07/12/18

Perché Dirò a mio Figlio che Babbo Natale non Esiste

babbo natale non esiste
babbo natale non esiste

Babbo Natale non Esiste


Se mai avrò un figlio ho deciso che gli dirò fin da subito che Babbo Natale non esiste.
Al momento non c'è questo rischio, dal momento che le probabilità che io mi impegni in una relazione stabile a fini procreativi sono inferiori a quelle dell'esistenza di Babbo Natale stesso, ma è sempre meglio avere le idee chiare nella vita.

Preciso innanzitutto che questa scelta non è dovuta al fatto che sono un tirchiaccio e che voglio risparmiare i soldi dei regali ai miei figli per spenderli in battone, ma si basa sulle ragioni educative e, a mio avviso sensate, che andrò a spiegare in questo articolo.

Babbo Natale è un po' una metafora blupill, una rassicurante bugia che gli adulti amano raccontare ai bambini.
Attenzione intanto a questo primo dettaglio perché ci ritorneremo in seguito: sono gli adulti che instillano nei bambini il mito di Babbo Natale perché altrimenti i bambini non elaborerebbero tale idea da soli.

I motivi per cui di generazione in generazione si continua a raccontare una balla ai propri pargoli non sono ben chiari, c'è questa convinzione per cui "non è bello distruggere i sogni dei bambini".
Ma esattamente perché i bambini dovrebbero sognare e credere a cose inesistenti?


La loro vita è migliore così? Frega qualcosa al bambino se il regalo glielo porta un estraneo o se glielo danno i suoi genitori? Frega qualcosa al bambino che Babbo Natale sia una figura reale piuttosto che uno dei tanti personaggi di fantasia come quelli dei cartoni animati?

No perché io vorrei capire quale sarebbe questa grandissima funzione pedagogica di far credere al bambino che esista una persona che lo premia se si è comportato bene, quando poi la vita reale è completamente differente e nessuno ti dà nulla per nulla.

Un genitore dovrebbe insegnare al proprio figlio a drizzare le antenne, in modo tale che da adulto non creda a tutte le baggianate che leggerà e non si faccia fregare da tutti i truffatori che incontrerà.
Non dovrebbe trasformarlo in un credulone incapace di distinguere un sogno dalla realtà.

Quando il bambino capirà che è tutta una menzogna sentirà imbecille lui per essere stato un credulone e farete una pessima figura voi per averlo ingannato.

Mi fanno morire ridere i genitori idioti che prima raccontano al loro figlio una balla che non è necessaria e non porta alcun vantaggio al bambino, e poi non sono in grado di gestire l'eventualità che il figlio rimanga traumatizzato nello scoprire la verità, quando basterebbe essere onesti, evitare di essere dei beoti che seguono la massa acriticamente,  e spiegargli come stanno le cose fin da subito.

Io ho sempre creduto molto poco a Babbo Natale, eppure ricordo ugualmente con gioia le feste di Natale della mia infanzia.

 Non credo che per un bambino lo spirito natalizio venga meno se tratta Babbo Natale come elemento decorativo invece di credere che ci sia veramente un vecchio che va in giro a distribuire doni.
Tra l'altro se il bambino è particolarmente intelligente si chiederà anche come mai Babbo Natale faccia regali più belli ai bambini ricchi mentre non porti nulla ai poveri bambini africani.

Cosa gli direte, che Babbo Natale odia i poveri e i negri?

Bisogna insegnare ai propri figli ad essere pragmatici e non a vivere sognando, perché la vita non è il Natale e quando ci si risveglia dai sogni può diventare veramente cattiva.

Oggi vostro figlio crede a Babbo Natale, domani alla Terra Piatta, ed è un attimo che te lo ritrovi femminista a commentare sotto la pagina di Michela Murgia. No, grazie.



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4 commenti:

  1. Red sei l anima più profonda dell essere umano in questa società fondata sulla menzogna
    Possa tu vivere in eterno!

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  2. Non capisco come mai ci sia gente che crede alla terra piatta. E come credete che il femminismo sia un movimento nato dalle donne

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  3. Il terrapiattismo è nato con lo scopo specifico di abbracciare e far proprie anche le altre teorie alternative (tra le quali ci sono anche cose vere), in modo da mettere tutto nel calderone e screditare anche le cose vere. E' un classico. Non mi sorprenderebbe infatti di vedere nei terrapiattisti anche la teoria Redpill. Un esempio tipico di questo modo di fare discredito è il nano di Arcore. Screditato e sputtanato da ormai trent'anni di politica e vita privata da Bunga Bunga, Berlusconi, quelle rare volte che dice una verità, automaticamente la condanna, volontariamente o meno non importa, ad infima menzogna semplicemente perchè è uscita dalla sua bocca. La bocca di un bugiardo e cazzaro puttaniere.

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    1. Non è molto dissimile dal ragazzo basso, secco e con un viso bruttino/mediocre che dice di avercelo di 20 cm e, pur corrispondendo ciò a verità, non viene creduto. Ma anche quand'egli dovesse mostrarlo ad una donna che dice di amare lunghi membri, non sarebbe comunque preferito. Il membro lungo e massiccio da solo non serve a nulla(a meno che non si sia fortunati da trovare una ninfomane di età matura), serve come minimo anche bel faccino e una costituzione "robusta", o in alternativa, Money e Status. Essere bassi, secchi e bruttini e dire di avercelo grosso viene bollata a priori come una bugia.

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