Home Redpill Incels non Brutti: Quali Sono le Cause?

Incels non Brutti: Quali Sono le Cause?

17
Incels non brutti

Un nostro utente ci fa un interessante analisi delle motivazioni per le quali uomini non brutti fanno fatica a trovare ragazze.

La causa principale di incelismo, o comunque di vita sessuale scarsa/nulla, è indubbiamente la bruttezza.

Tuttavia, esiste una minoranza significativa di maschi non brutti, o addirittura oggettivamente normocarini, la cui vita è del tutto paragonabile a quella di un brutto vero: come si spiegano tali casi?
I motivi sono molteplici e spesso si verifica la compresenza di due o più fra tali motivazioni ben specifiche, dato che l’una non esclude affatto le altre.
Esiste persino l’eventualità teorica che si verifichino tutte quante insieme.

Una cosa va immediatamente chiarita: NESSUNA di tali cause si ricollega a fantomatiche carenze nella personalità, a meno di non buttare nel calderone “alfismo/personalità” anche vere e proprie patologie riconosciute a livello psichiatrico.
Oppure, di non forzare un po’ la mano considerando la personalità come determinante essenziale dello status: ci può anche stare il fatto che sia una delle tante determinanti, ma non certamente quella principale.

In definitiva, tutte quante rientrano perfettamente nello schema dell’equazione LMS e dunque vengono meno nel caso dei belli veri (over7), che rimorchieranno e sc*peranno a nastro sempre e comunque, persino in presenza di problematiche teoricamente invalidanti.

Dopo questo discorso introduttivo, veniamo al punto: quali sono le cause alla base dell’incelismo, nel caso di uomini esteticamente nella media, se non persino al di sopra di essa?



 1) GLI “STANDARDCELS”



Questa, probabilmente, è la causa più comune di incelismo per normaloidi e normocarini, figlia legittima dell’ipergamia: gli uomini in questione non sono minimamente attratti da donne significativamente inferiori a loro dal punto di vista estetico e dunque si ritrovano nel ruolo di vittime dell’ipergamia.
Il caso tipico è quello di un soggetto maschile valutato come 6/6,5 oggettivo che punta esclusivamente alle pariestetiche in senso stretto, oppure alle donne esteticamente migliori di lui, non prendendo minimamente in considerazione i soggetti femminili dal 5/5,5 in giù.
Ma si potrebbe dire la stessa cosa nel caso di un 6,5/7 oggettivo che non prova la benché minima attrazione per donne dal 5,5/6 in giù.
Si parla dunque di “standardcelismo” quando il soggetto in questione non accetta la regola del punticino estetico d’ipergamia e tende ad essere attratto solamente dalle sue pariestetiche o superiori.
Vien da sè che, salvo colpi di fortuna, utilizzo massiccio delle dating apps e/o ricorso alla legge dei grandi numeri, il nostro normaloide, suo malgrado, rischia seriamente una vita sessuale incentrata in via più o meno esclusiva sull’onanismo.
Tuttavia, occorre sottolineare il fatto che i gusti personali sono insindacabili ed un uomo esteticamente nella norma o leggermente sopra ha il sacrosanto diritto di non scendere a compromessi.




  2) CARENZE PIU’ O MENO GRAVI NELLA VARIABILE STATUS

Dietro agli standardcels, a ruota, viene questa particolare categoria di normaloidi e normocarini che scontano uno status molto basso, se non pressoché nullo.
Parliamo di uomini senza vita sociale, le cui uscite dalle mura di casa si limitano alle ore diurne e dunque si riducono alla routine quotidiana (lavoro, allenamento in palestra, commissioni varie, qualche passeggiata o viaggetto tranquillo, ecc…), non consentendo loro materialmente di conoscere donne, come invece potrebbe accadere se si frequentassero i classici contesti sociali quali le compagnie miste che escono regolarmente la sera, o si bazzicassero luoghi di aggregazione/socializzazione adeguati.
Rientrano in questa casistica anche quei ragazzi che una vita sociale ce l’hanno, ma questa risulta assolutamente inadeguata a fini di rimorchio: se esci sempre con quei 3-4 amici storici per mangiarti una pizza o bere qualcosa al pub, insomma se la tua vita sociale offre ben poche prospettive per conoscere tipe ed eventualmente piacere a qualcuna di esse, è ovvio che la tua vita sessuale tenda ad azzerarsi, a meno di non essere un figo epico.
Occorre precisare che la variabile status presenta un’influenza variabile a seconda dei contesti, anche e soprattutto geografici: generalmente, nelle grandi realtà urbane tale influenza risulta minore rispetto alle realtà provinciali o tipiche delle città medio piccole (in questi ultimi casi, può benissimo verificarsi il fenomeno tale per cui lo status assume una rilevanza quasi pari a quella dell’aspetto nel determinare la vita sessuale di un uomo).
Insomma, se vivete a Milano, Roma, Napoli o Bologna, lo status passerà in secondo piano, mentre se vivete dalle parti di Asti, Rovigo, Potenza o Mantova la musica potrebbe suonare parecchio differente e si subirà la doppia beffa di non poter nemmeno sfruttare le app come Tinder, causa scarsa utenza femminile e/o limitato afflusso turistico da località estere.

Questi due sono i casi di gran lunga più frequenti e riscontrabili empiricamente.
Le cause che andrò ora ad elencare rappresentano invece situazioni limite, oppure sono frutto di teorie non riscontrabili nell’immediato, se non addirittura ipotesi di comodo che ogni tanto fanno capolino.



3) I “MENTALCELS”.

 Si tratta di soggetti affetti da patologie mentali ben precise, riconosciute dalla medicina psichiatrica, che finiscono per risultare invalidanti a 360° al fine dello svolgimento di una normale vita socio-relazionale (e dunque anche sessuale).
Nella fattispecie, i disturbi in questione sono soprattutto le forme moderate/gravi di sociofobia e la Sindrome di Asperger (autismo ad alto funzionamento).
Soprattutto, a porre una pietra tombale sulla vita sessuale anche di soggetti valutabili oggettivamente dal 6 in su (ma, ribadisco, non sopra il 7, salvo forse il caso di uomini affetti da autismo grave, a basso funzionamento) è la compresenza, o “comorbilità” se vogliamo utilizzare un termine medico, di entrambe queste problematiche.
Parliamo, ovviamente, di casi clinicamente diagnosticati e non certamente di semplici introversi o individui particolarmente timidi impropriamente (e direi stupidamente) etichettati come “autistici/aspie/sociofobici”, per non parlare delle autodiagnosi campate per aria da parte del nerd di turno che magari vuole emulare i personaggi di qualche serie TV.
Conseguentemente, l’incidenza è decisamente ristretta, ai limiti dell’irrilevanza statistica, ma non per questo mi sembra il caso di ignorare completamente la questione, se vogliamo analizzare esaustivamente le cause di incelismo quando abbiamo a che fare con soggetti senza alcun problema estetico di sorta.
Inoltre, vien da sè concludere che un soggetto affetto da tali condizioni, nella stragrande maggioranza dei casi, ricadrà automaticamente anche nel punto 2) e dunque siamo sempre lì: dall’equazione LMS non si sfugge.






 4) FENOTIPO “ESOTICO”/TRATTI SOMATICI “INUSUALI” IN RELAZIONE ALL’AREA GEOGRAFICA DI RESIDENZA

Tale motivazione, occorre subito precisare, è frutto più di considerazioni teoriche che non di riscontri empirici significativi.
Trattasi comunque di individui dal fenotipo poco comune per l’area geografica in cui risiedono: questo andrebbe a contrastare con la teoria dell'”averageness”, che considera genericamente attraente un soggetto che presenta tratti somatici a cui la gente del luogo è maggiormente (ma anche idealmente) assuefatta.
Si pensi, ad esempio, ad un nordico in Sardegna o ad un atlantomed nel Basso Veneto/Est Emilia: entrambi fenotipi esteticamente favorevoli, ma che in certi specifici contesti geografici potrebbero apparire come “esotici” e magari “strani” all’occhio femminile medio di quelle zone e dunque risulterebbero penalizzati in termini di attrattività, non solo rispetto ai pariestetici, ma addirittura ad individui esteticamente messi peggio.
Un’altra teoria sostiene che i tratti somatici più marcati siano avvantaggiati nelle grandi realtà urbane e penalizzati in quelle rurali o di provincia; viceversa invece per i tratti più dolci.
Si tratterebbe comunque di tesi legate più che altro all’attrattività percepita, non tanto all’estetica vera e propria.
Senza considerare questi casi singolari, si potrebbero anche menzionare la dinaricizzazione o l’alpinizzazione, che in quasi tutta la nostra penisola vengono mediamente considerate come grossi malus estetici: un 6/6,5 alpinomed o atlantomed dinaricizzato sarà sicuramente penalizzato rispetto ai suoi pariestetici atlantomed o gracilemed più o meno “puri”.
Queste ultime casistiche sono avvalorate, stavolta, da significativi riscontri empirici.




 5) DIFFERENZA DI PERCEZIONE MASCHILE/FEMMINILE



 Non a caso, ho tenuto per ultimo questo punto: trattasi di una teoria ampiamente opinabile, che ogni tanto salta fuori come conclusione dettata più dalla superficialità e/o da uno scarso senso estetico che non dalla volontà di indagare razionalmente il fenomeno dell’incelismo nel caso di soggetti esteticamente nella media o al di sopra di essa.
Tale teoria si basa su di un’ipotesi-dogma di comodo: un maschio etero non sarebbe realmente in grado di valutare esteticamente un altro maschio, dunque ciò che a noi può apparire esteticamente normale o persino carino, in realtà potrebbe benissimo risultare sgradevole all’occhio femminile.
Peccato però che i canoni estetici siano oggettivi e che la principale determinante del livello estetico di un individuo (sia di sesso maschile che di sesso femminile) sia l’armonia generale del viso.
Nel caso degli uomini, ad una certa distanza viene la statura, mentre nel caso delle donne va considerato anche il fisico.
Ma se parliamo di viso, il fattore che conta davvero è l’ARMONIA e non il “dettaglio del mese” che ogni tanto salta fuori (una volta è il mento, l’altra il naso, l’altra ancora gli zigomi e via dicendo), sebbene alcuni particolari siano indubbiamente più importanti di altri: si pensi al taglio degli occhi, ai capelli o alla struttura mandibolare.
Ecco dunque che l’ipotesi-dogma cade in partenza e la teoria finisce per risultare un tentativo un po’ maldestro di far quadrare i conti.
Anche ammettendo che tale ipotesi di comodo abbia un minimo di credibilità, si tratterebbe sempre di un discorso legato più all’attrattività rispetto ai propri pari o giù di lì che non all’estetica in sé stessa.

In conclusione, se venite a conoscenza di ragazzi esteticamente normaloidi, o anche carini, che non vedono mai fi*a (vuoi nel mondo virtuale frequentando pagine Facebook, blog o forum a tema redpill, vuoi nella vita reale), per non andare in confusione tenete sempre presente questo vademecum e provate ad indagare sulla situazione specifica di questi individui: pressoché nella totalità dei casi, avrete la soluzione all’apparente mistero.

Sottoscriviti
Notificami
guest
17 Commenti
Più Votati
Più Recenti Più Vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Paolo Isola
Paolo Isola
2 anni fa

Su alcuni punti sono più o meno d'accordo, sul punto 5 per niente d'accordo…L'uomo non è in grado di valutare la bellezza maschile…io da ragazzo ero considerato molto bello da parte degli uomini, soprattutto i gay che rifuggo come la peste bubbonica, ma le donne non mi hanno mai cagato…Ad esempio una ragazza mi ha detto che avevo braccine che facevano schifo, a dimostrazione del fatto che le femmine guardino più al fisico, ai muscoli, che al faccino…Non sottovaluterei inoltre il fatto di essere omologati o meno…

Paolo Isola
Paolo Isola
2 anni fa

Sull'ultimo punto sono d'accordissimo!!! Infatti le pochissime volte che ho rischiato la scopata è stato con ragazze/donne del nord, in quanto loro danno maggiore importanza al fattore estetico ed io non sono un cesso, anche se negli ultimi anni ho peggiorato parecchio…gli anni passano per tutti….In Sardegna, dove vivo, al contrario, la cultura dell'omologazione è tutto e se non sei omologato la scopata te la sogni la notte a qualsiasi età!! Anzi in passato me la sono pure passata brutta per averci provato con le tipe sbagliate….adesso è migliorata molto la mentalità, ma alcune cose rimangono, seppure attenuate…Anni fa mi fu consigliato di trasferirmi al nord in quanto non avendo la conformazione mentale del sardo, quindi non omologato come sardo, le scopate gratuite le potevo vedere col cannocchiale, ma per pigrizia rimasi in Sardegna…inoltre sono amante del mare e del clima mite…

Anonimo
Anonimo
2 anni fa

Visto tutto il disprezzo che queste pagine trasudano verso il genere femminile, praticamente vi andrebbe bene una donna robot da usare in casa o all'occorrenza per scopare(credo le stiano producendo, buon per voi siete salvi), ne perdete di tempo a lambiccarvi il cervello su come rimorchiare.

Paolo Isola
Paolo Isola
2 anni fa

Scusate, ma io non ho capito se, uno che va con le prostitute, è considerato uno che pratica l'astinenza sessuale….Io vado con le prostitute, ma non ho capito se sono un INCEL o meno….Comunque MAI SCOPATO GRATIS IN VITA MIA

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Parlo da donna…
Ok per il punto 1 (qui sottovalutato), il punto 2 (che può comprendere anche il fatto di avere un look dimesso o datato o di usare una macchina di venti anni fa) ed il 3.
Però il punto 4 mi spiace ma mi sembra proprio inconsistente. Anzi, spesso l'essere fisicamente diversi dai più e quindi "esotici" può essere una marcia in più agli occhi delle ragazze alternative. E pure il 5, ammesso e non concesso che l'abbia davvero capito…

Unknown
Unknown
3 mesi fa

Buongiorno, sono Pier Paolo. Trovo sacrosanti i primi tre punti, sugli altri ci sarebbe da discutere. Io rientro nella categoria 2 (nei lunghi periodi in cui non sono stato accoppiato, ora lo sono con 1 mediocre fisicamente)