13/08/17

Differenza tra Essere Ricchi e Avere Status




Ricchezza e Status non Sono la Stessa Cosa

In un articolo precedente ho spiegato la teoria LMS ma ho notato che molti continuano a fare confusione tra ricchezza e status. C'è in effetti un collegamento tra i due fattori ma la cosa è un po' più complessa di come sembra quindi credo sia necessario un breve articolo di chiarimento.

Innanzitutto le definizioni:


  • Ricchezza: il possedere beni materiali oppure denaro.
  • Status: la reputazione che uno possiede all'interno di un contesto più o meno (il cd. Status delle 4 pareti) ampio.

Entrambi questi due elementi innescano meccanismi atavici di attrazione.Uno che ha/sa fare molti soldi equivale all'abile cacciatore preistorico, ovvero un soggetto che possiede elevate capacità di sopravvivenza, e di conseguenza un ottimo potenziale padre per dei figli.
Uno con un elevato status è invece un individuo che subisce una pressione sociale superiore alla media e dimostra di essere in grado di gestirla. Un'ottima reputazione genera inoltre attrazione a causa del fatto che l'uomo è un animale sociale ed è fortemente condizionato dalle opinioni/decisioni altrui, per cui tende a ritenere maggiormente validi quei comportamenti o scelte che vengono effettuati da un elevato numero di persone.

Come già abbiamo accennato, questi due fattori sono spesso in relazione l'uno con l'altro.
Infatti un'elevata ricchezza solitamente genera status (il cd. Status economico) e, viceversa, in genere la fama e la reputazione in un settore o professione possono portare molto denaro.
Pur essendo in relazione, questi fattori sono però distinti e vi spiegherò perché con un esempio.

Prendiamo un attore come Leonardo Dicaprio.
I suoi livelli di LMS sono altissimi, quindi è chiaro come possa ambire ai massimi livelli di gnocca (e infatti ha avuto tutte le migliori modelle).
E' bello (L), è ricchissimo (M), ed è un attore famoso (S).

Ora mettiamo caso che abbia delle difficoltà finanziarie e che perda tutto il suo patrimonio e anzi che sia costretto ad indebitarsi per cifre astronomiche e che dovesse far film per ripianare i suoi debiti.
A quel punto smetterebbe di attrarre belle ragazze? Sicuramente molte, specialmente le gold digger, le perderebbe, ma comunque riuscirebbe a rimorchiare tantissimo grazie allo status (oltre che ovviamente all'aspetto) di attore famoso.

E' chiara quindi qui la differenza tra denaro e status. Lo status si può avere senza denaro e il denaro si può avere senza status ma è possibile trarre profitto da certi tipi di status e guadagnare prestigio sociale col denaro.

 
Lo status e il denaro, a parte l'aspetto, sono gli unici mezzi con i quali una persona può concretamente e consistentemente sviluppare il proprio potenziale attrattivo. Chi nega ciò è stupido o è in malafede. Qualunque uomo che sia diventato improvvisamente ricco o famoso vi potrà confermare come, in seguito al cambiamento, il numero di donne disponibili sessualmente sia aumentato in maniera drastica.
Ciò riguarda anche persone senza nessun merito intrinseco diventate famose a causa di circostanze fortuite come la partecipazione a realities.
Se volete diventare più attraenti dovete puntare a incrementare i vostri livelli globali di LMS oppure (questo soprattutto per quelli non più giovanissimi) cercarvi un ambiente in cui i livelli di LMS che avete appaiano più elevati e sufficienti a darvi un certo valore nel mercato sessuale.
Il resto dei consigli sono tutti cazzatine che possono anche essere più o meno utili, ma non lo saranno mai quanto migliorare i fondamentali.


21 commenti:

  1. Lo status di un un uomo, per amplificare il sex appeal, non si perfeziona necessariamente con la reputazione. Quest'ultima è solo un corollario, che di per sé non dà alcuna garanzia in termini di sex appeal.
    Affinché si ottenga sex appeal, lo status di un uomo eterosessuale deve coincidere con il RISPETTO che gli altri UOMINI eterosessuali riversano su questo uomo.
    E Il rispetto lo si può ottenere in due modi: a)incutendo il terrore, ed esercitando violenza su altri uomini eterosessuali (tipico dei dittatori); riscuotendo il riconoscimento di altri uomini per abilità e capacità maschili o comunque di entrambi i sessi (esempio artisti, sportivi, porno-attori superdotati eterosessuali, ecc...).
    In tutti gli altri casi lo status, la reputazione, non amplifica il sex appeal: esempio: avere la reputazione di zimbello all'interno di un gruppo (reputazione negativa), essere il numero dei porno-attori gay (reputazione indifferente), essere il numero uno degli arbitri nel calcio femminile (reputazione ovvero rispetto non accolto, o poco accolto, da altri maschi eterosessuali); ecc...

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  2. Uao. Tu devi essere la mente più brillante del tuo condominio. Ma che dico, probabilmente del tuo pianerottolo...

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    1. ovviamente mi riferisco all'australopiteco delle 18:51

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  3. A proposito di "persone senza nessun merito intrinseco diventate famose a causa di circostanze fortuite". Parlo di come alcune persone possano guadagnare status(da non confondere col carattere),senza aver meriti.
    Esiste una forma di status "di nicchia o meno" che dipende dal numero di donzelle che girano intorno a un uomo.
    Questo lo hanno notato molte persone in locali del nord Italia.
    La stessa persona, se si presenta con 10 belle donne che gli stanno attorno, viene più facilmente vista come "uno di successo". Soprattutto se queste donne lo trattano "mediamente bene". Questo fenomeno viene amplificato con foto su facebook pubblicate dai locali a volte, che lo pubblicizzano.
    Se lo stesso si presenta in un altro locale dove non lo conoscono, da solo, può venire visto come "uno sfigato qualsiasi". A meno che non sia appariscente a livello estetico, quindi sopra la media.. In quel caso questa distinzione non conta.
    Questo è uno dei motivi per i quali, in alcuni ambienti, ad avere moltissime donne attorno sono quasi sempre gli stessi uomini. A volte pessime persone. Altri uomini che si presentano da soli invece(oppure in compagnia maschile), continuano a venire ignorati. In altri paesi la cosa cambia leggermente.. parlo più che altro dell'Italia.
    Succede qualcosa di simile quando c'è una panineria vuota e una piena.. e tutti vanno nella piena, anche se fanno 2 ore di fila. La vuota continua a rimanere vuota. Solo una minima parte delle persone faranno una scelta "consapevole", avendo testato la qualità di entrambe, le altre seguono semplicemente "il gregge".
    Non saprei dire quanti uomini che conosco in ambienti simili, sono passati da una parte all'altra per motivi fortuiti. Oltre all'atteggiamento femminile che cambia, ci sono anche molti uomini zerbini che cercano di farsi "sempre" vedere vicino a chi ha più donne intorno. Di conseguenza quello che ha più successo è facile che si veda "accerchiato", guadagnando visibilità, rispetto a quello "anonimo". Escludo una persona "piuttosto bella" perchè salta all'occhio anche se è da sola.. anzi.. in questo caso da alcune viene visto come un pregio "il bel tenebroso". Non a caso una buona percentuale dei "molto belli" che conosco, vanno a ballare sempre "da soli". Non hanno "certamente" bisogno di altri/e per attirare l'attenzione e preferiscono sfruttare questa loro possibilità senza avere altri in mezzo "alle scatole".

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  4. "Qualunque uomo che sia diventato improvvisamente ricco o famoso vi potrà confermare come, in seguito al cambiamento, il numero di donne disponibili sessualmente sia aumentato in maniera drastica."
    In tal senso, Enrico Ruggeri, in un'intervista ebbe a dire che con il successo, il numero di donne interessate a lui aumentò in modo esponenziale. Raccontò addirittura le varie fasi, da quando faticava ad attrarre una ragazza, a quando iniziava a conquistarle agevolmente, per arrivare alla fine a non dover fare nulla, in quanto erano loro a proporsi.

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  5. Bisogna anche dire che i fattori M ed S in alcuni casi sono assoluti (vedi appunto i sex symbol di Hollywood), ma in altri possono essere molto influenzati dal contesto.
    Ad esempio, io sono un dipendente comunale con stipendio di 1.300 euro al mese.
    Originario della ricca Lombardia, la mia condizione mi ha sempre contraddistinto come l’ultimo gradino dei perdenti (in quanto, oltre che povero, bollato come fancazzista).
    Anni fa, però, per ragioni che non sto a raccontare, mi sono trasferito in Sicilia; dapprima a Palermo, poi in un piccolo Comune.
    Sebbene il mio lavoro fosse sostanzialmente lo stesso, ho visto aumentare di molto il mio status: quando mi capitava di dire che avevo un impiego pubblico a tempo indeterminato (cosa che prima confessavo quasi con vergogna), notavo sempre reazioni che oscillavano dall’ammirazione all’invidia.
    Soprattutto le donne mi guardavano con occhi diversi; alcune mi hanno fatto persino delle proposte dirette (alla faccia della proverbiale morigeratezza delle ragazze del Sud, cazzata mostruosa, per inciso...).
    Meno male che non sono interessato a una relazione, perché altrimenti mi avrebbero già incastrato almeno un paio di volte.
    Evidentemente in un contesto in cui tutti hanno lavori remunerativi e appaganti il mio era un marchio di infamia; là dove invece è già tanto se si trova un lavoro mal pagato, avere il “posto fisso” è visto come un miraggio.
    E ho come l’impressione che, con la crisi che sta per cominciare, le cose andranno sempre più nella stessa direzione...

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    1. Non ti sembra di avere scoperto l'acqua calda?

      Inoltre hai mai pensato a tutte le gold-digger che gli hollywoodiani devono evitare per non finire in miseria?

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    2. Beh, in un certo senso ragione; solo che mai avrei immaginato che un posto di lavoro così sfigato potesse conferirmi uno status...

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    3. Forse pensava che era un problema delle star hollywoodiane non degli impiegati comunali
      Quasimodo68

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    4. Beh, Quasimldo68, si, te lo confesso: mai in vita mia avrei pensato che uno sfigato da antologia come l’impiegato comunale potesse essere considerato interessante in fatto di Money e Status...
      Se qualcuno me lo avesse detto un tempo, l’avrei preso per scemo; ed invece...
      Ricordo un episodio vissuto qualche tempo fa.
      Signora 50enne con figlia a malapena ventenne.
      Mi conoscevano superficialmente (erano amiche di amici) ma non sapevano che lavoro facessi.
      Quando gliel’ho detto, la mamma, pensando che non capissi il siciliano, mormora alla figlia: “quello ha il posto fisso... Su, fatti avanti!” Una roba a dir poco imbarazzante...

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    5. Si capisco diciamo che prima del film di Zalone era difficile pensarlo
      Purtroppo è anche il sintomo della pesante crisi economica di questo paese
      Quasimodo68

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    6. Il fatto è che qui quando si fa presente che in certe situazioni il contesto può essere determinante o almeno incidere tantissimo e fare quindi la differenza, c'è quasi sempre qualcuno che lo contesta, affermando che il riscontro che si ha con le donne dipende da parametri assoluti ed immutabili in ogni dove :-/ ...

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    7. Ti sei semplicemente spostato in una zona più povera rispetto a dov'eri (in Sicilia c'è più povertà rispetto alla lombardia) e quindi ti sei ritrovato ad avere M e S più alti, abbastanza alti da essere appetibile.
      Niente di nuovo, LMS rispettato.

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    8. Bravo Quasimodo, hai colto nel segno.
      Il film di Checco Zalone, che a molti fa solo ridere, in realtà è assolutamente realistico... quasi redpillato direi!
      Soprattutto nella parte in cui la sua ragazza, che prima voleva sposarlo, lo molla quando teme lui possa perdere il “posto fisso”.
      Qui al Sud (ma fra non molto forse anche al Nord, vista la crisi...) è assolutamente normale che un impiegato pubblico sia considerato un ‘buon partito’.
      E le donne da questo punto di vista, forse perché più raramente indipendenti economicamente, sono estremamente attente a queste cose (non che alle polentone facciano schifo gli uomini ricchi eh...).
      Personalmente, come ho detto, non ricerco (e anzi fuggo come la peste) qualsiasi tipo di relazione, ma agli impiegati pubblici Incel che lavorano al Nord me la sentirei quasi di consigliare la mobilità verso qualche meta meridionale: prezzi più bassi, clima migliore, più donne potenzialmente interessate...

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    9. E' rarissimo al sud, direi quasi impossibile, trovare uno con l'impiego pubblico single.

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    10. Tutto verissimo.
      Uno col posto fisso a sud di Roma non si è mai visto...
      Non è solo una questione di stabilità economica; è che proprio il posto di lavoro pubblico conferisce un certo prestigio sociale (al contrario, agli occhi di un milanese è un marchio di infamia...).
      Spesso ti chiamano dottore anche se hai la terza media.
      Confermo anche la scenetta -fantastica- della mamma con le figlia da maritare. Tipicissima. Ne avrò viste a decine.
      Cosa vuoi, noi terroni dobbiamo sempre farci riconoscere 😂...

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    11. Credo sia anche un fattore culturale, oltre che per la scarsità di lavoro.
      Tant'è che c'è il mito del posto fisso ma non del fare impresa, a cui collego la poca fiducia delle istituzioni e nel vedere lo stato come un nemico.

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    12. Confermo che è anche un fattore culturale.
      Tra l’altro il discorso vale in entrambi i sensi.
      Ad esempio, anche io sono un dipendente comunale ma lavoro al nord.
      Tra indennità varie arrivo a circa 2.000 euro e anche di più.
      Questo mi colloca nella media reddituale e anzi mi rende benestante rispetto a molti artigiani e professionisti che, ormai da qualche tempo, fanno fatica a tirare avanti.
      Eppure tutti mi considerano quasi un reietto.
      Quando dico che lavoro in Comune mi bollano immediatamente come parassita e fancazzista.
      E vai di battutine del tipo “ah ma quante ore fai di pausa caffè?”.
      È come se fosse una questione d’onore, soprattutto in alcune provincie lombarde (tipicamente quella di Bergamo o di Monza, dove ho diversi amici). Per loro sarei più rispettabile se fossi un artigiano fallito con tutti i beni pignorati.
      Naturalmente il discorso vale anche per le donne.
      Conosco, in verità, qualche collega che ne ha trovata una grazie al lavoro. Ma sono i classici betaprovider... le loro compagne, divorziate, avevano bisogno di qualcuno che provvedesse a loro e ai figli.
      In cuor loro, anche se magari si mettono con te per ragioni contingenti, le donne del nord continueranno a disprezzarti. Ovviamente, ti molleranno un nanosecondo dopo aver trovato uno che guadagna di più, ma anche uno che guadagna come te ma svolge un lavoro considerato normale e non infamante.
      Al sud, evidentemente, succede il contrario.

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    13. Anonimo 26 maggio 10.03...immagina un precario come me che ne porta a casa 1000, ahahaha. Oltretutto in apparenza il mio lavoro sembrerebbe conferire più status, quando capita di parlare con qualcuna non è raro sentire "wow bello", ma evidentemente è un modo per indorare la pillola e non dirmi in faccia che sono un fallito. Discorso artigiani e professionisti...alcuni sicuramente fanno fatica, soprattutto in tempi recenti, ma è indubbio che definirsi imprenditori o poter dire che il proprio compagno è un imprenditore conferisce status. Un dipendente (statale, comunale o privato che sia) percepisce quello stipendio, inoltre deve sottostare a determinate regole per quanto riguarda ferie, congedi e quant'altro. Per la donna avere a fianco un autonomo è più desiderabile perchè può gestire i propri tempi e se un mese servono più soldi basta fare un po' più di nero e il gioco è fatto. Senza dimenticare che chi ha un posto pubblico tendenzialmente è tacciato di non avere ambizione di fare carriera, quindi andando ad abbassare ulteriormente lo status.

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    14. @Gino

      Ah, certamente! Nel pubblico gli stipendi delle categorie più basse raggiungono a malapena i 1.000 e quelli delle categorie più elevate (dirigenti a parte), arrivano a 1.400... sono le indennità di PO che fanno la differenza.
      Poi non so quale sia il tuo comparto, ma più o meno per tutti è così.
      Sugli artigiani che possono guadagnare di più facendo nero, non sarei così convinto.
      Sicuramente in molti lo fanno, ma ce ne sono tantissimi che sono veramente in crisi.
      In questo periodo, poi, noi dipendenti pubblici possiamo considerarci oggettivamente più fortunati...
      La scelta dell’artigiano/imprenditore è dettata come dici tu proprio da un discorso di status.
      Avere il marito dipendente pubblico è come dire che si sta con un invertebrato senza onore.
      Che reazione potranno mai avere le amiche quando parla tua donna glielo racconterà?
      So di alcuni colleghi le cui mogli -magari, mantenute da loro- mentono riguardo la professione del marito...
      È così. Se dalle parti delle Vali Bergamasche o per i colli brianzoli sei un dipendente pubblico (il privato è giá diverso) ti guardano come se avessi la lebbra.
      Non a caso, se ci presti attenzione, l’80% dei dipendenti delle PA del nord proviene dal Sud...
      Che ti devo dire, caro Gino, abbiamo sbagliato tutto!
      Anche se, forse, con questa crisi faranno più fatica a vederci come degli sfigati...

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  6. È da qualche tempo che leggo, ascolto, seguo gli articoli, le discussioni, i filmati riguardanti la redpill, gli Intel, i MGTOW...pur essendo formalmente d'accordo su alcuni principi di base che sono abbastanza vicini alla realtà sociale e culturale del capitalismo e del consumismo, mi chiedo se la libertà sessuale all'inizio non abbia fatto comodo anche a noi uomini. Un tempo era assai difficile trovare donne dai cosiddetti "facili costumi", la maggior parte degli uomini pur essendo sposato o fidanzato non disdegnava affatto la compagnia saltuaria di prostitute e donne più "libere" sessualmente...a volte ho come l'impressione che si parli di "merce" e non di persone. Forse lo stato di cose attuale non è dovuto solamente alla predisposizione preistorica della sopravvivenza della specie. Nella maggioranza dei casi è vero che un uomo brutto, sporco, poco attento al suo aspetto, non ricco e con un basso status sociale sia emarginato dal genere femminile, ma non solo da esso. È emarginato in generale. Io personalmente appartengo alla media, ma non posso dire di non aver mai visto uomini poco attraenti da un punto di vista estetico oppure senza un soldo e piuttosto mediocri avere comunque accesso alla "compagnia" femminile...insomma siamo proprio sicuri che oltre alla vera predisposizione femminile, ai valori imposti dalla società attuale, non ci sia anche una piccola parte di responsabilità personale nel porsi agli altri? È così sicuro e scontato che la propria personalità non abbia alcun merito o demerito? L'ho detto su alcune cose sono completamente d'accordo, su altre ho qualche dubbio...e poi i voti dati alle femmine o ai maschi tipo pagella scolastica non sono un po' troppo, come dire, fonte di ulteriore criticabilità? Anche a me piacerebbe potermi scopare Uma Truman, per dirne una a caso...ma mi rendo conto che è improbabile assai che accada, primo sicuramente per il mio aspetto, ma questo non mi getta nello sconforto. Forse anche noi uomini abbiamo termini di paragone a volte troppo irrealistici. Questo non vuol dire che mi devo accontentare e fare sesso con una che non mi piace, ma nemmeno sentirmi uno sfigato perché non posso chiavare una modella o una attrice, o la classica strafiga di legno. Al di là della legge LMS.

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