La Parola ai Lettori

Conoscere Ragazze in Provincia

Caro Red,
chi ti scrive è un ragazzo di 28 anni che fino a 5 anni fa era un totale “bluepillato”, “zerbino”, “morto di figa” ecc. ma che poi è del tutto guarito.
Di tanto in tanto do una “sbirciatina” al tuo blog e sinceramente lo trovo molto interessante perchè esprime concetti crudi ma reali e molto attuali.
Ti scrivo questa email nella speranza che venga pubblicata sul tuo blog perchè avrei piacere di approfondire un argomento di cui non trovo traccia sul tuo sito e che fino ad ora credo non sia mai stato discusso da voi utenti.
Facciamo una premessa per farti capire chi sono: vivo in un paesino di 20 mila anime in provincia di Venezia, sono un ragazzo che ama la gente e ama la vita in generale e soprattutto le donne, svolgo un bellissimo lavoro nel mondo del vino che mi permette di viaggiare in tutto il mondo e di guadagnare bei soldini, vivo da solo in un piccolo appartamento di proprietà da ormai due anni (quindi sono indipendente al 100%), ho una famiglia meravigliosa, degli ottimi amici, una vita sociale molto buona e godo di ottimi rapporti con tutte le persone che conosco, insomma …. non mi manca assolutamente nulla.
Inoltre sono di buon aspetto estetico, curo molto il mio look e il vestiario facendo sempre una buona figura, godo di ottima salute e sono ben bilanciato con cultura e intelligenza.
Tuttavia mi ritrovo ad essere single da sempre e potrei dire anche “quasi vergine” tranne per alcune brevissime e sporadiche frequentazioni avute negli anni, dove non riuscivo quasi mai ad andare oltre al bacio o a del sesso orale, complice anche un problema causato da una leggerissima fimosi che mi impediva la penetrazione, cosa che poi ho risolto con un intervento di circoncisione a fine 2020.

Non ho alcun problema di timidezza o caratteriale dato che li ho risolti molto bene negli anni precedenti, so parlare molto tranquillamente e in maniera efficace con le persone ma purtroppo patisco la scarsità di presenza femminile nella mia vita.

Il motivo è semplice: ho notato che se abiti in Italia, in una situazione di provincia, o sei disposto a sobbarcarti trasferte continue per raggiungere il primo grande centro abitato vicino (e non è detto che spostarsi sia la soluzione a tutti i mali) o sei condannato a mesi di carestia sessuale forzata senza avere una compagnia alle spalle che ti consenta di conoscere e frequentare donne nuove con continuità nel quotidiano.

Ho una compagnia formata da gente molto in gamba, alcuni fidanzati, altri single che ogni tanto rimediano una botta e via ma il problema è che ragazze nuove, single e possibilmente appetibili non girano nel nostro gruppo e nel 90% dei casi sono tutte maledettamente fidanzate o sposate.

Questo è un problema comune di tantissime persone oggi in Italia. 
Noto che molti uomini abitano in centri abitati medio piccoli o in città di provincia dove regna l’immobilismo più assoluto, dove le cose non cambiano mai, dove le facce sono sempre le stesse, i locali pure, e dove la prima fenomena da 10k follower su Instagram si sente la diva del paese.

Questo è un problema grosso e chi lo nega mente a sé stesso: la solitudine o l’appartenere a compagnie che non ti apportano né nuove conoscenze né vantaggi sono le principali cause per cui si rimane ingabbiati in situazioni stantìe in cui non si riesce a venirne a capo, ma soprattutto in cui non si vive il sesso e non si hanno relazioni di qualità oppure se si ha la fortuna di averne una passa sempre troppo tempo in cui c’è il vuoto assoluto.

Nel corso dell’ultimo anno ho avuto modo di leggere in un altro forum a cui sono iscritto molti aneddoti riguardo a questo tema e c’era sempre questo filo “conduttore” in moltissimi casi da parte di molti utenti.
Questo filo conduttore non era l’incapacità di rimorchio a freddo, ma la discontinuità dei risultati, tipo un’avventura ogni morte di papa, qualche appuntamento a freddo qua e là e nient’altro, l’assenza di situazioni valide al rimorchio a freddo causate da discoteche pessime, locali piccoli ed angusti, zero ricambio, le compagnie sbagliate tipo i quattro amici delle superiori al bar, qualche tipa pure brutta e zero conoscenze di spessore, uno sguazzare nella completa mediocrità.

Questi elementi sono una costante nella vita di tantissimi uomini/ragazzi al giorno d’oggi …. poi con i social oggi le cose sono davvero allo sbando più totale.

In questa situazione mi sento molto male anche io perchè sento che il tempo passa e io ancora non ho la compagnia di una donna che resti al mio fianco e mi sostenga e la vivo molto male, in particolare per il fatto che mi ritengo una persona valida e decente in ogni aspetto della vita e in passato qualche breve e sporadica esperienza sono riuscito ad averla pure io nonostante le difficoltà.

E’ una situazione molto complicata purtroppo, soprattutto come nel caso mio che vivo da solo.
Mi sembra quasi di essere tagliato fuori a priori dalla possibilità di avere una fidanzata con cui avere una relazione stabile e duratura quando in realtà dovrebbe essere la cosa più semplice e naturale del mondo …. soprattutto visto la quantità di persone che si fidanzano pur vivendo nei paesini.

Ciò che mi fa deprimere di più in assoluto e mi lascia sbalordito è il fatto di vedere appunto tanti amici e conoscenti che comunque riescono a fidanzarsi di frequente con totale naturalezza nonostante vivano nello stesso contesto in cui vivo io; anzi ne conosco alcuni che riescono ad avere anche più relazioni di continuo senza nemmeno sbattersi più di tanto e m viene da chiedermi perchè a me queste possibilità non sono concesse.

Chiariamoci subito: come detto sopra, ero un totale sfigato e bluepillato fino al 2017 e con un lavoro enorme di automiglioramento sono risorto dalle ceneri in pochissimo tempo e ora sono pienamente soddisfatto di me stesso, tuttavia mi porto ancora dietro un leggerissimo senso di inadeguatezza nei confronti delle donne nonostante abbia tutte le carte in regola per farcela e sento che questo condiziona da tempo la mia vita.
Sai, a volte mi trovo ad osservare le vite degli altri come se fossi dietro ad uno specchio.
Più passano gli anni e meno le capisco.

Quello che non sono finora riuscito a comprendere è quella parte di emozioni che lega le persone, anche solo temporaneamente, e che noi chiamiamo relazioni sentimentali, amore, sessualità.

Non sono mai riuscito a costruire una relazione lunga con una donna, solo cose di pochi mesi (massimo 4) perchè in seguito diventavo zerbino e appiccicoso e le facevo scappare.

Curiosamente però osservo che le relazioni sentimentali sono decisamente diffuse e le persone di entrambi i sessi facilmente le creano, le gestiscono, le disfano per poi ripartire.

Io a questo punto ho deciso di smettere di pensarci e di organizzare a breve un tour di almeno 4/5 escort per vivermi una settimana da sogno appena sarò in ferie ma questo tarlo nella testa mi rimane e mi infastidisce moltissimo.
Non battere chiodo per un maschio è di una facilità disarmante, soprattutto è molto facile sottovalutare questo aspetto e ritrovarsi dopo X anni allo stesso punto.

Conosco ragazzi che in 5-6 anni saranno usciti se va bene con un paio di ragazze, e che – per quanto ne so io – non fanno sesso da almeno 2 o 3 anni. 

E non perché siano brutti, antipatici o disadattati: ragazzi normalissimi che però se gli chiedi come va con le donne ti dicono “sì sto sentendo tizia su Instagram” oppure “no in questo periodo non mi sto dedicando alle donne, se poi arrivano bene”.

In questi casi capita che conoscano qualcuna tramite il proprio giro di amici, spesso in modo fortuito, ci provano e vengono rifiutati per poi tornare nella loro stasi. 
E’ tutto un enorme casino e onestamente ancora non so come uscirne, ma in ogni caso mi farebbe piacere ricevere il tuo parere e quello degli altri utenti del blog per capire se ci sono storie uguali alle mie da poter confrontare e prendere spunto.
Ti ringrazio di cuore in anticipo e ti mando un caro saluto.
A presto 
Alessandro 

Il Redpillatore Risponde

Anche io vivo in un piccolo paesello di provincia del Veneto, quindi ho ben chiara la realtà che descrivi. Compagnie di amici che si conoscono da quando facevano le elementari e che frequentano sempre lo stesso bar del paese da una vita, zero afflusso di nuove fighe, quantità ridotta di fighe in fascia 18-25 perché vanno a studiare all’Università fuori sede (per prendere cazzi senza giocarsi la reputazione al paesello), possibilità di approccio a freddo praticamente nulle, sia per oggettiva mancanza di target, sia perché in un posto dove tutti si conoscono si sta poco a sputtanarsi e precludersi un sacco di opportunità future.
Purtroppo l’ambiente sociale, al contrario di quanto dicono i vari ciarlatani venditori di metodi di seduzione, è una delle variabili che più incide nel successo con le donne e se ti capita l’ambiente sociale sbagliato c’è poco da fare a parte andarsene. Le cose poi peggiorano quando ci si avvia verso i 30 e i vari amici del paese iniziano a sistemarsi con la fidanzata storica (conosciuta tramite amici di amici, proveniente dallo stesso paesello o al massimo qualcuno nei dintorni), quindi iniziano a scansare ogni avvenimento sociale che potrebbe essere occasione di nuova conoscenza, con la scusa che loro hanno messo la testa a posto e sono diventati responsabili (in realtà la fida ha messo loro al collo un guinzaglio e non si possono muovere).
Quando da ragazzo mi ero dato l’obiettivo di fare pratica con gli approcci, e quindi avevo bisogno di avvicinare molte ragazze, prendevo l’auto e andavo in località dove c’è una maggiore densità e ricambio di ragazze, come il mare (d’Estate) oppure le grandi città. Se hai almeno un amico con spirito di iniziativa potresti provare a fare così, alla tua età (e considerata la fascia di età che è il tuo target) gli approcci a freddo ancora non appaiono così strani e innaturali.

Questa purtroppo è la realtà di provincia. Si vive molto dello status che ci si è creati durante l’adolescenza e c’è una forte polarizzazione verso il centro, per cui è più raro trovare uomini sfigatissimi e uomini che hanno una vita sessuale da divi di Hollywood e c’è invece una grande massa di uomini mediocri che tirano avanti con ciò che passa il mercato e smuovere una situazione di stallo è più complesso che ricostruire un circolo sociale ex novo.

Non conoscendoti purtroppo posso darti solo un’opinione generica, comunque leggo che il tuo lavoro ti consente di viaggiare parecchio, per cui forse dovresti pensare ad un modo per sfruttare quelle opportunità e crearti qualche solido aggancio in Paesi che hanno un contesto sociale più favorevole. Non si può cambiare l’ambiente, ma si può cambiare ambiente.


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Il Narratore
Il Narratore
2 anni fa

Vivo in una città di circa 50.000 abitanti.
Alle superiori la mia classe era composta di 27-28 elementi, all’incirca 60% donne, 40% uomini.
Soltanto 8-9 di questi elementi sono sposati e hanno figli, quindi appena il 30%.
Abbiamo 40 anni, quasi tutti laureati, con posizione economica buona per coloro che hanno trovato impiego nello Stato, molto meno buona per chi ha tentato di mettersi in proprio.
Nella mia città stanno chiudendo scuole e istituti: non ci sono figli, è pieno di gruppi di 40enni single che vagano a vuoto nei weekend… alcuni passeggiano in solitudine totale.
I pochi 40enni sposati hanno trovato una compagna stabile prima dell’evento che dal 2008 in poi ha assassinato i rapporti seri: lo sbarco in Italia di Facebook.
È pieno di persone che a 40-45 anni vivono da sole in piccoli appartamenti o che vivono ancora con i genitori.
Sembra divenuto impossibile avere relazioni serie, stabili, durature e soprattutto felici.
Alle cene con i parenti di 70-80 anni è diventato uno strazio dover giustificare in qualche modo la propria cronica singletudine…di fronte a persone che a 30 anni avevano già 3 figli, mentre qui a 40 anni è già un miracolo fare un aperitivo ogni 2 anni con una donna, anche se sei fisicamente
e mentalmente assolutamente normale.
Ma poi incontri i pochi conoscenti coetanei sposati, tutti ingrassati e invecchiati, e pensi che forse non ti è andata poi così male

Gerard
Gerard
2 anni fa

Mio giovane amico, a quanto leggo sei caduto anche tu nella trappola della seduzione e dell’automiglioramento, scoprendone subito i limiti e le contraddizioni.

Sei sveglio, lavori, hai molti amici, curi il vestiario, hai cultura e intelligenza, eppure le donne latitano. E’ lo stesso filo conduttore che attraversa la mia storia e la storia di tanti altri uomini che sono passati sull’altro forum di cui parli.
Quello che i PUA non capiscono, o per meglio dire fingono di non capir€, è che puoi curare la tua immagine quanto vuoi, puoi fare sport, uscire, avere un lavoro, ma si arriva presto a un limite oltre il quale è impossibile andare, a meno di colpi di fortuna milionari o di ricorrere pesantemente alla chirurgia estetica.
Trovati un lavoro, alza tanta ghisa, fatti un taglio di capelli alla moda, è lo starter-pack che viene offerto al neo-arrivato di turno sul forum che ben conosci, dando per scontato che dall’altro lato dello schermo ci sia sempre un mezzo belloccio complessato e mammone, per cui basta spazzare via la sua insicurezza e mandarlo a vivere fuori casa, e magicamente la sua vita cambierà.

Non è così, e te ne stai accorgendo pure tu.
Se non hai un aspetto gradevole, non svolterai grazie alla cremina anti-age e ad un nuovo taglio di capelli (sempre che tu ancora ce li abbia). E nemmeno grazie a un lavoretto da 1200€ al mese + casa di proprietà. Non a caso, quelli che sono sbocciati grazie alla “più grande community di seduzione in Italia” sono tutti ragazzi dal 6.5 a salire. Non bellocci, come mi attribuisce erroneamente quel troll dai capelli rossi che risponde al nome di mrjako, ma gente esteticamente gradevole con problemi interiori irrisolti. Adolescenze infelici, traumi infantili, rapporti problematici coi genitori, one-itis che si trascinano dietro da anni, visione romantica da film Disney dell’amore.
Una volta capito che anche le donne amano il sesso come gli uomini, e che non c’è nulla di male ad attaccar bottone con una sconosciuta, accade il miracolo. In pochi mesi ottengono ciò che non hanno ottenuto in una vita intera.
Basta guardare le loro foto che saltuariamente escono fuori nei post oppure in avatar. Ma basta anche leggere cosa scrivono: alcun utenti lo dicono chiaramente di ricevere complimenti per il loro aspetto fisico dalle donne.
Là dentro, tutti quelli che lamentano problemi estetici, lamentano anche problemi con le donne. E viceversa: quelli che hanno donne in quantità, sono gli stessi che dicono di avere una estetica superiore alla media.

Ora, la domanda che dovresti porti è: una donna si è mai complimentata con te per il tuo aspetto? Ti ha mai detto che sei carino?
Io credo che, semplicemente, ti sopravvaluti. Pensi di essere un bel ragazzo, quando in realtà sei un tipo qualunque come altri mille tipi qualunque che si vedono in giro, e se hai letto un po’ il blog dovresti sapere bene quanto sia dura oggi relazionarsi con le donne se non spicchi sulla media. Non è una grave onta, anche io da ragazzo credevo di essere carino perchè ero alto e avevo (ancora) tutti i capelli, ma quello che mi diceva il mondo femminile quando mi relazionavo con esso, era l’esatto contrario.
L’importante è aprire gli occhi e capire quale è il proprio valore reale.
Il beta medio con un aspetto nella media e un MS nella media, è semplicemente invisibile. Un pedone rimpiazzabile in qualsiasi momento da un pezzo più pregiato.

Probabile che prima o poi troverai una normal-bruttina che ti vede come beta-provider con cui entrare in LTR. Anche in questo non c’è nulla di male, la maggior parte degli uomini vive la propria sessualità all’interno delle LTR (fino a quando non vengono scalzati da qualcuno più “alfa” di loro), ma togliti dalla testa di vivere quelle esperienze strabilianti (alcune reali, la maggior parte inventate) che leggi sul forum a cui sei iscritto. 5 ragazze alla settimana grazie a Tinder, 3 turiste tedesche in vacanza a Parigi, le due coniquiline HB9 che abitano al piano di sopra, il threesome con 2 teens, 50 kclose in discoteca nella stessa serata, e via discorrendo.
O quei sabato sera fantascientifici che da anni vengono proposti su certi fanta-diari, del tipo:
esco di casa, vado al bar a bere qualcosa, mi faccio la barista -> fclose1, passo a prendere amica per andare in discoteca -> fclose2, conosco due tipe in pista -> fclose3 e fclose4, torno a casa da solo in auto, mi ferma la poliziotta -> fclose5.
E’ tutta roba inventata di sana pianta, o per farsi belli davanti all’utenza o perchè è più redditizio turlupinare sconosciuti online vendendogli false promesse, piuttosto che continuare l’università e cercarsi un lavoro come tutti.
E quei pochi che le fanno realmente, le fanno perchè nati con tutti i favori della genetica, non perchè possiedono chissà quali doti interiori o perchè hanno studiato più di altri i manuali. Bellocci, mezzi modelli, gente che è andata in TV come tronista. Tutta gente che parte con 3 giri di vantaggio rispetto a me, a te, e a tutti noi, e con cui è vano qualunque tentativo di emulazione.

MgtowBluepillati
MgtowBluepillati
2 anni fa

Molto probabilmente sopravvaluti il tuo aspetto fisico. Da come parli, sei finito nel buco del self help che ti ha illuso. No, le cremine per il viso e il taglio di capelli sono ininfluenti. Contano altezza e tratta dimorfici (mentone, arcata sopraccigliare sporgente, zigomi, larghezza palato, forma degli occhi e del cranio, mani grandi, etc).
Per il resto solita storia, L e giovinezza ( <= 25 anni) contano molto più di M e S.
Sinceramente ti conviene rimanere in provincia, che se poi vai in città grandi conoscerai la vera bestialità delle donne (che poi vedrai donne belle ed emancipate andare con i peggiori coatti con il faccino ignorante e virile, anche poveri, e rosicherai tantissimo)

Barone Ungern
Barone Ungern
2 anni fa

C’è una falla nel tuo racconto. Non è possibile che sei sistemato economicamente, che sei attraente, che non hai problemi di socialità e sei solo come un cane da sempre. È molto strano, per me stai gonfiando uno dei precedenti fattori. E guarda, evitando di essere malafede sull’aspetto, ipotizzo che in realtà ti sopravvaluti e sei molto meno sveglio di quello che pensi. E questo si evince dal fatto che, da quello che hai raccontato, viaggi spesso per lavoro ma non ti capita mai di cuccare. Sei un tardoncello dai, e si nota anche una certa passività/negatività, basta ammetterlo, non c’è bisogno di raccontare storie. La risposta sul tuo insuccesso ce l’hai già.

Ingegnere
Ingegnere
2 anni fa

Sono nato in un piccolo paese di provincia in Puglia. Quello che ho appurato, è che anche qui vale imperterrita la teoria LMS, senza distinzione alcuna. Se hai soldi e status, scopi.
Le pollastrelle con mezzo diploma preso per sbaglio, senza lavoro e senza un soldo (e magari anche ragazze madri), appena ti vedono per strada e sanno che sei stato fuori a studiare per anni diventando qualcuno, ti cominciano a sedurre nonostante ti hanno palesemente rifiutato per anni.
Vivo ormai a Roma da tempo, ma ogni volta che torno al paesino per le vacanze sto sempre al gioco, me le scopo e poi addio.

Alex Le Large
Alex Le Large
2 anni fa

Proprio una settimana fa ho sentito la triste storia di un conoscente che abita in un piccolo paese campano, ogni tanto sale su per lavoro. Un tipo simpatico, ma esteticamente un 4 a essere generosi, con M e S scarsissimi fino a qualche tempo fa. A un certo punto gli è arrivata l’assunzione a tempo indeterminato in ente pubblico: nulla di che, i classici 1300 euro, ma stipendio, ferie e benefit assicurati, che nel Sud degli schiavi nei campi fa già status di per sè.

Bene, anzitutto la moglie (categoria riservata a quelli come lui, ovvero tappa psycho) lo ha mollato e fa la bella vita grazie ai suoi alimenti. Ma indovinate la parte migliore…

Sempre dopo l’assunzione, gli si è presentata improvvisamente una tipa normocarina dello stesso paesino che non lo aveva MAI cagato di striscio negli anni passati, vestita scollata e profumata. Ha cominciato a fargli domande del tipo “ma ora lavori fisso?”, “ma quanto guadagni?”, lui subito ha sentito odore di gold digger e non l’ha filata di striscio.

Morale della favola: questa qui, scaricata da un ganzo belloccio, stava perdendo casa e nel giro di pochi giorni si è accasata presso altro normaloide a posto fisso. Aveva “gettato la rete” a strascico e alla fine il pollo è arrivato.

Questa è la donna italiana di provincia: una miserabile fra le miserabili. Altro che “trovare donne in provincia”, meglio morire di peste.

Last edited 2 anni fa by Alex Le Large
cavaliere oscuro
cavaliere oscuro
2 anni fa

Tutto nella norma, la provincia veneta è diventata, dal punto di vista dei rapporti umani, una fogna. Ma penso che ormai solo pochi luoghi in Italia possano salvarsi.
L’anomalia che contraddistingue il ricco Veneto è data dal provincialismo dilagante, dovuto al fatto che la maggior parte dei suoi abitanti vive in piccoli centri
e dal fatto che le donne venete, e in particolare quelle delle provincie di Treviso e Belluno sono considerate le peggiori d’Italia in quanto a stronzaggine.
Un mio amico chad diceva che se riesci a scopare in Veneto, il resto del mondo è una passeggiata…

Mimi'
Mimi'
2 anni fa

Ci sono diverse incongruenze nel racconto.
L’autore si descrive pieno di pregi, anche a livello estetico ma non trova nessuna.
Gira molto per lavoro ma possibile che non riesca a raggiungere Venezia che è piena zeppa di turiste straniere che sono in tutto per tutto meglio delle italiane?
Prima si lamenta della vita stantia della provincia e poi ammette candidamente che diversi conoscenti passano facilmente da una relazione all’altra.
Ripeto, i conti non tornano rispetto ai pregi che si attribuisce.
La prova del nove obbligatoria che deve fare è quella delle app di incontri o di instagram, se la cosa non dovesse portare frutti il limite è evidentemente estetico.
Il resto sono chiacchiere.
Validi i consigli di Red di spostarsi in location più felici sfruttando anche il fattore trasferte per lavoro.
Intanto consiglio all’ autore di lavorare ancora di più sul fattore money, e poi di farsi valutare a livello estetico su siti appositi o magari da Red stesso (ammesso che voglia).
Prima si muove meglio è, perché sta per arrivare ai trenta ed essere single a quell’età è pericolosissimo.

Last edited 2 anni fa by Mimi'
Central Scrutinizer
Central Scrutinizer
2 anni fa

Sono nato e cresciuto in una piccola città di provincia. A partire dagli anni dell’università ho vissuto per alcuni periodi più o meno lunghi in grandi e piccole città e adesso mi ritrovo nuovamente in provincia.
Posso affermare che da nord a sud, gli atteggiamenti che prevalgono in provincia sono il conformismo e la deferenza. Nei fatti perciò se già durante l’adolescenza non inizi ad adeguare i tuoi comportamenti agli stili dominanti nella società del luogo rimani tagliato fuori da tutto: lavoro e relazioni sociali ti sono precluse e non c’è modo di recuperare in seguito (a meno che tu non faccia il giro del mondo e torni in patria carico di ricchezze come fece Marco Polo 🙂 ). Sarai un reietto e perciò rimarrai sempre un invisibile con il quale poche persone vorranno avere contatti. Parlo per esperienza.

Quasimodo68
Quasimodo68
2 anni fa

Se questo succede in una cittadina di 20000 abitanti pensate come sarà in un paese di 2300 anime
Tenete presente che poi almeno ai miei tempi (anni 80/90) se provavi a rimorchiare una ragazza del paese vicino rischiavi pure legnate dai ragazzi del paese
Per uno brutto ma anche timido e complessato l ambiente era esclusione totale una volta avuto il marchio dello sfigato
Sono riuscito a superare la timidezza e combinare qualcosa con le donne soltanto lontano dal paese (poca roba sia chiaro)
Soltanto negli ultimi anni grazie a un aumento di status vedo atteggiamenti diversi nei miei confronti
Penso che per i ragazzi di oggi internet rappresenti comunque una possibilità che noi non avevamo

Donald Trump, ou l'Optimisme
Donald Trump, ou l'Optimisme
2 anni fa

Ennesima, demoralizzante sottovalutazione del fattore ambientale, con consenguente immancabile sopravvalutazione della figa a kilometri zero.

Dai 18 ai 40 la vita va vissuta nelle grandi città, preferibilmente nelle capitali culturali del mondo.
Dai 40 ai 60 bisogna spostarsi in una piccola città affinchè i figli possano godere dei benefici della vita di città senza doversi ciucciare il caos della metropoli.
Dai 60 in su, in un paesello tranquillo.

Permanere inchiodati all’ambiente sbagliato è un errore capace di far naufragare una vita altrimenti promettente.

Ruggero
Ruggero
2 anni fa

La classica evoluzione degli utenti di italianseduction : incel che vogliono riscattarsi, comprano corsi e prodotti, quando capiscono che non funzionano fanno coping dicendo che vanno ad escort per divertimento e sfizio, senza dire che vanno ad escort altrimenti starebbero a secco.
Non è un caso che utenti ” famosi ” ed esperti, se leggi tra le righe, sono degli incel che vanno ad escort e nulla di più.

Grindelwald
Grindelwald
2 anni fa

Il problema è “lo status pregresso” in certe dinamiche provinciali.

Mi spiego, basandomi sulla mia città di provincia medio-grande:
Non importa il tuo LMS attuale solamente: a far da filtro gioca quello che, da profano, denomino come “status pregresso”.
Cioè come in gioventù sei stato considerato “dalla piazza”.

Dalle mie parti c’è un gruppo da sempre considerato ‘in’ (composto da tossici e/o deliranti di onnipotenza perché figli del dottore/banchiere).
A suo tempo organizzavano eventi, davano l’idea di essere i “trasgry” di turno…dalla loro c’è da dire che sapevano come ‘vendersi’ per apparire dei fenomeni (da baraccone).

Ebbene, loro anche oggi per via di un effetto retroattivo di status, hanno più possibilità di me (ed i miei amici ‘sfigati’) con le donne locali appartenenti alla medesima generazione.

È un processo di interiorizzazione.
Non importa se oggi, 28-31 anni, tu abbia valori di mercato superiori.
Avrai meno possibilità di base, perché tu hai “la macchia” dello ‘sfigato’ che a 16/17 anni non faceva parte del gruppo giusto.

Allora cosa fanno le donne quando capiscono l’effettivo valore (nullo) dei succitati fenomeni? Vanno fuori città a ‘sistemarsi’.
E le poche rimaste che ancora non hanno compreso lo specchietto per le allodole?
Piuttosto di darti una possibilità, senza manco conoscerti, continuano imperterrite a correre dietro al soggetto che un tempo era ‘in’. Anche se oggi è un grassoccio sacco di palta che si da aria da manager quando in realtà è un passacarte.
Piuttosto che dare una possibilità, vanno incontro a sicura mediocrità.
Oh, contente loro, contenti tutti.

Last edited 2 anni fa by Grindelwald
Antonio
Antonio
2 anni fa

Già se parli (e credi) in cavolate come l’automiglioramento vuol dire che sei ancora parecchio blupillato. Ricordiamo sempre che deficienti, picchiatori di donne, maleducati e puzzoni scopano alla grande… se sono davvero over 7.

Ergo, o ti sopravvaluti e sei un normaloide (benvenuto nel club) oppure qualcosa non torna nel tuo racconto. In ogni caso, per un under 7 de Roma o del paesello le regole sempre quelle sono. Ancora mi ricordo una N.P. qui dentro che diceva che per non scopare a Roma dovevamo essere dei deficienti… Povera scema…

Boucaneer
Boucaneer
2 anni fa

Vengo da zone limitrofe a quelle dell’autore. Non posso che confermare al 100% ogni sua parola. E questo a fronte di valori LMS che, stando a quello che mi dicono in molti (e soprattutto MOLTE), sono piuttosto elevati o comunque ampiamente apprezzabili (e lo penso anche io sinceramente, anche se comunque non sono ai livelli di un divo del cinema sia chiaro).
I soliti moralisti del “saperci fare” si risparmino la solita minestra del cazzo sul “ma allora sei tu che non ci sai fare/sei tu che hai qualche problema” perché oltretutto ci so fare, anche se non sono un maestro. Ma me la cavo.
Tutto questo polpettone per dire cosa? Per dire che tra l’essere piacente e il rimorchiare sul serio passa comunque molta acqua sotto ai ponti. Soprattutto se sei in zona 30 e/o 30+ e vivi in una palude piatta di merda come la provincia veneta (terra che adoravo ma che comincio ad odiare).
Il problema caro Alessandro è che così come ogni popolo ha i governanti che si merita, ogni territorio ha gli abitanti che si merita: il Veneto è abitato da gente piatta e melmosa, il nord europa da gente fredda (anche se le tipe lì la sganciano più facilmente che qui) e l’arido e caldo sud Italia da gente che ha più cose in comune con gli arabi che con noi.
Ecco che impattare con i muri di gomma (siano essi persone o situazioni) in contesti impantanati e fangosi come il nostro è purtroppo la norma.
Io di esperienze con le donne ne ho avute per quello, ma posso garantire che non sono state per niente facili da ottenere e da gestire. E contrariamente a quello che pensa la gente, nemmeno così tanto-troppo-ultra numerose…
Parola di un “quasi-chad”.
Ps: se adesso qualcuno vuole sfogarsi dicendo che sono qui per vantarmi lo faccia pure… però prima mi faccia la cortesia di andare a farsi fottere.
Pps @Red: non so se qualche aggancio scientifico ci sia o ci possa essere… ma la correlazione tra realtà antropologica (e relativo mercato sessuale) e morfologia territoriale secondo me potrebbe essere un ulteriore interessante campo di indagine.

NinoFrassicadeiBalcani
NinoFrassicadeiBalcani
2 anni fa

Al ragazzo faccio i complimenti perché ha già capito che se vuole dare una svolta alla sua vita sessuale deve andare con le escort o comunque con le pay.Goditela e non perder tempo dietro queste gallinelle italiche.Te lo dice uno che ha 30 anni e vive in provincia di Roma,e non sono nemmeno indipendente economicamente ma i soldi per cuccare li trovo sempre.L’emozione che mi danno le donne che pago subito una non professionista o “free” non me le ha mai date.Imbastire queste storielle dall’esito incerto con ste tipe da corteggiare a costo di cene,uscitine è snervante.Tanto sono del parere che se uno non impara a stare bene con sé stesso si sente da solo il doppio quando ha una compagna/fidanzata ufficiale che lo mette a dura prova con comportamenti ampiamente discutibili.Purtroppo molti uomini blupillati si fissano che la relazione con una donna gli possa dare qualcosa,ma secondo me è un’illusione.Riesce a un 2 o 3% delle coppie ci vado largo con le percentuali.Il resto è solo compromessi oppure coping selvaggio da parte di entrambi.Buone future scopate pay!!!Tutto il resto è noia,come diceva il maestro Califano.

Steriux
Steriux
2 anni fa

Da provinciale, non posso che confermare tutto ciò che hai scritto.
Dove abito io siamo circa 160.000, ma nonostante le dimensioni (secondi nella regione quanto a numero di abitanti) e nonostante la presenza di un porto di una certa rilevanza, fatico a definire questo posto una “città”.
Qui, infatti, vigono le classiche dinamiche sociali dei paeselli più rintanati e putridi: mediocrità più totale, voci che girano in un batter d’occhio, status vitalizi basati sul nulla (es.: il popolare, il “”””calciatore””””, ecc…), reputazioni pressoché impossibili da cambiare e quasi impossibilità di conoscere gente nuova (siamo quasi 200mila, eppure come si esce di casa si vedono SEMPRE e SOLO le stesse facce, impressionante).
In questo angolo marcio di mondo in cui, purtroppo, mi ritrovo a vivere, le “etichette” che ci vengono appiccicate in fronte nei primissimi anni di interazione sociale, si è costretti a portarle appresso a vita, positive o negative esse siano. Sono proprio queste etichette a determinare il nostro successo/insuccesso nelle relazioni negli anni a venire, a maggior ragione col “””gentil””” sesso.
Nel frattempo si potrà diventare chiunque nella vita, si potrà cambiare completamente noi stessi o addirittura cambiare il mondo, ma se a undici anni si è inquadrati come i lessi di turno, tali rimarremo per sempre.
Gli ambienti provinciali, siano questi villaggi o città dimenticate anche da Dio, nient’altro sono che stagni latrinosi e tossici, completamente piatti e privi di ogni tipo di opportunità, dal punto di vista delle relazioni e non solo.
Ho qualche anno in meno di te (21) ed ho già in programma di levarmi dai coglioni (a tempo debito, ovviamente), dato che qui al “paesone” non è che me la passi poi benissimo. Proprio per le “etichette” di cui sopra..

Last edited 2 anni fa by Steriux
Ruggero
Ruggero
2 anni fa

Manca qualcosa che l’autore non ha detto. Impossibile avere LMS alti e non scopare, a meno di non essere i reietti della zona, ma la vedo difficile.
Magari ha reputazione di sfigato, e tutti sappiamo che la reputazione nei paesi rimarrà a vita quella che hai alle medie.
Oppure come hanno già detto in molti si sopravvaluta molto.

black wolf
black wolf
2 anni fa

Anche se la provincia veneta ha sicuramente delle sue peculiarità, il quadro descritto è sostanzialmente identico a quello di tutta l’area padana e del nord Italia in generale. Stesse situazioni, stessi discorsi, stesse dinamiche sociali, cambiano solo gli accenti.

All’autore mi sento di suggerire che non sprechi anni preziosi con sforzi inutili, ma mi sembra che ci sia già arrivato da solo.

Last edited 2 anni fa by black wolf
Manuel
Manuel
2 anni fa

Testimonianza interessante. Sapevo già che vivere in provincia fosse difficile per un ragazzo.
Noto molto pessimismo. Però, Alessandro, ti chiedo: visto che stai ingranando con il lavoro e stai andando bene, hai mai pensato di rivolgerti al mercato estero? E non parlo tanto delle turiste, ma magari qualcuna disposta a vivere da te..ciao

benzina
benzina
1 anno fa

sono d accordo che come dicono alcuni hai omesso una seria valutazione di te stesso .
a milano tanti anni fa conobbi e frequentai per un po’ una banda di delinquenti ,gente seria sottotraccia, non come i fratelli bianchi che sono solo spacconi di provincia.
improvvisamente cambio’ il mondo …avevano un sacco di donne una cosa incredibile per me che ero un mezzo sfigato sempre stato insieme a gente onesta mezza sfigata ,e bastava stare con loro per frequentarle e scopare …uno shock …
feste dove non mancava niente ….( e alla fine scopavi sempre con una minimo o due )e mi venivano in mente le festine da sfigati della gente normale dove chiedi sempre e le donne ti ridono sempre in faccia e finisci col bicchiere in mano a parlare di auto o lavoro col compagno sfigato .
imparai molte verita’ amare sulla vita ,cose che non sono sempre facili da digerire ,ma redpill è capire tutta una serie di cose sgradevoli e saperle gestire ,altrimenti famigliola ,lavoretto, figli,e poi blupill a manetta.

Riccardo
2 anni fa

L’articolo mi ha ricordato un episodio capitatomi questa estate.
Ad agosto mi trovavo in vacanza in una cittadina ligure, ospitato nella seconda casa dei miei, e tra una nuotata in mare e una corsa in collina – sono drogato di sport – ho avuto la bella pensata di proporre a una ragazza del posto, conosciuta tramite mia madre, di fare un’uscita con me e la mia compagnia di amici e amiche. Preciso che ho trentasette anni, e anche la fanciulla in questione naviga nelle stesse acque. Beh, vi dirò : sono stato accolto come un marziano. Per fortuna che abito in una grande città e la gente è più aperta ! Scappate, ragazzi, scappate dalla provincia ! Rischiate altrimenti di finire sepolti vivi.

Unutente
Unutente
2 anni fa

Anche io credo che qualcosa non torni. L’autore esteticamente si sopravvaluta e temo che a diverse ragazze appaia anche un po’ “strambo” nel modo di porsi, in caso contrario sarebbe quasi impossibile la sua condizione: attraente, molto benestante, impiegato nel settore vitivinicolo che già solo quello quando metti piede all’estero comporta un deciso plus. E appunto gira anche il mondo.
Ho amici trasfertisti, pelati e mingherlini che all’estero, sulla distanza, qualche avventura l’hanno rimediata.
Gli servirebbe un’analisi esterna, accurata e oggettiva.

Alex Le Large
Alex Le Large
2 anni fa

Già mi immagino questo ragazzo messo in croce dai soliti moralizzatori senza titolo (nonchè senza responsabilità e senza problemi) che gli diranno con alterigia che è stato a poltrire sul divano in provincia, come se non ci fossero lavori o impellenze da rispettare.

Certamente se la donna italiana è il peggio quanto a ipergamia e complessi, quella di provincia è il peggio del peggio del peggio, su questo non ci piove.
Potrebbe aver influito poi anche la fimosi? Si sa che le donne in generale sanno essere molto perfide e in provincia ci si mette poco a farsi una brutta nomea, persino se un problema del genere viene risolto.

In provincia la regola del figlio di papà, del buzzurro, del maneggione, dell’ignorante, del cafone (arricchito o meno) che trovano subito figa e prole, viene poi ingigantita al cubo, con buona pace dell’automiglioramento. Ammesso che poi questi non si ritrovino in catene.

E allora la soluzione è semplice: sfruttare le trasferte e dare pian piano il benservito ai falsi sogni di tranquilla vita coniugale di provincia, nonostante siano ambiti da tanti ragazzi in cerca di famiglia. Sono sogni di cartapesta.

Le premesse per l’automiglioramento ulteriore sembrano esserci, il fare tanti viaggi (se ne si ha la possibilità) è un’occasione d’oro per sviluppare una redpill piacevole e flessibile basata soprattutto sul pay e/o su ONS sfruttando i fattori M/S.

Caro ragazzo, hai già le chiavi di una Ferrari in tasca, non hai altro da fare che tirarle fuori e uscire dalle stagnanti strade cittadine. Se lo puoi fare, fallo.

Last edited 2 anni fa by Alex Le Large
Luca
Luca
2 anni fa

Madonna questa esperienza sembra ritagliata su misura per me, pare la mia biografia. Specifico che anch’io ho 28 anni e abito a Riccione. E no, Riccione non è la mirabilandia della figa come molti pensano.

Nicco
Nicco
2 anni fa

Quando dico di essere un bel ragazzo e che a volte concludo con le ragazze qua nel forum mi viene dato del “privilegiato”. Forse un pò lo sarò rispetto ad altri ma anche io venendo da un piccolo paese di provincia posso dirvi che il contesto sociale e lo status, vale più che essere bello. Fuori città ho visto ragazze belle approcciarmi, nel mio paese invece incontro ragazzine di 5 anni meno di me (ne ho 27) guardarmi manco fossi un lebbroso quando provo a parlarle. Poi te le vedi in giro con il ragazzino di 50 kili scarsi con la fotina curata su instagram e i soldini di famiglia, questa cosa fa paura. Sono curioso di sapere se molte di loro fanno sesso e dove si conoscono. Le vedo imbambolate davanti ai telefoni, ubriache con due birre scarse, presenti alle serate solo il sabato sera se non è freddo. Insomma si vede che non hanno mai visto mondo, ne loro, ne i ragazzi con i quali escono. Io domando anche a voi che magari vivete situazioni come la mia. Ma questa gente dove cazz si conosce ? Cioè davvero siamo arrivati al punto che queste ragazze senza uscire nemmeno, si fanno rimorchiare su instagram dal ragazzino con la “nomina”, magari anche brutto e rifiutano ragazzi più grandi, magari belli quando le approcciano dal vivo?
Non ho parole, l’Italia è tutta una grande provincia con una mentalità oscena, oppure sono io che ho le visioni.

Victor Valmont
Victor Valmont
2 anni fa

La provincia importa le dinamiche peggiori della città, vergognandosi delle sue qualità…

Sandokann
Sandokann
1 anno fa

Guardando quei video un po’ patetici dell'”Accademia dei giocoamatori” dove mostrano ragazzi che interrompono le passeggiate delle ragazze per conoscerle a freddo, una cosa è molto chiara:

tali approcci vengono messi in pratica in grandi città (quasi sempre Milano) e soprattutto gli approcciatori non vivono in quelle città.
È troppo facile e deresponsabilizzato il giochino.
Provare ad approcciare a freddo una ragazza per strada in una città di cinquantamila abitanti è tutt’altra cosa.

David99
David99
2 anni fa

io solo nella stessa situazione, non riesco ad avere un gruppo aperto, che aiuti a conoscere ragazze single, ma abito in un contesto molto meno provinciale del tuo, eppure è diffusa anche dalle mie parti questa situazione, io credo che non sia un fenomeno legato principalmente al provincialismo, ma una tendenza sociale di questi ultimi anni, accentuata di recente dal covid. ho la sensazione che la gente (le ragazze in particolare) non escono la sera con la voglia di conoscere nuova gente ma solo di divertirsi tra di loro (ad esempio in discoteca mi è capitato di vedere che tutte le ragazze stavano in gruppetti di sole ragazze a ballare e farsi i cazzi loro, mentre i ragazzi, anche belli, tentavano invano di provarci, ma poi desistevano e stavano col proprio gruppo di amici, una situazione surreale). quest’estate al mare un ragazzo di bell’aspetto (un 9 secondo la scala redpill) non timido e impacciato, anzi, sicuro di sè ma non arrogante, lamentava il fatto che molte ragazze che approcciava non volevano impegnarsi, nemmeno per una botta e via, riuscendo a rimediare solo una ragazza meno bella di lui (un 7).una! in tutta la vacanza… io che sono un 7 ovviamente non sono riuscito a trovare una ragazza, ma evito di piangermi addosso per questa situazione. in conclusione, credo che questo fenomeno che hai descritto sia una delle conseguanze di un fenomeno sociale più grande.

Delfino1
Delfino1
1 anno fa

Mi trovo in una situazione simile (non in tutto) e non so come uscirmene , qualcuno saprebbe darmi dei consigli?

Sandokann
Sandokann
1 anno fa

Nella mia visione non esiste la reputazione sociale ma solo quella individuale.
Mi spiego meglio: se una persona so che ha stima di me, mi comporto in modo molto più sicuro. Se una persona invece so che mi reputa uno sfigato, agisco in qualche modo come tale.
Mi capita ogni giorno di cambiare, senza volerlo, atteggiamento in base a chi ho davanti.

angelo
angelo
2 anni fa

L’unica cosa che posso dirti è di prendere la vita come viene, se la ragazza ce l’hai bene altrimenti va bene lo stesso.
Se posso permettermi, la cosa che dovresti evitare come la peste è il sesso mercenario, non ti dà nulla e nulla ti rimane, sono donne che si prestano per cinque minuti senza alcun sentimento, tuttalpiu puoi trovare quella che recita un po’ meglio, per loro sei solo uno scemo da sfruttare, lascia perdere questa strada.

Last edited 2 anni fa by angelo
onestosevero
onestosevero
2 anni fa

(in realtà la fida ha messo loro al collo un guinzaglio e non si possono muovere)

Vedo immagini assai distorte, tanto del single quanto dell’accoppiato. Mi spiegherò meglio. 

1) chi fa vita di coppia sta sicuramente meglio di qualsiasi single. 
2) guinzaglio al collo ? non si possono muovere ? ma se escono più dei single! non provate a seguire chi convive o 
con chi è sposato e vedrete che rumba, altro che guinzaglio 
3) chi fa vita di coppia, a differenza dei single, non ha bisogno di sbattersi sudando mille fatiche per 1 minuto di fxxa 
ma ha bensì la scelta delle contendenti che vedendolo già in coppia fanno a gare per montare in sella.

Fossi in voi rivedrei bene cosa e come scrivete. 

Cutlass
Cutlass
2 anni fa

Rivolgiti ad una agenzia matrimoniale e scegli una ragazza cosacca ucraina range 18-24 bionda occhi azzurri.

Latte rancido
Latte rancido
2 anni fa

Ciao red,
Informandomi e facendo delle ricerche sugli argomenti che esponi nel tuo blog, ho notato una correlazione tra razza e attrazione. Ho visto che i maschi bianchi sono praticamente, nella maggior parte dei casi, i più desiderati dalle donne di quasi tutte le etnie, cosa che viene chiamata da alcuni la “just be white” theory. Dici che essere bianco sia un plus ultra nel rimorchio? Dai magari ti ho dato un argomento per un tuo prossimo articolo.
Cari saluti.

MarcoC
MarcoC
2 anni fa

Nell’altro forum a cui sei iscritto da qualche anno si sono riconvertiti ai social-circles.
Probabilmente perchè uno dei capoccia avendo superato i 25anni è diventato troppo vecchio per imbucarsi agli school party e provare a limonare le 15enni (nelle sue ultime performances, per non dimostrare la sua vera età, è stato costretto a conciarsi in modi che han suscitato l’ilarità anche degli utenti storici) e perchè le discoteche ormai languono da anni. Il Covid19 è stata la mazzata finale .
“Il dance game è morto” (ipse dixit). E tutti come tanti pecoroni a ripetere “circoli sociali, circoli sociali” e dire che fermare gente random per strada è da sfigati e in Italia non funziona. Dopo che per 10 anni hanno spronato chiunque a umiliarsi con sconosciute: “I primi 70 pali sono solo riscaldamento”….”Supera l’ansia di approccio” e altri frasi senza senso prese dai manuali americani e ripetute come mantra. Finalmente han capito che fare street game a New York non è come farlo a Falconara Marittima.
Strano ma vero, si inizia anche a diffondere l’idea che nella seduzione, specie online, l’estetica è fondamentale e senza quella non c’è opener che tenga.
Forse iniziano a veder la luce pure loro.

La tua storia ricalca da vicino la mia, come quella di molti altri ragazzi che vengono da un piccolo centro.
Quello che mi ha salvato è stata l’università, che mi ha permesso di tirarmi fuori da un ambiente stantio e vivere in una grande città, e l’aver acquistato un PC ed essermi buttato nel mondo delle chat testuali e di MSN, organizzando incontri da cui poi, a volte, nascevano relazioni lunghe e brevi.
Tempo addietro ebbi una relazione durata alcuni anni, ed ebbi modo di conoscere la comitiva della mia ragazza. Rimasi stupito di come, in un altro paese, con altre tradizioni e altre facce, le dinamiche erano le medesime che vedevo qui. Comitiva mista uomini-donne formata da coppie storiche, 30enni che si sono conosciuti sui banchi di scuola, hanno deciso di fidanzarsi e ora parlano di matrimonio.
Un circolo sociale del genere va benissimo se si è fidanzati, ma per chi è single è un suicidio. Passi i tuoi anni migliori a fare da palo in ristoranti, cinema, cene a casa, scampagnate, e tutte quelle tipiche uscite che si fanno in coppia e che, per forza di cose, iniziano e finiscono all’interno della comitiva stessa.
Per un ragazzo single ci vuole una comitiva dinamica, fatta per lo più da single come lui che sono aperti ad altre conoscenze e che magari hanno agganci in altre comitive a cui ci si può unire nel corso della serata.
Se sei single e vuoi combinare qualcosa prima che arrivi il giorno del fatidico SI, una comitiva di pantofolai che si fanno le effusioni sotto i tuoi occhi è da evitare come la peste.
Questo non significa che non devi uscirci mai, è sempre bene fare un po’ di vita sociale nel centro in cui si è nati, ma dovresti ampliare i tuoi orizzonti.
Il contesto operativo, checchè ne dicano certi somari a cui bisogna spiegare l’ovvio, fa una differenza enorme quando si parla di donne.

Tempo fa ho rivisto due mie vecchie one-itis di quando avevo 20 anni. Due che mi hanno sempre trattato a pesci in faccia, fluttuando tra l’indifferenza totale, il pettegolezzo e la derisione. Una me la sono trovata davanti col suo nuovo fidanzato ma non si è accorta di me, l’altra l’ho incrociata sui social.
Le ho osservate e ho avuto come una visione.
Ho ripensato ai sorrisi, ai litigi, i viaggi, le serate al telefono, i silenzi, le uscite, le vacanze insieme, i pianti, a tutto quanto ho vissuto negli ultimi lustri. A quei brandelli di vita vissuta che con dedizione, costanza, coraggio, sono riuscito a strappare.
E ho immaginato che tipo di vita avrei fatto se fossi rimasto ancorato al paesello. A fare il filo a quelle 3 o 4 pelapomodori con aspirazioni da call center che conoscevo dai tempi delle superiori, e che per tirargli due parole di bocca dovevi pregarle come divinità. A stare al bar con gli amici a parlare della Juve, di quel sabato in 5° ginnasio quando Mario si è pestato con Luigi, di Adele che si è messa con l’ex-fidanzato di Giulia, e altre discussioni interessantissime.
Scappa. Scappa prima possibile da là.

Last edited 2 anni fa by MarcoC