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Moneymaxing: I Lavori più Richiesti

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 Oggi il nostro utente Rettiliano Verace ci parla di moneymaxing  e ci spiega quali sono, secondo il suo punto di vista, i percorsi migliori da intraprendere per un miglioramento economico solido a medio/lungo termine, tralasciando quindi le classiche rischiose speculazioni e puntando invece sui lavori più richiesti.

 
“Cari amici, quando si parla di moneymaxing spesso si finisce a parlare di trucchetti da napolegno per fare soldi, la maggior parte dei quali di dubbia efficacia e di indubbio rischio. Io invece voglio scrivere una guida al moneymaxing a basso rischio nel lungo periodo.

La prima cosa di cui tenere conto è “ccu’ n’esce arrinesce”, ossia chi se ne va ha successo. In Italia l’economia è nella merda e la mobilita’ sociale è zero assoluto, se non nasci con i soldi non li farai mai, anzi rischi di perdere quelli che hai già. L’estero non è il paradiso, ma almeno una possibilità te la danno. In Italia, no.

Un problema grave del mondo del lavoro è lo skill shortage, ossia la presenza di tantissimi analfabeti e di tanti laureati in scienze dell’interculturalità. I primi servono a poco, i secondi servono solo a s*cchiare i cazzi dei primi. Quello che manca sono persone che sappiano effettivamente fare qualcosa di utile, in un campo dove non ci sia troppa concorrenza. Non è un caso se un avvocato o un laureato in economia e commercio vengono pagati a sputi in faccia o costretti a fare “stages”, ossia a pagare per lavorare pur di mettere qualcosa sul CV. Ci sono molti più laureati in Giurisprudenza o Economia di quanti il mercato possa assorbire, cosa che porta il loro lavoro ad avere valore zero. Un titolare può benissimo dire al laureato “lavora gratis, se non ti piace c’è la fila di laureati fuori dalla porta.”

Il laureato cercherà sempre di giustificare i suoi orrendi fallimenti economici e personali dicendo di avere titoli, intelligenza e cultura. Questo è l’equivalente del dire: “OK, sono vergine ma mi faccio delle seghe bellissime con gli hentai futanari!” Inoltre, i non laureati non penseranno che tu sia povero per colpa del destino cinico e ingiusto, penseranno che tu sia un coglione!


Viceversa, l’idraulico rumeno con la terza elementare viene pagato un mare di soldi e trattato con i guanti, dato che pochi sanno fare il suo lavoro. Il giovane avvocato di 28 anni fa lo schiavo a gratis in uno studio notarile e si fa le seghe sui futanari, mentre sua sorella sp*mpina amorevolmente il fidanzato idraulico rumeno che a 20 anni è indipendente e sta mettendo da parte i soldi per la casa. Però l’italiano ha la laurea!

Quindi, come trasformarsi in tecnici? Per fortuna molte Regioni hanno capito che conveniva investire nella formazione tecnica, e molte scuole tecniche hanno seriamente bisogno di iscritti dato che molti italiani continuano a credere al sogno del figlio laureato che lavora in ufficio. Gli enti di formazione professionale come l’ENAIP sono disposti ad accogliere chiunque, e i corsi sono gratuiti. Ci sono corsi per tornitori, saldatori, meccanici, idraulici, muratori specializzati, mulettisti e un sacco di altre specializzazioni. Una volta qualificati, c’è uno stage che di solito è sfruttamento, ma è solo una fase. A questo punto arriva la fase più difficile, ossia sgomitare tra gli altri giovani senza esperienza e accettare un posto fetido pur di mettere esperienza sul CV. I primi lavori sono fetenti e mal pagati, ma danno la possibilità di fare esperienza e di rendere chiaro ai titolari che siete persone affidabili.

A questo punto siete sulla buona strada. Per migliorare il reddito ci sono varie possibilità:

  1.  Diventare superskillati. Se riuscite a sviluppare una capacità a livello elevato, diventerete dipendenti di grande valore che la ditta non si vuole perdere. L’ingegnerino non vale un cazzo, basta mettere un annuncio sul giornale e ne hai dozzine. Per addestrare un tecnico specializzato ci vogliono anni. Un titolare intelligente tratta i tecnici con i guanti, perchè sa che se ne perde uno la produzione va a puttane per mesi.
  2. Prendere qualifiche speciali. Se vi mettete i soldi da parte e vi
    prendete una qualifica speciale di quelle a pagamento, siete a posto.
    OK, avete speso un occhio, ma ora siete tra i pochi in Italia in grado
    di saldare i tubi dell’ammoniaca a norma di legge. Questo significa che
    non dovrete temere la disoccupazione, e che le ditte faranno a pugni pur
    di farvi lavorare.
  3. Mettervi in proprio. Questo di solito va dopo uno dei primi due
    steps. Il cosiddetto “artigiano” guadagna un mare di soldi e se ha un
    commercialista furbo è in grado di fare giochetti assurdi con le tasse.
    Questo comporta un certo livello di rischio. In compenso, si guadagna
    molto di più.
Insomma, nell’ambito tecnico le possibilità ci sono. Non è un lavoro che può essere outsourced, e nemmeno uno in cui rischiate di essere sostituiti da Pajeet l’indiano che costa meno. Personalmente, sono partito da zero come tecnico diplomato della profonda Terronia e sono arrivato a prendere più della maggior parte dei laureati inglesi. Tutto sommato, un ottimo risultato e niente student loan in mezzo ai coglioni.


In generale consiglio la professione dell’elettricista/elettrotecnico o elettronico a uno che ha voglia di studiarsi le cose teoriche e gli schemi. Se vuoi fare bene quei mestieri devi capirne parecchio di fisica e matematica. Per uno più grezzo consiglio saldatura, tornitura, meccanica o idraulica. Anche il carrozziere è un posto in cui si guadagna, se uno ha una buona mano. Se uno è proprio scemo come la merda gli consiglio di imparare a guidare quei muletti speciali con lo spreader bar o i mulettini da cella frigorifera.

Se avete voglia di un posto pagato decentemente, ma tranquillo e abbastanza sicuro, allora vi conviene fare i dipendenti. Il dipendente esperto se ne frega di tutto. La ditta fallisce? Un bravo tecnico trova lavoro ovunque. Arriva la crisi? Il biglietto Ryanair costa poco. Il problema è che nessuno è mai diventato ricco facendo il dipendente.

Se volete soldoni, l’unico modo è mettersi in proprio. Con un buon commercialista e tanta buona volontà si possono fare soldi che nessun dipendente avrà mai. Il problema è che siete per conto vostro. Combinate una cazzata sul lavoro? Reputazione rovinata, e nessuno vi chiamerà più. Vi ammalate? Cazzi vostri! Non vi sapete gestire le cose e rimanete senza soldi? Cazzi vostri! Volete una pensione? Vi dovete organizzare per i cazzi vostri! Insomma, ci siamo capiti. 

Riferimenti: 


http://www.dailymail.co.uk/news/article-5010037/Marcus-drives-Mercedes-Ashley-afford-petrol.html


Marcus l’elettricista è indipendente a 21 anni, va in vacanza in Spagna e sta iniziando a mettere da parte i soldi per la casa. Ashley la laureata vive con i suoi, serve il caffè in un locale e ha un debito studentesco che non finirà mai di pagare.”
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Davi767
Davi767
1 anno fa

Si, tutto bello ed in parte condivisibile, nel mondo teorico. In quello reale il mondo del lavoro funziona esattamente come quello delle donne: con le donne i prerequisiti sono LMS, nel mondo del lavoro sono le conoscenze.

Se non le hai puoi anche avere all’attivo più brevetti di Edison ma ti attacchi, e questo in tutti i settori, dal tecnico iper specializzato al puliscicessi di sesta categoria.

Io riparo elettrodomestici da dieci anni, ritengo di avere una buona formazione elettronica tanto che ho realizzato anche alcuni progetti per mio conto da zero e non scopiazzando qua e là sui forum di arduino, eppure i miei ultimi “colloqui” in tale settore si sono conclusi con:

  • coglione numero 1 che mi risponde che i miei dieci anni a riparare elettronica domestica non contano perché “la loro elettronica è differente” (esiste una elettronica non basata sul silicio?) e che in assenza di titolo di studio loro “non potevano mandarmi a fare i corsi di aggiornamento”, stronzata immane smentita da più fonti, compreso lo stesso ufficio Electrolux Professional che ho contattato. La realtà è che con alcuni titoli di studio avrebbero potuto incularmi con l’apprendistato anche se over 30, viceversa avrebbero dovuto pagare veramente quindi esperienza e capacità possono andarsene allegramente affanculo;
  • coglione numero 2 che mi fa perdere due ore in un colloquio inconcludente (almeno stavolta mi sono state fatte delle domande tecniche, tutte cose che già sapevo, e la cosa mi aveva anche fatto sperare bene) per concludere con “eh per ora siamo al completo lascia il CV e poi chissà forse magari”.

Le aziende serie sicuramente esistono ma raramente cercano personale e quando lo cercano non si affidano agli annunci pubblici ma alle conoscenze personali di chi già ci lavora dentro. Non lavorando non hai nessuna possibilità di conoscere qualcuno “già inserito” che possa inserirti a sua volta quindi è il cane che si rincorre la coda, esattamente come per la preselezione femminile: se hai donne puoi avere più donne, ma se non hai donne continui a rimanere solo.

Senza conoscenze ci si deve affidare agli annunci di ricerca pubblici che rappresentano GLI SCARTI del mercato di lavoro: gente che vuole apprendisti max 25 ma con esperienza trentennale certificata dimostrabile, diplomi e lauree e qualifiche di qualsiasi tipo, brevetto di volo e porto di fucile per un posto di magazziniere a 600€ al mese quando va bene per non più di tre anni, poi calcio in culo e sotto un altro apprendistatabile e si ricomincia il giro.

Oppure gente che in realtà non vuole assumere nessuno ma solo sondare il mercato e capire quanti ce ne sono con le qualifiche richieste, quindi tu disoccupato finisci col buttare via tempo e soprattutto denaro (ai disoccupati la benzina non la regalano) per fornire materiale per le loro “ricerche di mercato” interne.

Poi il posto da elettricista indeterminato ben pagato se lo cucca il cretinetti di turno che non sa niente e fa più danni che il resto, ma ha il padre che porta le casse di asparagi al titolare della ditta (capitata anche questa, e parliamo di una ditta grossa eh, non di quelle dittucole del menga composte dal titolare ed il di lui cane, che se lasciasse gestire la ditta interamente al cane fatturerebbe il doppio)

Anonimo
Anonimo
3 anni fa

Ma se fai la bella vita e guadagni più di qualsiasi laureato perché sembri così frustrato e complessato? Perché tutto questo bisogno di rivalsa? Perché questa rabbia repressa? Che tristezza che mi ha messo questo articolo.

Anonimo
Anonimo
4 anni fa

Interessantissimo, chiaro e ben dettagliato (e anche comico) bell'articolo. Io ho fatto scuola meccanica, da quando ho 14anni ho il culo in terra e mani nere nei motori, dall'officina generica sono finito a Berlino a restaurare prima moto d'epoca in particolare vespini, ducati e moto guzzi, ora restauro Porsche.
Ho 26anni, 3000€ al mese e a breve un Porsche sotto il culo, fatta da me e non comprata, c'è piu soddisfazione.
Fanculo i fighetti figli di papá della mia citta che han fatto giurisprudenza, ora in stage non pagati e a girare in treno o con la Mercedes di 15anni del papi, minchia non vedo l'ora di tornare a trovare i miei e farmi un giro e far annusare la benzina come la brucia un 6cilindri boxer, chi é il pezzente ora eh paraculi?

Anonimo
Anonimo
2 anni fa

Post gioiello (salvo per le professioni, è un po' arretrato sui tempi, ma i concetti restano validi) dedicato a quegli stronzi che propagandano l'INESISTENTE gender pay gap (quando l'unico gap reale è dovuto al gaping, eheh): quante donne nelle professioni proposte per incrementare il money?
Ecco, appunto.

Anonima
Anonima
1 anno fa

Premettendo che si sta andando ot, in ogni caso le facoltà di tipo umanistico, essendo frequentate prevalentissimamente da ragazze, erano un’ottima possibilità (almeno prima dell’avvento del web) per i normobruttini per “rimediare”. A meno di non essere proprio fisicamente molto sotto la media (diciamo sotto il 5) oppure avere evidenti problemi di relazione o essere molto schizzinosi, un iscritto maschio a lettere o lingue prima del web rimediava sempre, spesso ipergamando pure un po’. Al contrario, ad ingegneria erano molti i bei ragazzi che non battevano chiodo, un po’ per l’impegno richiesto dalla facoltà, un po’ perché le compagne di corso erano poche, normalmente già impegnate oppure anche loro talmente tanto dedite allo studio da rifiutare qualsiasi relazione.
C’è da dire però che gli ingegneri spesso si rifanno dopo, spesso con gli interessi…

Anonimo
Anonimo
3 anni fa

Comunque qui si da' troppa importanza al fattore M, ci sono bellocci e carini che hanno ltr pure se disoccupati e ignoranti come capre. Alle ragazze di oggi il lavoro che fai non frega niente, conta solo L,soprattutto oggi,che non si da' piu' valore alla monogamia e al matrimonio. Questa cosa tra l'altro lo ammettono le stesse donne. Il denaro ti consente (forse) di attrarre le donne solo se sei miliardario o almeno plurimilionario

Anonimo
Anonimo
4 anni fa

Hahahahahaha grazie!

Anonimo
Anonimo
3 anni fa

Interessante questo post specie per i più giovini che si avvicinano alla vita quella REALE (non il liceo di m@@@a o le università italiote o vivere come bamboccioni neet). Dico un po' la mia per punti.

P.01) Situazione macro-economica.
Concordo in pieno con Rettiliano-Verace (se non vado errando lui è "terrone" verace) e lo dico anche io da "polentone" DOCG che ormai è uno schifo totale anche qui al nord…forse ci sono un po' più di occasioni ma quando a Milano prendere 1500 al mese con il TI un super-lusso è tanto assai e solo di mutuo, spese casa et similia ti vanno via 800 al mese…beh non è che si diventa ricchi ed in generale è uno schifo…ma la blue-pill "comanda" ed il popolino è felice cui basta un un happy-hour con disco alla sera tra profumiere e giovini manager rampanti.

02) Formazione personale.
Io ho preso una laurea in settore ICT ma 80% trattasi di mia formazione personale. Ormai anche questo settore in questa nazione è bruciato…io ho una bella posizione (non da dirigente) e con 2200 al mese proprio non posso lamentarmi…ma trattasi di posizione conquistata con tanti vaffa e molte rotture di p@@ nell'inviare CV a destra ed a manca ed a comprendere come fare i colloqui.
Beh sembrerebbe lo stesso qui con formazione di tipo tecnico di oggetti fisici…forse con qualche vaffa e maggiori probabilità di mettersi in proprio (in settore ICT o hai idea geniale, o i contatti giusti per avere appalti e&o progetti da grandi aziende…oppure è uno schifo).
In ogni caso la mai valigia è sempre pronta e lavori da 50K BPD o EUR nel nord-europa potrei trovarli subito.

Ma il mio consiglio per i giovini cui piace informatica è questo: "datevi tempo cinque anni al massimo…se siete ancora con contratti del cavolo a 1200..1500 al mese…bagagli e fuori dalle p@@".

03) Rivincita sulla vita sui giovini laureati.
Il fanciullo che ripara Porche ha la mia massima ammirazione.
Immagino quando è partito dal paesello italiota tutti a prenderlo in giro e le ragazzine italiote scommetto che quando uno dei giovani della compagnia diceva che diventava avvocato e si candidava per il cicciridiccicci` alla regione gli si bagnava la vagina…mentre ora magari per trovare un "buon partito" salteranno addosso al riparatore di Porche…cui spero bene se le scopi tutte e poi le mandi affanculo oltre a girare per il paesello con la sua Porche DA LUI COSTRUITA !!!

04) Il fattore M.
Si in effetti le donne giovini guardano poco a questo ma anche quelle più grandicelle perchè tanto a loro potrà provvedere la famiglia e se sono ancora a 40anni al liceo (come mentalità) mica penso a metter su famiglia … importante è scoparsi il più fico della scuola.
Però con il fattore M puoi permetterti le escort ed anche migliorarti come estetica … e quindi indirettamente M ti aiuta scopare di più.

05) Commento ad anonimo_08 giugno 2019_1710.
No il simpatico fanciullo riparatore di Porche (e forse anche rettiliano verace) non sono frustrati e complessati…ma come il sottoscritto inc@@@@ti con la vita passata dove ci siamo subiti kili e kili di m@@@@te bluepill, le donne non solo non ci guardavano (e vabbè lo posso capire…sono "programmate" così) ma ci prendevano in giro, ci deridevano … e quasi mai dico quasi mai un c@@@o di consiglio su come migliorare la vita e la propria esistenza (cosa che con grande gioia faccio qui io nei commenti e gente come rettiliano ed il red-pillatore negli articoli).

firmato: ex-nerd-chatters-slayer