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18/09/18

Analisi del Podio di Miss Italia




Era difficile superare il livello di gnoccaggine di Alice Rachele Arlanch, la miss Italia trentina dell'anno scorso, ma devo dire che anche la miss di quest'anno non mi dispiace, così come le altre due salite sul podio con lei.
Va premesso che generalmente le miss Italia non sono al top in quanto a livello estetico, non sono quasi mai delle 9 per intenderci.
Si vede che il livello estetico è decisamente superiore rispetto alla media ma in genere non si va mai oltre il 7.5-8.
Questo a livello nazionale, a livello regionale invece siamo più vicini al 7 e a livello provinciale no comment per ciò che si può trovare.
Il motivo dell'assenza delle superfighe  è facilmente intuibile: una ragazza bella non ha bisogno di fare un concorso di bellezza.

Perché?Perché la bellezza è una merce preziosa e se una si trova in cima alla piramide estetica non tarderà a sfruttare questa sua posizione per ottenere vantaggi di tipo economico.
Ecco quindi che le vere fighe, le 9, già in adolescenza entrano nel mondo della moda (o di altri business molto redditizi) e arrivano già a guadagnare fior di quattrini.
Non hanno bisogno di partecipare a concorsetti da quattro soldi e neppure a miss Italia.
Chiaramente il mondo della moda e quello dei concorsi sono parzialmente sovrapponibili, ma quante modelle di fama internazionale sono passate per un concorso di bellezza?Molto poche.

Miss Italia viene visto come una sorta di trampolino di lancio ma la verità è che le vincitrici se sono fortunate riescono magari a ottenere qualche contratto in tv e a frequentare un certo tipo di ambiente nel quale possono conoscere uomini di elevato valore di mercato con cui sistemarsi.
Le altre, già dalla seconda classificata,  cadono quasi sempre nel dimenticatoio poco dopo e tornano ad una vita "normale".

Ritornando alla vincitrice di quest'anno, Carlotta Maggiorana, bisogna dire che è davvero una bella figliola.
Marchigiana, alta 173cm , presenta un fenotipo atlantomediterraneo stemperato da influssi alpinoidi/cromagnoidi che le danno una buona struttura mandibolare/zigomatica.
Direi che sotto l'8 non si può assolutamente scendere.
Fenotipo simile ma schiarito da influssi nordici quello della seconda classificata Fiorenza D'Antonio, napoletana, pure lei 173 cm anche se "stranamente" nelle foto è più alta della Maggiorana (ma misuratele queste benedette concorrenti, cristiddio!).
Anche se io tendo a preferire i tratti più chiari devo dire che la D'Antonio mi piace un po' meno.
Mi piace meno addirittura della terza, Chiara Bordi, 175 cm dichiarati.
Chiara 5 anni fa perse una gamba in incidente stradale e ora gareggia con una protesi e questo a dato adito a molte polemiche.

Molte domande sorgono spontanee, ad esempio come è possibile che gli organizzatori del concorso stabiliscano standard di altezza (non più basse di 160) e di età (non più vecchie di 28 anni) e poi sorvolino sulla mancanza di un arto come se non fosse evidente il danno estetico che tale handicap comporta?Essere senza una gamba va bene, avere le gambe troppo corte per raggiungere il metro e sessanta invece no?
E ancora, questa rivalorizzazione dei difetti fisici si applica anche agli uomini, oppure è un discorso tutto al femminile?Se è bella una senza una gamba è bello anche uno senza capelli, no?
Attendiamo (invano) di vedere un futuro mister Italia calvo.

Penso che sia tempo che miss Italia abbandoni definitivamente la denominazione ingannevole di "concorso di bellezza", visto che l'estetica è ormai un fattore piuttosto secondario e lo scopo è divenuto solo quello di creare scalpore, di far parlare la gente, di recuperare un'audience che negli ultimi anni sta calando sempre di più.

Comunque, polemiche a parte, c'è da dire che, al di là della gamba, anche Chiara merita.
175 cm di altezza, atlantomed textbook, ha un fisico più longilineo che personalmente preferisco.
Mio padre, prima di conoscere il risultato finale, aveva detto che era quella che meritava di vincere, e vi assicuro che mio padre, complice la fisiologica diminuzione di testosterone dovuta all'età, è critico forte.

Va riconosciuto a Chiaretta il merito di aver fatto incazzare parecchie italicozze rosicone (della serie "pure senza una gamba so' più bbona de voi") e se possiamo trarre un insegnamento da questo evento direi che è quello che, sopra ogni altra cosa, ciò che conta maggiormente è sempre e solo la buona genetica.




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08/09/18

Il Forum dei Brutti: 10 Anni di Storia Raccontati da un Utente

forum dei brutti
forum dei brutti

Il Forum dei Brutti: la Genesi

Oggi vi parlo del Forum dei Brutti, ciò che i media nazionali negli ultimi mesi hanno definito come "il punto di riferimento italiano del movimento incel" e di cui diverse riviste e blog hanno provato a parlare, anche se purtroppo da profani, senza riuscire a cogliere realmente la sua essenza e dicendo un sacco di inesattezze.

Cos'è veramente il Forum dei Brutti, come nasce, come si è evoluto e chi sono i suoi utenti?
Vedrò di spiegarlo in questo articolo.

Tutto ha inizio nel lontano 2007, quando un uomo, sedicente brutto, decide di creare un blog per trattare l'argomento bruttezza.
E' un blog ancora presente in rete, si chiama unbruttoblog.
E' molto spartano e ha pochissime visite, ma il suo creatore è fiducioso e decide, pochi mesi dopo, di affiancarvi un forum e per farlo si appoggia alla piattaforma easyfreeforum.

E' il 31 Luglio 2008 e nasce "unbruttoforum".
Il forum però non funziona molto bene, la piattaforma dà spesso dei problemi ma, nonostante tutto, si cerca di andare avanti fino a quando, nell'aprile 2009, easyfreeforum chiude, e con essa il forum del nostro amico brutto.
A Giugno 2009 unbruttoforum riapre, questa volta su forumfree, che è un circuito di forum dove chiunque può aprire un proprio spazio gratuitamente.

Il fondatore continua a partecipare per qualche mese ma poi cede l'amministrazione a un altro utente, brutto38, scelto secondo criteri di anzianità e di numero di post all'attivo.
In questo periodo il forum non ha un'intensa attività, il numero di discussioni è veramente basso e vengono aggiornate molto raramente.
Non è chiaro da che genere di persone sia composta l'utenza ma si suppone si tratti di utenti oggettivamente molto brutti, anche donne.
Il creatore del forum, ritornando nel 2014 per vedere come si era evoluta la sua creazione, si definisce come "un 40 enne vergine che non ha mai baciato una donna, ma piuttosto rassegnato alla sua condizione e non rancoroso".Oggi lo definiremmo un "accasciato".
Non c'è misoginia, anzi partecipano diverse donne, ed è proprio la scelta di mettere una donna all'amministrazione che porterà il forum alla fine.
Esplicativo è il commento di arcobalenoarabo su ciò che accade:

"In particolare venne una donna, una dottoressa, per niente brutta, sposata, con figli, insomma aveva tutto, ma praticamente gestiva lei tutto, e questo diede fastidio a molti che man mano se ne andarono. Vedere che questa tizia faceva il bello e il cattivo tempo, e aveva tutto, soldi, posizione, avvenenza, marito e figli, e questa che neanche sarebbe dovuta essere stata nel forum, comandava tutto, e si lamentava anche. E questo a persone che come me nulla hanno, né soldi, né posizione, né compagna, né figli, niente di niente, e che sono da sempre sole e destinate a morire da sole e magari anche in mezzo alla strada, dà molto, molto fastidio."
La cara dottoressa, dopo aver fatto scappare tutti, se la svigna e l'amministrazione rimane in mano a brutto38 che si disinteressa completamente del forum.

Nel 2013 il forum è completamente abbandonato a sè stesso e inizia a riempirsi dei peggiori animali della rete.
Misoginia, razzismo, bullismo, blasfemia.
Gli utenti si scannano, si augurano le peggiori malattie e dieci minuti dopo tornano a parlarsi come migliori amici, gli uomini invitano le utenti donne (quasi sempre fake) a gettare i figli nei cassonetti in caso nascessero brutti, minacce di morte a cani e gatti perché vengono preferiti ai brutti dalle donne e altre finezze del genere.
Insomma è la giungla, il delirio, l'anarchia.

Nessuno modera ma intanto il forum ricomincia a crescere e riempirsi anche di utenti validi perché, si sa, un brutto nel degrado ci sguazza allegramente.
Ad un certo punto la situazione però si fa troppo ingestibile, il trollaggio diventa sempre più pesante e arrivano troll che rendono il clima sempre più invivibile. Brutto38 è un incapace, banna a caso e blocca il forum a singhiozzo impedendo agli utenti di postare.

Un utente, Scarabocchio, decide di creare un nuovo forum sempre su forumfree. E' l'Ottobre 2013 e nasce "Il Forum dei Brutti". 

Il Forum dei Brutti: l'Età d'Oro

Il nuovo forum è permissivo ma molto più civile del precedente.Le decisioni più importanti vengono messe ai voti.
Scarabocchio lo organizza suddividendolo in diverse sezioni, alcune destinate al libero sfogo, altre a discussioni più serie.
Vengono eletti democraticamente dei moderatori, viene creato un regolamento, e viene creata anche una nuova sezione privata dove si possono postare le foto e ricevere valutazioni estetiche e fare le confessioni più intime.

Lo spazio inizia a riempirsi sempre di più utenti che portano contributi interessanti e divertenti e fanno crescere sempre di più il forum, che nel periodo di massimo splendore arriverà ad essere intorno alla posizione n. 30 circa di forumfree (considerate che sul circuito di forumfree ci sono attualmente oltre 110 mila forum). E' l'era d'oro del forum.

Non ci sono più però solo brutti, l'utenza è molto eterogenea sia per provenienza sia per condizione.

C'è chi viene dai forum americani e inizia a discutere in Italia delle varie tematiche redpill come la teoria LMS, c'è chi proviene da forum di fobia sociale, c'è chi è fissato con l'estetica e la scala di valutazione (altezza, capelli, polso) c'è chi arriva da google grazie al sempre maggiore numero di contenuti indicizzati, c'è chi arriva per passaparola, ecc.
Ci sono i brutti sfigati ed emarginati, ci sono i bruttini, ci sono i bellocci che non scopano perché troppo inetti, ci sono ex brutti ora migliorati esteticamente, ex belli ora peggiorati, ci sono belli che non hanno alcun problema con le donne ma che sono ugualmente interessati a quelle tematiche ecc.
Insomma un "forum dei brutti" di nome ma un po' meno di fatto, c'è un po' di tutto e, nonostante le continue liti interne tra i vari gruppi (gli uomini belli vengono sempre odiati, regola n.1) o tra le varie linee di pensiero, ognuno in questo forum riesce a trovare un proprio spazio.
Tranne le donne.

Le donne sono quelle che rendono l'ambiente tossico.Quasi sempre fidanzate,senza alcun problema sessuale o sentimentale,si sentono delle vip, stanno lì solo per noia e spariscono nel week end. Provocano apertamente, non hanno nulla da spartire con il forum, alcune hanno pure il coraggio di venire a fare propaganda femminista.

La maggioranza degli utenti non le vuole, ma Scarabocchio ignora i molteplici sondaggi a favore della cacciata.

Si scoprirà in seguito che stava flirtando con le utenti e con una di loro è nata una mezza storia, che alla fine lo porta a disinteressarsi del forum e a sparire come fu per il suo predecessore.

In carenza di moderazione il forum torna a prendere una brutta piega e a diventare oggetto di attacco di troll, ma l'admin, pur essendo ormai sempre assente, in un orgoglio narcisistico si rifiuta di cedere l'amministrazione e farsi da parte e così il forum sprofonda sempre più in basso.

Le donne iniziano a mettere in allarme l'amministrazione generale di forumfree perché vanno a piagnucolare per come sono trattate (capire che non è spazio per loro è troppo difficile evidentemente) e arrivano sempre più segnalazioni e minacce di denunce da parte di visitatori esterni.

Gli amministratori di forumfree vanno a prendere per il colletto Scarabocchio ed è a questo punto che lui finalmente si ricorda di avere un forum e inizia ad andare nel panico.Iniziano ad essere eliminati i post e i thread più scabrosi, una rincorsa a cancellare le "prove" che neanche i nazisti a Berlino dopo l'arrivo degli alleati.

In questa fase l'admin, già ai minimi storici per popolarità, ha la sciagurata idea di mettere una donna, che peraltro stava sul cazzo a tutti, alla moderazione.

E' la goccia che fa traboccare il vaso, scoppia un' insurrezione e gli utenti premono a gran voce per la scissione.
La scissione avviene nel Settembre 2015 con l'emigrazione  verso un nuovo forum su piattaforma straniera (zetaboards), più indipendente e non segnalabile.

Nel frattempo, Scarabocchio, per timore di ripercussioni legali, cancella senza preavviso il vecchio forum facendo sparire in un soffio due anni di contenuti.

Il Forum dei Brutti: la Scissione

Il nuovo forum su Zeta , che conserva la denominazione originaria di "Forum dei Brutti", inizia a crescere e accoglie tutto il nucleo degli utenti storici.
La selezione all'ingresso questa volta si fa più rigida e le donne non vengono più accettate.I criteri di ammissione all'area privata sono più rigorosi.

Nel frattempo però accade l'inaspettato.Un utente, di nome Anakin, riesce a far ripristinare il vecchio forum e se ne impadronisce diventandone amministratore.

La cosa non va molto a genio, perché Anakin non è un utente storico e non è neppure molto amato dalla vecchia guardia e inoltre gestisce la situazione con poca diplomazia, bannando gran parte degli utenti storici.

Ciò è all'origine di una sorta di tacita (ma neanche troppo) rivalità tra il nuovo e il vecchio forum (qui sotto una vignetta di Mike Litoris che lascia intuire di cosa parlo).

forum dei brutti
forum dei brutti



Il nuovo forum di Anakin risulta completamente snaturato rispetto al precedente, c'è maggior conformità al regolamento forumfree (vengono ad esempio vietate le bestemmie), donne e bellocci liberi di flirtare allegramente, e la sua gestione non a tutti piace.

Nel Marzo del 2017, un gruppo di utenti di quel forum, stanchi di quel clima, decide di separarsi e aprirne un altro sempre su forumfree. Lo chiamano "unbruttoforum", come il primo forum abbandonato del 2009, che nel frattempo è stato inglobato da quello di Anakin, grazie ad un punto del regolamento di forumfree che prevede che chiunque possa reclamare un forum qualora il suo admin non faccia login o non ci siano più nuovi post per un certo periodo di tempo (mi pare un anno).


La separazione  ha un gran successo, caso unico nella storia (in passato c'erano stati molti altri tentativi di separazione ma tutti un buco nell'acqua), e il nuovo forum, capitanato da un trio di amministratori, scala rapidamente la classifica forumfree e ad Aprile 2018 arriva anche a superare quello di Anakin, e ora si assesta intorno alla 50ma posizione forumfree.

Nonostante ciò però il forum dei brutti originale viene sempre considerato quello di Anakin ed è di quello che si parla principalmente in rete e anche nel servizio di Nemo.


Nel frattempo la vita scorre più o meno serena su Zetaboards, senza donne a rompere i coglioni e a minacciare l'esistenza, fino a quando, nell'Agosto 2018, Zetaboard viene inglobata da Tapatalk e il forum cambia completamente interfaccia, diventando praticamente infruibile.

A questo punto Wizard, uno dei tre admin del forum, genio dell'informatica e noto chirurgo autodidatta, va alla ricerca di una nuova piattaforma e la trova in PhpBB, che è a pagamento.

Gli utenti però non hanno soldi da cacciare.
Avete presente il film "Poveri ma belli" di Dino Risi?

Ecco, qui invece poveri e pure brutti.E ora anche con un forum brutto.

Solo il provvidenziale intervento del mecenate Gaudente, riccone e filologo, inventore dell'espressione "tribucofora", ovvero "portatrice di tre buchi", riesce a ridare nuova linfa al forum.

Viene acquistato il dominio "brutti.red" e viene aperto un nuovo forum.
Si chiama "La Casa del Brutto" e nasce nel ferragosto del 2018, in una notte d'estate mentre le cerbiattine vengono deflorate sulla spiaggia dai Tommy, l'ennesima ironia di uno spazio da sempre sfigato come i suoi utenti ma con sempre tanta voglia di andare avanti.

E questo è quanto. (cit.)


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10/07/18

Salvini Piace alle Donne (e noi Sappiamo già Perché)

 

Salvini Piace alle Donne?Ma è uno Scherzo?

Non so se avete notato nelle ultime settimane quanto si stia parlando si stia parlando del fascino di Matteo Salvini.
Che Salvini riscuota molti consensi fra la gente penso sia piuttosto evidente, ma la questione ultimamente si sta spostando anche sulla sua figura seduttiva nei confronti delle donne.
Insomma, Salvini piacerebbe agli italiani elettori come punto di riferimento nel panorama politico ma piacerebbe anche alle donne proprio dal punto di vista sessuale.

Gira un video in cui delle ammiratrici gli gridano "bello" e si rifiutano di spostarsi perché "lo devono toccare" (tutto normale, tipo la Carfagna va ad un comizio e io le dico che non mi sposto perché la voglio toccare, sicuramente la prenderanno tutti a ridere come è successo con Salvini)
Basta girare un po' il web per rendersi conto di come Salvini effettivamente piaccia alle donne.

Se non fossi redpillato e mi trovassi di fronte a questa situazione probabilmente penserei a un mega scherzo, a una trollata generale, oppure al massimo accetterei questa situazione e la liquiderei con qualche frase fatta senza senso tipo "l'amore è cieco" o "sui gusti non si discute".
In effetti io di tipi con la mediocre faccia dinaroide di Salvini ne vedo tutti i giorni, e non li vedo certo rimorchiare alla grande.Anzi l'esatto opposto.

Non è esattamente il prototipo del belloccio come può esserlo un Giuseppe Conte, verso il quale lo sbrodolamento è invece pronosticabile, eppure sta insieme ad una gnocca di alto livello, Elisa Isoardi, ex concorrente a miss Italia ora importante conduttrice televisiva.

Quali sono le ragioni di questo bizzarro fenomeno seduttivo?

Ho visto un articolo su una rivista di gossip in cui veniva chiesto ad alcune celebrità di motivare la loro attrazione nei confronti di Salvini.Ne riporto alcuni:

Sandra Milo: "E' sexy, è un uomo vecchio stampo"
Iva Zanicchi: " E' rassicurante"
Lori Del Santo: "E' prestante, ci andrei a cena"


Ennesima conferma del fatto che chiedere ad una donna cosa la attrae è un po' come chiedere ad una carpa qual è la migliore esca da utilizzare per pescarla.
E grosse risate sull'aggettivo "prestante".

Il motivo per cui Salvini attrae si può riassumere in 6 semplici lettere: STATUS
Di Salvini attrae la posizione che occupa in società, ovvero quella di uomo politico importante, quindi di persona che esercita un'elevata influenza sugli altri.Attrae la fama che ha ottenuto, sia in positivo che in negativo, attrae il potere.
Poi chiaramente anche il denaro che guadagna, che è però una conseguenza dello status.

Se togli lo status a Salvini e lo metti a lavorare dietro un bancone dell'ortofrutta col cavolo che si cucca la Isoardi o che qualcuno lo definisce sexy.
E questo indipendentemente dal fatto che sia "rassicurante" o di "vecchio stampo".

Lo sa bene il deputato Mattia Fantinati del M5S che, appena giunto in Parlamento, ebbe a dire «Prima di diventare cittadino od onorevole, come dite voi, di ragazze ne avevo zero. Adesso ci provano tutte.»

Sono contento per il buon Salvinone nazionale, spero solo che per le troppe orge non si scordi che ha una promessa fondamentale da mantenere: riaprici le case chiuse.


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29/06/18

Roosh V e le Gnocche Ucraine



Ieri sera mi sono guardato questo video, che vorrei brevemente commentare perché l'ho trovato piuttosto interessante, non tanto per i contenuti che offre (è sostanzialmente un dibattito televisivo sul turismo sessuale in Ucraina) quanto piuttosto per l'imprinting mentale che gli interlocutori, quasi tutti ucraini, dimostrano nel corso della discussione e che offre un interessante confronto tra la mentalità occidentale femministoide e quella dell'est Europa, ancora incontaminata dal morbo.

L'ospite principale della discussione è Daryush Valizade, meglio consciuto come Roosh V, che è stato invitato in studio in quanto autore di Bang Ukraine, un manuale che spiega la seduzione delle donne ucraine e che ha destato molto scalpore e proteste in Ucraina per via di quanto vi è racchiuso, a quanto pare non proprio roba politicamente corretta.

Sicuramente lui lo conoscerete meglio di me, io so poco o nulla di questo personaggio; so solo che è un ex pua che scrive questi manuali di rimorchio e tratta argomenti sempre relativi alla manosphere.
Non ho letto nulla di lui ma approfondirò.


Comunque l'inizio della trasmissione non si preannunciava dei migliori per lui, a parte per la presenza di un numero considerevole di gnocche ucraine con cui deliziarsi la vista.
Fin da subito ho intuito che lo avrebbero linciato cercando di screditare il suo metodo e così è stato.

Entrano in studio due ragazze, delle quali salta fuori che lui ha pubblicato le foto nel suo libro senza consenso.

Lui si giustifica strategicamente dicendo che lo ha fatto per loro, per dar loro notorietà, e infatti la cosa ha pagato, tant'è che sono finite intervistate in tv.
Ho controllato gli account di queste tipe e la moretta ora ha centinaia di migliaia di follower sul suo account instagram strapieno di foto (ora non si preoccupa più così tanto delle sue foto) e si fa ritrarre in ristoranti di lusso e sfrecciando sopra Lamborghini a Dubai.Non male per una ragazzetta di un Paese povero, ha fatto "carriera" lol.

L'altra invece ha intravisto la possibilità di fare due soldini con Roosh V e ha detto che l'avrebbe querelato per il gravissimo danno subito.

Non capisco questo Roosh V che decide di fare un libro che gli frutterà migliaia di dollari e invece di tutelarsi chiedendo il consenso della pubblicazione alle tipe (che gliel'avrebbero dato gratuitamente per un po' di visibilità) va a farsi querelare come un pirla qualunque, mah.

Poi arriva un'altra cercatrice di gloria a sostenere di essere stata molestata da Roosh V, lui afferma di non conoscerla e qui accade l'inaspettato.

Le donne fra il pubblico non si accaniscono più contro Roosh V, una dice chiaramente alla ragazza che è vestita come una mignottona (testuale) e che poteva essersi sbagliata e aver visto un'altra persona.


In Italia una scena del genere non sarebbe mai successa.

L'attenzione si sposta da Roosh V a un mini servizietto in cui appare un povero italiano sfigato che viene fatto salire in una macchina, per quello che è a tutti gli effetti un sequestro di persona.


E' stato vittima di un adescamento da parte di una specie di associazione impegnata nella lotta contro il turismo sessuale, composta da una donna e da altri complici.

L'uomo avrebbe offerto 200$ per un rapporto con lei, e lei lo avrebbe fatto cazziare dai suoi amici che, notate bene, sono pure armati di teaser e altra roba.

Mi ha fatto un po' pensa questo poveraccio in cerca di figa, certo però che quando c'è qualche guaio nei paraggi l'italiano ci finisce sempre in mezzo lol.

 L'iniziativa anti turismo sessuale non viene però gradita in studio, il conduttore gli fa notare che quello che hanno fatto è illegale, un uomo fra il pubblico (lo stesso che fino a prima criticava Roosh V per il suo manuale) dice alla donna che se uno le offre dei soldi è libera di dire di no.

Le donna, che a quanto pare viaggia tra America e Ucraina e ha la testa imbottita di femminismo fin sopra i capelli, cerca di farfugliare qualche spiegazione "io sono donna tu non puoi capire" (obiezioni molto logiche ahaha) dicendo che in America è tutto molto meglio e queste cose non succedono.
Una ragazza ucraina fra il pubblico dice che queste cose non le sono mai successe neanche in Ucraina, che queste cose te le vai a cercare.

Tipo west balticone che dispensa redpill

Sono andato a vedere che fine ha fatto questa prode attivista, e ora vive negli USA.
L'anno dopo è emigrata lì dove aveva un amico, che a quanto pare poi ha pensato bene di sposarsi (visto che ora porta il suo cognome).
Fino ad un paio di anni fa lavorava in un'azienda agricola insieme al marito,americano, proprietario terriero.
Ma questi ovviamente so' dettagli, il denaro e il passaporto americano sono sicuro non hanno influito neanche un po', c'è solo l'ammore.

Anche il complice di lei non viene accolto bene in trasmissione.

Parte arzillo dicendo che Roosh V dovrebbe essere denunciato per aver usato la bandiera ucraina, che non l'avrebbe mai fatto con la bandiera americana, e la gente in studio gli cita molti esempi di prodotti commerciali in cui la bandiera americana accostata a cose ben peggiori.

Poi, non contento della sbugiardata, si fa fare la morale dal pubblico, che lo accusa di far sembrare l'Ucraina un Paese violento a causa del loro modo di fare e di sequestrare i turisti.


Alla fine mostra un video a scopo propagandistico fatto da lui in cui c'è una ragazza ucraina che si fa adescare da un americano, hanno un  rapporto in bagno per denaro e alla fine lei scopre che i soldi che lui le ha dato sono finti.

Anche questa minchiata moralista non viene accolta dal pubblico purtroppo, Roosh V stesso gli dice che il messaggio che l'altro voleva far passare era quello che le donne ucraine si offrono per denaro, quindi fornisce un immagine del suo Paese di gran lunga peggiore di quella del suo semplice libro di seduzione dove non ci sono vittime ma solo persone che si incontrano e decidono spontaneamente di iniziare relazioni.
E giù applausi del pubblico, e lo zerbino muto.

Mentre guardavo questo tipo però avevo come l'impressione di conoscerlo.Poi ho riflettuto bene e mi sono accorto che è lo stesso di questo video che avevo già pubblicato nella pagina tempo fa:



Ma come ciccino, mi fai questi video redpillati in cui fai vedere l'importanza del denaro e dello status per rimorchiare e poi te ne esci in trasmissione a fare il moralizzatore?Suvvia.

Diciamo che il ragazzo ha le capacità ma non si applica.Rimandato a Settembre.

Promossi invece gli altri uomini in studio:l'Ucraina si conferma Paese molto redpillato.

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03/06/18

Come Andare a Prostitute:Vademecum del Buon Cliente


Al Salon de la rue des Moulins - Toulouse Lautrec
Al Salon de la rue des Moulins - Toulouse Lautrec 1895

Ciao Red, ho notato che nel tuo blog affronti spesso la questione prostituzione. Visto che sono cliente più o meno abituale delle peripatetiche da quasi 10 anni, ho pensato di mandarti due righe che ho buttato giù ieri sera. Se ti interessa, pubblica pure.

Faccio innanzitutto due premesse:
  1.  Quando parlo delle mie esperienze pay faccio riferimento esclusivamente alle esercenti d'appartamento (aka "loft girl"). Non sono mai andato con le stradali, sia per ragioni etiche (molte prostitute di strada sono schiavizzate e quasi tutte sono sfruttate da papponi e maman senza scrupoli) che di rapporti costi/benefici (le stradali non costano meno, in proporzione, di molte loft, mentre si riducono igiene e qualità della prestazione)
  2.  Da anni ho perso molto entusiasmo per il mondo pay. Pagare per il sesso infatti non ti permette di accedere né alla validazione sessuale né all'affetto di una donna, anche se esistono professioniste molto brave nel recitare la parte della fidanzatina, con conseguente illusione da parte del cliente, che si convince che la copula sia gradita da entrambe le parti Per questo motivo ritengo che la prostituzione, persino se a basso prezzo, non potrà mai emancipate più di tanto gli uomini dalla loro dipendenza sessuale nei confronti delle donne né risolvere i problemi degli incel.

Prostitute: Consigli Pratici

Passiamo ora ai consigli pratici. Non ci sono vere regole in ambito pay, mi limito a fare alcune considerazioni dettate dall'esperienza e dal buon senso.

  1. Informarsi sempre prima attraverso i forum. Mai come quando si spendono 150 o 200 euro in un' ora è importante sapere in anticipo con chi si avrá a che fare. Ovviamente non tutti i forum hanno la stessa serietà e attendibilità  (le recensioni che si trovano sui siti di annunci valgono meno dell'inchiostro virtuale con cui sono scritte); lo stesso dicasi per i recensori: di solito è bene diffidare da chi ha poche recensioni all'attivo o da chi tende a dare sempre valutazioni lusinghiere. Se per l'utente Pincopallo quelle con cui va lui sono tutte delle pornostar nate che godono a profusione ad ogni incontro (ne ho trovati diversi), forse è bene prendere quello che scrive col beneficio del dubbio.
  2. Diffidare dei thread nei quali scrive l'esercente. Potrà sembrare incredibile ma persino tra i puttanieri coperti dall'anonimato esistono fior di zerbini pronti a difendere a spada tratta una professionista per il semplice fatto di essersi palesata sul forum, con il probabile scopo di farsi belli ai di lei occhi e (magari) di ottenere uno sconto. In generale, quando una pay entra nel thread i giudizi tendono irrimediabilmente a perdere di obiettività.
  3. Valutare diversi punti di vista. Una sola recensione positiva significa poco o nulla: potrebbe essere un'auto-promozione (alcune pay concedono sesso in cambio di recensioni favorevoli) oppure il risultato di un caso eccezionale. Molte recensioni positive sono invece segno di predisposizione e correttezza dell'esercente. Fondamentale risulta, tuttavia, mantenere un approccio "popperiano": una recensione negativa, specie se ben argomentata, vale molto di più di dieci positive e dovrebbe sempre far scattare un campanello d'allarme.
  4. Evitare quelle che oscurano volto e/o corpo. Nel 90% dei casi, l'esercente che non si mostra chiaramente ha qualche cosa da nascondere, non lo fa certo per ragioni di "privacy" (come invece scrivono tutte). Poco utili sono anche i giudizi estetici che si trovano sul forum. Nel corso degli anni ho constatato che c'è molta più obiettività nel descrivere l'attitudine di una peripatetica piuttosto che il suo aspetto. Inutile dire poi che molti trovano attraenti e giudicano "carine" o "praticamente modelle" dei mezzi roiti (l'ho ahimè sperimentato sulla mia pelle).
  5. Leggere sempre le presentazioni che si trovano negli annunci. Personalmente ho notato che le pay che si pongono in maniera gentile e "sobria" risultano di solito più affidabili e capaci di quelle che infarcisono la scheda di "ammmore" e cazzate caricaturali da film porno hardcore. Lo stesso dicasi per la voce e i modi al telefono, che non sempre però appartengono alla ragazza che incontrerete (alcune hanno una centralinista)
  6. Fatevi trovare sempre lindi e ben vestiti. Sarà banale dirlo ma molte professioniste si lamentano dell'igiene dei clienti. Anche la barba non è sempre ben accetta, visto che può causare irritazioni alla pelle. Personalmente vado sempre fresco di doccia e collutorio e rasato a livello delle parti intime. Conciarsi come se si andasse ad un appuntamento galante è sempre un buon biglietto da visita.
  7. Mai contrattare. Io sono un libero professionista e Dio solo sa quanto mi fanno girare i coglioni quelli che cercano di tirare sul prezzo. Lo stesso vale per le peripatetiche: chi contratta viene spesso visto male, me lo confermano in tante. Il valore delle proprie prestazioni lo decide l'esercente, è assai sgradevole dal suo punto di vista che voi andiate a contestarglielo in faccia.
  8. Chiedete sempre il permesso prima di eseguire qualunque pratica. Anche se avete pagato è sempre la prostituta a stabilire cosa si può e non si può fare. Anche questo potrà sembrare banale ma da quello che mi viene detto non è affatto così, molti infilano lingua e dita senza farsi problemi, risultando così sgraditi e rovinando la prestazione.


Prostitute:PRO E CONTRO

Passiamo infine a pro e contro dell'opzione pay. Nel complesso, i vantaggi della scelta prezzolata sono:

  • Assenza di rifiuti (esistono pay che rifiutano clienti ma sono rare escort di alto livello e di solito lo fanno mettendo il cliente in black list col cellulare, quindi niente di esplicito come invece avviene provandoci con le c.d. "free"), con conseguente assenza di dipendenza psicologica nei confronti della dispensatrice di favori sessuali (questo è ciò che sono de facto le donne nel mercato sessuale attuale)
  • Disponibilità quasi immediata (basta chiamare e mettersi d'accordo, cosa impensabile all'inizio con le free, a meno di non essere sosia di Gandy)
  • Certezza del costo e della prestazione (una pay ha prezzi chiari e, sfruttando i forum, è possibile sapere in anticipo come si comporterà; una "relativamente free" non garantisce nulla in termini di effettiva disponibilità sessuale né di costi effettivi da sostenere per meritarsi l'amplesso)
  • Niente rotture di coglioni post-sesso. Si paga, si consume e poi sarete voi a stabilire se vale la pena rivedersi, con le stesse dinamiche del precedente incontro.
Per quanto riguarda gli svantaggi:

  • Costi elevati sul lungo periodo (1 ora di sesso con una pay gradevole difficilmente costa meno di 150 euro: ad una media di 1 ora di sesso a settimana, una vita sessuale esclusivamente a pago richiederebbe un investimento di quasi 8000 euro all'anno)
  • Assenza di validazione sessuale (come già detto sopra, per me l'aspetto più problematico)
  • Necessità di spostarsi (l'offerta pay è varia solamente nelle grandi città: per chi non abita a Roma o Milano c'è da spostarsi o da prendere quel poco che passa il convento locale)
  • Rischio malattie sessualmente trasmissibili  (molte pay fanno orale scoperto e alcune si fanno venire in bocca: se si vuole essere abbastanza sicuri bisogna evitare di ricevere e soprattutto praticare sesso orale senza precauzioni)
  • Stigma sociale (di fatto, oggigiorno confessare di andare a pay è quasi come ammettere di essere uno stupratore seriale).

In definitiva, ritengo che l'opzione pay costituisca una scelta pienamente soddisfacente solamente per coloro che hanno ottima disponibilità economica, elevato disincanto rispetto alla vulgata vaginocentica dominante e scarso interesse per l'approvazione sessuale delle donne (quest'ultima caratteristica è tipica, da quel che vedo, di coloro che hanno già fatto ampia  scorta di feedback positivi). Una netta minoranza nel panorama maschile attuale, dunque.
Ça va sans dire che il sesso prezzolato dovrebbe invece rappresentare una scelta obbligatoria per tutti coloro che si ritrovano a 25 o 30 anni senza aver mai toccato una donna. In quel caso si tratterebbe anche di un modo per de-mitizzare il corpo femminile e (forse) per acquisire competenza sessuale, di vitale importanza nell'improbabile ipotesi di ottenere un giorno l'agognata intimità a gratis.

-Contino Bricchio-




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17/03/18

Perché le Donne Italiane se la Tirano?

Perché le Donne Italiane se la Tirano
 Perché le Donne Italiane se la Tirano

Le Donne Italiane se la Tirano

Le donne italiane se la tirano, e questo è un fatto noto.
Lo sanno gli italiani che vivono quotidianamente i rapporti con le loro connazionali, ma lo sanno anche gli stranieri e soprattutto le straniere, che spesso scelgono mete vacanziere italiane solo per avere un boost di autostima da parte dei numerosi zerbini italiani, situazione spesso impensabile nei loro Paesi di origine dove gli uomini conservano ancora una dignità.
Non me lo sto inventando, sono molte le straniere che sia io che altri utenti del blog abbiamo sentito confessarlo esplicitamente, e anche il famoso fenomeno delle scandinave e tedesche che affollavano il lungomare romagnolo in cerca del latin lover italiano negli anni '60 altro non è che il fenomeno delle cessone obese scartate al loro Paese che venivano in Italia perché gli italiani, disperati e in piena astinenza sessuale, si facevano andar bene di tutto.
 Quindi direi che la situazione seduttiva del nostro Paese è fin troppo chiara: le donne italiane non la danno e gli italiani se la passano molto peggio che nel resto d'Europa (e spesso peggio anche dei Paesi arabi).
Osservate la cartina postata in alto, pubblicata da un utente, che rappresenta la percentuale di match su tinder che ottiene un uomo bianco nei vari Paesi del Mondo:l'Italia è in Europa tra i Paesi con meno probabilità di ottenere un match.
Meno di una ragazza su 200 risponde al like, laddove in Ucraina più di una su 10 mostra interesse.
Non so quanto sia affidabile lo studio, non ho accesso alla fonte principale, ma ho condotto anche io in passato vari esperimenti per conto mio a posso assicurare che, tralasciando le percentuali, la differenza tra i Paesi più "facili" e quelli più "difficili" è effettivamente quella rappresentata dalla mappa.
Posso inoltre integrarla coi risultati dei Paesi caraibici, che sono quelli dove probabilmente un uomo bianco se la passa meglio.Non solo le tipe ti rispondono, ma ti scrivono a loro volta, cosa impensabile in Italia a meno di non essere un modello.

Vedi:Chattare con una Ragazza che Non Conosci 


Perché le Donne Italiane Sono Così Difficili?
Chiaramente le italiane non la danno (o meglio la danno con molta fatica) alla maggior parte degli uomini, mentre all'elite che possiede i più elevati valori di LMS la danno senza problemi.
Non è che le ragazze italiane siano quindi meno interessate al sesso, sono semplicemente più ipergame e hanno un potere sessuale maggiore che non esitano a sfruttare.

Di chi è la colpa di questa situazione?E' sempre una questione di legge della domanda e dell'offerta.
C'è chi dice che la colpa è degli zerbini che aumentano il valore, chi invece dice che lo zerbinismo è una conseguenza e non una causa, ma è un po' come discutere se sia nato prima l'uovo o la gallina quindi ogni discussione su questo argomento è destinata a protrarsi a lungo senza portare ad una conclusione.
Io personalmente propendo per attribuire una maggiore responsabilità al tiraggio.
Se fossimo in periodo di guerra e la gente fosse affamata e fosse costretta a pagare 50 euro per un pezzo di pane daremmo la colpa al povero disperato o piuttosto a chi approfitta della situazione alzando i prezzi?
Certo è che è tutto il sistema sociale che abbiamo creato ad essere sbagliato e a creare forti discriminazioni sessuali.Andiamo quindi a fare un quadro della situazione e cerchiamo di capire come siamo giunti a dover pagare tonnellate d'oro per la pagnotta.

#1Femminismo

E' un argomento che abbiamo già trattato più volte da ogni punto di vista, ma non fa mai ripeterlo: il femminismo è ciò che ha causato le maggiori disuguaglianze in ambito sessuale tra uomini e donne.
Uomini e donne attuano una selezione sessuale differente.I primi sono poligamici, quindi puntano ad inseminare più donne possibili, le seconde invece, dovendo portare il peso di una gravidanza, sono molto più selettive e puntano a farsi inseminare dagli uomini con il più alto valore estetico e socioeconomico.

Vedi: Differenze tra Uomini e Donne


In una società di tipo tradizionale questa tendenza era contrastata dalla pressione sociale e religiosa, che imponeva le relazioni monogame, con la conseguenza che ognuno poteva avere un partner.
La liberazione sessuale e l'emancipazione economica della donna hanno invece eliminato tutti i paletti e ora le donne possono permettersi tranquillamente di dare sfogo a tutti i loro istinti ipergamici ed essere pretenziose oltre misura.

Vedi: L'evoluzione dell'Ipergamia

Quella post femminista è però una tendenza che spiega l'ipergamia un po' in tutta la società occidentale (anche in Europa orientale ci sono chiaramente ormai alcune tendenze femministe, ma lì hanno attecchito più difficilmente e più tardi quindi qualche ragazza si salva dal morbo ed è per questo che qui in questo blog consigliamo le ragazze dell'est ) ma non risolve in maniera specifica il problema della maggiore pretenziosità italica anche in rapporto al resto dell'occidente.

#2 Benessere Economico

Il benessere economico porta ad una maggiore pretenziosità perché, quando non riesci a mettere insieme il pranzo con la cena, non hai tanti grilli per la testa e non ti comporti in maniera capricciosa da reginetta, ma nelle tue relazioni cerchi di essere più concreta e a selezionare anche chi ti può dare maggiore stabilità, anche a costo di rinunciare ad altre qualità più superficiali.
Il benessere economico e il femminismo sono correlati, nel senso che senza il primo non esiste il secondo.
Il femminismo è possibile solamente nelle società ricche, che prima o poi però vanno in rovina a causa di esso.

Vedi: Femminismo:analisi di un cancro

#3 Religione
In Italia abbiamo il Vaticano e questo in qualche modo può influire.Anche se ormai la maggior parte degli italiani è religiosa solo sulla carta, in alcune realtà (soprattutto al Sud) può essere che la Chiesa faccia sentire la sua influenza.
Questo però spiegherebbe però più che altro la resistenza a darla e non la maggiore pretenziosità.


#4 Provincialismo

Rispetto ad altri Paesi europei, in Italia c'è un maggior provincialismo.Molte più persone vivono in provincia anziché in città e assorbono la mentalità provinciale.
Quando fai una cosa in un piccolo paese lo vengono a sapere tutti, a differenza della grande città dove invece spesso sei anonimo.
Le ragazze italiane risolvono così, andandosene via, andando in Erasmus o in generale facendo viaggi.All'estero, quando non hanno più la pressione sociale, probabilmente sono tra le più facili di tutte.

Vedi: Perché alcune donne amano così tanto viaggiare?


#5 Frivolezza

L'Italia è un Paese molto frivolo, è il Paese della moda ed è un Paese che dà importanza all'apparenza più che alla sostanza un po' in tutti i settori.Non stupisce quindi che questa tendenza si rifletta anche nella popolazione.
Vent'anni di berlusconismo e di televisione spazzatura di un certo tipo, con i media che mandano determinati messaggi, hanno fatto poi il resto.

In conclusione, penso che ci sia non ci sia un unico grande motivo a spiegare la maggiore pretenziosità delle italiane rispetto alle altre europee, ma tutta una serie di concause che hanno avuto minore o maggiore importanza nel creare questo fenomeno.
Ho provato ad analizzarne alcune, sicuramente ce ne saranno altre che ho trascurato.
Ditemi voi cosa ne pensate e se ve ne vengono in mente altre.A presto!

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15/03/18

Uomini Che Vanno Per la Loro Strada (MGTOW)


Uomini Che Vanno Per la Loro Strada
Uomini Che Vanno Per la Loro Strada
Negli ultimi anni si è fatta sempre più frequente nel web la presenza di gruppi MGTOW,acronimo per Men Going Their Own Way, ovvero "Uomini Che Vanno Per la Loro Strada".
Questa espressione include tutti quegli uomini che adottano una filosofia di vita improntata sul celibato, quindi sul rifiuto di intraprendere relazioni a lungo termine con donne.
Alla base della scelta di diventare MGTOW c'è quindi generalmente una fredda analisi, in cui vengono soppesati con precisione tutti i pro e i contro di una relazione monogama, per poi concludere che, nel caso specifico, i contro superano abbondantemente i pro.
In questo senso il MGTOW si può senz'altro definire un redpillato, in quanto dotato di consapevolezza, ma un redpillato non è necessariamente MGTOW.

Il matrimonio e, in genere, le relazioni a lungo termine, sono effettivamente sconvenienti per gli uomini.
Il diritto matrimoniale spesso privilegia le donne.I figli attualmente vengono dati in affido condiviso, ma il collocamento avviene quasi sempre presso la madre,  generalmente nella ex casa coniugale che il marito è costretto a lasciare per trasferirsi in una dimora di solito molto meno confortevole (se non in una roulotte).

Il marito è tenuto anche a versare un assegno di mantenimento per il figlio, e spesso anche per la moglie (in realtà non è tenuto il marito in quanto tale ma il coniuge più debole, solo che, come ben sappiamo, raramente le donne sposano uno più debole di loro economicamente).
Senza poi contare le varie rogne in cui uno può incorrere in fase di separazione, come ad esempio finte accuse di violenza fatte con lo scopo di addebitare la causa di separazione al marito.
La donna insomma, quasi sempre ha tutto da guadagnare da un matrimonio e l'uomo da perdere.
Se il matrimonio va male una donna ne esce quasi sempre in piedi, grazie ad un maggiore potere sessuale può rifarsi una vita in breve tempo, mentre l'uomo rischia di vedersela rovinata e spesso purtroppo decide anche di terminarla.


I MRA (Men's right activist/attivisti per i diritti maschili) si occupano spesso di padri separati e molti vivono il dramma in prima persona ed è proprio questa la ragione principale che li porta ad occuparsi di diritti maschili.
Questo blog ovviamente supporta i diritti maschili, mentre lascia libera scelta alle persone riguardo alla vita da seguire (l'ho sempre detto, io qui non sono un guru e mai lo sarò, non do ricette per la felicità) ma ho notato che non raramente ci sono state pagine MRA, anche piuttosto importanti, che ci hanno attaccato gratuitamente.
Rimanendo ovviamente sorpreso e cercando di analizzare la ragione di tutto ciò, ho dovuto necessariamente concludere che molti MRA diventano tali appunto a causa di strategie esistenziali errate, di donne sbagliate fatte entrare nelle loro vite, e molti miei post fanno appunto incazzare perché spiegano il perché un tipo di scelta di vita è potenzialmente nociva.



Il MGTOW invece è più cauto, compie scelte molto più oculate, quindi finisce per vivere la propria vita più sereno sbattendosene di tutto e di tutti (inclusi i diritti maschili).

C'è però un importante precisazione che vorrei fare riguardo i MGTOW: penso che solo una minima percentuale di chi si definisce MGTOW lo sia veramente.
No, non intendo dire che dice di esserlo ma in realtà ha una moglie, o qualcosa del genere.Intendo un discorso un po' più complesso che ora cercherò di spiegare.

Il MGTOW è per definizione chi rifiuta di impegnarsi in relazioni serie con le donne, quindi qualunque uomo può scegliere di essere MGTOW, giusto?Beh, secondo me non è proprio così.

Bisogna anche vedere se uno ha possibilità di scelta e questo non è necessariamente vero.Facile definirsi MGTW quando tanto non ci sono comunque possibilità di trovare una ragazza.
Come se io ora ti dicessi "mah, a me Bianca Balti non piace, non andrei mai con lei".Tu ovviamente mi rideresti in faccia perché prima di essere io a scartare lei è lei che scarterebbe me.
Risulto ridicolo perché in quanto uomo privo di un elevato valore estetico o socioeconomico, non sono nelle condizioni di poter scegliere.
Uomini Che Vanno Per la Loro Strada
Uomini Che Vanno Per la Loro Strada
 
Ecco, questa è la condizione in cui si trova la maggior parte degli uomini.
La maggior parte degli uomini stenta non poco con le donne, lo abbiamo visto anche nello studio sui partner sessuali.

Vedi: Con Quante Donne Siete Stati?


Non sto dicendo ovviamente che chi è brutto/povero/sfigato non possa trovare una ragazza, anzi questo è l'argomento fantoccio più usato dalle femministe per smentire le nostre teorie.
Chiunque può trovare una ragazza, il punto è esclusivamente di che livello estetico e qual è il livello di sforzo che è costretto ad impiegare.
Una fetta non trascurabile di uomini può trovare solo ragazze di dubbio livello estetico e a prezzo di enormi sforzi, quindi non me la sento di biasimarli se preferiscono stare da soli, avendo sperimentato io stesso in prima persona qual è la frustrazione di subire migliaia di rifiuti, però chi preferisce stare solo che sbattersi per una cessetta è un incel, non è un MGTOW.

Il MGTOW è chi è nella posizione di scegliere, chi ha una vita sessuale decente e potrebbe avere relazioni con donne di buon livello, ma preferisce fare il playboy o, al limite il puttaniere.
Chi invece non essendo impegnato in una relazione si ritrova a farsi le seghe è un comunissimo sfigato.

La differenza non è proprio sottile: il MGTOW è chi non gioca perché non gli piacciono le regole del gioco, ma potrebbe comunque vincere, l'incel è invece chi abbandona il gioco perché sa che non può vincere.

Un esempio di MGTOW effettivo secondo me è Leonardo Dicaprio.
Bello, ricco, famoso, molto ambito.
Ha avuto le migliori donne, le più belle modelle di fama internazionale, ma non si è mai sposato, neppure ora che ha passato i 40 anni.
Lui è un uomo che va per la sua strada e un redpillato.

Potrebbe trovare immediatamente una donna di alto livello con cui avere una relazione ma preferisce non farsi incastrare.

Morale della favola: potete scegliere per voi lo status che preferite.Potete definirvi redpillati, potete definirvi MRA o dare a voi stessi l'etichetta che più vi si addice, ma se vi definite MGTOW e l'ultima volta che avete trombato è stata con una tipa brutta e per strada giravano ancora le carrozze, forse non avete piena comprensione della realtà che state vivendo.

Vi suggerisco un articolo che vi può interessare:
Qualità della vita da Redpillato

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07/03/18

Perché le Femministe sono Femministe


foto di femministe
perché essere femministe


Chi Sono le Femministe Oggi

La femminista  è quel tipo di donna dalla quale ognuno è bene che si tenga alla larga. Non è conveniente averla come fidanzata, non è conveniente averla come collega, non è conveniente averla come parente.In realtà non è conveniente averla neppure nella stessa stanza quando sei in attesa dal dentista e ci siete solo voi due, perché non si sa mai che faccia le bizze e inizi ad andare di matto perché magari tieni le gambe aperte sul divano (il leggendario"manspreading") e parta ad accusarti di stupro.

Io personalmente ho inserito la femminista tra i 5 tipi di donne da evitare assolutamente.
Ma come nascono le femministe attuali?Cosa porta una donna nel 2018 a diventare femminista?

Innanzitutto c'è da premettere che le ragioni soggettive che stanno dietro ad un pensiero vanno scisse dal pensiero stesso.
Regolarmente nel web io e i miei follower veniamo attaccati per le nostre idee.Ci accusano di essere misogini, frustrati, sfigati e via di seguito, ma chi ci critica è purtroppo così stupido da non accorgersi che quelli che sta facendo solo solamente attacchi ad personam e non controargomentazioni.Vanno cioè ad aggredire l'individuo e non l'idea, la cui ragionevolezza rimane tale a prescindere dallo status di chi la espone.
Allo stesso modo il femminismo è un'ideologia bacata per ragioni che  trascendono i singoli.

Vedi: Femminismo: analisi di un cancro sociale

 E' però ugualmente interessante cercare di comprendere cosa porta una persona, al giorno d'oggi, ad appoggiare una simile filosofia.

Donne Femministe

Il femminismo, in apparenza, fa gli interessi delle donne e quindi è piuttosto scontato che una donna stia dalla parte di chi fa i suoi interessi.
Nonostante ci sia sempre chi si preoccupa di puntualizzare che "il femminismo è per la parità", mi sembra sia evidente a tutti come in realtà il femminismo ricerchi la parità solo per quelle situazioni in cui la donna è in una posizione di svantaggio mentre non affronta minimamente le questioni che la vedono in enorme vantaggio (ad esempio sul piano relazionale/sessuale, che è uno dei pilastri fondamentali della vita umana).
Possiamo discutere se sia etico o meno perseguire i propri interessi consci di ledere quelli altrui ma non mi sembra il momento di fare moralismi, quindi mi limito a partire dall'ovvia constatazione che il motivo principale è la tutela dei propri interessi.

Questa però non è una spiegazione esauriente se si vanno a considerare le femministe attiviste, e non solo le femministe comuni.
La donna media è femminista, ma lo è principalmente a parole.Il suo attivismo femminista si riduce a postare foto profilo contro la violenza sulla donne nelle giornate appositamente istituite e poco altro.
Le femministe da tastiera nella vita reale si comportano normalmente, non lasciano trasparire il loro deficit mentale, anzi evitano accuratamente di affrontare certe tematiche.

Perché Essere Femministe

Personalmente direi che le femministe si possono suddividere in 2 grandi gruppi.

#1 "Vorrei ma non posso"

Vi ricordate di Cassie Jaye?E' quella che ha creato il documentario "The Red Pill".
All'inizio parla delle sue motivazioni e dice di essere diventata femminista perché si è sentita discriminata quando non è riuscita ad avere il successo che desiderava ad Hollywood a causa degli standard troppo elevati richiesti dai vari registi.
Questa, per quanto ho notato, è un po' una linea comune a molte femministe.
Vogliono avere successo in un determinato settore (non necessariamente professionale) ma non ci riescono perché sono troppo brutte/stupide e quindi danno la colpa al sistema lamentandosi di essere vittime di discriminazioni maschiliste.C'è quindi una componente rosik.
Un esempio recente lo abbiamo visto con le ombrelline, tanto osteggiate da quella schiera di femministe che evidentemente non ha i requisiti estetici per lavorare grazie al proprio aspetto fisico.

Spesso la femminista tende anche ad avere di natura una personalità polemica e aggressiva che talvolta sfocia in veri e propri episodi di criminalità. Due casi li abbiamo visti alle recenti elezioni, dove una rappresentante del movimento femen ha aggredito Berlusconi impedendogli di votare e un'altra ha strappato il registro degli uomini [fonte 1].
Le femministe, che in genere sono di orientamento politico progressista, non perdono occasione di dare del fascista a chi non la pensa come loro, salvo poi essere le prime ad utilizzare la violenza per impedire agli altri di esprimere le loro opinioni.

Questo chiaramente in società è un forte limite:nessun datore di lavoro vorrebbe avere a che fare con soggetti instabili e piantagrane, in ambito professionale la capacità di adattamento all'ambiente lavorativo è un requisito fondamentale.


#2 "Fa figo così"

foto di femministe
perché essere femministe

Il secondo macrogruppo è invece rappresentato da tutto un insieme di donne viziate e annoiate che appoggiano il femminismo per moda, perché ormai il vento soffia in quella direzione e quindi supportare certe ideologie è un modo per sentirsi cool.
Questo vale soprattutto per quelle donne (ma anche uomini) che lavorano nel mondo dello spettacolo e che quindi per acquisire popolarità devono per forza adattarsi alla società e cercare di acquisire il consenso del maggior numero di persone possibili.
Oggi sono progressisti (quindi femministi, proimmigrati, pro lgbt ecc.) , ieri sarebbero stati fascisti e domani saranno dove tirerà il vento.
Chiaramente è facile essere progressisti quando sei in una posizione di netto privilegio rispetto agli altri e hai talmente tante condizioni facilitanti che la tua vita non può subire scoinvolgimenti.
In fondo l'attrice di Hollywood cosa ne può sapere delle tensioni sociali che si creano nelle periferie urbane a causa dell'immigrazione o della difficoltà a trovare un lavoro, lei se ne sta nella sua villetta iperprotetta a Beverly Hills e il suo mondo finisce lì.


C'è comunque sempre una grossa ipocrisia di fondo: l'altro giorno, mentre sfogliavo il profilo instagram di Caroline Winberg per...ehm..guardare..le sue foto mi sono imbattuto in una sua frecciatina verso Trump.
La modella faceva presente che tutte le mogli di Trump sono state immigrate, a dimostrazione che "occorrono immigrati per fare i lavori che gli autoctoni non vogliono più fare".

Certo è semplice fare prediche simili (con una battuta peraltro malamente riciclata) quando sei pagata semplicemente per il tuo aspetto fisico.
Vorrei vedere se la Winberg sarebbe disposta a rinunciare alla sua bellezza in nome dell'amore fraterno fra i popoli, oppure rinunciare alla possibilità di fare il lavoro che fa e venire pagata fior fior di quattrini come accadrebbe in una società di stampo islamico.

Prendersi tutti i vantaggi della società in cui vivi e allo stesso tempo sputare nel piatto in cui mangi, ecco l'essenza del femminismo.
E che dire della femminista Emily Ratajkowski, la modella femminista (un ossimoro come pochi).
Sarebbe curioso sapere cosa ne pensa la modella femminista del fatto che i suoi colleghi maschi vengono pagati enormemente di meno.Sarebbe disposta la modella femminista a rinunciare alla differenza tra il suo reddito e quello maschile in nome della parità tanto decantata dal femminismo?
Voi che dite?

Le due tipologie di femministe appena menzionate hanno però un fattore in comune, e cioè il totale menefreghismo per le problematiche maschili.
Definirei il femminismo come una forma di cecità selettiva, in cui il soggetto vede ciò che vuole oppure ciò che le sue limitate capacità di analisi razionale gli permettono di vedere.

Rimangono quindi tagliati fuori dal paraocchi tutti i vari privilegi femminili in ambito sentimentale e sessuale (garantiti ovviamente dall'infelicità maschile) il cui riconoscimento renderebbe necessariamente il femminismo insussistente come ideologia.
Ecco quindi che la femminista ti aggredisce immediatamente appena inizi ad introdurre il concetto di potere sessuale, ti attacca risentita e nega che ci sia una sproporzione di opportunità.
Ti accusa di essere tu quello sbagliato, che se non rimorchi è per via della tua personalità, e mentre ti lancia questa accusa è così stupida da non accorgersi di confermare le tue teorie, perché sta implicitamente riconoscendo che l'attuale sistema delle relazioni fra i sessi vede una donna dalla parte dell'offerta che esamina e seleziona, scartando chi non rispecchia determinati standard (siano estetici, economici o caratteriali poco importa in questo caso), e un uomo dalla parte della domanda in balia delle scelte femminili e con un potere contrattuale mediamente minore.
Certo non una situazione che qualcuno potrebbe obiettivamente definire paritaria, e neppure una problematica che si potrebbe definire marginale, visto che parliamo di uno dei pilastri del vivere comune.
Ma quante femministe hanno mai preso in considerazione questo aspetto?Vi risulta che ci siano movimenti femministi per le pari opportunità sessuali?A me non risulta.

Ecco perché il femminismo, indipendentemente dalle ragioni soggettive per cui certe persone lo appoggiano, rimarrà sempre il movimento dell'ipocrisia, dell'opportunismo e del menefreghismo.



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22/02/18

Prostitute, non Lasciateci Soli con le Femministe!


Legalizzare la Prostituzione in Italia
Nel momento in cui scrivo questo articolo devo precisare che non sono mai stato con prostitute e, nonostante mi sia capitato molte volte di accompagnare amici a stradali e talvolta abbia anche svolto le trattative per loro, l'unica prestazione sessuale a pagamento di cui ho usufruito è stato lo spogliarello di una gnocca ceca in un night club mentre stavamo festeggiando i 18 anni di un nostro amico. Soldi buttati, se lo volete sapere.Infatti è stata la prima e, probabilmente l'ultima, volta che sono stato in un locale del genere.
Faccio questa premessa perché in questo articolo andremo a parlare di prostituzione, e già me le sento le lagne delle femministe da dietro lo schermo, con il loro sacchetto di patatine in mano e i loro capelli verde broccolo, che inveiscono contro di me lanciando attacchi ad personam del tipo "dice così perché è un puttaniere gne gne".
Chiaramente prima o poi a prostitute ci andrò ma quello che mi premeva precisare è che il mio punto di vista su questa questione prescinde dalla mia esperienza personale.
Ho letto che la Boldrini l'altro giorno ha definito "aberrante" l'idea di Salvini (Lega Nord) di riaprire le case chiuse (Fonte [1] ), ma proprio non capisco cosa ci sia di aberrante in questa scelta.
E' aberrante che delle lavoratrici, pagate profumatamente, versino quanto dovuto al fisco come tutti gli altri? E' aberrante che ci siano controlli medico-sanitari su una professione che può potenzialmente comportare rischi per la salute, tra HIV e malattie di ogni tipo? E' aberrante che le donne che fanno questa scelta professionale abbiano luoghi idonei dove svolgere il proprio mestiere, evitando il pericoloso mondo della malavita?


Probabilmente, secondo Sua Signoria, la cosa aberrante è che si riduca il Potere Sessuale femminile riducendo il costo del sesso, che è l'arma più potente e più usata dalle donne per ottenere i loro obiettivi.
Probabilmente è aberrante che un uomo poco attraente non sia costretto ad umiliarsi e prendere una sfilza di rifiuti da donne anche meno attraenti di lui che però, in quanto detentrici di una vagina, hanno opzioni sessuali illimitate e non esitano a sfruttarle senza ritegno.
Io dico che la cosa aberrante in questo Paese (e nel mondo occidentale in genere) è la vergognosa discriminazione che subisce quotidianamente l'uomo medio, e il clima di odio e disprezzo che i media ormai hanno instaurato nei suoi confronti.
Non si fa altro che parlare di questioni come femminicidio e gender pay gap che non hanno alcun fondamento dal punto di vista statistico (76% delle vittime di omicidio sono infatti uomini) e nessuno che parli del fatto che gli uomini rappresentino il 93% dei morti sul lavoro e il 97% di quelli in guerra, oppure di come e perché 8 suicidi su 10 sono commessi da uomini Fonte istat [3]
Chiaramente non mi sognerei mai di banalizzare una tematica come quella del suicidio, che ha una molteplicità di cause, ma ci sono dati piuttosto chiari che dimostrano come i suicidi tra gli uomini aumentino esponenzialmente non appena iniziano a delinearsi i ruoli sessuali, quindi non è affatto una forzatura affermare che, tra le cause di un maggiore tasso di suicidi maschili, rientra anche la sproporzione di opportunità in ambito sessuale.

Un Gap che nessuno sembra avere interesse a colmare e neppure ad ammettere (se le femministe riconoscessero gli enormi privilegi che vantano le donne in ambito sessuale crollerebbe tutto il castello delle loro cazzate), perlomeno in pubblico, ma che emerge in tutta la sua drammaticità quando si prova ad analizzare obiettivamente la situazione; come abbiamo provato a fare noi con il nostro sondaggio sui partner sessuali, che ha evidenziato come un quarto di uomini circa passerebbe tutta la sua giovinezza senza mai avere rapporti sessuali se non fosse per le prostitute, e una buona metà se la passerebbe poco meglio.

Vedi:
Con quante donne va a letto un uomo mediamente

Eppure, anziché pensare a legalizzare (o meglio regolamentare) un'attività dalla quale, tra l'altro, lo Stato potrebbe guadagnare, c'è chi addirittura vorrebbe rendere ancora più difficoltoso l'accesso degli uomini al sesso mercenario. Molti sindaci hanno imposto il divieto di sosta e contrattazione di prestazioni sessuali, per non parlare delle maxi multe che vengono irrorate ai clienti che vengono sorpresi ad appartarsi.
"Atti osceni" dicono.Ma stiamo scherzando?Osceno è uno Stato che salassa in questo modo dei poveri Cristi che sono ridotti a pagare per avere una vita sessuale, quando poi per strada certe donne girano tranquillamente mezze nude di pomeriggio nei centri commerciali.

E non rompetemi le palle dicendo "eh, ma per strada passano i bambini".
Imbecille, se dei bambini si trovano di notte in un parcheggio in una zona industriale, ad essere sanzionati dovrebbero essere i loro genitori, non i clienti.

mappa prostituzione EuropaMappa europea della Prostituzione [4]

VERDE: Prostituzione legale e regolamentata
BLU: Prostituzione legale ma bordelli illegali (prostituzione non regolamentata)
GIALLO: Illegale pagare prestazioni sessuali.Il cliente commette un crimine.La prostituta non commette un crimine
ROSSO: Prostituzione illegale



La Libertà Sessuale

La cosiddetta libertà sessuale (o liberazione sessuale) non esiste, o meglio esiste solamente per le donne, praticamente tutte, e per una fetta ristrettissima di uomini.
Non è che ci sia molto spazio di discussione su questo argomento.Se uno non ha opzioni sessuali o le ha limitatissime, come accade per gli uomini con basso LMS, non è libero sessualmente.
Anzi, la libertà sessuale di alcuni è costruita proprio sulla prigionia di altri.
Le donne infatti, nel rivendicare il loro diritto ad accoppiarsi solo con i migliori, danneggiano gli altri uomini e, come vedremo ora, danneggiano la società stessa.
Qualcuno potrebbe obiettare che è naturale che le donne si comportino così, che è nel loro istinto, ma se è per questo sarebbe naturale anche uccidere il proprio rivale, oppure stuprare.
Eppure se io provassi ad uccidere un belloccio che compete con me per la mia stessa donna mi sbatterebbero dentro, questo perché viviamo in una società civile dove determinati istinti vengono soppressi per il bene comune.
Una società come quella attuale in cui le donne effettuano pesanti discriminazioni sul piano sessuale non è funzionale.
Un uomo che è tagliato fuori dal mercato dell'accoppiamento non è produttivo per la società e anzi può diventare nocivo.Diventa frustrato, diventa depresso, e la sua infelicità prima o poi finisce anche per condizionare la felicità degli altri.
E' giusto che lo Stato attui delle strategie per riequilibrare il potere sessuale maschile e quello femminile.
Se io avessi un bar e mi rifiutassi di servire un certo tipo di clientela verrei denunciato e punito per la mia discriminazione, e poco importa se il cliente che ho rifiutato abbia o meno la possibilità di servirsi da altri.Non vedo perché lo stesso principio non si debba applicare anche sul piano sessuale, visto che il sesso è un bene economico a tutti gli effetti.
Comodo per le donne vivere così: vivere in case costruite da uomini, mangiare cibo coltivato da uomini, auto costruite e riparate da uomini, usare smartphone costruiti da uomini,beneficiare del progresso e delle tecnologie sviluppate da uomini, beneficiare della società civile continuando però a seguire i propri istinti animaleschi sul piano sessuale e scartando la maggior parte di questi uomini (almeno fino a quando non diventano vecchie e il loro valore di mercato scende).
Io dico, se vogliono comportarsi come bestie, se ne andassero a vivere nelle caverne!

La strada per una società più equa passa attraverso il riequilibrio delle opportunità sessuali di uomo e donna e, a tal proposito, la scelta di regolamentare la prostituzione potrebbe essere sicuramente d'aiuto.
Chiaramente ci sarebbero altri modi per raggiungere l'obiettivo, ma questo è un buon punto di partenza , soprattutto perché è una strategia attuabile senza andare ad interferire direttamente sulla libertà di scelta femminile.
Non c'è infatti una coercizione, non si obbligano le donne ad andare con chi non vogliono, bensì si riduce il loro campo di azione ipergamico, perché se un uomo ha a disposizione delle prestazioni sessuali di qualità ad un prezzo ragionevole sarà meno incline a "svendersi", andando con donne nettamente al di sotto del suo valore come accade ora.
Questo poi va anche a vantaggio delle donne stesse, che non vengono più illuse da uomini che fanno loro tante dichiarazioni di affetto dissimulando la loro esclusiva intenzione di ficcare, ma soprattutto va a vantaggio della società, che si ritrova con un nuovo e importante gettito nell'erario e si trova a fronteggiare una minore criminalità, sia ad opera di criminali comuni, sia da parte di organizzazioni criminali che si occupano nello specifico di tratta di schiave.
Circoscrivere l'attività della prostituzione a determinati luoghi appositamente adibiti e sotto stretta sorveglianza renderebbe infatti più facile per le forze dell'ordine individuare i vari fenomeni di sfruttamento.
Una volta stabilito che le prostitute debbano esercitare esclusivamente in case chiuse, si potrebbero poi benissimo anche condannare i clienti che si rivolgano al mercato delle stradali poiché, in questo nuovo quadro, sarebbero consci di alimentare il sistema criminale.

Alla luce delle considerazioni appena fatte, direi quindi che appoggiare una politica di regolamentazione è una scelta doverosa per chiunque abbia a cuore gli interessi della collettività e non solo di una parte di essa.Chi si rifiuta di contemplare questa possibilità non si riempia la bocca con la parola "equità".

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    16/02/18

    La Donna e il Sesso come Strumento di Ricatto

    In seguito (e in conseguenza) ai recenti fatti di cronaca che hanno riguardato la morte di Pamela Mastropietro, ragazza diciottenne trovata morta in casa di un nigeriano che si suppone essere l'assassino, e il successivo
    raid vendicativo per opera di Luca Traini, sedicente fascista che si è messo a sparare a stranieri a caso, sono sorte molte proteste "antifasciste" che sono talvolta addirittura sfociate in veri e propri pestaggi nei confronti delle forze dell'ordine.
    Anche diverse femministe,
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    06/02/18

    Niente più Ombrelline (Come Godo!)

    Accolgo con somma gioia la notizia dell'abolizione delle "ombrelline", cioè quelle ragazze che stanno vicine ai piloti prima delle gare reggendo un ombrello e facendo un po' di presenza.
    Questa decisione,che rappresenta l'ennesima concessione del politicamente corretto all'ormai dilagante e incontrollato femminismo e che trova il suo fondamento nella volontà di restituire dignità al genere femminile impedendone l'oggettificazione, ha però incontrato l'opposizione di tutte quelle donne che erano ben liete di guadagnarsi soldi facili stando un po' in piedi a fare qualche sorrisetto e svolgendo un lavoro per il quale non hanno nessun merito se non quello di essere nate con una vagina e avere un aspetto decente.
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    18/01/18

    Il Sig.Distruggere: Cartina al Tornasole di Mediocrità

    Vincenzo Maisto, è un blogger di 32 anni che, con lo pseudonimo di Signor Distruggere, è diventato famoso negli ultimi tempi per aver portato alla ribalta il fenomeno delle "mamme pancine", ovvero donne ignoranti e con una scarsa educazione sessuale che non hanno nulla dalla vita a parte i propri figli, verso i quali sviluppano un attaccamento morboso.
    Tale combinazione di ingenuità ed ossessione suscita ilarità per i post surreali che esse pubblicano in gruppi a tema maternità dove si riuniscono per scambiarsi consigli e dove Maisto e i suoi collaboratori prendono gli screen per poi pubblicarli nella pagina e negli altri social del Signor Distruggere.
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    15/01/18

    Ecco Perché Andare dallo Psicologo non ti Serve


    andare dallo psicologo
     In questo articolo cercheremo di capire se andare dallo psicologo serve;
    Se siete depressi per via dei vostri fallimenti in ambito sessuale/sentimentale dovuti a ragioni estetiche sicuramente avrete valutato l'opportunità di andare dallo psicologo, o magari saranno stati i vostri stessi parenti o amici a dirvi che vi sarebbe servito un supporto psicologico.
    Talvolta vi sarà stato proposto in alternativa uno psichiatra, che è una figura professionale differente ma spesso confusa con lo psicologo stesso.Andremo quindi innanzitutto a chiarire questa differenza e poi a valutare la convenienza o meno di rivolgersi a tali specialisti.
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    14/01/18

    Il Femminismo:Analisi di un Cancro Sociale


    La parola femminismo generalmente nella nostra società ha una connotazione positiva.Taluni possono considerare questo movimento anacronistico ma non sarebbero mai in grado di trovare qualcosa di negativo in esso perché tutti partono dal presupposto che il femminismo ricerchi la parità e ovviamente, messa così, non può suonare male.Molti però non hanno ben chiare le conseguenze che i vari movimenti femministi hanno avuto e stanno avendo sulla società, altrimenti il loro pensiero sarebbe ben diverso.La loro visione del femminismo è quindi blupillata, ovvero filtrata dal pensiero dominante e ogni tentativo di porre il femminismo sotto una luce differente rende l'autore passibile di stigmatizzazione sociale.Come sapete, però,
    in questa pagina ce ne freghiamo altamente del politicamente corretto e ora andrò a farvi una analisi redpill di questo fenomeno e a vedere perché il femminismo è sbagliato e perché ha fallito.



    • I Privilegi Maschili
     Non lontano da dove vivo c'è un cimitero inglese, che custodisce le spoglie di alcuni soldati morti nella Prima Guerra Mondiale.Nel visitarlo, la prima cosa che colpisce è l'età dei defunti.
    Sulle lapidi di marmo, perfettamente ordinate e conficcate nel prato inglese, l'età riportata è di 18,21, talvolta 25 anni,centinaia di vite spezzate ancora prima di essere vissute.

    Adesso, io vorrei che faceste un salto indietro di un secolo esatto e provaste ad immaginare di essere un ragazzo diciottenne di qualche paesello sperduto della Cornovaglia.
    La vostra vita scorre serena, anche se faticosa per il duro lavoro nei campi.
    I divertimenti a disposizione sono pochi ma siete abituati così e riuscite a trarre gioia dalle piccole cose.Avete, come tutti i ragazzi della vostra età, il desiderio di mettere da parte qualche soldo e trovarvi una compagna, avere dei figli e fare una vita semplice, normale, come tutti.

    Un bel giorno vi vengono a dire che, dall'altra parte dell'Europa, l'esercito austro-ungarico ha sfondato le linee nemiche ed è entrato in Italia, occupandone parte del territorio, e , siccome questo Paese è un vostro alleato, dovete anche voi andare a combattere e dare una mano per contrastare l'avanzata del nemico.
    Voi non siete mai usciti dalla vostra contea e quasi non sapete dove sia, l'Italia.
    Non avete mai conosciuto un italiano in vita vostra, né un austriaco, e non capite perché dovreste andare a sparare contro qualcuno che non vi ha fatto nulla.
    Ma la società funziona così, dovete "fare l'uomo" e partire, perché qualcuno in alto ha deciso che potete essere usati come pedine nella grande macchina bellica.
    Così fate i vostri bagagli, salutate i vostri cari, i vostri campi e le vostre mucche e partite.
    Pochi giorni dopo vi trovate immersi in un conflitto sanguinario insieme ad altre migliaia di giovani come voi.
    I vostri coetanei più fortunati, che sono riusciti a rimanere in patria, vengono costantemente umiliati da un gruppo di donne chiamate "Suffragette",che hanno appena fondato un movimento femminista, e che vanno in giro a distribuire piume bianche (simbolo di disonore) a uomini a caso che, anziché essere a far compagnia a voi in trincea, sono colpevoli di trovarsi per strada in abiti borghesi.
    Queste signorine,che dicono di battersi per la parità fra uomini e donne, non colgono l'incoerenza tra il pretendere la parità dei sessi e lo starsene a casa al calduccio a rompere i coglioni agli altri mentre le persone di sesso opposto al loro sono impegnate in una guerra mondiale.
    Questi problemi però non vi toccano perché avete altro a cui pensare, ovvero schivare i proiettili che costantemente gli austriaci vi lanciano addosso.Siete da tempo in attesa di ricevere dai vostri superiori l'ordine di procedere alla controffensiva e di scagliarvi contro il nemico.Siete tremendamente angosciati perché sapete che le probabilità di lasciarci le penne sono altissime, ma vi fate coraggio insieme ai vostri compagni e cercate di tirare avanti.

    Quel triste giorno però arriva e così, ligi al dovere, andate all'assalto.
    Il cielo è fumoso e si sentono ovunque le urla strazianti dei feriti, miste all'incessante esplodere di munizioni.
    Scavalcate una barriera di filo spinato e cadete a terra nel fango.Vi rialzate e andate incontro al nemico sparando quasi alla cieca.
    Ad un certo punto una granata vi cade addosso e vi colpisce in pieno, mettendo fine alla vostra giovane vita.
    Il vostro corpo e la vostra faccia sono così devastati che vi devono riconoscere attraverso la targhetta che portate al collo;tutti i vostri sogni, speranze, ambizioni, desideri e progetti di ragazzo poco più che adolescente finiscono lì, in mille pezzi, in un campo a migliaia di chilometri da casa.


    La storia di questo soldato, con alcune variazioni, è la storia di milioni di soldati, partiti e mai più ritornati.
    Ora, immaginate di andare a dire a questo ragazzo che, cent'anni dopo:
    • Il suo lavoro è stato sostituito da una macchina, che lo fa pure meglio
    • Non ci facciamo più le guerre tra vicini di casa, in compenso facciamo entrare in Europa liberamente ogni genere di popolazione totalmente estranea che fa attentati un giorno sì e l'altro pure.
    • Ormai in pochi pensano a farsi una famiglia, nessuno in Europa fa più figli tranne le popolazioni del punto precedente.
    • Lui è passato alla storia come un oppressore e un privilegiato
    • Le Suffragette come eroine e come pionieri di un movimento rivoluzionario.
     Aberrante,no?
    Eppure di fatto è ciò che succede quotidianamente e questo trend sta andando avanti più o meno da 40-50 anni, a partire dalla generazione-cancro 68ina.
    Finisco sempre con il litigare quando discuto con mio padre (un appartenente alla generazione appena menzionata) sulla società ante guerra, periodicamente cerca di spiegarmi quanto le donne fossero svantaggiate in passato, usando l'esempio di mia nonna che ricevette un'eredità più bassa rispetto ai fratelli in quanto donna.
    Peccato che uno dei suoi fratelli, nato a Dicembre del 1898, a 19 anni stesse a combattere insieme al soldato della storiella di cui sopra e a cercare di evitare di fare la sua stessa fine, mentre alle donne neanche per sogno veniva richiesto di andare a combattere (piuttosto mandavano ragazzini adolescenti ma mai le donne).
    Peccato che il grosso dei lavori più faticosi e pericolosi a quel tempo li facessero gli uomini. 
    Peccato che un uomo senza soldi a quel tempo fosse spacciato mentre una donna poteva comunque migliorare la propria condizione attraverso il matrimonio.

    Insomma, nel condannare la società tradizionale mi sembra che ci si concentri esclusivamente su ciò che le donne non avevano e non si vadano mai ad analizzare invece tutti i privilegi di cui disponevano.
    Da un giornale del 1988:
    "In Italia, i cittadini di sesso maschile ultranovantenni sono circa 40mila, quelli di sesso femminile quasi il triplo:117mila"

    E il bello è che molti di questi privilegi rimangono tuttora, anche se magari in forma non giuridicamente riconosciuta.
    Molti ristoranti, ad esempio, continuano a presentare due menu diversi per uomo e donna, dei quali solo quello maschile contiene il prezzo.
    Eppure questo è un retaggio della società tradizionale, quando le donne erano spesate in tutto perché non lavoravano, ma quante donne al giorno d'oggi rinunciano a questo genere di privilegi in nome della parità fra i sessi?


    • Perché nasce il femminismo

      Uomini e donne assumono comportamenti differenti per quanto riguarda la selezione sessuale.
      I primi tendono alla poligamia, cioè all'accoppiarsi con più donne possibili per avere maggiori probabilità di trasmettere i propri geni, le seconde, potendo invece rimanere incinte di un solo uomo, tendono all'ipergamia, cioè a scegliere il maschio migliore possibile, quello con i geni migliori e con migliori probabilità di garantire la sicurezza e la salute dei suoi figli (questo è il motivo per cui la donna, a differenza dell'uomo, dà importanza anche all'aspetto materiale, vedi LMS Theory ).
      Allo stato di natura, questa differenza tra uomo e donna crea enormi sproporzioni tant'è che è stato calcolato che 8000 anni fa solo un uomo riusciva a riprodursi per ogni 17 donne che erano in grado di farlo (fonte originale).Insomma c'era una piccola elite di uomini che aveva tutte le donne e una maggioranza che non ne aveva nessuna.
      Una situazione simile non crea certo i presupposti per una società funzionale, in cui tutti diano il proprio contributo.In fondo, se non posso neanche riprodurmi, chi me lo fa fare di sbattermi tanto per il benessere collettivo?


      Fu questo probabilmente il motivo che portò gli uomini ad organizzarsi diversamente e a stabilire che ad ogni uomo dovesse spettare al massimo una donna e viceversa, questo almeno in pubblico (di fatto sappiamo che una percentuale di donne ha sempre cornificato il proprio uomo facendogli mantenere figli non suoi).
      Questo tipo di organizzazione, che molti chiamano con disprezzo "patriarcale", è ciò che ha permesso all'umanità migliaia di anni di benessere e di sviluppo economico del quale hanno beneficiato anche e soprattutto le donne (dal momento che la vita di un uomo generalmente era fatta di lavori massacranti, quando era più fortunato, e di guerre quando gli andava peggio).
      Ora il livello di sviluppo (in occidente almeno) è ormai tale da non esserci più bisogno degli uomini come forza lavoro e quindi il ruolo maschile si è ridimensionato e la società ha visto il proliferare di movimenti come quello femminista in cui le donne rivendicano di potersi comportare come le loro antenate preistoriche, andando tutte verso i maschi migliori e creando nuovamente un'enorme disuguaglianza sociale in ambito sessuale, ma senza rinunciare al benessere moderno.
      La gente che parla di "libertà sessuale" non si rende conto che la libertà sessuale è solo una prerogativa di quasi tutte le donne e di una ristretta fetta di uomini.

      • "Ma almeno ora le donne sono felici, indipendenti e libere di scegliere, prima non avevano scelta!"


      Ma perché, ora che le donne hanno scelta, quante ne vedete a fare i lavori pesanti che prima facevano gli uomini?Io non ho mai visto una femminista in cantiere o in fabbrica e neppure chiedere le quote rosa per quei lavori.
      Semplicemente prima era obbligatorio che gli uomini lavorassero e le donne stessero a casa, sia perché l'uomo è fisicamente più forte e resistente, sia perché ovviamente i figli li fa e li accudisce la donna e di fare figli c'era necessità.Non si può confutare questa banale evidenza.
      Che siano felici poi è un'altra affermazione smentita dai fatti.
      Il tasso di depressione fra le donne è in continuo aumento negli ultimi decenni.
      Nel tentativo di assumere un ruolo maschile esse hanno forzato la loro natura e non sono state in grado di gestire lo stress relativo.Per fare carriera sacrificano la famiglia, ma poi verso i 35-40 anni si accorgono che la loro vita è misera e così cercano di rimediare, ma per molte è già troppo tardi e così finiscono per fare le gattare rompicoglioni, acide e misantrope.
      La libertà di ipergamare le rende ancora più frustrate perché ovviamente ognuna vorrebbe l'esclusiva sul figo di turno, ma i fighi sono pochi e loro sono tante e così al massimo vengono solo usate e scaricate e una aspettativa disillusa ovviamente genera infelicità;poche però hanno l'obiettività di capire le proprie reali potenzialità, e in questo la colpa è anche degli uomini che purtroppo, ridotti a dover elemosinare una vagina come un tozzo di pane, pompano il loro ego con complimenti immeritati ed esagerati all'inverosimile.Insomma, questa situazione, oltre che per gli uomini, è deleteria anche per le donne.Il femminismo non ha liberato le donne, anzi ha rovinato sia le donne che gli uomini.Il femminismo ha perso.


      • Il Femminismo nella società di oggi e di domani
      Se il passato del femminismo era fatto di rivendicazioni giuridiche che potevano avere un senso (nonostante i privilegi maschili in ambito giuridico, come abbiamo visto, fossero dovuti ad un maggiore rischio sociale) il presente del femminismo è un qualcosa di ridicolo, con capricci e rivendicazioni assurde continue.
      Si va dal manspreading, al considerare ogni minimo gesto maschile come molestia, al distorcere ridicolmente la lingua italiana per creare nuovi vocaboli che si confacciano ai nuovi ruoli ricoperti sempre da più donne (vedi "sindaca").Come corollario del femminismo c'è poi l'appoggio ai vari movimenti LGTB.
      Stendiamo un velo pietoso anche sui vari Huffington post, Alpha Woman e Abbatto i muri.

       LEGGI ANCHE: FEMMINICIDIO:I VERI DATI

      Siamo passati quindi da una mascolinizzazione della donna ad un tentativo vi femminizzazione dell'uomo, che assume comportamenti sempre più femminili, il tutto ovviamente nell'interesse del capitalismo.Infatti, perché vendere prodotti depilatori alle donne e pantaloni agli uomini quando puoi vendere entrambi i prodotti sia agli uomini che alle donne?
      Nel frattempo la società va Aramengo,le famiglie sono passate di moda,il tasso di natalità è crollato e siamo in piena crisi economica e prossimi al collasso e, nel mezzo di tutto ciò, stanno arrivando frotte di individui totalmente estranei alla nostra cultura che stanno creando tutta una serie di problemi di tipo sociale ed economico.
      Questa invasione, che viene favorita principalmente dalle donne, entro poche generazioni decreterà l'estinzione degli europei autoctoni o almeno di gran parte di essi, e chi lo nega o è completamente stupido o è in malafede.
      Bastano infatti delle elementari nozioni di matematica per accorgersi che un basso tasso di natalità europeo, sommato ad un alto tasso di natalità extraeuropeo, sommato ad una costante immigrazione extraeuropea porteranno nel giro di poche generazioni gli europei ad essere una minoranza nel loro stesso continente.E se qualcuno ancora è troppo tardo per arrivarci e ha bisogno dei disegnini ecco che abbiamo pronti anche quelli.
      In cosa consiste la differenza tra noi e le persone che ci sostituiranno?Semplice, queste ultime hanno ancora un'impostazione della società di tipo tradizionale e patriarcale.
      La cosa ridicola della situazione in cui ci troviamo è che è lo stesso femminismo a creare le basi per la sua stessa distruzione e quando il processo sarà completato probabilmente le donne godranno di ancora meno libertà di quelle che erano garantite nella società patriarcale ante guerra.
      Ecco a cosa ha portato il femminismo, al suicidio etnico e ad un peggioramento complessivo della qualità di vita.
      Del resto ci sarà un motivo se i nostri antenati hanno impostato la loro società in un certo modo, no?Lo hanno fatto perché quello era il modo più funzionale per garantirci la sopravvivenza e il progresso.
      Il femminismo è solo una conseguenza del progresso, una sorta di moda alla quale si può aderire solamente in un periodo di prosperità come quello che stiamo vivendo, e che certo non ci è stato donato dalle femministe.
      Ma la crescita economica non è illimitata e lo stiamo osservando negli ultimi anni; ogni società ha un suo inizio, un suo sviluppo e una sua fine.
      Un efficace paragone lo possiamo fare con l'Impero romano, la cui decadenza è stata spiegata molto efficacemente da Indro Montanelli nel suo libro "Storia di Roma".
      Nella Roma repubblicana degli inizi “I cittadini vissero più scomodi e sacrificati, ma anche più ordinati e sani di quelli dell’Impero. […] Teoricamente il divorzio esisteva. Ma il primo di cui abbiamo notizia avvenne due secoli e mezzo dopo la fondazione della repubblica”

      Poi Roma vince le guerre puniche e grazie al bottino di guerra sperimenta un periodo di benessere e prosperità al quale segue una decadenza di costumi.Le donne iniziano a reclamare la poligamia, prendono numerosi amanti e non fanno più figli.
      Avviene a questo punto il passaggio dalla struttura repubblicana a quella imperiale, in questo contesto si inserisce Giulio Cesare.“Cesare aveva capito che non c’è più nulla da sperare dai romani di Roma, oramai ammolliti, imbastarditi, ed incapaci di fornire altro che degli intrallazzatori e dei disertori. Egli sapeva che il buono era solo in provincia, dove la famiglia era rimasta salda, i costumi sani, l’educazione severa”.
      Nella fase imperiale Roma è al suo apice ma al suo interno è completamente rosa.L'aborto è una pratica comune, i cittadini vivono in maniera dissoluta e il matrimonio è un'istituzione senza valore.
      In un contesto simile i barbari trovano gioco facile e iniziano a diventare sempre più minacciosi, inizia a prendere piede una nuova religione chiamata Cristianesimo
      “L’aborto e l’infanticidio furono aboliti ed esecrati dai cristiani in mezzo ad una società che sempre più li praticava e ne stava morendo. […] Un regime di vita ordinato e casalingo era la regola fondamentale. […] Non c’era, si può dire, città in cui il vescovo non fosse migliore del prefetto. […] Così, non più come centro politico di un Impero, ma come cervello direttivo della Cristianità, Roma si apparecchiò a ridiventare caput mundi”

      Vi ricorda qualcosa?Ora, alla luce di tutto ciò,cosa ne pensate?secondo voi il femminismo è veramente così positivo oppure è piuttosto un cancro sociale?La risposta a questa domanda determinerà quanto siete redpillati.

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