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06/02/18

Niente più Ombrelline (Come Godo!)

Accolgo con somma gioia la notizia dell'abolizione delle "ombrelline", cioè quelle ragazze che stanno vicine ai piloti prima delle gare reggendo un ombrello e facendo un po' di presenza.
Questa decisione,che rappresenta l'ennesima concessione del politicamente corretto all'ormai dilagante e incontrollato femminismo e che trova il suo fondamento nella volontà di restituire dignità al genere femminile impedendone l'oggettificazione, ha però incontrato l'opposizione di tutte quelle donne che erano ben liete di guadagnarsi soldi facili stando un po' in piedi a fare qualche sorrisetto e svolgendo un lavoro per il quale non hanno nessun merito se non quello di essere nate con una vagina e avere un aspetto decente.
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14/01/18

Il Femminismo:Analisi di un Cancro Sociale


La parola femminismo generalmente nella nostra società ha una connotazione positiva.Taluni possono considerare questo movimento anacronistico ma non sarebbero mai in grado di trovare qualcosa di negativo in esso perché tutti partono dal presupposto che il femminismo ricerchi la parità e ovviamente, messa così, non può suonare male.Molti però non hanno ben chiare le conseguenze che i vari movimenti femministi hanno avuto e stanno avendo sulla società, altrimenti il loro pensiero sarebbe ben diverso.La loro visione del femminismo è quindi blupillata, ovvero filtrata dal pensiero dominante e ogni tentativo di porre il femminismo sotto una luce differente rende l'autore passibile di stigmatizzazione sociale.Come sapete, però,
in questa pagina ce ne freghiamo altamente del politicamente corretto e ora andrò a farvi una analisi redpill di questo fenomeno e a vedere perché il femminismo è sbagliato e perché ha fallito.



  • I Privilegi Maschili
 Non lontano da dove vivo c'è un cimitero inglese, che custodisce le spoglie di alcuni soldati morti nella Prima Guerra Mondiale.Nel visitarlo, la prima cosa che colpisce è l'età dei defunti.
Sulle lapidi di marmo, perfettamente ordinate e conficcate nel prato inglese, l'età riportata è di 18,21, talvolta 25 anni,centinaia di vite spezzate ancora prima di essere vissute.

Adesso, io vorrei che faceste un salto indietro di un secolo esatto e provaste ad immaginare di essere un ragazzo diciottenne di qualche paesello sperduto della Cornovaglia.
La vostra vita scorre serena, anche se faticosa per il duro lavoro nei campi.
I divertimenti a disposizione sono pochi ma siete abituati così e riuscite a trarre gioia dalle piccole cose.Avete, come tutti i ragazzi della vostra età, il desiderio di mettere da parte qualche soldo e trovarvi una compagna, avere dei figli e fare una vita semplice, normale, come tutti.

Un bel giorno vi vengono a dire che, dall'altra parte dell'Europa, l'esercito austro-ungarico ha sfondato le linee nemiche ed è entrato in Italia, occupandone parte del territorio, e , siccome questo Paese è un vostro alleato, dovete anche voi andare a combattere e dare una mano per contrastare l'avanzata del nemico.
Voi non siete mai usciti dalla vostra contea e quasi non sapete dove sia, l'Italia.
Non avete mai conosciuto un italiano in vita vostra, né un austriaco, e non capite perché dovreste andare a sparare contro qualcuno che non vi ha fatto nulla.
Ma la società funziona così, dovete "fare l'uomo" e partire, perché qualcuno in alto ha deciso che potete essere usati come pedine nella grande macchina bellica.
Così fate i vostri bagagli, salutate i vostri cari, i vostri campi e le vostre mucche e partite.
Pochi giorni dopo vi trovate immersi in un conflitto sanguinario insieme ad altre migliaia di giovani come voi.
I vostri coetanei più fortunati, che sono riusciti a rimanere in patria, vengono costantemente umiliati da un gruppo di donne chiamate "Suffragette",che hanno appena fondato un movimento femminista, e che vanno in giro a distribuire piume bianche (simbolo di disonore) a uomini a caso che, anziché essere a far compagnia a voi in trincea, sono colpevoli di trovarsi per strada in abiti borghesi.
Queste signorine,che dicono di battersi per la parità fra uomini e donne, non colgono l'incoerenza tra il pretendere la parità dei sessi e lo starsene a casa al calduccio a rompere i coglioni agli altri mentre le persone di sesso opposto al loro sono impegnate in una guerra mondiale.
Questi problemi però non vi toccano perché avete altro a cui pensare, ovvero schivare i proiettili che costantemente gli austriaci vi lanciano addosso.Siete da tempo in attesa di ricevere dai vostri superiori l'ordine di procedere alla controffensiva e di scagliarvi contro il nemico.Siete tremendamente angosciati perché sapete che le probabilità di lasciarci le penne sono altissime, ma vi fate coraggio insieme ai vostri compagni e cercate di tirare avanti.

Quel triste giorno però arriva e così, ligi al dovere, andate all'assalto.
Il cielo è fumoso e si sentono ovunque le urla strazianti dei feriti, miste all'incessante esplodere di munizioni.
Scavalcate una barriera di filo spinato e cadete a terra nel fango.Vi rialzate e andate incontro al nemico sparando quasi alla cieca.
Ad un certo punto una granata vi cade addosso e vi colpisce in pieno, mettendo fine alla vostra giovane vita.
Il vostro corpo e la vostra faccia sono così devastati che vi devono riconoscere attraverso la targhetta che portate al collo;tutti i vostri sogni, speranze, ambizioni, desideri e progetti di ragazzo poco più che adolescente finiscono lì, in mille pezzi, in un campo a migliaia di chilometri da casa.


La storia di questo soldato, con alcune variazioni, è la storia di milioni di soldati, partiti e mai più ritornati.
Ora, immaginate di andare a dire a questo ragazzo che, cent'anni dopo:
  • Il suo lavoro è stato sostituito da una macchina, che lo fa pure meglio
  • Non ci facciamo più le guerre tra vicini di casa, in compenso facciamo entrare in Europa liberamente ogni genere di popolazione totalmente estranea che fa attentati un giorno sì e l'altro pure.
  • Ormai in pochi pensano a farsi una famiglia, nessuno in Europa fa più figli tranne le popolazioni del punto precedente.
  • Lui è passato alla storia come un oppressore e un privilegiato
  • Le Suffragette come eroine e come pionieri di un movimento rivoluzionario.
 Aberrante,no?
Eppure di fatto è ciò che succede quotidianamente e questo trend sta andando avanti più o meno da 40-50 anni, a partire dalla generazione-cancro 68ina.
Finisco sempre con il litigare quando discuto con mio padre (un appartenente alla generazione appena menzionata) sulla società ante guerra, periodicamente cerca di spiegarmi quanto le donne fossero svantaggiate in passato, usando l'esempio di mia nonna che ricevette un'eredità più bassa rispetto ai fratelli in quanto donna.
Peccato che uno dei suoi fratelli, nato a Dicembre del 1898, a 19 anni stesse a combattere insieme al soldato della storiella di cui sopra e a cercare di evitare di fare la sua stessa fine, mentre alle donne neanche per sogno veniva richiesto di andare a combattere (piuttosto mandavano ragazzini adolescenti ma mai le donne).
Peccato che il grosso dei lavori più faticosi e pericolosi a quel tempo li facessero gli uomini. 
Peccato che un uomo senza soldi a quel tempo fosse spacciato mentre una donna poteva comunque migliorare la propria condizione attraverso il matrimonio.

Insomma, nel condannare la società tradizionale mi sembra che ci si concentri esclusivamente su ciò che le donne non avevano e non si vadano mai ad analizzare invece tutti i privilegi di cui disponevano.
Da un giornale del 1988:
"In Italia, i cittadini di sesso maschile ultranovantenni sono circa 40mila, quelli di sesso femminile quasi il triplo:117mila"

E il bello è che molti di questi privilegi rimangono tuttora, anche se magari in forma non giuridicamente riconosciuta.
Molti ristoranti, ad esempio, continuano a presentare due menu diversi per uomo e donna, dei quali solo quello maschile contiene il prezzo.
Eppure questo è un retaggio della società tradizionale, quando le donne erano spesate in tutto perché non lavoravano, ma quante donne al giorno d'oggi rinunciano a questo genere di privilegi in nome della parità fra i sessi?


  • Perché nasce il femminismo

    Uomini e donne assumono comportamenti differenti per quanto riguarda la selezione sessuale.
    I primi tendono alla poligamia, cioè all'accoppiarsi con più donne possibili per avere maggiori probabilità di trasmettere i propri geni, le seconde, potendo invece rimanere incinte di un solo uomo, tendono all'ipergamia, cioè a scegliere il maschio migliore possibile, quello con i geni migliori e con migliori probabilità di garantire la sicurezza e la salute dei suoi figli (questo è il motivo per cui la donna, a differenza dell'uomo, dà importanza anche all'aspetto materiale, vedi LMS Theory ).
    Allo stato di natura, questa differenza tra uomo e donna crea enormi sproporzioni tant'è che è stato calcolato che 8000 anni fa solo un uomo riusciva a riprodursi per ogni 17 donne che erano in grado di farlo (fonte originale).Insomma c'era una piccola elite di uomini che aveva tutte le donne e una maggioranza che non ne aveva nessuna.
    Una situazione simile non crea certo i presupposti per una società funzionale, in cui tutti diano il proprio contributo.In fondo, se non posso neanche riprodurmi, chi me lo fa fare di sbattermi tanto per il benessere collettivo?


    Fu questo probabilmente il motivo che portò gli uomini ad organizzarsi diversamente e a stabilire che ad ogni uomo dovesse spettare al massimo una donna e viceversa, questo almeno in pubblico (di fatto sappiamo che una percentuale di donne ha sempre cornificato il proprio uomo facendogli mantenere figli non suoi).
    Questo tipo di organizzazione, che molti chiamano con disprezzo "patriarcale", è ciò che ha permesso all'umanità migliaia di anni di benessere e di sviluppo economico del quale hanno beneficiato anche e soprattutto le donne (dal momento che la vita di un uomo generalmente era fatta di lavori massacranti, quando era più fortunato, e di guerre quando gli andava peggio).
    Ora il livello di sviluppo (in occidente almeno) è ormai tale da non esserci più bisogno degli uomini come forza lavoro e quindi il ruolo maschile si è ridimensionato e la società ha visto il proliferare di movimenti come quello femminista in cui le donne rivendicano di potersi comportare come le loro antenate preistoriche, andando tutte verso i maschi migliori e creando nuovamente un'enorme disuguaglianza sociale in ambito sessuale, ma senza rinunciare al benessere moderno.
    La gente che parla di "libertà sessuale" non si rende conto che la libertà sessuale è solo una prerogativa di quasi tutte le donne e di una ristretta fetta di uomini.

    • "Ma almeno ora le donne sono felici, indipendenti e libere di scegliere, prima non avevano scelta!"


    Ma perché, ora che le donne hanno scelta, quante ne vedete a fare i lavori pesanti che prima facevano gli uomini?Io non ho mai visto una femminista in cantiere o in fabbrica e neppure chiedere le quote rosa per quei lavori.
    Semplicemente prima era obbligatorio che gli uomini lavorassero e le donne stessero a casa, sia perché l'uomo è fisicamente più forte e resistente, sia perché ovviamente i figli li fa e li accudisce la donna e di fare figli c'era necessità.Non si può confutare questa banale evidenza.
    Che siano felici poi è un'altra affermazione smentita dai fatti.
    Il tasso di depressione fra le donne è in continuo aumento negli ultimi decenni.
    Nel tentativo di assumere un ruolo maschile esse hanno forzato la loro natura e non sono state in grado di gestire lo stress relativo.Per fare carriera sacrificano la famiglia, ma poi verso i 35-40 anni si accorgono che la loro vita è misera e così cercano di rimediare, ma per molte è già troppo tardi e così finiscono per fare le gattare rompicoglioni, acide e misantrope.
    La libertà di ipergamare le rende ancora più frustrate perché ovviamente ognuna vorrebbe l'esclusiva sul figo di turno, ma i fighi sono pochi e loro sono tante e così al massimo vengono solo usate e scaricate e una aspettativa disillusa ovviamente genera infelicità;poche però hanno l'obiettività di capire le proprie reali potenzialità, e in questo la colpa è anche degli uomini che purtroppo, ridotti a dover elemosinare una vagina come un tozzo di pane, pompano il loro ego con complimenti immeritati ed esagerati all'inverosimile.Insomma, questa situazione, oltre che per gli uomini, è deleteria anche per le donne.Il femminismo non ha liberato le donne, anzi ha rovinato sia le donne che gli uomini.Il femminismo ha perso.


    • Il Femminismo nella società di oggi e di domani
    Se il passato del femminismo era fatto di rivendicazioni giuridiche che potevano avere un senso (nonostante i privilegi maschili in ambito giuridico, come abbiamo visto, fossero dovuti ad un maggiore rischio sociale) il presente del femminismo è un qualcosa di ridicolo, con capricci e rivendicazioni assurde continue.
    Si va dal manspreading, al considerare ogni minimo gesto maschile come molestia, al distorcere ridicolmente la lingua italiana per creare nuovi vocaboli che si confacciano ai nuovi ruoli ricoperti sempre da più donne (vedi "sindaca").Come corollario del femminismo c'è poi l'appoggio ai vari movimenti LGTB.
    Stendiamo un velo pietoso anche sui vari Huffington post, Alpha Woman e Abbatto i muri.

     LEGGI ANCHE: FEMMINICIDIO:I VERI DATI

    Siamo passati quindi da una mascolinizzazione della donna ad un tentativo vi femminizzazione dell'uomo, che assume comportamenti sempre più femminili, il tutto ovviamente nell'interesse del capitalismo.Infatti, perché vendere prodotti depilatori alle donne e pantaloni agli uomini quando puoi vendere entrambi i prodotti sia agli uomini che alle donne?
    Nel frattempo la società va Aramengo,le famiglie sono passate di moda,il tasso di natalità è crollato e siamo in piena crisi economica e prossimi al collasso e, nel mezzo di tutto ciò, stanno arrivando frotte di individui totalmente estranei alla nostra cultura che stanno creando tutta una serie di problemi di tipo sociale ed economico.
    Questa invasione, che viene favorita principalmente dalle donne, entro poche generazioni decreterà l'estinzione degli europei autoctoni o almeno di gran parte di essi, e chi lo nega o è completamente stupido o è in malafede.
    Bastano infatti delle elementari nozioni di matematica per accorgersi che un basso tasso di natalità europeo, sommato ad un alto tasso di natalità extraeuropeo, sommato ad una costante immigrazione extraeuropea porteranno nel giro di poche generazioni gli europei ad essere una minoranza nel loro stesso continente.E se qualcuno ancora è troppo tardo per arrivarci e ha bisogno dei disegnini ecco che abbiamo pronti anche quelli.
    In cosa consiste la differenza tra noi e le persone che ci sostituiranno?Semplice, queste ultime hanno ancora un'impostazione della società di tipo tradizionale e patriarcale.
    La cosa ridicola della situazione in cui ci troviamo è che è lo stesso femminismo a creare le basi per la sua stessa distruzione e quando il processo sarà completato probabilmente le donne godranno di ancora meno libertà di quelle che erano garantite nella società patriarcale ante guerra.
    Ecco a cosa ha portato il femminismo, al suicidio etnico e ad un peggioramento complessivo della qualità di vita.
    Del resto ci sarà un motivo se i nostri antenati hanno impostato la loro società in un certo modo, no?Lo hanno fatto perché quello era il modo più funzionale per garantirci la sopravvivenza e il progresso.
    Il femminismo è solo una conseguenza del progresso, una sorta di moda alla quale si può aderire solamente in un periodo di prosperità come quello che stiamo vivendo, e che certo non ci è stato donato dalle femministe.
    Ma la crescita economica non è illimitata e lo stiamo osservando negli ultimi anni; ogni società ha un suo inizio, un suo sviluppo e una sua fine.
    Un efficace paragone lo possiamo fare con l'Impero romano, la cui decadenza è stata spiegata molto efficacemente da Indro Montanelli nel suo libro "Storia di Roma".
    Nella Roma repubblicana degli inizi “I cittadini vissero più scomodi e sacrificati, ma anche più ordinati e sani di quelli dell’Impero. […] Teoricamente il divorzio esisteva. Ma il primo di cui abbiamo notizia avvenne due secoli e mezzo dopo la fondazione della repubblica”

    Poi Roma vince le guerre puniche e grazie al bottino di guerra sperimenta un periodo di benessere e prosperità al quale segue una decadenza di costumi.Le donne iniziano a reclamare la poligamia, prendono numerosi amanti e non fanno più figli.
    Avviene a questo punto il passaggio dalla struttura repubblicana a quella imperiale, in questo contesto si inserisce Giulio Cesare.“Cesare aveva capito che non c’è più nulla da sperare dai romani di Roma, oramai ammolliti, imbastarditi, ed incapaci di fornire altro che degli intrallazzatori e dei disertori. Egli sapeva che il buono era solo in provincia, dove la famiglia era rimasta salda, i costumi sani, l’educazione severa”.
    Nella fase imperiale Roma è al suo apice ma al suo interno è completamente rosa.L'aborto è una pratica comune, i cittadini vivono in maniera dissoluta e il matrimonio è un'istituzione senza valore.
    In un contesto simile i barbari trovano gioco facile e iniziano a diventare sempre più minacciosi, inizia a prendere piede una nuova religione chiamata Cristianesimo
    “L’aborto e l’infanticidio furono aboliti ed esecrati dai cristiani in mezzo ad una società che sempre più li praticava e ne stava morendo. […] Un regime di vita ordinato e casalingo era la regola fondamentale. […] Non c’era, si può dire, città in cui il vescovo non fosse migliore del prefetto. […] Così, non più come centro politico di un Impero, ma come cervello direttivo della Cristianità, Roma si apparecchiò a ridiventare caput mundi”

    Vi ricorda qualcosa?Ora, alla luce di tutto ciò,cosa ne pensate?secondo voi il femminismo è veramente così positivo oppure è piuttosto un cancro sociale?La risposta a questa domanda determinerà quanto siete redpillati.

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    02/01/18

    E' Vero che le Donne Guadagnano Meno degli Uomini?


    La situazione economica delle donne nei Paesi avanzati sta migliorando sempre più, sono la maggioranza dei laureati (fatta eccezione per alcuni campi del settore STEM) e sono sempre più libere, forti ed indipendenti. Tuttavia le femministe e i media non fanno altro che ricordarci ogni giorno come le donne siano svantaggiate, guadagnino tot meno degli uomini e che noi maschi dobbiamo aiutarle per espiare la nostra colpa di oppressori patriarcali e altri ritornelli petulanti.
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    20/11/17

    Il Mito della Parità dei Sessi

    Nel guest post di oggi, l'utente Shining ci espone alcune interessanti riflessioni sulla parità dei sessi.

    La parità dei sessi è certamente uno dei temi più discussi degli ultimi tempi,se non il più discusso, ed è tutto incentrato sull'empowerment della donna così che lei possa raggiungere l'uomo e finalmente avere una tanta agognata parità, libera dai ruoli di genere e da ogni ingiustizia, che secondo la propaganda femminista creerà un paradiso sociale in terra.

    Per le donne ciò accadrà sicuramente,per gli uomini invece la situazione non sarà così rosea,anzi potrebbe peggiorare e i motivi li spiegheremo più avanti nell'articolo,ma per ora facciamo un ripasso su quali sono gli obiettivi del femminismo e della parità di genere.
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    10/11/17

    Le Violenze dei Vip: Due Pesi, Due Misure

    Harvey Weinstein
    Un articolo del nostro utente Shining che propone un'interessante riflessione su come, nella nostra società, le violenze di genere vengano trattate in maniera differente a seconda dell'aspetto fisico di chi le commette.

    Avrete sicuramente sentito del caso Weinstein e della bufera che si è sollevata riguardo le molestie sessuali da parte di famosi personaggi del mondo dello spettacolo.
    Certamente usare il proprio potere per ottenere del sesso è un azione deprecabile e da condannare,ma in quest'articolo volevo soffermarmi su una cosa e proporvi una visione redpill dell'intera vicenda.
    Le molestie e le violenze da parte di personaggi famosi ci sono sempre state e hanno sempre fatto notizia e sollevato polveroni mediatici sia sui social che sui media televisivi,ma non si sono mai trasformati in vere e proprie bufere come quelle a cui stiamo assistendo nelle ultime settimane.
    Inoltre la bufera non ha solo leso l’immagine degli accusati,ma anche la loro carriera che per molti sembra finita.
    Ma come mai questa volta il polverone si è trasformato in una bufera che sembra non cessare?

    Cercherò di spiegarlo,prima in visione “normale” e poi in visione redpill.
    Il caso Weinstein non è stato un semplice polverone fine a se stesso perchè ha creato un effetto domino devastante che ha fatto cadere tutti gli altarini di Hollywod e del mondo dello spettacolo e questo effetto lo si è potuto ottenere soprattutto grazie al femminismo nei media e sui social con la campagna #metoo e #quellavoltache in Italia che ha creato l’effetto “potere delle folle” dove tutte non si sentono più sole e deboli,ma unite,forti e compatte contro il nemico: l’uomo che usa il potere per accedere al sesso,simbolo del patriarcato.
    Questa è la spiegazione a cui tutti possono arrivare ed effettivamente non ho detto nulla di sensazionale,però c’è un punto interrogativo:perché le femministe e le donne in generale si sono accanite così tanto nei confronti di questi personaggi,mentre le violenze domestiche e/o sessuali fatte da certi personaggi negli anni passati non hanno riscosso lo stesso clamore mediatico e soprattutto non hanno avuto lo stesso impatto negativo sulla vita degli accusati?
    Mettiamo a confronto gli indagati della bufera odierna con quelli del passato e alla fine di questa rassegna vi darò la spiegazione,facilmente intuibile anche da voi se prestate un po’ di attenzione.
    Il primo indagato è Weinstein,all’epoca delle molestie il 3° uomo più potente di Hollywood,mentre nel 2017 è(era)solamente 200esimo.Inutile dire che la sua carriera è completamente rovinata.
    Kevin Spacey,attore in House Cards che non andrà oltre la 6° serie dopo lo scandalo riguardo le molestie.

    Kevin Spacey


    Dustin Hoffman: dopo le accuse di molestia sessuale nei confronti di una 17enne è stato escluso dagli Oscar.

    Dustin Hoffman


     Andy Dick: in seguito alle accuse è stato licenziato dal set di un film.

    Andy Dick
     Chris Savino: dopo le accuse di molestia sessuale è stato licenziato da Nickelodeon,famoso network televisivo per bambini.


    Chris Savino
    Michael Oreskes: dopo le accuse di molestia sessuale è stato licenziato dal ruolo di top editor alla NPR.

    Michael Oreskes
    Carl Sargeant: ex-politico inglese costretto a lasciare il partito dopo essere stato accusato di molestie sessuali e suicidatosi pochi giorni fa.
     
    Carl Sargeant


    Ora passiamo invece alla rassegna dei casi degli anni passati di molestie e violenze commesse da personaggi famosi e le conseguenze che hanno avuto sulla loro vita.

    Johnny Depp:è stato accusato da Amber Heard di violenza domestica,tuttavia la sua carriera è rimasta intatta e il polverone come velocemente è nato altrettanto velocemente è sparito e ovviamente su Internet ci sono state milioni di donne a difendere il loro belloccio preferito.


    Johnny Depp


    Chris Brown:il rapper ed ex-fidanzato della famosa cantante Rihanna nel 2009 picchiò selvaggiamente la cantante deturpandole il volto,la quale nonostante tutto tornò in relazione con lui fino al 2013.La sua carriera musicale è rimasta illesa nonostante altri problemi con la legge e nel 2017 è uscito il suo nuovo album.

    Chris Brown

     Charlie Sheen:L’attore di “2 uomini e mezzo” fu arrestato nel 2009 per violeza domestica dopo aver quasi strangolato a morte la moglie ed è stato successivamente portato in tribunale da delle sue ex per averle esposte incosapevolmente all’HIV,di cui lui ne è affetto.Nonostante ciò la sua carriera è ancora intatta e nel 2017 è uscito il suo ultimo film: “9/11”.


    Charlie Sheen

     Tom Sizemore: Fu arrestato per violenza domestica nel 1997 e nel 2003 ed ha avuto altri problemi legali negli anni a venire.Tuttavia la sua carriera non è stata stroncata ed ha ruoli nelle serie televisive ancora oggi.


    Tom Sizemore

     Christian Slater:E’ stato in prigione per violenza domestica nel 1997 ed ha avuto altri problemi con la giustizia nel corso degli anni tuttavia la sua carriera di attore non ne ha risentito minimamente e infatti nel 2016 ha vinto il Golden Globe come attore non protagonista per la sua recitazione in “Mr. Robot”.

    Christian Slater

     Dr Dre:Noto rapper americano e produttore musicale è stato accusato di violenza domestica da parte di diverse donne.La sua carriera è illesa è nel 2017 ha un patrimonio di 740 milioni di dollari.



    Josh Brolin: è stato arrestato nel 2004 per violenza domestica,ma la sua carriera come per gli altri non è stata intaccata.


    Josh Brolin

    Bene,siamo arrivati alla fine di questa rassegna,che spero non sia troppo lunga anche perché ne avrei potuti inserire molti altri di casi come questi.
    Qual è la prima cosa che avete notato?
    La differenza estetica. I belli l’hanno fatta franca,mentre i brutti sono rimasti fregati.
    NOTA BENE:Ci riferiamo alla bellezza del momento in cui sono stati accusati dei loro crimini,non di quella attuale.
    E no,anticipo già una critica che mi verrà fatta,ovvero che gli indagati della bufera Weinstein sono stati rovinati dato che si sono ritrovati nel bel mezzo del ciclone,mentre i belli che l’hanno fatta franca sono stati accusati individualmente e al di fuori di ogni evento mediatico:falso,perché anche prima del caso Weinstein ci sono stati attori di aspetto medio/brutto la cui carriera è stata stroncata in seguito alle accuse(vedasi Paul Rebbens,Bill Cosby che tra l'altro non è stato dichiarato colpevole e altri personaggi famosi).
    Come mai i belli l’hanno fatta franca?
    Innanzitutto per l’effetto alone,la bellezza ti da un aurea positiva permanente e copre i difetti,mentre esalta i pregi.
    Infatti anche nella bufera Weinstein ci sono i belli accusati di molestie,ma a quanto pare vengono comunque difesi dalle donne sul web,come il protagonista di Gossip Girl Ed Westwick,anche lui accusato di stupro da delle attrici,ma a quanto pare è difficile credere che un bello debba stuprare una donna per ottenere sesso,anzi quest'ultima ne dovrebbe essere entusiasta.


     Ecco alcuni screenshot dei vari commenti delle donne in difesa del beniamino di Gossip Girl:





     
     Altri commenti ad altri post su Facebook riguardo Westwick




     



















     Invece sono stati prevalenti i commenti accusatori nei confronti di personaggi brutti e non siamo stati solo noi a notarlo,ma anche molte ragazze non ipocrite

     Ma d’altronde c’è da stupirsi? Vorrei ricordarvi che fino a non poco tempo fa le donne andavano pazze per Jeremy Meeks,che non è stato certamente uno stinco di santo nella sua vita dato che è passato dal picchiare quasi fino alla morte un sedicenne nel 2002 ad essere arrestato per rapina a mano armata e possesso illegale di armi.Eppure fa una vita migliore del 99% della popolazione maschile.
    Il caso Weinstein e la bufera mediatica che si è creata non ha fatto altro che dimostrare ancora una volta come le donne(generalmente,non tutte eh,evitate di venirlo a scrivere nei commenti) abbiano comportamenti totalmente differenti nei confronti dell’accusato a seconda del suo livello estetico.
    Soprattutto le femministe che in questa tempesta hanno dato il meglio di sè perché se c’è una cosa che le femministe(e le donne) odiano più di tutte è un uomo vecchio e/o brutto che può usare il suo potere per ottenere favori sessuali da loro,mentre contro i belli ovviamente non hanno niente in contrario e anzi si fanno mille fantasie sull’essere possedute da un bello,soprattutto se ricco e famoso (“50 sfumature di grigio” non è stato il best-seller più venduto fra le donne per caso,eh).

    le femministe non possono accettare che ci siano uomini non belli ma potenti che hanno la possibilità di scopare in virtù del loro potere anche e soprattutto perché questi signori molte volte scopano gratis promettendo favori futuri
    oppure nemmeno promettendo niente (io sono potente è sottinteso che avrai la possibilità di vantaggi se fai la carina con me)

    e non c'è niente che fa incazzare una donna più del fatto di averla data gratis a un brutto

    ecco quindi che ad asia argento non ha fatto nessuna carriera hollywoodiana pur avendola smollata a weinstein

    e ora è incazzatissima.


    N.B. :Sappiamo che Woody Allen e Roman Polanski l'hanno fatto franca sebben fossero brutti,ma vorrei ricordarvi che il primo è il regista più influente degli ultimi decenni,quindi abbastanza potente,mentre il secondo all'inizio è stato estromesso dal mondo del cinema,ma è stato reintrodotto grazie al sostegno di Woody Allen e di altri pezzi grossi del cinema.Lo stesso meccanismo potrebbe essere avvenuto per Johnny Depp dato che anche lui è molto famoso,ma vorrei ricordarvi che le donne sui social lo difendevano soprattutto come sta accadendo ora per l'attore di Gossip Girl.



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    05/11/17

    Il Potere Sessuale

    Potere Sessuale

    Il Potere Sessuale

    "Nature has given women so much power that the law has very wisely given them little." - Samuel Johnson (1709-1784)


    Oggi vi voglio parlare di una delle più potenti forze che regolano i rapporti sociali: il Potere Sessuale.
    Il Potere Sessuale è la capacità che un individuo ha di influenzare gli altri e ottenere benefici grazie alla sua attrattività sessuale, e cioè il proprio valore all'interno del mercato sessuale, metafora economica comunemente utilizzata in questo blog per cercare di spiegare a grandi linee come funzionano le relazioni sociali e come esse si svolgano attraverso uno scambio di valori tale e quale a quello che può esserci tra un acquirente e un venditore in un qualunque mercato.

    Il potere sessuale trova il suo fondamento nel sesso, e offre la possibilità di avere rapporti con un maggior numero di partner sessuali e di maggior valore. Esso però va ben oltre l'aspetto sessuale: è trasversale e consente una qualità di vita migliore in generale. Permette di ottenere benefici in ambito economico, professionale, sociale e in genere un po' in tutti gli ambiti del vivere comune.

     Il potere sessuale è un concetto piuttosto evidente ma che nella nostra società non è ancora "ufficialmente" riconosciuto. Quando definiamo una persona "potente", ci riferiamo infatti in genere al potere economico e sociale che questa detiene.
    Un uomo è potente perché riveste un incarico che gli permette di imporre la propria volontà sugli altri, oppure perché ha una quantità di denaro tale da potersi garantire determinati privilegi.
    Non consideriamo però che una persona può avere potere semplicemente perché è attraente, esteticamente piacevole.

    La bellezza è il valore massimo che una persona può avere in ambito sessuale e questo vale tanto di più per la donna mentre l'uomo, come abbiamo visto con la teoria LMS, può comunque fare affidamento sul denaro e sullo status per incrementare il proprio potere sessuale.

    Introdotto il concetto di potere sessuale è ora interessante analizzare due questioni che lo riguardano:
    1. Il riconoscimento del Potere Sessuale nella nostra società
    2. La distribuzione del Potere Sessuale tra i due sessi
    Anche se l'impulso sessuale è uno dei più forti che ci ha dato Madre Natura e determina le nostre scelte in maniera pervasiva, c'è ancora una sorta di tabu nel parlarne, questo perché una ulteriore suddivisione della società in base al potere sessuale creerebbe una forte disuguaglianza e comporterebbe tutta una serie di discriminazioni che ovviamente non fanno comodo al sistema.
    Le discriminazioni poi alla fine avvengono comunque, ma tutti se ne sbattono e cercano ipocritamente di minimizzarle.
    Ad esempio è ritenuto perfettamente normale che il proprietario di un bar, nell'assumere un dipendente, preferisca una ragazza giovane e carina che possa attirare dei clienti a un ragazzo (magari brutto), anche se magari quest'ultimo è più bravo a fare i cocktails.
    Ma voi provate a razionalizzare la cosa e far notare a qualcuno che tale scelta si basa sul potere sessuale dell'eventuale dipendente e la maggior parte della gente vi guarderà come se foste indemoniati.
    Lo stesso per quanto riguarda ingressi e consumazioni in certi locali. A differenza di molti uomini, che vengono lasciati fuori solo perché magari non hanno una camicia, le donne spesso entrano gratis e non pagano da bere, e questa è una precisa scelta commerciale basata sul fatto che più donne ci sono più gli uomini sono incentivati ad andare nel locale.
    E' una palese discriminazione ma nessuno si ferma a riflettere e si appella a concetti medievali come la "galanteria".

    Il femminismo poi è maestro nel glissare su questo argomento, mentre è sempre in prima linea nell'evidenziare i vari privilegi maschili (nella maggior parte dei casi inesistenti) cercando di far passare le donne come povere vittime anche quando vivono una situazione di vantaggio.

    Pensate ad esempio alla prostituzione. La prostituzione è generalmente dipinta dalle femministe come un fenomeno di sfruttamento nei confronti del corpo femminile.
    Niente di più falso!
    Tralasciando il discorso delle donne effettivamente sfruttate, che comunque sono una minoranza, le rimanenti prostitute che scelgono di svolgere questa attività in realtà lo fanno traendo vantaggio dal proprio potere sessuale.
    Sono loro che sfruttano gli uomini, facendo leva sul fatto che la donna mediamente ha un potere sessuale maggiore, poiché all'interno del mercato sessuale sta dalla parte dell'offerta. Come dice il proverbio:"Tira di più un pelo di f*ga in salita che un carro di buoi in discesa"
    Quante donne conoscete che sono costrette a pagare per avere rapporti sessuali? La clientela femminile è molto più circoscritta, in genere si tratta di donne vecchie e sfatte che pagano per andare con il giovane aitante, mentre la fruizione della prostituzione da parte del pubblico maschile è trasversale, copre uomini di ogni età, aspetto, ricchezza e stato sociale.


    Non è un caso che la prostituzione sia così tanto osteggiata dalle femministe: la prostituzione, attraverso l'offerta di sesso ad un costo accessibile più o meno a tutti, fa diminuire il potere sessuale femminile e questo ovviamente non va giù a tutti quei movimenti femministi che all'apparenza si battono per la parità mentre in concreto sono solo interessati a conservare i propri poteri e privilegi.
    Pensate a cosa succederebbe se non si potesse neppure accedere al sesso mercenario, probabilmente sarebbe il caos visto che già ora la concorrenza tra uomini è qualcosa di vergognoso.
    Probabilmente aumenterebbero pure gli stupri, ma ovviamente le femministe sono troppo idiote per rendersene conto.

    A proposito di stupri: la violenza sessuale è il pezzo forte del femminismo e uno degli argomenti principali che vengono usati per dimostrare quanto le donne siano perennemente in pericolo nella nostra terribile società, sempre in balia del maschio cattivone.
    Intanto, se non l'avete fatto, vi consiglio di leggere l'articolo sul FEMMINICIDIO, che mostra i VERI dati sulle violenze sessuali e fa capire come, in Italia, subire uno stupro sia un'eventualità molto rara.
    Subito dopo provate a seguire lo stesso filo logico del discorso appena fatto sulla prostituzione e chiedetevi cosa stia alla base delle violenze sessuali. Esatto, ancora una volta il maggiore potere sessuale femminile.
    Il maggior rischio di subire uno stupro è il lato negativo dell'avere un potere sessuale maggiore.
    E' un po' come l'avere i soldi. Con i soldi hai più potere ma hai anche l'inconveniente di essere a rischio furti.
    Ora, è meglio avere i soldi e correre il rischio che te li rubino (rischio peraltro minimizzabile se si usa un minimo di prudenza e ragionevolezza e si evita di trovarsi in situazioni particolarmente pericolose) oppure essere poveri in canna e correre comunque il rischio, anche se molto più limitato, di essere aggrediti? Penso che la risposta sia piuttosto scontata.
    E con questo non sto dicendo che sia giusto rischiare di subire violenza perché si ha potere economico o sessuale, dico solo che la vita funziona così.
    In fondo mica una donna si lamenta quando il suo potere sessuale le garantisce determinati favori,in quel caso approfitta tranquillamente della situazione senza preoccuparsi del trattamento sfavorevole riservato agli uomini.

    Chi possiede maggior potere sessuale tra uomo e donna?

    Stabilire chi detiene il maggior potere sessuale tra uomo e donna è una faccenda complessa e non banalizzabile ma direi che, senza dubbio, a parità di condizione economica e sociale la donna ha un potere sessuale decisamente superiore, questo perché, come accennato, le donne stanno dalla parte dell'offerta.
    Per riequilibrare il potere sessuale un uomo deve acquisire Soldi e Status ma avere un livello di MS sopra la media può non essere sufficiente. A 20 anni ad esempio l'aspetto fisico conta di più dello status e della posizione sociale quindi, se ci riferiamo a ragazzi ventenni, le donne hanno un potere sessuale infinitamente superiore a quello maschile.
    Una ragazza ventenne da 6 può avere un'infinità di opzioni, può avere avventure anche con uomini molto più belli di lei, un ragazzo da 6 dovrà darsi da fare non poco e, nonostante ciò, non raggiungerà mai i livelli della sua coetanea pariestetica.Basta guardare il nostro sondaggio sui partner sessuali per accorgersi della vergognosa differenza che c'è tra la vita sessuale di un uomo giovane e quella di una donna e qui vorrei citare il nostro utente Damned:

    "Si parla spesso delle differenze di censo, di status sociale ecc. e molti trovano sbagliato il fatto che ci siano persone molto ricche e molto povere. Da qui le varie politiche redistributive della ricchezza. Ma quando consideriamo le differenze tra brutti e non brutti che ci sono nel campo dei rapporti con l'altro sesso la maggior parte delle persone (dico la maggior parte perché, ricordiamolo, i brutti contrariamente a quanto spesso si pensa sono una minoranza) non solo non trova la cosa sbagliata, ma addirittura neanche se ne accorge. Eppure si tratta di differenze molto più gravi ed ingiuste. Molto più gravi perché penso che il 99,99% della gente preferirebbe avere la tipa figa nel letto e la Punto in garage piuttosto che il cesso nel letto (quando non direttamente Federica la mano amica) e la Ferrari in garage. Giusto? Molto più ingiuste perché la bellezza (del viso) è un qualcosa su cui non abbiamo alcuna colpa o merito, mentre i soldi magari uno se li è guadagnati con duro lavoro."

    La sproporzione di potere tra uomini e donne naturalmente non è un fenomeno privo di conseguenze sul piano sociale.
    Questa situazione, impedendo lo sviluppo sentimentale ed emozionale di un individuo, genera frustrazione e rancore, diminuisce la produttività, alimenta la depressione e porta a comportamenti nocivi per sè stessi e per gli altri.
    Guardate ad esempio la mappa accanto che mostra rapporto tra il tasso di suicidi maschile e quello femminile. I maschi si suicidano di gran lunga molto di più delle femmine (in Italia si uccidono 4 uomini per ogni donna) e il divario aumenta esponenzialmente quando diventa chiaro il loro ruolo sessuale.
    In proposito vi consiglio di leggere questo ottimo articolo sui suicidi maschili.
    Sono dati che certo non stupiscono chi è redpillato, mentre la cosa che stupisce è che ci siano uomini così stupidi da ignorare queste problematiche e, addirittura, da occuparsi attivamente di combattere problemi di minor peso statistico come le violenze sessuali.
    Uomini che magari non hanno mai avuto un'esperienza sessuale in vita loro, perennemente scartati perché non rispecchiavano gli standard femminili, che invece di preoccuparsi di quelli come loro che non riescono a sopportare questa condizione e la fanno finita, stanno a condividere cazzate femministe sulla loro pagina facebook.

    IN CONCLUSIONE

    Oltre al potere economico e a quello sociale esiste un terzo potere: il potere sessuale.
    Tale potere, detenuto per la maggioranza da donne e da una fetta ristrettissima di uomini, è alla base delle disuguaglianze sociali e giuridiche tra uomo e donna e non sarà mai possibile perseguire la vera parità se la parte che possiede più potere non è disposta a cederne un po' per il bene di tutti.

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    13/08/17

    FEMMINICIDIO: I Veri Dati

     Negli ultimi tempi la propaganda contro la violenza sulle donne si sta facendo sempre più pressante, tanto che è stato coniato pure il neologismo "femminicidio" per indicare l'uccisione di una donna da parte di un uomo.Il fatto che si parli così tanto di femminicidi, e che si sia sentita la necessità di creare ad hoc il termine di femminicidio, lascia intuire che siamo di fronte ad un fenomeno dalle dimensioni molto preoccupanti, per il quale addirittura non è più sufficiente la parola omicidio, che per sua natura indica comunque l'omicidio di un essere umano di qualunque sesso (anche femminile) e, di conseguenza, comprende già in sè il concetto di "femminicidio".


    In questo articolo andremo a vedere qualè la reale portata di determinati fenomeni, che ora in Italia sembrano diventati la massima priorità.
    Per farlo ci baseremo esclusivamente sui fatti, e non sulle varie chiacchiere femministe.I fatti in questo caso ce li dà l'ISTAT.
     I temi che andremo a trattare saranno 2:
    1. Le violenze sessuali
    2. Gli omicidi (pardon, i "femminicidi")

    Quante sono le violenze sessuali in Italia?


    In Italia vengono commessi circa 3500 stupri l'anno in media (il numero è in netto calo e l'Italia rimane uno dei Paesi europei con il tasso di stupri più basso, ce ne sono molti meno che nella iperfemminista Svezia, per dire),ovvero meno di dieci donne ogni giorno subirebbero uno stupro.
    Ho usato volutamente il condizionale perché il dato riguarda gli stupri DENUNCIATI, quindi non quelli effettivi (sia perché molte denunce sono false accuse, sia perché molte vittime non denunciano), e perché il dato sulle violenze rappresenta il totale, nel quale in teoria dovrebbero essere inclusi anche gli stupri che subiscono gli uomini,sebbene i giornali non lo precisino mai.
    Considerando che in Italia ci sono circa 60 milioni di abitanti i conti sono presto fatti:ogni anno ci sono circa 5.8 stupri ogni 100k abitanti.

    In Italia ogni anno circa 11 uomini su 100k (quasi il doppio!) si suicidano (le donne che si suicidano sono un terzo) ma non ho mai sentito nessuno fare una campagna di prevenzione suicidi.
    Ma ora vediamo chi sono questi uomini cattivoni che commettono gli stupri.
    I dati ci dicono che circa il 60% degli stupri è commesso da italiani, e questo non sembra neanche vero alle varie femministe (che in genere sono anche buoniste e pro accoglienza) che immediatamente hanno sbandierato ai quattro venti che "la maggioranza degli stupratori è composta da italiani, avete visto brutti xenofobi razzistoni?".
    Peccato che le femministe, oltre a non essere in grado di esprimere un concetto sensato proprio, non sono neanche in grado di interpretare i dati esposti da altri.
    Infatti è vero che gli immigrati commettono la minoranza degli stupri (40%) ma è pur vero che essi costituiscono appena il 7-8% della popolazione.Questo significa che, tra gli stupratori, essi sono sovrarappresentati di circa 5 volte.
    Ma lasciamo da parte la questione immigrati e analizziamo un altro dato interessante: il 62% degli stupri è commesso dal partner (attuale o ex) e il 10% da amici.

    Questo significa che circa 3/4 degli stupri avvengono ad opera di uomini che la donna ha volontariamente scelto di far entrare nella propria vita.

    Il resto degli stupri invece avvengono in gran parte in luoghi o circostanze comunque poco sicuri, tipo la classica discoteca dove la tipa si presenta mezza nuda e beve come uno squalo
    per tutta la serata.
    Insomma dai dati emerge che le probabilità di essere vittime di violenza sessuale in Italia sono veramente bassissime e che basterebbe fare maggiore attenzione alla persone e ai luoghi che si frequentano per arrivare praticamente ad annullare le possibilità che questo evento spiacevole si verifichi.
    Ogni volta che qualcuno però cerca di puntualizzare che non è prudente per una donna frequentare certe persone e certi posti, è costretto a sentirsi le solite lagne, totalmente sconclusionate e irrazionali, di chi rivendica la possibilità per le donne di dire e fare ciò che vogliono.Il che, per carità è anche vero, pure io sono libero di andare a farmi un giro per una favela brasiliana ricoperto di oro ma non posso lamentarmi se finisce male.Certo, in Italia ancora non siamo a livelli da periferie brasiliane, ma la prudenza non è comunque mai troppa.

    Quanti sono i femminicidi in Italia?
    Non starò a tirarvela tanto per le lunghe.

    • In Italia il tasso attuale di omicidi è di 0.9 persone ogni 100k abitanti.
    Tale dato non solo è tra i più bassi in Europa e nel Mondo, ma è anche in costante diminuzione tant'è che non ci sono mai stati così pochi omicidi dall'Unità d'Italia.

    •  La percentuale di vittime femminili (per mano di entrambi i sessi, eh) è dello 0,24 su 100k,intorno al 25% del totale.Esatto, avete capito bene, il 75% delle vittime ha il pisello (qualcuno più lungo, qualcuno meno).
    • Le donne assassine uccidono nel 39% dei casi donne, e nel 61% dei casi uomini. 

    Per fare un paragone numerico la mortalità per tumore al seno è di 20 su 100k abitanti, mentre la probabilità di morire per incidente stradale è di poco meno di 6 ogni 100k abitanti.




    ATTENZIONE

    Talvolta potrà capitare di trovare qualcuno che, più o meno in mala fede, cerca di alterare i dati.
    Ad esempio salterà fuori chi dirà che "il numero di femminicidi è aumentato del 10% rispetto all'anno precedente".
    Messa così è una frase molto ad effetto, peccato che:
    • il tasso di femminicidi è così basso che basta che un anno vengano uccise poche donne in più per farlo alzare, ma non per questo c'è da stare in allarme.Se voi avete in tasca dieci cent e io vi do altri 10 cent, raddoppio il vostro patrimonio.Ma il doppio di 10 cent sono sempre 10 cent e voi restate comunque dei pezzenti.
    • Per far alzare il tasso di femminicidi non è neppure indispensabile che vengano uccise più donne, ma basta che vengano uccisi MENO uomini.Se un anno ci sono 3 donne morte e 7 uomini morti il tasso di femminicidio è del 30%.Se l'anno successivo ci sono sempre 3 donne morte e 3 uomini morti il tasso di femminicidi diventa del 50% anche se le morti femminili sono stabili!Capite ora il trucchetto delle percentuali?


    Appurato che la violenza sulle donne in Italia non è un problema numericamente significativo (perlomeno non più di altri problemi totalmente ignorati), perché quindi tanta attenzione mediatica?Perché ora sembra che l'Italia sia il Paese al mondo più pericoloso per le donne quando invece è esattamente l'opposto?
    I soldi del canone
    Semplice, perché la violenza sulle donne al giorno d'oggi è un business, e sono in molto che ci mangiano sopra tra iniziative e associazioni varie e ovviamente questi furboni hanno tutto l'interesse a far credere che la situazione è più grave di come non sia in realtà.In tutto questo a farne le spese ovviamente è il genere maschile, verso il quale viene instillato dell'odio.
    Non so se avete mai notato le notizie che riportano l'uccisione di un uomo da parte di una donna.

    Anche se la donna è in palese torto troverete sempre delle donne sotto a commentare che "ha fatto bene" e "una volta tanto succede anche a loro", commenti di gente totalmente ignorante che ha una percezione totalmente distorta dei numeri e che non fa altro che fomentare odio procurando solo danni.

    Il punto è che la gente ignorante dovrebbe smetterla una buona volta per tutte di essere tale e alcun*,   anziché riempirsi la bocca di c@zzate e neologismi e diffondere la paura di morire per mano dell'altro sesso, dovrebbero più che altro preoccuparsi, mentre stanno scrivendo il messaggino della buonanotte al belloccio con cui hanno appena trascorso la serata, di non finire contro un platano, o peggio contro qualche poveraccio che viene dal senso opposto e che non ha colpa della stupidità altrui.
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