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18/11/19

C'è davvero Misoginia negli Ambienti Redpill e Incel?



La Misoginia degli Ambienti Redpill e Incel


Il Redpillatore ha sempre avuto una politica contraria ad ogni forma di violenza. Sfido chiunque a trovare un contenuto che giustifichi o incoraggi la violenza verso chiunque fra i vari articoli del blog scritti negli anni.
Non sono però ipocrita e non posso negare che una qualche forma di misoginia sia presente negli ambienti redpill, seppure innocua e in forma prevalentemente goliardica.
In verità la redpill di per sè non è per nulla misogina come teoria.
Si tratta infatti esclusivamente della presa di coscienza di come funzionano certe dinamiche e a ciò non consegue necessariamente un qualche tipo di sentimento, sia di odio che di amore.
E' però anche vero che la redpill mette in evidenza che nella nostra società c'è una forte sproporzione di opportunità in un ambito estremamente importante come le relazioni sessuali e affettive e non solo tale discriminazione non viene riconosciuta, ma addirittura chi è discriminato viene colpevolizzato e chi è avvantaggiato cerca di farsi passare per vittima e ottiene continuamente diritti su diritti.
Alla luce di ciò penso sia utopistico pensare che chi è in svantaggio, una volta preso atto della realtà, non sviluppi un minimo di rancore.

Va però detto che la misoginia degli ambienti redpill non è certo di intensità superiore rispetto a quella che si può trovare fra i pensieri di molti scrittori o filosofi, sia del passato che contemporanei, ed è sicuramente inferiore rispetto a quella che si può riscontrare in molte pagine femministe e persino negli altri media.
Quotidianamente la TV nazionale ad esempio fa terrorismo psicologico sui femminicidi manipolando completamente i dati e facendo passare tutti gli uomini come individui potenzialmente pericolosi da temere. Avete mai letto, sotto un qualunque quotidiano nazionale, i commenti alla notizia che una donna ha ucciso un uomo? Si riempiono sempre di donne scatenate che scrivono che ha fatto bene, che lui probabilmente la maltrattava e via di seguito. E giù ad insultare la memoria della vittima pur essendo totalmente ignare di come si sono realmente svolti i fatti. E questo è il risultato di un clima di odio misandrico creato dai media. Però nessuno lì dice niente, è vista come una cosa normalissima.


Non circoscriverei comunque la questione solamente alla misandria/misoginia. I social infatti sono pieni di odio di ogni tipo. E' la natura stessa di questo mezzo di comunicazione a togliere ogni inibizione e a far sì che la gente si sfoghi e dica ogni cosa che gli passa per la testa, confidando nell'anonimato. Si vedono odio, rabbia, aggressività e volgarità veramente dappertutto tanto che le pagine redpill a confronto sembrano circoli di intellettuali.


Io stesso ricevo insulti quotidianamente e capirei se li ricevessi quando scrivo contenuti volutamente provocatori, ma spesso vengo insultato pesantemente anche per dei post neutrali ed espressi in maniera assolutamente pacata.

La percezione di misoginia degli ambienti redpill è inoltre dovuta al fatto che in giro è pieno di persone che sono stupide e non sono capaci di distinguere un contenuto sarcastico, esagerato o comunque volutamente provocatorio da uno serio e questa incapacità di discernimento diventa una bomba ad orologeria quando il ritardato di turno prende a parametro della redpill i contenuti dei forum incel.

Ho provato a spiegare non so quante volte ormai che redpillato e incel non sono sinonimi ma purtroppo ancora in troppi non hanno interiorizzato la differenza (o fanno finta di non interiorizzarla)
I forum incel sono sostanzialmente degli sfogatoi dove la gente trolla a spara ogni genere di cazzata e la redpill non c'entra nulla. C'è sicuramente della misoginia ma essa viene ingigantita dal fatto che appunto, come detto, molti non capiscono il concetto di meme e di provocazione.


Allora la soluzione quale sarebbe? Evitare di sfogarsi? Non vedo perché, la situazione probabilmente peggiorerebbe perché chi non ha possibilità di sfogarsi con le parole magari poi lo fa con le azioni ed è peggio.
Appiattirsi ed evitare di utilizzare sarcasmo e ogni altra figura retorica? Non servirebbe, perché tanto i detrattori troverebbero altri pretesti per screditare la redpill, anche inventandosi cose fantasiose.
Un esempio? Citando un articolo di una rivista che mi ha tirato in ballo in passato:

"
Le donne vengono definite «Femoids», un termine che ne riflette la visione di subumani, come la sua traduzione italiana «domnule» utilizzata sul sito il redpillatore"

Peccato che il termine domnule non sia la traduzione di un bel nulla, me lo sono inventato di sana pianta per evitare la censura di facebook e non ha assolutamente un'accezione dispregiativa.
L'autrice dell'articolo ha creato dal nulla una menzogna solo per darmi contro.


Quindi è perfettamente inutile limitarsi nel linguaggio, perché quando dall'altra parte non c'è desiderio di comprendere ma solo voglia di screditare una scusa la troveranno sempre.

E del resto non è che smettendo di esternare la misoginia cambi la concezione che un soggetto ha delle donne. Anzi, penso che sia meglio uno che almeno ti dice chiaramente cosa pensa di te piuttosto che uno che dissimula rispetto reverenziale per le donne e poi sotto sotto è il più misogino fra i misogini.
I fatti di cronaca sono pieni di criminali macchiatisi di crimini violenti contro le donne che poi, andando a spulciare il loro profilo facebook, condividevano tutti link gentili e rispettosi nei confronti del genere femminile, mentre l'incel medio si sfoga nel web ma dal vivo non farebbe male ad una mosca.



In conclusione, no alla violenza ma sì alla libertà di espressione, che è la base della democrazia e forse è proprio ciò che preoccupa i detrattori della redpill.
Forse il punto è che inizia a scocciare che molti uomini stiano prendendo coscienza di certe realtà ed esercitino il loro sacrosanto diritto di discuterne e, perché no, lamentarsene, ma non sapendo come arginare il fenomeno ci si attacca al problema totalmente inesistente della misoginia.



Non sapendo come contestare le idee si contestano le persone che le esprimono e si cerca di delegittimarle affibbiando loro etichette.
La misoginia è quindi solo un diversivo, un argomento ad personam a cui si aggrappa chi non ha gli strumenti logici ed intellettivi per confutare le teorie redpill, che rimangono valide a prescindere dall'opinione che chi le esprime ha delle donne.



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29/10/19

Idee Pratiche per Risolvere i Problemi degli Incel

Gli Incel 

Il  problema incel ha un'importante causa di tipo biologico. Madre Natura è stata ingiusta e ha creato uomini molto attraenti e uomini che non lo sono per nulla. Poi ha programmato donne e uomini per attuare due diversi tipi di selezione sessuale, con la conseguenza di creare un mercato asimmetrico. Una trollatina poco divertente ma che purtroppo dobbiamo accettare.
Certo, un uomo può lavorare su se stesso e rendersi più attraente ma se nasci Danny DeVito (non me ne voglia il simpaticissimo attore, se mi sta leggendo) tutto l'impegno del mondo non potrà mai farti percepire dalle donne come Chris Hemsworth.
Parificare totalmente gli uomini sul piano sessuale è quindi impossibile perché richiederebbe di superare gli invalicabili limiti della biologia.
L'obiettivo di questo articolo non è però eliminare completamente le disuguaglianze, ma discutere di soluzioni pratiche per poterle rendere perlomeno non così penalizzanti e permettere anche agli uomini poco o nulla attraenti di non sentirsi totalmente esclusi ed emarginati dalla società.
Questo piano è a mio parere realistico e realizzabile perché c'è ampio spazio di manovra su quella che è la seconda concausa della problematica incel, ovvero l'impostazione della società.
L'attuale struttura sociale non è più orientata alla monogamia come in passato e non pone più alcun limite alla libertà sessuale degli individui. Il sesso è presente ovunque intorno a noi, con riferimenti più o meno espliciti, e la promiscuità non solo è accettata, ma talvolta spesso incoraggiata.
Chi può ostenta la propria vita sessuale e si ha la percezione che fare sesso sia facile e alla portata di tutti. Questo ovviamente causa disagio negli uomini che non sono abbastanza attraenti e li fa sentire degli invalidi. Essi inoltre non possono neppure lamentarsi della propria condizione, pena l'essere derisi e colpevolizzati.

Vedi: gli Incel hanno Ragione e vi Spiego Perché


Questa è probabilmente la più grande causa di sofferenza degli incel: non tanto l'essere tagliati fuori dal sesso, ma esserlo mentre tutti se ne abbuffano e ti fanno sentire un reietto se non partecipi alla festa.
Qui c'è la sostanziale differenza con la società passata dove la tematica incel era sconosciuta.
All'epoca gli uomini si sposavano giovani e prima di sposarsi pochissimi avevano relazioni intime con l'altro sesso che non fossero di tipo mercenario. Ora invece c'è una fetta ristretta di uomini che ha rapporti in abbondanza, e una maggioranza che ne ha col contagocce o non ne ha affatto.

E' evidente che ci troviamo di fronte ad un sistema malato, e la cosa più assurda è che molti lo reputano il migliore in assoluto, o comunque lo accettano e lo danno per scontato e pensano sia impossibile cambiarlo. Io sono di tutt'altro avviso.

Soluzioni al Problema Incel

Nel pensare a risolvere il problema incel, la maggior parte delle persone fa l'errore di ipotizzare provvedimenti drastici e immediati che cambino radicalmente la situazione da un giorno all'altro.
Immagina di poter cancellare decenni di politiche progressiste con un colpo di spazzola. Poi però questi faciloni si rendono conto che è impossibile privare improvvisamente le persone di libertà che ormai vengono considerate acquisite e irrinunciabili e concludono che non esiste alcuna possibilità di cambiamento.

Inutile dire che non è questo ciò che avevo in mente. Nella mia ottica si tratta di un cambiamento che richiederebbe tempi medio lunghi (diciamo un decennio) e che dovrebbe essere portato avanti con il minor sacrificio possibile delle libertà personali.

Voi vi chiederete: ma come è possibile migliorare la condizione degli incel senza sacrificare la libertà sessuale? Ve lo spiego partendo da un aneddoto.

Mio padre ogni tanto si diverte a raccontarmi che il suo maestro delle elementari era un fumatore accanito. Fumava tranquillamente in classe coi bambini e raccontava che, persino durante la seconda guerra mondiale, con i pochi soldi che aveva preferiva comprarsi le sigarette che il cibo. A quei tempi fumavano tutti. Basta guardare i film di quegli anni, gli attori non facevano altro che fumare. 


 Humphrey Bogart, Cary Grant, James Dean, erano tutti sempre con la sigaretta in bocca. Oggi non è più così. I fumatori sono ai minimi storici e se oggi una maestra provasse a fumare in classe verrebbe linciata dai media quasi alla pari di una terrorista. Cosa è cambiato? Di certo non ci siamo svegliati una mattina  e abbiamo deciso di bandire le sigarette. E' stato un processo lungo, che ha richiesto tempo e che ha attraversato più fasi: hanno iniziato a vietare le pubblicità di sigarette, poi hanno messo il divieto di fumo in alcuni locali, poi l'obbligo di specificare sui pacchetti che il fumo è nocivo, poi tasse sulle sigarette, poi hanno rimosso le sigarette dal cinema (solo i delinquenti ormai fumano), poi il divieto di fumo in tutti i locali e via di seguito fino ai giorni nostri.
E le iniziative antifumo non si fermano. Nel 2019 il Veneto ha inaugurato a Bibione la prima spiaggia senza fumo e sono sicuro che molte altre località balneari nei prossimi anni seguiranno a ruota.

Potreste però dire che è stata tolta la libertà di fumare? No, siete ancora liberi di fumare. Però siete fortemente disincentivati dalla legge e da una cultura sempre più salutista. Questo a beneficio di chi non fuma, che prima veniva danneggiato dai fumatori.
E va bene così. Il comportamento dei singoli ha talvolta ripercussioni sulla collettività, quindi è giusto limitarlo. I comportamenti sessuali non dovrebbero fare eccezione, a meno di non voler riconoscere alla sessualità una sorta di corsia preferenziale, rendendo il sesso una sorta di jolly per commettere ogni tipo di azione.

Il miglioramento della condizione degli incel potrebbe passare quindi attraverso un sorta di "lotta all'ipergamia" simile a quella della lotta contro il fumo.
Si tratta di disincentivare l'ipergamia e promuovere la monogamia, restringere il potere sessuale femminile e la quantità di opzioni sessuali che le donne oggi hanno e che sono stratosferiche.
Oltre che ovviamente limitare tutti gli stimoli sessuali a cui sono sottoposte le persone.
Nei paragrafi seguenti cercherò di illustrare alcuni passaggi che penso possano essere utili a tale scopo.

Regolamentare la Prostituzione

 

In Italia la prostituzione è legale, ma a differenza di altri Paesi europei non è regolamentata. Questa è una lacuna che andrebbe colmata al più presto.
Purtroppo ho notato che quando si parla di prostituzione come mezzo per migliorare la vita degli incel è molto difficile trovare posizioni obiettive.
C'è chi dice che andare a prostitute non serve a nulla e chi invece sostiene che è la panacea di tutti i mali. La verità è nel mezzo: è vero che il problema incel va ben oltre il semplice rapporto sessuale ed è anche una questione di validazione (che le prostitute non danno) ma è altrettanto vero che se, dati alla mano, metà degli uomini sessualmente attivi (l'altra metà non ha i soldi) ricorre al sesso mercenario, significa che un po' di sollievo lo dà.

Il motivo principale per regolamentare la prostituzione non è però tanto soddisfare il bisogno sessuale ma abbassare il potere sessuale femminile.
La prostituzione nella mia ottica non agisce direttamente sull'uomo, ma indirettamente sul valore di mercato della donna.
Serve a demitizzare la vagina e non vederla più come la porta del paradiso, come qualcosa di irraggiungibile per cui fare mille fatiche.


Oltre che regolamentare occorrerebbe quindi anche sdoganare la prostituzione e togliere lo stigma sociale che grava su chi ricorre al sesso mercenario.
Ciò sbloccherebbe molti ragazzi che al momento sono troppo inibiti per andare da una donna a pagamento e permetterebbe a chi ci va di vivere l'esperienza con più rilassatezza, senza doversi nascondere come un ladro per paura di essere giudicato in maniera negativa. Un uomo non dovrebbe più vergognarsi o sentirsi sminuito solamente perché cerca di soddisfare un proprio bisogno fisiologico pagando, non potendo riuscirci gratuitamente.
Occorrerebbe inoltre fare in modo che i prezzi si abbassino, o che comunque abbiano un impatto minimo sulle finanze dei clienti.
Ad esempio i costi delle prestazioni dovrebbero essere paragonati alle spese mediche ed essere defalcabili in tutto o in parte dalla dichiarazione dei redditi.
Gli studenti, quelli sotto un certo reddito e gli under 25 anni dovrebbero poter beneficiare di sconti.


C'è chi mi ha contestato invece che costringere le prostitute a pagare le tasse farebbe alzare i prezzi.
A parte il fatto che lo Stato potrebbe calmierare i prezzi e stabilire che ad esempio una prostituta non possa guadagnare più di tot l'ora, le esperienze degli altri Paesi europei dove la prostituzione è regolamentata smentiscono questa tesi.
In un bordello in Germania un rapporto ad esempio viene a costare 50 euro e un recente articolo di Wired evidenzia una correlazione tra reddito medio e prezzi delle escort. Considerando che il reddito medio tedesco è più elevato del nostro, ci si potrebbe aspettare quindi verosimilmente un prezzo ancora più basso per l'Italia.

Bisognerebbe fare in modo che il sesso abbia un costo così basso da rendere sconveniente ridursi a zerbini o ripiegare su donne di valore notevolmente inferiore al proprio pur di avere una vita sessuale. Ciò porterebbe inevitabilmente le donne ad abbassare le loro pretese.

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Riprogrammazione Culturale


Occorre cambiare a poco a poco i messaggi veicolati dai media e riproporne di nuovi.
Le grandi aziende dovrebbero smetterla di utilizzare donne mezze nude in pose sexy per pubblicizzare i propri prodotti o per vivacizzare i programmi di intrattenimento.
A questa proposta c'è chi mi obietta che "il sesso vende di più". Questa io la chiamerei "obiezione dello schiavista" in quanto è la stessa argomentazione che portavano gli schiavisti a chi proponeva di abolire la schiavitù. "Ma gli schiavi sono importanti per l'economia". La mia risposta è che in una società civile prima viene l'etica e poi il profitto. Se una cosa è giusta la si fa anche se è antieconomica. Come faranno le aziende? Si attaccano. Fanno come facevano 50 anni fa quando non potevano sfruttare la sessualità femminile. Se hanno bisogno di questi espedienti per vendere, il loro prodotto evidentemente non è un granché e allora è meglio che vengano tagliati fuori dal mercato.

In altri casi i contenuti espliciti, anziché essere vietati, si possono disincentivare. Ad esempio la Lega ha fatto una proposta di legge che obblighi la radio a trasmettere una canzone italiana ogni 3. Perché non applicare lo stesso principio anche alle canzoni che contengono contenuti espliciti, dimezzando le volte che vengono passate per radio o circoscrivendole a determinate fasce orarie?
Davvero non capisco perché un povero cristo sfigato vergine di 28 anni debba andare in palestra alle 2 di pomeriggio e trovarsi uno schermo con Elettra Lamborghini che muove il suo culone tatuato e canta "Io voglio un maledetto. So che non mi ama. Vuole solo portarmi a letto. Ma io ci vado lo stesso" mentre è in camera con un belloccio palestrato.


I media dovrebbero essere utilizzati per proporre messaggi più conservatori e improntati alla monogamia. Se una donna non si sente portata per fare carriera e vuole semplicemente fare la madre e la moglie dovrebbe sentirsi libera di farlo, essere incoraggiata anziché sentirsi considerata una fallita. I comportamenti libertini femminili dovrebbero essere condannati anziché incentivati.
Ogni mezzo di comunicazione di massa può servire a tale scopo.

Vedi: Perché le Ragazze Facili Vengono Disprezzate


I Social


Certi social tipo Facebook ormai hanno assunto proporzioni mastodontiche e ottenuto una sorta di monopolio delle comunicazioni virtuali, tanto che ormai sono entrati a far parte della quotidianità di ognuno ed è praticamente impossibile starne fuori senza penalizzare la propria qualità di vita.
Sono a tutti gli effetti degli Stati dentro altri Stati.
Se si vuole utilizzarli si è però tenuti a rispettare il loro specifico regolamento e sottostare a certe regole che spesso sono più liberticide di quelle degli Stati nazionali in cui risiedono gli utenti.
Io ad esempio sono stato censurato molte volte da facebook e nessun contenuto fra quelli che mi sono stati rimossi costituiva reato secondo la legge italiana.
Mi fosse stato impedito di esprimere quelle idee al di fuori del web saremmo tutti abbastanza d'accordo nel ritenere che ci troviamo sotto dittatura.
Invece viene reputato perfettamente normale che per utilizzare uno dei più grandi mezzi di espressione contemporanei occorra sottostare a condizioni (e fornire dati) che non saremmo disposti ad accettare da nessun governo e che gli stessi governi permettano di buon grado quella che si può definire, senza timore di esagerare, una cessione di sovranità ad un'azienda privata che di certo non ha a cuore gli interessi dei cittadini ma solamente il profitto.

Lo Stato italiano dovrebbe imporre le proprie condizioni ai social e ai siti d'incontri più importanti che vogliano operare in Italia. Considerando che gran parte delle relazioni sessuali ormai si forma sul web, grazie ad app di incontri come Tinder, Badoo o Lovoo, e che questi strumenti permettono alle donne di attuare una selezione sessuale ancora più spietata di quella che avviene nella vita reale, è necessario imporre alle aziende proprietarie alcune restrizioni.

Una cosa a cui ho pensato è ad esempio obbligare le app di incontri a rendere pubbliche le proprie statistiche.
L'uomo medio che si iscrive deve essere a conoscenza di quali siano le sue reali (minime) possibilità di ottenere un match. Con le statistiche messe in evidenza sarebbe più facile per gli utenti capire quali sono le app che offrono più probabilità di rimorchiare e ciò porterebbe le aziende a farsi una spietata concorrenza al ribasso per non perdere utenti e studiare algoritmi che permettano un po' a tutti gli uomini e non solo ai più fighi di rimorchiare.
E' un po' il sistema dei siti di scommesse, dove i bookmaker fanno a gara per alzare le quote e abbassare l'aggio. Naturalmente, come per il gioco d'azzardo, lo Stato dovrebbe comunque disincentivare l'utilizzo dei siti d'incontri, ad esempio vietandone la pubblicità.
Ho visto una pubblicità progresso contro il gioco d'azzardo. Diceva: "più giochi, più perdi". Ecco, più chatti, più (tempo) perdi.

Leggi su Coppie e Figli

Sposarsi al giorno d'oggi per un uomo è praticamente un suicidio, sia del punto di vista economico che emotivo. Le leggi sono pesantemente a favore delle donne, ed è quindi necessario ristabilire nuovi diritti e doveri dei coniugi per limitare lo strapotere femminile anche in questo ambito.

Contratti pre-matrimoniali: ne abbiamo sentito parlare spesso nei film americani ma in Italia non hanno  ancora validità. Penso sia giusto dare la possibilità ai coniugi di stabilire preventivamente quali saranno i loro rapporti patrimoniali in caso di separazione.

Abolizione assegno di mantenimento: in alternativa o in concorrenza con il punto precedente, l'assegno di mantenimento dovrebbe essere concesso solo se il coniuge versa in grave difficoltà e/o il matrimonio è durato abbastanza a lungo. Questo è il sistema che ad esempio viene applicato in Svezia.

Frode di paternità: ingannare un uomo e fargli credere che un figlio sia suo quando è di un altro dovrebbe essere un reato punibile con pene molto severe.

Responsabilità genitoriale: attualmente una donna può rifiutarsi di riconoscere il proprio figlio ma all'uomo ciò non è concesso. Se una donna non vuole abortire e decide di partorire può obbligare il padre a mantenere un figlio non voluto. Ciò non è giusto, anche all'uomo dovrebbe essere data possibilità di scelta.

Adulterio: andrebbe ovviamente punito. Al coniuge tradito dovrebbe spettare un congruo risarcimento (che già è previsto ma solo in specifici casi).

In Conclusione


Le mie proposte vi sembrano folli, frutto della mente delirante di un povero sognatore? Beh, sappiate che in alcuni Paesi certe politiche sono realtà. E parliamo di Stati dell'Europa dell'Est, non di popoli dall'altra parte del mondo. In Polonia ad esempio da tempo si fa di tutto per promuovere valori pro famiglia e in questi giorni si parla di una legge che vieterà l'educazione sessuale nelle scuole, roba che al confronto questo mio articolo è un esempio di progressismo.
In Russia le città sono cosparse di statue che raffigurano famiglie felici.

Nell'Europa dell'est si respira un clima completamente differente. Sarà anche per questo che il problema incel è molto meno sentito?

Come avete visto, nel nostro Paese non sono le idee a mancare, ma la volontà politica.
Io ho espresso la mia visione e sicuramente voi avrete la vostra, ma non siamo noi a dover trovare soluzioni. Sono i politici che dovrebbero intercettare le esigenze e i problemi dei cittadini e attivarsi per risolverli.
Ma per fare ciò è necessario che cada il muro di ipocrisia che impedisce di discutere di queste tematiche in maniera lucida e seria.
Se ci fosse più consapevolezza su certe dinamiche sociali si potrebbe discutere in maniera trasparente e magari arrivare a un cambiamento tramite proposte che né io né voi potevamo immaginare.
La redpill non è la soluzione, è semplicemente un inizio, ma è un punto di partenza necessario a costruire una società sicuramente più equa.

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13/10/19

Il Fenomeno Incel Spiegato ai Mentecatti

Edward Hopper - Sera Blu (1914)

Chi sono gli Incel?

In questo articolo vedrò di spiegare il fenomeno incel in parole povere, perché non se ne può più della disinformazione che gira.
Ci sono ormai sul web centinaia di video, articoli e servizi sugli incel ma non ne ho veramente letto neanche uno che fosse sensato e tutta la massa di analisi cervellotiche e palesemente errate rischia solo di portare fuori strada chi vuole cercare di capirci qualcosa.

Cerchiamo di fare una sintesi della questione incel in modo tale che sia comprensibile a tutti, senza andare a perdersi in complicate congetture che non hanno senso di esistere.

Partiamo da una premessa fondamentale e indiscutibile: le donne in ambito relazionale sono più selettive degli uomini.
Se esiste un fenomeno incel e riguarda maggiormente (per non dire interamente) gli uomini significa che le donne pretendono di più di quanto offrono. Questa è pura matematica e credo che nessuno avrà da ridire.

Lo si può constatare facilmente creando due account online con le foto di una donna e di un uomo nella media: la prima in pochi minuti verrà sommersa di messaggi senza fare nulla, il secondo non riceverà nessun messaggio femminile e farà persino fatica a trovare qualche donna che risponda ai suoi.

Le ragioni per cui una donna è più selettiva sono di tipo biologico, e legate al fatto che la donna corre il rischio della gravidanza e quindi è programmata per accoppiarsi con gli uomini migliori che ha a disposizione. Ma questo non ha importanza, l'importante è rendersi conto che gli uomini quando si parla di sesso sono molto meno esigenti delle donne. Questo crea una situazione in cui c'è una grande domanda di donne di fronte ad una scarsa offerta.

Allo stato attuale dei fatti, non c'è nulla che regoli questa disparità di pretese.
Viviamo in un'epoca di piena libertà sessuale. Una donna è libera di gestire la propria vita sessuale come meglio crede. Può decidere se sposarsi o stare single, se avere avventure di breve durata o impegnarsi e può scegliere con chi farlo.
Ciò è visto come qualcosa di positivo ed è anzi considerato una conquista sociale, ma ha un risvolto negativo: alcuni uomini vengono tagliati fuori dai giochi.

In base a quanto detto precedentemente sulla selettività femminile, accade che gli uomini che non soddisfano gli standard femminili vengono tagliati fuori e privati di una vita sessuale e affettiva. Rimangono Involontariamente Celibi (INCEL). E soffrono.
Si sentono emarginati, discriminati, perdono autostima e talvolta possono accumulare rabbia e rancore. Gli incel quindi hanno ragione: lamentano un problema oggettivo di cui sono solo in minima parte responsabili.


Questo è il fenomeno incel in sintesi. Nulla di complesso come potete vedere. Non serve essere dei geni iscritti al MENSA per capire quello che ho appena spiegato, no? Qualunque mentecatto ci può arrivare.

Ora, succede che grazie ad internet, questa massa di uomini "sfigati" ha trovato spazi virtuali dove confrontarsi, analizzare i propri problemi in maniera razionale e magari sfogarsi. Ha iniziato a far sentire la propria voce e a diventare oggetto di discussione dei mass media.


Ciò dà fastidio a molti:

  •  alle donne, che in questa società tendenzialmente femminista sono abituate a recitare la parte delle vittime 24/7 e che ora invece devono prendere atto dei propri privilegi e del fatto di essere, seppur involontariamente, responsabili della sofferenza altrui.
  •  A molti uomini, che non vogliono accettare una realtà che è per loro scomoda e spesso difficilmente modificabile.
  •  Alla società in generale, che ormai basa tutta l'economia su questo sistema pluridecennale e che si troverebbe nella scomoda posizione di dover riconoscere le proprie falle.

Vedi: 8 Motivi per cui la Redpill viene negata

Pensate a quali sarebbero le conseguenze del riconoscere che la nostra società lascia indietro una parte consistente di popolazione maschile. Ammettere che effettivamente ci sono centinaia di migliaia di uomini che ogni mattina si svegliano e vanno al lavoro per mandare avanti la baracca pur non avendo la possibilità di soddisfare uno dei bisogni primari della natura umana. Ammettere che al Paese non frega nulla delle loro esigenze e che devono solo lavorare e tacere.

Tutto ciò farebbe crollare le basi della nostra struttura sociale.

Cosa succede quindi? Che gli incel diventano un capro espiatorio.
Vengono colpevolizzati, vengono trattati come pazzi da curare, come potenzialmente pericolosi.
Non devono apparire come individui che subiscono la propria condizione ma che la scelgono.

Ecco quindi spiegato perché su internet si trovano video, articoli e servizi che si perdono in ipotesi cervellotiche e totalmente fuori strada, così fantasiosi che talvolta è persino difficile tracciare il confine tra la malafede e la stupidità di chi li ha prodotti.


Come si evolverà in futuro la situazione degli incel? Si prenderanno provvedimenti per migliorare la loro condizione oppure ci sarà un progressivo peggioramento che porterà ad un punto di rottura? Non si può sapere. Una cosa però è certa: colpevolizzare gli incel, trattarli con disprezzo e negare le loro problematiche non risolverà in alcun modo il problema, butterà solo altra benzina sul fuoco del loro disagio.

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06/08/19

Incel e Redpillato NON sono Sinonimi

 

Incel e Redpillato: il Significato


A scrivere questo articolo mi sento un po' come un insegnante di sostegno per bambini con difficoltà, ma che ci posso fare.
Sono ormai anni che ripetiamo sempre gli stessi concetti relativi alla redpill e al mondo incel, temi che ormai hanno persino avuto rilevanza mediatica internazionale, ma devo mio malgrado constatare come molti non abbiano ancora chiara la differenza tra i termini base.
Diciamolo e spieghiamolo quindi di nuovo una volta per tutte: Incel e Redpillato non sono sinonimi.
Noto che molti continuano ad usare questi termini a sproposito, risultando invero piuttosto ridicoli, e sicuramente fastidiosi, soprattutto quando il loro utilizzo viene fatto in post che vorrebbero essere critici nei confronti della tematica incel.
Come si può pretendere di avere autorevolezza in una discussione quando non si capisce neppure il significato dei termini che si usano?

Facciamo un po' di chiarezza:

Incel

E' un uomo involontariamente celibe o, per dirlo in maniera più terra terra, uno sfigato. Essere incel è una condizione che una persona subisce suo malgrado a causa della sua scarsa attrattività, che è determinata da fattori spesso difficilmente modificabili.
Non si sceglie di essere incel, non è un'ideologia o una subcultura come molti cercano di farla passare.

Vedi: Essere Incel non è un'ideologia o una subcultura

Questo è importante sottolinearlo perché si cerca continuamente di passare il messaggio che uno scelga di essere sfigato, come se ci fosse qualche vantaggio in tutto ciò. In giro per il web ho visto pure una "Guida per Incel Pentiti", che già il titolo è uno stupro alla lingua. Che cavolo vuol dire incel pentito? Mi pento di essere basso e pelato e di fare schifo alle donne? "Oh cavolo, grazie di avermi fatto capire che essere un cesso non è la soluzione ai miei problemi, ora sono pentito e da domani scelgo di essere attraente". Deliri allo stato puro.

Possiamo fare una concessione e dire al limite che un incel è uno sfigato consapevole di esserlo, mentre molti sfigati continuano per vergogna a negare agli altri e persino a se stessi la propria condizione. Questo però a mio avviso è moralmente un punto a favore degli incel, che almeno hanno la maturità di riconoscere i propri limiti, a differenza di molti cessi sfigati che vanno in giro per il web a prendere le distanze dal mondo incel ergendosi a superiori ma risultando solamente patetici.

Redpillato

E' un uomo onestamente intellettuale che cerca di guardare la realtà per quella che è e non per come gliela vogliono proporre, e ha il coraggio di accettare anche scomode verità.
Quali linee di pensiero caratterizzano una persona come "redpillato"?
In verità è un argomento dibattuto. Io posso provare a dire la mia opinione. Secondo me un redpillato, per essere tale deve essere a conoscenza delle nozioni base di psicologia evoluzionistica e comprendere che gli esseri umani prima di tutto sono animali, i cui comportamenti sono stati plasmati da millenni di evoluzione. Un redpillato deve essere in grado di comprendere che l'evoluzione ha tracciato profonde differenze tra uomini e donne, che si manifestano chiaramente nei loro comportamenti sessuali.
Per me se uno capisce il concetto di ipergamia , di valore di mercato e di conseguenza di potere sessuale, si può già benissimo definire redpillato.

Dalle due definizioni appena date appare chiaro perché gli Incel e i Redpillati non sono la stessa cosa.
Molti incel non sono per nulla redpillati (vedi l'esempio sopra dei vari sfigati stupidi che pensano che disprezzare gli incel sia una strategia valida per distrarre gli altri dal fatto che sono sfigati) e molti redpillati non sono incel, anzi talvolta hanno abbondanza di donne.

Questo blog tratta anche l'argomento incel ma non è un blog incel, è un blog redpill. E' sicuramente seguito da molti incel, ma fra i lettori ci sono anche bellocci pieni di donne, uomini sposati, donne, o molti altri ragazzi che stanno nel mezzo e hanno avuto le loro esperienze pur incontrando le classiche difficoltà di chi non ha un valore di mercato top. Io ad esempio appartengo a questo ultimo gruppo. Primo bacio a sedici anni, prima trombata a 17, prima storiella a 19. Ho avuto le mie esperienze però ho preso una caterva di pali e la vita con le donne non è mai stata facile per me. Non sono incel eppure sono redpillato.

Spesso i redpillati vengono etichettati come incel anche se non lo sono. I loro detrattori pensano di riuscire in questo modo a sminuire i concetti redpill ma è un giochetto che francamente ha stancato. Le discussioni si vincono con le argomentazioni e non cercando di alterare la realtà.



Questa subdola strategia, che fa leva sul senso di vergogna, ha poi avuto come conseguenza il fatto che molti sono di fatto redpillati, ma hanno paura di esporsi per essere etichettati come incel.
 
Ma in conclusione, al di là di fraintendimenti terminologici, una cosa è certa: essere incel oppure no non cambia nulla ai fini della bontà dei concetti redpill.
Un concetto valido è tale indipendentemente dalla bocca di chi lo pronuncia e non saranno certo questi viscidi tentativi di censura ad ostacolare la diffusione della redpill.














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01/07/19

Citato in un altro Articolo Spazzatura



Alcuni giorni fa, nella casella di posta, mi compare la mail di una sedicente giornalista. Dice di scrivere per un magazine nazionale, ma "per cautela e prudenza", non mi dice né il suo nome né quello del giornale.
Ormai circa a cadenza mensile vengo contattato da giornalisti, scrittori e tirapiedi vari per interviste sull'argomento incel e, visti i precedenti, mi sono sempre rifiutato sia perché io incel non sono né questo è un blog per incel, sia perché ormai è chiaro che chi scrive articoli su questo tema non nutre un reale interesse ad approfondire l'argomento, ma vuole solo creare sensazionalismo e fare audience.
Considerato che ho sempre declinato le proposte degli altri giornalisti, gente che perlomeno ha la serietà e la professionalità di presentarsi, figuriamoci quindi se sarei andato a rispondere ad una totale anonima che aveva evidentemente qualcosa da nascondere e che per giunta mi tratta pure con distacco e circospezione come fossi un pentito mafioso.

Giorni dopo però scopro purtroppo che neppure rifiutarsi di interagire ormai mi salva più dall'evitare strumentalizzazioni.
Mi mostrano infatti l'articolo che è stato partorito da questa tipa, pubblicato su "io Donna" LOL
In mezzo al solito pastone di considerazioni banali e luoghi comuni misto a citazioni trolleggianti prese dai forum e spacciate per serie viene citato anche questo blog, ma solo per dire che esiste un articolo intitolato "Come le donne distruggeranno la civiltà occidentale"  (titolo non mio, l'ispirazione è stata presa da un famoso video su youtube) e che "è inutile cercare la vera ragione di tanta ostilità contattando l'amministratore del blog perché si rifiuta di rispondere".

 I toni sono molto diversi da quelli della mail. Prima infatti mi aveva scritto di voler fare chiarezza sulla tematica incel perché probabilmente genera "diffidenza in modo esagerato". Prima mi aveva invitato ad esporre le mie verità "per evitare fraintendimenti" e poi giustamente il meglio che sa fare è prendere il primo articolo dal titolo provocatorio e citarlo in maniera decontestualizzata per scatenarmi contro la rabbia delle casalinghe chiattone che leggono il suo giornaletto. Giornalismo di elevato livello, insomma.

Però bisogna ammettere che la tipa è stata furba e ora mi è chiaro perché alla fine si è premurata che le dessi comunque una risposta, anche per comunicarle il mio rifiuto all'intervista.
Era il piano per riuscire a farsi passare per quella di buone intenzioni, che porge la mano ma che, poverina, trova davanti solo il muro del burbero e schivo admin.

Ora, chiusa questa parentesi, vorrei dire: ma serve davvero chiedersi perché gli incel odiano le donne?

Ma occorre una laurea per capire che è nella natura umana odiare chi ti discrimina, di disprezza e ti emargina?
Chiunque odia chi gli reca un danno, sia esso di natura materiale-economica o emotiva e non sto dicendo che sia giusto odiare, sto semplicemente dicendo che è umano.
Quando uno nella sua quotidianità viene trattato male e rifiutato da una quantità di donne che rasenta la totalità, che idea dovrebbe avere di loro?

Ciò che forse è cambiato nel tempo, anche grazie ad internet, è che molti uomini hanno iniziato ad esprimere liberamente le proprie emozioni e a dire chiaramente: "mi danneggiate, vi odio", anziché fare come fanno molti ipocriti che postano immagini contro la violenza sulle donne, che fanno gli auguri per la festa delle donne e poi hanno un'idea delle donne che è persino peggiore di quella dell'incel medio.

E ogni altra considerazione sulla questione è inutile. Inutile dire che le donne hanno diritto di scegliere di andare con chi vogliono (così come loro sono libere di andare con chi vogliono, anche gli uomini sono liberi di esprimere la loro opinione, o no?), inutile attribuire la colpa della situazione a questo o a quel fattore, perché l'odio non è un sentimento razionale e non vuole sentire ragioni.

L'unico modo per far sbollire l'odio sarebbe cercare di migliorare la condizione maschile, iniziare perlomeno ad ascoltare le ragioni degli incel. Ma purtroppo non c'è nessuna volontà in questo senso, e l'articolo di cui ho parlato prima ne è un'ulteriore conferma.

La donna occidentale moderna è veramente troppo radicata alle sue idee, che al giorno d'oggi sono prevalentemente femministe/progressiste e che alimentano in lei la convinzione di essere sempre e solo vittima, mai carnefice. Sempre svantaggiata, mai privilegiata.

La donna media non sa/non ha voglia di mettersi in discussione. Anche di fronte all'evidenza che il fenomeno incel è prettamente maschile non è in grado di trovare l'umiltà di riconoscere che "sì, effettivamente se ci sono così tanti uomini che lamentano questa condizione, forse noi donne abbiamo pretese un po' eccessive."
No, mai, sempre e solo l'arrogante certezza di essere dalla parte della ragione. E' colpa degli incel che "non ci sanno fare", che hanno questo o quell'altro difetto da risolvere. Inventandoseli se necessario, come la giornalista di cui sopra che ha iniziato l'articolo descrivendo gli incel indistintamente come "ragazzi tappati in casa il sabato sera". Ma chi l'ha detto?

Insomma, se proprio questa giornalista vuole cercare le ragioni della misoginia, che inizi a fare autocritica e a scendere dal suo piedistallo,  che con il suo modo di fare passivo aggressivo e la sua superficialità di analisi non fa altro che gettare solo altra benzina sul fuoco.


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18/11/18

Critiche e Risposte alla Redpill e alla Teoria LMS

Incel Redpill Teoria LMS
Incel Redpill Teoria LMS

 Critiche agli Incel, alla Redpill e alla Teoria LMS

Il Redpillatore fra meno di un mese spegnerà la sua seconda candelina e, come era prevedibile, questi due anni non sono stati facili.

Diffondere un certo tipo di pensiero, quale può essere quello relativo alla redpill, in un contesto sociale che è totalmente dominato dalla bluepill, comporta tutta una serie di ostacoli sotto forma di critiche, accuse e spesso anche diffamazioni.

Ciò però non è bastato a fermare la crescita di questo blog, che invece continua in maniera inarrestabile a guadagnare consensi giorno dopo giorno.

Come potete immaginare questo progetto non nasce da un giorno all'altro, non mi sono svegliato una mattina e ho scritto le prime cose che mi passavano per la testa, ma è frutto di anni e anni di esperienze personali (dirette e indirette), studi, letture ma, soprattutto, di confronto con altre persone.

Le tematiche che tratto qui sono già state affrontate per anni in altri spazi online e nel tempo sono state oggetto di affinamento e cesellatura, epurate dagli estremismi e rese il più oggettive possibile.

Qualcuno però non lo comprende e puntualmente, per prendersi i suoi 5 minuti di celebrità, viene qui o altrove a intervenire in maniera supponente e arrogante pensando di metterci in difficoltà ripetendo con saccenza i soliti luoghi comuni.

Con il diffondersi della redpill e della teoria LMS nel web, questi episodi si sono moltiplicati e hanno coinvolto sempre più persone fino ad arrivare ad essere oggetto di trattazione anche da parte di altri blogger e youtubers più o meno famosi.

In particolare un argomento che appassiona molto è quello relativo al fenomeno incel, che ormai è diventato una specie di moda (quanto scommettete che presto uscirà anche un film?).

E' stata creata anche una pagina wikipedia sull'argomento incel, dove ho scoperto peraltro di essere stato menzionato più volte.

A proposito, ringrazio chi mi ha menzionato e sorrido nel vedere come i miei termini "Tommy" e "Cerbiattina Nordica" abbiano assunto rilevanza enciclopedica. Tutto avrei immaginato, tranne di diventare glottologo!

Ma non è per ragioni autocelebrative che ho scritto questo articolo bensì per raccogliere un po' tutte le varie critiche che vengono fatte e dimostrare come siano quasi sempre totalmente insussistenti.

Le ultime le ho lette ieri da parte di uno youtuber che ha preso la tabella delle classificazioni estetiche che ho creato e pubblicato nell'articolo sulla bellezza e, senza neppure capirla, ha iniziato a sparare banalità e a dire che quelli belli e quelli brutti si vede chiaramente che lo sono, è "oggettivo", ma "in mezzo è tutto soggettivo".

Un po' insomma come dire che il nero e il bianco sono oggettivi, ma il grigio è soggettivo.

Incel Redpill Teoria LMS
Incel Redpill Teoria LMS

Infatti se io vado da un concessionario per comprare una macchina e la voglio grigio metallizzata, mica dico al venditore di darmela grigia, indicandogli nel dépliant il codice del colore. Gli dico "dammi una macchina di un colore che può essere considerato bianco ma anche nero".

Al video seguono commenti ancora più arguti del tipo "la bellezza non è oggettiva, cambia a seconda delle epoche, culture ecc.".

Capite? Non vi disperate se nell'Italia del 2018 siete considerati brutti, magari in qualche tribù maya del 1400 sareste stati considerati belli, non è consolatorio?

Oppure "in giro è pieno di uomini belli con donne brutte", che è tipo un'obiezione che nella community incel/ redpill viene fatta dalla notte dei tempi e sulla quale sono stati spesi fiumi di inchiostro virtuale, ma per qualche ragione trovi sempre qualcuno che è convinto di essere il primo a farla, come se gli occhi per guardare le coppie per strada ce li avesse solo lui e nessuno avesse mai considerato questo aspetto.

I migliori sono quelli che ti fanno tutte le obiezioni insieme senza accorgersi che sono contraddittorie. Tipo: "la bellezza è soggettiva, è pieno in giro di brutti con donne belle".

Ma se la bellezza è soggettiva, come fai a stabilire che sono brutti, pirla?

Critiche Wikipedia

Ma approfondiamo l'articolo su wikipedia, sotto il quale sono state presentate le critiche più comuni e cerchiamo di analizzarle una per una dal punto di vista logico.

  • Critica n.1
    "Le piattaforme virtuali in cui i sedicenti incel vanno iscrivendosi fungono da casse di risonanza per pensieri negativi, false credenze e frustrazione. Ovvero darebbero luogo a fenomeni di echo chambers. Cosicché anche una persona che stia vivendo un moderato momento di disagio, frequentando le comunità incel, potrebbe peggiorare la propria condizione psichica. In particolare alcune false credenze dovute a ragionamento per analogia (che potevano essersi formate relative a scarse dinamiche relazionali) riguardanti il mondo femminile, l'attrattività, l'importanza dell'estetica, ecc., non trovando esempi di teorie alternative nei blog e forum incel, verrebbero a consolidarsi in modo patologicamente acritico."
    • Smentita

    Questa non è un'argomentazione ma un'accusa infondata. Si dà per scontato che ciò che viene trattato nei forum sia errato e nocivo, senza però dimostrarlo.

    Sono abbastanza d'accordo sul fatto che i forum non siano un ambiente salubre per tutti e che in quelli incel ci sia molta gente che affossa, ma questo che c'entra con la redpill? Si può essere incel e/o redpillati senza frequentare forum e viceversa.
    Critichiamo le idee o critichiamo i gruppi online? Perché sono due cose diverse.

    Ridicolo poi il fatto che gli utenti dei forum non trovino "teorie alternative", quando la società è prevalentemente blupillata e i redpillati diventano tali proprio perché le cazzate che sentono ogni giorno evidentemente non li convincono.

    Pare che a molti stia iniziando a dare fastidio che la gente inizi a ritrovarsi e a discutere di tematiche tabu, a confrontarsi e ad aprirsi per poi diffondere i pensieri al pubblico.

    Improvvisamente le donne hanno scoperto che tutti gli uomini che loro scartano sono persone e come tali hanno dei sentimenti e possono soffrire e, perché no, lamentarsi. Questo non era nei piani del meraviglioso sistema progressista. Mi dispiace per loro, se ne facciano una ragione.

    • Critica n.2
    "La teoria LMS è troppo riduttiva o semplicistica, per quanto non del tutto errata. Seppure, cioè, sia vero che personaggi ricchi e famosi o donne e uomini esteticamente avvenenti risultino avvantaggiati nella ricerca e nel mantenimento d'un partner amoroso, la gran parte - o buona parte - delle dinamiche dell'innamoramento non sarebbero legate ai fattori LMS. In particolare la personalità, il "modo di fare", la simpatia, il carattere, la cultura, ed altri fattori di questo tipo, rivestirebbero un ruolo di primo piano nell'attrattività e nella generazione dello stato di innamoramento. Mentre l'aspetto estetico, lo status e i soldi, potrebbero avere un ruolo soprattutto - e forse non oltre - le prime fasi del corteggiamento o del flirt."
    • Smentita

    Questa critica contiene un evidente argomento fantoccio, e cioè "l'innamoramento".
    Si tira fuori l'innamoramento, che è un concetto talmente fumoso e antiscientifico che è impossibile stabilirne con certezza le cause, per confutare la teoria LMS.

    Peccato che la teoria LMS non riguardi l'innamoramento bensì l'attrazione.


    Stabilisce i criteri su cui si basa l'attrazione femminile, quelli che, posseduti in maggior quantità, ti permettono di riuscire ad andare a letto con le donne più belle, quelle con il maggior valore di mercato.

    In ogni caso sarei veramente curioso di sapere quale sarebbe questa fantomatica personalità, "modo di fare", carattere, cultura che magicamente farebbe innamorare le donne.

    E' una vita che sento dire che con le donne conta la personalità, ma questi sapientoni che sono così sicuri di ciò ci spieghino finalmente in dettaglio qual è questa personalità.

    Tutti con questa aria da maestrini "eh, gli incel sono disagiati, bisogna aiutarli perché le difficoltà possono capitare a tutti".

    E allora perché non li aiutano? Che rivelino questo grande segreto per attrarre le donne in loro possesso una volta per tutte.

    Cosa aspettano? Lo dicano e basta senza tanti giri di parole o tacciano per sempre.


    Perché io ho speso 5 anni in una community di automiglioramento seduttivo dove la gente si scambiava quotidianamente informazioni su come comportarsi, discutendo di psicologia e linguaggio corporeo anche citando testi di rilevanza accademica, e non ho mai conosciuto un individuo che fosse uno che avesse LMS basso e sia riuscito con la "personalità" a rimorchiare belle fighe.

    La verità è che non esistono caratteristiche di personalità che accomunano tutti quelli che rimorchiano e, fidatevi, quasi tutti quelli che guardano con superiorità gli incel hanno spesso una vita tale e quale alla loro, se non peggiore.
    La differenza tra loro e gli incel è che almeno gli ultimi hanno l'onestà intellettuale di riconoscere la propria condizione.



    Per quanto riguarda l'ultimo paragrafo di questa critica, chi l'ha scritto evidentemente ignora il concetto di effetto alone e non sa che le singole caratteristiche di una persona non possono essere scisse, ma interagiscono tra loro e si influenzano a vicenda.

    Per cui non ha senso dire che l'aspetto fisico, lo status e il denaro contano solo all'inizio, mentre poi viene valutata la personalità, perché il giudizio che viene dato alla personalità è influenzato dai fattori precedentemente esaminati, primo fra tutti appunto l'aspetto.

    In ultimo, affermare che LMS conti solo all'inizio non mi sembra una smentita alla teoria LMS. Ammesso e non concesso che sia così, infatti, se uno non ha sufficienti livelli di LMS viene subito scartato e non arriva neppure al punto di avere la possibilità di dimostrare la sua personalità. Quindi aspetto fisico e status socioeconomico rimangono sempre i fattori più importanti!

    • Critica n.3
    "La maggior parte degli incel sono maschilisti, misogini e/o depressi, ed/od hanno qualche altro tipo di disturbo psicologico come la ginecofobia e/o l'ansia sociale. Allorché il loro insuccesso in campo amoroso è legato a problemi che li riguardano, o a loro scelte di vita, ma non al modo generale in cui si attuano le dinamiche sociali che criticano. In particolare molti incel rifiutano -per libera scelta o inconsciamente- di avere una vita sociale del tipo che li porterebbe a fidanzarsi e/o a sposarsi. Generalmente, cioè, essi si isolano da amicizie e luoghi di ritrovo che non siano virtuali, auto-inducendosi la solitudine affettiva di cui si lamentano. Inoltre smettendo di trasformarsi (soprattutto mentalmente), adagiandosi in realtà contenutisticamente statiche, monotematiche, finiscono per consolidare il senso di bruttezza estetica che avvertono nei propri confronti, giungendo all'odio."
    •  Smentita

    Altra critica trita e ritrita. "Non rimorchiate perché siete misooogginiii XD XD".
    Critica che dà erroneamente per scontato che uno nella vita reale si comporti come si comporta su internet.

    Ma quando mai un misogino va in giro a dichiarare la propria misoginia, rischiando conseguenze gravi sia a livello sociale che professionale? Capiterà magari qualche esternazione misogina ogni tanto, fra amici, ma dubito che uno si lasci andare a certi discorsi con una ragazza appena conosciuta.


    Questa critica inoltre si basa su un errore logico molto comune, che è quello di confondere causa con conseguenza.

    Per cui non è che uno non rimorchi perché è misogino, depresso ecc. ma è esattamente il contrario, ovvero che diventa misogino e depresso perché appunto non scopa e le donne lo rifiutano costantemente.

    Anche il fatto che i fattori elencati ti impediscano in assoluto di rimorchiare è comunque falso, dal momento che è pieno di uomini di elevato valore che sono misogini ( depressi è più difficile, ma esistono) e di donne ne hanno tantissime ugualmente.

    Una volta facevo gli esperimenti online con i fake di fotomodelli e mi divertivo a trollare le tipe con discorsi depressoidi, maschilisti e misogini e nulla mi impediva di concludere ugualmente gli appuntamenti dopo pochi minuti.

    Vedi: La misoginia negli ambienti redpill


    Per cui mi chiedo, ma chi fa queste critiche, ci vive nella vita reale o vive in un mondo parallelo?

    Anche la conoscenza del mondo incel da parte di chi ha scritto quella critica, lascia molto a desiderare.
    Infatti il fatto che la maggior parte degli incel sia come l'autore li descrive è un'affermazione basata sul nulla poiché
    1.  Gli incel non sono solo quelli dei forum perché, come spiegato da Madned, gli incel non sono una subcultura ma un fenomeno, per cui anche tutti i vari zerbini petalosi femministi che non rimorchiano sono comunque incel anche se non si riconoscono nel termine.
    2.  Anche all'interno dei forum ci sono diversi orientamenti, e molti incel sono perfettamente rassegnati e non provano nessun rancore.
    L'errore è includere un numeroso gruppo di persone eterogenee in un enorme calderone, banalizzandone le problematiche con luoghi comuni e colpevolizzandoli.

    Questo tipo di comportamento non porterà mai da nessuna parte, non c'è nulla di peggio per un ragazzo che viene regolarmente scartato ancora prima di aprire bocca che sentirsi dire da estranei "è colpa tua".
    E' questo che manda fuori di testa, essere colpevolizzati ingiustamente. Non la redpill.

    • Critica

    "L'intero impianto nichilista, determinista, materialista, social-darwinista, antifemminista sottostante l'ideologia degli incel è declinato in modo troppo radicale, negativo e pessimista dagli utenti delle comunità incel. Di fatto il materialismo estremo (come pure l'eliminativismo nei confronti dei fenomeni mentali) è sottoposto ad una serie di obiezioni, o comunque presenta una serie di problematiche oggettive, come molti altri impianti ontologici, filosofici e scientifici dell'età contemporanea."

    • Smentita 

    Ma che significa questa roba lol 
    E' un discorso fuffa inconcludente. Ok, gli estremismi non vanno mai bene, e quindi? La redpill è obiettività, non è estremismo.

    • Critica n.5

    "La condizione degli incel, fosse anche -più o meno- reale, dovrebbe portarli a conferire valore ad aspetti della vita che non siano le relazioni amorose. A queste ultime essi danno troppo peso facendone spesso, irrazionalmente, il perno del loro benessere generale e scopo irraggiungibile di vita."

    • Smentita  

    Va beh questa è una provocazione, voglio sperare che sia una trollata di cattivo gusto.

    Quasi sicuro questa roba l'ha scritta una donna. Già mi pare di vederla "eh vabbè siete sfigati, cioè, kissene frega, segatevi e non rompete XD XD"

    Come detto all'inizio, a molte donne inizia a scocciare che la redpill diventi sempre più mainstream perché questo significa dover riconoscere di essere delle privilegiate.

    La redpill non solo è una minaccia ai loro privilegi, ma invalida anche tutte le loro battaglie femministe.

    Ribatto con un'altra provocazione:
     

    "La condizione di inferiorità retributiva rispetto all'uomo, fosse anche -più o meno- reale, dovrebbe portare le femministe a conferire valore ad aspetti della vita che non siano il denaro e la carriera. A quest' ultima esse danno troppo peso facendone spesso, irrazionalmente, il perno del loro benessere generale e scopo irraggiungibile di vita."


    Come vi suona? Stupido no?


    Ma la critica di partenza è ancora più grave perché il sesso è un bisogno fisiologico primario per l'individuo e quindi è un po' come dire: hai fame ma non hai i soldi per mangiare? Non importa, distraiti pensando ad altro, non esiste solo il cibo nella vita.
    Chi ha scritto quella cazzata o è in malafede e sta cercando di aggrapparsi agli specchi o ha seri problemi a ragionare.



    Aggiornamento

    Critiche Random


      • Critica n.1
        "Non trovate estremamente buffo che redpillati e compagnia cantante non abbiano il benché minimo "successo" con le donne, ma pensino di sapere tutto alla perfezione su di loro, su ciò che vogliono, su come funziona il mondo della seduzione, attrazione e accoppiamento ecc ecc, tanto da essere estremamente arroganti e supponenti nelle loro esternazioni in materia (sì, anche in questo gruppo)?

        Non è un po' come un cieco dalla nascita che parla di colori?"

        •  Smentita
        Questo tizio confonde incel con redpillati e crede che le due cose coincidano.
        Ciò è ovviamente falso perché un redpillato può benissimo non essere incel (anzi molto spesso non lo è) e viceversa.

        Vedi: Incel e redpillato non sono sinonimi.

        Anche accettando l'errore e ammettendo che parli di incel, la critica non ha nessun senso ugualmente perché la maggior parte delle cose che conosciamo le conosciamo per esperienza indiretta.
        E' ciò che sta alla base del concetto di cultura, ovvero un insieme di informazioni che vengono tramandate di generazione e generazione e che certo non vengono sperimentate di volta in volta in prima persona.

        Io posso sapere che il fuoco bruci anche senza metterci la mano sopra, ma evidentemente per qualcun altro non è così e sente il bisogno di ustionarsi per forza. Sono scelte.

        Inoltre anche chi ha sperimentato certe cose in prima persona non è detto che le abbia comprese.
        Se non è abbastanza intelligente e analitico può benissimo non imparare nulla dalle sue stesse esperienze.



        • Critica n.2
        "Si vedono un sacco di uomini brutti che stanno con donne più belle"
        •  Smentita
        Critica trita e ritrita oltre che basata su un'affermazione palesemente falsa.
        L'80% di chi fa questa affermazione semplicemente:
        1. non sa votare, e quindi sopravvaluta le donne e/o sottovaluta gli uomini 
        2. si riferisce a uomini che compensano all'aspetto con status e denaro.
        Ci sono poi altri motivi che possono riguardare l'ambiente, la cultura o comunque altre situazioni che rappresentano in ogni caso delle eccezioni e che certo non smentiscono la regola.

        Vedi: Lui Brutto e Lei Bella: la Verità delle Coppie Sbilanciate



        • Critica n.3

        "Anche gli uomini guardano la bellezza. Non penso proprio che voi andreste con una ragazza brutta"
        • Smentita:
        Se le brutte non hanno problemi a trovare partner sessuali mentre i brutti sì significa che gli uomini ci vanno eccome con le brutte, a differenza delle donne. Anche gli uomini guardano la bellezza ma i criteri di selezione estetica maschile sono molto meno rigidi. Una donna brutta chiaramente non attrarrà come una bella ma troverà comunque qualcuno disposto ad avere un rapporto sessuale con lei. Se non ci credete provate a creare un account online con le foto di una donna che reputate bruttissima. Fidatevi che in mezzo pomeriggio troverete diversi uomini anche sopra la media disposti a venire con voi, laddove un uomo nella media deve sudare sette camicie per avere un appuntamento anche con donne più brutte di lui.


        • Critica n. 4

        "Anche gli uomini se potessero andrebbero con donne più belle di loro. Se potessero andare con una più bella di certo non sceglierebbero la loro pariestetica."
        • Smentita:

        Banale rispondere che se fossero gli uomini a discriminare le donne, la situazione sarebbe invertita e sarebbero appunto le donne a lamentarsi della discriminazione. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.
        Inoltre, il fatto di poter fare una cosa non significa che tale cosa sia etica. Ad esempio penso che se non ci fossero le leggi molte persone inizierebbero a rubare. Sulla base di ciò iniziamo a giustificare il furto? E' molto comodo approfittare di una situazione che ti avvantaggia sul piano sessuale a discapito di altri e poi pretendere che chi ne viene discriminato accetti la cosa passivamente e senza lamentarsi.


        • Critica n. 5
        "Il Sesso non è un diritto"
        •  Smentita:
        La nostra Costituzione all'articolo 3 dice che "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

        Non c'è dubbio che avere una vita sessuale e affettiva sia necessario per un pieno sviluppo della persona umana quindi tecnicamente sì, il sesso è un diritto riconosciuto dalla nostra carta fondamentale.


        Inoltre anche l’Assemblea generale dell’Onu nel 1993 ha pubblicato un documento nel quale veniva riconosciuto a tutti i portatori di handicap, sia fisico che mentale, il diritto “di fare esperienza della propria sessualità, di viverla all’interno di una relazione, di avere dei figli, di essere genitori, di essere sostenuti nell’educazione della prole da tutti i servizi che la società fornisce, e anche, non ultimo, il diritto a ricevere un’educazione sessuale”.Naturalmente la bruttezza non viene trattata alla pari di un handicap, ma se si sente il bisogno di precisare che la sessualità è un diritto anche per i disabili significa che si dà per scontato che lo sia per le persone sane.

        • Critica n. 6

        "Allora le donne dovrebbero andare con chi non vogliono? Ognuno deve essere libero di fare ciò che vuole"

        • Smentita:
         Argomento fantoccio. Nessuno nella comunità incel o redpill ha mai avuto l'obiettivo di costringere le donne ad andare con chi non vogliono. Faccio però notare che appellarsi alla "libertà" è un discorso senza senso. In una società civile ognuno sacrifica parte della propria libertà per il benessere comune. E' comodo esercitare la propria libertà a danno di altri.
        Il problema non è che le donne siano libere di andare con chi vogliono, ma che nel farlo una fetta di uomini risulti esclusa. Siccome viviamo in una società civile bisogna tenere conto delle ripercussioni che certe libertà hanno sulla collettività.



        • Critica n. 7

         "Che alternative proponete? I redpillati non propongono alternative"
         

        • Smentita:

        Non è certo compito dei redpillati proporre alternative, esiste la politica per questo.
        Personalmente ho più volte proposto 3 soluzioni:

        - Regolamentare la prostituzione e renderla accessibile a prezzi bassi, se non gratuitamente.

        - Condannare la promiscuità femminile invece di promuoverla.

        - Eliminare i riferimenti sessuali non necessari, ad esempio nelle pubblicità di prodotti.

        Vedi: Idee Pratiche per Risolvere i Problemi degli Incel

        • Critica n.8:
        "Se gli uomini la smettessero di andare con chiunque respiri verrebbe risolto il problema incel."
        • Smentita:
        Non funziona così, ognuno a questo mondo pensa al proprio egoistico interesse. Non è che da domani tutto il genere maschile si può mettere d'accordo per alzare le pretese, non vedo perché un bello dovrebbe rinunciare ad andare con ragazze meno belle di lui ma pur sempre carine per fare un favore agli uomini più brutti di lui E' un modo molto infantile di ragionare e mi sembra solo un tentativo di scaricare le colpe.
        Chissà perché dovrebbero essere gli uomini ad alzare gli standard e non le donne ad abbassarli.


        • Critica n.9


        "Se gli incel pensassero a migliorare loro stessi il problema sarebbe risolto"


        • Smentita


        Molti incel pensano già a migliorare loro stessi ma l'automiglioramento, per quanto auspicabile, è una soluzione che si può applicare solo individualmente e non risolve il problema incel.
        Se tutti gli incel diventassero migliori non si risolverebbe il problema incel, si alzerebbero solo le aspettative femminili. Se tutti fossero migliori nessuno sarebbe migliore.

        Il fatto che agli incel venga chiesto di migliorare se stessi e che debbano fare uno sforzo per ottenere meno di ciò che le loro equivalenti femminili ottengono senza muovere un dito è in ogni caso la prova evidente che sono svantaggiati.
        • Critica n.10

        "Gli incel dovrebbero attaccarsi e imparare ad accettare la loro situazione"

        • Smentita

        Non vedo perché dovrebbero essere gli incel ad accettare la situazione e non le donne a ridimensionare le pretese. E' come dire che i poveri dovrebbero stare zitti e accettare di essere poveri, mentre i ricchi si arricchiscono sempre di più. Follia allo stato puro.

        • Critica n.11

        "Non si può impedire alle persone di essere libere"

        • Smentita

        In una società civile la libertà assoluta non esiste, ogni libertà viene limitata nell'interesse di tutti.
        Sei libero di muoverti ma non di andare ovunque o di girare in auto a velocità troppo elevate. Sei libero di esprimerti ma non di diffamare gli altri. Non vedo perché la libertà sessuale dovrebbe fare eccezione. Peraltro ci sarebbero soluzioni tali per cui la libertà non verrebbe neanche limitata così tanto.

         



        In Conclusione:

        Come potete vedere, le critiche alla Redpill e alla teoria LMS sono di livello argomentativo veramente basso, da osteria oserei dire, e smentibili in pochi minuti di ragionamenti banali.

        Del resto io penso che una persona mediamente intelligente e che non abbia subito un eccessivo lavaggio del cervello, non dico che finisca per diventare supporter accanito della Redpill, ma quantomeno ne riconosce la sensatezza dei principi e non cerca di perorare una causa persa in partenza rischiando di rendersi ridicolo.


        Siete d'accordo? Quali delle critiche menzionate nell'articolo vi capita di sentire con più frequenza?


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        01/06/18

        Gli INCEL hanno Ragione e vi Spiego Perché

         

          Chi Sono gli Incel?

        Anche in Italia, dopo gli omicidi di Toronto compiuti da Alek Minassian si sente sempre più parlare di questo, puramente ipotetico, "movimento incel" che starebbe prendendo piede nei forum e nei social e di recente perfino i giornalisti di Nemo hanno deciso di fare un servizio sull'argomento.

        Il Significato di Incel  è "Involuntary Celibacy", la cui traduzione è celibato involontario, e descrive individui che sono appunto involontariamente celibi, ovvero che non riescono a trovare una compagna indipendentemente dalla loro volontà.

        Il termine "incel" e "redpillato" ultimamente vengono usati come sinonimi.Nulla di più sbagliato.
        Più volte ho spiegato come e perché il maggior numero di redpillati ,al contrario, si trova proprio fra chi ha più successo con le donne (in sintesi: più frequenti donne e più hai modo di capirle, più ti tagliano fuori e meno le capisci) , mentre gli incel molto più spesso raccontano un sacco di balle a loro stessi e agli altri rifugiandosi in situazioni di comodo e cullandosi nella blupill.

        Il fenomeno incel però rientra perfettamente nelle tematiche di questo blog ed è la conseguenza di alcune dinamiche che spesso abbiamo descritto e che in questo articolo mi impegnerò ad enunciare in maniera chiara e completa.

        Va innanzitutto precisato che io non mi trovo d'accordo con l'espressione "incel" anzi direi che la rinnego proprio.
        Il limite di questo neologismo è prima di tutto semantico, perché il termine contiene in sè due concetti, cioè quello di volontà e di celibato, che poco hanno a che vedere con le ragioni del vero disagio degli esponenti di questa categoria.

        E' un discorso decisamente più complesso che però la persona media spesso non ha voglia di fermarsi ad analizzare, e quindi si limita a puntare il dito con disprezzo e derisione, banalizzando e semplificando tutto, cosa che non fa altro che aggravare aggravare la problematica e alimentare il senso di frustrazione.


        Innanzitutto risulta piuttosto evidente che stiamo affrontando una questione tutta al maschile.
        Non esiste un equivalente femminile di incel, gli uomini che lamentano la mancanza di partner sono nettamente di più delle donne, le quali generalmente non hanno un partner per eccessiva pretenziosità.
        Questo mi sembra un fatto piuttosto oggettivo e ho anche in passato provato a quantificare la sproporzione numericamente facendo un piccolo studio amatoriale.

        Il fatto che questo problema vada a toccare principalmente uomini penso sia già di per sè sufficiente dimostrazione della disuguaglianza in ambito sessuale e sentimentale tra uomini e donne.

        Incel: le Origini

        Ma facciamo un passo indietro e andiamo ad analizzare le origini di tale disparità che ha, a mio avviso, prima di tutto, presupposto biologico e si crea a causa della differenza di selezione sessuale che uomini e donne hanno per natura.
        Gli uomini attuano una selezione sessuale di tipo poligamico, cercando di accoppiarsi con un numero elevato di donne per massimizzare le proprie probabilità di concepimento;le donne, al contrario, dovendo portare il "peso" della gravidanza, sono programmate per essere più selettive e cercano di accoppiarsi con gli uomini di valore biologico superiore, quelli dotati delle caratteristiche espresse dalla teoria LMS.Hanno una selezione sessuale quindi di tipo ipergamico.
        Allo stato di natura è quindi perfettamente normale che sia solo una minoranza di maschi ad accoppiarsi, come osservato in molte specie animali, mentre gli altri rimangono "incel".


        Questo dislivello selettivo però non basta come spiegazione, costituisce solamente la carica esplosiva del fenomeno e non la miccia, la quale invece è data dal femminismo, in particolare da 2 aspetti tipici di questo movimento cancerogeno:

        1. La liberazione sessuale 
        2. L'emancipazione economica della donna

        #1 La Liberazione Sessuale

        Quando gli esseri umani hanno deciso di organizzarsi in società complesse, hanno cercato di porre un freno agli impulsi sessuali poligamici maschili e ipergamici femminili perseguendo la strada della monogamia, da perpetuarsi attraverso il vincolo indissolubile del matrimonio.
        Ciò redistribuiva il potere sessuale maschile e femminile, e di conseguenza anche le opportunità che ognuno aveva in ambito sessuale.
        In pratica si limitava la possibilità delle donne di ipergamare e quella degli uomini di valore più alto di accumulare partner sessuali, a vantaggio degli altri uomini e a vantaggio della società stessa che poteva così beneficiare del lavoro e della cooperazione di tutti gli uomini, anche di quelli che prima erano tagliati fuori dall'accoppiamento e che quindi non avevano alcun interesse a contribuire alla società.

        Questo è durato più o meno fino alla seconda metà del '900 quando la liberazione sessuale ha rotto le precedenti barriere riportando il mercato sessuale ad una condizione di totale anarchia, dove gli uomini con il maggior valore di mercato arraffano tutto e gli altri, più numerosi in percentuale, si scannano per le briciole.

        Chiunque abbia un minimo senso di giustizia sicuramente si renderà conto della palese iniquità della situazione: una maggioranza composta da donne e pochi uomini che vive la libertà sessuale, una fetta di uomini che arranca per trovare una donna, e una minoranza di uomini che è tagliata fuori o quasi.

        La competitività è molto elevata, chi vuole trovare una donna  deve accettare non pochi compromessi.
        Deve subire una sfilza di rifiuti da parte di donne che magari neppure gli piacciono ma verso le quali è costretto necessariamente a ripiegare a causa delle pretese ipergamiche.
        Per alcuni, magari psicologicamente più fragili, tutto ciò col tempo diventa insostenibile e quindi preferiscono togliersi dal mercato.


        Questa impossibilità di dare soddisfazione ad un bisogno primario genera inevitabilmente frustrazione e la cosa è aggravata ancor più dal fatto che nella nostra società si parla continuamente di sesso.
        Si tende a sessualizzare un po' tutto, riferimenti sessuali sono evidenti anche in molte pubblicità in cui il sesso non c'entra molto.

        L'impressione è quella di trovarsi in un mondo dove tutti hanno accesso al sesso facilmente,dove è normale coltivare relazioni intense e fugaci, dove tutti se la spassano e si divertono e questo trasmette un forte senso di inadeguatezza. Chi non riesce a raggiungere, spesso neanche per sua colpa, determinati standard si sente come un handicappato, se è abbastanza analitico e riesce a crearsi una chiara visione di insieme può finire col diventare abbastanza cinico e misantropo,chiudersi in se stesso e accumulare rancore verso la società.

        Società che peraltro li disprezza, definendoli "sfigati", e deridendoli per la loro mancanza di attrattiva, al punto tale che chi ha difficoltà con le donne preferirebbe farsi torturare pur di non ammetterlo, anche quando la realtà è così evidente che negarla appare grottesco.


        L'uomo poco attraente si trova quindi stretto tra tre fuochi:
        • da una parte quello della frustrazione per i rifiuti ricevuti
        • dall'altra quello dell'invidia per la vita che lo circonda e che lui non potrà mai sperimentare 
        • da un'altra ancora quello della vergogna di essere bollato come sfigato

        Tutto ciò,se sommato a patologie psichiche può avere conseguenze disastrose.

        #2 L'Emancipazione Economica della Donna

        In passato i ruoli all'interno della famiglia erano suddivisi tra uomo e donna in maniera ben precisa:
        Alla donna spettava la cura della casa e della famiglia, all'uomo il compito di procurare un reddito e il potere decisionale sulle questioni più importanti.

        Con uno sdegnoso cinismo oserei dire che l'uomo stringeva una sorta di patto non scritto con la società che gli dava un una vita sessuale, affettiva e famigliare come ricompensa di tutto lo sbattimento che doveva subire lavorando e svolgendo attività spesso molto rischiose o comunque molto faticose.

        La donna era fortemente incentivata (ma anche spontaneamente desiderosa) a trovare un uomo pena una stigmatizzazione sociale e della famiglia di origine, impaziente di liberarsi del peso del mantenimento della figlia scaricandolo su un altro uomo chiamato marito.

        Dopo una certa età rischiava di vedersi affibbiato il marchio spregiativo di "zitella", ora invece sostituito da un più benevolo "single", che trasmette un senso più di libertà e indipendenza pur descrivendo la stessa identica situazione di fatto.

        L'indipendenza diventa appunto la grande battaglia delle femministe e la donna col tempo si affranca sempre di più dall'uomo, il quale peraltro, a causa di una crescente meccanicizzazione e tecnologizzazione dei processi produttivi e di un aumento dei flussi immigratori, vede sempre più svalutato il suo lavoro.

        L'uomo medio, da sempre il coglione per definizione, diventa ancora più coglione e non è più una pedina molto utile in questo sistema, la sua posizione contrattuale all'interno della società non gli consente più di stabilire condizioni ma solo di accettare quelle altrui.


        Chiaramente, anche se il valore del matrimonio è venuto meno, le relazioni di lunga durata continuano ad esserci, e nella scelta di un partner a lungo termine la donna è ovviamente costretta a ridimensionare le sue pretese, almeno fino a quando non verrà socialmente accettata nella società occidentale la creazione di un harem da parte degli uomini.

        Vedi:Perché le coppie stanno insieme

        I problemi sono che:
        • Il numero dei single è comunque in aumento e un uomo single che non ha valore di mercato diventa incel, di conseguenza gli incel sono in aumento.
        • L'età alla quale la donna decide di sistemarsi aumenta sempre di più. Un incel magari prima o poi uscirà dalla sua condizione sistemandosi con una donna, ma la sua giovinezza sarà già trascorsa e non sarà stato tempo speso felicemente e positivamente.

        Il Vero Disagio Incel

        Chi ha letto fra le righe dell'analisi appena effettuata avrà forse capito perché non mi trovo d'accordo con le definizione di incel. Come accennavo all'inizio vengono coinvolti il concetto di volontà e celibato i quali però non sono la chiave del disagio.

        Volontà: se uno vuole trovarsi una donna la trova, salvo rarissime eccezioni. Il punto non è il suo desiderio di trovarla, ma quanto gli è richiesto per averla e per una fetta consistente di uomini il costo in termini di tempo/energie/denaro è notevolmente più elevato del beneficio dato dalla donna alla quale si potrà avere accesso, ovvero molto spesso una cessetta rompicoglioni.
        Il concetto di volontà andrebbe quindi forse sostituito dal concetto di convenienza o opportunità.
        Celibato: non c'entra molto, se prendiamo in considerazione le relazioni monogame il problema si attenua notevolmente. Errato pensare che il cd. incel soffra la mancanza di un partner, quello che soffre è principalmente l'astinenza sessuale.

        Il tipico incel è colui che trascorre la propria giovinezza, i propri anni migliori, senza esperienze con l'altro sesso, senza possibilità di svilupparsi emotivamente e sessualmente mentre la sua corrispondente femminile spesso vive una giovinezza "wild and free" fatta di spensieratezza , una volta trascorsa la quale (leggi "una volta diminuito il suo valore di mercato") è pronta finalmente ad  accasarsi con un uomo più al suo livello con cui condividere le bollette e le responsabilità della vita.
        All'incel è ora concessa (col contagocce e spesso cornificato) una vita sessuale ma è costretto ad entrare nella fase responsabilità senza mai aver sperimentato la fase della spensieratezza.

        Questo divario di esperienze è quello che poi sta all'origine delle lamentele di molte donne che vedono gli uomini 30 enni spesso come immaturi.
        E grazie tante, quando dovevano fare quelle esperienze che li avrebbero portati a maturare le signorine stavano a succhiare uccelli ai bellocci scartando i loro pariestetici senza remore!

        Vedi:Uomini Immaturi:psicologia di un bamboccione

        Le Possibili Soluzioni

        Bisogna innanzitutto prendere atto che l'infelicità del singolo si ripercuote sulla collettività e non mi riferisco solamente agli episodi di violenza ma anche a piccole manifestazioni di antisocialità quotidiana.
        Il problema che abbiamo affrontato è serio, concreto e occorre sensibilizzare la società e prendere coscienza di esso per poi elaborare una soluzione.

        Per quanto mi riguarda, ritengo che le strade da percorrere siano 3:

        1. Evitare di ficcare il sesso ovunque, nelle trasmissioni, nelle pubblicità ecc. Non è possibile vedere donne seminude in qualunque pubblicità anche di dentifrici.
        2. Una rieducazione della società che passi attraverso i media e porti a condannare certi comportamenti e promuoverne altri. Una donna che si comporti bestialmente stile alpha woman e si vanti di quanto facilmente la smolla ai fighi dovrebbe essere ridicolizzata dalla società, invece di ricevere i complimenti come accade.
        3. Una regolamentazione della prostituzione e una politica che la renda accessibile a costi molto contenuti (se non addirittura gratuitamente). Occorrono ad esempio detrazioni fiscali per i soldi spesi in prostitute in quanto si tratta di un bisogno di prima necessità.

        Mi rendo conto che un ritorno ad una rigida società tradizionale non è verosimile (e neppure auspicabile) ma una moderata tendenza conservatrice penso sia necessaria.
        Andrebbe distrutta questa ipocrisia di un sistema che all'apparenza si batte per garantire diritti per tutti, ma a conti fatti risulta lesivo dei diritti basilari di una enorme fetta di popolazione.

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