27/06/19

Per le Donne l'Uomo Medio è un Paggetto


Francisco Goya, Il parasole (1777)
Francisco Goya, Il parasole (1777)

In un precedente articolo avevo provato un po' ad analizzare le varie tipologie maschili e avevo concluso che esistono fondamentalmente 3 tipi di uomini: gli sfigati, meglio noti al giorno d'oggi come incel; i fighi, che sono quelli che detengono il monopolio della passera e poi gli uomini medi, che costituiscono la maggior parte della popolazione maschile e che sono quelli che tratterò oggi.
In passato avevo definito l'uomo medio come "sgobbafighe" perché, se è vero che la sua condizione è sensibilmente migliore di quella dell'incel, dal momento che ogni tanto qualche donna la rimedia, è altrettanto vero che per concludere deve sbattersi non poco e accettare notevoli compromessi.
Ho riflettuto a lungo e ho trovato un termine ancora più adatto per definirlo ed è "Paggetto".
L'uomo medio per la donna è un paggetto, un servitore o meglio uno schiavetto pronto a piegarsi ai suoi interessi se vuole sperare di ficcare.
A differenza degli uomini di valore top, il medioman non può beneficiare della "trombamicizia" e per avere una vita sessuale deve necessariamente impegnarsi in una relazione a lungo termine (a meno che non decida di ripiegare su una donna decisamente più brutta di lui), con tutti gli oneri che tale situazione comporta.

La Storia di Ambrogio

Alcuni anni fa (avevo 26 anni) andai con amici a una specie di festa in un locale e conobbi Ambrogio (nome di fantasia).
Un tipo molto socievole, 38 anni ben portati, di aspetto medio, con un buon lavoro, era lì insieme alla moglie di 3 anni più giovane. 
Verso la fine serata ero in modalità "sbronzetta depressa" ed essendo agli albori del mio percorso di redpillato cominciai a discutere con Ambrogio su quanto al giorno d'oggi fosse dura trovare una donna se non si rientra in determinati standard.
Lui però era blupillatissimo e, pur riconoscendo la bontà delle mie teorie, mi diceva che non bisogna mai mollare, che pure lui aveva avuto molte difficoltà ma poi un paio di anni prima per caso questa donna che poi sarebbe diventata sua moglie.
Devo dire che la sua capacità di dispensare blupill era piuttosto encomiabile, se non fosse che, pochi secondi dopo, arriva la moglie e, troncandogli il discorso, gli dice scocciata "sono stanca, riportami a casa".
Lui avrebbe avuto voglia di rimanere ancora, ma purtroppo in quel momento i suoi doveri di paggetto gli imponevano di riportare a casa la padrona, non prima però di avermi cercato di rincuorare un ultima volta dicendomi di avere fiducia "che prima o poi la donna giusta sarebbe arrivata e che certe cose arrivano quando meno te lo aspetti".
Che in linguaggio redpilliano significa "segati segati pirla, che poi a 36 anni se avrai un buon lavoro forse potrai trovare una vecchia che ha preso molti falli tra le cosce e che in cambio di una trombata al mese ti ridurrà in schiavitù".

 

 Alpha Fux Beta Bux

 Nella community redpill americana il paggetto viene definito come "beta provider", ovvero un uomo di indole remissiva che soddisfa le varie pretese femminili in cambio di sesso.
Questo comportamento lo contrappone a quello dell'alpha, a cui non è richiesto nessuno sforzo particolare per ottenere sesso perché possiede già un elevato valore di mercato.

Va precisato che spesso anche un uomo di elevato valore può ridursi a fare la fine del paggetto, anche se è piuttosto raro. Un esempio è quello del calciatore Icardi che è bello, ricco e famoso e nonostante ciò si è reso succube di una donna più vecchia e bruttina di lui, separata con figli, alla quale regala Bentley da 200k euro e dalla quale si fa comandare a bacchetta.

Sono però situazioni piuttosto eccezionali, in genere è l'uomo medio o brutto a ridursi a fare il paggetto- beta provider e questo accade in particolar modo dopo una certà età, diciamo 30 anni, quando la donna perde il proprio valore di mercato a causa del suo decadimento estetico e inizia a rendersi conto che gli anni trascorsi a spassarsela con i fighi stanno per esaurirsi e che è tempo di cercare qualche pollo con cui accasarsi.

Questo fenomeno ha portato alla nascita dell'espressione "Alpha Fux, Beta Bux", che in italiano io tradurrei liberamente con "l'alfa tromba, il beta sgancia".

Chiaramente non tutte le ragazze si fanno ingroppare dagli alfa nei loro anni migliori. Alcune sono redpillate e capiscono da sole che un uomo di valore molto più elevato del loro le userà solo come recipienti.

Leggi: Ecco Perché le Donne Brutte Hanno Mediamente più Uomini delle Belle



 E se ad alcune va pure bene così, per altre (magari di mentalità più tradizionale) invece la prospettiva non è molto allettante e quindi preferiscono, anche da ventenni, trovarsi un fidanzato alla propria portata, che magari non le attrae esattamente come il belloccio ambito da tutte ma che in compenso offre loro sicurezza e la possibilità di esercitare il controllo nella relazione.

Essere un paggetto comporta tutta una serie di doveri, fra cui ascoltare i piagnistei della donna, scarrozzarla in giro, tirare fuori il portafogli per lei più di quanto lei lo tiri per lui, accettare compromessi su come trascorrere la serata o su dove andare in vacanza, essere costretti a sorbirsi occasioni sociali noiose tipo cene in famiglia o compleanni di amiche scassapalle e via di seguito.
Elencate voi nei commenti altri impegni del paggetto se volete.


Il paggetto insomma rinuncia alla sua libertà in cambio di sesso. Le serate con amici sono limitate, non può andare in viaggio da solo e dove gli pare altrimenti sono litigi, e chiaramente, necessitando di denaro, è costretto a compromessi anche dal punto di vista professionale e si trova a dover ripiegare su un lavoro che non gli piace, ma che gli offre sicurezza economica, anziché inseguire i propri sogni, oppure cercare di fare carriera anche se sarebbe più felice a svolgere un lavoro con poche responsabilità e più tempo libero.


Quale futuro per il Paggetto?

 Penso che la figura del paggetto, un po' come quella del maniscalco o dell'accenditore di lampioni, sia destinata a scomparire lentamente, o comunque ad evolversi verso una forma più efficiente di schiavitù.
Il paggetto è infatti un rimasuglio della società tradizionale e sopravvive solamente grazie alle donne, sempre meno numerose, che attribuiscono ancora un valore alla relazione a lungo termine.
La tendenza odierna è però quella di spingere le donne verso lo status di single, o comunque a far procrastinare tale status il più a lungo possibile, per cui in futuro per l'uomo medio penso sarà sempre più difficile ottenere sesso pur paggettando.

Le condizioni che vengono imposte ai paggetti sono sempre più onerose, al momento le donne stanno pian piano arrivando a pretendere anche che essi paghino il mantenimento dei figli avuti da altri.
Siccome c'è ancora un po' di resistenza a questo ricatto (vorrei ben dire), da una parte si sta cercando di umiliare gli uomini che non sono disposti a cedere, etichettandoli come egoisti, irresponsabili, mezzi uomini, dall'altra si sta provando a farli pagare attraverso le tasse (il cd. "reddito di maternità")

Penso che in futuro si arriverà quindi ad uno "Stato Paggetto", che mantiene le donne, i loro capricci e i figli della loro ipergamia.
Così la donna potrà continuare a ricevere soldi dall'uomo medio, ma facendolo in maniera indiretta sarà finalmente libera anche dal subire quel tremendo abuso che è darla ad un uomo che non sia di valore top.



 
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16/06/19

Brutti o Normaloidi: Chi se la Passa davvero Peggio?

 

Un Lettore Scrive:


La risposta ad un quesito di questo tipo parrebbe così banale e scontata, che verrebbe spontaneo chiedersi se chi lo ha posto sia sano di mente o meno, eppure vorrei  fare una personalissima riflessione in merito.
Partiamo col ricordare la teoria secondo cui un buon 60% della popolazione mondiale si aggira nella fascia estetica della normalità, mentre i brutti e i brutti veri sono in netta minoranza ( 20% circa se consideriamo il concetto di curva di Gauss ? ). Ovviamente stiamo solamente considerando il fattore LOOK della teoria LMS.. possiamo grossomodo affermare in numeri che quel 60% ha un punteggio di L compreso tra 5 e 6,5, senza tenere conto degli altri fattori importanti che fanno da discriminante per il successo o meno con l’altro sesso, ovvero gli arcinoti MONEY, STATUS ed in minima parte il contesto amicale e il carattere del soggetto.  Come molti redpillati delle varie community online sostengono da anni, la posizione dell’uomo di aspetto nella norma all’interno del mercato sessuale è quella più facilmente soggetta all’influsso di più variabili, dal momento che nella vita di tutti i giorni è molto facile che gli capiti di relazionarsi con altri uomini  e donne di aspetto simile.  Un uomo normale può essere fautore del proprio destino o subire passivamente eventi sfortunati: in parole povere può essere incel o no per i motivi più disparati.
Siamo sempre d’accordo ovviamente sul fatto che la donna abbia un potere sessuale enorme rispetto all’uomo e ormai tutti voi cari amici lettori del blog sapete per filo e per segno che viviamo in una società che potenzialmente favorisce l’ipergamia e la superbia femminile all’inverosimile rispetto al passato.
 Dove voglio quindi andare a parare sostanzialmente?
Il succo del mio pensiero si può riassumere nei seguenti punti:

a) Quella delle CO under  5 con un potere sessuale enorme è una mezza verità.  Sicuramente trovano facilmente qualche normaloide che le usa ben volentieri per vuotarsi le palle, ma alla fin fine lo vedo nella realtà dei tutti i giorni: il 99% delle coppie per strada sono pariestetiche e nessun uomo 5-6 normopeso accetta di buon grado una ltr con una CO da cui non è attratto sessualmente;

b) La fascia dei  normaloidi può davvero essere quasi considerata come la più infame di tutte se hai delle gravi carenze in M, S e contesto amicale: vivi praticamente sospeso in un perenne limbo in cui come requisito minimo per trovare una donna chiedi solamente che sia magra, che respiri e che non sia deforme di faccia ( sei praticamente attratto dal 70% delle donne italiane, non ti sembra di chiedere la luna ) eppure non riesci a cavarci un ragno dal buco, perché come ho detto prima sei risucchiato in una specie di competizione contro la maggior parte della popolazione italiana.

c) Come ho detto prima, i brutti e le brutte toh saranno il 20% della popolazione?  Sicuramente un uomo brutto conduce una vita di merda, ma se ha un minimo di senso critico un 4 capisce dopo un po’ di tempo la sua condizione, ne prende atto e sa benissimo il livello delle donne a cui deve puntare se non vuole farsi le seghe e magari mettere su una storia. Le donne brutte e le CO dopo aver constatato che un 5-6 preferisce rimanere incel piuttosto che impegnarsi con una di loro, ridimensionano tranquillamente le loro pretese ed inevitabilmente finiranno in una relazione con un brutto pariestetico quando sentiranno il fervente bisogno di accasarsi e avere stabilità emotiva. Essendo quindi i brutti meno in competizione tra di loro dal momento che rappresentano si e no il 20% della popolazione  e alla luce del ragionamento appena fatto sul modo di agire delle CO, risulta per loro moderatamente più facile statisticamente trovare una compagna che gli possa donare quel barlume di felicità e sesso quotidiano, rispetto ad un normaloide.

d) Ma perchè un normaloide si ostina alla castità, incelness, stenti e prostitute piuttosto che risolvere il problema alla radice e accontentarsi delle prima CO che ci starebbe? Perché continuare a lottare contro il sistema invece di trovare un compromesso per non uscire pazzo ed evitare la depressione? La risposta ( oltre al fatto della pressoché nulla attrazione fisica ) è la paura della stigmatizzazione sociale. In parole povere per farla breve: sei un cesso da 4 e dopo anni di seghe ti fidanzi come una 4? Il mondo è felice finalmente della fine delle tue sofferenze perché sa che sei brutto e si congratula con te, anche se la partner non ha sembianze umane. Sei un 5 pesantemente menomato con S, M e contesto amicale? Per il mondo non hai scampo: non sei brutto e se vieni visto in compagnia di una donna molto più brutta di te scattano sentimenti di pena, compassione oppure ti pigliano direttamente per il culo alle spalle. A nessuno frega un cazzo del perché finiresti in un’ ipotetica situazione come quella, sei definitivamente bollato come caso umano e basta e non è magari nemmeno del tutto colpa tua. Molti magari sono inconsciamente redpillati e si fanno due domande: peggio tutto ciò o l’incelness magari pagando una prostituta ogni tanto? Sta a vedere che…

Questi sono sostanzialmente i motivi per cui credo che non è per forza detto che un brutto se la passi peggio di un incel, ma ovviamente lungi da me voler far passare il concetto che è meglio essere brutti piuttosto che normaloidi, dal momento che alla fine trovare una pariestetica ( prima o poi ) è alla portata di tutti.
Questa voleva solo essere un elenco di mie considerazioni condivisibili o meno, ma che potete cercare di fare vostre la prossima volta che vi si para davanti un ragazzo normale che lamenta gravi problemi con le donne, invece di partire subito con frasi tipo “ma non sei brutto” ed essere colti da un senso di inspiegabile sorpresa.  Io se penso agli incel doc che conosco in real life ( miei amici stretti e non ) mi viene in mente una sfilza di nomi di persone non avvenenti, ma di certo non di aspetto sgradevole.
Voi che ne pensate?


Il Redpillatore Risponde:


Lo spunto è interessante, in particolare perché solleva un tema che non abbiamo mai trattato in maniera molto approfondita, e cioè la stigmatizzazione sociale in cui bene o male incorrono gli uomini normaloidi che, avendo difficoltà a trovare una pariestetica, accettano il ripiego di una storia con una brutta.
Bisogna tenere presente che, come è già stato detto più volte, il valore di un uomo è dato non tanto dalla quantità di donne con cui va, quanto piuttosto dalla qualità.

Si possono fare molti paragoni: presumibilmente, è più forte un calciatore che ha cambiato tante squadre di serie C o uno che ha militato per tutta la carriera nel Milan?
E' più talentuoso un attore che ha fatto molti film a basso costo oppure un attore che è stato ingaggiato come protagonista per pochi colossal?
 
Ripiegare su una ragazza con un valore di mercato nettamente più basso è un arma a doppio taglio, perché con questa scelta si sta di fatto comunicando agli altri che il nostro valore è più basso di quanto si possa pensare.


Un bravo attore che momentaneamente non ha offerte per film importanti non andrà a impegnarsi in film scadenti perché sa che, così facendo, il suo valore verrà sminuito e in futuro sarà per lui più difficile trovare altri ingaggi. Piuttosto rimane senza lavorare.

Detto questo, non penso però che questa circostanza sia un punto a favore dei brutti.

Primo perché ovviamente le brutte non piacciono neanche ai brutti, e secondo perché tu dai per scontata una cosa (evidenziata in verde) che tanto scontata non è, e cioè che le brutte, constatata l'impossibilità di fidanzarsi con un uomo nella media, siano così rassegnate, per non dire ben disposte a prendersi un brutto.

Secondo me non è per nulla così, molte brutte preferiscono comunque essere il ripiego scopereccio di un normaloide, magari illudersi che un giorno lui deciderà di impegnarsi con loro, piuttosto che accettare di pigliarsi un brutto.

Tra belli e tra persone nella media ci si accetta ben più volentieri di quanto si faccia tra brutti.


 Le donne oggi sono finanziariamente indipendenti e non c'è nessuna pressione sociale al matrimonio/fidanzamento. Tutto questo fervente bisogno di accasarsi io non lo vedo e, anche ammesso che ad un certo punto sopraggiunga, lo farà comunque più probabilmente verso i 30 anni, dopo una vita spesa a spassarsela con uomini nettamente più belli, con i quali il povero brutto verrà continuamente paragonato e a causa di ciò, più o meno inconsciamente, disprezzato.
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01/05/19

Perché Molte Donne sono Favorevoli all'Immigrazione?



Sono stato nuovamente (e ingiustamente direi) vittima di censura sulla mia pagina facebook.
Il motivo? Un commento fatto alla locandina propagandistica che vedete sopra in cui facevo ironicamente notare che il meticciato comporta un annullamento di due diversità che hanno richiesto migliaia di anni di endogamia e adattamento ambientale per formarsi.
Il che mi sembra francamente un'ovvietà, un dato di fatto incontestabile, e un normalissimo esercizio della mia libertà di pensiero.

Non l'avessi mai fatto, il post in poche ore ha toccato le 20k visualizzazioni e una massa aggressiva di beoti si è riversata nei commenti per inveirmi contro, tutti con argomentazioni a dir poco imbarazzanti, quando non completamente fuori tema.

C'è chi mi fa notare che "mescolare i geni fortifica e rende più intelligenti". Lo ha letto su qualche rivista gossippara accanto all'articolo in cui si dice che chi ha l'alluce più lungo dell'indice è un amante più focoso.
Basta un po' di spirito critico e di voglia di informarsi per accorgersi che i popoli che hanno subito più meticciato ( vedi ad esempio l'America Latina) non sono né più longevi né più intelligenti dei popoli isolati, come ad esempio gli islandesi. Casomai il contrario. I picchi di longevità si osservano proprio fra le popolazioni più isolate, che non a caso sono le più studiate dai genetisti. Ricordo ad esempio il furto di 25mila campioni genetici sardi, che servivano per studiare il segreto di longevità di alcuni isolani.

C'è poi chi si improvvisa genetista da tastiera e mi vuole spiegare che "l'Italia è sempre stata un miscuglio di popoli". Io, per carità, non sono un genetista, ma ho fatto il test del dna e sono appassionato di genetica di popolazioni. Qualche conoscenza ce l'ho, non a livello accademico, ma sicuramente superiore a quella del 99% della popolazione.
Anche io, come tutti, tendevo a sovrastimare gli influssi genetici dovuti agli spostamenti più recenti. Ma se si vanno a controllare i risultati genetici degli italiani ci si accorge facilmente di come il grosso del background genetico risalga ad epoche molto antiche (e si tratta comunque di mescolamenti fra caucasoidi). Ri-citando il genetista Paolo Francalacci:

"La genetica è più democratica della storia, perché ci fa vedere gli spostamenti delle masse, non dei singoli re e dei loro eserciti. Gli uomini hanno tutti una origine comune: una piccola tribù africana di circa 150000-200000 anni fa. (su questa parte tornerò in futuro perché sta prendendo sempre più piede la teoria della multi-regionalita sull'origine della specie umana) 27000 anni prima prima di Cristo la base genetica dell' Italia moderna ha iniziato a definirsi: gruppi di uomini provenienti dal Medioriente e dall' Europa (prima dal nord, più tardi da occidente) cominciarono a susseguirsi sul territorio italiano fino al XII secolo a.C. La cosa più sorprendente è che il paesaggio genetico italiano è rimasto fermo a età preromana. Gli antichi romani, che tanta importanza hanno avuto da un punto di vista culturale e politico non hanno influito molto sui geni degli italiani: erano infatti sì una élite dominante, ma costituivano un gruppo troppo piccolo per lasciare una eredità genetica."

Tra l'altro ci vuole molta fantasia per paragonare gli spostamenti del passato a quelli di adesso.
In tutta la storia dell'umanità non c'è mai stato un simile rimescolamento genetico come negli ultimi decenni, sia per la massa di popolazione che si sta spostando grazie ai nuovi ed economici mezzi di trasporto, sia per la distanza che i migranti compiono.


Altri mi chiedono se ho una laurea in medicina per poter parlare. Per osservare che se un nero e una bianca fanno un figlio questo presenterà un mix di caratteristiche dei genitori e sarà diverso fenotipicamente da loro bisogna avere minimo una laurea. Non so, forse chi non è laureato in medicina è daltonico.
Comunque tirare fuori la medicina quando si parla di razze equivale proprio a darsi la zappa sui piedi, visto che la medicina è uno dei pochi settori in cui il politicamente corretto ha attecchito di meno.
Qualunque studente di medicina sa che diversi gruppi etnici hanno diverse predisposizioni a certe malattie e rispondono diversamente ai trattamenti.

Lasciamo perdere i medici e ascoltiamo i genetisti? "Io ho dalla mia la comunità scientifica, i genetisti concordano nell'affermare che le razze non esistono" Balle. Non esiste una opinione concorde all'interno della comunità scientifica. Ho raccolto le diverse posizioni in un articolo:


E' chiaro che nei talk show che guarda certa gente, in cui ogni tanto ospitano qualche genetista, appena prima di Corona che parla del suo nuovo tatuaggio al pube, invitano solo i genetisti conformi al politicamente corretto, ma molti altri esprimono opinioni di altro tipo. Alcune citazioni raccolte dalla pagina facebook Ethnopedia, che tratta proprio questo genere di tematiche:




"La più grande struttura genetica che esiste nella specie umana si presenta al livello di razza.
Identificare differenze genetiche tra razze e gruppi etnici è scientificamente appropriato. Due caucasoidi sono geneticamente più simili tra loro rispetto a un caucasoide e un mongoloide."


Neil Risch, genetista, professore di genetica umana all'Università di San Francisco e direttore dell'Institute for Human Genetics.


 "Le razze umane si stanno evolvendo ognuna per la propria strada. I geni si stanno evolvendo velocemente in Europa, Asia e Africa, ma quasi tutti questi geni sono unici del loro continente. Ci stiamo assomigliando sempre meno, non ci stiamo fondendo in una singola umanità mescolata."

Henry C. Harpending & John D. Hawks, genetisti delle popolazioni, antropologi fisici e paleoantropologi.


 "La razza è un concetto biologico valido."

Vincent Sarich, professore emerito in antropologia all'UC Berkeley e ricercatore di evoluzione umana.


"Le razze sono biologicamente reali (sebbene non possiamo delimitarle con precisione) e certamente non sono solo dei costrutti sociali.
La solfa del 'costrutto sociale' è semplicemente politically correctness imposto su una realtà biologica. Alla luce delle differenze morfologiche e genetiche tra le popolazioni umane, come possono queste differenze essere dei semplici 'costrutti'?"


Jerry Coyne, professore emerito di biologia all'Università di Chicago, forte sostenitore dell'evoluzionismo e famoso per le sue lotte alle pseudoscienze. I suoi campi sono la speciazione, la genetica evolutiva e la genetica ecologica.


Questo per far capire quanto idiota possa essere certa gente, convinta arrogantemente di avere "la comunità scientifica" dalla sua parte.
Vogliono aprire dibattiti scientifici quando sono analfabeti funzionali che neppure hanno gli strumenti culturali e intellettivi per comprendere un testo scientifico.


Poi ci sono invece quelli che spostano il dibattito, anziché sul piano genetico, su quello della libertà individuale. "eh ma ognuno è libero di andare con chi vuole". Si ergono a paladini della libertà cercando di dipingermi come mostro liberticida, quando io non ho messo in discussione nessuna libertà, ho preso solo atto di una situazione di fatto.
Questi sono quelli che ottengono consensi facili ma sono anche quelli razionalmente più preoccupanti e quelli che fanno più danni in società.

Non si rendono conto che se ognuno facesse ciò che vuole, come allo stato primitivo, sarebbe il caos.
Una società civile funziona proprio perché ognuno sacrifica parte della sua libertà per il bene collettivo.
Curioso poi che questi soggetti che cianciano di libertà poi siano i primi a volermi censurare, invadendo il mio spazio e impedendomi di esprimere le mie idee in libertà.
Irrazionalità + incoerenza, un mix delirante e micidiale.



Uno spunto interessante dalla vignetta però è venuto fuori.
Alcuni utenti hanno fatto notare come la maggior parte dei manifesti contenenti coppie miste utilizzino donna bianca e uomo nero, e molto più raramente il contrario.
Come mai questa scelta? Secondo me ci sono due punti da tenere a mente.
 

Il primo motivo è che le donne sono più facilmente manipolabili dai media. I loro schemi comportamentali si basano più sulle emozioni che sulla ragione. E' molto più facile persuaderle facendo appello a ideali riconosciuti come nobili, l'amore, la solidarietà, l'accoglienza. Si soffermano sul presente e spesso non hanno la lungimiranza per comprendere le conseguenze di certe azioni. Ad esempio vedono il povero immigrato africano e viene loro istintivo accoglierlo. Non pensano che poi all'immigrato bisogna dare una casa, bisogna vestirlo, nutrirlo. Non pensano che l'immigrato è portatore di una cultura differente, poco integrabile se non addirittura ostile e ciò ha delle ripercussioni sulla nostra società. Non pensano che le risorse sono limitate e che se accogliessimo tutti i bisognosi del mondo, ammesso di averne la possibilità, la nostra qualità della vita subirebbe un enorme tracollo. 
Pensano alla gratificazione sociale che viene loro data quando si mostrano tolleranti ed accoglienti.
Da una parte hanno una società che le premia per la propria apertura mentale, per il fatto di essere antirazziste e moderne. Dall'altra, grazie alla continua propaganda volta a presentare lo straniero, in particolare africano, in un'ottica positiva finiscono per provare genuina attrazione.


Il secondo motivo è di tipo biologico. Da che mondo è mondo la scomparsa di un popolo è sempre passata attraverso le donne
La storia ci insegna bene che quando due gruppi umani entrano in conflitto, la prima cosa che fanno i vincitori è appropriarsi delle donne e inseminarle.
Guillame Faye, nel suo libro Sex e Deviance, fa notare che questo è un fenomeno a cui si assiste comunemente anche nel mondo animale. La femmina si schiera con il maschio più dominante indipendentemente dal gruppo di origine.
Quando un maschio del suo gruppo non è in grado di garantirle sicurezza e protezione, lei si rivolge a quello di un altro gruppo.

Questo porta più rapidamente all'assorbimento e alla scomparsa del gruppo originario perché, a differenza dell'uomo, la donna ha una capacità limitata di fare figli. Non a caso le statistiche demografiche, quando devono misurare il tasso di fertilità di una popolazione, misurano il numero di figli per donna.

Nel caso specifico, in questo periodo storico, è l'Europa (o l'Occidente) ad essere meta di invasione e le dinamiche di cui parliamo le stanno sperimentando i popoli autoctoni europei, destinati appunto all'estinzione attraverso un tasso di fertilità sotto la soglia di sostituzione, un afflusso costante di immigrati e una mescolanza tra autoctoni e allogeni che viene promossa e incoraggiata dalla società.

Bisogna riconoscere che la propaganda sta facendo un lavoro eccezionale. Il lavaggio del cervello di molti europei ormai è tale che non solo non si preoccupano minimamente del proprio futuro e di preservare la propria biodiversità, vedendo come ineluttabile la scomparsa di una civiltà millenaria, ma spesso si autocompiacciono pure della propria autodistruzione e reagiscono con aggressività a chi cerca di sensibilizzarli.
Io davvero non riuscirò mai a capire cosa possa frullare nella mente di una persona che non sa apprezzare le varietà della specie umana e vorrebbe ridurre l'umanità ad una poltiglia omogenea indistinguibile.
So solo che verremmo ricordati come quelli che si autodistrussero solo perché le donne si sentivano più cool ad avere un bananone cioccolatoso in mezzo alle gambe.



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15/04/19

Come Aumentare il Testosterone in Maniera Naturale


Come Aumentare il Testosterone
Come Aumentare il Testosterone

Buongiorno a tutti, redpillati.
Uno degli ultimi articoli del Redpillatore, riguardante il fisico che piace alle donne,  mi ha ispirato a scrivere questo post sull’ormone maschile più importante, il testosterone. In particolare, nell’articolo si specifica che al 12% di grasso corporeo - la percentuale dove si iniziano ad evidenziare i muscoli addominali - c’è un alto livello di testosterone e un’alta efficienza del sistema immunitario.
La cosa mi ha colpito perché mi sono sempre chiesto: come mai ci sentiamo attratti dalla bellezza? O meglio, quali sono le motivazioni biologiche esatte per cui lo siamo? Banalmente, potremmo essere attratti da una bella ragazza/donna perché è più fertile. La risposta probabilmente è esatta ma non mi soddisfa e mi piacerebbe avere informazioni più dettagliate. Dal punto di vista femminile però quella dell’articolo linkato sopra è una risposta specifica, la donna è generalmente attratta dalla “tartaruga” perché indica un uomo in ottima salute:
  1.  con un alto livello di testosterone, un ottimo indicatore della salute fisica e psicologica dell’uomo;
  2.  con una percentuale efficiente (10-15%) di grasso corporeo, quindi con delle riserve per dei periodi di magra, ma senza essere appesantiti per sessioni di caccia;
  3.  con un’alta efficienza del sistema immunitario, quindi una buona possibilità di sopravvivenza e buoni geni da trasmettere alla prole.
Personalmente mi ha incuriosito la presenza del testosterone, perché non ho mai approfondito l’argomento più di tanto. Ho deciso di fare qualche ricerca e di condividerne i risultati con voi. Essendo studente di medicina vorrei dare un taglio scientifico al post, ma non voglio farne una pappardella di pure nozioni, che potete trovare su internet, sia in italiano, ma soprattutto in inglese. Quello che alla fine ci interessa è sapere come possiamo aumentarlo, che ruolo ha nella nostra salute e nella nostra personalità, e in che modo si collega all’attrazione che le donne potrebbero provare. Argomenti da redpill, in sostanza.

Introduzione 

testosterone
testosterone


Per chi non lo sapesse, il testosterone è un ormone, ovvero una molecola che il corpo utilizza come messaggero, per fare svolgere ai vari organi determinate funzioni. Mentre il segnale nervoso è molto più veloce e localizzato (ad esempio, voglio prendere un libro di conseguenza alzo la mano e allungo il braccio) il segnale ormonale è molto più ad ampio spettro. L’esempio classico è la “scarica di adrenalina”: se siamo in una situazione di pericolo, le ghiandole surrenali scaricano l’adrenalina nel sangue, facendoci sentire vigili, con il batticuore, con le mani sudate e fredde, eccetera.
Per quanto riguarda lo sviluppo dell’essere umano, nel primo periodo della gravidanza non c’è differenziazione sessuale del feto, che non è né maschio, né femmina. Il testosterone, la cui produzione deriva dal cromosoma maschile Y, assieme ad altre molecole a esso simili chiamati “ormoni androgeni” fa differenziare le gonadi (ovvero gli organi sessuali ancora non differenziati) in testicoli e ne promuove lo sviluppo. Poi durante la pubertà fa sviluppare i cosiddetti “caratteri sessuali secondari” maschili, ovvero barba, voce più profonda, altezza, muscolatura. Detto brevemente, il testosterone è una delle magiche molecole che ci ha reso uomini, e direi che gli vogliamo bene per questo e gliene siamo molto grati.

Effetti sul Fisico e sulla Psiche Maschile

testosterone benefici
testosterone benefici

Conclusa l’introduzione, nell’uomo adulto quale noi siamo, il testosterone a che serve? Che effetti ha? Sorprendentemente ne ha molti e sono anche tutti positivi. Non mi metto a fare elenchi tanto c’è la pagina di Wikipedia  e molte altre. Brevemente, esso aumenta l’anabolismo, ovvero il processo che ci permette di aumentare la nostra muscolatura, aumenta la lipolisi, ovvero lo scioglimento delle riserve di grasso. Tutto ciò che desideriamo.
Dal punto di vista psicologico, invece, aumenta il benessere e la libidine, e ha anche buoni effetti sia dal punto di vista dell’umore, sia dal punto di vista cognitivo. Questo mi fa pensare che possa avere una forte influenza nel cosiddetto “stare meglio” dopo che una persona è dimagrita, facendo attività fisica e migliorando le proprie abitudini alimentari. Qui ci sono informazioni più specifiche, in inglese : Too many faces of testosterone


Correlazione tra il Testosterone e l'Attrattività


Ahi ahi ahi, questione spinosa. Dato che il testosterone - al di là delle caratteristiche fisiche che rientrano in Look - ha effetti sulla personalità maschile, ritorniamo a una domanda ben più dibattuta e familiare: che ruolo ha la personalità nell’attrazione e nella seduzione? Si va dal PUA boccalone per cui con il “giusto” atteggiamento si può sedurre qualsiasi ragazza, al nichilista depresso per il quale “il bel faccino è tutto”. Penso che entrambi siano due estremi piuttosto insensati e che la verità stia nel mezzo, sono convinto che la personalità abbia un suo ruolo. Questo è il limite della teoria LMS: pur essendo d’accordo con i principi di base, trovo sbagliato che non prenda in considerazione la personalità. Spesso il Redpillatore ha ovviato a questo problema dicendo che LMS sono prerequisiti e che la personalità è un requisito, ma lo trovo limitante e penso che per molte donne la personalità possa anche essere più importante di MS. Io preferisco una teoria composta da attrattività oggettiva - L - e attrattività soggettiva - MSP, con P come personalità. Non ho trovato nessuno studio scientifico che spieghi con esattezza la correlazione tra testosterone e tratti mascolini/virili della personalità, ma penso si possa dare per scontato che siano correlati.

 Diciamo che un uomo con testosterone alto sarà più deciso, più carismatico e affascinante, più sicuro di sé e più leader. Quindi associamo a P le caratteristiche maschili piacevoli e attraenti, più uno è “uomo”, più il suo valore P sarà alto.
Prendiamo l’uomo assolutamente medio, con valore LMSP. Per me L è il parametro oggettivo di attrattività, ovvero il punto di partenza da cui la donna formulerà il suo giudizio complessivo. Si parte oggettivamente da L per poi aggiungere punti o toglierli in base a MSP. Per l’uomo medio, alla fine, si rimarrà sul 6,5. Se invece sarà un L-6,5 ricconzo con M-8,5, il risultato finale sarà 7,5. La stessa cosa in negativo, chiaro. Detto questo, sono convinto che P abbia la sua importanza, sia per aumentare l’attrattività globale che per diminuirla. Prendiamo il L-6,5 di prima: se avrà una personalità molto virile, ben strutturata e solida (caratteristiche che associo alla presenza di testosterone) il suo punteggio globale aumenterà. Al contrario, se avrà una personalità debole/insicura, femminile o peggio zerbino-femminista-cuck, il punteggio globale diminuirà.
In sostanza, se si vuole aumentare la propria attrattività trovo necessario coltivare la propria personalità in senso mascolino, assieme a un eventuale aumento degli altri fattori LMS. Prima di tutto per stare meglio anche con noi stessi, in realtà, ma anche in ottica di un miglioramento seduttivo.


Come Aumentare il Testosterone

come aumentare il testosterone
come aumentare il testosterone

Okay, basta minchiate e arriviamo al sodo: il proprio livello di testosterone si può aumentare? Sì. Come? In maniera diretta, stimolandone la produzione, e in maniera indiretta, quindi non ostacolando la produzione naturale del corpo.

Aumento diretto:

  1.  modo più facile ma stupido: assumerlo come farmaco, dopandosi. A meno di diagnosi mediche per carenze ormonali, lo sconsiglio vivamente. Assumere testosterone dall'esterno, fra i molti altri effetti collaterali, a lungo andare può causare un'atrofia dei testicoli, che smettono di produrre testosterone naturalmente. Poi, detto sinceramente, prendere questo tipo di scorciatoie è pure da sfigati.
  2.  modo più faticoso ma più sano: attività fisica di tipo anaerobico, ovvero fare pesi e aumentare la propria muscolatura. Facile a dirsi, tuttavia impegnativo a farsi. 
  
Per l’aumento indiretto, il concetto è semplice: i nostri testicoli producono una quantità variabile di testosterone durante il giorno, seguendo un ciclo circadiano, con un picco la mattina e un minimo alla sera. Detto questo, ci sono una notevole serie di comportamenti nocivi che lo diminuiscono, comportamenti che riguardano il nostro stile di vita occidentale, ovvero lo stare la maggior parte del nostro tempo con il sedere bello adeso, direi quasi incollato a una comoda sedia/divano/poltrona mentre mangiamo patatine e beviamo birra. Male. Vediamo i tre fattori più importanti e approfondiamo.

Primo fattore è la magrezza: più si è magri e in forma, più il testosterone è alto. Purtroppo la panza non solo è decisamente antiestetica, ma ha vari effetti negativi sul nostro corpo. Innanzitutto il tessuto adiposo si trova in uno stato di leggera infiammazione perenne che oltre un certo limite influenza negativamente il resto dell’organismo, poi va a gravare sulle articolazioni ogni volta che facciamo dell’attività fisica. Immaginate di pesare 15-20 kg in più del vostro peso forma: a ogni passo, il piede su cui vi poggiate subirà quei 15-20 kg in più, con un notevole stress per le articolazioni. Stress che moltiplicato per il numero di passi e il numero di giorni, può raggiungere livelli notevoli.
Riguardo al testosterone, le considerazioni da fare sono due:

  •  il testosterone è un ormone steroideo, ovvero ha una struttura apolare.  Prendiamo acqua e olio di oliva: se versati insieme in un bicchiere, non si mescolano perché l’acqua è polare mentre i grassi dell’olio sono apolari. Il testosterone, essendo apolare, andrà più facilmente verso i tessuti grassi, andando “perduto”. 
  • inoltre, nel tessuto adiposo si trova l’enzima aromatasi, responsabile della trasformazione del testosterone in estradiolo, uno degli ormoni estrogeni più potenti. Per chi non lo sapesse, gli estrogeni sono gli ormoni femminili per eccellenza, il loro effetto più immediato è quello di sviluppare una forte attrazione nei confronti di scarpe e borsette di qualità ridicola ma di prezzo sorprendentemente elevato (scherzo, ma non mi stupirei se un giorno questa cosa venisse dimostrata scientificamente). Scherzi a parte, l’effetto degli estrogeni sugli uomini è quello di far sviluppare le caratteristiche femminili: principalmente, la comparsa delle tette, o detta in maniera più elegante e sobria, ginecomastia. Vade retro, grazie.

Secondo fattore di cui tenere conto, è l’alimentazione o comunque lo stile di vita ad esso associato.

1.    alimentazione: a parte le solite raccomandazioni di non mangiare cibi industriali, mangiare sano eccetera, ho trovato poche correlazioni tra alimenti specifici e livelli di testosterone. Tuttavia, sicuramente un’alimentazione sregolata e scombinata provoca stress e affaticamento nell’organismo, fattori che diminuiscono i livelli del nostro ormone preferito. Più nello specifico, ho trovato una correlazione tra l’assunzione di zuccheri e i livelli di testosterone. Gli studi a questo riguardo però sono pochi, quindi è da prendere con le pinze, però consiglierei un controllo sul proprio metodo di assunzione di zuccheri per molti altri motivi.

2.    alcool: bestia. Super bestia. Super bestia gravida di disgrazie. L’alcool purtroppo ha molti effetti sul nostro corpo, e sono TUTTI negativi. Non se ne salva nemmeno uno. Per la nostra salute, è peggio delle femministe, e non sto scherzando. Ci sarebbero molte cose da dire riguardo all’alcool e gli effetti sulla nostra salute e sulla triade LMS, in particolare sul dimagrimento (l’alcool fa ingrassare, pure di molto e pure male per molti motivi) e sull’aumento della massa magra. Per farla breve l’alcool ostacola la produzione di GH (ormone della crescita, effetti simili al testosterone), quella di testosterone e invece aumenta la produzione di cortisolo. È un bene? Ci piacerebbe, ma no, esso è anche chiamato “ormone dello stress” perché appunto secreto in condizioni stressanti, ha gli spiacevoli effetti di aumentare il grasso in certi distretti del corpo e di favorire la circolazione di proteine tolte dalla muscolatura faticosamente guadagnata con ore di palestra e allenamenti. Male, molto male. Anzi, direi proprio pessimo.

 Leggi: 3 Cose Importanti sull'Alcol da Tenere a Mente



3.    fumo: ho trovato informazioni contrastanti. Da una parte ho letto che il fumo è associato a un aumento della produzione di testosterone, tuttavia ha anche effetti negativi poiché causa malessere in tutto l’organismo, in particolare ostacolando la circolazione sanguigna negli organi periferici può diminuire la produzione di testosterone a livello dei testicoli. Penso quindi che sia una cosa che varia da persona a persona, in alcuni il saldo sarà positivo e avranno più testosterone, in altri sarà negativo. Detto questo, gli altri effetti del fumo sono tutti negativi: diminuisce la salute fisica e quindi L, vi fa spendere soldi perdendo M con annessa puzza (oltre al danno, e pure la presa per i fondelli) e fa anche perdere status, a parte che con le tossichelle, ma non so quanto possa essere positivo avere un buono status agli occhi delle tossichelle.

Per concludere l’argomento, in chat il Red mi ha linkato un articolo di Reuters Health che parla di uno studio secondo cui i livelli di testosterone degli uomini, a partire dagli anni ’80, sono calati e continuano a calare. Viene detto “the reasons for the decline remain unclear”, ovvero che le ragioni del calo non sono ancora chiare, ma sinceramente le ragioni mi sembrano evidenti, visto quello che ho scritto fino ad adesso. La nostra alimentazione è decisamente peggiorata, sia come qualità che come quantità. Per via dell’elettronica di consumo, quindi internet e videogiochi, dagli anni ’90 stiamo praticamente sempre a casa e non ci muoviamo più. Il consumo di alcool poi è di media aumentato, visto che ha assunto una dimensione sociale, soprattutto in Italia: cosa sarebbe una cena al ristorante senza la bottiglia di vino? O l’uscita con gli amici al pub o al baretto senza la birra? O l’uscita in discoteca o nel locale senza il cocktail? Io di mio non bevo sia perché non voglio sia perché non gradisco particolarmente, e certe volte mi becco degli sguardi manco usassi gasolio al posto del caffè per il cappuccino. A questo aggiungiamo lo stress della pressione sociale, con una società che diventa sempre più femminista tra l'altro, e diciamo pure buonanotte all’amato testosterone :(.

Siamo giunti alla conclusione dell’articolo! Ho cercato di approfondire per quanto possibile, senza rendere il post un mattone indigeribile che altrimenti il Red non me lo pubblicava e poi mi bannava pure. Comunque in base ai feedback, se siete interessati, si può chiedere al Red di approfondire gli argomenti come la correlazione tra consumo di zuccheri, dieta e attività fisica (quindi come mangiare carboidrati in periodi di allenamento), oppure perché è meglio stare alla larga dall’alcool, perché ostacola sia l’aumento della massa muscolare, sia il dimagrimento. Grazie a tutti per la lettura!

-Gabriele-


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11/04/19

Night Club: Come Funziona e Come Comportarsi

 
Night Club Come Funziona
Night Club Come Funziona

Night Club: Come Funziona e Come Comportarsi

 Una serata al Night Club insieme agli amici è una di quelle esperienze che ogni ragazzo vorrebbe fare e per la quale aspetta con ansia il compimento della maggiore età.

In un blog come questo, incentrato sulle belle gnocche, almeno un articoletto su questo genere di posto non poteva mancare, giusto per aiutare i giovanissimi ad orientarsi un po'.
Per cui, nelle prossime righe, andremo un po' a vedere cos'è un Night Club, come funziona e come bisogna comportarsi al suo interno.

 Premetto che non sono mai stato un grande avventore di questo tipo di posti, anzi in realtà ci sono stato solo una volta in occasione del 18mo compleanno di un amico e non mi è piaciuto granché per i motivi che fra poco spiegherò, però mi sono confrontato con molta gente che di night club ne ha girati diversi e che ci ha persino lavorato come dj e mi ha confermato che in Italia il format è bene o male sempre quello al quale ho assistito io.

Naturalmente sono molto graditi i commenti con le esperienze e le opinioni degli altri utenti.

Veniamo al dunque. Innanzitutto, cos'è un Night Club? Un Night Club è un locale aperto al pubblico nel quale generalmente si esibiscono delle ragazze in spettacoli erotici. Si tratta principalmente di ragazze sconosciute, ma talvolta ci sono serate in cui vengono ospitate anche delle attrici hard.
Non è un bordello (che peraltro in Italia è vietato dalla legge) dal momento che all'interno di un Night non è possibile avere rapporti sessuali. E non va neppure confuso con il Club Privè, che invece è un locale privato al quale si accede solamente se si ha la tessera di soci e che, a differenza del Night , offre anche la possibilità di avere rapporti sessuali con gli altri soci.
Generalmente i Club Privè fungono da luogo di incontro per coppie di scambisti, ma può capitare che alcuni proprietari agiscano nell'illegalità e paghino delle ragazze per avere rapporti sessuali con i più o meno ignari soci.
Nei night invece non si fa sesso, quindi se il vostro scopo è quello, il posto è decisamente sbagliato.

La struttura di un Night Club corrisponde un po' all'immagine che ogni adolescente si è fatto di questi locali giocando a GTA, solo che chiaramente non potete entrare con un AK47 e mitragliare le puttane per derubarle (sì, lo so che l'avete fatto tutti) perché altrimenti arrivano dei simpatici omini vestiti di blu che vi portano in un luogo piccolo e freddo.

C'è una pista sopraelevata con dei pali in cui le ragazze ballano e tutto intorno dei divanetti con tavolini dove gli uomini si siedono e guardano lo spettacolo. C'è poi una console per il DJ e un angolo bar, oltre a piccoli stanzini riservati che fra poco vi spiegherò a cosa servono.



Per entrare c'è un prezzo fisso (di solito sui 15 euro) e poi alla cassa si possono cambiare altri soldi e chiedere delle banconote finte, in genere del valore di 0.50/1 euro, che poi verranno infilate nelle mutandine delle tipe.
I soldi finti servono sia per evitare che le ragazze si intaschino tutte le "mance", invece di dividerle col titolare, sia perché chiaramente non sarebbe molto sexy far girare la ragazza con un borsellino da mercante fiorentino del '500 per raccogliere le monete dei clienti.

In pratica, tra ingresso, mance e qualche cocktail, una serata al Night costa almeno 50 euro. E, come già detto, non trombate.

Quando sono stato io, il livello estetico delle ragazze era molto alto. Le spogliarelliste erano in media intorno all'8, di età media intorno ai 23 anni, e di nazionalità prevalente ungherese-ceca.

L'età media dei clienti invece era meno definibile. Per quanto ho potuto osservare c'erano 2 categorie prevalenti di clienti:
  1. Giovanissimi, di 18-22 anni, in pratica come noi.
  2. Gente più matura, diciamo over 50.
Più raro trovare uomini di età intermedia, però sicuramente molti trentenni-quarantenni vanno per fare gli addii al celibato.

Durante la serata, le ragazze che non si esibiscono sullo spalto girano il locale facendo moine ai clienti.
Il loro obiettivo è convincerli ad andare nelle stanzine private (i cd. "Privè") di cui parlavo prima per spettacolini riservati.
Questo è il grosso del business, le banconote che si intascano nell'area comune alla fine sono solo briciole.
Night Club Come Funziona
Night Club Come Funziona



Quanto costa andare in Privè?

Io e i miei amici quella sera decidemmo di provare e scegliemmo la migliore gnocca della serata, una ceca di nome Mikaela.
Spendemmo in totale 60 euro per 15 minuti. Sono parecchi soldi. E' vero che probabilmente la ragazza li divide con il padrone del locale, ma sono sempre 240 euro all'ora puliti. Esentasse.

Lo spettacolo poi non è che sia chissà quanto esilarante, soprattutto considerando che ormai con internet siamo sottoposti ad un sacco di stimoli sessuali.
La ragazza ci offrì due alternative:
  • spettacolo sul cubo posto sull'angolo dello stanzino
  • lei che si strofinava su di noi
Nel primo caso lei rimaneva completamente nuda, nel secondo invece metteva gli slip. In pratica zero contatto sessuale, e mentre lei si esibisce non potete neppure smanettarvi il biscione.

Nel privè c'è la possibilità di chiedere il contatto privato della ragazza.
Quella volta lei ce lo lasciò e io ovviamente nei giorni seguenti provai a messaggiarla senza però ottenere una risposta, finché mi arrivò una telefonata dal suo numero.

"Pronto, Mikaela?"
"Uè,  aggia scassato 'ro cazzo, chitemmuort, chitestrammuort e millammuort!!"


Come potrete facilmente immaginare non era Mikaela.

Comunque il numero vero delle ragazze penso che nei Privè si possa ottenere sul serio, solo dovete essere gente ricca. A quanto ho capito ci si scambia il numero e poi si organizzano rapporti mercenari al di fuori del Night. Si tratta comunque di un giro di prostituzione di livello abbastanza alto, non roba per gente comune.

E non sono neppure sicuro che tutte la diano, con tutti i soldi che guadagnano come spogliarelliste non ne hanno certo bisogno.
Per una ragazza è davvero una pacchia lavorare in un night club: non c'è il rischio di avere molestatori perché tutte le sale sono sorvegliate dai buttafuori, è vietato riprendere le ragazze con il telefono, e il massimo che devi fare è lasciarti accarezzare una coscia da qualche ragazzino.
L'equivalente maschile di una spogliarellista da night club di certo non se la passa male economicamente ma col cavolo che ha possibilità di arricchirsi così facilmente.

In Conclusione:


Il Night Club non mi fa impazzire perché spendi molti soldi e ottieni gratificazione sessuale nulla, anzi ne esci più eccitato di quanto sei entrato.
Se perdi un attimo il controllo, magari perché bevi un po' troppo, puoi veramente dilapidarci un piccolo patrimonio.

E' comunque un posto valido per passare momenti goliardici con amici e ci può stare di tanto in tanto per trascorrere una serata diversa.
Penso tuttavia che, se in Italia legalizzassero i bordelli, i night club, che già negli ultimi anni stanno avendo sempre meno clienti, scomparirebbero del tutto e la loro clientela si riverserebbe nelle nuove e più funzionali case di piacere.
E in cuor mio è ciò che spero.


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08/04/19

Le Conseguenze della Promiscuità Femminile



Assumereste, per un ruolo di responsabilità nella vostra azienda, qualcuno con precedenti penali? Magari una condanna per rivelazione di segreti industriali.
Dubito che lo fareste. Anzi, molto probabilmente, prima di stipulare il contratto con il vostro futuro dipendente,  fareste ogni genere di ricerca sul suo conto e cerchereste di captare su di lui ogni genere di informazione, anche quelle più irrilevanti.
Questo è normale, perché state per instaurare un rapporto di fiducia e si tratta della vostra attività, la vostra fatica, il vostro sudore.

Chi ha avuto una determinata inclinazione in passato è probabile che se la porti dietro anche nel presente, quindi è normale giudicare le persone in base ai propri trascorsi.
La stessa società del resto lo fa. Ad esempio, quando un giudice deve emettere una sentenza su una persona, agirà diversamente a seconda che l'imputato sia incensurato o abbia già commesso reati in passato.

Stranamente però molti uomini ignorano questa regola di buon senso quando devono iniziare una nuova relazione con una donna. In quel caso il passato viene intenzionalmente ignorato o peggio decidono di non tenerlo proprio in considerazione anche di fronte a elementi che possono influenzare pesantemente il rapporto che è appena iniziato. Parlo ad esempio del curriculum sessuale di una ragazza.

Eppure una relazione si può benissimo paragonare ad un'attività imprenditoriale, nella quale oltretutto non vengono investiti solo soldi ma anche tempo, energie e sentimenti.
Se essa evolve in matrimonio e questo fallisce c'è il rischio di finire veramente male.
Lo sa bene Jeff Bezos, fondatore di Amazon nonché uomo più ricco del mondo, che di recente si è separato dalla moglie e ha dovuto lasciarle ben 36 miliardi di dollari, circa 1/3 dei suoi averi.
A lui ne sono rimasti ancora parecchi, ma l'uomo medio non ha il suo patrimonio e una separazione può significare finire economicamente sul lastrico.

E il rischio dell'impresa-matrimonio è piuttosto elevato: in occidente circa metà dei matrimoni fallisce.
Immaginate di entrare in un casinò e scommettere la metà dei vostri beni sul rosso o sul nero.
Un po' folle, no? è ciò che fa gran parte degli uomini che si sposa: investire tempo, denaro ed energie senza valutare i rischi del suo investimento.

In un precedente articolo in cui spiegavo come capire se una donna ha avuto molti partner sessuali ho fatto una premessa importante e ho detto che esiste una correlazione accertata tra il numero di partner avuti da una donna e la probabilità che una relazione con lei vada a buon fine.

Non occorrono chissà quali studi, ci si può anche arrivare ad intuito. Utilizzando ancora la metafora del casinò, chi è più probabile che finisca per sperperare il suo denaro alla roulette: uno con un passato da ludopatico o uno che non è mai entrato in vita sua in un casinò?


Il comportamento sessuale passato di una donna, incluso il numero di partner, è un valido predittore della sua affidabilità come partner.
Una tendenza alla promiscuità è spesso inconciliabile con una relazione a lungo termine.

Nonostante ciò molti se ne fregano e irrazionalmente fanno ragionamenti del tipo "il passato è passato".  Nella loro vita sentimentale agiscono più stupidamente che in altre situazioni di minore importanza.

Il motivo per cui si comportano così è secondo me da ricercarsi nella crescente pressione che la società, e in particolare i media femministi, fanno in questo senso.

La nostra società da una parte promuove il libertinismo sessuale e spinge le donne a cavalcare emozioni fugaci come manifestazione di libertà e indipendenza. Dall'altra invece agisce in senso opposto e spinge gli uomini a trattare alla stessa maniera le donne più promiscue e quelle invece più morigerate.
Questo è anche piuttosto logico se si pensa che ogni società ha l'esigenza che i suoi cittadini formino una famiglia e facciano dei figli.

Un uomo però, per natura, è portato ad attribuire un valore elevato ad un rapporto sessuale e di conseguenza non vede di buon occhio una donna che si concede con molta facilità. Una donna che dia poca importanza al sesso, al punto da farlo con facilità e con diversi partner sessuali, probabilmente in futuro si comporterà ancora in maniera promiscua, anche rimanendo all'interno di una relazione.

Assistiamo quindi ad una specie di paradosso per cui le donne non vogliono rinunciare al lusso di scopicchiare qua e là prima di decidere di sistemarsi, ma allo stesso tempo mentono spudoratamente sulla propria cronologia sessuale e costringono gli uomini a vergognarsi se le giudicano in base ad essa.

Bisogna però anche dire che generalmente sono gli uomini con maggior valore di mercato  quelli che prestano più attenzione al curriculum figae, proprio perché possono permettersi di selezionare.
Chi invece non è in tale posizione, ovvero l'80% degli uomini, magari accetta una donna già contaminata da molti fluidi corporei altrui perché non ha molta altra scelta e quindi si butta e incrocia le dita.

E' però una decisione che molto spesso si rivela suicida, perché bisogna capire che una donna nella media fa comunque le sue avventure solo con gli uomini top , non certo con i tipi normali, e di conseguenza, quando per una relazione lei sarà costretta a ripiegare su uomini più alla sua portata (non ci sono fighi per tutti e quelli che ci sono alla fine scelgono le loro pari per impegnarsi a lungo termine), si sentirà sminuita e non riuscirà mai a provare un vero rispetto verso il proprio compagno.
La relazione sarà impari, la donna tenderà a prevaricare sul marito, magari a tradirlo, e in seguito a lasciarlo e privarlo dei suoi beni.

 Ci stiamo dirigendo sempre più verso un sistema in cui l'uomo medio svolge solamente la funzione di bancomat e di schiavo lavoratore.
Le femministe vorrebbero strappare all'uomo medio tutto ciò che le donne ottenevano nella società tradizionale, però non vogliono più dargli ciò che, per un tacito accordo sociale, erano tenute a dare in passato, ovvero un po' di calore umano e dei figli.
I figli ora li fanno con altri e poi si scandalizzano pure se storcete il naso di fronte alla prospettiva di doverli mantenere.
Chissà quanto masochismo gli uomini saranno ancora disposti ad accettare.
Il passato è passato, ma il futuro ce ne riserva delle belle.


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