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Il Principio di Pareto: Ottenere il Massimo Risultato con il Minimo Sforzo

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 Il Principio di Pareto o Legge 80/20

Il principio di Pareto,o principio della scarsità dei fattori, afferma che, se consideriamo i grandi numeri, “La maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause”.

Prende il nome dall’economista italiano Vilfredo Pareto che, nel 1897, durante uno studio sui redditi degli italiani, si accorse che l’80% dei terreni era in mano al 20% della popolazione.

Il dato all’inizio fu piuttosto trascurato ma nel tempo ci si accorse che molti altri fenomeni possono essere descritti mediante la stesso dato statistico e ciò portò appunto a riconoscere a Pareto la paternità di questo principio, talvolta detto anche “legge 80/20”.

Nel tempo le applicazioni del principio di Pareto si sono sprecate:

“Il 20% dei tuoi clienti fa l’80% del fatturato.”
“L’80% dei reclami arriva dal 20% dei clienti.”
“Il 20% dei prodotti genera l’80% delle rendite”
“L’80% del traffico di un sito è portato dal 20% degli articoli”
“Indossiamo mediamente per l’80% delle volte lo stesso 20% degli abiti che abbiamo”

e molto altro.

Non si tratta di una regola matematica e la distribuzione delle percentuali è suscettibile di variazioni.
Può essere 90/10, 75/25 ecc. il punto è rendersi conto che molto spesso sono poche cause a generare il maggior numero di effetti.

Anche in questo blog il principio di Pareto ricorre frequentemente:

La Teoria LMS  afferma che Bellezza, Status e Denaro coprono la stragrande maggioranza del potenziale attrattivo, nonostante rappresentino una minoranza dei fattori di attrazione.

Lo Studio Sui Partner Sessuali fa emergere come una minoranza di uomini abbia accesso alla stragrande maggioranza di donne.

Il Volto, che copre una percentuale minima del corpo rispetto al fisico, convoglia la maggior parte del fascino.

E molto altro.

Ritengo che questo principio sia piuttosto importante e qui ne verrà fatto molto uso:

  1. Per capire meglio la realtà: è abbastanza superfluo perdere un sacco di tempo a iperanalizzare fattori minori per capire un fenomeno.Molto meglio concentrarsi sui fattori principali e approfondire quelli.
  2. In un’ottica di miglioramento personale: è perfettamente inutile sprecare tempo ed energie per lavorare su noi stessi puntando ad incrementare i livelli di fattori attrattivi marginali.Molto più sensato andare ad agire sui fattori che ci permettono di ottenere il massimo risultato con il minor sforzo.

Sembrano consigli piuttosto scontati, ma quotidianamente mi trovo l’uno o l’altro detrattore della pagina che vorrebbero smentire la teoria LMS menzionando fattori attrattivi che magari sono sì importanti, ma che sono decisamente secondari per determinare quanto uno piaccia alle donne.

Un po’ come se io volessi sostenere che per migliorare l’attrattività femminile la cosa più importante è la cura del vestiario, facendo finta di non capire che una cessa obesa vestita Armani sarà sempre meno attraente di una modella con un vestitino da 20 € comprato al mercato.
Questo non significa che un bell’abito non possa migliorare l’attrattività, semplicemente è marginale.

La prossima volta che siete di fronte ad un problema, quindi, non limitatevi ad identificarne le cause, ma cercate anche di valutare l’importanza che tali cause hanno per descrivere il fenomeno che state analizzando.

Così migliorerete la vostra efficienza sia nella comprensione della realtà, sia nella risoluzione dei problemi.


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Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Dal che si dimostra (non c'era particolare bisogno, ma insomma) che i PUA sono dei truffatori in piena regola.
E più che l'automiglioramento sia utile il miglioramento dell'auto (vedi post dedicato).

Veneto
Veneto
1 anno fa

Interessantissimo il paragone scientifico con il principio di Pareto ma da ingegnere avrei da fare delle note al proposito. Ora il principio di Pareto e sempre applicato anche a due casi particolari per cui invece non è più vero. Il primo caso è il fund raising delle elezioni presidenziali americane ossia il 20% dei donatori più ricchi costituisce 80% del totale della somma raccolta (quindi tradizionalmente tutti hanno cercato di focalizzarsi su quel 20% per massimizzare il totale) Anni fa ho conosciuto una persona che di lavoro fa proprio il manager delle campagne elettorali e mi ha spiegato la svolta che nel suo lavoro c è stata con la prima campagna elettorale di Obama ossia (pensando al diagramma di Pareto) i gestori della sua campagna decisero di concentrare i propri sforzi sulla ‘coda’ ossia l 80% dei donatori che da solo il 20%. questi in pratica riuscirono a ricavare molto di piu dal 80 % dei donatori più poveri utilizzando in modo scientifica i social e ci riuscirono (fondamentalmente Facebook) in pratica non aumentarono le cifre pro capite regalate dagli elettori più poveri ma aumentarono considerevolmente il numero di questi donatori. Un altro esempio sono i profitti delle case discografiche ossia tradizionalmente 80% dei profitti arriva dal 20% degli artisti più venduti. Negli ultimi 10 anni anche questa proporzione non vale più in quanto grazie ad internet (ebay amazon e tutti gli altri) il pubblico potenziale di artisti ‘di nicchia’ (ossia del 80% meno popolare) è aumentato a dismisura, la casa discografica non ha più il problema di far arrivare la copia del disco nel negozio del paesino disperso sperando in un acquisto e l amante del genere può procurarsi l ultimo disco della band di surf finlandese anche se abita fra i monti (ovviamente grazie all acquisto online). Quindi in questo caso non è aumentata la quantità del 80% di artisti meno popolari ma solo il numero di copie vendute. Non pensi quindi che comunque anche nel campo delle relazioni l avvento di internet abbia portato dei plus ?

Henry de Tolouse Lautrec
Henry de Tolouse Lautrec
3 anni fa

Il problema è che se hai un'ossatura di merda non c'è niente da fare. Non puoi rifarti il cranio purtroppo. Siamo condannati a vivere una vita da inferiori.

Santa89
Santa89
2 anni fa

Ciao. Complimenti per il blog e per l'articolo in particolare.
Volevo chiederti una cosa: a quali caratteristiche fai riferimento quando parli di fattori marginali e fattori principali? Hai scritto o scriverai un articolo in merito? Grazie