domenica 13 agosto 2017

L'EUGENETICA



Il DNA costituisce la redpill per eccellenza, il luogo dove tutte le bugie diventano verità, dove tutte le illusioni diventano certezze, dove tutte le immaginazioni diventano realtà.
La sua decodificazione è stata sicuramente uno dei più grandi risultati ottenuti in ambito scientifico ed ha permesso all'umanità di conseguire notevoli progressi in svariati ambiti.
In ambito criminologico le nuove tecnologie genetiche hanno permesso di fare giustizia su crimini irrisolti da decenni.Molti dei colpevoli di omicidi degli anni 70-80-90 la stavano facendo franca prima che fossimo in grado di accertare la loro presenza sulla scena del crimine grazie alle tracce di dna lasciate da loro stessi.
In ambito medico la conoscenza del dna sta permettendo di formulare diagnosi sempre più precise e trovare cure sempre più efficaci.
Insomma, padroneggiare la genetica ha cambiato radicalmente la nostra vita e la cambierà ancora maggiormente in futuro visto che siamo appena agli esordi e ancora rimangono da sfruttare moltissime potenzialità in questo settore.
Io penso che sia doveroso, per una società moderna, procedere ad una mappatura genetica completa di tutta la popolazione, in modo tale che i dati genetici di ogni singolo individuo siano liberamente accessibili alle forze dell'ordine e per ogni altro tipo di necessità.
Ricordo di aver visto tempo fa un caso di omicidio che era stato risolto per puro miracolo perché in uno Stato americano era entrata in vigore una legge che obbligava di sottoporsi al test del dna anche coloro che avevano commesso crimini non violenti (prima riguardava solo i crimini violenti) e fra questi era rientrato un soggetto che poi si è scoperto, proprio grazie al dna, aver commesso un omicidio.Non fosse stato per questo cavillo legale l'avrebbe fatta franca.


Penso inoltre che il test del dna vada fatto immediatamente anche in sala parto, visto che è dimostrato che una larga percentuale di uomini non risulta essere padre naturale del presunto figlio legittimo ed essi rischiano di trovarsi a mantenere a vita un figlio non loro, come è successo per millenni prima che appunto il dna portasse alla luce la f3mminea natura raggirevole e truffaldina.
Non a caso gli aplogruppi materni più antichi rimangono ancora nelle popolazioni, mentre i paterni più antichi sono stati spazzati via e soppiantati da altri più moderni appartenenti alle popolazioni vincitrici.
Sono crudezze vere, ma del resto la redpill è crudezza, anche se la maggior parte delle persone preferisce vivere nel proprio mondo ovattato.
Sono proprio queste persone del resto a frenare i vari progressi genetici, sono il politicamente corretto e il perbenismo e buonismo di facciata che impediscono di ammettere una banale verità e cioè che Madre Natura non ci ha creati tutti uguali.
Per fortuna ci sono individui che sfidano le ipocrisie e si battono per una società geneticamente più consapevole, come ad esempio il Nobel James Watson,scopritore della la struttura della molecola del DNA , che si è reso spesso protagonista di dichiarazioni policamente scorrette e che per questo ha pagato in prima persona con l'ostracizzazione dalla comunità scientifica.Il tempo però gli darà giustizia.


Un altro tabu che a mio avviso va rotto è quello riguardante l'eugenetica, parola che viene associata a qualcosa di negativo e ricondotta agli anni del nazismo, quando invece eugenetica non significa altro che "buona stirpe" ed è applicata quotidianamente sotto gli occhi di tutti.
La maggior parte di ciò che mangiamo,sia prodotti animali che vegetali, è ad esempio frutto di eugenetica, scelte eugenetiche le compiamo noi stessi quando scegliamo un partner.Però quando si parla di organizzare determinate scelte in maniera consapevole ed analitica attraverso politiche statali improvvisamente molti iniziano a storcere il naso e ad avere qualcosa da obiettare, tirando fuori totalitarismi a sproposito.
Eppure certi Paesi come la Danimarca attuano politiche di questo tipo da decenni e di certo non si possono considerare sospetti.
Io penso che, perlomeno su base volontaria, l'eugenetica trovebbe essere praticata da tutti i Paesi, sia l'eugenetica positiva (promozione di caratteri genetici favorevoli) sia negativa (eliminazione di quelli sfavorevoli).
Negli ultimi 150 anni la popolazione olandese ha sperimentato un'incredibile aumento di statura di 20 cm, diventando la popolazione più alta al mondo.Alcuni studi hanno dimostrato che questo è stato il risultato, oltre che di un miglioramento nello stile di vita,di una selezione sessuale inconsapevole che ha privilegiato gli uomini alti (che nello studio sono risultati più fertili).
Immaginate cosa potrebbe fare una politica ben pianificata, ORGANIZZATA, finalizzata a promuovere caratteristiche genetiche decisamente più interessanti dell'altezza.In poche generazioni si potrebbero eliminare molte malattie e creare una società più sana, più intelligente e più efficiente.
Sicuramente questo avrebbe anche delle ripercussioni negative sulla società, ma io francamente vorrei che tutti quelli che sollevano dubbi di tipo morale riflettessero sul dramma di tutti quei genitori che hanno figli con malattie genetiche incurabili o su tragedie che sono originate dalla stupidità umana e che si potrebbero facilmente evitare.
Probabilmente per delle politiche eugenetiche ci sarebbe da pagare un prezzo, ma il prezzo della deriva genetica lo paghiamo continuamente e quotidianamente, e spesso anche molto caro.



1 commento:

  1. Anonimo Rossopillato12 settembre 2017 08:35

    Che dire delle banche del seme, che rifiutano il 95% dei donatori? Vogliamo parlare di quella banca del seme che ha distrutto tutti i campioni dei donatori con i capelli rossi perché nel mondo anglosassone i rossi non sono visti bene? (Li chiamano "ginger" e li bullizzano di continuo, tant'è che in UK tantissimi si convertono all'Islam per compensazione! Storia vera: http://archive.is/9NFwh. Quanto li capisco, poveracci!)

    E le lesbiche? Di solito tendono ad essere di "sinistra" e quindi parlano di accettazione di qui, di integrazione di là, di quanto orribile sia la discriminazione, però quando si parla di fare un figlio diventano peggio di Mengele e selezionano solo lo sperma migliore possibile dal catalogo, cioè quello del nordico alto due metri che è andato ad Harvard. Di certo non scelgono quello del muratore sardo alto 150 cm che parla come Nico! (Che comunque sarebbe stato escluso dalla banca del seme).

    Non voglio nemmeno toccare l'argomento dei ragazzi Down, ormai quasi estinti. Appena sentono "Down" l'aborto è ormai quasi automatico. E magari quella stessa donna che ha abortito suo figlio perché "down" andrà in piazza a manifestare contro l'ipocrisia e la discriminazione, e si incazzerà quando un uomo oserà rifiutare una donna su basi estetiche. Lo stronzo superficiale e ipocrita.

    L'Eugenetica viene praticata in vari modi ogni singolo giorno. Ma guai a chiamarla così, eh. Un po' come le escort: guai a chiamarle mignotte!

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