17/08/17

L'uomo medio è felice?



Premessa: questo post irriterà molta gente, se siete permalosi è meglio che non iniziate neppure la lettura (ma poi, se siete permalosi, che ci fate ancora in questa pagina?).
Tempo fa mi ero posto un interrogativo al quale non riuscivo a dare una risposta precisa.
In quest' ultimo periodo ci ho riflettuto molto e mi sono confrontato anche con molti di voi e penso di essere riuscito, perlomeno a grandi linee, a dare risposta al dubbio che mi affliggeva.
Il quesito era il seguente: come fa il tipo medio ad essere felice?


L'uomo medio ha una vita veramente miserabile, come abbiamo visto 3/4 degli uomini ha una vita sessuale infima se non nulla e le sue giornate scorrono in maniera sterile tra un lavoro in cui viene sfruttato per quattro soldi (che verranno spesi in cazzate) finché non arrivano le tanto sospirate ferie (qualche settimana l'anno di libertà, il premio della schiavitù) e le cazzate sparate al bar (sempre le stesse) con gli amici storici delle elementari.
Spesso questa vita è migliore di quella dell'utente di questa pagina ma non si può non chiedersi come facciano a tirare avanti.
Molti ragazzi carini ancora prima di arrivare ai 30 si accasano con tipe appena decenti nonostante, in virtù del loro aspetto, potrebbero avere molto di più dalla vita.
I più brutti si pigliano le cesse e se le fanno andar bene anche se magari sono delle rompic*zzo.
Scusate, ma che c*zzo di vita è?
Nasci, cresci, ti trovi un lavoro, ti trovi una moglie (brutta) e metti famiglia e tiri a campare così per altri 40-50 anni, poi crepi e ti mettono dentro una cassa di legno e tanti saluti, starai lì finché il Comune non decide di rimuoverti.Magari chissà, il tuo compagno di cimitero sarà un belloccio, la colombaia è l'unica cosa che possono avere in comune belli e brutti in questo cazzo di mondo.Però calma, questo se sei fortunato, perché può essere che hai qualche sfiga e nella bara ci finisci anche in anticipo, quindi devi pure ringraziare per gli attimi di questa vita che ti sono stati concessi(ah, e devi anche ringraziare di essere nato in occidente, se fossi nato nel terzo mondo ti sarebbe andata pure peggio).
Ma come si fa?non è mai esistita una società così sproporzionata.In passato c'era più livellamento tra la vita dei belli e quella dei brutti ( va beh non voglio ridurre tutto all'estetica ma ci siamo capiti) , oggigiorno invece c'è una sproporzione vergognosa ed intollerabile e nessuno dice niente.Soprattutto ora in estate c'è chi sta vivendo al massimo e chi invece vive la propria mediocrità.Ma come fanno questi ultimi a non ribellarsi, io mi chiedo?
Alla fine mi sono dato una risposta e credo che i punti siano questi:


  • Condizionamento sociale:l'uomo medio è debole psicologicamente e facilmente condizionabile.Lo Stato sfrutta questo bug e gli instilla tutti quei valori che sono funzionali a sè stesso quali il lavoro come mezzo per nobilitare l'uomo, il valore della famiglia (non importa su quali presupposti si basi) e altre cazzatine.E così uno lavora, testa bassa (soprattutto in nord italia questo è sotto gli occhi di tutti), bravo, pacca sulla spalla, contribuisci alla società, intanto coi soldi delle tue tasse ci facciamo il cazzo che ci pare.Poi c'è la famiglia (e qui invece è il sud ad essere più condizionato), devi sposarti, fare figli, dare altri schiavi al sistema che se no non può funzionare.

  • Anestesia:Non ti basta il condizionamento che ti abbiamo dato?nessun problema, tieni questi anestetici e tira avanti.Gli anestetici nello specifico sono l'alcol, il fumo (ormai anche i bambini lo sanno che fa male fumare, eppure), la droga, le prostitute (metà degli italiani va a prostitute), le schedine e scommesse varie, il calcio in tv e via di seguito.Pensate a quanti soldi la gente spende in scommesse, lotto, videopoker e cazzate varie.Per non parlare del tempo sprecato a guardare 22 coglioni in mutande che corrono dietro ad una palla.Poi vedo la gente invidiosa perché Cristiano Ronaldo guadagna un sacco di soldi ed è pieno di f*ga mentre loro che si sbattono in ufficio riescono a guadagnare pochi spicci.E grazie tante, è merito tuo se è così!è grazie a te che lo guardi che ha status e soldi per rimorchiare, se tu smettessi di guardarlo nessuno lo pagherebbe.Se migliaia di persone venissero a guardare te lavorare in ufficio pure tu guadagneresti milioni e saresti pieno di f*ga, ma così non è quindi fatti due domande!
  • Bilancio: alla fine la vita dell'uomo medio fa sì schifo in quanto a opportunità mancate ma in genere il bilancio non è troppo negativo in quanto a frustrazioni e umiliazioni (che riguardano gli incel, i paria e sfigati vari) e di conseguenza la vita dell'uomo medio è uno ZERO che va sempre bene (dal suo punto di vista), bilancio in pari, zero aspirazioni e via di seguito.
In questo l'uomo medio è aiutato dagli sfigati più grossi quelli per cui la vita è nettamente sotto allo zero.
Spesso però questi ultimi sviluppano una sensibilità di gran lunga superiore agli altri e di conseguenza tendono a razionalizzare di più e ad analizzare criticamente la propria vita e rendersi conto maggiormente della situazione in cui versano.
Sono proprio questi ultimi infatti ad avere un maggiore desiderio di riscatto e di rivincita ed è anche naturale che sia così.
Io non so perché invece gli altri non abbiano quello sprazzo di orgoglio tale da permetter loro di riconsiderare la propria vita.Quello che so è che uno che accetta apaticamente la vita che gli è stata imposta e non alimenta in sè il fuoco di quello spirito di ribellione che è essenziale per permettergli di uscire dal fango in cui si trova, è solo un animale e niente più.


1 commento:

  1. La bellezza di questa pagina è che propugna la Verità e la Consapevolezza. Anche se sostanzialmente l'articolo è condivisibile vorrei smussarlo un pochino perché mi sembra troppo pessimistico e fare un'apologia dell'uomo medio. Dicono i più che gli anni più belli siano quelli dell'adolescenza (spesso per alcuni sono un incubo), io ritengo che siano quelli intorno ai 30 perché appunto siamo più consapevoli. Vorrei in brevis raccontare la mia esperienza. Ho vissuto per tre anni in un paese straniero, tutto sommato economicamente andavo avanti ma soprattutto avevo un sacco di ragazze molto belle che in Italia non mi posso permettere, e parla uno che con le donne non ci sa fare che ha indici di MS bassi. All'inizio era tutto nuovo e simpatico ma con tempo sono stato avvolto da una forte malinconia: mi mancava la mia casa, le mie cose, la mia città e perfino l'ultimo amico (quello che prendi per il culo e non gli dai considerazione) diventava importante. Io ho capito chi sono e cosa voglio. Preferisco la figa col contagocce (per me non è importante) ma circondarmi da persone vere che mi apprezzano per quello che sono e che mi conoscono da una vita invece di circondarmi di belle ragazze vuote che uscivano con me per un piccolo vantaggio o per "fare la scalata genetica" o di "status". Non nego che ad un certo punto non c'era più nulla di divertente ed ho rifiutato più volte di fare sesso perché ormai disgustato e depresso. Ho capito che circondarmi del calore dei miei cari è una cosa stupenda, me li godo finché sono ancora vivi, almeno loro ci tengono a me veramente, prendere il caffè al bar con i miei amici delle elementari è una magia in quest'epoca di crisi economica, emigrazione e dissolvimento del tessuto sociale. Sono un uomo comunitario e la mia comunità è il mio paese. La mia comunità è il mio pianoforte e con essa posso suonare, senza di loro sarei un pianista inutile! Il mio lavoro mediocre tutto sommato mi piace, o meglio è quello che mi dispiace meno, ho molto tempo per me per coltivare i miei passatempi e per dedicarmi alle letture o semplicemente stare qui senza fare un cazzo. Ciò che voglio dire che la felicità è nel godersi anche le piccole cose, esser presenti, godersi l'attimo mentre gusti un panino con la mortadella e sorseggi una Peroni! Queste cose però le puoi apprezzare solo quando all'improvviso non ce le hai più e solo quando sei Consapevole di quello che vuoi e di quello che sei !

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