15/01/18

Ecco Perché Andare dallo Psicologo non ti Serve


andare dallo psicologo
 In questo articolo cercheremo di capire se andare dallo psicologo serve;
Se siete depressi per via dei vostri fallimenti in ambito sessuale/sentimentale dovuti a ragioni estetiche sicuramente avrete valutato l'opportunità di andare dallo psicologo, o magari saranno stati i vostri stessi parenti o amici a dirvi che vi sarebbe servito un supporto psicologico.
Talvolta vi sarà stato proposto in alternativa uno psichiatra, che è una figura professionale differente ma spesso confusa con lo psicologo stesso.Andremo quindi innanzitutto a chiarire questa differenza e poi a valutare la convenienza o meno di rivolgersi a tali specialisti.
In questo articolo vedremo:

- La differenza tra uno psichiatra e uno psicologo
- Andare dallo psicologo serve a qualcosa/non serve a niente? 
- Quando lo psicologo non serve



Dunque:
  • Lo Psichiatra è un medico, come si evince dal suffisso -iatra che troviamo anche in Pediatra, Odontoiatra, etc. e che deriva dal greco "iatros", cioè medico, per l'appunto;in questo caso un medico della Psiche, cioè della mente.Possiede quindi una laurea in Medicina e una specializzazione in Psichiatria.
  • Lo Psicologo invece è un laureato in Psicologia che ha superato un esame di Stato ed è iscritto all'Albo dell'Ordine degli Psicologi.
La prima differenza è quindi evidente, ed è che lo Psichiatra si focalizza sul trovare una cura per patologie psicologiche ed interviene sul sistema nervoso, mentre lo Psicologo studia gli aspetti emotivi, caratteriali e comportamentali di un individuo.In pratica lo Psichiatra lo paghi per curarti, lo Psicologo lo paghi per studiarti.

Per fare un esempio, supponiamo che il motore della vostra automobile faccia uno strano rumore e che decidiate di portarla da un meccanico.Il meccanico analizza il problema e cerca di trovare una soluzione mettendo mano al motore.Talvolta vi fa un danno peggiore di quello iniziale però intanto prova a sistemare la macchina e a farvela funzionare correttamente e spesso ci riesce.
Supponiamo invece che vi troviate al supermercato e che passi un estraneo e vi dica:


"Ehi, guarda che la tua macchina fa uno strano rumore"
 "Lo avevo notato anche io, secondo te cosa bisogna fare?"
"Beh, dovresti ripararla"
"Grazie, ottimo suggerimento!"
"Non c'è di che, fanno 60 euro"

Ecco, questo è lo psicologo.


Andare dallo psicologo è utile?Fa bene?

Ci possono però essere psicologi più o meno bravi, ad esempio qualcuno potrà dirti più in dettaglio che problema ha la tua auto, qualcun altro potrà aiutarti anche a ripararla se il danno è proprio da poco ma, se c'è un problema serio, dovrai per forza andare da un meccanico.
Inoltre, potrai anche trovare persone che ti danno lo stesso aiuto senza farsi pagare: si chiamano amici.

Anni fa avevo un amico che era caduto in forte depressione in seguito alla rottura con la propria fidanzata.Lei lo aveva lasciato dopo pochi mesi di convivenza (serve anche precisare che lei era pure incinta) e lui era andato fuori di testa e la pedinava.Era ossessionato da lei.
Lo psicologo, analizzando il suo caso, gli disse semplicemente che doveva sforzarsi di dimenticarla.
Bel consiglio, certo, peccato che fosse lo stesso che gli avevo dato io gratuitamente, e di certo non è che servisse una laurea per arrivare a capire una simile banalità.Il problema stava tutto nel come fare e non certo nel cosa fare.

Purtroppo però gli amici veri sono sempre più rari, viviamo in una società sempre più individualista ed egoistica e sempre meno persone si curano dei problemi altrui, per cui ci troviamo costretti a pagare delle figure professionali che assolvano il ruolo di confidente e diventino per noi delle persone di fiducia.Degli amici a pagamento insomma.



 "Facendo la psicanalisi, io…risultò che tendevo al suicidio! E mi sarei ucciso! Ma il mio psicanalista era freudiano rigido, e quelli se ti ammazzi te li ritrovi con la parcella in mano fin dentro il loculo!" Woody Allen
 
  
Al tempo dei nostri nonni questo non era necessario perché lo stile di vita era diverso, i ritmi erano più lenti, concetti come lo "stress" erano sconosciuti, le relazioni tra uomini e donne non erano malate come ora ma soprattutto c'era un forte solidarismo, dovuto al fatto che la vita era più dura che al giorno d'oggi.
Le persone si confidavano tra loro, il tempo libero gli uomini lo passavano in osteria, c'erano feste di paese.Insomma, se uno aveva un problema di un certo tipo c'era una rete sociale in grado di supportarlo, non ci pensava proprio ad andare dallo psicologo, e probabilmente non ne aveva neanche uno a portata di mano.Eppure sopravviveva lo stesso.

Certo, una persona che ha fatto studi specifici sulla psiche e il comportamento umano probabilmente avrà maggiori probabilità di capire i nostri problemi rispetto ad una persona nella media, ma uno può essere un bravo psicologo senza aver studiato psicologia e, viceversa, molti psicologi sono dei totali incapaci.
Ormai sono anni che frequento le community online di gente che parla dei propri problemi relazionali e molti di loro si sono rivolti anche ad uno psicologo.Ebbene non ricordo di averne mai trovato uno che abbia raccontato di aver risolto di suoi problemi grazie allo psicologo o che abbia descritto l'esperienza come positiva.
Ho letto invece di tantissime esperienze negative, di psicologi che sparavano cazzate assurde e illogiche e che negavano totalmente le problematiche estetiche di un paziente.
Non serve che vi dica che sono cose che fanno anche parecchio incazzare perché molti di questi poveracci che vanno dallo psicologo magari hanno anche problemi estetici risolvibili,come l'acne o il sovrappeso, la cui rimozione potrebbe anche farli uscire dalla fanghiglia in cui si trovano, e invece si trovano davanti dei coglioni incompetenti che non fanno altro che negare l'evidenza e che, spesso in mala fede, ti prospettano una serie di sedute continuative e costose al solo scopo di speculare sulle tue disgrazie inventandosi chissà quali problemi psicologici tipo la dismorfofobia.
Cristo Santo, ho avuto esperienza di cessi assurdi, ragazzi dei quali nessuno si sognerebbe mai di sminuire i problemi estetici, che si sono visti diagnosticata la dismorfofobia e si sono sentiti dire che i problemi estetici stavano tutti nella loro mente!

Andare dallo psicologo e stare peggio

Purtroppo però nella nostra cultura uno specialista di qualunque tipo gode di una altissima stima e considerazione e nessuno si sognerebbe mai di mettere in discussione le sue affermazioni, figuriamoci magari uno che decide di andare dallo psicologo per risolvere la timidezza.
Abbiamo però avuto casi di utenti redpillati, rivoltisi a psicologi per problematiche estetiche,che si sono messi a discutere sul piano logico con questi individui senza lasciarsi intimorire e facendo notare la fallacia dei loro ragionamenti.
E' capitato pure che questi cazzari, messi alle strette, arrivassero pure ad accusare il paziente di essere uno stolto che non capiva nulla a differenza di lui "che aveva il pezzo di carta", come se ci fosse chissà cosa da capire, come se occorresse un genio per capire che se le tipe ti scartano ancora prima di iniziare a parlare con loro, magari non sei granché esteticamente.

Del resto, una volta appurato che hai dei problemi estetici che ti impediscono di rimorchiare, uno psicologo cosa potrebbe fare per te più di consigliarti un chirurgo estetico?Una volta che hai appurato che non hai alcun problema psicologico che ti impedisce di rimorchiare, ma solo una faccia da c*lo, come fa ancora a guadagnare su di te?Semplicemente lo psicologo non ti serve più e tu non servi a lui.


E allora poi si creano psicologi che sono specialisti nel farti tollerare la tua situazione, non a risolverla ma ad imparare a conviverci.Questi ti raccontano una marea di cazzate per farti stare meglio e continuare a vivere nell'illusione, mentre i loro comportamenti in privato sono l'antitesi di quello che predicano durante le sedute.Il caso classico è quello della psicologa (che poi stendiamo un velo pietoso sull'affidarsi a psicologhe donne per risolvere i problemi con le donne) che ti dice "no ma guarda che non sei brutto", "non sei pelato, sei semplicemente senza capelli, però guarda Bruce Willis", "non lo sapevi che la bellezza è soggettiva?" e poi, una volta intascati i tuoi soldi e detto quello che ti serve per farti star buono, la sera escono a far baldoria col figo di turno.
 Alcuni psicologi hanno costruito dei business pazzeschi sulla bluepill e hanno fatto un sacco di soldi vendendo libri che hanno come scopo quello di dar sollievo alla gente riempendoli di c*zzate, dicendo loro che avere problemi è normale, che certe cose non dipendono da loro e via di seguito.In uno di questi libri (non voglio pubblicizzare sti tizi ma sicuramente li conoscerete) veniva fatta una descrizione di come era la donna ideale per gli uomini dal punto di vista fisico, appellandosi a non si sa che studi (probabilmente inesistenti).Insomma la donna ideale veniva descritta proprio come la donna media, bassotta e grassottella ahaha.Non serve mettersi a dieta, non serve fare attività fisica, accettatevi per come siete, che siete già bellissime, donne!
Ovviamente tutti quelli che pagano milioni per pubblicizzare i proprio prodotti utilizzando fotomodelle alte 178 e snelle sono tutti dei visionari.

Naturalmente ora non mi va di sparare su un'intera categoria, come detto all'inizio molti psicologi hanno un elevato livello di comprensione della realtà.Anche fra i nostri utenti ci sono molti laureati in psicologia e, discutendoci, devo dire che si trovano d'accordo con un buon 80% dei contenuti espressi nel blog e che sono spesso (purtroppo) inopinabili.
Il rischio di imbattersi in totali cretini che vi rovineranno la vita ancora di più, perdipiù spillandovi soldi, però è alto.

La Stanza del Figlio

Un aspetto, ovvio ma non trascurabile, non ancora considerato in questo articolo è che anche gli psicologi sono esseri umani e, come tali possono sbagliare e, soprattutto, sebbene per via della loro professione si sforzino di essere neutrali, vedono la realtà con i filtri della propria esperienza e possono riconoscere come normali comportamenti e/o pensieri che non lo sono o viceversa ritenere strani comportamenti che non lo sono.Questo capita ad esempio soprattutto se ci si rivolge ad uno psicologo dell'altro sesso, che ovviamente ha un diverso modo di percepire la realtà (basti pensare al diverso rapporto col sesso che hanno uomini e donne).
Un film che offre uno spaccato sulla psicoterapia è "La Stanza del Figlio", di Nanni Moretti, che fa la parte di uno psicologo.Viene mostrato il rapporto tra lui e i suoi pazienti, spesso degli schizzati totali, e la figura che ne esce è quella dello psicologo classico, paziente e comprensivo, che ascolta molto e parla poco, senza giudicare e senza dare soluzioni.La sua disponibilità va anche ben oltre il normale rapporto professionale con i pazienti tanto che, per seguirli, spesso arriva a sacrificare anche la propria vita privata.
Un giorno però accade una tragedia, la morte del figlio per annegamento durante un'immersione subacquea, in una giornata in cui i due sarebbero dovuti andare a correre insieme, impegno poi annullato proprio per soddisfare le esigenze di un cliente.
Con il lutto viene rotta la neutralità del rapporto coi pazienti ed emerge il  volto umano del protagonista, che inizia a trattare male e a colpevolizzare i suoi assistiti, a necessitare a sua volta di supporto psicologico e, infine, a dichiarare la propria impossibilità di proseguire con il suo lavoro.

Un bellissimo film che dovrebbero guardare tutti coloro che pensano di rivolgersi ad uno psicologo nella speranza di avere una sorta di mano divina che risolva i loro problemi.

CONCLUSIONI:
  • Uno psichiatra è un medico e quindi cura le malattie;se venite schifati dalle donne per ragioni estetiche non siete malati, o meglio siete malati di bruttezza ma in quel caso l'unico medico che vi serve è il chirurgo estetico.
  • Uno psicologo si focalizza sull'analisi dei problemi e non sulla loro risoluzione quindi andare dallo psicologo per depressione nella prospettiva che vi risolva i problemi non vi servirà.Qualche psicologo potrà provare a farvi accettare i vostri problemi, ma la vostra vita continuerà a far schifo lo stesso anche se magari vi sarete illusi che non sia così, o che sia normale che vada così.
  • Molti psicologi sono troppo imbecilli perfino per capire i problemi, quindi, oltre a non veder risulta la vostra situazione, correte pure il rischio di buttare soldi per sentirvi raccontare una marea di cazzate.
  • Gli psicologi sono persone come le altre, sbagliano e hanno i propri bias.
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50 commenti:

  1. L'importante essere consapevoli degli effetti sulla nostra intera vita prodotti dal nostro rifiuto di certe parti della nostra vita. Certi problemi sono inevitabili per certe persone. Se quei problemi non li si accetta si finisce nello schifo totale, si distrugge tutta la propria vita. Un bravo psicologo, forse, dovrebbe aiutare a capire quanti dei nostri problemi sono causati dal nostro rifiuto di qualcosa in modo da poter decidere se certe parti della nostra vita che non ci piacciono è il caso di accettarle. È vero che l'accettazione è cambiare qualcosa di noi, ma uno può decidere di cambiare qualcosa di sè per salvare tutto il resto. Ed è vero che la società ha spesso grandi colpe, ma la società non possiamo cambiarla, almeno non in pochi anni, ci vogliono decenni. Poi chiaramente ognuno è libero di flagellarsi per decenni. Sicuramente molti psicologi portano più danni che benefici, vanno appunto presi come consiglieri a pagamento, è difficile che qualcuno possa insegnarti a vivere la tua vita, meglio ascoltare tante voci diverse e farsi un'idea da soli.

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  2. ti seguo e apprezzo molti articoli ma questo è pieno di cazzate assurde, non so nemmeno da dove cominciare, forse la cosa peggiore è quando parli delle differenze tra psicologia e psichiatria, poi come esempio di psicologia tiri in ballo la psicoanalisi, che uno psicologo non può fare nemmeno, infatti per fare "psicoanalisi" bisogna fare una scuola di specializzazione specifica in psicoterapia, nel caso della psicoanalisi ad indirizzo psicoanalitico e non ti sembrerà nemmeno vero ma per poter accedere al corso bisogna essere o psicologi iscritti all'albo oppure psichiatri, lascio a te le conclusioni. Un altra cosa senza senso riguarda la visione rosea del passato, chi soffriva di problemi psicologici come depressione maggiore, schizofrenia, disturbo bipolare, borderline, semplicemente veniva confinato in un manicomio altrochè feste di paese. Detto questo, uno psichiatra in genere utilizza i farmaci per alleviare i sintomi di un disturbo, uno psicologo o psicoterapeuta (lo psicoterapetua molto spesso è anche uno psichiatra) lavora sulla motivazione al cambiamento, aiuta l'introspezione, offre uno spazio non giudicante dove esprimersi, aiuta l'individuo nel comprendere quali eventi, quali rapporti, hanno significato un momento traumatico che può aver cambiato la percezione della propria persona, il tipo di intervento è diverso ma l'obbiettivo e le basi teoriche che vengono utilizzate da psichiatri e psicologi sono le stesse, il fatto che esistano psicologi e psichiatri meno bravo poi mi sembra ovvio, come in ogni professione, questo articolo è talmente pieno di imprecisioni e falsità che dovrei scrivere un romanzo per rispondere decentemente e sinceramente non ne ho voglia, meglio se continui a postare foto di fighe dell'est e parlare di quanto sia grande la disuguaglianza tra donna e uomo oggi perchè ti viene meglio.

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    1. Mi vieni a contestare delle imprecisioni ma io sinceramente mi chiedo che articolo tu abbia letto.
      Per dirne una, non ho mai menzionato nell'articolo la psicanalisi a parte nella citazione umoristica di Woody Allen.Ma in ogni caso pure la psicanalisi non serve, quindi il problema non si pone.

      Per il resto l'esempio sul passato ovviamente non riguardava la gente con gravi malattie mentali;il tema di questo articolo, come specificato all'inizio è il ricorrere allo psicologo per problemi relazionali dovuti alla propria estetica.
      Non vedo cosa c'entrino i pazzi o gli squilibrati mentali gravi, per quelli è chiaro che occorra il supporto di un professionista.

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    2. Trovo l'articolo assurdo. Devi aver conosciuto qualche pessimo psicologo per pensarla così. Ovvio che il terapeuta non ti risolve le cose, lo fai tu...e a volte va meglio avere una figura di riferimento su cui buttare addosso tutto senza altri pensieri, se lo devi pagare a mio avviso te ne freghi. Gli amici sono altra cosa. Gli amici hanno i loro problemi e spesso non hanno voglia di ascoltare i tuoi. Lo psicologo non giudica, non ti lega e soprattutto non gli devi nulla...a parte la parcella a fine seduta, che ritengo irrisoria se ha la capacità di liberare da ogni dubbio e sollevare da ogni dolore. Ovvio: serve empatia, ma quella occorre con tutti. In fin dei conti anche quello che si ha con lo psicologo è un rapporto.

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    3. "non gli devi nulla...a parte la parcella a fine seduta" LOL dovrebbe essere lui a pagarmi per lavorare.

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    4. "LOL"? Tutto chiaro. Meglio lasciare lavorare i professionisti laureati, per gli opinionisti ci sono i salotti tv. Ha idea di quanti sacrifici e quale esborso comporta una scuola di specializzazione in psicoterapia? Mi spiace comunicarle, inoltre, che è poco preparato sull'argomento, su tutti i fronti. L'opinione ci può anche stare, gettare discredito su una professione per capriccio e antipatie personali, è un comportamento che si qualifica da solo. Peraltro, qualsiasi psichiatra professionalmente adeguato, la maltratterebbe anche peggio, per quel che scrive. Altro che redpill e teorie campate in aria (quella si, psicologia popolare inefficace su tutti i fronti, controproducente, garantito e più volte dimostrato scientificamente, così come con la fuffa della pnl), qui c'è un certo margine di maturazione, che arriverà con l'età. Lo verificherà da solo ma glielo anticipo: sul lungo termine, questa filosofia che abbraccia per delusione sentimentale, andrà solo a fare ancora più danni sul piano psicologico, emotivo e sentimentale, conducendo alla solitudine e all'alienazione. Fortunatamente, ancora una volta, la maturità salva tante vite, è quello che mi auguro per tutti. Per vivere la propria vita e non quella di qualche guru americano che vi spilla i soldi con manuali scritti dalla moglie-manager..e qualcuno che fotocopia su reddit. Saluti

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    5. @Anonimo 19 luglio 2019 16:42
      Ah, ok... grazie di averci illuminati.

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    6. Un altro psicologo che non conosce le basi del comportamento umano e non si rende conto che non si va a fare prediche negli spazi altrui.
      Tutto regolare, fior fiore di professionisti.

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  3. LOL, a me è stato un CHIRURGO ESTETICO ad etichettarmi come dismorfofobico, quasi ridendomi in faccia (mi sono rivolto anche ad altri due professionisti, fra cui uno dei maggiori maxillo italiani e pure loro quasi si misero a ridere, pensando che fossi fuori di testa).
    Ma del resto sono uno di quei rari casi in cui il disturbo è reale, quindi a conti fatti il chirurgo aveva ragione: ogni tanto mi vedo un doppio mento quando invece chi mi ha visto sostiene che ho la mandibola sagomata da slayer.

    Uno psicologo può essere dunque utile in casi particolari come il mio, in cui vi sono forti complessi di base (comunque derivanti da un passato in cui i problemi estetici erano reali e concreti).
    E difatti l'ultimo a cui mi sono rivolto mi è stato utile a farmi comprendere la mia reale immagine di persona senza problemi estetici di sorta, almeno attualmente.

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  4. Lo psicologo e' solitamente una figura con una formazione approssimativa, un concetto completamente sbagliato di come il paziente si rapporti col mondo esterno e un'ignoranza assoluta riguardo alla fisiologia umana.


    Per prima cosa, non avendo alcuna preparazione in campo medico, spesso lo psicologo tratta come problemi psicologici quelli che sono problemi di salute, prendendo cantonate assurde. Quasi nessuno psicologo dira': "Ma secondo me dovresti farti controllare la glicemia" oppure "per me c'e' qualcosa che non va dal punto di vista fisico". Ci sono molti casi di psicologi che trattano i loro pazienti come invasati, quando la causa dei loro problemi sono semplici disfunzioni alla tiroide, parecchio frequenti in molte parti d'Italia.


    Seconda cosa, lo psicologo rifiuta il fatto che qualcuno possa avere problemi oggettivi dato che si trova in una situazione oggettivamente brutta. Stai male perche' vivi in un quartiere di merda? La colpa e' tua che non ti sai adattare. Stai male perche' sei costretto a convivere con drogati o gente aggressiva? Colpa tua che ti permetti di giudicare gli altri. Stai male perche' vivi in terronia saudita? Colpa tua che sei razzista!
    Lo psicologo non ha le palle di affrontare una situazione oggettivamente sbagliata, quindi fara' sempre in modo di dare la colpa al paziente dato che il paziente e' quello che ha davanti e che non gli spaccherebbe la faccia nei primi dieci secondi di dialogo.


    Insomma, gli psicologi sono merda per definizione. Forse ci saranno psicologi decenti, ma sono persone che vanno contro i dettami della loro stessa professione!

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    1. Tra parentesi, complimenti per la trollata su Giggidalessio (detto "a fetemma"). Ci stavo cascando.

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    2. Hai ragione, il primo punto che hai introdotto era meritevole di menzione, grazie di averlo precisato.Gli psicologi spesso partono dal presupposto che uno si trovi in uno stato di salute ottimo.
      Il secondo punto sostanzialmente dice quello che dico io, ma molto meglio.

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    3. Condivido. E tuttavia posso giurare che esistono psicologi decenti e con le palle, che danno consigli validi. Io ho avuto un medico olistico (all'uopo fungono anche da psicologi) che mi ha francamente consigliato di andarmene all'estero, oppure rimanere e adattarmi; la scelta è mia, basta che sono convinto. Molto saggio.
      E nonostante il fatto che ho la certezza quasi matematica di avere malattie psicosomatiche, ho avuto una counselor (non proprio una psicologa) che mi ha detto di escludere accuratamente la possibilità che siano problemi fisici, prima di fare alcunché a livello psicologico; molto saggia anche lei.
      Tuttavia la stessa counselor mi ha quasi girato addosso la responsabilità per la gente di merda con cui mi ritrovavo ad avere a che fare. In un certo senso aveva ragione (all'epoca frequentavo brutte amicizie) ma in pratica ho dovuto fare di testa mia per trovare una soluzione e lei non mi ha aiutato granché. Ma attenzione: questo è normale. Certo che devo usare la mia testa per risolvere i miei problemi; uno psicologo può al massimo facilitare il compito.

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  5. Andare dallo psicologo aiuta...lo psicologo

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  6. Mi piaci, Redipillatore. Ma questo articolo, capisci a me, può andar bene per i bluepillati che vanno dallo psicologo per curare stati di tristezza - transitori- endogeni.

    La psicoterapia, che sia somministrata da uno psicologo o psichiatra, come terapia di sostegno a alla terapia farmacologica in caso di patologia mentale risulta fondamentale per aiutare il paziente. Ovviamente non può ridurre quadri psicotici, ma può indurre un'autoanalisi che associata ai giusti farmaci aiuta il paziente a prendere coscienza di sé e a gestire meglio la propria condizione.

    In ogni caso ritengo che il ruolo delle psicologo (o meglio, psicologo psicoterapeuta) sia stato creditato proprio dal ricorso feroce che ne viene fatto nella società odierna, dove tutti si dichiarano ansioni, depressi, paranoici e bipolari, ma in realtà sono soltanto dei coglioni.

    Saluti

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  7. Dalle mie parti andare dallo psicologo è considerata una cosa che fa status, poiché se ci vai allora sei uno che può permetterselo. Ci vanno sopratutto le donne, per crearsi quell'alone vittimista da "donna vissuta che ha superato i suoi problemi".

    In realtà lo psicologo sarebbe utile per dei casi specifici che ne avrebbero un bisogno reale.

    Però al giorno d'oggi va di gran moda assumere psicofarmaci e raccontare alle amiche di essere stati dal terapeuta per dipanare la quisquilia di turno.

    Da un certo punto di vista, mi pento di non essermi iscritto a psicologia, ammetto che mi sarebbe piaciuto sfruttare questa banda di imbecilli che fremono per essere spremuti da un finto scienziato la cui unica utilità sarà quella di dare una pacca sulla spalla al paziente ed aiutarlo a comprendere le sue emozioni.

    Gli psicologi dovrebbero essere contenti che in Italia ci sia una forte crisi delle relazioni umane, questo è il loro periodo d'oro, specialmente perché in passato la psicologia era considerata una scienza di serie C, anzi, si diceva che non fosse nemmeno una scienza, piuttosto un parcheggio per menti mediocri che avrebbero vegetato 5 anni nelle aule universitarie a comprare libri scritti da baroni.

    I tempi cambiano, oggi la percezione comune, porta a vedere lo psicologo come una persona investita di un autorità, vengono rispettati e stimati...

    Io consiglio di rileggere il buon vecchio Feynman.

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  8. Gli psicologi sono femministi, quindi vanno evitati come la peste!!! A meno che non prendano le distanze dal femminismo....

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  9. Secondo me questo articolo è eccessivamente pessimista verso gli psicologi e la psicoterapia.
    In primis, anche se cmq si decide di fare ricorso alla chirurgia estetica (come ho fatto io dopo anni di psicoterapia) può aiutare ad affrontarlo con più realismo e senza aspettative eccessive. Spesso le persone pensano che, dopo un intervento di chirurgia estetica, non appena si saranno rimesse avranno stuoli di persone dell'altro sesso che cadranno ai loro piedi, mentre questo non avviene quasi mai perché troppe persone finiscono per avere un'idea degli altri basata più su quello che erano quando li hanno conosciuti che su come sono oggi.
    E cmq ci sono anche medici che, dopo la laurea, si specializzano in Psicologia clinica. Personalmente sono stata seguita da uno di essi e la mia esperienza è stata positiva.
    Poi bisogna anche avere aspettative realistiche. Lo psicologo non ti risolve i problemi ma ti aiuta solo a come superarli e/o conviverci. A me personalmente non sembra poco. Gli amici, per quanto brave persone, hanno sempre una visione di parte e non dispongono degli strumenti di un bravo terapeuta.

    E cmq credo che, ad esempio, per gli InCel NON brutti ma con disagi caratteriali, sicuramente può aiutare.

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  10. Aggiungo che, normalmente, proprio per evitare complicazioni e coinvolgimenti, si consiglierebbe un terapeuta del proprio stesso sesso (ovviamente, presupponendo che si sia eterosessuali).

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  11. Salve Red, io qualche mese fa ci sono andato dallo psicologo, due sedute a prezzi abbastanza contenuti rispetto alla media.
    Mi disse che il mio problema principale è "fermarmi al primo scoglio". Cioè che non devo tirarmi subito indietro se la ragazza non mostra subito attrazione nei miei confronti. Poi mi disse che dovrei imparare il senso dell' umorismo e imparare a farle divertire.
    Mi ha detto con grande onestà che potrebbe darmi contatti con persone che si occupano di PNL, motivazione etc. ma che non danno risultati garantiti e che servono più per migliorare la sicurezza che altro.
    Mi ha detto che per le ragazze più belle devo impegnarmi a migliorare molte cose ma non è escluso che mi capita di trovarne una attratta da me.
    Cosa ne pensi? grazie

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    1. Sulla pnl mi sono già espresso in un'altro articolo https://www.ilredpillatore.org/2017/12/frasi-pnl-seduzione-attrarre-donne.html

      Sostanzialmente si tratta di una mezza truffa per spillare soldi.
      Per il resto non ti conosco e non ti posso dare suggerimenti personalizzati, ma penso tu sia abbastanza intelligente per capire che quello di sviluppare il senso dell'umorismo è un consiglio idiota (dal punto seduttivo si intende) che al massimo ti farà diventare un giullare per le donne e non un seduttore.

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    2. Concordo con te red sul senso dell' umorismo. Svilupparlo non serve a nulla in ambito seduttivo: al massimo si viene etichettati dalle donne come "amici simpatici"

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  12. Ti stimo per tante cose che scrivi, ma questo articolo è una summa di coglionate e luoghi comuni sugli psicologi, che denota una grande ignoranza da parte tua su questo specifico tema.
    Però posso dirti una cosa per certo: sono d'accordo con te sulle conclusioni. Questi aspetti di vita raramente sono studiati in psicologia e spesso gli psicologi non sono preparati per fare interventi specifici su questo specifico tema.
    Per il resto, questo articolo andrebbe davvero buttato giù e riscritto con la dovuta serietà, perché lo psicologo può davvero aiutare le persone a fare chiarezza e portare quell'aumento di consapevolezza e sviluppo di competenze che aiuta in molti casi della vita ma, come è giusto che sia, nessuno è onnisciente!

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    1. Non lo trovo per nulla una coglionata. Io sono stato per anni nelle mani degli psicologi e la mia esperienza coincide proprio con quanto ha scritto il redpillatore: uno spreco di denaro.

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    2. Concordo con marco avendo raccontato la mia esperienza con gli psicologi in un mio post di oggi

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  13. Concordo. Dopo anni di psicologi dico per mia esperienza che è un inutile perdita di tempo
    La cosa che più mi fa infuriare è che pretendono di essere chiamati dottori, e sostengono di essere scienziati. Nel frattempo non ci sono dati su quanto le terapie siano efficaci e replicabili.. Credo sarebbe necessario un intervento legislativo per abolire l'albo professionale.

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  14. Da giovane avevo delle amiche che studiavano psicologia e in seguito sono diventate psicoterapeute. Tutte quante, ripeto, tutte quante avevano seri problemi relazionali e sensi di rivalsa verso gli uomini. Alcune di esse avevano pure una spiccata connotazione narcisista manipolatrice (attenzione a queste figure, attenzione!!!!!!!!).
    In virtù di ciò, quando ne ho avuto bisogno, mi sono rivolto a psicoterapeuti uomini.
    Uno di essi (medico con specializzazione in psicoterapia) era un mezzo pazzo che, per certi versi mi ha dato ottimi strumenti per lavorare su me stesso, ma per altri ha fatto dei gran danni. A causa di conflitti suoi irrisolti (preferisco non entrare nel dettaglio), letteralmente mi demoliva facendo a pezzi la mia già bassa autostima.
    Il secondo a cui mi sono rivolto (psichiatra), per fortuna, mi ha aiutato veramente; ha fatto sì che io “ricostruissi” ciò che gli eventi sfavorevoli e il suo predecessore avevano pesantemente compromesso, dopodichè mi ha rimesso in carreggiata per tornare a condurre una vita “normale”.
    Consiglio strettamente personale: se siete uomini, non rivolgetevi ad una figura femminile, il rischio che vi devasti è troppo alto.
    Se anche vi rivolgete ad un uomo, ma sentite (e lì dovete essere VOI a dare ascolto alla voce che vi viene da dentro) che costui dice cazzate oppure, peggio ancora, non vi accetta (parlo di accettazione in senso più profondo del termine) e mira a demolirvi, scappate a gambe levate.

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  15. Sono una Psicologa regolarmente iscritta all'Albo. Sì, quell'albo professionale che qualcuno di voi vorrebbe fosse abolito tramite "un intervento legislativo".

    Rispondo non tanto per difendere i miei colleghi che purtroppo non sono riusciti ad aiutarvi, ma più che altro per difendere la mia professione. In verità ci sarebbe poco da dire dal momento che l'efficacia dei percorsi psicologici è stata ed è scientificamente dimostrabile, ma è giusto comunque replicare. 

    Ci tengo a precisare che esiste una sostanziale differenza tra psicologi, psicoterapeuti e psichiatri, è vero, ma tendenzialmente, nella maggior parte dei casi, tali professionisti lavorano in èquipe, non in modo alternativo. 

    Quindi INFORMATEVI. Non qua.

    Professione quella dello Psicologo che tra l'altro, ahivoi, è stata inserita tra le professioni sanitarie, al pari dunque di medicina, biologia, farmacia, ecc. Un motivo ci sarà, ma andiamo avanti!

    Caro Redpillatore, nella tua presentazione parli tanto di rispetto verso le persone e le loro opinioni ma leggendo l'articolo non trovo in te questa caratteristica.

    Seppur con dispiacere, avrei comunque potuto "accettare" questo articolo se ti fossi limitato a riportare esperienze tue personali di percorsi psicologici risultati inefficaci, ma così non è stato. L'errore, a mio parere, sta sì nel non aver rispettato la professione ma principalmente nell'aver GENERALIZZATO tue opinioni su casi specifici e personali a TUTTI i casi della professione. Tale procedimento, perdonami, è ingiusto e sintomo di ignoranza (nel senso di scarsa informazione, meglio precisare). Di conseguenza non posso rispettare quanto scritto da te perché non attinente alla realtà dei fatti. In poche parole diffondi informazioni veramente poco affidabili. 

    Elemento fondamentale all'interno di ogni percorso psicologico è la MOTIVAZIONE del paziente. Lo psicologo non dice le paroline magiche che di punto in bianco migliorano e stravolgono la vita. NO. Lo psicologo INSIEME al paziente individua le aree problematiche e disfunzionali cercando strategie adattive utili a risolvere, eventualmente modificare e gestire al meglio situazioni che creano disagio. Tutto ciò puntando su risorse e potenzialità che la persona già possiede o deve sviluppare. 

    Ti inviterei dunque a continuare a manifestare la tua opinione, sei liberissimo di farlo ovviamente, ma nel rispetto, quello vero, degli altri. 

    Penso infine che prima di potersi prendere la libertà di generalizzare bisognerebbe unire l'esperienza personale a tanta MA TANTA informazione, quella vera! 

    Buona continuazione, buono studio e buona vita!

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    1. Senza stare a rispondere punto per punto al tuo papiro, anche perché l'articolo è di oltre un anno fa e dovrei rileggerlo tutto per verificare la pertinenza delle tue obiezioni, potresti citarmi gli studi (me ne basta uno) che dimostrino un miglioramento nelle relazioni con le donne da parte di soggetti che prima lamentavano una discriminazione estetica?

      Perché fondamentalmente di questo si parla. Di molti casi che io ho visto non ho conosciuto nessuno che abbia superato i propri limiti estetici con un percorso psicologico. L'articolo non è ovviamente una critica a tutta la categoria degli psicologi (peraltro molti psicologi seguono il blog e collaborano agli articoli), l'articolo mette in guardia da una certa categoria, purtroppo troppo diffusa, di sedicenti professionisti che non sono in grado di rendersi conto che un soggetto non è attraente a causa del suo aspetto e gli attribuiscono problemi mentali inesistenti. Mi auguro che tu non faccia parte di questa categoria.

      Altra cosa: io non vado ad ergermi in cattedra nei blog di psicologia, perché ognuno nel proprio spazio scrive ciò che gli pare e non tutti hanno la pazienza di accettare lezioni non richieste e rispondere pure ai commenti.
      Anche questa è una nozione base di psicologia, che anche chi non ha una laurea è in grado di afferrare.

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    3. Motivazione? Una volta una cartomante mi disse che con me la cosa non funzionava perché ero troppo prevenuto, e non ci credevo!
      La psicologia non è scienza galeliana, ma aristotelica! Che sia stata inserita nel novero di quelle sanitarie significa soltanto che allo stato attuale delle cose le norme giuridiche (volute dall'uomo) stabiliscono ciò.
      In alcuni casi è stato verificato, attraverso risonanza magnetica, che la psicoterapia abbia in effetti migliorato in modo significativo e strutturalmente il cervello di soggetti affetti da taluni disturbi. Ma la mia domanda è: "non piacere ad una donna che mi piace, è un disturbo psichico?"

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  16. C'è del vero in questo articolo, il problema, però, è che vede tutto in bianco e nero, quando, nella realtà c'è molto, molto grigio.
    Per essere più chiari, è ovvio che una donna si può trovare a patto di disporre di un sufficiente livello di LMS e che, essendone privi, certamente lo psicologo non lo potrà creare dal nulla.
    In questo senso è vero che, se il tuo problema è quello di avere una LMS molto bassa, lo psicologo potrà fare ben poco per risolverlo.

    Può però capitare che la LMS sia nella norma o anche leggermente sopra la media e che, per altri problemi, come ad esempio quello di non sapersi comportare in modo decente con gli altri esseri umani, si venga comunque scartati.
    A chi si trovi queste condizioni lo psicologo serve invece a qualcosa.

    Può infine capitare, ed è il caso di molti che popolano i forum a tema "redpill", di avere a che fare con persone ossessionate dall'idea di avere una relazione e che, non riuscendoci, si sono completamente distaccate dalla realtà, sprofondando in un pessimismo cosmico con tratti oggettivamente psicopatologici.

    Per costoro, la psicoterapia (dello psicologo o addirittura dello psichiatra) è non solo utile, ma necessaria.

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    1. Condivido.

      Riguardo al LMS carente, c'è da dire che, ad eccezione di livelli bassissimi, per avere una relazione soddisfacente o cmq vivere meglio i rapporti con l'altro sesso e, in generale, con gli altri, basterebbe impegnarsi un minimo per alzarlo. Ed un buon psicoterapeuta può aiutare al riguardo.

      Aggiungo inoltre che moltissimi ambosessi combinano molto poco o niente perché puntano a persone di target molto più elevato rispetto a quello che possono offrire e non hanno occhi che per tali persone. Per carità, si è liberi di non adeguarsi, ma già rendersene conto è qualcosa e aiuterebbe anche a ridimensionare ed a relativizzare la propria condizione, invece di sputare continuamente sentenze spietate sul genere diverso dal proprio.

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    2. "Può però capitare che la LMS sia nella norma o anche leggermente sopra la media e che, per altri problemi, come ad esempio quello di non sapersi comportare in modo decente con gli altri esseri umani, si venga comunque scartati.
      A chi si trovi queste condizioni lo psicologo serve invece a qualcosa."

      Ecco, io sono più o meno un caso del genere: esteticamente nella norma se non qualcosa di più, però messo male a money e peggio ancora a status, in più soffro di problemi relazionali piuttosto gravi (sono sociofobico per cause in parte innate ed in parte conseguentemente agli strascichi derivati dal bullismo subito in età infantile e pre-adolescenziale) che mi compromettono i rapporti con le persone in generale, quindi non solo le donne ma anche gli altri maschi.

      Non dico che vengo "scartato" perchè con le donne nemmeno ci provo, anzi proprio nemmeno ci parlo, così come mi risulta pressochè impossibile scambiare due parole persino con gli appartenenti al mio stesso sesso, a meno di non conoscerli più o meno bene già in precedenza.

      La mia esperienza personale con la psicoterapia non posso certo considerarla positiva: ho cambiato diversi professionisti e la mia situazione non è affatto migliorata, anzi è paradossalmente aumentata la mia confusione interiore.
      Di conseguenza, ho smesso di rivolgermi agli psicologi.

      La mia opinione è che la psicoterapia può rivelarsi utile in caso di problemi "contingenti" (Es.: una depressione passeggera, un trauma dovuto ad un lutto o ad una violenza, uno shock derivato da un incidente stradale, volendo anche una forma lieve di sociofobia, ecc...), ma in caso di problematiche di tipo "strutturale", quali possono essere appunto una sociofobia radicatasi fin dall'infanzia o difficoltà relazionali derivanti direttamente da problemi estetici, purtroppo la psicoterapia diventa inutile e le strade da intraprendere sono altre: looksmaxing in caso di problemi legati all'aspetto fisico (qualora si abbia potenziale di miglioramento), oppure un lavoro interiore finalizzato all'accettazione di sè stessi e delle proprie "diversità" relazionali in caso di problematiche invalidanti di tipo comportamentale quali sociofobia moderata/grave, disturbo evitante di personalità e così via.

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    3. @Marco
      in realtà dubito che il looksmaxing possa servire a qualcosa in questi casi, perchè da quel che mi dici il problema è non riuscire nemmeno ad approcciare le ragazze.
      Quindi, a meno che le tecniche di miglioramento estetico ti trasformino in un figo talmente spaziale da indurre le ragazze a fare il primo passo, non servirebbe a niente.
      I problemi comportamentali di cui parli sono risolvibili solo attraverso l’aiuto di uno specialista.
      Ovvio che debba trattarsi di uno serio e non di un cialtrone...in casi estremi si puó ricorrere anche alla terapia farmacologica.

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  17. Prima di iscrivermi a psicologia ero convinta con tutta me stessa che quello di terapeuta sarebbe il mio futuro, quando poi ho cominciato gli studi universitari e mi sono resa conto dell'ambiente in cui ero immersa ho avuto una enorme crisi motivazionale, non era assolutamente così che me l'aspettavo. Purtroppo molte cose che hai detto sono reali, tante, sicuramente non tutte ma tante delle persone che che ho conosciuto all'università erano persone che non avevano la minima idea di cosa comportasse realmente la professione dello psicologo e a cui mancava forse l'unica dote indispensabile per poter fare in maniera almeno accettabile questo mestiere, il buon senso...
    so che sembra banale, è vero che lo psicologo è pur sempre un essere umano e può sbagliare ma come giustamente è stato detto lo psicologo non è psichiatra, e quindi non cura le malattie mentali, non ne ha le competenze, ma dovrebbe aiutarti a sbloccare delle situazioni interne dovute magari a dei momenti difficili della vita, cambiare prospettiva, trovare delle strategie cognitive che aiutino ad abbassare gli stati di ansia o superare degli stati depressivi (lievi, per la depressione maggiore bisogna rivolgersi allo psichiatra). il problema è che per aiutare davvero qualcuno con queste problematiche non bastano 5 anni di teoria, l'empatia la puoi studiare ma sapere davvero come usarla per aiutare qualcuno è un'altra storia, bisogna avere la capacità comunicativa di entrare realmente in contatto con la persona che hai davanti, un vero interesse e una dote straordinaria come come ho detto prima manca a tante persone il BUON SENSO che sarebbe logico si sviluppasse con l'età e le esperienze di vita ma purtroppo non è così... questo secondo me è un aspetto importante che dovrebbe avere uno psicologo, il terapeuta che oltre i 5 anni canonici deve farne altri 4 di specializzazione è ancora più infarcito di teorie che aumentano si la professionalità ma anche il rischio che il paziente venga solo inquadrato nel suo modello di riferimento... in definitiva io penso che andare dallo psicologo, se hai la fortuna di trovare quello giusto, serve... tuttavia la maggior parte delle doti che (a mio parere) lo psicologo dovrebbe avere per aiutare qualcuno non sono ascrivibili ai suoi studi ma ahimè alle sue doti personali al suo livello di maturità emotiva e consapevolezza, la sua capacità di instaurare relazioni sane e la sua capacità introspettiva, tutte capacità che purtroppo non trovi sul curriculum.

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    1. @Unknown 15 aprile 2019 18:41
      È quello che sostengo in un mio post: se una persona, non solo non ha buon senso come dici tu, ma addirittura ha SERI problemi psicologici e sensi di rivalsa verso una categoria o, peggio ancora, verso un genere, NON DEVE poter svolgere la professione di psicologo/psicoterapeuta.

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  18. Salve. Ho letto l' articolo e rispondo perchè sono stato da 3 psicologi, due donne e un uomo nel corso degli anni. La prima volta avevo 33 anni e ho fatto 6 sedute con una psicologa, sostanzialmente per problemi ad instaurare relazioni con le donne, dovuti non a insicurezza (non avevo difficoltà ad approcciare donne " a freddo", anche se poi non concludevo nulla di concreto), ma alla mancanza di una adeguata vita sociale che potesse portarmi a conoscere donne diversamente. Ebbene,abbandonai la psicologa in questione dopo sole 6 sedute, avendo compreso che non sarebbe servita a risolvere alcunchè. 4 anni dopo mi sono recato, dopo che mi fu diagnosticato disturbo ossessivo-compulsivo, da un'altra psicologa, da cui feci stavolta ben 15 sedute, che mi servirono anche stavolta a poco anche se pian piano superai quel disturbo. Infine, pochi mesi fa, mi sono recato da un psicologo uomo perchè mi convincesse a tornare a fare l' insegnante, dopo che mi ero dimesso dall' incarico per problemi con gli alunni, ma anche in questo caso non ho tratto grande giovamento dalla "psicoterapia". Conclusione:almeno con me gli psicologi si sono rivelati pressocchè inutili. Parlo per esperienz a personale e non escludo che ad altri non siano serviti.

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  19. Buonasera a tutti,
    vado dritta al punto, uso questo spazio per sfogarmi in merito ad una recente esperienza con un terapeuta. Recentissima...di qualche ora fa.
    Arrivata alla disperazione per una situazione di vita complessa da descrivere e che vorrei far restare privata, cerco aiuto psicologico. Il tipo inizia a farmi pesare una serie di miei atteggiamenti(indecisione a iniziare una psicoterapia per precedenti esperienze dai dubbi risultati) e ok, io resto un po' male ma accetto d'incassare perché non è che abbia torto. Decido di pagare anche un 'pegno', nel senso di pagare la seduta sempre prima di prendere appuntamento. Poi al primo colloquio mi attacca di nuovo ed io a stento trattengo il pianto. Mi dice che DEVO decidere subito, poi accetta un secondo incontro per decidere definitivamente SE continuare o meno. Per le tre ore successive sono stata malissimo, ma dopo qualche giorno gli pago la seduta successiva. Arrivati alla seconda...stavolta inizia subito ad attaccarmi, con critiche scontate e illazioni molto tendenziose. E pensare che, essendoci preparata, ho fatto del tutto per evitarlo e per evitare, nell'eventualità, di restarci male. Ma...mi sento improvvisamente mancare il fiato e...no...stavolta non mi va di piangergli davanti. Quindi me ne vado, cercando di calmare la tempesta di sentimenti che mi ha scatenato, tra cui...rabbia, delusione, sbigottimento, confusione… Mi arriva il messaggio 'prego, mi paghi la seduta'. "Ma sta scherzando?!- gli rispondo- La seduta, come l'altra volta, Gliel'avevo preventivamente pagata!E' Lei che non mi ha rilasciato la ricevuta!" Notare anche che continuava a passare dal Lei al tu a suo piacimento, io mi adattavo. Gli faccio notare la sua scarsa educazione, nell'insieme degli incontri, e che non intendo permettere a nessuno, neanche a lui, in nome di 'mezzi terapeutici', di mancarmi di rispetto. A sua volta mi scrive che col mio vittimismo (?? io ho soltanto risposto alle sue domande, è la mia situazione che è tragica e mi vede in parte, reale vittima, sic)che col mio vittimismo, dicevo, non ci sono i presupposti per un percorso di psicoterapia. Ed io, oltre a quanto già qui esposto, gli confesso che se mi avesse aggredito un filino meno, avrei fatto in tempo a chiedergli di aiutarmi a rafforzare un punto del mio carattere che sento retrocesso, o forse da sempre non sufficientemente sviluppato, specie per la mia situazione: la capacità di difendermi, di dire di no, di far rispettare dei limiti. E lui va su tutte le furie e mi ordina di non scrivergli più….

    Un cretino totale...lasciatemelo dire. L'avevo conosciuto tramite i suoi siti Internet, e pagine sui social in cui parlava in dei video di psicologia… Sembrava una persona completamente diversa…

    Una brutta esperienza… Credo che prima di una laurea, per questa professione, servano sensibilità, intelligenza, umiltà, buon senso e...cultura, perché no.
    Laurea e specializzazioni dovrebbero essere un di più, non la base.

    Scusate se vi avessi annoiato, spero mi serva a metter via per sempre questa persona dalla mia testa.

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    1. Mi dispiace per la tua esperienza, ma grazie di aver voluto riportare la tua testimonianza nel mio spazio.
      Spero che in futuro la tua situazione possa migliorare. Un abbraccio.

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  20. Il lato oscuro dello psicoterapeuta - by Roberto Ruga

    https://www.youtube.com/watch?v=2UZSh0DQI6Y

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  21. Mi spiace deluderti ma non esiste un medico che cura il cervello come dici tu non esiste che lo psichiatra ti Apra la scatola cranica e ti rimescola il cervello togliendo la parte nera la parte marcia sono tutte tue invenzioni o tue visioni del mondo scaturita e forse da odio nei confronti della categoria degli psicologi ed è chiaro che tu odi la categoria degli psicologi o degli psicoterapeuti Ad ogni modo non esistono medici in grado di sistemare il cervello come presumi tu all'epoca del 1800 c'era la lobotomia se vuoi ritornare alla lobotomia penso che sia una scienza inesatta sbagliata terribile oscena la cosa che fa lo psichiatra e semplicemente prescrivere psicofarmaci e ti garantisco che prende psicofarmaci dopo non esci più perché sono devastanti sono pesantissimi Hanno molti effetti collaterali praticamente tu esci che sei uno zombie pieno di più di problemi di prima Perché chiaramente lo psicofarmaco è potente ti crea una forte dipendenza poi e devi sempre aumentare la dose Pertanto diventa devastante

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  22. Mi spiace ma non condivido appieno questo articolo. Vi è innanzitutto un po' di confusione riguardo allo psichiatra (confusione giustificabile visto che certi pensieri vengono indotti). Lo psichiatra oggettivamente non cura le malattie mentali, bensì prescrive farmaci che agiscono su determinati neurotrasmettitori. Fra l'altro il concetto di DISTURBO MENTALE è troppo vago perché vi sono tante psicopatologie che necessiterebbero un libro di 500 pagine per essere spiegate nei dettagli.
    Per esempio la depressione è associata ad una carenza di serotonina (neurotrasmettitore importante per ritmo sonno-veglia, appetito, sessualità, temperatura corporea. Anche ad una carenza di dopamina (importante per motivarci). Il farmaco agisce solo sull'effetto, acuendo il sintomo, ma non lavora sulle cause. In questo caso vi è una riassunzione orale di serotonina.
    La psicoterapia se condotta da professionisti esperti ed EMPATICI (che siano psichiatri o psicologi) può essere risolutiva. Che ci siano psicologi incompetenti è indubbio, ma se trovi quello in gamba può essere risolutivo!

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    1. @Anonimo 9 agosto 2019 19:39
      Ri-posto questo video

      Roberto Ruga - Il lato oscuro dello psicoterapeuta
      https://www.youtube.com/watch?v=2UZSh0DQI6Y

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    2. Non me lo apre. Potresti spiegarmelo qui sinteticamente?
      Tuttavia non basta consultare un video per intavolare una discussione. Talvolta si rischia di avvalersi di deduzioni arbitrarie per poi arrivare a conclusioni che calzano poco con la realtà. Il miglior modo per giungere a conclusioni logiche, è osservare la realtà dal vivo e non focalizzarsi su un singolo evento, ignorando tutto il resto. Psicologi incompetenti esistono eccome, ma questi ultimi appartengono alla varietà del creato come anche quelli in gamba (questo vale per tutte le professioni).

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    3. @Anonimo 11 agosto 2019 14:18
      Mi spiace, ma non si può spiegare sinteticamente. E' complesso.

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    4. Lascia che ti faccia un esempio: se una persona è affetta da una forte agorafobia(ovvero paura marcata e persistente di trovarsi in luoghi in cui sia difficile richiedere aiuto), se non riesce a superarla da sola, qual è l'unica strada risolutiva? Psicoterapia condotta da un terapeuta esperto in ambito comportamentale o breve strategico. Vi sono delle tecniche efficaci e la loro validità è provata dalla scienza (come esposizione graduale al pericolo nelle tecniche di avvicinamento agli stimoli temuti). Tutto parte dall'azione (soprattutto nel caso dell'ansia). Se una persona agorafobica evita ciò che teme, non risolve il problema e NESSUN AMICO può aiutarlo se non conosce delle tecniche specifiche. Stessa cosa vale per l'attacco di panico, che è fomentato dal tentativo di controllo di reazioni fisiologiche! Per alcuni disturbi (a meno che il paziente non riesca a risolverseli da solo), è indispensabile l'aiuto di un esperto!

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  23. Articolo letto dopo aver letto: https://www.ilredpillatore.org/2019/09/psicologia-incel-bufale.html al cui interno c'era il link che mi ha portato qui. Che dire; è talmente vero che lo sottoscrivo totalmente portando come esempio la mia esperienza personale.

    Con mia moglie mi trascino da anni e non ci faccio sesso almeno da 5 ma rimango con lei per i figli; antepongo i loro bisogni al mio interesse personale. Ebbene un paio di anni fa forse più, volevo, come del resto vorrei anche adesso, fare qualcosa per rivitalizzare il mio rapporto coniugale e mi affidai ad uno psicologo.
    Ci feci una decina di inconti e alla fine, all'ultima seduta, mi disse (tra le righe) che la soluzione era di lasciarla. "Ma và", che scoperta, pensai tra me e me, "ma se sono venuto in terapia proprio per cercare di scongiurare una separazione". Gli risposi che non sarei più andato e lui non battè ciglio.
    Mai frase fu più vera:"e di certo non è che servisse una laurea per arrivare a capire una simile banalità.Il problema stava tutto nel come fare e non certo nel cosa fare."

    E faccio mia anche quest'altra massima:
    "
    "Ehi, guarda che la tua macchina fa uno strano rumore"
    "Lo avevo notato anche io, secondo te cosa bisogna fare?"
    "Beh, dovresti ripararla"
    "Grazie, ottimo suggerimento!"
    "Non c'è di che, fanno 60 euro"

    Ecco, questo è lo psicologo.
    "
    A distanza di anni sto ancora con lei, continuo a non scoparci e purtuttavia non voglio adottare assolutissimamente quella soluzione banale e scontata. Per me non è una soluzione. Però ho trovato un buon compromesso che son sicuro la maggior parte degli uomini adotta . Avere amanti (finché ne avrò la possibilità) e andare a puttane.
    Fine

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  24. Tre Colloqui Motivazionali con Psicologi in Commissione.
    Domande prettamente personali,esclusa sempre.
    Evidentemente non è piaciuta la mia vita, la mia sincerità, la mia faccia?
    Ed io ho perso l'occasione di frequentare un Corso a cui tenevo tanto.
    Sì rendono conto queste persone di quali danni riescono a fare con la loro supponenza e leggerezza?
    Temo di no.

    RispondiElimina

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