnarsi cercavano il "ritorno dell'investimento" maggiore (almeno a livello estetico). Magari se l'avessero saputo che ti interessavano avrebbero accettato. Non dici di aver intrapreso delle azioni nei confronti di questi ragazzi per mostrare disponibilità.
      (3) alcuni di quei casi possono essere stati innamoramenti adolescenziali (o come li chiama qualcuno "oneitis"), non penso che gliene si possa fare una colpa, tanto più che le vere vittime in questo caso sono proprio i ragazzi illusi. Dopotutto Anonima scrive "quella che non li corrispondeva (e che magari ce li faceva pure credere...)" mostrando proprio un atteggiamento di manipolazione e sfruttamento da parte delle ragazze. E' proprio questo quello contro cui la redpill si batte. Come vedete, questo è nocivo anche per alcune di voi, questa cosa non fa che confermare le tesi del blog.

      La mia spiegazione non vuole comunque sminuire il tuo disagio o la tua sofferenza per aver percepito di essere in secondo piano riguardo alle attenzioni dei ragazzi, so benissimo che può essere frustrante. Ma secondo le statistiche questo capita molto di più ai ragazzi, dunque quanto scrivo nell'articolo resta valido in generale, voi ne avete avuto un assaggio, mentre il maschio medio lo subisce costantemente e in forma più pesante.
      Concordo col dire che trattare gli altri come rifiuti umani è una cosa sbagliata nei confronti degli altri e, e poi non serve nemmeno se si vuole aumentare il proprio "valore apparente" (al massimo ti fai odiare), per quello è sufficiente comportarsi con dignità e non svendersi, ed eventualmente mantenere una rispettosa distanza.

      -Kollok-

      Elimina
    15. @Kollok: grazie per la tua dettagliata e garbata replica.

      Non mi sento di escludere completamente la tua obiezione riguardo al fatto che forse, in certe impressioni, ci sia una diversa percezione del valore tra i generi, che porta le donne a sottostimare gli uomini e/o a sopravvalutare le ragazze con cui questi ci stanno provando (e questo soprattutto se riguarda persone a noi care... conosco ragazze che parlano della loro migliore amica come se fosse una delle donne più belle del mondo quando magari è appena sopra la media). Nello specifico, non nego che forse un paio di volte in cui sono stata malamente respinta avessi puntato troppo in alto senza rendermene conto. Però, in tutta onestà, in almeno un paio di volte si è trattato di ragazzi fisicamente e/o socialmente di target al massimo pari al mio, se non un po' inferiore, che però avevano occhi solo per qualche strafica perché speravano di poterla sfoggiare come simbolo del loro "riscatto" e/o erano influenzati dai loro amici che mi avevano messo in cattiva luce. O forse mi sono solo imbattuta in un numero molto superiore alla media di maschi affetti dalla sindrome della "oneitis".

      Sul discorso del non farsi avanti da parte delle donne, in Italia è ancora diffusa la mentalità per cui, se una lei si espone per prima, se è bella viene considerata come una "facile, buona solo per un'avventura, che sicuramente finirà per tradirti o lasciarti non appena troverà uno migliore"; se "non bella", viene vista come una talmente tanto disperata per il poco interesse che suscita negli uomini che l'unico modo che ha per farsi notare è prendere lei l'iniziativa. Di conseguenza, a meno che non si sia presissime, difficilmente ci si espone.

      Riguardo al "far credere l'altro/a", purtroppo è un atteggiamento che subiscono anche le ragazze, anche se in misura minore per il discorso che meno frequentemente si espongono per prime. In ogni caso, se per il maschio illudere una che non si ritiene all'altezza si limita al discorso della lusinga narcistica ed eventualmente della presa in giro con gli amici (già in ogni caso molto dolorose per chi ne è vittima), quando è il ragazzo ad essere illuso spesso scatta fuori pure lo sfruttamento materiale (esempio: favori a tutto spiano, come passaggi in macchina, mai ricambiati neanche con un caffè o un gelato), che invece le donne difficilmente subiscono.

      Personalmente mi resta sempre il dubbio leggendo il blog che questo sia lo spaccato di un vissuto da "tarda generazione X", come mi ribadiscono in molti, e che oggi tra quelli più giovani certe vicissitudini spiacevoli siano diventati sempre più una prerogativa dei ragazzi.

      Elimina
    16. @Kollok e @Anonima
      Il mio è un caso estremo. Soffrivo di una leggera forma di fobia sociale ed avevo quindi una cerchia di amici ridottissima. Anche con loro non ero mai a mio agio fino in fondo e venivo considerata "strana". Non ero affatto brutta. Capitava spesso che ragazzi sconosciuti rimanessero colpiti dal mio aspetto e chiedessero ai miei amici di presentarmeli. Io venivo presa dal panico e rifiutavo assolutamente (quanti rimpianti poi...).Oppure mi forzavo a incontrarli e non riuscivo a spiaccicare parola, sembrando una deficiente. Gli unici con cui ero a mio agio erano gli amici di vecchia data (pochissimi) e per alcuni di loro ho finito col provare dei sentimenti (molto profondi purtroppo). Mi spiace non poter inviare fotografie, ma questi ragazzi erano assolutamente al di sotto del mio livello estetico. Ma erano persone con una vita sociale normale. E perciò si sentivano superiori a me. Io ancora li detesto, non per avermi respinto (era loro diritto, se non gli piacevo), ma per avermi trattato con disprezzo e aver riso dei miei sentimenti. Mi hanno insegnato a non mostrare mai debolezza, perché se appari debole, le persone ti feriranno, per il gusto di farlo e di sentirsi superiori. A maggior ragione lo faranno se sono persone che non hanno mai occasione di sentirsi superiori a qualcuno.
      Quando qualcuno dei ragazzi che scrivono qui ci prova con una "cessa obesa" e viene trattato male è uguale. Quella non vede l'ora di poter trattare male qualcuno che le è superiore.
      Paradossalmente quelli che erano sempre gentili con me erano i belli e i carini. Io però ero terrorizzata da loro e li sfuggivo come la peste.

      Elimina
    17. @infiltrata

      guarda che non la beviamo
      non c'è niente di male a essere una 6 che si crede 7,5 perché non è mai stata a Milano zona Porta Genova...
      ma bisogna rendersene conto.

      Elimina
    18. @Infiltrata

      Se con te i belli e carini erano gentili e si facevano avanti, e dunque erano più o meno tuoi pariestetici (magari qualcuno un po' più brutto di te e qualcuno un po' più bello), allora quegli uomini non stavano ipergamando, e la tesi redpill è confermata in questo caso. Nel caso dei tuoi amici invece avevate un rapporto particolare, non erano sconosciuti che valutavano solo la bellezza e dunque avranno fatto altri tipi di considerazione che non sono in grado di capire, non sapendo nulla né dei tuoi amici né del vostro rapporto. Non penso che si possa generalizzare questo caso e dire che ti rifiutavano per l'estetica. Posso ipotizzare che vedendoti un po' problematica abbiano voluto evitare complicazioni (non sto dicendo che abbiano fatto bene, magari non ci sarebbe stata nessuna complicazione), o forse erano semplicemente in una fase di "oneitis" verso qualcun altra. O forse erano molto più problematici loro, ci sono persone abili a nascondere problemi a relazionarsi (mi viene da pensare così perchè dici che ti hanno deriso: mi sembra una reazione tipica di chi non ha la situazione in mano ed ostenta sicurezza). Poi c'è la variabilità personale. Non lo posso sapere, ma se dici che avevi anche ragazzi carini che ti corteggiavano non si può dire che gli uomini ipergamano, non trovi ? I tuoi amici avevano sicuramente diritto a non voler stare con te se non gli andava, ma sicuramente se ti hanno trattato con disprezzo e deriso (se non è un'impressione che hai un po' distorto in un periodo difficile) sono stati superficiali e si sono comportati malissimo. Hai tutta la mia solidarietà. Avere amici sbagliati capita, ma capita anche avere amici in gamba, io ti consiglio di non generalizzare questa esperienza che ti ha amareggiato e restare fiduciosa verso il prossimo. Capisco che non bisogna mostrare debolezza in tanti ambiti (lavoro, affari, sport, etc.), e anche se vogliamo nei primi appuntamenti, ma se siamo al punto che non si può essere sè stessi nemmeno con gli amici, dobbiamo trovare altri amici/che. Stesso discorso con un potenziale partner: all'inizio ovviamente non è giusto raccontare tutte le proprie debolezze perché si darebbe l'impressione di sfogarsi con uno sconosciuto (e poi si diventa vittime di potenziali narcisisti patologici che sfruttano le tue debolezze), ma quando il rapporto con il partner si sviluppa, ci si può (e ci si deve) aprire, sia per poter avere finalmente una persona con cui essere noi stessi, sia per non portare avanti rapporti finti con persone che non amano come siamo davvero. Ho un po' divagato fuori tema, ma credo che sia importante capire che se tieni sempre la corazza per sembrare forte, ti togli anche la possibilità di far conoscere davvero come sei, mentre potresti trovare qualcuno a cui invece piace proprio quello.
      -Kollok-

      Elimina
    19. Mai pensato di essere una 7,5. Mi considero nella media (ma da ragazza mi consideravo un mostro). I tizi che mi hanno disprezzato erano dei 4 secchi (mi sentivo a mio agio solo con gente brutta per un grave problema di autostima). Ad ogni modo sei libero di credere quello che vuoi. L'ho raccontato solo per spiegare che sapersi vendere bene nella vita è fondamentale in tutti i campi. Se non lo fai, ti pelano vivo.

      Elimina
    20. @Infiltrata 7 giugno 2020 22:18: al di là delle difficoltà del tuo caso specifico, gli ultimi paragrafi del tuo racconto confermano che i rifiuti, più spesso di quanto si pensi, possono essere dati anche perché ci si sente inadeguati rispetto alla persona che si propone. In questa sede gli utenti maschi fanno molta fatica a crederlo possibile o comunque lo ritengono molto più raro di quello che è in realtà.

      Elimina
    21. @ Kollok
      Ti rispondo perché sei veramente molto gentile e garbato, ma sono molto in imbarazzo. Ho fatto male a parlare di faccende personali qui, se potessi tornare indietro nel tempo non scriverei l'intervento di ieri. Io non penso che tutti i maschi ipergamino sempre . I belli no, per esempio, spesso ipogamano, anche per ragioni statistiche (le belle sono poche e magari hanno difetti di carattere ecc). Il dato di ipergamia che ho sempre notato io è tipico dei brutti, perché cercano una specie di rivalsa. L'ho notato anche in molte donne brutte. In parte è dovuto anche a poca esperienza, a paura dei cambiamenti, per cui uno dice "a star da solo sono abituato e preferisco stare solo piuttosto che con una che non sia la mia donna ideale". I belli scoprono invece che la donna ideale non esiste già alle scuole medie. Preciso inoltre che i belli erano gentili con me, ma non mi corteggiavano. Quelli che si interessavano a me erano normali, qualcuno mi piaceva, qualcuno meno, ma anche con quelli che mi piacevano non riuscivo a parlare. Non erano poi tanti comunque. Sulla questione della corazza, in linea di principio sarei d'accordo con te. Ma nella pratica la corazza, a persone come me, serve tantissimo. Una persona normale sa come rispondere ad una battutina cattiva, una persona come me no e ne rimane ferita il triplo. L'unico modo è tenere una tale distanza da non permettere alle persone di avvicinarsi abbastanza da ferirti.
      Non dico che tutti debbano fare come me. Per molti si tratta di problemi che non esistono, perché hanno le competenze sociali per gestirle.

      Elimina
    22. @Infiltrata
      Capisco. Comunque qua non hai nulla di cui sentirti in imbarazzo, credo che partecipare al dibattito sia utile, non pentirti di aver condiviso la tua esperienza. Se poi per caso ti senti comunque un po' a disagio, o se qualcuno ti attacca, ricorda che stai usando un nickname che ti garantisce la privacy, dunque puoi sentirti al sicuro. Ti auguro un buon proseguimento su questo blog e una buona giornata !
      -Kollok-

      Elimina
    23. Anonima 12.02
      Si fa fatica a credere che una donna rifiuti un uomo di livello superiore al suo semplicemente perché nel bagaglio delle esperienze della quasi totalità degli utenti questa cosa non si è verificata e non è stata nemmeno osservata accadere agli amici.
      Certo, è capitato di vedere che una ragazza rifiutasse il belloccio perché questi cercava solo sesso, ma casi diversi da questo non ne ho osservati.
      Ad esempio, quando mi è capitato di provarci con una più brutta di me (anche ben più brutta), talvolta sono stato respinto perché non le piacevo. Non ho mai percepito un pensiero del tipo "sei troppo per me".

      Elimina
    24. @Unutente 8 giugno 2020 19:19 : fermo restando che il proprio vissuto, per quanto possa essere standard, rappresentativo e vicino alla media, NON è universale, magari la ragazza meno bella può rifiutare quello migliore di lei anche perché in "oneitis" con qualcun altro, magari di livello non superiore a quello che ci prova. Insomma, le varie motivazioni che stiamo citando non sono per forza in contraddizione tra loro, ma possono anche coesistere.

      Elimina
  19. A me per fortuna nel periodo universitario non me ne importava nulla di avere una ragazza (manco adesso), ma per chi la desidera è una botta devastante, che ti impedisce di poterti concentrare in maniera adeguata su possibili obiettivi scolastici o lavorativi. Penso non siano pochi i ragazzi che non ottengono minimamente i risultati che potrebbero raggiungere perché semplicemente il pensiero fisso è quello di non riuscire ad avere una vita un minimo soddisfacente dal punto di vista affettivo/sessuale/sentimentale.
    In prospettiva futura questo sarà devastante per la nostra società: milioni di ragazzi che si perderanno per strada, o si "accasceranno" perché non troveranno grosse motivazioni, visto che la massima prospettiva nel tornare a casa la sera sarà quella di trovare il gatto e il piatto pronto di 4 salti in padella.
    E considerando che, volenti o nolenti, sono principalmente gli uomini che tirano la carretta e fanno andare la società, immaginatevi cosa potrà significare avere soprattutto donne ai posti di potere; basta vedere la Scandinavia, e come sta collassando, per farsi un'idea.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esattamente. Nocciolo già centrato dal Redpillatore in un altro pezzo degno di nota.

      Elimina
    2. L'occidente è destinato a diventare guidato dalle donne e multietnico

      Elimina
    3. Appena i "nuovi europei" saranno la maggioranza daranno un bel calcio in culo alle femministe e alle donne in generale. A meno che prima non vengano svirilizzati ed effemminati pure loro. Chissà cosa ci riserva il futuro. Io vedo difficile che un arabo si faccia mettere i piedi in testa da una donna, però fino a 100 anni fa, con l'europa che dominava il mondo, non si pensava che i bianchi sarebbero finiti così, a prendere calci in faccia da tutti, e a sentirsi pure in colpa.

      Elimina
  20. Infatti proprio perchè siamo noi che tiriamo avanti la società i nostri problemi passano nell'oblio. Vi immaginate se da oggi tutti gli uomini che fanno lavori usaranti e rischiosi per la salute smetterebbero di lavorare? Se arrivasse un disastro naturale voglio vedere se ci servirebbe più una segretaria o un muratore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Smettessero".

      Il guaio è che il pompino dal muratore non lo voglio, mentre se c'è da fare un lavoro ho comunque le mani mie.

      Bisogna semplicemente smettere di zerbinare, ipogamare e frequentare le dating-app (anche quelle mascherate come instacaz).

      Elimina
    2. Sono un accanito sostenitore della guerra allo zerbinaggio ormai lo sanno pure i muri dentro sto blog hahah

      Elimina
  21. Ragazzi, senza offesa per nessuno, ma mi rendo conto di quale fortuna abbia avuto a non nascere morto di figa.
    Fino si 25 anni non mi sono mai preoccupato di trovare una ragazza: pensavo solo a divertirmi coi miei amici.
    Poi ha cominciato a diventare un pensiero serio e ho avuto alcune relazioni.
    Sicuramente, se la mia mente fosse rimasta fissa sul sesso per tutti quegli anni (come mi sembra di capire sia accaduto a molti di quelli che scrivono) ora non li ricorderei così felici.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che quando parliamo di "morti di figa", usando certo un linguaggio molto "virile", facciamo un torto al genere maschile. La maggior parte dei ragazzi soffre la mancanza di una relazione amorosa a tutto tondo con una ragazza, includendo oltre al sesso tutte le cose belle della relazione: emozioni, affetto, cose da condividere, divertimenti, esperienze di vita, sensazione di compagnia, validazione personale, sensazione di non essere escluso dalle cose belle del mondo, non solo il sesso in sé.

      Elimina
    2. Molti di questi ragazzi/uomini che cominciano a mettere like a cascata a tutte le forme di vita femminili e a scrivere a Diletta Leotta o affini di uscire per un caffè come li chiamiamo,sapendo che non verranno nemmeno calcolati?

      Elimina
    3. infatti MDF è un acronimo sbandierato dalle tonneh

      Elimina
    4. Non tutti i maschi sono uguali; se il sesso piace a tutti (ma piace anche alle femmine), non tutti considerano l’avere una donna come una ragione di vita.
      È un fatto.
      Chi vive alla continua ricerca di una compagna (più o meno stabile) e valuta sè stesso esclusivamente in funzione di ciò, è quello che volgarmente si definisce morto di figa.
      Proprio perchè pone la bernarda al vertice delle sue aspirazioni darebbe qualsiasi cosa per averla. E quindi tende a inzerbinarsi...
      Esistono però davvero tantissime persone che non la considerano una priorità e che per buona parte della propria esistenza non ci pensano proprio.

      Elimina
    5. "Esistono però davvero tantissime persone che non la considerano una priorità e che per buona parte della propria esistenza non ci pensano proprio."

      Se potessi tornare indietro nel tempo e parlare al me di 15 anni, la prima cosa che gli direi è proprio di pensare più alla figa e meno alle uscite con la cumpa.
      La spensieratezza, la gioia di vivere, le emozioni di quella età sono irripetibili. A 30 anni puoi anche trovarti una donna che te la dà, ma non è la stessa cosa.
      A volte si mitizza oltremodo il cosiddetto "sogno adolescenziale", come se compiuti 20 anni tutto finisce e la vita ti riserverà solo merda. Per me non è così, si può essere felici e avere una ottima vita relazionale anche a 20, a 30, fino a 40 e 50 anni, ma si tratta di esperienze diverse, sostenute da emozioni e obiettivi diversi.
      Una ragazza di 15 anni sta con te perchè genuinamente attratta e perchè vuole te e solo te.
      Una donna di 30 anni che sta con te, spesso ti nasconde mille obiettivi tutt'altro che nobili. In primis la voglia di sistemarsi, di farsi una famiglia perchè è tardi, e la consapevolezza che i fighi non ti guardano più come quando avevi 19 anni e ora ti preferiscono le tue colleghe più giovani (muro).
      Una 24enne te la puoi fare pure a 45 anni, a patto che ti mantieni un minimo e sei sostenuto da una genetica decente. Una teen, superati i 24-25 anni, ti considera vecchio a prescindere e non ti guarda manco di striscio. Preferisce concedere il suo corpo ai coetanei.
      Quella spensieratezza e quelle possibilità, non tornano indietro.
      YMMV.

      Elimina
    6. Dave 12.29
      Sottoscrivo il commento in pieno! Se penso alla mia adolescenza e alle poche ma nitide occasioni avute, da cui sono fuggito per: timidezza, timore, idealizzazione, mi prenderei a schiaffi.
      È vero, quelle attrazioni cosí genuine non tornano. Quelle ragazze ancora prive di sovrastrutture non le ritrovi poi più, altroché birrozzo con gli amici!

      Elimina
    7. Se sei figo scopi la teen pure a 60 anni, ma pochissimi a 60 anni sono fighi.

      Elimina
  22. Il bello è che la red pill è sempre la via migliore,anche se inizialmente dolorosa.Ogni uomo nel profondo sa come le dinamiche si svolgono a partire dall'adolescenza.Poi una larga parte si autoconvince che non è così e una minima parte non vive di illusioni.Nella mia vita ho visto donne completamente nella media o brutte fare discorsi altezzosi e avere vantaggi senza il minimo sforzo e senza alcuna disponibilità importante di denaro.Non sarà la totalità,ma un 90% abbondante.Si osservi che una donna con disponibilità maggiore di denaro e un lavoro redditualmente gratificante non ci pensa proprio a prendersi il medioman di turno,e nemmeno il ragazzo intelligente che sa fare il CASALINGO.Il 99% punta al top.Anche se non sa che cosa le porterà questo top(vedi discorsi farneticanti sui narcisisti patologici).Paradossalmente quelle donne o ragazze che hanno sofferto tanto,subendo lutti in giovinezza o situazioni di sofferenza psicologica forti hanno molta meno voglia di "vendicarsi" o fare le femministe dell'ultima ora.Magari le vedi già mamme oppure conviventi senza tanti squilli di tromba;insomma non fanno audience,non hanno visibilità.Ce ne sono poche ancora single che si incontrano difficilmente purtroppo.Prevedo un futuro per la società occidentale,se non è già presente,dove chi farà i figli sarà una categoria protetta, probabilmente benestante,anche perché alla fine la conservazione della specie umana se ne frega se le donne sono emancipate o gli uomini sono emancipati,ma alla società si.Il più grande fallimento della società occidentale soprattutto è questo,illudere la donna che può prendersi tutto,superare l'uomo per diritto acquisito.Fa comodo avere dei frustrati che spendono quei pochi soldi che hanno per illudersi di raggiungere uno status che non avranno mai o un'accettazione dal mondo femminile che non riceveranno mai.Fanno girare l'economia.In questa società occidentale o di globalizzazione dei consumi fa comodo avere donne che spendono per essere come una Kardashian o una Margot Robbie,per aspirare a diventare merce da like.Fighe a fontanella le chiamo io.E'chiaro che l'uomo occidentale soprattutto è in difficoltà.Chiariamoci,anche in vari paesi orientali questa catena di valori sta prendendo o ha preso piede,vedi il Giappone.Insomma ciò che viene proposto oggi è un cuckoldismo non solo sessuale,ma anche economico,morale.Gli uomini se non capiscono che l'unica possibilità è cominciare a disinnescare questo circolo vizioso e ritornare a essere uomini con dignità non si salveranno mai più.Purtoppo non è che le donne sono dei mostri perché l'uomo rosica o è al palo,sono solo un mezzo della società odierna per incrementare la frustrazione.Non ho successo con le donne?Vai di palestra,crossfit,cura dell'aspetto ai limiti dello psichiatrico con creme,depilazione, sopracciglia ad ali di gabbiano,serate fuori a cena dove torni a casa quasi sempre con una cosa svuotata:il portafoglio.Molti pensano che la soluzione sia rivolgersi a una prostituta,ma le escort con le quali vivere un'esperienza sessuale e confortevole a livello di tempo non sono alla portata di quasi nessun uomo per quello che riguarda i costi.Se la dolce Irina mi chiede 300 euro per una cavalcata di un'ora e l'uomo medio ne guadagna a fatica nemmeno mille di euro e deve mangiare, pagarsi le bollette e affitto/mutuo e la macchina come pensate che se la potrà permettere.Forse potrà comprarle qualche fotarella di nudo sui patreon che tanto vanno di moda oggi,non a caso, oppure masturbarsi per 10 minuti massimo via cam(costa anche quello) .Oggi le donne del mondo europeo,anglosassone,filo americano,hanno dei vantaggi che possono sfruttare in proporzione a quanto sono d'accordo con le dinamiche della società in cui vivono e sono nate.Una ragazza nata in una società liquida che si ribella a certi valori fasulli sarà sempre un'eccezione statistica purtroppo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Finalmente qualcuno che ha toccato il tasto del narcisismo, a leggere in giro pare ci siano solo narcisisti patologici, a milioni. Secondo me, banalmente, le donne sono talmente abituate allo zerbinisno che quando qualcuno non si piega totalmente iniziano col "pensava solo a sé stesso, non faceva che sminuirmi" etc etc. Il narcisista mi sa che spesso è semplicemente un non-zerbino

      Elimina
    2. Cavaliere Oscuro6 giugno 2020 04:01

      Sono d'accordo, le donne con buona posizione socio-economica
      sono le più pretenziose, seguite a breve distanza dalle trashone.
      Queste ultime, avendo il cervello lobotomizzato dai programmi di
      maria de filippi, pretendono l'uomo al top anche quando hanno
      cinquant'anni, e spesso sono ridotte a dei cessi con il corpo
      in decomposizione.

      Elimina
    3. Anonimo 10.07
      Gran bel commento.

      Ric Flair. 21.09
      Concordo. Secondo me il narcisista patologico è semplicemente un uomo con più potere sessuale della donna che frequenta, che magari ha diverse donne tra le mani e che non ha voglia di infilarsi in una relazione. Ovvio che questi tizi sono anche altalenanti nei loro atteggiamenti, a volte le trattano da regine per poi scomparire il weekend.
      In realtà si comportano semplicemente mettendo al centro dei loro interessi la propria vita, esattamente come fanno molte donne.
      La donna però, nella propria deresponsabilizzazione, se è lei a volere la libertá e a farsi i cavoli propri, è semplicemente un'autoaffermazione di s'è stessa, se lo fa l'uomo è un narcisista patologico.
      Se pensi che esiste pure un libro che ha venduto milioni di copie intitolato "donne che amano troppo" ... mai visto un povero disgraziato (ma neanche un normaloide) essere amato troppo.

      Elimina
    4. Vero quello che afferma cavaliere... Fino a qualche anno fa l'uomo che guadagnava meno della donna aveva problemi di autostima e si sentiva sminuito nella propria natura, adesso sono le donne a non considerare abbastanza uomo un maschio che guadagna meno di loro.
      In questi mesi di quarantena ho seguito un po' uomini e donne, nella sua stupidità trovo che la trasmissione sia una foto eccellente della società, soprattutto le puntate del trono over, che per motivi anagrafici apprezzo più del trono classico. Lì si trovano donne di tutte le fogge, che se la giocano ancora a livello fisico, ma misteriosamente non trovano mai qualcuno che le aggradi al 100%. Se per un giovane la TV può essere un trampolino di lancio anche in chiave lavorativa (serate in disco principalmente) per queste donne sembra solamente un riempitivo di giornate che altrimenti sarebbero vuote e invece di guardare la trasmissione da casa se la seguono in studio. Non c'è mai nessuno che va bene per loro, dopo una prima uscita in cui si fanno pagare la cena accampano scuse su scuse per tagliare la conoscenza, fino al prossimo pollo che gli offrirà la prossima cena. Il problema è che è ne più né meno quel che succede fuori.

      Elimina
    5. Gino 9.34
      "nella sua stupidità trovo che la trasmissione sia una foto eccellente della società"
      La penso allo stesso modo. Ho spesso schifato/snobbato trasmissioni del genere, ma se inizi ad osservarle come fossero un esperimento sociale, diventano parecchio interessanti. Parlo in special modo del grande fratello, isola dei famosi ecc. Ad esempio vedi come una ragazza flirta con un ragazzo, con la scusa magari di "giocare" allunga le mani, oppure il crearsi delle fazioni, come gli uomini riescano a fare molto più gruppo mentre le donne restino fondamentalmente nemiche /finte amiche. Ricordo anni fa cosa mi disse un'amica "a parte l'amica del cuore che è come una sorella, sostanzialmente tra donne ci stiamo tutte sul cazzo"

      Elimina
    6. Attenzione ragazzi sul tema "narcisismo patologico", esiste davvero come disturbo mentale. Si contraddistingue (semplifico un po') per il fatto che il/la narcisista patologico/a tende a manipolare e ad ingannare il partner. Non è in genere "narcisista patologico" l'uomo poligamo che mette in chiaro alla partner che vuole restare libero e disponibile alle altre e che racconta onestamente le cose come stanno (o, al limite che non dice esplicitamente di essere poligamo ma che non fa nessuna promessa e non circuisce la donna), senza approfittarsi di una partner che abbia problemi di dipendenza emotivi. Dunque può capitare che qualche donna definisca "narcisista patologico" qualcuno che invece ha solo molto successo con le donne e non vuole rinunciare alla propria libertà, ma che non è narcisista. Ma questo non toglie che ci possano essere anche i veri narcisisti patologici che mentono, fingono di essere innamorati e rimepiono la donna di finte attenzioni e poi la ingannano e usano tecniche tipo "gaslighting" (non è necessario nemmeno essere particolarmente belli o avere molto successo con le donne per essere narcisisti patologici). Esistono anche le narcisiste patologiche donne, io ne ho incontrate varie.
      -Kollok-

      Elimina
    7. Ebbravo Kollok.
      Peccato che in italì se non sei chaddoide devi sempre illudere la femmina della LTR esclusiva, sennò non te la dà (dissonanza cognitiva: come faccio a ipotizzare una LTR se nemmeno so se mi piaci a letto? + ignoranza: il maschio alfa è poligamo per definizione).

      Elimina
    8. Anche per il "trono over" puntano a serate, smarchettamenti su instagram e similari

      Elimina
    9. Come sempre, esiste una sola logica conclusione cui conduce la Redpill: diventare MGTOW.
      È l’unica scelta sensata, non solo in ottica individuale, ma anche globale, perché è la sola capace di spezzare il circolo vizioso dell’ipergamia.
      Sfortunatamente ci sono ancora tanti cialtroni convinti che essere MGTOW sia solo il ripiego degli sfigati.

      Elimina
    10. C'è una differenza sostanziale tra "Non cerco relazioni a lungo termine perchè legalmente svantaggiose, ma continuo comunque a scopare a manetta" e "Non cerco relazioni nè a breve nè a lungo termine perchè so che nessuna mi vuole/al massimo trovo una cessa obesa orrenda".

      Ma al di là delle ragioni che sottostanno a certe decisioni, io credo che qualsiasi azione per essere efficace ha bisogno di una massa critica che la sostenga.
      Avete visto le recenti proteste negli USA per la morte di George Floyd? Avete visto l'echo mediatica che hanno avuto anche in Europa e in Italia? Immaginate se fossero scesi in piazza a Minneapolis i 4 amici più stretti di Floyd...

      Ogni qual volta sento parlare di ipotetiche rivoluzioni maschili condote dietro la tastiera, mi viene da ridere.
      Cosa volete che spostino poche decine di uomini sparsi per l'Italia, in rapporto a 30 milioni di uomini?
      Siccome uno sparuto gruppetto di maschi alza bandiera bianca e si ritira a vita privata, allora le donne dovrebbero capire di essere diventate troppo esigenti e quindi tornare a più miti pretese?
      E' una versione alternativa del "freeze": disinterresati a quella donna, e vedrai che dopo un po' sarà lei a cercare te. Disinteressati alle donne, e vedrai che dopo un po' rivedranno al ribasso le loro pretese.
      Ma per ogni MGTOW che rinuncia all'idea di trovare una donna, c'è 1 milione di uomini disposti a tagliarsi un braccio per quella donna, quindi siamo punto e a capo.
      Come quelli che non guardano mai le TV di Berlusconi a prescindere da cosa trasmettono, perchè Berlusconi è uno stronzo, evasore, colluso con la mafia, pluricondannato. Ma non è che siccome io non guardo i suoi canali, i canali Mediaset falliscono. Continuano a prosperare ugualmente perchè possono contare su milioni di altre TV sintonizzate h24.
      Il movimento MGTOW non ha mai avuto la pretesa di intervenire sulla società. Si tratta di una filosofia di vita fortemente individualista (vado per la mia strada, che il mondo si fotta!) la cui forza risede proprio in questo: è inattaccabile perchè privo di un leader e di qualsiasi proposta politica o sociale.
      Un MGTOW che vuole limitare privilegi e pretese femminili, ha sbagliato sponda. Doveva unirsi agli MRA (Movimento Uomini Beta, Stalker Sarai Tu, ecc....) ;-)

      Anche quando sento parlare di collasso della società occidentale e sua rifondazione in senso tradizionale e patriarcale, mi viene altrettanto da ridere.
      Si tratta di castelli in aria con cui ti illudi che in futuro anche tu potrai avere una donna, ma intanto gli anni passano, la vita scorre, i capelli bianchi aumentano, altri uomini si scopano le donne che tu vorresti avere, il mondo è sempre più tecnologico, connesso, femminista ed edonista, mentre tu sei ancora a sproloquiare dietro a una tastiera.
      Pragmatismo gente, pragmatismo!! Mai perdere il contatto con la realtà.
      Il movimento redpill va preso per quello che è, un gruppo di discussione aperto a tutti dove si confrontano esperienze e punti di vista diversi per prendere coscienza di problematiche tipicamente maschili.
      L'unico cambiamento realmente possibile è quello personale, decidendo o di issare bandiera bianca e andare per la propria strada (consapevoli però che pure il mondo andrà per la propria), o di issare una bandiera pirata e provare a riscattarsi.
      Non credete che siccome vi chiamate fuori da certe dinamiche, il mondo si ferma, o cambia, o vi aspetta. Il mondo continua a girare benissimo anche senza di voi.
      Esattamente come le TV di Berlusconi continuano a prendere miliardi di pubblicità anche se decidete di non guardarle.

      M.

      Elimina
    11. Infatti Marco, sempre meglio fare le cose per se stessi se stiamo bene nel farle e non per cambiare la società.

      Elimina
    12. MarcoC 18.25
      A mio avviso un ottimo intervento e ben argomentato. Dobbiamo ammettere una cosa: il periodo storico attuale è probabilmente quello più ostile al maschio, mai come oggi la figura maschile è demonizzata, mai come oggi la cultura mainstream ha solide basi femministe. Non si è mai vista una parte oppressa avere un così ampio spazio su ogni mezzo di comunicazione e avere la forza e i modi per mettere a tacere gli oppositori (vedasi ad esempio il recente caso Marco Crepaldi).
      Eppure la massa non si pone domande, si limita ad assorbire il messaggio, per cui eccoli in tanti a stracciarsi le vesti al mantra "sconfiggiamo la violenza sulle donne! Tuteliamo le donne! Basta femminicidi!"
      Con premesse del genere è evidente come l'idea di soverchiare il sistema faccia ridere, sarebbe un po' come costituire un comitato di un centinaio di persone per far chiudere Amazon.
      Quando cambieranno le cose? È chiaro che saremo sempre più immersi in questo clima femminista e che cercheranno di ledere ulteriormente il maschile (tipo proposta della Carfagna di tassare maggiormente gli uomini).
      Per cui si arriverá al punto in cui tireranno talmente tanto la corda da arrivare purtroppo allo scontro, anche perchè, nonostante molti uomini facciano i ruffiani del femminismo per timore di non aver più accesso al sesso, altri stanno prendendo coscienza del pericolo. Sará allora che forse si capirá l'errore e si riequilibreranno le cose, ma fino ad allora la vedo dura.

      Elimina
    13. La storia ci insegna che quando si è avuto un cambiamento di paradigma sociale, sono sempre stati presenti 2 elementi
      - una presa di coscienza collettiva del problema
      - un leader forte che mette d'accordo tutti e porta avanti una proposta concreta e condivisa

      Purtroppo al movimento redpill attuale mancano entrambi.
      Per essere consapevole di un problema, devo prima analizzarlo punto per punto e poi sviscerarlo in profondità. La maggior parte degli uomini oggi non sta bene, vive una grandissima frustrazione sessuale e sentimentale, ma non riesce a cogliere i collegamenti. Vede la propria vita sentimentale come una successione di eventi casuali indipendenti: Maria non voleva impegnarsi, Francesca mi ha detto da subito che era innamorata di Daniel da 1 anno ma lui non si decide, Giorgia era troppo piccola per me (quando poi lui ha 31 anni e Giorgia 24), con Valentina ho spinto troppo e mi ha rifiutato, con Jessica ho spinto troppo poco e mi ha messo in friendzone.
      Un gruppetto di poche centinaia di uomini sparsi per l'Italia che interagiscono tra loro solo tramite tastiera, non rappresenta una massa critica tale da poter innescare un cambiamento.
      Si dovrebbero iniziare a trattare le tematiche della manosphere sui grandi media nazionali, ma quale TV, giornale o testata online pubblicherebbe un articolo dal titolo "I vantaggi nascosti di essere donna?" L'indomani mattina troverebbero un'orda di femministe, cuck e radical chic sotto la redazione coi forconi in mano.

      E il leader forte e autorevole, manca pure.
      Il movimento redpill è formato da tante piccole camere alla cui guida trovi omini e ominicchi che dirigono la baracca per simpatie e antipatie personali. Se poi entra una donna che gliela fa vagamente annusare, sono pronti a rinnegare redpill, amicizie, valori, e bannare chiunque stia antipatico a lei. E' storia recente... Per questo i forum si moltiplicano come funghi. Ogni 3-6 mesi spunta un nuovo forumdeibrutti, per mitosi rispetto a quello precedente.
      La più grande rovina della redpill in Italia è stata l'apertura a donne, normies, troll, femministe e pseudofemministe.
      Ne parlai già su Facebook.
      Quando nel principale gruppo redpill italiano, una tossichella romana sul 6 ipergama con un tipo alto e muscoloso da 7, e alla domanda "Cosa sono i gruppi redpill?", risponde "Sono una cosa brutta e cattiva, ma entrateci tutte perchè si acchiappa un casinoooo!!", capisci che il movimento redpill ha perso qualsiasi autorevolezza. E' allo sbando totale, è diventato una barzelletta.

      Crepaldi potrebbe essere uno dei pochi con le carte in regola per essere un leader autorevole. Ci mette la faccia, cosa importantissima quando vuoi interfacciarti col mondo reale (una rivoluzione non si conduce nascondendosi dietro un avatar), è molto pacato nei toni, cosa che non offre il fianco alle femministe per essere definito misogino, violento, sessista, cattivo, è storicamente vicino alle tematiche dell'isolamento sociale visto che nasce come hikkikomori, sa fare un discorso di senso compiuto senza parlare per acronimi, memes, neologismi americani, è credibile come interlocutore perchè non è uno svalvolato totale alla Barbafisso che starebbe meglio dentro una camera con le pareti imbottite che non davanti a una telecamera.

      Deve solo compiere il salto finale, l'ultimo stadio di maturazione, per capire il motivo per cui molti ragazzi oggi decidono di chiudersi in cameretta. Una volta fatto questo passo, il cerchio si chiuderà.
      https://www.youtube.com/watch?v=gCmJb8jF-Xg
      https://www.youtube.com/watch?v=yVQxAEZbpN8

      Elimina
    14. @marco c.
      Ma non è che crepaldi sei tu? Marco c...
      Non penso dato che gli riconosci anche dei limiti ma la coincidenza è forte.
      Comunque concordo su tutto, anche se sui temi Red pill non ha le idee chiarissime anche lui e fa di tutta un'erba un fascio tra incel e redpill. In un video li descriveva come perfettamente sovrapponili e parlava di "movimento incel" che non esiste. Su quello viaggia molto su luoghi comuni e dichiara proprio esplicitamente di non essere d'accordo con LMS, quindi non saprei. Sul doppio standard e il paraculismo del femminismo che sono i suoi cavalli di battaglia nulla da eccepire

      Elimina
    15. @MarcoC stavo per rispondere al tuo intervento precedente sugli MGTOW cercando di argomentare,ma ecco che ne trovo un altro che forse ha colto nel segno ancora di più.
      In una società che è livellata verso il basso per quello che riguarda la situazione sociale,economico e culturale è triste vedere pagine Facebook come quelle di Alpha Woman,Memorie di una Vagina,Selvaggia Lucarelli,Michela Murgia e affini,con un seguito che va dalle centinaia di migliaia al milione e passa di followers,gestite da donne,chiamiamole femmine,che hanno un'influenza non indifferente sulla testa della gran parte della sfera femminile,già abbastanza calcolatrice di suo.
      Di contro non ci sono,come dicevi tu fenomeni così forti e compatti nemmeno a livello social per quello che riguarda la manosphere italiana e,se ci sono, sono poco seguiti,delle nicchie purtroppo,oppure sono delle bolle di sapone.Ci sono pochissimi,quasi nessuno che ci mette la faccia.Una società dove oggi nel 2020 già c'è una percentuale preoccupante di ragazzi e uomini adulti che non ha rapporti e approcci sessuali con l'altro sesso e se ce li ha,in molti casi insoddisfacenti,la dice lunga sul fatto che questo processo può solo peggiorare se non si interviene in maniera lucida.La red pill in questo senso è un punto di partenza,non può diventare una comfort zone per poche persone.Per quello che riguarda le femministe io credo che sia un movimento al quale degli uomini non frega proprio niente,visto che non bastano nemmeno i toni pacati di un Marco Crepaldi per iniziare con le offese,nel migliore dei casi.Dietro questo movimento o parolone,femminismo,si nasconde un carrozzone di donne(milioni) non indifferente che considera la parità come gli è più comodo.Del tipo "no alla violenza sulle donne" detto pubblicamente,ma poi son le prime che in privato provocano i compagni,li offendono pesantemente,li ricattano...sapendo che ci sono molte attenuanti per loro,quasi sempre.Penso che ci sia un gruppo nutrito di donne che sotto la falsa bandiera dei pari diritti ci sta prendendo gusto a non rispettare le regole basilari di convivenza civile e a godere solo dei vantaggi.Tutto questo non so dove porterà,spero che molti giovani non si deprimano,ma abbiano la forza di non chiudersi in cameretta,come dici tu,ma di lottare per far valere la loro voce.

      Elimina
    16. Mai dimenticare che i ggiovini i rapporti sessuali li hanno eccome: sotto la spinta di sostanze (vizio condiviso colle femmine: l'unico settore dove c'è vera parità -tranne che nel pagamento dove la vaginomunita può esimersi dal contante) di tipologie che GenX e Millennials neppure immaginano.
      Sono le relazioni a mancare, minando così l'equilibrio psicofisico futuro.

      Elimina
    17. Ahaha non sono Crepaldi. L'autore del blog già mi conosce da Facebook, non sono lui.
      Certo, Crepaldi si trova ancora sull'uscio della manosphere perchè il suo background è diverso, non viene dalla redpill. Dice che non condivide del tutto LMS, ma già il fatto che parli con una certa frequenza di questi temi, promette bene.
      Hai notato che ogni qual volta parla di incel, non tira mai in ballo espressioni come "inetti, svegliatevi, datevi da fare, fatevi crescere la barba, la bellezza è soggettiva, ci sono tanti ragazzi brutti felicemente fidanzati" e altre sciocchezze tipiche di donne e bluepillati?
      Dategli tempo, prima o poi ci arriverà pure lui. Un hikkikomori parte da una posizione preferenziale rispetto al bluepillato medio, perchè comprende perfettemente la sensazione di esclusione dai rapporti umani.

      Video fresco del mese scorso, direi che è già a buon punto
      https://www.youtube.com/watch?v=5YvmSsR8AnM
      minuto 3:00->4:50 e 9:00->9:50 Avete mai sentito pensieri così redpillati da parte di chi non viene da forum redpillati?

      Anonimo 16:23,
      Hai toccato un punto interessante. Pagine come Alpha Woman, Wild Girl Italia, Lucarelli, Murgia, Freeda, Evola, CIMDRP mobilitano milioni di donne e anche di uomini. Non solo. Dichiararti femminista è alla moda, cool, puoi farne motivo di vanto in società.
      Siti, blog, forum a tema redpill invece mobilitano una parte infinitesimale di persone rispetto a quelli femministe, e queste persone tendono a nascondersi, a ghettizzarsi, perchè il rischio di essere bollati come misogini e maschilisti, e venire conseguentemente emarginati socialmente, è elevatissimo. Tu diresti ai tuoi amici oppure sul lavoro, che leggi il redpillatore e condividi le sue idee?
      La tua collega nazifem radicale invece condivide foto e video su quanto è bello essere pelose e non depilarsi, e ne fa motivo di vanto, ricevendo incoraggiamento da colleghe donne e anche da colleghi uomini. Il tutto in nome del politicamente corretto.
      Sia mai provare a ribattere con "Sai, io credo che le donne dovrebbero....". Ti danno del misogino e maschilista ancor prima di concludere la frase!!

      Elimina
    18. MarcoC 12.15
      "La maggior parte degli uomini oggi non sta bene, vive una grandissima frustrazione sessuale e sentimentale, ma non riesce a cogliere i collegamenti"
      Esattamente. Credo sia il salto più difficile da fare, smettete di guardare,iniziare ad osservare e fare collegamenti.
      Senti molti ragazzi, anche su YouTube, demolire la redpill come se a parlare di certi temi fossero dei poveri dementi e poi basta guardarli un attimo per inquadrarli: normaloidi, inetti, senza carattere e capisci subito che hanno magari avuto una mezza fidanzata, nessuna si propone e prendono raffiche di due di picche. Eppure anziché domandarsi perchè, preferiscono attaccare chi cerca di aprire loro gli occhi.
      Per il resto non credo sia così necessario un leader, quella che manca è la capacità maschile di far fronte comune contro il dilagare del femminismo. Probabilmente per natura, l'uomo ha difficoltá a scontrarsi dialetticamente con la donna proprio a causa del sessismo e della vittimizzazione con la quale si pongono le donne stesse.
      Gli uomini quindi tendono ad andare per la loro strada, oppure a somatizzare (incel), ma non riescono a fare gruppo.

      Elimina
    19. Il femminismo è una delle armi dell'elite che governa il mondo per tenere separate le persone.
      Dividi et impera e ci riescono benissimo.
      Persone isolate, senza valori sono facilmente manipolabili, schiavi consumisti malati cronici pieni di stress che arrivati all'età della pensione prima lasciano questo mondo meglio è perchè diventano un costo (soprattutto chi ha una pensione alta, quelli minimi riversano tutto nel sistema).
      Le femministe non comprendono che se sono riuscite a fare tutto questo è proprio perchè è funzionale al sistema di chi governa il mondo.
      Se in futuro il femminismo non dovesse essere più utile all'elite tranquilli che sparirà completamente.
      Nel frattempo meglio tutelarsi con le donne.

      Elimina
    20. Anonima di Roma10 giugno 2020 18:21

      Attenzione, però. Crepaldi non è un filo-incel o filo-redpill o altro, anzi non è pregiudizialmente ostile al mondo femminista. Per chi non avesse seguito la discussione, Crepaldi si è limitato a criticare una versione del femminismo estremista che accomunava il razzismo, causa della morte di Floyd, e il maschilismo. Unito, qualche giorno prima, a una leggera critica all'esclusionismo delle trans da parte delle femministe radicali. Ma sono, entrambe, posizioni criticate anche dalle femministe della prima ondata, quelle inclusioniste, quindi Crepaldi era in buona compagnia. La shitstorm non è venuta dal mondo «femminista», ma da quello «femminista intersezionalista radicale trans-escludente», che è come dire che l'Italia ha invaso la Francia perché un francese è stato aggredito in un paesino in provincia di Campobasso, per capirci.

      Elimina
    21. @MarcoC

      Proprio perché i redpillati sono pochi, perlopiù divisi fra loro e oltretutto osteggiati dall’informazione mainstream io vedo asperrima qualunque via di redenzione collettiva.
      Alzare bandiera pirata aiuta solo a finire sui patiboli: questo è ciò che la storia ci insegna.
      Ed infatti non mi stupirei se presto o tardi anche blog come questo venissero posti fuori legge da una norma contro “l’odio”.
      Visto l’andazzo, mi sembra anzi uno sviluppo assai naturale.
      Per questo l’approccio non può che essere individuale.
      Ci si accorge che le relazioni per un maschio eterosessuale sono sempre più svantaggiose e di conseguenza si smette di farne a meno.
      È una scelta individuale ma, ove replicata migliaia di volte, è in grado di influire anche sugli equilibri globali erodendo il potere femminile e tutto ciò che esso si porta dietro.
      È anche vero che non sono in molti ad assumere questa scelta, ma sono in nettissimo aumento.
      Sicuramente, al contrario, nuocciono alla causa i “ragionamenti” che irridono i MGTOW come se fossero degli sfigati.
      Intanto perché ciò è palesemente falso: MGTOW è colui che prende cognizione di un fatto -le relazioni sono mediamente svantaggiose per i maschi- che è obiettivo. In quanto tale egli può essere bellissimo o bruttissimo.
      L’Inceldom non c’entra niente e anzi mediamente i MGTOW hanno diverse relazioni alle spalle.
      Secondariamente, questo ostracismo è tanto più deprecabile nell’ambito della comunità redpill in quanto funzionale agli interessi del femminismo che si dice di voler combattere.
      Da un lato si sostiene che gli uomini sono discriminati a causa dello strapotere femminile, dall’altro si farebbe qualunque cosa pur di avere una donna e addirittura si squalificano (spesso addirittura insultano) coloro che escono dal mercato sessuale.
      È ovvio che esiste una schizofrenia in questo atteggiamento.
      Non puoi essere contemporaneamente morto di figa e MRA.
      È come farti di eroina e sostenere la pena di morte per gli spacciatori.
      Onore, dunque, a chi decide di riappropriarsi della propria vita.
      Più le condizioni del mercato sessuale diverranno proibitive, assieme alle norme che regolano convivenza e filiazione, più gli uomini tenderanno a dire: no, grazie.

      Elimina
  23. il problema è la figa.
    Gli anni più belli della mia vita sono stati proprio quelli in cui non ci pensavo!
    Si facevano vacanze con la cumpa (c’erano maschi e femmine, ma nessuno ci provava con nessuna), si andava al pub a spaccarsi di birra il sabato sera (mai in discoteca, si era uomini veri, dunque rocchettari!), e ci si divertiva da matti!
    Per il sesso c’erano le seghe e, qualche volta, le mignotte.
    Una volta laureato, la pressione sociale si è fatta forte e ho cominciato a cercare una ragazza, così come i miei amici.
    Allora tutto è diventato più difficile e, in fondo, più banale...le uscite in comitiva non si facevano più, perché le donne ti pretendevano tutto per loro e così, poco a poco, la gioventù se ne è andata.
    Oggi ogni tanto ci si ritrova ancora, in libera uscita dalle rispettive mogli, e si torna al vecchio pub a bere birra.
    Qualcuno dice, “ah scusate, no un’altra media no, che mi devo tenere in forma!”; qualcun altro “e mi sa che devo andare; domani si va all’Ikea coi bambini”.
    Tutti dicono di stare bene, e magari è anche vero.
    Ma se ci guardiamo negli occhi, magari dopo qualche bella pinta, in fondo lo sappiamo tutti: la più bella parte della nostra vita ce la siamo lasciati alle spalle.
    Che anni, Dio mio, che anni!
    La figa ha rovinato tutto e tutti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Osservatore Romano5 giugno 2020 16:39

      "La figa logora chi non ce l'ha"

      Elimina
    2. No, no: la figa logora e basta.

      Elimina
    3. Osservatore Romano6 giugno 2020 00:15

      Se lo dici tu... a me idrata perfettamente.

      Elimina
    4. Ronnie, credo che la tua sia la storia di molti e, anzi, sarebbe bello se tu la raccontassi: le donne, catalizzando tutta l’attenzione, rovinano spesso quelle belle esperienze di vita (tipo appunto la cumpa, le bevute con gli amici ecc...) che contraddistinguono la parte più felice della propria esistenza.
      Quando si manifestano loro, non c’è più spazio per nient’altro.

      @Osservatore: cazzo c’entra l’idratazione? Caso mai quella che si “idrata” sarà lei.

      Elimina
    5. D'accordo, ma sarà che a un certo punto si cresce? Intendo, non è che a 40 anni , single o meno, possiamo pretendere / sperare di fare la vita di quando ne avevamo 19. Io non sono sposato e, donne o no, la sera mi andrà di vedere gli amici un sabato sì e uno no perché si lavora. A 40 anni la vita è un altro capitolo e non è la stessa di 20, non si tratta di "più bella" o "più brutta". Se uno ha fatto i soldi a trent'anni ma a venti era uno sfigato squattrinato, la vita sarà , forse, più bella a quaranta perché potrà permettersi cose (e non parlo di figa, ma anche di padronanza del proprio tempo libero) che a venti o trenta non poteva permettersi.

      Elimina
    6. @Sergio.
      Ovviamente: il tempo passa e le cose cambiano.
      Però la verità di fondo resta indiscutibile: le donne rovinano tutto; a 20 anni facendoti passare attraverso l’inferno del mercato sessuale, a 40 con l’inferno di una vita famigliare sbilanciata.
      Alla quale spesso non hai la forza di opporti per non finire in mezzo a una strada, privato dei tuoi figli e senza il becco di un quattrino (cosa comune ad alcuni milioni di persone).

      Comunque la si giri la verità rimane la stessa: le donne rovinano tutto e ti sottraggono ciò che è più prezioso.

      Elimina
  24. Tutto vero. Tuttavia, sarà una magra consolazione, ma io, pur avendo provato sulla mia pelle tutto ciò che è descritto nell'articolo, rinascendo preferirei sempre rinascere uomo che non donna: è un livello di esistenza superiore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la conferma.
      -Kollok-

      Elimina
    2. (L=S)+D:F/F
      (Look=Status)+Dominance:Fortune/Fame

      ---

      (Aspetto=Ascendente)+Dominanza:Soldi/Successo

      p.s. dove ascendente è l'aspetto interiore dell'aspetto stesso, volgarmente chiamato intellettualità


      by theoric praxis relationship pill

      Elimina
    3. Un matto scarso in matematica invece di dare i numeri da le lettere. Tutto regolare.

      Elimina
  25. "Passiamo alla vita adulta: i maschi devono impiegare molto del loro tempo a tenersi in forma andando in palestra o fare sport, perché la pressione selettiva scarta i brutti, devono impiegare molto del tempo libero a cercare di farsi conoscere alle ragazze: frequentare locali, eventi, aperitivi, contattarle sui social etc. Tutto tempo investito (o buttato?) che avrebbe potuto essere utilizzato in modo diverso. Le donne invece non buttano via questo tempo nella preparazione e ricerca del partner, con uno schiocco di dita possono trovare compagnia quando vogliono." cit.

    A ME SINCERAMENTE FREGA UN CAZZO DI ANDARE IN PALESTRA PER PIACERE ALLE TIPE.
    A ME FREGA UN CAZZO DELLE TIPE.
    DOVRESTE IMPARARE A FREGARVENE IL CAZZO.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile essere così escapisti quando hai un pene perfettamente funzionante e una normale libido

      Elimina
    2. Quoto DarkRed95.
      Non a caso, i fautori del MGTOW pride sono sempre uomini che hanno abbondantemente superato la 40ina, talvolta anche la 50ina.
      Facile fregarsene delle donne e fare i superiori, quando il tuo testosterone è calato a livelli da reparto geriatria, e sei entrato in quella fase della vita in cui dovresti pensare a fare il padre, e non a spruzzare più fanciulle possibile.

      Elimina
    3. Dave, non so quanti anni abbia tu e come sia messo il tuo testosterone, ma il mio a 40 anni sta benissimo.
      Certo non sarò ossessionato dalla figa come quanto ne avevo venti (quella è anche una questione di maturità) ma di geriatrico il pene di un 40enne o anche di un 50enne ha ben poco. Tanto che ormai è comunissimo diventare padri anche dopo i 40.
      In caso contrario, gli conviene rivolgersi all’andrologo.
      Vediamo di mantenere il senso della misura.

      Elimina
    4. @Anonimo 15:32

      devi sapere che dave ha una visione tutta sua dell'essere umano e di come raggirarlo.
      Un po' come quell'amico bomber che stai a sentire solo per farti due risate...

      Elimina
    5. @Anonimo 21.44

      Nel senso che ci sta tutti allegramente perculando?

      Se è così, gli devo fare i miei complimenti perché è bravissimo...

      Elimina
    6. Il solito troll anonimo che mi ha preso di mira. Mi mancavi ;-)
      No, nel senso che non penso come qualche ipocrita fanfarone mezzobelloccio andato in TV e diventato famoso(che per inciso, si è fidanzato con una rimorchiata sul forum subito dopo quella intervista...) che "Sotto il 7 non è vita", per cui o ci suicidiamo in massa o ci eviriamo e non pensiamo più alle donne.
      Si può vivere una vita più che degna anche al di sotto del 7 estetico, calibrando i propri obiettivi. Se il tuo sogno è fare i threesome con le modelle di Victorias Secrets in estate e rimorchiare le cubiste strafighe nei weekend, e qualsiasi ragazza esteticamente normale la consideri una cessa, un ripiego, una sconfitta, ti si para dinnanzi una strada irta e piena di frustrazione.
      Oltre a dimostrare di essere della stessa pasta delle NP che sognano il belloccio a ogni costo.

      A 40 anni il testosterone cala fisiologicamente, pochi cazzi, per cui tra alterazioni ormonali, maggiore maturità e magari qualche sconfitta cocente presa in passato, ti viene più facile intraprendere la via "escapista", come l'ha definita DarkRed95.
      A 20 anni infischiarsene delle donne, è un pelo più dura...

      Elimina
    7. @8:54

      no, lui è serio.
      Ma sembra che perculi perché è un bomber.
      Te ne rendi conto sotto la storia di Ronnie il metallaro. Gli han cancellato un'intera epopea trollante.

      Elimina
    8. Infatti piano piano sta riscrivendo tutto sotto altri articoli. Comunque "calibrazione" è la parola più usata dai PUA. Nessuno pensa che le normie siano un ripiego. Sentire chiamare le donne NP da uno che pensa che siano l'unica ragione di vita è di un'incoerenza assurda. Prepariamoci perché ci ribeccheremo tutte le sue gesta eroiche in una sorta di Odissea moderna in cui Ulisse, invece che cercare di tornare a casa, cerca di infilarsi tra le gambe di qualche donzella.

      Elimina
    9. E ti dirò di più: se non ci risponde è perché sta scopando con tre strafighe rimorchiate in un nanosecondo con il suo sguardo magnetico e l’irresistibile savoir faire.
      Sono le donne che noi non avremo mai, perché siamo dei falliti, facciamo coping e siamo tristi dentro.... è tutto finiiiitooooo!!!!

      Elimina
    10. @Dave

      un conto è dire che cala, un conto che sia a livello da reparto geriatria.

      Un quarantenne sarà meno infoiato di un ventenne ma è ben lungi dall’essere a livello geriatrico!

      Elimina
  26. https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/06/16/news/l_accusa_all_algoritmo_di_instagram_un_circolo_vizioso_favorisce_le_foto_seminude_-259354576/

    quelle merde delle webcorporation, sempre in prima linea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Internet sta dando la mazzata finale a questa società di merda, altro che TV...

      Elimina
  27. in questo mondo di merda l'uomo ha una sola possibilità:
    cambiare sesso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Minchia, che brutalità!

      È sufficiente realizzare che nella vita non c’è solo la
      figa’

      Elimina
    2. "È sufficiente realizzare che nella vita non c’è solo la
      figa’"

      E come? La natura ci ha plasmato per assecondare due imperativi: (1) "sopravvivi!"; (2) "accoppiati!".

      Io conosco un solo tipo di uomo che è davvero libero dalla figa: l'omosessuale.

      Tutto il resto è coping. Ma prima o poi la natura (che è "più furba di noi" presenterà il suo conto a chi si rifugia nel coping, immancabilmente: nevrosi ansiosa e/o depressiva e/o ossessiva e/o ...!

      Molte case farmaceutiche fanno a gara per potenziare la sessualità e la libido maschile, ma, secondo me, il vero business si realizzerebbe con la scoperta di molecole in grado di azzerare l'attrazione verso le donne, senza significativi effetti collaterali.

      Per di più, la castrazione non è la soluzione, infatti: (1) non azzera totalmente l'interesse sessuale; (2) presenta gravi effetti collaterali.

      Elimina
    3. Ma anche no.
      La natura ci dà l’impulso sessuale, il quale si può controllare.
      Generazioni di uomini lo fanno da migliaia di anni e non risulta che a nessuno sia esplosa la prostata.
      Peraltro, se non ci riesci, c’è sempre la masturbazione oppure il ricorso al sesso mercenario.
      Le persone che scopano regolarmente sono molte meno di quante tu creda.
      Persino fra gli sposati, c’è chi non lo fa da anni. E non ti sto parlando di vecchietti ma di quarantenni.

      Con tutto ciò, non è che il sesso non sia importante, ma pensare di farne la ragione unica, l’alpha e l’omega, ciò che solo dà senso alla vita è una cazzata galattica.

      Purtroppo ci sono tante persone per le quali comprendere questa banale verità sembra impossibile.

      Con l’ostinazione tipica di chi non vede al di là del proprio naso, chiamano “coping” tutto ciò che esuli dalla loro visione delle cose.

      Questo è anche concepibile a 15 anni, ma già a 20 comincia a diventare patologico.
      Se poi si arriva a 30 (ma ce ne sono anche di più vecchi!) continuando a pensare esclusivamente alla figa come ragione di vita, allora è il caso di farsi vedere da uno bravo.

      Il sesso è importante.
      Chi lo nega mente.

      Ma chi sostiene che trovare una donna sia l’unica cosa importante, o la più importante della vita, dice una menzogna ancora più grossa.

      Elimina
    4. "Ma chi sostiene che trovare una donna sia l’unica cosa importante, o la più importante della vita, dice una menzogna ancora più grossa."

      Se per te accoppiarti non è la cosa più importante dopo la sopravvivenza va bene così. Significa che per qualche motivo, a me ignoto, te lo puoi 'permettere'. Per me, invece, no. Sarò immaturo? Pace. Peccato però che da un punto di vista biologico i maschi (eterosessuali) che copulano con donne compiacenti sperimentano la più sublime delle felicità, perché soddisfano il più ingerente dei bisogni animali.
      Quanto al coping, non lo vuoi chiamare così, ma maturità? Va bene; io continuerò a chiamarlo coping; e sinceramente pagherei volentieri migliaia di euro per liberarmi dal bisogno biologico (o meglio dalla schiavitù biologica) di accoppiarmi. Vivrei la vita con autentica libertà. In passato pensai alla castrazione chimica, ma considerati i risultati non ottimali da una parte, e gli effetti collaterali dall'altra, rinunciai.
      Sono pazzo o sono saggio? Non sta a me dare la risposta. Ma qualcuno più saggio di me ha detto "agli eunuchi appartiene il regno dei cieli". Non a caso in passato gli eunuchi venivano evirati prima dello sviluppo sessuale: il che azzera la libido. Se l'evirazione avviene dopo lo sviluppo sessuale, no.

      Elimina
    5. Guarda che non sono io, ma miliardi di persone nel globo.
      Buona parte degli esseri umani si accoppia poco o niente e non per questo muore o vive distrutto dalla frustrazione.
      Avere una relazione non è la cosa più importante di questo mondo, anche se la società che ci circonda vorrebbe convincerci del contrario.
      Peraltro, un conto è il piacere sessuale di cui parli (che puoi ottenere pure con la masturbazione), un conto è avere un partner.
      Se è difficile vivere senza la prima cosa, non lo è senza la seconda.
      Giustamente tu citi il Vangelo, ma proprio il Cristianesimo conosce la tradizione millenaria del monachesimo.
      E i monaci, che fanno a meno non solo di una relazione, ma del sesso tout cour, non mi sembrano certo uomini insoddisfatti.
      L’unico coping è quello di chi pensa che dopotutto è un uomo realizzato solo perché si accoppia.
      Anche i topi di fogna fanno altrettanto. E rimangono solo topi.
      Dall’homo sapiens mi pare lecito aspettarsi qualcosa di più.
      Insegnare ai ragazzi che nella vita c’è solo il sesso è il metodo più sicuro per distruggerli e fare di loro adulti infelici ed immaturi.

      Elimina
    6. @Anonimo 21.48

      Questa storia del “coping” ha francamente rotto i coglioni.
      Se la volpe dice che non vuole l’uva non necessariamente è perché non ci arrivi.
      È ben possibile che l’uva faccia effettivamente schifo o non valga quel che costa.
      Chi afferma che le relazioni non sono la cosa più importante del mondo sta solo dicendo una cosa oggettiva.
      Al contrario, chi fa coping è il fesso che butta via la sua vita dietro alle donne trascurando sè stesso e diventando uno zerbino e poi ha il coraggio di venire a dire che lui è un vincente.
      Ma fatemi il piacere.

      Tra l’altro, l’omosessualità che tu citi non c’entra niente.
      Se uno fosse omosessuale anziché dalle donne sarebbe attratto dagli uomini, ma un’attrazione comunque l’avrebbe.

      Qui si parla di persone che, nonostante l’attrazione, hanno appreso a non farsi condizionare dalle proprie pulsioni per non farsi rovinare.

      Ed è una presa di consapevolezza aperta a tutti: uomini e donne, gay ed etero.

      Elimina
    7. Leggendo vari articoli quello che ho capito è che qui si raccolgono due categorie di uomini: ultraconservatori di destra che vorrebbero tornare alla società di 100-200 anni fa, uomini delusi dalle donne che decidono di rinunciare e autocastrarsi.
      Buffo, perchè se qualcuno ti volesse tagliare lo scroto ti ribelleresti con tutte le tue forze, mentre se ti castri con le tue mani sei felice. E la cosa ancora più buffa è che convinci gli altri (o te stesso) di essere uno scaltro che ha capito tutto del mondo, guardando gli altri dall'alto in basso con aria di disprezzo. Voi miseri umani schiavi delle passioni, vergognatevi!! Io sono un vero uomo che ha sublimato il desiderio e non vive come le bestie!!

      Ed è ancora più buffo parlare di monachesimo, sia perchè non è la norma ma riguarda una percentuale infima della popolazione - non mi risulta ci siano città piene di frati, parroci e asceti-, sia perchè quella dell'astinenza forzata è una sfida durissima pure per loro, tanto che molti uomini di Chiesa danno sfogo alla loro sessualità repressa cadendo in perversioni come l'omosessualità e la pedofilia. Non sono io a dirlo, ma la cronaca.
      A dimostrazione di quanto sono soddisfatti e distaccati dalle passioni terrene!!
      Chi reprime il bisogno di contatto umano, di un corpo caldo da abbracciare e toccare, di occhi da incrociare, di solito cade in psicosi o in perversioni sessuali o in dipendenze (alcol, droga, porno). E' energia maschile non espressa che trova sfogo in altri canali.

      La quasi totalità degli uomini ha una sana libido e una altrettanto sana vita sessuale. Non sempre soddisfacente, non sempre variegata, ma sicuramente presente.
      Non vedo queste orde di uomini sessualmente repressi che non fanno sesso dal '15-'18. Gli uomini di solito escono, hanno amici e amiche, fanno vacanze, vanno ai concerti, conoscono gente nuova, vanno in spiaggia, fanno anche sesso e si trovano le loro fidanzate. In una parola, vivono!
      Certo, se il tuo metro di misura del mondo sono i nerd che frequentano ingegneria, i reclusi in casa del forumdeibrutti, o i tuoi amici vergini rintronati che frequenti dai 16 anni e che sono rimasti delle amebe emozionali, sei giustamente portato a pensare che il sesso sia una rarità alla portata di pochi eletti.
      Non perchè sia effettivamente così, ma perchè stai facendo inferenza statistica prendendo come campione di riferimento l'estrema sinistra della gaussiana.

      E il tutto è ancora più buffo se pensi che la comunità redpill/incel di cui è portabandiera questo blog, è nata come bacheca del disagio di uomini impossibilitati ad avere una sana vita sessuale e di coppia. Sentire uomini che affermano di stare bene senza una donna usando un tono di superiorità e sfottò verso chi invece si è tenuto stretto e caro il proprio apparato genitale, è a dir poco ridicolo. Un po' perchè è come rinnegare le proprie origini, il proprio DNA, un po' perchè è l'equivalente di un disabile senza una gamba che prende per i fondelli un normodotato dicendo che lui con una gamba in meno se la passa meglio.
      Puoi vivere anche senza una gamba, Zanardi ha vissuto senza entrambe, ma ergersi a essere superiore sa di coping. Di non voler guardare in faccia la realtà per quella che è, e crearti un modo dove valori e priorità sono ribaltati: da sfigato a vincente, da sesso come gioia a sesso come tortura, da donne come piacere a donne come obbligo sociale da adempiere.
      Cosa non ci si inventa per non impazzire...

      Elimina
    8. Coping da manuale.
      Zanardi è miliardario, gira con bici da 50mila euro, tanto per citare "percentuali minime della popolazione". Provati a perdere le zampe da poveraccio e vedi il divertimento.

      Elimina
    9. Non mi pare nessuno abbia detto di voler tornare alla società di 100/200 anni fa.
      Non mi pare nessuno abbia consigliato la castrazione.
      Non mi pare nessuno abbia ostentato superiorità.
      Si sono solo proposte idee e suggerimenti.
      Se certi commenti ti disgustano, nessuno ti obbliga a leggerli.
      Se per recuperare un po’ di autostima devi correre dietro alle gonnelle e fartene strumentalizzare, mi dispiace sinceramente per te, ma sei libero di farlo.
      Si dà il caso, però, che ci sia chi desidera invece qualcosa di meglio per sè stesso che una vita trascorsa come una bestia o un eterno quindicenne che pensa solo a “scopare” e valuta tutto in funzione di ciò.
      Tu confondi l’eiaculare con il cercare una donna.
      Se la prima cosa è in qualche modo necessaria (anche se c’è chi riesce a farne a meno), la seconda NO.
      Non è necessario essere monaci, avere una libido sotto la media o tagliarsi i testicoli per comprendere che le relazioni non valgono neanche lontanamente il tempo e la fatica che costano.
      È una constatazione accessibile a chiunque sia munito di un cervello.
      Se pure avessi addirittura una libido prorompente, ciò non costituirebbe un ostacolo: potresti infatti masturbarsi, anche 10 volte al giorno, senza per questo motivo lasciarti trascinare nel calvario della ricerca delle donne.
      È questo il punto.
      Una questione di cervello, non di testicoli.
      Salvo che per una persona le due cose coincidano...
      Cosa si inventa per non impazzire... hai ragione: certe persone sono talmente ossessionate dalla vita di merda che fanno, trascorrendo le loro giornate alla caccia di una donna, che per non dare di matto devono necessariamente inventarsi che gli altri, coloro che ne fanno a meno, sono degli sfigati subnormali.
      Questo è il “coping”; non altro.
      Un blog che descrive la sofferenza di chi entra nel mondo delle relazioni deve avere anche il coraggio di compiere il passo successivo, prendendo atto del fatto che non si ha certo bisogno di una donna al proprio fianco per vivere felici.
      La gran parte degli uomini sposati, del resto, può confermarlo.

      Elimina
    10. Ok il cope non si sa più da quale parte sta, ok chi guarda gli altri dall'alto in basso sbaglia, ok non capiremo mai se è nato prima l'uovo o la gallina (si rinuncia perché si è forti o si è forti perché si rinuncia?). La domanda è sempre la medesima... Perché se io sono un uomo che ha deciso di mettere la figa al centro di tutto devo convincere altri uomini a fare altrettanto andando ad aumentare la concorrenza maschile? È un controsenso... Se io vado in vacanza in un posto che mi piace ma fa cagare a tutti, perché devo convincere altri a venire con me e rischiare prima o poi il sovraffollamento? Mi racconto la balla (cope) che è il posto migliore del mondo? E sti cazzi chi se ne frega che non lo è. Andate dietro alla figa e lasciate in pace chi vuole rinunciarci, risparmiati però la psicologia imparata sulle riviste.

      Elimina
    11. sono anonimo delle 21.48
      @ anonimo 13.07, innanzitutto, non ho capito a chi ti stia rivolgendo. A me? A mark? A tutti?
      Ebbene,
      1) Se potessi liberarmi per davvero del bisogno sessuale senza gravi effetti collaterali lo farei. Ma, ad oggi, non conosco terapie per farlo.
      2) Non conoscendo modi per farlo, ritengo che tutti i tentativi e gli sforzi personali siano nella fattispecie coping, tra l'altro dannosi: prima o poi la natura presenterà il suo conto con tanto d'interessi. Nevrosi depressive, ossessive, ecc...;
      3) chi ha una vita sessuale soddisfacente, di solito non desidera e non ha motivo di liberarsi dal bisogno sessuale;
      4) se fossi un omosessuale che nessuno mi vuole inculare, allora preferirei, anche in questo caso, liberarmi del bisogno sessuale (anche se nel mondo omosessuale è difficile non scopare, la spietata ipergamia di stampo femminile in quel mondo non esiste);
      5) Caro anonimo delle 13.07, tu scopi? Sei felice della tua vita erotica? Se si, il tuo discorso mi sembra poco empatico verso chi non scopa. Se no, il tuo discorso mi sembra del tutto incoerente.

      Elimina
    12. Caro Anonimo delle 21:17

      1. non comprendo l'utilità del liberarsi del bisogno sessuale, come di qualsiasi altro bisogno primario. Chi prende pillole per liberarsi del bisogno di mangiare, va al campo santo. Così per dire...
      Voi parlate del bisogno di sesso, amore, affetto, compagnia, come se stesse parlando del bisogno di avere l'iPhone ultimo modello. Del secondo si può fare a meno e vivere felici perchè è un bisogno indotto dalla società e dal marketing, del primo decisamente meno visto che non è affatto indotto dalla società, a differenza di quanto credono molti. E' un bisogno presente già alla radice del maschile e del femminile.
      Certo, alla lunga ci si abitua, si fa buon viso a cattivo gioco e ci si indurisce, ma la vera felicità è altro.
      Non soffrire non significa essere felici. Pure le piante non soffrono perchè prive di sistema nervoso, ma avete mai visto una betulla esultare di felicità?
      Mi fa sorridere chi afferma di avere un cervello sviluppato oltre la media, e al tempo stesso dimostra di sconoscere la distinzione tra bisogno primari e secondari dell'uomo, che insegnano già alle elementari. Forse quel giorno eravate assenti, o semplicemente distratti.

      2. concordo sui danni che può provocare la coercizione alla castità. Chi non riesce ad esprimere la propria energia maschile - che non si estrinseca solo nell'eiaculazione, ma in tutto l'insieme di atti che porta dall'incontro con una donna fino all'atto sessuale e anche al postsesso - cade spesso vittima di psicosi o di dipendenze. E ribadisco la parola spesso, prima che alzi la mano mr. abbasso-le-donne e affermi che lui è felicissimo senza.
      Senza contare che dietro uno schermo tutti possono essere tutto, quindi le chiacchiere andrebbero poi verificate sul campo. Voglio vedere come vivono giorno per giorno questi uomini tutti d'un pezzo a cui non pesa la consapevolezza di non essere mai considerati dalle donne, mentre nel locale dove stanno cenando è pieno di gente che balla, flirta, limona, e coppie che ti sbattono dritta sul muso la loro felicità.

      3. concordo, ma bisogna anche capire se prima di liberarti del bisogno sessuale hai fatto tutte le mosse giuste nella tua vita per avere una vita sessuale soddisfacente. Ti sei mai messo realmente in gioco? Hai provato a perdere quei 15 Kg che non sono obesità, ma ti appannano il fisico e alterano i lineamenti del viso? Sei mai uscito con chi ha un discreto ricircolo di donne, o da 20 anni stai appresso ai tuoi amici vergini rintronati conosciuti a scuola? Hai mai provato a crearti un tuo status in qualche ambito che vede una certa presenza femminile, o sei un mister nessuno la cui vita è casa-lavoro-cena-TV-nanna/ripetere x365 giorni all'anno fino al giorno in cui finisci sotto una lapide?

      4. gli omosessuali difficilmente non fanno sesso, ho visto anche disabili riuscirsi.

      5. Scopo come scopa l'uomo medio nel 2020. Non ogni giorno, non sempre come vorrei e con chi vorrei, ma ho una vita tutto sommato equilibrata e sana. Ho preso anche io le mie legnate dalle donne, sono stato rifiutato brutalmente, tradito e lasciato nei peggiori dei modi, come avviene un po' a tutti, ma non per questo mi sono abbattuto e deciso di mettere la parola fine al discorso donne.

      Leggo parecchi forum a tema, femminili e maschili, e la norma dopo una relazione sfasciata, non è chiudersi nel guscio come un eremita, ma riprendersi in mano la propria vita. La gente ha voglia di vivere, di rinascere, di cambiare, di esplorare il mondo, di conoscere nuove persone, vivere nuove esperienze. Continuare a essere un uomo con la U maiuscola che esprime la sua mascolinità in modo completo realizzandosi nel lavoro, nelle amicizie, negli obiettivi personali e anche nelle donne. Anche. Con buona pace di chi dice che bisogna mettere la figa al centro del proprio mondo.
      Ieri sono rimasto a bocca aperta leggendo gli articoli e i commenti a corredo. Mai vista una community di autoarresi dopo un paio di storie finite male.

      Elimina


    13. Mi pare che qui si faccia una gran confusione fra sesso e relazioni.
      Se la tua libido ti spinge ad agire puoi accontentarla masturbandoti e andando ogni tanto con una prostituta: avrai una vita sessuale più interessante del marito medio.

      Ciò che in più ti può dare una relazione è la famosa “validazione” che è -quella sì- una forma clamorosa di coping e una sega mentale.

      Quindi non ha alcun senso cercare pilloline magiche per contenere la libido: è sufficiente sfogarsi come sopra detto e stare alla larga dalle relazioni.

      Semplice e lineare.

      Elimina
    14. @Anonimo 12.55

      Anche se non stavi rispondendo a me, faccio qualche considerazione.

      1) sono d’accordo. Per quanto chi riesce a controllarlo viva molto bene, non è necessario: ci sono le seghe e e le prostitute, con le quali ci si può soddisfare senza incappare nella pretenziosità femminile.
      2)falso: l’esperienza bimillenaria del monachesimo lo dimostra. Certo, non è per tutti.
      3)già prendere parte al gioco (che è truccato) è stupido, figuriamoci fare sacrifici per entrarci.
      4) concordo per quanto riguarda i gay; sui disabili sono scettico.
      5) buon per te.
      L’errore è pensare che per essere felici si debba avere una donna.
      Se sei un normaloide quegli scampoli di felicità li avrai pagati a carissimo prezzo (in termini di delusioni e frustrazioni) prima per procurarti una ragazza, poi per tenertela. Un prezzo che decisamente è sproporzionato rispetto ai vantaggi.
      Personalmente da quando mi sono ritirato dal mercato vivo meglio.

      Elimina
    15. Anonimo 12.55
      1. Il paragone con il mangiare non ha senso, io non capisco i vegani che rinunciano alla carne però a loro va bene così e se a una grigliata ci sono vegani/vegetariani non sono altro che contento perchè vuol dire che c'è più ciccia per me. Le piante non soffrono, lo sappiamo, non credo ci siano animisti qui. Ma il paragone con l'uomo non regge.
      2. Sono in parte d'accordo, il punto è proprio questo, riuscire a fregarsene di quel che ti accade intorno (coppie che limonano, donne molto svestite in estate) quando realizzi che buona parte di quel che vedi ti è interdetto. Sinceramente io che abito a Milano ti dico sinceramente che è svilente andare sui Navigli o nelle zone della movida sentendosi completamente tagliato fuori, quest'anno è una cosa che mi fa proprio male.
      3. Io ho provato a cambiare giro partendo dai miei hobby/interessi, ma se ti piacciono cose che non attirano le donne dovresti snaturarti.
      4. Non saprei, ma conosco dei disabili che vanno a pro.
      5. Il fatto che tu dica che non sempre scopi con chi vorresti mi sembra una bestialità...se sei in una ltr vuol dire che magari vorresti scoparti qualcun altra...se non lo sei vuol dire che a volte pur di svuotarti ipogami di parecchi punti.
      Aggiungo il punto 6: hai scritto 100 righe per affermare che comunque noi non siamo normali, e francamente questa cosa ha un po' stancato perchè a te personalmente le mie scelte di vita relazionale non spostano l'equilibrio di una virgola.

      Elimina
    16. "Sinceramente io che abito a Milano ti dico sinceramente che è svilente andare sui Navigli o nelle zone della movida sentendosi completamente tagliato fuori, quest'anno è una cosa che mi fa proprio male."

      Uno sprazzo di sincerità. Grazie!

      "l’esperienza bimillenaria del monachesimo lo dimostra. Certo, non è per tutti."

      Ancora sincerità. Grazie di nuovo.
      Mak, prima di ritirarti dal mercato come vivevi la tua vita? Eri felice, infelice, mediamente felice? Con quante donne all'anno ti facevi avanti, e come le conoscevi?

      Elimina
    17. Non saprei fare una stima delle donne con cui ci ho provato...
      Ho avuto 4 relazioni serie (della durata di oltre un anno) e sono stato a letto con circa 20 donne prima dei 35 anni, quando ho aperto gli occhi, ritirandomi dal mercato.
      Da allora sono molto più felice e sereno.
      Anche io vivo vicino a Milano come Gino.
      Onestamente sui Navigli ogni tanto ci vado anche io ma non mi ha mai preso lo sconforto guardando le coppiette, se non per tutti quegli zerbini che si fanno prendere per i fondelli dalle rispettive consorti o, peggio, per i morti di figa che si rendono ridicoli provandoci a nastro con qualunque cosa respiri.
      Li considero patetici. Squallidi. Avvilenti.
      Praticamente, dei subumani.
      Piuttosto che imitarli, preferirei davvero ritirarmi in una grotta.
      Lo troverei più dignitoso e meno mortificante.
      Mai e poi mai vorrei essere nei loro panni.
      E tu? Anonimo, parlaci di te: quanti anni hai? sei sposato? Come gestisci la tua vita “sentimentale”?

      Elimina
  28. @Anonimo 21:17

    Per l’80% degli uomini rincorrere le donne ha più costi che benefici.
    Non è un’opinione, ma fatto.
    Ecco perché, quando ce ne si è accorto, si agisce di conseguenza.
    Non è resa (o “autoresa” come dici tu), ma presa di coscienza.

    RispondiElimina
  29. Perdonami Kollok, con tutto il bene che ti posso volere, ma hai tirato giù una quantità sconsiderata di falsità e luoghi comuni.
    Hai parlato della ragazza universitaria come se fosse una principessa che viene servita e riverita senza muovere un dito, mentre l'uomo è l'operaio sfruttato che deve macinare Km tra biblioteca, social, palesta, locali, senza mai ottenere nulla.
    A parte che esistono donne talmente assorbite dallo studio o dal lavoro, che non hanno nè il tempo nè la voglia di fare vita sociale sfrenata e che vivono da perfette escluse, il tuo è un errore di prospettiva, perchè quel che ti manca è una visione di insieme e di lungo termine.

    Dal tuo racconto sembra che l'uomo sia di default l'ultima ruota del carro, mentre la donna appena muove un passo si trova il tappeto rosso steso davanti ai piedi. Non è così. Esistono vincenti e sfigati su ambo i fronti.
    Gli uomini, così come le donne, di default non hanno proprio nulla. Sono dei contenitori vuoti. Non esiste alcuno svantaggio sociale o biologico nel nascere uomo, così come non esiste alcun vantaggio sociale o biologico nel nascere donna. A meno che consideri un vantaggio il ritrovarsi l'inbox pieno di messaggi di 50enni viscidi e piselli non richiesti, o l'essere fermata a ogni angolo di strada da una quantità clamorosa di sfigati che ci provano nei modi più grotteschi che si possa immaginare.

    Uomini e donne non sono altro che dei salvadenai il cui valore è tanto maggiore quante più monetine contengono.
    Se tu, ipotetico maschio, sei costretto giornalmente a fare Km tra università, biblioteca, locali senza cavare un ragno del buco, se sei costretto a stare sui social H24 sperando che 1 su 100 ti risponda, se esci il venerdì e il sabato e ti senti un incapace perchè non hai rimorchiato e finisci per sbronzarti di brutto passando tutta la domenica come se fossi stato investito da un TIR, il problema non è che sei nato uomo.
    Il problema è che non hai mai infilato 1 centesimo nel tuo salvadenaio.

    Il problema è che continui ad andare dallo stesso parrucchiere da cui ti portava tuo padre quando eri bambino, piuttosto che cercarti un parrucchiere nuovo in grado di farti un taglio alla moda. Il problema è che continui a tenere la panzetta alcolica e mangiare schifezze, piuttosto che tirare giù un piano alimentare e di allenamento studiato nei dettagli. Il problema è che non ti sai vendere online. Il problema è che ti sei sempre fatto delle foto del cacchio scattate controluce o chiuso in camera tua, piuttosto che rivolgerti a un fotografo professionista. Il problema è che sei un emarginato sociale che conosce una nuova ragazza a ogni morte di Papa. O che continui a frequentare amicizie inconcludenti e comitive esclusivamente maschili, piuttosto che compagnie miste e dinamiche che ti permettono di conoscere nuove ragazze a cadenza regolare.
    E finchè provi a rimorchiare con la panzetta, i tuoi inutili amici e il look da nerd, finchè hai il profilo instagram pieno di foto di pizza e bicchieri di vino, finchè ti fai le foto controluce vestito come capita con la bio "Mi piacciono i cani, amo le passeggiate in montagna, conoscimi!!"
    .....
    "Oddio, sono uomo e il mondo ce l'ha con me!! Oh mio dio, la mia collega è favoritissima e ha mille inviti mentre io mi devo fare il mazzo così!"

    Ma il problema non è che tu sei nato uomo e lei donna. Il problema è che ti vesti a cazzo, che frequenti la gente sbagliata, che non ti sei mai fatto fare due foto decenti in vita tua, che non sei in grado di scrivere una bio non banale, che hai un profilo online senza capo nè coda, che non sei in grado di parlare a una donna perchè ne avrai viste 2 in tutta la tua vita, che non sai fare un sorriso in foto senza sembrare un ebete, che hai ferite emotive mai cicatrizzate, che ancora oggi soffri per una one-itis lacerante di 7 anni fa.
    L'elenco potrebbe continuare...

    RispondiElimina

Ciao! 😃 Grazie per aver deciso di lasciare un commento, sono contento di sentire cosa pensi del mio articolo. Prima di postare però per favore dai un'occhiata al Regolamento: