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07/12/17

La Genetica Italiana: l'Italia in 6 Parti

genetica italiana
genetica italiana
In questo articolo cercherò di fare un'analisi genetica dell'etnia italiana, basata sulle evidenze scientifiche forniteci dalla genetica delle popolazioni e dai vari risultati dei test del dna che ho avuto modo di osservare in questi ultimi anni.

L'ETNIA ITALIANA
Quando parliamo di etnia italiana, in genere ci riferiamo ad un insieme di persone che, sebbene unite dalla stessa nazionalità, presentano fra di loro marcate differenze culturali e linguistiche a seconda dell'area di provenienza.
Al di là della lingua italiana, che viene utilizzata per convenzione, vi sono nella penisola molti altri dialetti e lingue che cambiano non solo a seconda della regione, ma spesso addirittura a distanza di poche decine di km all'interno della stessa Regione.
Anche le tradizioni culturali sono piuttosto variegate, anche se, a partire dall'Unità d'Italia, si stanno pian piano appianando.
Se tali differenze possono essere percepite immediatamente poiché appaiono evidenti, ve ne sono però altre che sfuggono alla vista ma che sono però forse ancora più accentuate, e cioè quelle genetiche.
Anche dal punto di vista genetico l'Italia appare frammentata:essa è in Europa il Paese geneticamente più disomogeneo, tanto che le differenze genetiche tra nord e sud Italia sono maggiori di quelle che intercorrono talvolta addirittura tra nazioni differenti.
Non solo, ma tali differenze affondano la loro radici in tempi molto antichi ed erano ormai consolidate già in epoca preromana, anche se ovviamente alcune piccole variazioni locali sono avvenute anche nei periodi storici successivi.


genetica italiana
Genetica Italiana
Vi sono chiaramente alcuni punti in comune tra tutti gli italiani della penisola, primo fra tutti il substrato spiccatamente neolitico, ereditato da quelle popolazioni provenienti da medio oriente che portarono in Europa l'agricoltura in epoca neolitica.
Tale contributo genetico, espandendosi lungo tutto lo stivale e venendo rallentato nella sua diffusione nel resto d'Europa dalla barriera geografica alpina, rende l'Italia un Paese geneticamente sud-europeo anche per quanto riguarda la sua parte settentrionale, che risulta posizionarsi nei grafici PCA (come quello qui sopra) persino al di sotto di altri Paesi, come la Serbia, che si trovano ad una latitudine inferiore sulla cartina geografica.

Chiaramente ogni zona d'Italia ha una diversa percentuale di genetica neolitica, minore al Nord rispetto al Sud e massima in Sardegna che, essendo un'isola, è rimasta in gran parte preservata dall'influsso delle varie ondate immigratorie successive (prevalentemente greco-anatoliche e fenicie da oriente e indoeuropee provenienti da nord).

Dal punto di vista genetico l'Italia si può distinguere in almeno 6 cluster (raggruppamenti genetici) distinti:

  1. Italia del Nord
  2. Toscana
  3. Italia del Centro
  4. Italia del Sud
  5. Sicilia
  6. Sardegna

Talvolta vengono effettuate alcune ulteriori suddivisioni (ad esempio la Sicilia viene suddivisa in occidentale ed orientale, il Nord Italia viene frazionato per regioni), altre volte viene omesso il centro Italia e la Sicilia viene inglobata al Sud, ma direi che 6 aree geografiche/genetiche sono un buon riferimento per l'analisi che dobbiamo fare.
Queste aree differiscono tra loro sia per quanto riguarda l'analisi autosomica, sia per quanto riguarda gli aplogruppi.
Se ancora non avete chiari questi termini, vi rimando a questi due articoli, così potete avere un'infarinatura generale prima di proseguire la lettura:
La distanza genetica fra i vari clusters, che si può valutare osservando la posizione di ciascuno su un grafico PCA come quello preso in esame sopra, rispecchia solo parzialmente la distanza geografica.
La Sicilia, ad esempio, si colloca spesso geneticamente più a nord del resto del Sud Italia, più affine al centro, mentre la Sardegna, pur trovandosi ad ovest dello stivale, occupa sul grafico una posizione molto più distante dagli altri clusters italiani di quella che si potrebbe supporre e lascia intuire un isolamento genetico molto più forte di quello geografico e sicuramente unico in Europa.
Chiaramente la determinazione dei clusters, si basa su un numero circoscritto di campioni provenienti da una ristretta area geografica.
Nel caso del nord Italia, ad esempio, il cluster si basa su un campione di una dozzina di bergamaschi analizzati, i quali vengono presi come riferimento per il nord italia ma certo non sono rappresentativi di tutta l'area padana e neppure di tutta la Lombardia, ma ne costituiscono comunque un valido riferimento.


GLI APLOGRUPPI ITALIANI

La prima differenza tra le zone d'Italia si riscontra a nella distribuzione degli aplogruppi e in particolare degli aplogruppi del cromosoma y.
Come ho già spiegato nell'articolo che vi ho linkato poco sopra, gli aplogruppi sono spesso sopravvalutati e forniscono indicazioni veramente minime sul background genetico del singolo.
Essi infatti sono in grado di dirci da quale area proveniva un nostro lontano antenato in linea retta, senza però fornirci alcuna indicazione su tutti gli altri antenati che hanno contribuito al nostro patrimonio genetico.
Se però dobbiamo analizzare un'intera popolazione, capire quali sono gli aplogruppi più diffusi può esserci abbastanza utile perché ci dà un'idea degli spostamenti di popolazioni avvenuti in una determinata area.
Per quanto riguarda l'Italia possiamo osservare nella seguente mappa di Eupedia come si sono espansi i vari aplogruppi lungo il territorio.

Genetica Italiana

Gli aplogruppi italiani analizzati da Eupedia si possono suddividere cronologicamente in 3 gruppi:

  1. Mesolitici Europei autoctoni:
    • I1: Pre-germanico
    • I2a1: Sardo, Iberico
    • I2a2:Pre-celto-germanico
  2. Neolitici :
    • G2a: Caucasico, Greco Anatolico
    • E1b1: Nord Africano, Balcanico, Medio Orientale
    • T: Medio Orientale, Est Africano
  3. Età del Bronzo:
    • R1a: Balto-slavo, Germanico, Indo-iranianao
    • R1b: Celto-Italico, Ittita, Armeno, Tocaro
    • J1: Caucasico, Mesopotamico, Semitico (Arabi, Ebrei)
    • J2: Greco-Anatolico, Caucasico, Mesopotamico
Chiaramente non tutti gli italiani che hanno ereditato un determinato aplogruppo appartengono alla stessa clade, quindi l'informazione data da questo tipo di mappe risulta essere molto generica.
L'aplogruppo R1b che si trova in Italia, ad esempio, è più frequente nella sua clade U-152, cioè quella Celto-Italica, prendendo il nome dalla popolazioni che la diffusero nella penisola, mentre più rare sono le sue cladi medio-orientali.
Senza fare distinzioni di cladi (ma tenendo sempre presente questo punto) l'aplogruppo R1b è il più frequente di tutti al centro-nord Italia, riscontrandosi in circa il 50% della popolazione, mentre al Sud Italia si trova solamente in misura del 25% e lascia spazio all'aplogruppo J2, che al centro-nord ammonta a circa il 10% mentre al centro-sud raddoppia, così come raddoppia l'aplogruppo J1, passando dall'1.5% del nord al 3.5-4% circa del Sud e Sicilia.
Anche l'aplogruppo E1b1b subisce una rapida crescita in percentuale passando da un 10% circa del centro nord ad un 20% circa del Sud (mentre il centro Italia in questo caso conserva percentuali più vicine a quelle del centro-nord.).
In Sardegna invece domina l'aplogruppo I2a1, che è quello degli antichi cacciatori raccoglitori del mesolitico e si riscontra in misura del 37.5% (laddove nell'Italia continentale la sua presenza non va oltre l'1-3%), seguito da un 18.5% di R1b e da un 12% di G2a.
Minoritaria ma significativa è anche la presenza di alcuni aplogruppi Y che sono dovuti, almeno in parte, alle varie invasioni di popoli germanici quali Longobardi e Normanni.
Mi riferisco soprattutto agli aplogruppi I1 e I2a2 (o I2b), e in secondo luogo al R1a.
Questi aplogruppi si riscontrano con maggior frequenza al Nord, mentre al sud sono più rari, ad eccezione di singole aree come il palermitano e il Sannio/Irpinia, che sono stati luoghi di massiccia presenza germanica, anche se tale impatto genetico si manifesta quasi esclusivamente a livello di aplogruppi, mentre all'analisi autosomica, come vedremo, non si riscontrano enormi tracce di genetica nord europea.
Ciò è dovuto probabilmente al fatto che gli uomini si sono sempre spostati meno rispetto alle donne, le quali cambiavano spesso città/villaggio per raggiungere quella del futuro marito (che invece generalmente ereditava la casa di famiglia).
Questo è anche il motivo per cui gli aplogruppi materni mtDNA, che in Italia sono prevalentemente H, U, T e J sono più omogeneamente distribuiti nel territorio rispetto a quelli del cromosoma Y.

IL DNA AUTOSOMICO ITALIANO

Come abbiamo visto nell'articolo specifico sul test del DNA, l'analisi del DNA autosomico può portare a risultati diversi a seconda del tipo di scomposizione che viene effettuata.
Per quanto riguarda le analsi effettuate attraverso programmi basati sulle admixtures, in genere ne vengono prese a riferimento 7 :
  1. Admixture North Sea: si trova in massima concentrazione in Scozia e Norvegia occidentale
  2. Admixture Atlantic: massima concentrazione nei Paesi Baschi.
  3. Admixture Baltic: epicentro in Lituania e nei Paesi baltici in generale
  4. Admixture Eastern European: epicentro in Russia centrale
  5. Admixture Mediterranean: tipicamente Sarda
  6. Admixture West Asian: admixture di tipo caucasico
  7. Admixture East mediterranean: epicentro in medio oriente, Libano e Siria
Queste sono un po' le admixtures più ricorrenti quando si va ad analizzare la genetica più antica di un individuo.
Talvolta queste admixtures vengono ulteriormente suddivise, altre volte vengono inglobate tra loro, come è il caso ad esempio del calcolatore Dodecad sul quale si basano le mappe italiane che vi presento qui sotto.Le prime 4 sono quelle che ci interessano di più.

Genetica Italiana
L'admixture northwest european è un po' un mix tra north sea e atlantic e mostra una distribuzione in europa simile a quella dell'aplogruppo R1b.
E' quindi l'admixture che è stata con tutta probabilità portata in Italia da Celti e Italici (ma in parte anche da popoli germanici).
L'east european è invece un'admixture che ingloba l'east european soprammenzionato e l'admixture baltic, ed è una admixture sovrapponibile alla distribuzione dell'aplogruppo R1a e giunta in Italia con le ultime invasioni germaniche, ma forse anche molto prima, attraverso la via dell'ambra.
La mediterranea è l'admixture probabilmente più antica e, come vedete, è distribuita un po' in tutta Italia facendo da collante tra le varie popolazioni antiche dello stivale.
E' una admixture che, analogamente all'atlantica, è data da un mix tra la genetica dei cacciatori-raccoglitori mesolitici e i successivi agricoltori levantini.
La west asian è giunta in Italia probabilmente durante l'età del Bronzo ed è associata alla distribuzione dell'aplogruppo J2.
Come vedete la percentuale delle varie admixtures cambia in maniera piuttosto significativa a seconda dell'area geografica di riferimento, ecco perché chi parla dell'Italia come un tutt'uno genetico dimostra scarse competenze in questa materia.
Qui sotto una tabella che mostra i risultati autosomici di un altro calcolatore, Eurogenes k15

Genetica italiana
GENETICA SARDA
Salta subito all'occhio l'enorme percentuale di admixture west med che copre quasi metà del patrimonio genetico sardo, seguita da un 20% di admixture atlantica.Queste due admixtures, come già accennato, rappresentano un miscuglio tra la genetica degli antichi cacciatori raccoglitori mesolitici (un gruppo dei quali si mosse circa 11 mila anni fa dal nord della Spagna per giungere nell'isola) e i primi agricoltori giunti in Europa nel Neolitico, ai quali i Sardi risultano essere la popolazione moderna geneticamente più affine. 
L'omogeneità genetica della popolazione sarda è la spiegazione di 2 particolari fenomeni riscontrabili nell'isola:
  1. La scarsità di fenotipi: in genere non si spazia oltre il mediterraneo gracile e l'alpino (spesso presente nella sua forma più "grezza" berid, detta anche appunto paleosarda).Al massimo si può trovare qualche atlantomediterraneo, più che altro nella parte settentrionale dell'isola, che è quella che ha subito maggiori influssi continentali (romani).
  2. Diversi primati di longevità: contrariamente a quanto la maggior parte delle persone crede, non sono le popolazioni più mescolate ad essere più sane e longeve, bensì generalmente quelle più omogenee.
LEGGI:TUTELARE LE DIVERSITA'

GENETICA SICILIANA
Si nota anche una suddivisione in due parti della Sicilia, una parte occidentale che risulta avere avuto un maggiore contributo atlantico e un minore caucasico sia rispetto alla controparte orientale sia rispetto al Sud Italia continentale, che peraltro appare aver subito anche maggiori influenze dal mediterraneo orientale e minori dall'Europa nordoccidentale.
Questo spiega perché, come abbiamo accennato all'inizio, alcuni siciliani tendano ad essere geneticamente più affini agli italiani centrali, mostrando una sensibile differenza dagli italiani del sud anche a livello di tratti somatici.
L'indice facciale dei siciliani è infatti più elevato di quello degli altri meridionali e più spesso si trovano siciliani con fenotipo panitaliano rispetto ad esempio a campani, che invece solitamente hanno un fenotipo molto più caratteristico della loro zona.
Il primo che mi viene in mente è Joe Dimaggio, i cui genitori erano originari del palermitano,di statura molto elevata e di fenotipo atlantomediterraneo dinaricizzato.


IL DNA AUTOSOMICO ITALIANO DI 23ANDME

Quello di 23andme è un test del dna che si pone l'obiettivo di analizzare la genetica recente (diciamo gli ultimi 2000 anni) , quindi ora facciamo un salto più avanti nel tempo rispetto alla genetica italiana appena analizzata che si basa sulle admixtures più antiche.
Qui nella figura sottostante abbiamo una serie di mappe create basandosi sulla composizione ancestrale degli utenti italiani di 23andme.

Genetica Italiana
Come potete vedere, una gran parte delle varie admixtures precedenti, qui lascia spazio ad un generica genetica italiana, che costituisce un sottogruppo di quella sud europea e che è presente nella stragrande maggioranza della popolazione italiana.
Questo "italian" ingoba quindi tutte le antiche popolazioni che hanno attraversato l'Italia e si presenta in massima concentrazione al centro, cioè l'area che ha subito minori influssi recenti e l'area dove è meno probabile che si verifichino overlapping con altri gruppi ancestrali.
Il nord Italia ad esempio presenta una forte sovrapposizione con i gruppi genetici nord europei (ricordiamo che in 23andme il nord europeo include anche Paesi alpini come Austria e Svizzera e anche occidentali come la Francia, compresa la parte meridionale che di fatto è ad una latitudine inferiore a quella del nord Italia) anche se la diversa distribuzione delle percentuali di genetica nord europea nelle varie aree del nord permette comunque di stabilire quali sono state le aree del nord Italia che hanno subito un maggiore influsso germanico recente,probabilmente risalente al tardo impero romano.

GENETICA ITALIANA NORD EUROPEA
Genetica Italiana
Se si osserva con attenzione la cartina ci si accorge che al nord c'è una certa sovrapposizione tra la mappa del tipo biondo pubblicata nel libro di Biasutti e basata sugli studi di Ridolfo Livi e la percentuale di genetica nordeuropea.Più una popolazione presenta biondismo e più elevata sarà la percentuale media di NE presente fra gli individui dell'area di riferimento.
Lo stacco è in particolar modo evidente tra la parte della Pianura Padana che sta al di sopra del Po e quella che sta al di sotto.Emiliani e romagnoli tendono ad avere una percentuale di NE che è di gran lunga inferiore a quella di individui che stanno anche solo a poche decine di km di distanza e questa differenza li pone anche in una posizione nettamente più a sud nei vari grafici PCA.
Molti emiliani e romagnoli tendono ad essere geneticamente più affini ai toscani che agli altri settentrionali, tanto che si potrebbe benissimo dire che il nord Italia genetico finisce con il Po (anche se chiaramente poi ci sono alcune appendici anche più a Sud, ad esempio la Toscana settentrionale è considerabile come Nord Italia).

GENETICA ITALIANA MENA
Un discorso simile lo si può fare al Sud con la genetica MENA (middle eastern-north african ndr.) concentrata principalmente nelle aree dove la popolazione tende ad avere i capelli più scuri.
Tale genetica, come spiegato nel mio vecchio articolo sugli italiani del sud, non è imputabile ai saraceni (come molte persone comunemente pensano) ma è più medio orientale che nord africana (la Sicilia ad esempio ha circa un 10% di MENA ma, di questo, meno dell'1% è nord africano) e giunta probabilmente in Italia durante il tardo impero romano, come aveva anche ipotizzato Coon nella sua analisi tassonomica.

CONCLUSIONI

In questo articolo ho cercato di fare una sintesi di quanto concerne la genetica dell'etnia italiana.
Come avrete capito essa è davvero molto variegata e presenta significative diversità fra le varie aree.
Seppur uniti da un comune substrato neolitico, gli italiani moderni hanno un profilo genetico che muta a seconda della regione o macroarea di origine e questo li rende una nazione singolare nel contesto genetico europeo e unica nel suo genere.
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07/10/17

Gli Albanesi:Genetica e Tratti Somatici

Autore:Petrit Metohu
La seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta dei popoli europei passa attraverso l'Albania;andremo oggi a vedere come si collocano gli Albanesi dal punto di vista genetico e dei tratti somatici.
Ci sono diversi luoghi comuni sugli albanesi, un popolo che, oltre ad occupare la zona della moderna Albania, è stanziato anche nei territori limitrofi di Grecia e Macedonia;anche lo Stato del Kosovo, che nel 2008 è diventato indipendente,  è composto in maggioranza da Albanesi.
I luoghi comuni principali sono probabilmente 2:
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04/09/17

ISLANDESI: Genetica e Tratti Somatici


Inizio oggi un mio umile studio genetico/antropologico sui popoli europei e il primo viaggio lo facciamo in Islanda.
In questo post parleremo della genetica degli islandesi e dei fenotipi/tratti somatici più comuni, delle donne islandesi e di come esse siano tra le più belle del mondo.
L'Islanda è infatti, come abbiamo già visto, il secondo Paese in Europa che sforna il maggior numero di modelle famose in rapporto al numero di abitanti.Gli islandesi hanno una leggenda per spiegare la bellezza delle loro donne, la quale è dovuta al fatto che i vichinghi, durante le loro razzie in Gran Bretagna , rapivano le donne più belle per farle schiave e le portavano via con loro;esse sarebbero state presenti
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16/08/17

Quali Sono i Fenotipi Italiani?

tratti somatici italiani
In questo post cercherò di fare un'analisi completa dei tratti somatici italiani in modo tale da fornire, a chi è interessato, dei rudimenti per iniziare ad orientarsi nel mondo della classificazione razziale e tassonomica, a cominciare proprio da quella che ci riguarda più da vicino, ovvero quella dei FENOTIPI ITALIANI
Una piccola premessa:le classificazioni che andremo a trattare non hanno valenza scientifica e sono ritenute obsolete, le utilizziamo principalmente come esercizio visivo.I vari indici craniometrici rimangono però il pane quotidiano degli antropologi e vengono correntemente utilizzati durante le loro ricerche.
Come già saprete la tassonomia si basa sulla misurazione del cranio e sull'analisi dell'ossatura, quindi forse è il caso prima di fare un accenno ai parametri utilizzati per stabilire a che tipologia uno appartenga.
I parametri in realtà sono molti ma mi limiterò ad elencarne pochi principali, mentre per il resto delle spiegazioni cercherò di utilizzare termini meno tecnici per dare la possibilità anche chi è profano di capire senza scervellarsi troppo.

DA NON PERDERE: LE RAZZE UMANE



INDICE CEFALICO:Indica il rapporto tra la lunghezza e la larghezza del cranio.Un indice cefalico basso dà un cranio allungato che è detto dolicocefalo (figura b),mentre un indice cefalico alto dà un cranio corto ed è detto brachicefalo(figura a).La via di mezzo tra questi due tipi di crani è il cranio mesocefalo.







Distribuzione degli indici cefalici in Europa

Leggi: Come Misurare il Proprio Indice Cefalico Gratis


INDICE FACCIALE:
Esprime il rapporto tra altezza e larghezza della faccia.Un indice facciale alto dà una faccia "allungata" (Leptoprosopia, figura a destra) mentre un indice facciale basso una faccia "corta"(Euriprosopia, figura a sinistra).Anche qui la via di mezzo si chiama Mesoprosopia (al centro)




I SOMATOTIPI
Somatotipo è il termine con il quale ci si riferisce alla costituzione fisica di un soggetto.
I somatotipi sono sostanzialmente 3,sebbene sia piuttosto raro possedere unicamente le caratteristiche di un singolo somatotipo.

-ECTOMORFO:tale tipologia fisica è caratterizzata da una struttura ossea esile e slanciata che determina un corpo longilineo.L'ectomorfo ha un metabolismo molto veloce che gli rende difficile ingrassare e la struttura muscolare è composta prevalentemente da fibre rosse, deputate a sforzi poco intensi ma di lunga durata, e meno da fibre bianche, cioè quelle che entrano in funzione durante gli sforzi brevi e intensi.Per questo motivo un ectomorfo ha difficoltà a mettere muscoli (nel bodybuilding gli ectomorfi sono chiamati anche "hardgainer") ed è più portato a sport di resistenza.

-MESOMORFO:Tipologia caratterizzata da buona massa muscolare che si ipertrofizza velocemente e da una bassa percentuale di grasso.
La struttura ossea è media, con spalle larghe e vita stretta che danno alla parte superiore del corpo la classica V Shape, ovvero la forma della schiena a V che è molto apprezzata dal punto di vista estetico.

-ENDOMORFO:Individuo dall'ossatura grossa, bacino largo e che tende ad ingrassare facilmente.
Dal punto di vista estetico l'endomorfo è sicuramente il tipo peggiore, mentre i migliori sono sicuramente i primi due.L'ideale è probabilmente una combinazione dei primi due, ovvero un fisico alto e slanciato tipicamente ectomorfo con una buona struttura muscolare e bassi livelli di grasso corporeo.



Veniamo ora ai fenotipi e lineamenti tipici degli italiani

Il primo fenotipo che andremo a trattare è quello mediterraneo, che prende il nome dall'area in cui si trova maggiormente, ovvero il bacino del mediterraneo.Comunemente però si parla di mediterranei riferendosi in maniera generica ai sud europei dalla carnagione scura, anche se essi non sempre sono mediterranei (o perlomeno non totalmente).La Bellucci ad esempio viene definita come un esempio di bellezza mediterranea ma, in realtà, come vedremo poco più avanti non è propriamente mediterranea.

  • Il MEDITERRANEO 

Costituisce il substrato principale della penisola e, in concentrazioni più o meno elevate, si può trovare in tutta Italia suddiviso in 3 categorie fondamentali:
-West mediterranean o mediterraneo gracile:è forse il tipo più comune e si può trovare un po' in tutta Italia ma più frequentemente al Sud e soprattutto in Sardegna.
Caratterizzato da statura media-medio bassa, corporatura esile, cranio dolico-mesocefalo, lepto-mesoprosopia, naso tendenzialmente dritto e mento e mandibola ben pronunciati.La pigmentazione è scura, con capelli neri-castano scuri ed occhi castani.La pelle è olivastra.



mediterraneo gracile (Lazio a sinistra e Sardegna a destra)
 -East mediterranean:presenta caratteristiche simili al precedente, ma ha un'altezza maggiore e un aspetto più esotico e levantino essendo una variante originaria del medio oriente e diffusa ancora in quelle zone.In Italia si trova principalmente al sud, molto meno frequentemente al Nord e in Sardegna.
Alcuni non concordano sulla distinzione tra east e west mediterranean, non reputando le caratteristiche tra i due tipi sufficientemente differenti da poter effettuare una subclassificazione.
In ogni caso in Italia le due tipologie sono così mescolate tra di loro che comunque ogni distinzione è superflua.

 
East mediterranean (Campania a sinistra e Calabria a destra)

 
East Mediterranean

-Atlanto mediterraneo:In realtà questo tipo dovrebbe appartenere al gruppo degli Atlantici, ma lo mettiamo tra i mediterranei per comodità.
L'atlantomed è un tipo mediterraneo formatosi sulle coste atlantiche per adattamento climatico del mediterraneo semplice (e per mescolamento con altre tipologie più robuste).
Sostanzialmente ha caratteristiche simili al mediterraneo gracile, ma più alto e imponente di struttura fisica e in genere una pigmentazione più chiara.
Anche qui molti dubitano dell'esistenza della tipologia atlantica e attribuiscono le caratteristiche che lo differenziano ad un mescolamento col nordico, un fenotipo che analizzeremo in seguito. In genere però il mescolamento coi nordici (nordomed) dà capelli castani e/o tratti intermedi,mentre l'atlantomed continua ad avere i capelli castano scuri-neri. L'atlantomed si trova con maggiore frequenza in Liguria e Toscana ma anche abbastanza comunemente in nord Italia.

Atlanto mediterraneo (Marche a sinistra e Lazio/Sicilia a destra)
Atlanto Mediterranean


    • L'ALPINO


      L'ALPINO è una tipologia cromagnoide diffusa un po' in tutta Italia con prevalenza a Nord (in particolare nord ovest). Di bassa statura e di corporatura tozza e tendente alla pinguedine, l'alpino ha un cranio brachicefalo, una fronte curva e una faccia larga,con un naso corto e generalmente concavo e un taglio di occhi "a mandorla". La pigmentazione è generalmente chiara o intermedia, con capelli castani ed occhi castano-verdi.
      Alpinid

      razza alpina
      Alpinid
      Tale fenotipo rappresenta l'evoluzione di una tipologia cromagnoide arcaica, cioè quella BERID.
      Il berid si trova quasi esclusivamente al Sud e in particolare in Sardegna (il berid è chiamato anche "Paleosardo") mentre risulta quasi assente al nord.
      Le caratteristiche sono affini a quelle degli alpini ma il berid è molto scuro di pigmentazione e ha tratti ossei molto più marcati (mandibola più scolpita, zigomi più pronunciati). Il naso del berid è pure concavo ma fa una curva molto più marcata dell'alpino. Alcuni soggetti presentano caratteristiche intermedie tra berid e alpino (alpinizzazione incompleta).


      Berid (Sicilia a sinistra e Puglia a destra)

      Tornando al discorso di prima sulla Bellucci, ecco perché l'attrice non è propriamente una mediterranea.Essa infatti presenta influssi alpinoidi nel fenotipo ed è classificabile come atlanto mediterranea alpinizzata.

      Monica Bellucci (Umbria)


        • DINARICO
           
          E' caratterizzato da statura alta,brachicefalia,corporatura ectomorfa, naso convesso, fronte inclinata,faccia allungata con mandibola stretta e inclinata verso il basso e mento spesso retruso. La pigmentazione è tendenzialmente scura.
          Il Fenotipo Dinarico si trova in Europa in massima concentrazioni nei Balcani (prende il nome appunto dalle Alpi dinariche) ed è il frutto di una fusione tra i cacciatori-raccoglitori cromagnoidi già presenti nei balcani e gli agricoltori giunti in Europa da oriente nel Neolitico di tipologia mediterranea.
          In Italia i dinarici giungono in epoca preistorica probabilmente alla ricerca di metallo e si stanziano principalmente nella pianura padana per poi discendere la penisola lungo il litorale adriatico.




          Dinarico (Lombardia a destra, Emilia Romagna a sinistra)
          Dinarico
          Dinarico (Emilia Romagna)

           
          Il fenotipo dinarico, mescolato a quello atlanto/nordomediterraneo, dà origine in Nord Italia ad un fenotipo caratteristico, definibile come pan norditaliano (che si può quindi trovare in tutto il Nord Italia) anche se influssi dinarici vari si possono trovare un po' in tutto il Paese (Sardegna esclusa).

           
          Nordomediterraneo dinaricizzato (Veneto)



          • NORDICO
           
          Raro in Italia nella sua forma originaria (alcuni nordici textbook si possono trovare nel Veneto occidentale o Trentino e nella Toscana Settentrionale, anche se molto spesso questi individui sono solo nordomed fortemente nordicizzati), influssi nordici si possono trovare un po' in tutta la penisola con prevalenza al Nord.
          Le caratteristiche sono affini a quelle del mediterraneo, ovveno naso dritto mandibola ben scolpito e mento pronunciato, cranio dolico-mesocefalo, indice facciale generalmente alto. A fare la differenza sono principalmente la struttura fisica, medio alta-alta nel nordico e i tratti più chiari, con capelli castano-biondi e occhi chiari.
          Alcune differenze minori si riscontrano nella parte posteriore del cranio (occipite) e nel taglio di occhi più stretto e profondo. In realtà ci sono diverse tipologie nordiche, ciascuna con le proprie peculiarità, ma per quel poco che riguarda l'Italia almeno per il momento non è il caso di approfondire. Se volete potete andare all'articolo sui fenotipi nordici che trovate alla fine di questa pagina.



          Nordico (Toscana a sinistra, Veneto/Lombardia a destra)

          • FENOTIPI RARI
          Finora abbiamo trattato i vari fenotipi italiani e ci siamo soffermati su quelli più comuni.
          Abbiamo visto che in Italia essi sono fondamentalmente:
          -West-Est mediterraneo/Atlanto mediterraneo
          -Alpino/Berid
          -Dinarico
          -Nordico

          Essi si possono trovare prevalentemente mescolati fra di loro, con al nord un miscuglio nordomediterraneo + alpino o dinarico, al sud un misto est/west mediterraneo più alpino o dinarico (in particolare in Sicilia) e in Sardegna un miscuglio west med/berid.
          Ecco qui sotto uno studio amatoriale basato su morphing di individui con totali origini di una determinata area italiana, che mostra quindi i tratti somatici italiani medi.

          tratti somatici italiani
          I Tratti Somatici Italiani


          Esistono però altri fenotipi più rari che si trovano più che altro sotto forma di influssi.
          Oggi trattereremo il Nordocromagnoide (NC) e l'armenoide.
          Il NC, che non va confuso con il nordico, è un fenotipo che si trova in maggiore concentrazione in nord ed est Europa mentre tende ad essere più raro in sud Europa (in sud Europa c'è il Berid che è pure un fenotipo cromagnoide, in questo caso sudcromagnoide). Esistono più tipologie NC, in nord ovest Europa abbiamo il Borreby, in Scandinavia e Germania del nord/Olanda il Faelid, mentre in est Europa il west baltid/kurganoid.
          Non ci soffermeremo in dettaglio nell'elencare le singole caratteristiche di ognuno ma proveremo a tracciare un quadro generale.
          Il NC è caratterizzato da una statura molto elevata e una struttura fisica molto robusta, tendenzialmente mesomorfa. I tratti sono chiari con occhi verdi o azzurri e capelli che variano dal castano chiaro, al biondo fino al rosso. Il cranio può essere sia dolico che brachicefalo, a seconda delle tipologie cromagnoidi. Quello che invece è comune a tutte è una struttura ossea facciale molto sviluppata, con ampie mandibole scolpite e zigomi prominenti.


          Se vi ricordate la vecchia tabella sui tipi facciali i cromagnoidi di solito sono DOM.
          Influssi NC si trovano prevalentemente in Nord Italia, più che altro nelle zone che sono state pesantemente germanizzate nel corso della storia, meno al sud.


          Nordocromagnoide (Veneto a sinistra, Lombardia a destra)
          L'armenoide al contrario si trova quasi esclusivamente al sud ed è una tipologia che alcuni tendono spesso a confondere con quella dinarica poiché anch'essa è caratterizzata da un naso convesso e un cranio brachicefalo con l'occipite piatto.


          Armenoide (Calabria a sinistra e Lazio a destra)

          Le differenze nei tratti somatici sono però molte ed evidenti. Innanzitutto la statura e la corporatura. Il dinarico è molto alto ed ecto-meso morfo, mentre l'armenoide è tendenzialmente basso ed endomorfo.
          Il dinarico poi ha un indice facciale maggiore dell'armenoide, il quale ha una faccia tendenzialmente più larga.
          Anche la differenza tra i due nasi è evidente. Il dinarico ha un naso che parte dritto e poi curva bruscamente facendo una piccola gobbetta,mentre il naso armenoide traccia un'ampia curva dall'inizio alla fine.
          La differenza più evidente tra dinarico e armenoide è però l'angolo facciale. L'armenoide ha una fronte molto più inclinata e un mento molto più sfuggente del dinarico, combinazione che fa sì che di profilo la faccia dell'armenoide segni un angolo più acuto rispetto a quello del dinarico.

          Come detto gli influssi armenoidi si trovano prevalentemente al sud mentre la zona di origine, come si può intuire dal nome, è quella caucasica.


          Armenoide a sinistra e dinarico a destra

          Questo è un po' lo scenario fenotipico italiano in sintesi. E voi di che fenotipo siete? Se volete approfondire i vari fenotipi potete andare agli articoli qui sotto:

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