10/06/20

Non Pensavamo alle Donne e Stavamo Bene Così


Storia di un Metallaro


Ciao Redpillatore,
non so se pubblichi ancora le storie degli utenti, ma ti scrivo comunque la mia… fanne pure quello che credi.
Sono la quintessenza dell’uomo qualunque: statura media, fisico non palestrato ma neppure grasso (anche se, a partire dai 30, qualche chiletto ho cominciato a metterlo su…), viso privo di difetti significativi ma al tempo stesso “anonimo”.
Penso di aver trascorso gli anni più belli della mia vita fra i 15 e i 25 anni.
Frequentavo il liceo scientifico, una classe abbastanza tranquilla (anzi, piuttosto morta direi) ma avevo un buon giro di amici. Erano i ragazzi della mia età (o magari con uno o due anni di differenza) che frequentavano l’oratorio insieme a me sin da quando ero bambino.
Nessuno di noi era bigotto, anzi qualcuno col tempo è diventato ateo, ma a quei tempi (ti parlo degli anni ‘80/’90) in un piccolo centro l’oratorio era un’istituzione molto sentita, nella quale la stragrande maggioranza delle persone aveva trascorso buona parte dei propri pomeriggi durante l’infanzia e l’adolescenza.
Si sa che, quando si è giovani, ad un certo punto cominciano a coagularsi, all’interno del gruppo indistinto delle proprie conoscenze, nuclei di persone particolarmente in sintonia le une con le altre, le quali amano condividere il tempo e le esperienze.
Sto parlando, come avrai capito, dell’arcinoto fenomeno delle “compagnie”.
Penso che tutti, o quasi, ne abbiano avuta una, anche se ignoro quali dinamiche esistano fra i ragazzi di adesso.
La mia era una “cumpa” mista: quindici di persone, maschi e femmine in egual misura; con loro si usciva la sera, si facevano vacanze al mare o in montagna e ci si trovava in mille altre occasioni.
Il sabato, sfruttando chi aveva la patente, si andava nei pub che si trovavano nelle vicinanze.
Sempre i soliti tavoli, sempre una bella birrozza (ai tempi avevano cominciato a diffondersi le belghe, di cui tuttora vado pazzo) e risate, risate, risate a non finire. Anche la cosa più stupida, che magari in sé non aveva nulla di ridicolo, lo diventava in quel particolare contesto.
Ai tempi andavano alla grande l’Hard Rock e il Metal, onnipresenti nei locali che frequentavamo, e quasi tutti indossavamo le magliette dei Metallica, degli ACDC, degli Iron Maiden e di altre band “iconiche”.
La musica era del resto l’altra grade costante di quegli anni.
Avevo studiato chitarra classica da bambino, poi rapidamente mi ero appassionato al rock (evoluzione tipica del musicista: cominci con la classica, passi al blues-rock, quindi ti dai al metal e infine raggiungi la pace dei sensi col jazz…).
Così, assieme ad alcuni amici, avevamo formato una band.
Siccome non c’era nessuno che cantasse, essendo abbastanza intonato, ci provai io; avrebbe dovuto essere una soluzione provvisoria, ma poi andò bene e rimasi alla voce.
Avevamo, oltre alle nostre canzoni, un repertorio di cover che comprendeva Deep Purple, Led Zeppelin, Iron Maiden, Metallica, Bon Jovi, qualcosina dei Dream Theater, il mitologico Ronnie James Dio (da cui il mio nick…) e molti altri…
Suonavamo di brutto e col tempo eravamo diventati abbastanza famosi a livello provinciale: ricevemmo diversi premi e un bel codazzo di fan ci seguiva di locale in locale, uno dei quali era il nostro ritrovo “ufficiale”.
Quelli della cumpa, ovviamente, erano in prima fila.
La musica era un ottimo collante fra noi, e praticamente non c’era serata in spiaggia, capodanno, o uscita in montagna in cui, a un certo punto, non mi ritorvassi fra le mani una chitarra…
Ma perché ti sto raccontando tutto questo?
Quale attinenza ha la mia storia con le tematiche relative alla redpill, e più in generale alla vita sentimentale?
Nessuna! E proprio questo è il punto!
Alla figa, infatti, non ci pensavo proprio. Così come del resto anche i miei amici, tanto che, nonostante ci fossero delle ragazze nella cumpa, eravamo tutti rigorosamente singles e nessuno ci provava con nessuna (una specie di “patto fra gentiluomini”).
Ovviamente, quando vedevo le mie amiche in costume da bagno la cosa non mi dispiaceva affatto (erano tutte abbastanza carine, anche se nessuna poteva dirsi bellissima); però, di qui a provarci, ne correva. E lo stesso discorso valeva per gli altri.
Conosci la regola dell’amico di Max Pezzali (Che Ronnie mi perdoni dall’alto dei Cieli per aver citato un cantante così commerciale)? Ecco, era quello che succedeva.
Il fatto è che, in quel caso, andava benissimo così: nessuno di noi maschioni faceva il primo passo, non si creavano rivalità e si viveva alla grande.
Avevo pulsioni sessuali, come era ovvio che fosse; ma restavano una cosa relegata alla parte privata della mia vita.
Le soddisfacevo con la masturbazione e, più tardi, grazie a qualche soldo che intascavo con la musica, attraverso le prostitute.
Era un prurito che mi grattavo in caso di necessità ma non influenzava –inquinava, dovrei dire- nessuna parte della mia vita.
In seguito ho saputo che anche gli altri maschi facevano esattamente come me.
Così vivevo senza preoccupazioni né pensieri: in una parola, alla grande.
Poi le cose cominciarono a cambiare…
Quando mi laureai ricordo che alla festa (e i miei ricordi sono tuttora annebbiati, considerato quello che mi fecero bere…) uno dei ragazzi si presentò in dolce compagnia: ero già piuttosto ubriaco quando me la presentò, ma il nome me lo ricordo bene: “Alice”. Mi sembrò una cosa surreale e, come a me, credo a tutti gli altri. Anche se in fondo era perfettamente normale, ci sentivamo in un certo qual modo “traditi” …
Fu l’inizio della fine.
Dopo qualche mese anche gli altri ragazzi cominciarono a “impegnarsi”, e lo stesso fecero le ragazze.
Dapprima non era un problema, perché anche i rispettivi fidanzati venivano cooptati nella “cumpa”, ma poi le cose cambiarono.
Le fidanzate richiedevano più tempo, attenzioni, e i loro partner cominciarono a diradare sempre più la loro presenza o addirittura a sparire del tutto.
Ricordo che volta una di queste ragazze aveva avuto un vivace scambio di opinioni con una storica componente della cumpa; dal sabato successivo il “consorte” non si fece più vivo, fino a quando, a mesi di distanza, tornò con la coda fra le gambe confessando che la principessa l’aveva lasciato col cavallo e la spada in mano… lo trattammo come una specie di “figliol prodigo”  e fummo felici di riaverlo fra noi.
Ma il destino era segnato, ci trovavamo su di un piano inclinato e gli eventi potevano scivolare in un’unica direzione.
Ci fu un evento che, in qualche modo, fece da spartiacque. Un giorno uno di noi, dopo una corroborante pinta di birra ambrata, ci annunciò che di lì a sei mesi si sarebbe sposato.
Non era un fulmine a ciel sereno, visto che era fidanzato da tempo, e dopotutto avevamo ormai quasi trent’anni, ma rimanemmo lo stesso esterrefatti.
Il suo matrimonio fu probabilmente l’ultimo ritrovo della cumpa al massimo dello splendore: una festa bellissima, con tanti amici, nulla a che vedere con certe cerimonie patinate in cui nessuno conosce nessuno e si trascorrono 8 ore sperando che la cosa finisca quanto prima o dandoci dentro con l’alcool.
Alcool, che comunque, non mancò. Cantai praticamente dalla cerimonia (l’Ave Maria, su richiesta della mamma dello sposo), proseguendo poi per tutta la festa, sino alle due di notte.
Se ci ripenso non so come diavolo abbia fatto…
Una festa magica ma, appunto, l’ultima: un canto del cigno, una sorta di commiato collettivo che tutti sapevamo avrebbe segnato le nostre esistenze.
Così fu: presto la compagnia si sfaldò, divenne un mozzicone e sparì definitivamente; solo i componenti della nostra band continuarono, per ovvie ragioni, a trovarsi regolarmente.
Accadde così che anche io cominciai a sentirmi sotto pressione: avvertivo la sensazione di trovarmi in uno stato di minorità poiché, mentre vedevo gli altri fidanzati, restavo solo.
Per non parlare di genitori e parenti che mi ripetevano “perché non ti trovi una ragazza”?
Avvenne dunque che anche io entrai nel folle mercato delle relazioni.
A questo riguardo la mia storia ricalca ciò che ho letto tante volte qua dentro. Ero invisibile; le ragazze non mi consideravano.
Il fatto che all’epoca fossi pesantemente blupillato, del resto, rendeva tutto più difficile.
Una sera, dopo l’ennesimo concerto nel nostro amato pub, notai che il bassista (sono sempre fonte di ispirazione, i bassisti, almeno quando non si ubriacano…), anziché darsi da fare a smontare l’impianto –e va da sé che lo insultammo pesantemente- si era imboscato con una dolce metallara.
Pensai che, dopotutto, avrei potuto farlo anche io.
Chiaramente, il passaggio dalla teoria alla pratica non fu immediato; ma avvenne.
Cercare una ragazza fra le nostre fan era molto più semplice, visto che in quell’ambito godevo –senza saperlo- di un discreto “Status delle quattro pareti”.
Rimediai una limonata, e fu la prima volta, il che mi rese intraprendente.
La “fortunata” mi confessò che era convinta fossi gay: “sai, voi cantanti: Rob Halford, Elton John, Freddie Mercury…”. Era chiaro si trattasse di una svalvolata.
Mi concentrai su una ragazza che mi piaceva (non bellissima, ma carina), dopo aver peraltro registrato una quantità astronomica di due di picche.
Ricordo che le feci una corte spietata, fino a che –se ci penso me ne vergogno ancora adesso- le dedicai una canzone dal palco: “Bed of Roses” dei Bon Jovi. Una ruffianata di prima categoria...
Andò bene, fortunatamente.
Ricordo, qualche settimana dopo, il dialogo surreale con un’amica presente quella sera.
-ma, con la Fra, poi come è andata?
-Ehm…
-te l’ha almeno data?
-(rosso come un pomodoro) Sss… si…
-e mi pare il minimo: con una dedica così, te l’avrei data anch’io.
Incredibile quanto le donne sappiano essere esplicite, quando vogliono.

Alla fine trovai un’ex compagna di università con la quale nacque una relazione seria, l’unica della mia vita.
Avevamo ormai oltre trent’anni e lei desiderava fare “le cose per bene”: dare vita, assieme a me, ad un progetto chiamato famiglia.
Il che poi fu quanto accadde effettivamente: ci sposammo e, dopo un paio d’anni, vennero i figli.
Oggi sono un quarantenne (quasi cinquantenne, a dire il vero) con la pancetta e un principio di calvizie, una moglie, due bambini, un lavoro come dipendente in una grande azienda e un SUV con seggiolini sui sedili posteriori.
Anche in questo penso di confermarmi “medioman” a tutti gli effetti.
La figa ha assorbito, come un buco nero (metafora delicatissima…), praticamente tutto: amici, spensieratezza, feste. Dove c’è lei, lo spazio e il tempo per tutto il resto vengono meno.
O si pensa alla figa, o si pensa a vivere, mi verrebbe da dire.
La vita famigliare, poi, elimina radicalmente ogni più piccolo spazio dedicato al resto.
E per quanto il sesso sia piacevole, così come anche l’amore di una donna e dei propri figli, non vale tutto quello che si sacrifica per averlo.
Se solo fosse stato possibile, firmando un patto col diavolo (da buon metallaro…), prolungare per sempre gli anni meravigliosi della “cumpa”, lo avrei fatto senza esitazione.
Non fraintendermi, amo mia moglie e ancor di più i miei figli.
Mentirei, tuttavia, se ti dicessi che questa è la parte migliore della mia vita, perché so benissimo che non è così.
Proprio questo è il succo del mio discorso e la parte di esso più attinente alla redpill.
Mi accorgo infatti della profonda fortuna che ho avuto a non pensare minimamente alle donne per tanti anni.
So che molti, alla stessa età, sono presi solo da quel pensiero e ne fanno una ragione di vita per cui, mentre chi ha successo vive alla grande, gli altri annaspano fra i martìri di mille rifiuti e qualche soddisfazione.
E intanto i giorni volano, portandosi via tutto.
Quando cominciai a provarci, alla soglia dei trenta, per me fu un trauma; era come un secondo lavoro e le cose belle che avevo potuto gustare sino ad allora persero gran parte del loro sapore.
Se non fossi stato spinto dalle pressioni sociali e dalle circostanze, delle quali prima o poi si è sempre vittime, avrei preferito mille volte continuare a restare fuori da quel circolo tossico.

Probabilmente penserai che sono un Peter Pan, un uomo desideroso di restare ragazzo.
Magari è anche vero.
Ma penso che ogni individuo, in fondo, cerchi il meglio per sé stesso e credere che la parte migliore di un’esistenza, ciò che davvero le dà significato, si trovi in una donna è oggettivamente un grave errore.
Mille volte meglio la compagnia degli amici alla vita da fidanzato (da sposato non parliamone nemmeno…); tutto è più libero, incondizionato, privo di secondi fini. Anche con le ragazze si riesce ad instaurare un rapporto che, proprio perché non può sfociare in nulla dal punto di vista sessuale, è molto più franco e sincero.

Quei giorni sono andati. E non ritorneranno.

Ogni tanto ci troviamo ancora, con alcuni amici, al vecchio pub (e va da sé che le nostre mogli ce lo rinfacciano ogni volta); ridiamo e scherziamo, ma tutto è diverso; qualcosa si è rotto.
C’è sempre chi dice: “scusate raga, un’altra media no che devo tenermi in forma”; oppure “eh, stasera però non facciamo tardi che domani devo andare con la donna e i figli al supermercato”.
La nostra mente è altrove, anche se desidererebbe più che mai stare lì con gli amici.

Qualche tempo fa, in una di queste rimpatriate, il proprietario del locale venne da noi, si sedette sulla panca e cominciò a sorseggiare anche lui una birra.
Era un uomo di 60 anni, forse più, che aveva la nostra età attuale quando noi pischelli ci trovavamo nel suo locale.
Si cominciò a parlare del passato, dei bei concerti che ora non si fanno più perché i ragazzi vogliono il DJ, delle feste e delle chilometriche bevute.
Ad un tratto prese un quaderno, vecchissimo, una specie di agenda; l’aprì e ci mostrò una fotografia: “Guardate un po’ qui…”.
Eravamo noi! Con tanti anni di meno e qualche capello in più! Proprio noi, tutta la cumpa al gran completo; ci aveva scattato quella foto proprio perché, oltre ad essere suoi clienti assidui, ci considerava amici.
Rivederci faceva un certo effetto: giovani, felici, spensierati. Soprattutto, uniti e padroni delle nostre vite.
Io apparivo in piedi sulla panca, le braccia aperte e la birra in mano a gridare (o forse a cantare) a squarciagola. Chissà che stavo dicendo…
“Guardalo lì il più pirla”, mi fa il proprietario… io rido e annuisco, ma intanto un groppo mi sale in gola.
Alzo lo sguardo verso i miei amici e vedo che anche loro hanno gli occhi lucidi.
“Su ragazzi, vi offro un altro giro!”, dice lui.
I giri diventarono 3, e nessuno disse di no. Che si fottessero, per un giorno, i nostri impegni da padri di famiglia…
Ridemmo e scherzammo e, per la prima volta, dopo tanti anni, ci sentimmo davvero vivi.
Ma lo sapevamo tutti, guardandoci in faccia attraverso i riflessi ambrati delle birre, ah se lo sapevamo, che quelli passati erano stati i giorni migliori delle nostre vite, i più veri, gli ultimi in cui siamo stati veramente padroni di noi stessi, senza doverci preoccupare di piacere a qualcuno o dimostrare qualcosa alla società che ci circondava.

Chiudo e ti saluto con le parole di una splendida canzone degli Iron Maiden che si intitola, non a caso, “Wasted Years”:

“I close my eyes, and think of home
Another city goes by, in the night
Ain't it funny how it is, you never miss it til it's gone away
And my heart is lying there and will be til my dying day”


Ciao Red, continua così!

-Ronnie James-



250 commenti:

  1. Bellissima storia! La parte che più mi ha colpito è quando dici: "Quando cominciai a provarci, alla soglia dei trenta, per me fu un trauma; era come un secondo lavoro e le cose belle che avevo potuto gustare sino ad allora persero gran parte del loro sapore."
    Il problema è proprio quello: per i "brutti", cercare di sistemarsi e fare famiglia dopo i 30 con una coetanea (che nel frattempo ha abbassato i suoi standard) è più difficile proprio perché sono mancate tutte le esperienze che DEVONO essere fatte nell'adolescenza: ok che in quel periodo non si pensava tanto alle ragazze, però i tempi nel frattempo sono cambiati: dagli anni 2000 in poi, nelle varie compagnie i maschi cercano sempre di trovare una fidanzata, non tanto per lasciare il gruppo ma per emergere dagli altri e isolarsi per qualche momento intimo solo con lei, cose che ad esempio avrei voluto provare anche io ma non ho provato. Ed ora che ho passato i 30, sono in difficoltà anche solo a chiedere di uscire a una ragazza che mostra un minimo di interesse, sono diffidente perché ho ricevuto tantissime delusioni in passato e non ho più voglia di sentirmi umiliato...

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    1. Ti sono vicino, più o meno è anche la mia situazione...

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  2. Solo applausi per lo scritto ma "medioman" non rende giustizia all'autore: ha un lavoro, una famiglia, sa suonare la chitarra come Dio comanda ed è pure contento (nonostante la nostalgia - e sorvola elgantemente sulle sue pratiche colle donnine a pagamento): tutto considerato un bel culo.

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  3. Credo che il rimpianto di questo ragazzo sia lo stesso che hanno tanti uomini, milioni di uomini in tutto il mondo, che vogliono solo fare sesso e avere una vita spensierata ma non possono perchè sono ricattati dalle donne che hanno potere sessuale e li costringono ad impegnarsi in relazioni impegnative e serie, matrimoni, figli solo per poter sborrare. Ma quanto si decideranno i governi a legalizzare la prostituzione per dare dignità ai maschi e alla loro sessualità negata. Possibile che ancora nel 2020 dobbiamo vivere in una società dove le donne hanno potere sessuale, vita sessuale appagante e con possibilità di ampia scelta indipendentemente dalle loro condizioni estetiche, diritti di tutti i tipi, mentre i maschi devono vivere una vita fatta di rinunce.

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  4. Invidio tantissimo il fatto che tu sia stato in grado di goderti la giovinezza senza avere l'affanno di trovare donne. Deve essere stato molto bello, se potessi tornare indietro e scegliere di viverla come te lo farei di sicuro. Purtroppo non ho la macchina del tempo e la mia attrazione verso le donne (sia sessuale che emotiva) è così radicata in me che non ce l'avrei fatta. D'altronde credo che le ipotesi a tuo riguardo siano due, non so quale la più probabile: (1) sei una di quelle rare persone che hanno pochi impulsi sessuali dunque davvero non ti importava del sesso con le ragazze e questo ti ha portato a soddisfare anche gli impulsi affettivi all'interno della compagnia, risolvendoli con le amicizie. Oppure (2) sei un omosessuale che non si accetta (non hai nemmeno mai preso in considerazione l'idea di esserlo, per la tua formazione cristiana) e hai negato a te stesso questa verità, prima cercando saltuariamente le prostitute per sperimentare quello che facevano gli altri, poi trovando una ragazza e mettendo su famiglia, copiando più o meno quello che vedevi fare dagli altri ma che non riscuoteva in te nessun interesse tranne forse per non restare solo. Non utilizzo il termine "omosessuale" in senso offensivo, per me essere gay è tanto rispettabile quanto essere etero, ma lo scrivo perchè a me questa cosa di "stare bene con i miei amici" senza pensare ad altro mi fa pensare ad una affettività omosessuale molto sviluppata. Sono comunque solo ipotesi, non ho la pretesa di riuscire a capire il carattere di una persona che non conosco tramite un solo racconto, magari sono sbagliate entrambe.
    Paul

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    1. Ma perché bisogna citare sempre l'omosessualità quando uno sta bene da single? In molti casi, c'è chi intuitivamente capisce che il gioco non vale la candela. Che le rotture di coglioni superano i vantaggi.

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    2. @Anonimo12 giugno 2020 00:06
      L'ipotesi di omosessualità mi è sorta perché noto una persona che non prova vero interesse verso l'altro sesso (non semplicemente uno che non ne è ossessionato), era piuttosto indifferente nei confronti delle donne. E soprattutto nella sfera dell'affettività sembra molto orientato verso i maschi, descrivendo come idilliaco un periodo in cui era circondato da uomini senza aver bisogno d'altro. Ripeto: mi potrei sbagliare, ma resta un'ipotesi valida.
      Paul

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    3. Paul
      Per cui ne deduco che un uomo o è un morto di figa o deve essere bollato come gay
      Non ce nulla tra quello che dice che ci possa far pensare che fosse sessualmente attratto dai maschi
      Quasimodo68

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    4. Ma no! Non è gay ...credo che sia un perfetto esempio di italico STATUS DELLE QUATTRO PARETI ..la "cumpa", il circolo chiuso coltivato fin dall'infanzia con tutto il suo corredo di trastulli veniva semplicemente prima della passione , anzi, credo proprio che fosse quello il vero sublimatore dell'eros, ragion per cui non c'è mai stato posto per il mettersi realmente in gioco nella vita di questo ex ragazzo. Quando gli si è presentata l'occasione (incontro con una trentenne con orologio biologico ticchettante) l'ha colta, così, giusto per non rimanere solo.

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  5. Se qualche compagnia commercializzasse una sorta di castrazione chimica con minimi effetti collaterali (che sono abbastanza devastanti nella *vera* castrazione chimica) e che mi impedisse di provare alcunché davanti ad una qualsiasi donna, non importa quanto figa e di quale elevatissimo livello estetico, avrebbe i miei soldi, la mia fedeltà di consumatore, il mio attivismo politico, il mio ringraziamento perpetuo ed anche dei ceri accesi alla Madonna per proteggere quegli imprenditori (e sono anche ateo, ma non si sa mai).

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  6. Ringrazio l'autore le cui parole sono state un po' come un Rainbow in the dark ahaha. Mi sento di aggiungere che il non pensare alle donne aiuta moltissimo anche in età adulta a godersi le esperienze che si fanno. È l'aspettativa disattesa che provoca frustrazione. Se mi vesto bene e vado in un locale sperando di essere notato, nel momento in cui questo non avviene ho di fatto buttato via una serata perché non ho pensato a godermi il bere, la musica o le chiacchiere. Se vado in vacanza immaginando chissà quali avventure o conoscenze vivrò in funzione dell'attesa di queste, non consentendomi di godere appieno della mia vacanza. Le vacanze al mare sono le più "tentatrici", però io ho un ottimo ricordo delle ultime due vacanze al mare che ho fatto da solo: all inclusive, beach volley, sdraio, libro e musica nelle orecchie. Nessuna pressione nel dover conoscere donne... E mi sono veramente goduto l'esperienza. Quest'anno niente mare, ma ripieghero' sulla montagna.

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    1. Condivido pienamente..standing ovation
      Quasimodo68

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    2. Grazie raga!
      🤘🤘🤘🤘🤘

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  7. Bellissima storia, esaltata dal sapore agrodolce della nostalgia... Tuttavia in questa storia rivedo una compagnia di amici (con i quali sono ancora in contatto) che ho frequentato per un paio d'anni circa dieci anni fa. E anche loro andavano pazzi per le band emergenti che facevano cover dei grandi gruppi rock. Unico neo: l'assenza di figa. Per una regola tacita ma universalmente condivisa, vigeva una specie di castità, come se si fosse trattato di un ordine monastico... in quella compagnia giravano anche ragazze, alcune carine, ma nessuno ci provava (nonostante alcuni di loro in cuor loro speravano di farci qualcosa, senza tuttavia fare nulla di concreto per ottenerla)... Sembravano soddisfatti dalla semplice vicinanza delle ragazze o dall'idea di avere delle ragazze al seguito. Finchè un giorno una di queste non mi ha fatto gli occhi dolci e non ci ho pensato due volte a farmela. Si è trattato di limoni, palpatine e qualche lavoretto, nulla di più, ma in quel momento mi sono sentito vivo. Vivo perchè avevo dato sfogo ad un mio impulso, vivo perchè avevo rotto un tabù stupido e masochista. Risultato? Sono stato dolcemente allontanato da quella compagnia. Nessun casino ne è derivato, ma comunque ho notato una progressiva freddezza nei miei confornti, il fatto che mi chiamavano meno, che se uscivo tendevano a boicottare un po' le mie proposte... Al che ho capito l'antifona e mi sono diretto verso altri lidi (che per fortuna non mi sono mai mancati... e così facendo ho dato una bella svolta alla mia vita, la quale tra alti e bassi mi ha fino adesso regalato molte soddisfazioni in diversi campi). E per fortuna che è andata così perchè ancora oggi a distanza di dieci anni ogni tanto li becco in giro, ci esco qualche volta in nome dei vecchi tempi, ma loro sono uguali esattamente ad allora. E stiamo parlando di gente di 35/40 anni che ancora si esalta se per caso nel pub abituale c'è la solita band emergente che per l'ennesima volta suona le cover dei Guns o degli ACDC... Ora, viva la libertà, ma a me la loro condizione fa una tristezza infinita. Si vede che pian piano iniziano a sentire il disagio di non aver dato una svolta alla loro vita da un lato, e dall'altro forse iniziano a sentire una certa insoddisfazione nel fare cose che fanno da 20/25 anni a questa parte (per me loro sono stati una parentesi, ma loro è da quando erano alle superiori che vivono quella vita). Credo che alla fine uno debba seguire le proprie pulsioni senza troppi rimpianti... un po' di nostalgia comunque ci sta sempre ;)

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    1. dunque alla fine gli amiconi della cumpa che stavano bene senza il sesso in realtà avrebbero voluto farlo ma non avevano le palle di provarci. Dunque non erano redpillati ma super bluepillati e non erano neanche amiconi, se ti hanno allontanato appena hai iniziato a raccogliere...
      Paul

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    2. Infatti, non erano “amiconi” alla fin fine, più una mezza via tra amici e semplici compagni di bevute... non che mi abbiano fisicamente allontanato ma capivo di essere persona “non del tutto gradita”, poiché avevo infranto la “regula” e avevo fatto quello che molti di loro probabilmente avrebbero voluto fare ma che per un motivo o per l’altro non avevano fatto. Come se li avessi messi di fronte alla loro inettitudine. Non lo dico per disprezzo verso loro o per vantarmi, ma in effetti se nella loro castità tacitamente condivisa fossero stati contenti, non avrebbero avuto nulla da ridire sulla mia azione “fuori standard”. Ne avrebbero semplicemente preso atto... a ciò si aggiunge il fatto che a parole poi erano sempre tutti vogliosi di figa o comunque alla ricerca... e c’era addirittura chi si vantava di conquiste passate in uno spazio tempo indefinito con ragazze dalle identità sconosciute!! Alcuni di loro sembravano e sembrano tutt’ora dei “ciubbo” come quello descritto in una storia di un utente di questo forum (mi pare fosse ex-nerd-chatters-slayer). Come dicevo alla fin fine mi sono creato altre amicizie senza troppi problemi e a fasi alterne ho continuato la mia vita tra periodi di magra e periodi di piena, anche in termini di figa.

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    3. Atlantis, non c'è nulla di male nell'essere visceralmente innamorati del rock e delle band live. Pure a me piacciono e le vado ad ascoltare quando ne ho la possibilità.
      Certo, se arrivi a 40 anni e tieni ancora i capelli lunghi untuosi, la maglietta dei Metallica, le borchie, e di figa non se ne vede all'orizzonte e non ne hai mai vista in vita tua, qualche campanello di allarme ti dovrebbe suonare.

      Sempre che ti interessi diventare altro nella vita, coltivare nuovi lati della tua personalità, andare oltre lo stereotipo del metallaro tutto birra e rutti.
      Perchè il tuo discorso parte dal presupposto che ti sei reso conto (tardi) di aver sprecato gli anni migliori dietro sciocchezze adolescenziali e poi ti trovi a recuperare il tempo perduto.
      Se per te la vita inizia e si chiude coi riffoni degli AC/DC, le croci al contrario e i boccali di birra, e non desideri nient'altro, se vuoi restare per sempre un sedicenne metallaro brufoloso che va di headbang, qualunque osservazione extra viene a cadere.

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    4. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 09:52

      "Finchè un giorno una di queste non mi ha fatto gli occhi dolci e non ci ho pensato due volte a farmela";
      io invece capisco che agli amici siano girati i coglioni. Se l'accordo tacito era di lasciar stare le ragazze della compagnia e poi la prima che ti ha fatto gli occhi dolci te la sei fatta senza pensarci due volte....
      ...magari prima che a te gli occhi dolci li aveva fatti da qualcun altro, il quale, rispettando il patto, si era tirato indietro.
      Poi non capisco, prima scrivi che non pensavi alle ragazze perche' avevi altri interessi e poi "la prima che ti ha fatto gli occhi dolci non ci hai pensato due volte a fartela".

      Boh. Con simpatia ma questa storia mi sembra un po' "le ragazze non mi sono interessate finche' nessuna mi ha cagato".. non mi torna tanto.... poi ripeto, a me non me ne viene niente e non devo dimostrare niente, è solo per capire.

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  8. Una bella fortuna una simile compagnia la mia purtroppo era diversa "avere la ragazza" era un must.
    Chi non la trovava (al interno della compagnia era uno sfigato...e il più sfigato di tutti naturalmente ero io.
    Per cui ho vissuto la situazione con molti complessi di inferiorità e una timidezza diventata patologica solo con molta fatica e determinazione ne sono uscito e per farlo ho dovuto abbandonare la compagnia
    Poi col tempo ho scoperto che molti dei fighetti che si vantavano di "avere la ragazza" non solo non scopavano ma di fatto erano dei beta provider in erba
    Tornare a pensare che la figa non è tutto ma anzi solo un piacevole passatempo dovremmo farlo tutti in età matura
    Quasimodo68

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  9. Tutto sommato è una storia felice. Chissà quanti vorrebbero essere al suo posto. Prima si è divertito, ora ha moglie e figli e non sarà mai solo...

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    1. Ti sbagli e di grosso, è una storia estremamente infelice, l'uomo -inteso come essere umano- deve vivere non sopravvivere.

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  10. Il problema che voi “anziananotti” (perdonami, lo so che adesso a meno di 50 anni si è comunque giovani) è che quando avevate voi 20 anni (io ne ho 24 ora) non venivate bombardati dal sesso in TV, nei film, nei videogiochi, nelle pubblicità, nei programmi televisivi. Ora svolti l’angolo in una città medio-piccola e trovi il poster pubblicitario di DAZN con quella “giornalista” con un pallone in mano e gli altri due... sul petto.
    Le pressioni sociali ci sono sempre state e ci saranno sempre, ma tu uomo fino ai 30 anni non ti sentivi inadeguato rispetto al mondo perché la vagina la vedevi raramente e solo in determinati contesti. Per i 20enni come il sottoscritto invece il sesso purtroppo è un chiodo fisso

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    1. io ho superato i 40 e alla tua età eravamo tutti arrapatissimi, e il sesso veniva usato come ora nelle pubblicità, programmi tv etc. E' il tizio che ha scritto l'articolo che è un caso raro.

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    2. Guarda che ti sbagli la pressione era fortissima anche allora è chiunque si permetteva di negare che
      "Fica Uber alles" veniva bollato come frocio ( l omofobia era la norma) per cui credimi non era affatto diverso da ora
      Quasimodo68

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    3. Anonimo 18.32
      Mi unisco agli altri commenti che hai ricevuto, la tua idea degli "anni passati" è una fantasia, che ho notato avete in molti. Sicuramente l'accesso alla pornografia era molto più complicato rispetto ad oggi, ma anche noi eravamo bombardati di messaggi sessuali, da drive in, a colpo grosso, a pubblicità ecc.. in spiaggia vedevi più topless di oggi,ricordo c'è stato un anno in cui d'estate spopolavano tra le donne i pantaloni bianchi semitrasparenti e a vedere tutti quei tanga/perizomi c'era da stare male.
      Come ho già detto in un altro commento, una tempo se eri timido eri fottuto, anche se eri carino. Al giorno d'oggi invece, un carino può, almeno tramite internet, rimorchiare una delle tante milf che vanno matte per i giovincelli. Ovviamente a più possibilità per i ragazzi, corrisponde un' esplosione di opportunitá anche per le ragazze. Come sempre ci sono i pro e i contro per ogni cosa, ma non crediate che quelli erano tempi d'oro.

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    4. La lettera è molto ben scritta e ho apprezzato molto la vena nostalgica.
      Sicuramente la "cumpa" di cui facevi parte era una raritá (anche se credo che in parte ci sia una idealizzazione del ricordo dovuta all'effetto nostalgia), in quanto difficilmente sono così eterogenee tra maschi e femmine e così unite. Ad esempio una bella cumpa l'ho avuta solo per pochi anni, più spesso sono finito in mezzo a mandrie di maschi semi scazzati per mancanze di donne.
      L'aspetto che suona strano anche a me, è come tu avessi così pochi impulsi sessuali. Io ad esempio, ma così tutti i miei amici, quando vedevamo una ragazza bella/carina soffrivamo come cani, non per la ricerca di validazione, ma perché ne eravamo attratti. Per cui il desiderio nei confronti delle ragazze nasceva spontaneamente (diverso il discorso di una relazione stabile, che può essere anche indotto).
      A me certe serate al pub a bere birra e sparare cazzate facevano venire la depressione.
      Poi sembra che per te l'innamoramento e la famiglia che hai creato, siano forzature indotte ed è parecchio triste.
      Hai comunque una vita invidiabile.

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  11. Tutto che si focalizzano sugli aspetti sessuali di questa storia. Questa è una testimonianza di nostalgia, di maturità, di responsabilità, di compagnie amicali. Ho sempre detto che questo è un ottimo blog, ma siete tutti troppo figacentrici

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    1. Osservatore Romano10 giugno 2020 19:14

      "La figa logora chi non ce l'ha".

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    2. Un po di coping non farebbe male

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    3. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 09:53

      "La figa logora chi non ce l'ha"
      ================================
      "Coito, ergo sum"

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  12. Henri de Tolouse Lautrec10 giugno 2020 19:51

    Farò, per scherzo, l'avvocato del diavolo: epperò se si guarda la storia dall'esterno alla fine anche tu sei uno di quelli che è rimasto "senza donna" fino ai 30 e poi dopo i 30 ti sei preso una donna (augurandomi per te che non sia una reduce del cazzosello che si è scontrata col muro).
    Il che, per carità, magari ti rende (come mi auguro) pure contento, ma ti saresti meritato qualche trombata anche tra i 18 e i 30. Probabilmente quelle trombate che ti toccavano, al tuo posto, le ha fatte qualche chad.

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    1. L'amico recupera in qualità colle pro che si può permettere ora (il lavoro da dipendente è il massimo come alibi) e in quantità se la mugliera è d'accordo. Il diavolo è quello che tiene le femmine di poco valore a cazzosellare fino ai 40/45 (se vogliono anche oltre, vista la fame italiana): indizio discriminante, il cane da borsetta. Nessuna donna degna di questo nome ha mai posseduto un cane delle dimensioni di un ratto.

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    2. Se avessi voluto avere una relazione (le trombate me le facevo anche io con le prostitute) avrei dovuto dedicare un sacco di tempo, prima per cercarla e poi per coltivarla. Tempo che avrei sottratto alle cose che mi piaceva davvero fare.
      Sinceramente sarebbe stato un pessimo scambio.
      Penso che il fraintendimento derivi dal fatto che, dal tuo punto di vista, ogni costo o quasi è giustificato dal l’avete una donna.
      Il problema è che io la vedo in modo diametralmente opposto.

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    3. @Ronnie,

      tu sei un redpillato ante litteram. Massima stima (e il doveroso pizzico di invidia).

      Chi ti critica in quel comparto, viceversa, è un pataccaro a cui hanno scoperto il trucco e ora deve produrre ancora più cortina fumogena per mimetizzarsi di nuovo.

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  13. È una storia in realtà molto più comune di quanto si pensi; in tanti non cercano seriamente una storia con una ragazza se non ben dopo ii 20 anni, anche i 30 qualche volta.
    Non si tratta (come del resto nemmeno in questo caso) di asessuati.
    Semplicemente, è gente che fra amici, studio e mille altre cose, il tempo da dedicare alle ragazze proprio non ce l’ha.
    Magari si masturbano, o vanno a puttane come il nostro amico...ma il sesso occupa una parte tutto sommato marginale della loro vita.
    Esistono milioni di persone per le quali le ragazze diventano un pensiero concreto (nel senso che cominciano a provarci seriamente) solo in seguito e, più che altro, sotto la spinta delle pressioni sociali. Proprio come accade al protagonista della storia.
    Il problema di questi blog è che sono caratterizzati da una platea poco variegata di utenti.
    Coloro che si dedicano a questi temi (la Redpill, il fenomeno Incel, ecc...) sono infatti il più delle volte particolarmente interessati -quando non apertamente ossessionati- dal sesso (o in genere dall’idea di avere una vita sentimentale).
    Per questo motivo, per loro è normale pensare che tutti si comportino allo stesso modo.
    Ma non è così: per molti la figa non è l’unica ragione di vita.
    E menomale, aggiungo io...naturalmente poi c’è il solito demente pasdaran pronto a dire che si tratta di “coping..”
    Della serie: se non vivi come vivo io, sei tu che sei sbagliato; se i tuoi desideri non equivalgono ai miei, stai fingendo a te stesso.
    La verità è che, sebbene il sesso piaccia a tutti, l’universo maschile è molto più variegato di come certe volte lo si vorrebbe rappresentare... peraltro quello secondo cui gli uomini sarebbero “tutti uguali” è -ironia della sorte- uno dei luoghi comuni più amati anche dalle femministe....

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    1. Sarebbe bello avere una statistica degli uomini per i quali ha grossa importanza la ricerca di avventure/relazioni a lungo termine (sessuale o anche emotivo) e quelli per i quali non ne ha (senza essere Chad: se sei Chad è più facile dargli poca importanza). Io ho l'impressione che sia abbastanza la norma quella di mettere la ricerca del partner o del sesso come una priorità della vita: al di là che lo sia stato per me, l'ho notato tra amici, conoscenti, colleghi, frequentatori della palestra etc. Per molti non la chiamerei "ossessione", ma piuttosto un obiettivo importante della vita (forse il più importante finchè non soddisfatto almeno in parte). D'altronde anche gli psicologi riportano l'istinto riproduttivo come uno dei più forti. Poi per una certa parte (piccola) ho notato anche un'ossessione quasi patologica, ma resta una minoranza. Qualche raro caso di persone poco interessate l'ho conosciuto, ma sono casi rarissimi, la maggior parte di quelli che sembrano non interessati in realtà sono solo timidi e appena gli si presenta l'occasione si fidanzano per non farsi scappare la risorsa preziosa. Dunque mi suona strana l'idea che siano tantissimi quelli disinteressati, secondo me sono pochissimi, e non parlo dei lettori di questo blog, ma del mondo là fuori in generale. In ogni caso se si facesse un sondaggio non si potrebbe fare in questo blog perché ci sarebbe una grossa selezione all'ingresso, ovviamente. Poi sarebbe bello anche sapere le cause per le quali le persone sono così interessate a sesso/relazioni: tra questi commenti leggo tantissima pressione sociale, cosa che non mi aspettavo ! Io che sono abituato a fregarmene di quello che pensano le persone ho trovato sempre molto interesse nelle donne, ma non a causa della pressione sociale, proprio per un mio istinto interno. Coloro che lo fanno solo per pressione sociale secondo me sono più fortunati, basta imparare a fregarsene dell'opinione del mondo e si riesce a vivere senza questa problematica. Nel mio caso invece è istintivo, e non me ne libererò. Non so quanta parte di questo istinto venga da impulsi sessuali veri e propri, che sicuramente ho, e quanto da ferite narcisistiche, che anche queste purtroppo ho ricevuto nel mio passato (nota: ho avuto una vita relazionale soddisfacente e ce l'ho tuttora, ma comunque mi pesa il fatto di avere questo forte istinto che mi condiziona).
      Paul

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    2. La distinzione fra istinto e pressioni sociali, chiarissima in teoria, non lo è affatto nella pratica.
      Una delle caratteristiche delle seconde è che agiscono il più delle volte in modo sotterraneo, inconscio: cioè tu credi che il bisogno che sentì sia genuino ma in realtà ti è solo stato inculcato dall’ambiente in cui vivi.
      Se ci pensi bene, la natura si ferma al desiderio sessuale; quello di “creare una famiglia” è un costrutto sociale.
      È proprio quando si crede di essere più immuni alla società che in realtà se ne è più influenzati, e questa pressione riesce bene proprio perché non ci si accorge di subirla.
      Queste persone -che non sono casi rari, anzi, nella mia vita ne ho conosciuti tantissimi- semplicemente non avvertono la pressione. E non lo fanno proprio perché nel loro gruppo di riferimento -“la compagnia”- nessuno ha una ragazza.
      Questo consente loro di vivere senza problemi.
      Poi l’istinto sessuale esiste (ovviamente) ma è una cosa ben distinta dal bisogno di avere “una famiglia” o una donna come status symbol...

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    3. @Anonimo 11 giugno 2020 10:42
      ok, giusto quello che dici sul fatto che le pressioni sociali possano diventare indistinguibili da quelle istintive perché si radicano nell'inconscio. Ma l'autore dell'articolo diceva che proprio non si preoccupava delle donne, non tanto di matrimonio o LTR, dunque non credo che c'entri la pressione sociale (anzi quella l'ha sentita, al punto che si è trovato moglie). Chi non ha pressione sociale ma solo impulsi sessuali ci prova con tante e non sente necessità di sposarsi. Questo è un caso di disinteresse verso le donne, mi sembra molto raro tra i non omosessuali.
      Paul

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    4. @Anonimo 15.33

      si, però dice anche che gli piaceva vedere le sue amiche in costume da bagno e soprattutto che andava con le prostitute. Un asessuato o un gay non lo fa.
      Non penso gli mancasse nulla sul piano biologico, più probabilmente l'ambiente in cui viveva lo teneva lontano dal "pericolo" di dedicarsi alla ricerca di una vaginomunita, tant'è che, quando è cambiato e ha cominciato a sentire questa pressione, anche lui si è dato alla caccia.

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    5. @Anonimo 21:30

      Stai tranquillo, sotto una certa età non è così. Chi non è interessato si mostra solo tale, ma nel suo intimo lo è eccome, come la volpe che non arriva all'uva e dice che è acerba. Ci si divide in tre categorie: i morti di f., che non si fanno scrupoli ed hanno orgoglio e pudore 0; chi è fortunato e problemi non ha; chi, la maggior parte, (come me) è semplicemente in silenzio... perché non ha nulla da dire! Chi non è interessato al 95% dei casi mente agli altri e a sé stesso, perché voglio vedere se alla prima occasione non si butta senza pensarci due volte. Semplicemente non si rende manifesta questa situazione perché sarebbe come alzare bandiera bianca dinanzi a tutti i tuoi amici e dichiarare il tuo fallimento e a causa delle pressioni sociali è un harakiri. Quindi, ribadisco sotto una certa età, chi non cerca semplicemente è timido e sottoposto a pressioni sociali talmente forti da semplicemente attendere l'occasione e per non passare come morto di f. che ci prova con tutte e raschia il fondo oppure torna a caso assetato. Mera questione di orgoglio.

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    6. @Anonimo11 giugno 2020 18:42
      il sesso con le prostitute non dimostra nulla: andare con una donna per "vedere com'è" o per sembrare normale è una cosa che capita a molti omosessuali che non si accettano. Concentrandosi sull'affettività, qua mi sembra molto direzionata verso gli uomini. Alle donne non riserva nemmeno forti sentimenti negativi, gli restano proprio indifferenti !
      Paul

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    7. @ Paul

      La tua è un’illazione senza fondamento; dalla storia -che è l’unica cosa che sappiamo di lui- non emerge alcuna affettività orientata verso i maschi, ma verso la sua “cumpa” che dice era costituita in egual misura da maschi e femmine.
      Inoltre non è che sia andato a prostitute “una volta per vedere com’è” ma più volte.
      Ha poi avuto esperienze sessuali con le ragazze ed infine si è sposato.
      In conclusione non c’è nulla che autorizzi a pensare che fosse gay, anche solo a livello latente.
      È invece evidente che era così preso dalla sua vita che non aveva nemmeno il tempo di uscire e corteggiare le ragazze.
      È una cosa che capita a migliaia e migliaia di persone.
      L’orientamento sessuale non c’entra nulla; fare questo genere di insinuazioni ha chiaramente solo lo scopo di infangare l’interessato...

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    8. Se si asserisce che o sei un mdf o sei gay diventa chiaro perché le donne hanno il potere sessuale dalla loro
      Quasimodo68

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    9. Bravo Quasimodo, hai centrato il punto.
      La pressione sociale che alimenta il potere sessuale femminile deriva in massima parte dal fatto che chi si sottrate a gioco viene infamato in qualche modo.
      L’invidia verso chi vive o ha vissuto sereno e beato senza doversi preoccupare della vagina porta a questo.

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  14. Storia ben raccontata, complimenti.
    Direi comunque, come detto da altri, abbastanza normale. Soprattutto se rapportato ai tempi in cui l'autore era adolescente (che poi sono anche i miei più o meno).
    A quell'epoca, parlo di Milano almeno, bastava entrare in una delle n mila birrerie in città (non parlo dei locali fighi di Corso Como per capirci, parlo delle varie ludoteche, Panini giusti et similia) e ci si rendeva conto della situazione con un unico colpo d'occhio: stuoli di ragazzi sbevazzanti ed una mezza figa ogni 50 uomini.
    Che poi non fottesse più o meno a nessuno è altro discorso, ma ricordo io pure una sequela di anni senza vedere un pelo di figa, che poi è un modo di dire perchè una slinguata di allora valeva come farsi una coppia di lesbiche fighe oggi.

    Vero è che, io per primo, eravamo indietro anni luce. Fino ai 20 anni e oltre, solo calcio: ai giardinetti all'oratorio, ovunque. Le rare fighette che venivano a proporsi venivano quasi perculate (ah! i maroni che mi son mangiato poi..) ma era così, si era ragazzi ed il pallone vinceva su tutto Certo col passare del tempo, che qualcosa stonasse , ad un certo punto cominciò a divenire chiaro. Nella compagnia in 10 non si batteva chiodo per un anno, poi in vacanza 15 giorni nelle varie Lloret de Mar, Benidorm & C rimediavano tutti. O quasi, perchè lo sfigato ci deve essere in ogni compagnia, è obbligatorio. Cmq da queste esperienze estere qualche dubbio sulle coetanee italiane cominciava a venire, perchè, anche la spiegazione "eh ma sai sono in vacanza, le tipe si lasciano andare" non spiegava interamente il fenomeno. Tra l'altro con le milanesi & c andavi in bianco fisso pure in vacanza (però andavano bene emiliane e venete), mentre con le varie olandesi/spagnoli qualcosa si arrabattava con sforzi risibili (lo dico oggi col senno di poi, all'epoca frenato da mille insicurezze ogni sforzo pareva mastodontico, ma va bè)

    Però...però...ognuno deve fare i conti con se stesso e negare il problema non aiutava (e le frignate post due di picche dello 'sfigato' di cui sopra, raccolte in uno sfogo di una sera me lo dimostrarono senza alcun dubbio)
    Ora, come dice anonimo qui sopra (10/6/20 h21:30) un conto è la figa come ragione di vita, e magari siamo d'accordo. Ma un altro conto è non vederla mai. Ci saranno bene delle vie di mezzo tra questi due estremi?
    Possiamo, lo abbiamo fatto, surrogare temporaneamente questa pulsione con altri interessi, ma ad un certo punto la natura presenta il conto.
    ...segue...

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    1. Credo non sia esatto dire che le pulsioni sessuali fossero sublimate in altri interessi; la morale che emerge da questo racconto è piuttosto di segno contrario.
      Ovvero che la vita “sentimentale” tende a prendersi uno spazio eccessivamente vasto della propria esistenza, soffocando tutte le altre belle cose.
      Ed in effetti sono in tantissimi che, dopo essere riusciti a concludere una relazione, si rendono conto che quello che hanno dovuto perdere per averla valeva molto più di ciò che si sono trovati in mano.
      Bisogna anche distinguere, in questo senso, fra il sesso e la ricerca di una ragazza.
      La prima cosa è in effetti una pulsione primaria, ma si può soddisfare o con la masturbazione e le prostitute (come faceva l’autore della storia), la seconda no. È appunto quel contorno di relazioni e sentimenti che hanno (o meglio, possono avere) un valore, il quale però non è mai paragonabile a ciò che si deve sacrificare.

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    2. Luke, ai tuoi tempi, che sono pressappoco pure i miei tempi, la società era molto meno sessualizzata di quanto lo sia oggi.
      Quando aprivi la TV, non vedevi una infornata di gambe, culi, tette, addominali, mascelloni. Vedevi dei vecchietti incartapecoriti che parlavano di economia, politica, o della loro prima a teatro.
      Quando uscivi per strada non ti trovavi davanti ragazze acconciate come battone di strada.
      Quando ascoltavi la musica, ti arrivava un messaggio di denuncia, un pensiero profondo, una bella armonia, non una serie di ammiccamenti e sculettamenti per far alzare la sciabola ai maschietti e far bagnare la passera alle femminucce, anche se il fenomeno delle boybands è nato proprio in quegli anni.

      Quindi se eri una persona dalla bassa carica sessuale, con poco testosterone in corpo, e venivi su in una società poco sessualizzata come era quella di allora, era facile giungere ai 30 anni senza aver mai visto un pelo di figa come è capitato al nostro amico. Un uomo adulto e formato, con la stessa esperienza di un pupetto di 8 anni.

      Poi ognuno in queste storie ci vede quello che ci vuole vedere...
      Alcuni ci vedono dei grandi eroi che si sono sottratti alle pressioni sociali e hanno visuto liberi.
      Io ci vedo degli uomini che hanno avuto una evoluzione parziale e incompleta della propria personalità, e si sono persi gli anni migliori per fare determinate esperienze. Che sono venuti su monchi.
      Perchè scopare da ragazzi insieme a una 16enne fresca, giovane, spensierata, sinceramente attratta da te, non è come scopare da adulti con una 30enne che ha già preso mille cazzi prima di conoscerti e sta con te non perchè innamorata, ma perchè i Chad non la guardano più ed è angosciata dal pensiero che le uova stanno per finire.
      Sono esperienze, emozioni, fasi della vita, che non sono minimamente paragonabili tra loro, nè intercambiabili.
      Gli anni persi non tornano indietro, l'esperienza mancata non si recupera. Nemmeno con una iscrizione a Tinder.

      "Era fatta, no? La donna della mia vita, giusto? E invece no: le volevo bene, mi faceva impazzire a letto, mi sentivo appagato al suo fianco ma, stranamente, non avevo saputo dire di no quando tempo prima ero stato contattato da un’altra donna, quella del bacio cinematografico descritto nel paragrafo precedente. Con quest’ultima avevo imbastito una storia parallela altrettanto appagante: trovavo anche lei molto attraente, ma in maniera più discreta; aveva un viso dolce, era più bassa di me ma di statura superiore alla media, dotata di belle curve femminili e un seno sodo; aveva una mentalità più simile alla mia, tant’è che si era laureata in una disciplina scientifica; anche con lei il sesso era paradisiaco e le chiacchiere piacevolissime. La cosa incredibile è che sentivo di voler bene a entrambe, ma è evidente che non ne volessi abbastanza a nessuna delle due. Quando si fece viva una terza donna con cui ero uscito in passato rimediando solamente un bacio, e accettai di rivederla, capii che ero un ipocrita a cui nessuna donna sarebbe risultata sufficiente per quante caratteristiche positive avesse avuto. Inseguivo un fantasma, un mosaico in cui ogni partner sarebbe stata una tessera mai importante quanto l’opera completa, di cui non avrei comunque mai visto la fine."
      (citaz. da Mahler).

      Si parla spesso della storia di Erasmo, del puttanier cortese, e stranamente non si parla mai della storia di un ex-incel con un tentato suicidio alle spalle, che contando solo sulle proprie forze è riuscito a prendersi un riscatto (seppur parziale) sul mondo e sulle donne, arrivando a fare cose che 10 anni prima sarebbero state fantascienza per lui.
      Mi piacerebbe, e lo dico al Redpillatore, leggere più storie come questa. Delle storie positive, di riscatto, di rinascita, anche se poi non hanno il lieto fine che ti aspetteresti, piuttosto che sentire per l'ennesima volta le vicende di un cinico amareggiato, che dopo una relazione finita male, decide di andare avanti a seghe e mignotte.

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    3. @Dave11 giugno 2020 13:00
      Ma di che tempi parli, senza sessualizzazione ? Ti ricordo che negli anni '80 accendevi la TV e trovavi Drive-In con le tizie in bikini che ammiccavano, era tutto un culi e tette in mostra anche in trasmissioni comiche (es. le "sgallettate" di Indietro tutta). Colpo grosso mostrava nudi totali. Nei film americani c'erano donne nude, e nella commedia italiana già dagli anni '70. I bambini ricevevano già un innocente assaggio tramite i cartoni animati che proponevano storie sexy tipo Lamù, Occhi di Gatto, oppure emotive su rapporti uomo/donna tipo Lady Oscar, le bellone Beauty/Reika di Daitarn, E' quasi magia Johnny etc. A inizio anni 90 c'erano pure le 14enni sevstite di non è la Rai (si spera che fossero guardate dai ragazzini, non dagli adulti...).
      Non raccontiamoci balle. Se qualcuno in quell'epoca non sentiva impulsi sessuali non era certo perché ci fosse meno sessualizzazione. Alle medie anni '80 avevo già due compagne che venivano scollate a scuola, e alle superiori anni '90 le compagne mostravano ombelico, pantaloni attillati, scollature etc.

      Per quanto riguarda la storia di Mahler, quella è una storia bellissima, ci verrebbe fuori un bel libro, lui tra l'altro è stato anchebravo come stile, potrebbe farci un pensiero.
      Paul

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    4. Massì andiamo avanti così, raccontiamo ai ragazzi del “piacere della conquista”, della validazione e di altre seghe mentali; insegniamo loro che la figa è tutto e se non ce l’hanno non valgono niente... così i continueranno a buttare via la loro vita cercando ciò che o non possono avere (se sono brutti) o comunque non vale quello che costa.
      Massì, lasciamoli a tirarsi le legnate sulle palle perché non riescono ad avere una gnocca.
      Facciamo pure che, per inseguire questa dannata validazione, si mettano con la prima che li caga e magari si rovinino (vedi appunto il Mahler).
      Non sia mai che qualcuno, ragionando in maniera lucida (vedi Erasmo) mostri a loro che la figa non è tutto.
      Per carità, che ciò non accada!
      Poi però non lamentiamoci se il potere sessuale delle donne raggiunge livelli stratosferici...

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    5. Anonimo 15.44
      Sottoscrivo in pieno il tuo commento. A meno che uno vivesse nel paesiello fuori dal mondo e senza TV, pensare che quegli anni fossero poco sessualizzati è assurdo. Alcuni sostengono che la sessualizzazione della società è esplosa proprio a partire dalla nascita delle TV commerciali. Anzi, ora credo che la TV si sia almeno in parte moralizzata per quanto riguarda il corpo femminile. Ricordo che già da ragazzino sentivo dire "in TV ci sono solo tette e culi!".
      Persino Carlo Verdone in un "Sacco bello", parliamo del 1980, fa dire ad uno dei suoi personaggi che ormai le ragazze sono tutte con le minigonne e con le bocce di fuori.

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    6. Caro Paul,
      Drive-In lo ricordo bene anche se ero un bambino a quei tempi, la mia ammirazione per le maggiorate piuttosto che per le anoressiche credo sia frutto anche di quello. E ricordo bene anche tutto il resto, a cominciare da Colpo Grosso e i programmi con Carmen Russo (ricordo dei lavori di mano sublimi su di lei...), ma si trattava di programmi limitati a determinati giorni e fasce orarie. Le commedie erotiche anni '70 le trasmettevano a una certa ora, insieme alle pubblicità dei numeri di telefono a pagamento (144-166) che rappresentavano l'unica possibilità per guardare un paio di gambe e un sedere.
      E non credo che un cartone animato come Lamù o Occhi di Gatto potesse accendere più di tanto le fantasie sessuali di un ragazzo.

      Negli ultimi 10 anni invece c'è stato un vero e proprio punto di orttura. La pubblicità di DAZN con la Leotta, i vari programmi pomeridiani con ospiti uomini e donne bellissimi/e, i social dove il nudo è consentito e anzi incitato (più puoi esibire un corpo perfetto, più sei popolare).
      Anche nel look, io non ricordo vestiari particolarmente audaci. Ho frequentato un liceo classico, minigonne e scollature erano un evento eccezionale. Ma anche in altri istituti come ragioneria o IPSIA.
      Qualche anno fa ho svolto un tirocinio di 4 mesi in un liceo a fortissima prevalenza femminile (psicopedagocico), e sono rimasto sconvolto. Erano oltre 15 anni che non mettevo piede in una scuola superiore e mi sono trovato davanti uno scenario che non immaginavo: tutte bellissime, sexyssime, scollatissime, leggins che mettevano in evidenza le loro curve, trucchi, scollature profonde. Più che delle 15enni sembravano delle 25enni. Avevo lasciato le aule piene di mezze scorfane, le ho ritrovate piene di modelle.

      Questa differenza l'ho notato già qualche anno fa confrontandomi con la generazione '94-'97, la vedo ancora di più oggi con le 2000-2005 che nel frattempo sono cresciute e da bambine sono diventate adolescenti.

      La storia di Mahler è un bell'esempio di come non è tutto finito, anche se il finale lascia l'amaro in bocca, infatti non lo invidio per come sta combinato.
      Quello che mi è piaciuto della sua storia è il cambiamento da sfigato totale invisibile all'intero genere femminile, a uomo che riesce ad avere una buona vita sessuale e scopare addirittura su Tinder. Io, che non posso certo definirmi un mostro, su Tinder credo che farei 0 match.

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    7. @Anonimo 15:51

      sottoscrivo al 100%
      commenti come quelli di Dave sono vergognosi... starebbero bene su alfemminile.com, altro che Red Pill

      ce le ricordiamo ancora le selezioni delle Veline e NonèlaRai come programmi di punta del pomeriggio mediaset: quanti dopo hanno guardato le compagne di classe potabili con occhio diverso?
      e meno male che non c'era internet mobile: l'abbandono scolastico avrebbe raggiunto livelli africani!!!

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    8. Anonimo, non c'entra l'insegnare o il non insegnare cosa vale la pena inseguire.
      Quello che non vi entra in testa è che ognuno ha gusti e priorità differenti, e della propria vita fa quello che vuole.

      Se a te e ad altri non frega un tubo della figa, buon per voi. Nessuno vi obbliga a cercarla.
      A me, come credo alla maggior parte degli uomini, la figa piace e come. Non solo. Mi piace parlarci, mi piare starci abbracciato, mi piace condividere dei momenti, creare ricordi, passarci un weekend insieme, mi piace corteggiarla.
      E nei momenti in cui non l'ho avuta, ed è stata una lunghissima fase della mia vita, stavo malissimo. Avevo pure io pensieri suicidi come Mahler.

      D'altronde, le comunità redpill e incel in particolare, nascono proprio dal fatto che molti ragazzi sono privati di una vita affettiva e relazionale normale, della compagnia e dell'amore di una ragazza.
      Se il problema di questi ragazzi fosse solo lo "scopare", si rivolgerebbero a una escort, non si iscriverebbero a un forum.
      Questo è un blog redpill/incel, evitiamo ogni volta di trasformarlo nella succursale di MGTOW Italia.

      C'era un mio collega che trovava divertente ritrovarsi la domenica con i suoi amici in mimetica e coi fucili a pallini a giocare a fare la guerra.
      C'è gente che trova divertente riempirsi di fango fino alle orecchie su un accrocchio a metà strada tra l'automobile e la moto (e che non ha nè la stabilità dell'uno, nè l'agilità dell'altro) rischiando a ogni metro di cappottare.
      C'è gente che dilata la propria uretra o inserisce piastre metalliche sottocutanee in corrispondenza di fronte, tempie, spalle, per simulare corna, appendici, ecc...
      Ma io in tutte queste cose non ci trovo nulla di divertente e me ne tengo ben alla larga.
      A ognuno il suo ;-)

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    9. Interessanti queste repliche al mio post. E bellissime le citazioni sugli anni 80 (è vero: su Beauty e Reika di Daitarn mi ci segai non poco!). Non starei però a far guerre di religione: l'analisi delle cause può essere un compendio di tutte quelle citate, ma sta di fatto che il bisogno sessuale è un'istinto naturale, in eta adolescenziale molto potente. Che la società fosse più o meno sessualizzata poco ha cambiato e cambia. Sta di fatto che, per un motivo o per l'altro, come dice Dave (a proposito vedo che siamo in parecchi qua più o meno sui 50, ho notato anche un altro Davide col quale ho in comune parecchio) molti la passera l'hanno visto poco e col binocolo. Detto ciò, neppure io sono totalmente nichilista sulle donne. Certo la situazione italiana è parecchio complicata e non oso immaginare a quali pressioni sessuali gli adolescenti maschi di oggi siano sottoposti. Però il feedback, parziale fin che si vuole, che ho è che in generale scopicchino non poco. Ai nostri tempi no, almeno nel mio giro sociale che era abbastanza ampio. Non saprei dire esattamente perchè ma è un dato di fatto. Come poi uno se la sia vissuta e l'abbia sfangata può essere motivo di orgoglio, resta il fatto che la carenza di figa ha pesato, non stiamo a prenderci per il culo, dicendo chissenefrega della patonza. In questo senso le attività di interazione con l'altro sesso ci sono mancate ed il risultato è che siamo diventati 'maturi' più tardi da quel punto di vista. Non è morto nessuno d'accordo per non essersi ingroppati "una 16enne fresca etc" ma un po ha fatto girare i maroni. E se non l'hai fatto, non l'hai fatto, indietro non torni. Di brave ragazze ce ne sono ancora certamente ma sono poche cazzarola e vanno scovate col lanternino. E di solito ormai qualcuno le ha trovate prima di noi. Quindi peccato! Oggi nella ns generazione quell'onda lunga è arrivata ed è forse pure peggio perchè cerca di trovare una sua collocazione nella sessualità odierna. Abbiamo quindi che le neo separate o cmq donne in età matura che si affacciano o riaffacciano nel mercato sessuale cercano, banalmente per non essere out e risultare secondo loro appetibili, di risettarsi sugli archetipi moderni indotti da tv e società, spesso con risultati abbastanza imbarazzanti. Per questo ho speso serate per convincere amici scazzati dalla vita coniugale e con visioni abbastanaza inesatte ("mollo quella cagacazzi, esco e mi trombo tutte le fighe" si buonanotte) per far loro capire che il mondo fuori non è così, anzi. E che se si mollano lo fanno per motivi ben diversi dall'uscire e rimediare a nastro. Perchè non rimedi un bel cazzo e ti fai male pure, con gli strumenti arruginiti di 30 anni fa.

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    10. Dave,
      veramente sei tu a sostenere se non la si vede come te si è "uomini che hanno avuto una evoluzione parziale e incompleta della propria personalità, e si sono persi gli anni migliori per fare determinate esperienze. Che sono venuti su monchi."

      Sei tu che proponi una visione talebana delle cose, per cui, chi non fa della validazione femminile la ragione dell'esistenza umana è quello strano e irrazionale.

      Se tu trovi che sia edificante stare a martirizzarsi perché non si ha una donna e andare in giro ancora a quarant'anni come un morto di figa suscitando l'ilarità generale, va benissimo.
      Come appunto dici tu, c'è anche chi è dedito alla coprofilia e alla coprofagia, quindi non c'è nessun problema.

      Ma non venire a fare la morale a che, per sua fortuna, riesce a vivere bene senza prendere la strada che hai preso tu o ad adombrare che sia strano, malato, "monco" o che altro.
      Perché fa un attimo ridere.

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    11. Sì, esatto, quella che tornando single combineresti chissà che è una sensazione che poi si sgonfia subito appena sbatti il muso sulla realtà. Credo comunque Dave sia sui 35 e come sempre sono d'accordo che qui non è solo per Mgotw, tra essere "ossessionati dalla figa" come viene ripetutamente accusato, e stare tranquillamente senza fino a 30 anni ci sono un bel po' di vie di mezzo. Sul fatto che sia un bisogno indotto dalla società mica poi tanto, il matrimonio forse. Se vicino ad un gruppo maschile che sta parlando dei fatti suoi passa una bella ragazza tutti si zittiscono per un paio di secondi, è istintivo, non c'entra un tubo la società. A 18 anni una ragazza la vuoi perché hai gli ormoni a palla, anche perché nessuno si aspetta che ti sposerai a quell'età. Semmai è un costrutto sociale la monogamia, non l'interesse per l'altro sesso.
      Sul fatto che anche nei decenni passati ci fosse una spinta sui messaggi sessuali è vero, ma assolutamente non come ora, basta appunto vedere le liceali, non ce n'è più una con i brufoli e sono tutte bellissime, anche i ragazzi sono meglio di noi alla loro età, c'è da subito una cura dell'aspetto inesistente 20 anni fa, quando si andava in giro tipo Kurt Cobain con maglie di due taglie più larghe

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    12. Ognuno vede le cose in base alle proprie esperienze, ma sono rimasto stupito della storia letta qui molto simile alla mia. Tantissimi anni passati con gli amici e nessuna ragazza, periodo in cui però mi sono divertito moltissimo.
      Le ragazze ci attraevano, ma si era pure consapevoli che per averle bisognava mettersi al loro completo servizio. Il loro “costo” era troppo elevato e questo le rendeva poco necessarie.
      Vero che così non ci si è fatta l’esperienza necessaria per avere a che fare con le ragazze. Quando nolenti o volenti si è sentita la necessità di trovare una donna (io ho deciso nel momento in cui ho iniziato ad andare al cinema da solo), la mancanza di esperienza ha complicato parecchio le cose.
      Questo però non significa che il risultato finale sia peggiore di quello degli altri uomini da sempre più sgamati.
      Ho moglie e figli, una situazione stabile e abbastanza felice (vorrei fare più sesso ma per varie ragioni ci sono spesso complicazioni), mentre non è detto che chi fu sciupafemmine ora sia sicuramente in una situazione migliore. Leggo di uomini che non possono vedere i figli o che sono stati buttati sul lastrico dalle mogli, anzi ne conosco pure.
      Per concludere, anch’io ricordo con estremo piacere il periodo di gioventù pieno di amici e senza donne, penso sia stato il migliore della mia vita. Anche l’attuale ha i suoi vantaggi. Il peggiore è stato invece quello dedicato al trovarmi una donna, durato un decennio. Ho un ricordo bruttissimo, solo stronze sul piedistallo. Bisogna però dire che non è tutta colpa delle donne. In questa società si è incontrata l’ipergamia delle donne con la poligamia degli uomini. Io sono riuscito a trovarmi una donna solo perché ai miei tempi esistevano ancora donne monogame che seguivano i precetti sociali e della chiesa. Qualcuna puntava ancora al matrimonio, un marito e dei figli. Ora col liberi tutti, è esplosa l’ipergamia delle donne e la poligamia degli uomini (quei pochi che ci riescono). Ora per i giovani uomini normali credo sia l’inferno.
      Tutto quello che ho letto sul questo forum e altri simili è successo anche a me, questo mi ha stupito molto. Sembrano regole quasi matematico-fisiche. Sono arrivato su questi siti perché cercavo punti di vista diversi sul metoo e sulla mascolinità tossica. Non ho mai fatto nulla contro le donne e mi seccava parecchio questo volere affibbiare a tutti gli uomini (anche a me) le colpe di alcuni.

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    13. @Luke 12 giugno 2020 10:46
      ottimo ragionamento, concordo su tutto.
      Paul

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    14. Ric Flair sempre sul pezzo. +1 per te.
      Mi fa piacere vedere di non essere il solo ad aver capito che si può interagire con le donne, senza:
      - esserne mentalmente ossessionati
      - sacrificare il proprio tempo
      - rinnegare sè stessi e il proprio modo di essere

      Che tra l'altro sono i tre capisaldi certe scuola PUA/miglioramento personale.
      Uno dei primi concetti che ti insegnano (uno dei pochi validi, per inciso) è proprio quello di non stravolgerti. Di non forzarti a essere ciò che non sei.
      E anche di non inzerbinarti. Di non permettere a una figa di dettare i tempi delle tue giornate, pena il tramutarti nel suo fedele cagnolino ed essere visto come un uomo sottomesso, senza spina dorsale, e quindi poco interessante (beta). Che il tuo tempo ha un prezzo, e non puoi svenderlo alla prima minigonna che ti passa davanti.

      Il fatto che molti qui vedano le donne come delle arpie succhiatempo e succhiadenaro, che provare a conoscerne di nuove significa sconvolgere la propria vita e cambiarla in peggio, mi fa pensare che sia pieno di zerbini ed ex-zerbini pentiti privi di qualsiasi bussola.
      Di uomini che in cambio della vaga possibilità di pucciare il biscotto, hanno subito i peggio ricatti e sono andati contro i propri princìpi, gusti, passioni.
      Considerato che intere generazioni di uomini sono cresciute col mito del cavalier servente, dell'eroe che supera mille difficoltà per conquistare la sua bella e poi si mette totalmente al suo servizio, e considerata l'età media (40-50) che vedo nei commenti, non fatico a credere che molti siano dei Mr Nice Guy pentiti.

      Accusano me di essere ossessionato dalla figa, quando io nella mia vita non ho MAI messo piede in una discoteca perchè io scelgo i locali in base ai miei gusti (e le discoteche mi fanno cagare), e non in base alle possibilità di fare nuovi incontri.
      Perchè il mio tempo ha un valore, perchè lo impiego facendo quello che piace A ME, perchè se ti muovi negli ambienti a te più congeniali troverai più facilmente ragazze sulla tua lunghezza d'onda e quindi più approcciabili. Perchè so che con una truzza di periferia fissata con la techno ho zero possibilità, e nemmeno mi interessa più di tanto averci a che fare.
      Loro invece hanno girato per mesi/anni in discoteca (perchè da giovani bisogna andare discoteca!! ci vanno tutti!!) spendendo barche di quattrini nella speranza di concludere qualcosa, e combinando poco o nulla.
      Vedi un po' tu chi è quello ossessionato e che va a martirizzarsi in giro per una figa... ;-)

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    15. @Dave

      E infatti noi adolescenti (parlo del 75-85%, anche 95% in certi ambienti) siamo a secco completamente. E quel restante 15-25 campa di ragazze più piccole. Le nostre coetanee sembrano veramente delle 25enni, ricordo che un giorno andai dal parrucchiere e notai la presenza di una nuova “stagista” e ho detto “beh dai sarà appena uscita da un corso professionale, avrà 21-22 anni, è anche carina”. Proprio quella volta, non ricordo come, il parrucchiere mi chiese l’anno di nascita e aggiunge “guarda che coincidenza, anche lei è del 200X”. Io sobbalzai leggermente dallo stupore, non era possibile che con una così avevo solo 2-3 mesi di distanza, tanto che quasi mi venne il dubbio di avere carenze ormonali (ironicamente). Perciò nessuno fa nulla, tranne le ragazze che trovano quelli più grandi di qualche anno, agli altri SE VA BENE trovano qualche d’una più giovane, altrimenti nada. Perciò molti perdono la speranza e quasi gettano la spugna rinchiudendosi in casa a giocare ai videogiochi, se escono vengono presi per il culo e possono solo limitarsi ad osservare la bellezza. Quelle esperienze che si facevano in un determinato periodo non si fanno più e arrivare a mani vuote su 18 anni non è motivo di gogna, ma totale normalità, tanto che delle donne in maggioranza se ne parla per astratto o ci si limita a dire “va che figa questa qua”... perché nessuno ha trofei da esibire. Io lo dico, non so dove finiremo tra qualche annetto.

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    16. @Anonimo12 giugno 2020 11:42

      E' inutile battere sempre sullo stesso tasto. Ti sei ritirato a vita privata? Ok, amen. A me non cambia nulla. Nessuno ti sta dicendo che hai fatto una scelta sbagliata. Probabilmente hai poco mercato, ti rompi le scatole, hai meno desiderio di quando avevi 20 anni, probabilmente un mix di questi fattori. Non è un processo nei tuoi confronti.
      I miei messaggi non erano rivolti a te, ma a Ronnie. E' lui il protagonista di questa storia.

      "Ma non venire a fare la morale a che, per sua fortuna, riesce a vivere bene senza prendere la strada che hai preso tu o ad adombrare che sia strano, malato, "monco" o che altro.
      Perché fa un attimo ridere."

      Sicuro che stia bene e non sia monco? Hai letto la storia di Ronnie? La stessa che ho letto io?
      Perchè io ho letto la storia di un uomo imprigionato dentro una relazione che lo soddisfa talmente tanto, da rimpiangere continuamente gli anni in cui non era sposato e sua moglie nemmeno esisteva!! LOL!

      Una cosa che gli è capitata in sorte e che si è dovuto sorbire per forza. Senza poter scegliere.
      Come quando da bambino ti davano la medicina cattiva, e allora ti tappavi il naso e la mandavi giù tutta d'un fiato per non sentire il saporaccio che aveva.
      Ma è inutile discutere di vita, emozioni, obiettivi, esperienza, realizzazione personale, autostima, con chi di qualunque cosa si discuta non sa andare oltre le solite 2 frasette: meglio ritarsi dal mercato, una figa non vale il tempo e i soldi buttati.
      Ok. Nel tuo caso è stato meglio ritirarsi dal mercato. Ne prendo atto.
      E' come discutere di nanotecnologie con gli aborigeni australiani, che il massimo della tecnologia che conoscono è rappresentato dalla freccia e dalla pietra focaia.

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  15. ...chiedo scusa è il primo post, non sapevo del limite di caratteri, completo il post.

    Poi c'è il fattore carattere e aspirazioni. C'era chi aveva le idee chiare e voleva una famiglia (che per molti si scassò subito tra un'imprecazione e l'altro) e quindi era disposto a sobbarcarsi i relativi scazzi e chi viveva più alla giornata. Io tra questi, anche perchè venendo da un modello familiare non molto 'elevato' (i miei divorziarono quando avevo 16 anni) non avevo tutta questa voglia di mettere su famiglia.
    Inoltre sono stato sempre penalizzato, mannaggia a me, da un esagerato estetismo. Mi piacciono le belle fighe, pensate che sfortuna. E, come se non bastasse, questa passione per il bello me la porto dietro in tutto: per le macchine, i vestiti etc ma questo è un problema diverso. Con queste premesse e considerato l'ambiente dove vivevo (e, da quando li conosco i validissimi postulati enunciati in questo blog) non poteva che finire in un modo, cioè male.

    Dopo le fighette dell'oratorio che avevano pompato il mio ego (classico fattore ambientale, che poi si è perso) il resto dell'adolescenza(e post) fu, come per molti, problematico assai sul fronte bernarda. Tanto che, per dire, scopai tardissimo. Come peraltro molti miei amici che fecero outing in una serata conviviale qualche tempo fa (alcuni non lo avrei mai detto). Da dire che anche il fatto di essere passato dal problema dell'aids negli anni 80 non ha certo aiutato la ns generazione, ma noi (e loro) ci abbiamo messo del nostro.

    Dopodichè è stata anche questione di fortuna, dopo oratorio e scuola, l'unico altro ambiente di riferimento è il luogo di lavoro. E' bastato rimanere, di nuovo come accaduto a molti, invischiato in una LTR (quindicennale, finita qualche anno fa) per ritrovare dopo un mondo che, già complicato a suo tempo, è oggi divenuto una giungla. Una giungla dove noialtri stronzi non possiamo che soccombere, a meno di non tentare ardite alchimie per invertire la tendenza.

    In conclusione concordo in pieno con la morale enunciata dall'autore della storia: abbiamo avuto un'adolescenza e post-adolescenza bellissime, non c'è dubbio.

    Ma è altrettanto indubbio, e credo di poterlo dire con cognizione di causa, che in moltissimi di figa, giusto o sbagliato che sia, ne abbiamo vista veramente poca. Prima, dopo e adesso.

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    1. È vero, ma non è che non si pensasse alla figa perché non se ne aveva la possibilità, ma perché c’era di meglio da fare.
      La musica e le amicizie per questo tizio, come per me e molti altri, non erano un ripiego, ma la parte vera e bella della vita.
      Poi arrivano le pressioni sociali: tizio si fidanza, caio pure e ben presto tu resti l’unico stronzo da solo. Così cominci a cercarla anche tu, una donna.
      Ma non è che la qualità della tua vita si elevi; anzi, precipita e questa è -credo- una verità incontrovertibile, a meno di essere un figo totale. E anche in quel caso non ci metterei la mano sul fuoco.
      È questo il cuore del racconto: di figa (almeno, free) se ne vedeva poca... ma era meglio così!
      Almeno, per molti.

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  16. @ gentile autore dell'articolo,
    io penso che senza lo status delle 4 pareti, tu oggi saresti ancora vergine senza neppure aver mai dato un bacio a una ragazza, e, purtroppo, guardato male a vista!

    Hai avuto fortuna ad essere intonato! Ma hai fatto l'errore, secondo me, di entrare seriamente in LTR troppo presto, senza ancora una genuina, sana, esperienza col genere femminile: cosa che, presumo, la tua controparte abbia invece avuto col genere maschile.

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    1. Non credo si sia sposato colla campionessa mondiale di presa della banana. All'epoca qualche femmina monogama si poteva ancora trovare...

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  17. Una storia bellissima, che mette in luce ancora una volta il potere distruttivo della figa: rovina amicizie, smembra compagnie, costringe a non dedicarsi più alle proprie passioni.
    Ed è particolarmente vero che, quando c'è lei, tutto il resto passa in secondo piano. E' una specie di eroina.
    Credo che tutti conoscano decine (se non centinaia) di persone che si sono allontanate dagli amici oppure hanno dimenticato le proprie passioni per correre dietro a una donna.
    E che dopo qualche anno si sono trovate, quando andava bene, sole; quando andava male, rovinate.
    Auguro al nostro amico che il suo matrimonio vada avanti ma, se così non fosse (il che accade una volta su due almeno), si ritroverebbe sul lastrico con due figli da mantenere.
    Allora avrebbe rimpianti anche più cocenti.
    Il fatto è che non si può essere persone lucide e razionali e al contempo mettere la figa al primo posto.
    E' semplicemente illogico, e oltretutto va contro alla realtà che ci circonda.
    Personalmente mi sono anche un po' stancato di certi sedicenti redpillati che pensano solo a come trovare una donna e cianciano di validazioneh.
    Sacrificare tutto per la sega mentale che così sei un "uomo di valoreh".
    Se non è bluepill questa, francamente non so cosa lo possa essere.
    Certi racconti dovrebbero essere un campanello d'allarme per tutti; un avvertimento che porta a dire: ragazzi, smettetela di vedere le donne come una ragione di vita, o lo rimpiangerete amaramente.
    Magari finirete sulla pagina facebook del redpillatore a dispensare consigli come quelli che ce l'hanno fatta, quando l'unica cosa che avete fatto sarà stato incularvi da soli con un sofisticato sistema di leve e di specchi.

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  18. Questa storia è proprio il contrario di "How I met your mother".

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  19. Io a 15/16 anni mi ritrovavo spesso da solo perché altroché se si era servi della gleba... Quelli che avevano la fidanzata e cominciavano a fare le prime sporca ciste sparivano tutti, un po' perché inebriati dagli effluvi femminili e un po' perché già le ragazze cominciavano a far capire che per stare con loro bisognava fare delle scelte. A 15 anni gli ormoni parlano per te, anche se capisci che non hai speranza continui a provare, per uscire anche tu dal circolo degli sfigati e fare i tuoi riti di passaggio. Il problema dei redpillati è che difficilmente avranno figli a cui spiegare certe cose ed evitare così anni buttati in cerca di una validazione imposta dall'esterno. A 40 anni poi per la fisiologica svuotatina settimanale è più che sufficiente Federica. Le rotture di coglioni a contorno di una vagina non valgono il proprio tempo e i propri soldi. Capirlo a 20 anni sarebbe già tantissima roba, ma ci si arriva dopo.

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  20. ...ed è subito sera

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  21. Ho la forte sensazione che si voglia far passare l'anormale per normale, l'eccezione per la regola.
    La maggior parte degli uomini non è né totalmente isolata sul piano amoroso/sessuale, né totalmente soddisfatta, ma ha semplicemente delle relazioni. Più o meno brevi, più o meno lunghe, più o meno soddisfacenti.
    Stabilire come regola universale il distacco dalle donne, è alienante, oltre che controproducente.
    Quanti ragazzi conoscete che non hanno alcun contatto femminile? Che non hanno un amica, una fidanzata, una breve frequentazione?
    Anche quelli che da giovani erano i più sfigati, superata una certa età hanno trovato la propria strada, qualcuno con frequentazioni, qualcun altro sposandosi.
    La morale di questa storia non è: il segreto per vivere bene è darsi a masturbazione e prostitute.
    La morale di questa storia è: Imparate ad avere a che fare prima possibile con le donne perché non potete rimandare per sempre. Perché è un pezzo della vostra personalità che prima sviluppate, meglio è.

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    1. Condivido al 2000%!!!! Ti invito a leggere il mio commento al presente articolo (Atlantis 10 giugno 2020 16:39).
      Ironizzando un po' potremmo definire le donne come l'alcool. Si va dall'ottimo vino d'annata alle vinacce che sanno da cherosene. Dal cocktail fresco tropicale a base di frutta, all'intruglio stomachvole,dalla birra artigianale belga, all'insipido sciroppo di riso spacciato per birra... Dall'ambrata dal gusto corposo alla blanche forse un po' troppo acidula... E a prescindere dalla qualità della bevanda, sta anche a chi beve farne buon uso.

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    2. Henri de Tolouse Lautrec13 giugno 2020 11:47

      Sono d'accordo in parte con la frase "Imparate ad avere a che fare prima possibile con le donne perché non potete rimandare per sempre". Sì, è bene cercare di averne a che fare quanto prima, ma passata una certà soglia di età forse è anche giusto valutare la strada del MGTOW.
      Le donne danno il meglio di se dai 18 ai 30 anni, a un uomo che non abbia battuto chiodo in quella fascia di età capisco che girino i cogli*ni a doversi prendere gli avanzi degli altri e, con le donne, dover iniziare subito la fase della vita di "responsabilità" senza aver avuto nemmeno un anno della fase di "spensieratezza". Un po' come (metafora del redpillatore che mi permetto di citare) se una compagnia di amici fa una cena/festa alla quale non ti invita, tu sei giu' che vorresti salire ma non ti fanno salire. Alle 23.30 ti dicono "guarda, se vuoi salire c'è qualche avanzo", sali, la gente sta andando via, trovi un po' di briciole di antipasti e poi il proprietario di casa ti dice "ah, ci sarebbe da dare una mano a pulire, gli altri sono andati via tutti".

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    3. La sensatezza del MGTOW non dipende dalla tua età, ma dal tuo valore di uomo. Ci sono uomini che iniziano a scopare tardi a 25-30 anni, altri che non scopano a 40 come non scopavano a 20.

      Anche il non battere chiodo da 18 ai 30 anni, non è necessariamente un problema insormontabile: non hai battuto chiodo perchè ci hai provato a nastro e sei stato sempre rifiutato, o non hai battuto chiodo perchè sei stato rifiutato a 18 anni, sei rimasto traumatizzato e da allora non ci hai più provato con nessuna? O non hai battuto chiodo perchè soffri di una timidezza patologica e ti sono mancati esempi maschili positivi che ti mostrassero come ci si interfaccia con una donna, quindi sei sempre rimasto chiuso nel tuo guscio?
      Non sono domande così scontate...

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    4. Henri de Tolouse Lautrec13 giugno 2020 21:19

      "sei stato rifiutato a 18 anni, sei rimasto traumatizzato e da allora non ci hai più provato con nessuna? O non hai battuto chiodo perchè soffri di una timidezza patologica e ti sono mancati esempi maschili positivi che ti mostrassero come ci si interfaccia con una donna, quindi sei sempre rimasto chiuso nel tuo guscio?
      Non sono domande così scontate..."
      ===========================================================
      Guarda, per esperienza, se sei un 7,5 o sopra, sono le ragazze che si fanno avanti, a volte in maniera pure sfacciata.
      Io ero con un amico belloccio, una volta siamo stati affiancati da una macchina di ragazze al semaforo una sera che hanno cominciato ad attaccare bottone, un'altra volta una normocarina in discoteca gli ha chiesto se volesse uscire con lui.
      Se poi un bello si accontenta anche di una normobruttina, hai voglia a essere timido, fa tutto lei pur di averti.
      Certo se uno è psicopatico ===> mentalcel le cose cambiano.

      Riguardo al cominciare a scopare tardi, io come età limite metterei al MASSIMo 25 anni.
      Dopo i 25 se non si è scopato le cose si complicano molto di piu': le coetanee cominciano ad essere piuttosto esperte (e pure esigenti) in fatto di sesso. E immaginare un incontro tra un 30 enne vergine e una coetanea che i suoi 20/30 cazzi li ha presi (compreso l'aver assaggiato il superdotato) mi fa venire in mente scene imbarazzanti che meriterebbero di essere messe in una commedietta americana tipo american pie (ecco, mi viene in mente la scena di Nadia (che topa!) e Jim nel primo american pie, se non peggio.
      Da questo punto di vista, essere andati a puttane aiuta molto.
      Per questo temo che chi non ha trombato (né gratis né a pagamento) a 25 anni, probabilmente non tromberà gratis nemmeno a 30, 35, ecc.
      Poi magari mi sbaglio, anzi spero di sbagliarmi, allora chiedo: c'è qualcuno che ha avuto la sua prima volta con una donna non a pagamento sopra i 30 anni? E come è stato il "gap" di esperienza tra i due?
      (attenzione, la domanda è rivolta a chi ha avuto la prima trombata in assoluto della vita con una donna non a pagamento e sopra i 30, non a chi ha avuto la prima donna non a pagamento dopra i 30 ma prima è andato a puttane.... insomma, chi ha avuto il primo rapporto sessuale con una donna normale senza alcuna esperienza pregressa)

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    5. @Henri: cit. "c'è qualcuno che ha avuto la sua prima volta con una donna non a pagamento sopra i 30 anni? E come è stato il "gap" di esperienza tra i due?"

      Ho in mente due casi, sulla cui sincerità posso garantire.
      Uno stava sui 32-33 ed un altro sui 35. Nel primo caso, si è trattato di un ragazzo un po' più timido della media, esteticamente almeno sul 6, figlio unico, che era stato molto preso da studi impegnativi; aveva avuto un paio di storie (una di qualche mese, una di circa un anno e mezzo) qualche anno prima, ma non era mai arrivato al "dunque" perché entrambe auspicavano non avere rapporti prima del matrimonio. La lei in questione, con la quale ha fatto coppia fissa per poco più di tre anni, aveva qualche anno più di lui ed un lunghissimo fidanzamento alle spalle (poi dopo lei ha avuto due storie durature con coetanee dai trascorsi non troppo vissuti ed ora è in coppia). Al momento del "dunque", è arrivato senza dirle niente dei suoi "non trascorsi". Non è andato prima con le prostitute perché trovava la cosa degradante.
      L'altro, quello dei 35 (anche lui non brutto anche se non bellissimo, ma con qualche "disagio" evidente negli atteggiamenti), ha trovato una signora una quindicina di anni più grande di lui alla quale ha "rivelato" la sua situazione e lei si è offerta di fargli da "nave scuola". Anche lui (ormai sono passati diversi anni) ora è in coppia con soddisfazione con una lei decisamente più giovane di lui. Sui trascorsi di quest'ultima non posso sbilanciarmi... immagino siano stati un po' più di rilievo di quelli di lui, ma non credo siano a doppia cifra. Sul perché lui non abbia fatto ricorso alle prostitute non posso sbilanciarmi.
      Posso dire che si tratta in entrambi i casi di ragazzi di buona famiglia (ceto medio tendente all'alto), di buona cultura e di grande e quasi eccessiva educazione nei modi.

      I casi citati smentirebbero che, se si arriva ad una certa età senza trascorsi, poi necessariamente ci si ritrova a che fare con qualcuno con il quale si hanno gap abissali.

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    6. @Anonimo delle 22.12 (commento originario)
      Mi pare che tu sia totalmente fuori strada.
      Qui non c’è una morale, c’è una storia.
      Quest’uomo si è goduto la giovinezza alla grande e il fatto che non avesse una donna non significa nulla.
      Si può essere felici da celibi e disperati da fidanzati.
      Poi è cresciuto e si è costruito una vita sentimentale.
      Ma non capisco per quale motivo tu e altri continuiate a dire che “avrebbe dovuto cominciare prima”.
      Se era felice e non gli mancava niente, perché avrebbe dovuto comportarsi altrimenti?
      Se non aveva l’assillo di pensare alle donne, perché se lo sarebbe dovuto andare a cercare?
      Capisci che tutto ciò non ha senso.
      Non esiste una regola generale; questa, se vuoi, è la vera morale della favola; oppure, ancora più radicalmente: finché non avverti il bisogno di qualcosa non c’è ragione per la quale tu debba andare a cercarlo...

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    7. @Henri: anche se si sta andando ot, mi sembra che tu presupponi che per una donna over 30 senza esperienze sessuali la cosa sia molto più semplice. Invece non sono sicura che non lo sia. Può capitare che dopo qualche settimana di frequentazione si arrivi al "dunque", lei non riesca a fare a meno di dire la cosa e che lui si "blocchi" o si tiri indietro, per poi scomparire, perché si sente caricato di una responsabilità troppo grande oppure perché già sa che non vuole una LTR con lei o altro ancora. Di donne che arrivano in certe condizioni ad età in cui non ce lo si aspetta ce ne sono di più di quelle che si creda, e non sempre si tratta di scorfani rifiutati da tutti oppure di tizie che aspettavano il maschio top. Qualche volta anche per le donne ci possono essere state famiglie molto severe (cosa che i maschi subiscono molto meno), o coinvolgimenti impegnativi in studio, lavoro, sport o altro, oppure trasferimenti frequenti che non hanno permesso di approfondire i contatti e tante altre cose ancora...

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    8. @ superanonima
      Verissimo, ma qui non ci credono. Ho la netta sensazione che tutti dicano a parole di apprezzare la donna monogama o vergine ecc, ma poi in realtà sono molto più attratti dalle donne promiscue. Ci deve essere un dato biologico sotto. Supponendo un maschio tendenzialmente poligamo, egli massimizza le sue possibilità riproduttive accoppiandosi con donne facilmente disponibili. Ecco perciò che l'uomo è tanto più attratto quanto più la donna ostenta disponibilità. Prendi la stessa donna (di media bellezza) struccata e vestita con abiti semplici oppure truccata, scollata e con una minigonna aderente. Ben diverso è l'effetto, ma è sempre la stessa donna. Io ho visto amici sbavare per ragazze che vedevano ogni giorno e che non avevano mai notato, solo perché si erano truccate e vestite aderenti ... Quando vedi una cosa così non puoi che pensare "ma come si fa ad essere così stupidi". Questa predisposizione biologica a cercare la donna "disponibile" ha effetti tragici nel caso dei ragazzi poco attraenti, magari bravi, seri ecc. Invece di puntare a ragazze con le stesse qualità, corrono dietro a ragazze "impossibili" che lanciano forti segnali di disponibilità, ma non rivolti a loro.

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  22. Anonimo 22.12 sono d'accordo con il cercare di avere a che fare il prima possibile con le donne, così da capire subito quale orientamento voler dare alla propria vita. Per il resto le tue parole mettono in evidenza il condizionamento sociale e lo zerbinismo (non sto dicendo che tu lo sia, non ti conosco). Vuoi un uomo che non ha un'amica? Eccomi, per scelta non voglio frequentare donne in amicizia. Vuoi un uomo che per 6 anni non ha combinato nulla con una donna (Né uscite, figuriamoci altro)? Eccomi qui, e in quei sei anni non sapevo nemmeno cosa fosse la redpill, semplicemente non capivo perché a me non succedesse nulla di nulla. Certo a confessare queste cose si rischia di essere considerati super disadattati o, come dici tu, anormali. Poi però capisci, hai l'illuminazione e allora quella che tu chiami alienazione è in realtà una rivelazione: ti rendi conto che il mondo va giustamente avanti senza di te, ma proprio perché in questo mondo ci devi stare devi trovare un senso e se questo senso non passa attraverso una donna non c'è niente di male. A me piace più andare in vacanza da solo che in compagnia... Perché devo sentirmi in difetto se la cosa suona strana? Per me è naturale, invece no, tutti a fare gli psicologi della domenica per spiegare un fatto che ai loro occhi risulta inspiegabile. Ma poi credo che dal ritiro mio e di altri dal mercato scaturiscano maggior possibilità per voi irriducibili, nel momento in cui vi vengono a mancare dei competitor. Perché quindi insistere a dire che siamo "sbagliati"? Forse, azzardo, perché nel momento in cui doveste subire il fallimento che vi butta veramente con le spalle al muro noi saremo lì a dire che ve l'avevamo detto.

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    1. Gino,
      il commento dell'anonimo (che poi ero io che mi sono scordato di firmarmi), era riferito al comportamento medio dell'uomo.
      Mediamente, l'uomo dalle donne non ha né nulla, né tutto. Ha una parte.
      Una parte di ciò che desidera, più o meno grande in relazione al suo LMS.
      Anche la redpill parla di trend, di comportamenti "medi". Non è impossibile che un bruttino trovi una ragazza carina, ma è molto molto difficile. Mediamente, farà più fatica rispetto a un 7.

      Rispetto a quello che è il comportamento medio dell'uomo, si può definire "diversa" (non uso il termine "anormale" di proposito, per evitare di irritare la sensibilità dell'anonimo troglodita che ormai mi ha preso di mira...) la scelta di evitare tout court quasiasi contatto femminile. Non giusta o sbagliata, ma semplicemente diversa, distante dalla mediana.
      Comprensibile anche, perché se tiri 100 volte la levetta sperando di ottenere cibo, e per 100 volte prendi la scossa, anche il più stupido dei cani di Pavlov la smette di tirare quella maledetta leva e si rassegna a morire di fame. Non puoi certo biasimarlo.
      Ma quelli sono casi rari. Alla maggior parte degli uomini, dopo N scosse, il premio arriva e ti fa dimenticare la brutta esperienza delle N-1 scosse precedenti.
      Per questo ho sottolineato che non si può far passare l'eccezione per la regola, l'insolito per il comune, perché il mondo non è pieno di asceti che praticano il distacco dalle passioni terrene, ma di uomini che cercano e vivono le loro passioni al meglio delle loro possibilità.
      Perché io devo sentirmi in torto ad avere contatti femminili se la cosa mi fa star bene, non faccio del male a nessuno, non faccio figuracce, non impatta negativamente sulla mia vita e riesco a ottenere dei risultati? Non tutto, ma neanche nulla. Una parte, come dicevo sopra. Perché c'è un anonimo su un blog che ha stabilito come regola generale che dopo essersi redpillati, l'unico sbocco possibile è MGTOW? Che è patetico cercare una donna a 40anni, e farei meglio a seguire il suo esempio e lasciarmi morire di fame?
      Manco fossi uno di quei vecchi rimbambiti che fanno il filo alle 18enni con un italiano sgrammaticato..."Ciao belliszima ti ho mantato.un messaggio privato risponti pefavore. Vorrei palare conte e conoscere meglio. ciao Daniela un bacione"
      C'è chi trae piacere dalla dilatazione uretrale e nessuno ha mai detto loro che sbagliano o sono anormali, ma non si può certo definirla una pratica autoerotica comune o che si vede ogni giorno.

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    2. @Gino
      Hai assolutamente ragione, il concetto stesso di “normalità” fa acqua da tutte le parti. È cosa nota...

      @Dave.
      Parliamone.
      La scelta del MGTOW è quella di chi ha capito che le relazioni sono svantaggiose nella maggior parte dei casi è non c’è nulla di male ad andare a prostitute.
      È una scelta sensata, lucida, razionale. Assolutamente Redpillata.
      Molte persone a vent’anni ci provano con le ragazze (e fortune alterne, a meno che siano dei fighi pazzeschi).
      Ad un certo punto una parte di loro si sposa (o va a convivere) mentre gli altri, realizzando che il gioco non vale la candela, ripiegano sulle puttane.
      Sono davvero in pochi che, a 40 anni suonati, fanno ancora i playboy. E per inciso, fanno piuttosto ridere.
      Darsi da fare per chiavare una volta su dieci con una coetanea che magari comincia a essere un po’ andata non è che sia un’azione molto sensata.
      Come dici tu, c’è chi gode a farsi del male, ma non ci si può meravigliare se la gran parte delle persone si comporta diversamente.
      C’è un tempo per tutte le cose e, se vuoi scopare senza andare a puttane, alla tua età faresti meglio a trovarti una partner fissa.
      Poi fai come vuoi, ma certo non puoi biasimare chi ( più o meno bello di te) preferisce prendere un’altra strada.

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  23. Grande metallaro, se riprendi lo strumento metti in piedi una coverband heavy degli Skiantos, uno dei gruppi più redpillati (altri più pop eran gli Squallor) di ogni tempo (consiglio Kinotto per cominciare).

    Dedicato a tutti gli zerbini italici: https://www.youtube.com/watch?v=femH4SoYHdM

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  24. Ciao ragazzi,
    sono Ronnie, il metallaro...
    Mi fa piacere che il mio racconto sia piaciuto a molti.
    Vorrei rispondere a qualche domanda che mi è stata posta.
    Intanto, non penso proprio di essere asessuato né tantomeno gay: sin dalla prima media mi sono accorto di avere pulsioni sessuali e ho cominciato a guardare le ragazze con occhi diversi.
    Solo che, come per moltissimi adolescenti, la mia sessualità rimaneva legata alla masturbazione.
    Questa condizione è proseguita anche in seguito, con l’aggiunta della prostituzione (ricordo che allora costavano 50.000 lire... LOL).
    Penso questa sia la vera differenza con le storie di altre persone, che invece hanno cominciato a provarci subito.
    Noto che in molti si interrogano intorno al fatto che ciò fosse o meno “normale”.
    Ora, a prescindere dall’aleatorietà del concetto di “normalità”, vi confesso che non lo so.
    Ma, d’altronde, nemmeno mi interessa.
    Quello che so con certezza è che quegli anni, pur senza una ragazza, sono stanti fantastici.
    Certamente non invidio la vita di chi, a quell’epoca, passava le sue giornate a cercare di concupire figliuole o a piangersi addosso perché non ci riusciva.
    Se non altro perché, quando ho cominciato a farlo anche io, la mia vita è peggiorata moltissimo.
    Ho adorato gli anni della mia giovinezza esattamente così come sono stati, e non avrei mai voluto aggiungervi o togliervi nulla.
    Per chi si chiede come facessi a non cercare una ragazza, la risposta è che, semplicemente, non ce n’era né il tempo né lo spazio. La mia era una vita talmente piena, tra la musica, gli amici e lo studio, che non avrei mai potuto dedicarmici.
    Ed era anche così carica di soddisfazioni che non sentivo il bisogno di nient’altro. Appunto, non ci pensavo.
    È chiaro che, se non avessi avuto niente: né amici, né hobbies, e fossi rimasto solo come un cane in camera mia, dopo un po’ anche io avrei necessariamente cominciato a pensare che ero triste perché non avevo una ragazza, e avrei di conseguenza cominciato a cercarla.
    Fortunatamente, non è stato così e mi sono goduto i miei verdi anni nel migliore dei modi.
    Quanto a mia moglie, in effetti prima di me aveva avuto un altro fidanzato.
    Solo mi domando se quelli che pongono certe domande abbiano per caso sposato tutti esclusivamente donne vergini. Perché mi sembrerebbe alquanto strano.
    Penso che oggi chiunque instauri una relazione debba mettere in conto il fatto che sicuramente nel passato del proprio partner ci siano state altre persone.
    Per cui mi pare, onestamente, un discorso senza senso...
    Che vi devo dire, spero di aver appagato le vostre curiosità; grazie ancora e ciao.
    Ronnie.

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    1. Henri de Tolouse Lautrec12 giugno 2020 20:30

      Quand'è così, mi rallegro per te.
      Per te la vita senza ragazze è stata probabilmente l'effetto di una vita vissuta a 1000 con altri interesse.
      Per molti altri invece, purtroppo, il riempirsi di hobby, è l'effetto e non la causa di una vita senza ragazze.
      Ora pero' (faccio l'avvocato del diavolo di nuovo), se tu fossi stato così figo che ad ogni concerto avresti avuto la scelta tra 3 o 4 biondine con gli occhi azzurri 19enni belle da morire che te l'avrebbero data la sera stessa (o anche il giorno dopo con calma, freschi di doccia, in ogni caso senza i rompimenti di una LTR), cosa avresti fatto?

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    2. Henri
      Probabilmente se le sarebbe fatte tutte e non gli avrebbe dato grande importanza perché lo avrebbe ritenuto normale
      Il problema comincia quando ti rendi conto che non sei tra i fortunati fighi allora capisci che o finisci tra i frustrati mdf o cerchi di trovare altri interessi che ti riempiano la vita
      Quasimodo68

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    3. Henri de Tolouse Lautrec13 giugno 2020 11:29

      @Anonimo del 12 giugno 23.21
      "Il problema comincia quando ti rendi conto che non sei tra i fortunati fighi allora capisci che o finisci tra i frustrati mdf o cerchi di trovare altri interessi che ti riempiano la vita"
      ============================================================
      no, aspetta, allora non è un vero "stavamo bene così" ma un coping.
      Il testo dice "Alla figa, infatti, non ci pensavo proprio".
      Lui era in una condizione diversa, lui alla figa non pensava proprio. Non si è buttato sulla musica per scacciare la figa dalla testa o per dimostrare a se stesso (o agli altri) che era lui che non cercava la figa (non so se sono riuscito a spiegarmi)

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    4. Henry ha toccato un ottimo punto.
      Il confine tra passione spontanea e riempitivo per non impazzire, spesso è molto labile.

      Se fosse stato così figo da avere sceltra tra 3-4 biondine con gli occhi azzurri, se le sarebbe fatte senza problemi e con l'andar del tempo lo avrebbe ritenuto normale. A 30 anni probabilmente non si sarebbe sposato. Sarebbe stato single oppure fidanzato con una ragazza fissa (magari con l'aggiunta di 2-3 diverse a rotazione), perchè avendo una scorta di esperienze positive, non avrebbe sentito troppo la pressione del matrimonio, nè la paura della solitudine.
      Siccome a fine concerto non aveva occasioni particolari, e siccome anche i suoi amici non battevano chiodo, con l'andar del tempo ha maturato la convinzione che fosse normale non avere una ragazza, e quindi limitava la sua attività sessuale alla masturbazione e alle prostitute.

      Per questo motivo uscire dalle quattro mura, conoscere nuove facce e sentire le loro storie, è fondamentale se ti vuoi evolvere. Perchè se ti manca il termine di paragone con altri, se non vedi coi tuoi occhi che ci sono ragazzi come te che hanno rapporti senza necessariamente ricorrere alle prostitute, ritieni perfettamente normale essere single fino ai 30 ed costretto a pagare per toccare una ragazza.

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    5. Scusate, per errore ho commentato come anonimo, ma credo si capisca dal contesto che ero io.

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    6. Guarda Henri, non è che la figa mi facesse schifo, anzi! Se tre strafighe svedesi me l’avessero offerta su di un piatto d’argento non penso che avrei detto “no grazie, passatemi la chitarra”.
      Si tratta, però, si un’ipotesi scolastica perché, a meno di essere Robert Plant, queste cose non accadono ai comuni mortali.
      Nella realtà qualunque uomo (anche carino) per scopare deve sudare non poco: dopotutto, non è quello che si spiega in lungo e in largo anche in questo blog?
      E il gioco, nel mio caso, non valeva la candela.
      Non perché potessi avere accesso solo a donne brutte (quelle con cui sono stato non lo erano...) ma perché il tempo e le energie che qualunque uomo avrebbe dovuto dedicarci io le impiegavo in cose che per me avevano più valore.
      Non è che vivessi fuori dal mondo: sapevo benissimo che c’era chi, non avendo di meglio da fare, si dedicava a corteggiare le ragazze.
      Solo che, per mia fortuna, io avevo invece dell’altro (la musica, i miei amici, ecc...).
      Penso che alla fine sia un discorso anche banale: in mancanza di meglio, essendosene ormai andati tutti gli amici (o gran parte di loro), ho cominciato anche io a cercare una ragazza.
      Ma nel mio caso la figa è stato il surrogato, il riempitivo del nulla, non le amicizie o la meravigliosa vita che vivevo prima.
      Ecco perché, avendo provato entrambe le cose non ho alcun dubbio su quale parte della mia vita sia stata la migliore.
      Ciao e Grazie di aver letto la mia storia.

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    7. Henri de Tolouse Lautrec13 giugno 2020 17:52

      @Ronnie
      "Nella realtà qualunque uomo (anche carino) per scopare deve sudare non poco"
      ==============================================
      è qui che non sono d'accordo: sopra il 7/7,5 ti saltano letteralmente addosso. Purtroppo il grafico delle fighe che rimorchi (in termine di quantità e qualità / fatica) in rapporto a come sei non è lineare e neanche esponenziale ma è proprio spezzato, c'è una sorta di cut-off sotto il quale si rimorchia zero o prossimi allo zero con fatiche enormi e sopra il quale la figa ti arriva da tutte le parti. Naturalmente parlo di avventure (ONS, scopamicizie, ecc). Le LTR invece, specialmente sopra i 30, sono accessibili quasi a tutti, ma con un rovescio della medaglia pazzesco
      (anche lì ci sarebbe da parlarne. Se sei un 8 col cavolo che ti fai comandare a bacchetta dalla moglie, anzi, hai la moglie ma te ne scopi anche altre).
      Poi ci sono anche le coppie felici ed equilibrate (poche)
      Si dice che è tutta questione di LMS, per me piu' che altro è questione di L.

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    8. @henri

      Sopra il 7,5 ti saltano addosso.
      E grazie al cazzo, sopra il 7,5 non sei “carino”, sei proprio FIGO.
      Peraltro anche lì non è che ti saltino addosso. Hai le cose molto più facili, questo è sicuro.

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    9. Concordo con Henri.
      Sopra il 7 c'è un salto, una discontinuità, ma non tanto in termini di quantità, quanto soprattutto di qualità.
      Un 6 curato, con MS nella norma (no barbone, no disadattato sociale), che sa come muoversi e mostra perseveranza, può fare numeri da capogiro. Se inizia a 15 anni, in linea puramente teorica può giungere ai 30-35 anni a tripla cifra. Non sono numeri così scientifici a ben pensarci, parliamo di un arco temporale di 20 anni circa. 5 ragazze all'anno in media.
      Non deve nemmeno impegnarsi più di tanto, perchè se hai un buon giro sociale e usi internet in modo intelligente, puoi rimorchiare mentre lavori, mentre studi, mentre esci coi tuoi amici, alle 7 di mattina mentre sei seduto sul cesso, alle 9 di sera mentre ti rompi le scatole a casa perchè alla TV non c'è nulla di interessante.

      Il problema è che se stai sotto al 7, le carine ti sono precluse d'ufficio.
      Quindi puoi avere tante ragazze, puoi farti le tue ONS e le tue LTR come qualsiasi altro uomo, puoi vivere la tua vita senza sentirti un reietto sociale, puoi farti le tue scopatine sui sedili posteriori della macchina così come il pranzo della domenica dai genitori della tua fidanzatina, ma tutto questo lo farai solo con le tue pari oppure inferiori (condivido il concetto di ipergamia come regola di massima).
      Ovviamente può capitare l'evento fortuito - su 100 puntate, una volta la pallina si può fermare sul tuo numero, non è impossibile - ma il livello medio delle ragazze sarà più basso.

      L'ho osservato in 2 distinte occasioni con 2 fake online creati ad hoc. I miei alter ego virtuali avevano un profilo zeppo di ragazze normocarine, diverse carine e un paio molto fighe. Io invece avevo un profilo pieno di ragazze normali, parecchie bruttine, e qualcuna palesemente brutta (le famose CO3).
      Il mio tetto rappresentava il suo pavimento.

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    10. @Dave.

      Per esperienza sia diretta (e non ne ho poca...) che indiretta le ONS con pariestetiche sono decisamente rare.
      Non dico impossibili. Ma molto, molto rare.
      Anche i numeri (tripla cifra) mi pare siano fuori dalla realtà: più di cento donne è una roba allucinante.
      In ogni caso, per raggiungere un simile risultato, considerando che mediamente un normocarino (6) va in rete una volta su 10 (quando va bene... ricordati che parliamo di ONS, non di LTR), una persona non dovrebbe praticamente fare nient’altro nella sua vita.
      Insomma, è una roba che o non esiste o, se esiste (ti concedo il beneficio del dubbio) è talmente rara da essere assolutamente irrilevante dal punto di vista statistico.
      Comunque siamo abbondantemente OT.

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    11. “ Un 6 curato, con MS nella norma (no barbone, no disadattato sociale), che sa come muoversi e mostra perseveranza, può fare numeri da capogiro.“

      Questa è proprio una cazzata monumentale.
      Se sei un 6 sei trasparente, rimorchiare è sempre difficile e richiede un sacco di tentativi.
      Poi tu parli di internet. Ma dove? Se c’è un mondo in cui le donne sono ancora più selettive è quello.
      Su questo blog (e molti altri) trovi centinaia di conferme al riguardo.
      Dunque, non diciamo cazzate: se sei nella norma ti devi
      A) sbattere parecchio;
      B) accontentare di quello che trovi.

      Senza contare che, dopo una certa età, le donne desiderano principalmente la stabilità, per cui le eventuali candidate per un’avventura calano drasticamente.

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    12. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 11:42

      No Dave, sotto al 7 puoi solo prenderti gli avanzi degli altri a 35 anni. Oppure ipogamare di brutto.

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    13. Henri,
      non volevo entrare nel tunnel del "Un uomo che vale N può avere X donne nella sua vita" perchè so già come va a finire :-)
      Sono discussioni astratte che non portano a nulla perchè intanto dovremmo metterci d'accordo sul concetto di "6 estetico", cosa affatto scontata.
      E poi i ragionamenti che si fanno sono frutto del proprio vissuto e del proprio carattere: uno che frequenta le stesse facce da 15 anni e ha sempre avuto una tattica prudente/attendista con le donne, considera fantascienza certe cose.
      Io non sono mai rimasto 6 anni senza avere un appuntamento, eppure qui c'è chi dichiara di esserci rimasto dopo la fine della sua LTR senza preoccuparsene neanche troppo. Per me la vera fantascienza è questa....

      Due esempi concreti.
      Mahler è totalmente pelato ed è un 6 in realazione all'età che ha, ma installando Tinder nel giro di pochi mesi ha avuto non so quante donne
      https://www.ilredpillatore.org/2018/10/le-origini-del-mahler-parte-4.html
      Un mio caro amico da 6, già a 18 anni aveva avuto 4-5 ragazze diverse. Non ha dovuto aspettare i 35 per trovare qualcuna...anzi, ora ha 35 anni, è sposato con la sua fidanzata storica (LTR di oltre 10 anni) e sono felici.
      Estate 2007, gestisco 4 relazioni contemporaneamente, 2 vicine e 2 a distanza. In inverno altre 2, ma decisamente più brevi. Non avevo mica 35 anni all'epoca, e quelle che ho trovato non erano certo avanzi. Erano tutte nella fascia 18-25.
      Estate 2013, installo una app di incontri sul telefonino (non era Tinder), e nel giro di 6 mesi organizzo 4-5 appuntamenti quasi tutti andati bene.
      E io non mi considero nemmeno un 6 a pieno titolo, perchè un 6 non è stempiato e non ha il mento piccolo come me.
      Poi entri in LTR e ci dai un taglio, ma quel che voglio dire è che se non sei un mostro, ti muovi con criterio e tiri avanti questo balletto per anni e anni, forse non arrivi a tripla cifra (ho usato più volte la parola "teoricamente"), ma puoi ottenere numeri che la maggior degli uomini considerano fantascienza.
      Questa è la mia esperienza.
      Poi chi non ha mai messo il naso fuori di casa, chi ha frequentato solo "la cumpa" fino ai 30 anni, chi si è fatto le seghe sulle sue amiche senza mai agire, chi per anni è andato nei locali, si è messo in un angolo con un bicchiere in mano, e ha atteso che la manna gli piovesse dal cielo, ti dirà che se sei un 6 sei spacciato e scopi solo dai 35 anni in poi.
      Conclusioni diverse frutto di esperienze diverse...

      Ronnie non ha tutti i torti quando scrive:
      "Nella realtà qualunque uomo (anche carino) per scopare deve sudare non poco"
      perchè anche se sei carino non è che le fighe ti piovono dal cielo. La storia del tizio da 7 che viene fermato spontaneamente per strada dalle ragazze per tirargli giù i pantaloni, è una trollata da forum partorita da qualche alienato.
      Ti devi dare un minimo da fare anche se sei carino, pur non essendo un lavoro H24 che ti impedisce di avere una vita normale, come pensa qualche rozzo caprone che frequenta queste pagine.
      La differenza è che il tuo collega da 7, a parità di impegno, ottiene tipe molto più carine di te.
      E' quella la vera discontinuità, il vero salto.
      Un salto più qualitativo, che non quantitativo.
      E' come passare dalla serie B alla serie A: giochi sempre quelle 36 partite stagionali, hai sempre la tua rosa di 25 giocatori, hai sempre i tuoi 4/5 allenamenti settimanali, ma cambia radicalmente la qualità del gioco, che da lento e macchinoso, diventa rapido e spettacolare.
      Poi lui avrà un bacino potenziale di donne molto più ampio, certo. Se un 6 piace a 2 ragazze/10, un 7 piace a 5 ragazze/10, ma le giornate sono fatte per entrambi di 24h e quel 7 non può sdoppiarsi o moltiplicarsi, quindi alla fine anche lui potrà gestire non più di 2-3 ragazze contemporaneamente.
      Solo che lui sceglie tra 5 ragazze mediamente carine col fisichino sexy, mentre tu scegli tra 2 classiche ragazze della porta accanto.

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    14. Henri
      Puoi prenderti solo gli scatti
      Vero da un certo punto di vista ma dal altro anche lei si deve accontentare di uno che è lo scarto di quelle fiche
      Quasimodo68

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    15. @Henry e Dave. Mi sembrate tra i più "normali" qui dentro. Una cosa che ho notato è che c'è qualcuno che accusa sempre Dave di sparare cazzate se dice che un 6 se si fa fare può avere buoni risultati e che non sarebbe redpillato. Eppure mi sembra che anche lui abbia detto più volte di aver vissuto periodi di magra e che mediamente i suoi risultati erano di qualità minore di gente con L maggiore. Mi pare quindi non venga negata. Spesso vedo portare avanti questa equazione redpill=Mgotw che anche a Henry puzza di bruciato. C'è anche un'altra alternativa, che non vedo perché debba essere demonizzata: prendo consapevolezza della regole del gioco e che mi svantaggiano. Ok, bella fregatura, ma ora che fare? rinunciare perché la donna ha vita più facile o aumentare l'impegno. Scegliere la seconda non è essere blupillati o pua. Come dice Dave alla fine è pieno di gente che esce poco di casa, non tenta mai un approccio dal nulla ma aspetta sempre di essere presentato etc e sì ritrova a 0. Sono stato così anche io, ci provavo con 2-3 ragazze all'anno e non concludevo mai, poi per fortuna ho cambiato giro e anche vita. Per rendere l'idea, la compagnia precedente considerava quei due o tre miei tentativi un comportamento da morto di figa che metteva in cattiva luce anche loro con le ragazze. le comiche !quali ragazze, quelle due che ogni morte di Papa ci "degnavano" della loro compagnia e la davano sempre a qualcuno di esterno? Per carità. per fortuna poi ho trovato altre persone che ci davano dentro e ho iniziato a provarci molto di più e con spalleggiamenti utili, non palle al piede. Per esempio si usciva in 4 ma poi nessun problema a dividersi se si trovavano due ragazzi interessati. Noi andiamo su quelle due, voi altre due o al limite ci rivediamo più tardi, e così via. È stata la svolta e mi sono fatto un culo a capanna, in Italia i risultati sono stati mediocri ma non inesistenti e ho rimpinguato parecchio con i viaggi all'estero (non parlo di pay, non non mi interessa). Ovviamente anche lì, prima una vacanza in est Europa non si poteva neache proporre ("siamo mica puttanieri"), poi in pratica non c'è stata altra meta e i risultati ci sono stati. Morale della favola, un "giro" di amicizie giusto che non ti butti solo giù vale più di un punto di lookmaxing.
      Io sono un 6 e alla fine il curriculum è più che discreto e senza mai scendere molto a compromessi sulla qualità, in realtà erano quasi sempre un po' più carine di me. Il sotto il 7 non c'è vita mi pare solo un modo diverso di dire non ho voglia di sbattermi, non vedo perché demonizzare chi invece la voglia ce l'ha. E come ripetuto, non vuol dire perdere milioni di ore dietro le ragazze, basta semplicemente che il sabato sera invece di andare al solito pub con le solite persone a bere la solita birra, si vada in una zona di movida e si approccino ragazze nuove. Sempre un sabato sera è stato investito, ma in modo migliore. A proposito di lookmaxing, chissà che fine ha fatto quel Marco che diceva sempre di aver maxato ma di essere sociofobico. Secondo me ha trovato trippa per gatti e adieu, glielo auguro in realtà.

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    16. La nostra normalità apparente deriva dal fatto che tra alterne fortune, qualcosa da mangiare l'abbiamo trovata. Uno che ha sempre preso merda in faccia, vive in un mondo distante dal nostro senza alcun punto di contatto con esso e quindi pensa che parliamo di fantascienza.
      Le accuse di bluepill e PUA-ismo sono probabilmente un modo (molto maleducato) di dire "non sono d'accordo".
      D'altronde, io non ho mai detto che sei sei un cesso a pedali, ma sviluppi la tua personalità e ti sbatti un pochino, ti scopi le modelle. Quello sarebbe PUA-ismo bello e buono. Sono stato il primo a spiegare che basta essere un comune 6, che le 7-8 le vedi col binocolo a prescindere da qualunque cosa tu dica o faccia. Figuriamoci se sei un cesso certificato da 4.

      Io ho parlato di una serie di cose che nel mare magnum della normalità estetica, possono permetterti di goderti la festa quando è appena cominciata, anzichè arrivare quando sono andati via quasi tutti ed è rimasto solo da sparecchiare e pulire, come è capitato a Ronnie. Cose concrete, normali, alla portata di tutti bene o male, che hanno funzionato su me come su altri.
      Sempre che tu te la voglia godere la vita, sia chiaro...Perchè io do sempre per scontato che tu, generico maschio etero, vuoi avere una dimensione sessuale e affettiva soddisfacente. Che vuoi usare il pisello quando ancora ti tira e puoi infilarlo senza pagare, non a 50 anni sorretto dal sildenafil alla modica cifra di 80 tutto completo.
      Perchè la cosa che lascia allibiti di questa storia è sentire un ragazzo di 20-25 anni che vive da monaco buddista. Che non pensa alle ragazze ed è felice. Io, come tanti altri miei amici, a quella età ci pensavamo e come alle ragazze, e l'impossibilità di avere accesso al loro cuore e al loro corpo, generava una frustrazione enorme in tutti noi. Come se ti portassi dietro una sfiga metafisica da cui fosse impossibile affrancarsi.
      Ma tu lo sai quanto è faticoso vivere ogni giorno con il dolore di un'ennesima ragazza che non ricambia, il dolore di perdere tempo in chat e uscite inutili, il dolore di sentirti peggiore degli altri maschi che hanno più LMS di te, il dolore di sentirti rifiutato perchè non abbastanza attraente, il dolore di sapere che per l'ennesima volta è andata male e la volta seguente probabilmente sarà lo stesso?
      Lo sai quanto ti costa, Ric? Sai quanto impatta sulla tua psiche a 360°?

      Cito questo passaggio di Henri, che andrebbe stampato a caratteri cubitali:
      "A me sarebbe piaciuto con una ragazzina andarci in due in motorino sul mare marinando la scuola, andarci a vedere un tramonto, ridere e scherzare di questo e quello, litigarci e infine, ovviamente, farci l'amore. Non è proprio uguale ad andare in casa di una, figa quanto ti pare, darle 100 euro, fare un po' di ginnastica ed essere dimenticati appena si esce dalla porta."

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    17. Ric

      ognuno vive la sua vita come gli pare, ma non è che sia "anormale" volersi evitare l'impegno che comporta cercare le ragazze.
      E tu stesso ammetti che sia impegnativo "mi sono fatto un culo a capanna, in Italia i risultati sono stati mediocri".
      E' una scelta personale.

      Peraltro, qui la questione MGTOW c'entra molto marginalmente.
      MGTOW è colui che fugge le relazioni di lunga durata dal momento che, da un lato non sono indispensabili, dall'altro nella nostra società il più delle volte si rivelano una fregatura.

      Tu invece parli di "avventure", che sono tutta un'altra cosa, rispetto alla quale, appunto, persone diverse hanno un approccio diverso.
      Molti considererebbero anormale il comportamento di chi va in Est Europa per cercare di scopare.
      Io non lo considero tale, perché giudicare gli altrui stili di vita, salvo che si tratti di comportamenti palesemente illogici (il che non mi pare proprio in questo caso), è sempre un errore.

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    18. Perdonami Ronnie ma credo che sia proprio questo il "limite" , vita piena di che cosa? Degli amico di quando avevi 12 anni e della sicurezza data dal branco. Branco che non a caso e' iniziato a disfarsi quando sono comparse "le donne" o meglio...il bisogno di chiudere il capitolo adolescenza prolungata in modo socialmente accettabile. Non sono una psicologa ma trovo che quel periodo che tu descrivi come l'Eldorado ti ha semplicemente messo al riparo dalla vita vera che se non è fatta di sfide e tensioni è dannatamente piatta come l'encefalogramma di un moribondo. Lo sapete tutti che non avreste potuto andare oltre i 30 con la pura gozzoviglia , sempre tra le solite persone peraltro (parli di defezioni ma mai di "nuove aggiunte") altrimenti sareste andati incontro alla riprovazione sociale e quindi vi siete ad uno ad uno "sistemati", perdonami ma non riesco ad immaginare nulla di più contrario al bisogno primario umano di vita. Hai mai sentito il bisogno di metterti veramente in gioco con una donna o anche solo con un contesto di vita diverso ... al di la' del senso di protezione (a mio avviso estremamente dannoso) che ti ha dato la compagnia? Dalle tue parole sembra che tu stia riproducendo ora , con la tua famiglia, quella situazione... Non avere bisogno d'altro perché lo status delle quattro pareti ci appaga. Non può essere così! Altrimenti la vita (intesa come naturale impulso all'esperienza) finirebbe a 30 anni!! Consiglio: datti una svegliata e cerca di conoscere nuove persone, appassionati REALMENTE a qualcosa e scrollati un po' di polvere di dosso...magari la smetti di pensare agli amici delle elementari.

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  25. Caro Ronnie,
    forse ho capito chi sei, nella zona di Milano e provincia (se usi la parola “pirla” sei di quelle parti...) all’epoca non erano in tanti a fare certe cover...
    Per caso attaccavate sempre con still of the night?
    E facevate un duetto chitarra e voce a metà concerto?

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  26. "Quei giorni sono andati. E non ritorneranno."
    Pensa che per qualcuno non ci sono mai stati, e mai ci saranno.

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  27. Venire in un blog la cui filosofia è basata sul "Non riesco a trovare una donna perchè le donne oggi sono troppo pretenziose e mi rifiutano" e scrivere "Non pensavamo alle donne e stavamo bene" richiede una buona dose di coraggio.

    Ma al di là del coraggio dimostrato da Ronnie e del fatto che la musica fosse un hobby genuino o una pezza su una vita sentimentale disastrata che sono un po' come le discussioni sul sesso degli angeli, la domanda scottante che vorrei fare a Ronnie è:
    Tornassi indietro a quegli anni avresti vissuto diversamente?
    Avresti lasciato un minimo di spazio per le ragazze o le avresti comunque tenute fuori dalla porta? Senti che ti sei lasciato sfuggire delle occasioni che se avessi agito diversamente avresti potuto cogliere? Hai rimpianti?
    Non il rimpianto che la giovinezza è finita e oggi sei un uomo adulto con delle responsabilità, perchè il filo conduttore del tuo racconto è proprio questo. Ma gli anni passano per tutti, i capelli ingrigiscono, le rughe arrivano e la giovinezza prima o poi sfiorisce.
    "Com'è bella giovinezza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, del doman non c'è certezza..."
    Non possiamo per tutta la vita fare i metallari col boccale di birra in mano, come non possiamo per tutta la vita farci imboccare col cucchiaino e tenere il pannolone. La vita è un continuo divenire.
    Parlo del rimpianto di aver messo in congelatore la tua sessualità negli anni in cui era più prorompente e averla tirata fuori quando ormai era in fase calante. Il non aver mai toccato una teen, una ragazza under-18, e il fatto che l'unica donnna che hai avuto era anch'essa in fase calante dal punto di vista fisico (muro). Al netto delle prostitute che frequentavi, che non fanno testo.

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    1. In realtà penso di avere già risposto: no, non ho rimpianti di questo tipo.
      Peraltro, non è che abbia cominciato a scopare da matusalemme e mia moglie non è stata nemmeno la prima donna con cui abbia fatto del sesso (escludendo le prostitute).
      Nella storia non mi sono dilungato nei dettagli del periodo che va da quando ho cominciato ad approcciare le ragazze fino a che ho conosciuto mia moglie: in quegli anni ho avuto esperienze anche con ragazze molto giovani (ventenni appena), quindi so di cosa parli.
      E no. Non mi è mai passato neanche per l’anticamera del cervello che sarebbe stato meglio incominciare prima.
      Per raggiungere il risultato ci volevano tentativi su tentativi, energie e fatiche; soprattutto, tempo. Tanto tempo.
      Che certamente era meglio impiegato quando non pensavo alle donne e potevo dedicarmi ai miei amici e alle mie passioni.
      Uscire, provarci con questa e con quell’altra, incassare rifiuti.
      Poi magari veder nascere una storiella, ma rendersi conto che alla fine la donna che hai accanto, anche se te la sei portata a letto, non ha molto in comune con te.
      E così via, tentativi su tentativi, fino a trovare -forse- quella giusta.
      Penso sia la storia di tutti o quasi gli uomini. Sicuramente della totalità di coloro che conosco.
      So anche che per molti accarezzare il corpo liscio di una ragazza, farci l’amore per poi stare teneramente abbracciati sono cose impagabili.
      Ora, io non vorrei deludere nessuno ma per me non è mai stato così.
      Esperienze molto, molto piacevoli, e chi lo nega? Ma alla fine effimere.
      Pure il rapporto passionale non ha mai quel livello di complicità e di genuinità che si ha con un amico o con un’amica.
      In fondo, si recita una parte nella speranza di ottenere qualcosa.
      Per cui ti ripeto, il bilancio delle relazioni amorose, per quanto mi riguarda, è a perdere.
      In tutta onestà non avrei rinunciato anche a un solo secondo del tempo trascorso a divertirmi coi miei amici per cercare di sedurre una ragazza.

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    2. Ronnie, più leggo i tuoi interventi e più mi convinco che tu inconsciamente sapevi di essere un po' sopra la media, per cui tutto sommato potevi, passami il termine, "schifare" le ragazze perché quando ne avessi avuto voglia sarebbero arrivate, anche se con un po' di sbattimenti. Probabilmente ti sarebbe bastato sintonizzarti sulla frequenza femminile che incontrarvi, invece che su quella del gruppo, per avere molto più successo con le donne, tanto è vero che interpreto che quando l'hai fatto i risultati sono arrivati.

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    3. @Ronnie: però, tralasciando il discorso dell'appagamento che ti davano a suo tempo studio, amicizie e musica, vorrei sperare che un pizzico in più di soddisfazione, nonostante le fatiche, facendo sesso free con quelle che hai avuto prima di tua moglie rispetto a quando sei andato a pagamento tu l'abbia provato ;) ...

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  28. Io credo che il segreto della serenità sia l'equilibrio.
    Fissarsi solo sul sesso e basare la propria vita sulle conquiste ti fa trascurare tutto il resto e ti disequilibria.
    E' un po' come chi pensa solo al lavoro e basa tutta la sua vita solo sul lavoro trascurando il resto.
    Un giusto bilanciamento di tutti gli aspetti della vita credo sia fondamentale.

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    1. Dipende dal lavoro.
      Però sicuramente la tua osservazione vale per i normie.
      Il problema è che sono in vita anche gli uomini nel 25esimo percentile...

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    2. Henri de Tolouse Lautrec13 giugno 2020 21:25

      "Io credo che il segreto della serenità sia l'equilibrio"
      =========================================================
      Frase giustissima, pero' per seguire la tua metafora, ci sono anche quelli che non sono mai riusciti a trovare un lavoro.
      E mica gli posso dire "eh vabbeh non ti fissare solo sul lavoro"

      Con il sesso è un po' piu' facile perché senza sesso non si muore di fame e non si finisce a vivere sotto un ponte, ma suppongo che per la maggior parte delle persone l'astinenza sessuale sia frustrante.

      Il bilanciamento come dici tu è cosa fondamentale, sono in pieno accordo.

      Pero' su questo genere di siti in genere vengono persone che hanno serie difficoltà ad attrarre l'altro sesso.
      Cioè persone che non vorrebbero "fissarsi" sul sesso, ma... farne un po' sì...
      Per molti le PRO sono una soluzione, altri invece hanno paura (delle malattie? delle retate?) o lo trovano avvilente in quanto è l'autoconferma di non riuscire ad attrarre una ragazza gratis.

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    3. Henri,
      penso sia stato detto centinaia di volte.
      Il bisogno naturale è il sesso. E quello lo puoi soddisfare con la prostituzione.
      La ricerca di una donna deriva invece dalle convenzioni sociali che ti inducono a credere che, per dimostrare il tuo valore di uomo, devi avere una donna.
      Ora, per restare al tema di questa storia, il ragazzo era appagato sia dal punto di vista sessuale (scopava con le pro) sia da quello “esistenziale”, perché aveva una vita meravigliosa e piena di soddisfazioni.
      Quindi, penso che non gli mancasse proprio niente.

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    4. Henri,

      Il MGTOW è una persona che ha realizzato:

      1) che le LTR, nella società occidentale, sono sbilanciate a favore della donna perché la legge le privilegia
      2) che la validazione è un’illusione.

      Si tratta della semplice presa di coscienza di due realtà oggettive.
      In quanto tale, è una consapevolezza che può appartenere tanto a un bello quanto a un brutto: a Leonardo Di Caprio o a Danny de Vito.

      Diverse sono le soluzioni che, in ragione delle rispettive posizioni, i due tipi di uomo adotteranno: il primo (Di Caprio) farà il playboy, il secondo andrà a puttane.
      Peraltro, non sono pochi anche i belli che preferiscono l’opzione pro (tra i quali ad esempio i calciatori famosi).
      Senza contare che poi, col tempo, brutti lo diventiamo tutti, sicché le alternative di restringono per qualunque uomo.
      È logica, pura e semplice.

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    5. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 15:39

      Boh puo' darsi.
      Sicuramente mi rodeva il culo a fare la parte del brutto anatroccolo.
      Ma avere accanto una ragazzina con cui ridere, scherzare, e arrivare al sesso piano piano, avrebbe fatto piacere anche a me.
      Sicuramente piu' che farlo la prima volta a pagamento o ad un età che la donna la sua dose di cazzi l'aveva già presa.

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    6. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 16:00

      Citerò una mia amica di adolescenza "l'importante è crederci, ma è importante anche che ci credano gli altri".
      Puoi anche fregartene del fatto che tutti hanno una ragazza e tu no.
      Puoi anche essere felice così. E vabbuo', ci credo.
      Puoi anche fregartene se i genitori e parenti si chiedono se hai qualcosa che non va.
      Ma dell'opinione delle altre ragazze non puoi fregartene, perche' entri in un circolo vizioso che ti renderà sempre piu' toparepellente.
      Nessuna vorrà prendersi quello schifato da tutte. Quindi interrompere questo circolo vizioso al piu' presto è opportuno.
      E' il motivo per cui gli incel cronici tendano a nascondere la loro condizione o addirittura a raccontare balle su storie mai avvenute, chissà come mai, in vacanza, dove nessuno puo' verificare.
      A costo di pagare una wingwoman.

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    7. “ Nessuna vorrà prendersi quello schifato da tutte. Quindi interrompere questo circolo vizioso al piu' presto è opportuno.”

      Beh, questa storia dimostra l’esatto contrario.

      Ma d’altra parte basta un po’ di logica...
      Se pure restassi vergine per 50 anni, ti basterebbe cambiare contesto (andare ad esempio in una città diversa) per superare agevolmente l’ostacolo.
      Vivendo dove non ti conosce nessuno elimineresti il background negativo
      In una grande città, dove vige l’anonimato, addirittura il problema non si porrebbe in radice.
      Ovviamente, dovresti evitare dire alle potenziali partner che non sei mai stato con una donna!
      Inoltre, nel frattempo potresti anche fare un po’di esperienza con le pro... onde evitare figure di merda.
      Conosco davvero tante persone che hanno fatto questo percorso.
      In dialetto lombardo (Varese) esiste un detto che riporta esattamente questa pratica: “andà foeura del busc a fà la legna” (andare fuori dal bosco a far legna).
      Segno che la tecnica è collaudatissima e perfettamente funzionante sin dalla notte dei tempi.
      È chiaro che, se sei un cesso, non ti vorranno da nessuna parte.
      Ma questo è un altro problema.
      In conclusione: è bene che uno vada con una donna se ha voglia di andarci.
      Se viceversa la considera una perdita di tempo ed è già soddisfatto della sua vita, non deve farsi le seghe mentali che ti fai tu o si rovinerebbe l’esistenza per niente.
      Se domani cambiasse idea, potrebbe sempre rimediare.

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    8. Henri, io credo che a tutti sarebbe piaciuto fare una vita "normale". Il primo bacio con la compagna di scuola, il sesso con la 16enne fresca e liscia come seta, la prima morosa ufficiale a 18 anni, e così via.

      Passato questo treno che si fa? C'è chi tira i remi in barca e c'è chi inizia a remare. Non ci sono molte alternative.
      Prima di tirare i remi in barca però mi chiederei se ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità per non rimanere in balia delle correnti, se almeno 2 remate nella direzione giusta le ho provate a dare.
      Da qui i miei discorsi sullo spezzare quel circolo tossico di credenze e compagnie che ti trascini dietro dall'infanzia e ti fanno entrare alla festa a festa finita e coi tavoli e il pavimento da pulire (matrimonio, mutuo, figli).
      Tu si vede che soffri e non ti sei totalmente arreso. Lo spirito della redpill dovrebbe essere questo, uomini che soffrono perché gli viene negata una vita affettiva e sessuale...chi sta bene senza una donna e non è interessato a trovarla, non capisco cosa c'entri con la redpill. E non capisco neanche il bisogno di affermarlo continuamente. Io vivo bene pure senza una yacht, ma non per questo mi collego nel forum degli appassionati di yacht e barche a dir loro che il piacere della navigazione è solo un'illusione :-)
      Pure io ho fatto la mia prima volta a pagamento, a 21 anni, più per togliermi l'onta della verginità che per un incontrollabile desiderio di fare sesso, e pure io avrei preferito che fosse stata con una ragazza free.
      Poi l'ho fatto altre volte, con altre donne, sia italiane che straniere, ma non hai idea di quanto mi sentissi sporco e sbagliato a dover pagare. Pagare per una cosa che avrei dovuto avere gratis e con l'aggiunta magari di un pizzico di sentimento...sai com'è...se mentre lo stai facendo la tua ragazza ti abbraccia e ti stringe forte a sé, è meglio che farlo con una che fissa immobile il soffitto e controlla il telefono.
      Non capisco come si fa ad affermare con tanta leggerezza: il bisogno naturale è il sesso-> lo puoi soddisfare con la prostituzione.
      O menti sapendo di mentire, o non hai un cuore.

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    9. Vero Henri, la dinamica è la stessa che al supermercato ti impedisce di prendere l'ultimo prodotto rimasto sullo scaffale. Lo conosci, ti serve, ma il pensiero è sempre che sia una confezione fallata e prenderlo vuol dire correre un rischio. L'uomo che rimane da solo trasmette inconsciamente nella mente femminile che se è così sotto sotto avrà qualche magagna, per cui meglio non rischiare e lasciarlo sullo scaffale. Corollario di questa dinamica è il fatto che invece le donne arrivano con più facilità quando il soggetto è considerato da altre donne, perché scatta la rivalità femminile. Ho un amico che suona in un gruppo, fanno tante serate, e afferma che non ha mai avuto così tante offerte come da quando è sposato e ha la fede in bella vista. Status a manetta e quindi le donne sono interessate.

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    10. Una fede di seconda mano costa poche decine di euro, se pensi che aiuti fai l'investimento...

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    11. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 22:23

      Piu' che "l'ultimo prodotto sullo scaffale" (che potrebbe essere l'ultimo perche' andato a ruba) invece penserei alla bancarella dove non va nessuno mentre le altre hanno la coda di clienti.... o un modello di auto che nessuno compra, ecc... si innesta un circolo vizioso di "cattiva pubblicità"

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    12. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 22:26

      Ovviamente, dovresti evitare dire alle potenziali partner che non sei mai stato con una donna!
      ===================================================================
      secondo me uno verrebbe sgamato subito. Non tanto dal punto di vista sessuale (l'esperienza te la puoi fare a pro*) ma nel gestire un rapporto di coppia.
      Un 35 enne al primo rapporto di coppia rischia di zerbinarsi in maniera assurda.
      (*) c'è da dire che alcune cose non si possono imparare a pro, ad esempio tutta la parte di preliminari che in genere a pro si saltano; peraltro secondo me saper baciare bene è piu' difficile che trombare.

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    13. Henri de Tolouse Lautrec14 giugno 2020 22:28

      "1) che le LTR, nella società occidentale, sono sbilanciate a favore della donna perché la legge le privilegia"

      concordo

      "2) che la validazione è un’illusione"

      NI: sarà anche un'illusione ma finche' ti fa star bene è una cosa che ti fa star bene e basta. Anche il piacere che ti dà l'eroina è un'illusione, ma intanto te la godi (nota: non voglio istigare nessuno, non vi drogate, fa male e vi rovinate la vita)

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    14. Henri de Tolouse Lautrec15 giugno 2020 09:02

      2) che la validazione è un’illusione.
      ========================================
      Illusione per illusione, anche la trombata con una PRO è un'illusione: la prostata e le vescicole seminali sono soddisfatte allo stesso modo che sia una masturbazione, una prostituta o una donna che gode con te.
      Però la prostituta gratifica di piu' che masturbarsi di fronte a un video porno, no? Allora se ammettiamo questo possiamo anche dare una logica al fatto che una donna che gode con te (ammesso che non finga, e nel caso dei betaprovider questo rischio è alto) sia piu' gratificante di una pro che guarda l'orologio.

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    15. @Dave
      "ti fanno entrare alla festa a festa finita e coi tavoli e il pavimento da pulire", complimenti, bellissima metafora in cui ritrovo quello che mi aspetterà.
      Leggo i tuoi commenti e sono sempre d'accordo con quello che dici

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    16. @ Henri.
      No. La differenza fra una sega e un rapporto sessuale è oggettiva.
      Viceversa, le motivazioni per cui si arriva a quel rapporto (l’amore piuttosto che il denaro) sono un fatto soggettivo.
      Ecco perché, se te ne preoccupi, ti stai solo facendo una sega mentale.
      Quanto al resto: magari tu hai brutte esperienze pregresse (prostituta che guarda l’orologio), ma per la stragrande maggioranza degli uomini questo non succede e anzi le esperienze “mercenarie” sono solitamente migliori dal punto di vista qualitativo.
      Sia perché si tratta sempre di donne giovani (e alla tua età una ventenne “free” te la scordi...), sia perché sono molto più esperte, facendolo di mestiere.
      Come è stato scritto anche sopra, se oltre la metà dei loro clienti ha già una relazione, è ovvio che le prostitute sappiano dare loro ciò che non possono avere dalle rispettive compagne.

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    17. @ Henri

      La validazione è un fatto mentale.
      Per spiegarmi uso un esempio: prendi il gioco del Calcio.
      Si tratta di un business che muove milioni di persone e miliardi di Euro.
      Quando la tua squadra del cuore vince la Champions tu sei contento; c’è gente che fa festa, scende per le strade, si ubriaca... è una gioia vera! E anche molto intensa.
      Però se ci pensi lucidamente ti accorgi che si tratta di un gioco in cui 22 persone in mutandoni rincorrono una palla e, mentre loro ne ricavano guadagni astronomici, a te non ne viene assolutamente nulla.
      Ora, se ci pensi attentamente, una, due, dieci o anche cento volte, arriverai a realizzarlo.
      A quel punto, quando vincerete il prossimo scudetto, non te ne fregherà più un bel niente, così come quando magari per un torto arbitrale lo perderete all’ultima partita.
      Insomma, soddisfazione reale ma derivante da un illusione.
      Una volta che lo sai, smetti di esserne prigioniero.
      La stessa cosa accade con la validazione che deriva dall’avere una donna: non esiste nessuna ragione al mondo per la quale tu debba sentirti migliore per essertela portata a letto.
      Ci sono perfetti imbecilli, uomini che non valgono niente, che scopano e geni che non lo fanno.
      Forse che i primi valgano più dei secondi?
      Tu sei l‘uomo che sei, con il tuo valore, a prescindere da chi ti sia portato a letto e dalla ragione per cui ci sia venuto.

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    18. "secondo me uno verrebbe sgamato subito. Non tanto dal punto di vista sessuale (l'esperienza te la puoi fare a pro*) ma nel gestire un rapporto di coppia.
      Un 35 enne al primo rapporto di coppia rischia di zerbinarsi in maniera assurda."

      Presente!!
      Proprio per questo parlavo dell'importanza, se si vuole un attimino crescere e maturare con le donne, di iniziare prima possibile.
      Non solo per poter fare una scelta un minimo ragionata ed evitare di prenderti la prima che capita, ma anche per non ritrovarsi a 35 anni a comportarsi come un 15enne alla sua prima cotta amorosa. Quello si che sarebbe patetico...un uomo adulto e formato che frigna e batte i piedi per terra come un ragazzetto.
      Le prostitute ti permettono di fare pratica a letto, ma la parte di gestione di un rapporto, dalle semplici uscite di coppia fino alla gestione dei momenti di crisi che a tutte le coppie capitano, compresa la gestione delle sue paturnie, ricatti, gelosie, non te la spiega nessuna prostituta.
      Sono cose che si imparano poco per volta con la pratica.

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    19. Quello che qui chiamate "validazione" nel mondo reale si chiama semplicemente "amore". Uno che frequenta una ragazza che non è obbligata a stare con te per soldi, riceve amore.
      Validazione quindi va intesa come io "valgo", io sono degno di amore e attenzioni, io non sono un escremento inavvicinabile. Questo è il concetto di validazione, un modo diverso di dire "amore".
      Ed è l'amore quello che manca in un rapporto con un professionista.

      Se poi c'è mai stato qualcuno che ha scritto che il valore di un uomo si misura in base al numero di donne che si è portato a letto, ditemi chi è che lo andiamo a lapidare in pubblica piazza.

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    20. Henri de Tolouse Lautrec16 giugno 2020 09:25

      All'Anonimo 15 giugno 2020 14:58 che per la validazione fa il paragone col gioco del calcio.
      Non farei un paragone con la squadra del cuore che vince o perde perche' quello non dipende da te, non c'è nessun tuo merito o caratteristica.
      E' altresì vero che la redpill pura presuppone che non ci sia neanche nessun merito se rimorchi o no, è solo questione di geni, MA.......perlomeno è una caratteristica TUA.Il paragone quindi lo farei non sulla squadra del cuore ma su tu stesso se pratichi uno sport.Se giochi, per dire, a calcetto, e sei il piu' bravo di tutti, quello che tutti vogliono in squadra, quello che quando vincete il piu' delle volte è merito tuo, un po' di soddisfazione l'avrai, no? Rispetto al piu' impacciato, quello che non vuole nessuno.
      Eppure non te ne viene niente, in una partita di calcello amatoriale tra amici non vinci soldi.
      Allo stesso modo se a 18 anni ti scopi la piu' carina della scuola un po' di soddisfazione ce l'avrai rispetto a quello che ha preso il palo anche con la cessa obesa.
      Perche'? Perche' ti dà la consapevolezza di non essere nato brutto, ti dà la consapevolezza del tuo potenziale.
      Man mano che un incel prende pali con le cesse sempre piu' brutte penserà "oddio non mi vuole nemmeno la 4, quale sarà allora il mio livello? il 3, il 2? o magari nemmeno le 1"
      Lasciando perdere la piu' carina della scuola, se ti scopi anche, diciamo una 6, pensi "fiuuuu, ora so che ho le potenzialità per accedere al 6, anche in futuro", è una sorta di tranquillità psicologica.
      Per non parlare del social proof, che aumenta lo status.
      Mettiamo che per qualche strana coincidenza astrale, a trombarsi la miss della scuola non sia stato un 9 (come generalmente accade) ma un "normalissimo" (si fa per dire) 7. Quel 7, rispetto agli altri 7 coetanei, è stato comunque l'ex della piu' bella della scuola quindi avrà:
      -reputazione positiva da parte delle altre ragazzine
      -rispetto da parte dei compagni (in particolare i bulli, che da buoni vigliacchi non vogliono inimicarsi le fighe).
      Certo, a 40 anni si puo' anche cambiare pelle, si va in un'altra città e ci si inventa una vita sentimentale passata inesistente... si aggiunge un po' di esperienza fisica con le pro e si spera che funzioni... anche se secondo me non si è in grado di gestire una relazione con una donna troppo piu' esperta.... è come dare una ferrari a un neopatentato (andrà sicuramente in sovrasterzo di potenza) o un cavallo purosangue cattivo a un fantino senza esperienza (verrebbe disarcionato).
      Comunque a 45 anni si puo' cercare di millantare un passato, a 20 no.
      Quasi tutti gli incel, ai miei tempi, nei racconti delle serate tra incel, "si erano scopati la tedesca in vacanza a Rimini"... non ci credeva nessuno, ma nessuno che dicesse "seeee, sono tutte balle" perche' gli altri ne raccontavano altrettante. Era come un tacito accordo.
      Per non parlare degli interrail in Svezia. Ci era perfino un libro degli anni 90, su edizioni millelire, che raccontava che la gente andava in Svezia sentendo dire che si trombava (specie sulla trombonave), tornava a casa senza aver battuto chiodo, ma non potendo raccontare di essere l'unico fesso di non aver battuto chiodo, raccontava anche lui di aver trombato (alimentando questa falsa diceria).
      Quando ci andai io, l'unico a trombare, fu il mio amico belloccio cha ha fatto strage di donne pure in Italia.
      >Ci sono perfetti imbecilli, uomini che non valgono niente, che scopano e geni che non lo fanno.
      e chi stabilisce che sono "uomini che non valgono niente" e che sono imbecilli? Tu? Con quali criteri?
      Quantomeno le donne che ti porti a letto è un criterio oggettivo.
      Dal punto di vista evoluzionistico Jeremy Meeks è un vincente rispetto a Nikola Tesla perche' propagherà di piu' il suo DNA

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    21. Henri de Tolouse Lautrec17 giugno 2020 13:03

      Nel gruppo facebook del redpillatore c'è la foto di un iceberg con in cima la ragazza che dice "il mio ragazzo è bruttino" e sotto tutta una serie di cosa, tra cui una crudissima "non gliela dà, e se gliela dà non gode".
      Ora, capisco il "non gliela dà"... ma per il "se gliela dà non gode".... ma come, il fatto che la ragazza goda con te non fa parte della "validazioneh" cioè di quelle soddisfazioni illusorie di cui si puo' fare a meno? Allora perche' metterla nella grafica in questione?

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    22. @Henri,
      una persona può essere felice anche perché vince una gara di rutti.
      Ora, però, un conto è la sensazione del momento, un conto è la rielaborazione razionale.
      La Ragione ci porta a comprendere che non ha senso esaltarsi per una cosa in relazione alla quale non si hanno meriti.
      Ora, le donne vengono con te perché hai il bel faccino.
      Tuttavia non c'è alcun merito a nascere con "il bel faccino".
      Di conseguenza, non ha nemmeno senso stimare il tuo valore di uomo sulla base delle donne con cui riesci ad avere una relazione sessuale.
      Praticamente, un sillogismo.
      Questa è la ragione per la quale persone che potrebbero tranquillamente avere esperienze senza pagare (vedi i calciatori) alla fine preferiscono una prostituta.
      Sanno benissimo che la gioia connessa alla "validazione" sarebbe basata sul nulla e, di conseguenza, realizzano che non vale la pena di affrontare le difficoltà e i rischi inevitabilmente correlati a qualunque esperienza "free".

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    23. Cit. di Dave "Le prostitute ti permettono di fare pratica a letto, ma la parte di gestione di un rapporto, dalle semplici uscite di coppia fino alla gestione dei momenti di crisi che a tutte le coppie capitano, compresa la gestione delle sue paturnie, ricatti, gelosie, non te la spiega nessuna prostituta."

      Anche se ciò che dici non è del tutto infondato, però a mio parere la morale del racconto di Ronnie è che esperienze amicali appaganti, magari pure con persone dell'altro sesso, possono comunque essere molto educative e formative al riguardo del relazionarsi successivamente con una donna. Fare parte di una band o di una squadra di calcio sicuramente allena molto a "gestire" qualsiasi tipo di rapporto. Uno in una situazione come Ronnie, anche se è arrivato alla soglia dei 30 privo di significative esperienze di coppia, era sicuramente messo meglio di altri che, magari non per colpa loro e con LMS anche lievemente più alti, hanno passato l'adolescenza e la prima giovinezza chiusi nella propria stanza passando il tempo esclusivamente con i videogiochi. E non ci metterei la mano sul fuoco che arrivare a 30 anni avendo vissuto un solo rapporto sentimentale importante e duraturo che taglia completamente fuori dal mondo ponga in una condizione più favorevole che trascorrere gli stessi anni vivendo sani ed appaganti rapporti di amicizia.

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  29. Trovo siano estremamente interessanti le reazioni a questa storia, forse ancor più della storia stessa, comunque bellissima.

    Da un lato c’è chi plaude a questo ragazzo che ha evidentemente vissuto intensamente gli anni della sua gioventù e per il quale le donne non sono mai state un problema.
    Dall’altro c’è chi invece, in maniera più o meno esplicita, mostra ostilità nei suoi confronti.
    Si tratta di commenti molto simili a quelli che si sono registrati a margine di storie, pur molto diverse, che a questa erano accomunate dal fatto che il protagonista era evidentemente felice e realizzato pur non avendo una ragazza.
    Le varie “accuse” di coping et similia rivolte all’autore hanno tutte lo scopo di insinuare il sospetto (pur non suffragato da nulla...)che l’autore fosse in realtà un uomo triste.

    L’amara verità è che chi si è dato da fare con alterne fortune nella seduzione, e magari ha faticato e sofferto non poco per la mancanza di una donna, non tollera che altri abbiano invece potuto risparmiarsi certi patimenti.

    È più o meno come se chi ha sempre messo il denaro al primo posto ad un certo punto si imbattesse in persone che, pur vivendo in modo frugale, sono effettivamente felici.

    La stessa esistenza di costoro sarebbe percepita quasi come un affronto; qualcosa che brucia perché mette in discussione tutte le proprie fatiche, come a dire che esse non sono indispensabili per sentirsi realizzati o in pace con sé stessi.

    È un vero peccato perché, ferme restando le differenze fra tutti noi, da certe storie ci sarebbe molto da imparare.

    Ma questa è d’altronde una triste quanto comune realtà della vita: si preferisce sempre soffrire per la propria visione del mondo, piuttosto che metterla in discussione.

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    1. Ho letto questa storia rimanendo alquanto interdetto.
      Io credo che bisogna prima mettersi d'accordo sul taglio che si vuole dare a queste pagine altrimenti non se ne viene a capo. Un blog che in passato ha affermato a più riprese:

      "In base a quanto detto precedentemente sulla selettività femminile, accade che gli uomini che non soddisfano gli standard femminili vengono tagliati fuori e privati di una vita sessuale e affettiva. Rimangono Involontariamente Celibi (INCEL). E soffrono.
      Si sentono emarginati, discriminati, perdono autostima e talvolta possono accumulare rabbia e rancore."

      "Chi non riesce a raggiungere, spesso neanche per sua colpa, determinati standard si sente come un handicappato, se è abbastanza analitico e riesce a crearsi una chiara visione di insieme può finire col diventare abbastanza cinico e misantropo,chiudersi in se stesso e accumulare rancore verso la società."

      "Il tipico incel è colui che trascorre la propria giovinezza, i propri anni migliori, senza esperienze con l'altro sesso, senza possibilità di svilupparsi emotivamente e sessualmente "

      "Questa è probabilmente la più grande causa di sofferenza degli incel: non tanto l'essere tagliati fuori dal sesso, ma esserlo mentre tutti se ne abbuffano e ti fanno sentire un reietto se non partecipi alla festa."

      evidentemente porta avanti l'idea che chi subisce una astinenza forzata involontaria, vive male, soffre, ragion per cui attirerà persone che si sentono vicini a questa condizione.
      Scrivere un articolo dal titolo "Non pensavamo alle donne e stavamo bene" e piazzarlo qui, è l'equivalente di mettere un'opera d'arte contemporanea accanto alla Venere di Botticelli. Stona. E' fuori luogo.
      E' l'equivalente di un vegano che va in forum di bodybuilders che vivono di pollo, tonno, manzo, uova, a spiegare che si può fare massa anche alimentandosi solo a zucchine e melanzane.
      E non so se sono più fuori luogo le reazioni di chi plaude a questo ragazzo e si vanta di poter vivere benissimo senza una donna, analizzando in materia quasi matematica, al centesimo, i pro e i contro di una simile scelta, o quelle di chi sostanzialmente ha fatto notare che:

      "All'incel è ora concessa (col contagocce e spesso cornificato) una vita sessuale ma è costretto ad entrare nella fase responsabilità senza mai aver sperimentato la fase della spensieratezza."

      Perchè Ronnie è stato incel per buona parte della sua vita.
      Anche certe storie pubblicate nel recente passato come La Storia del Puttanier Cortese, fanno un po' storcere il naso. Sanno un po' di:
      "Scusate gente, ci siamo sbagliati su tutto! Se vivete male la vostra condizione di incel, andate a prostitute e problema risolto"
      Quindi bisogna prima chiarirsi.
      E' il blog di chi non ha una donna e sta male, o è il blog di chi non ha una donna e sta bene? Sta tutto lì l'inghippo.
      Una volta chiarito questo, qualunque equivoco viene a cadere.
      Ma almeno ditelo senza girarci troppo attorno, altrimenti alla gente gli flippa il cervello, perchè entra in questo blog pensando di trovare una certa linea di pensiero e poi ne trova un'altra diametralmente opposta.

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    2. Osservatore Romano14 giugno 2020 21:21

      "L'uomo è fatto per soffrire: se non soffre, soffre."

      Il problema però è rompere i coglioni agli altri.

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    3. @ Proph

      Commento geniale.
      Direi che si possono tranquillamente cancellare tutti gli altri.
      Chapeau.

      P.S. Ronnie James: credo di aver capito chi sei...ma tranquillo, non ti sputtano: non lo farei mai a un fratello metallaro 🤟

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    4. Vero, ognuno ha il diritto di vivere la sua vita come meglio crede nel rispetto degli altri, e la felicità non è detto che arrivi dalle stesse necessità.
      Ci sono persone per le quali quelle che sono per noi necessità per loro non sono rilevanti, non potrebbero proprio capire perchè ci danniamo tanto; per dire esistono anche gli asessuati o almeno maschi con bassa libido per i quali l'attrazione per le donne è debole. Beati loro: ogni tanto vorrei avere molta meno attrazione per le donne, che, a pensarci, mi hanno dato più svantaggi che vantaggi, sia quando ero in LTR sia quando ho faticato per ottenere un poco di divertimento.
      Il meglio per me lo provo solo dopo la masturbazione: per alcune ore non ho più il minimo pensiero verso l'altro sesso.
      Lo dico chiaro e netto, senza moralismi: per me la donna è quanto di più contrario al mio carattere e ai miei desideri. Con buona pace delle femministe considero la femmina per me un puro oggetto: sono attratto -e molto- dal corpo femminile ma per nulla dalla mente: tutto il resto oltre a ciò che si può toccare come gusti/paturnie/moine,/culto dell'apparenza /conformismo non mi interessano minimamente, anzi mi sono ben più che fastidiosi. Esistesse un farmaco, senza effetti collaterali, che permettesse di liberarsi per sempre dal desiderio di una femmina, come sperimento nei minuti successivi all'orgasmo, lo assumerei senza pensarci due volte. Purtroppo non credo sarà mai possibile averlo, perchè il lato ormonale è indissolubilmente legato a tutto il resto della fisicità dell'organismo e della mente. Come tentare di disinstallare Internet Explorer da una vecchia versione di Windows: va in crash tutto, sono troppo legati - mi si scusi sul paragone informatico, magari qualcuno lo capirà :D

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    5. @MarcoC.

      io penso -o più che altro, spero- che questo sia il blog di chi vuole usare il cervello per affrontare determinati argomenti.
      Se l’unica risposta ammissibile è “oddio no, la vita è una merda, spariamoci tutti nei coglioni”, allora forse certi articoli sono fuori luogo.
      Se invece si vuole dar voce a chi ha trovato un modo efficace di far fronte al problema (almeno per sé stessi) ecco che tutto ha perfettamente senso.
      Il ragionamento del “Puttanier cortese” è assolutamente coerente, chiaro e lucido.
      Le cose che dice sono vere.
      Non vedo dunque perché censurarle.
      Se esiste un modo di affrontare con successo la condizione maschile mi sembrerebbe alquanto stupido che qui non se ne parlasse.

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    6. Come sempre, il Proph è una spanna sopra gli altri.

      @MarcoC: non capisco la tua obiezione: siccome uno riesce a trovare la felicità in un modo che non è il tuo a te sta sulle palle?
      E se magari qualche ragazzo, leggendo questi articoli trovasse una sua strada? Che vogliamo dirgli: “No, non ascoltarli, continua ad autoglagellarti, siiii, così...”.

      Ma ti pare una cosa sensata?

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    7. Anonimo14,41
      Condivido quanto dici che senso ha la redpill se poi porta solo a masochismo e nichilismo
      Che senso ha attaccare gli zerbini se poi accettiamo che le donne sono il metro di giudizio del nostro valore?
      Se accettettiamo che sono loro a creare o distruggere la nostra felicità?
      Che senso ha la redpill se non sappiamo vedere stili di vita che ignorino o almeno svalutino il successo con le donne?
      Quasimodo68

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    8. @nicola
      “”””Esistesse un farmaco, senza effetti collaterali, che permettesse di liberarsi per sempre dal desiderio di una femmina, come sperimento nei minuti successivi all'orgasmo, lo assumerei senza pensarci due volte.”””
      Questa esigenza l’avevo riscontrata pure io quando ero giovane, ormai decine di anni fa. Io mi divertivo molto con i miei amici, ma, anche se la mia vita era appagante, un minimo di “richiamo” c’era sempre. Lo trovavo fastidioso e mi pareva utile poter avere un farmaco per evitare il bisogno di ciò che difficilmente potevo ottenere, visto il mio essere poco interessante per le fanciulle.
      L’esigenza di questo farmaco è diventata più pressante, man mano che gli amici si accasavano e la compagnia era diventata, un po’ alla volta, io da solo. Non c’era più lo svago che rendeva la ricerca di una donna poco importante. La pressione nel cercare una donna era diventata maggiore e i risultati nulli. Questa situazione è durata un decennio, una medicina per avere un po’ di sollievo di tanto in tanto poteva essere utile.
      Ora sono sposato, ma il sesso per varie ragioni è poco frequente. Dopo i figli ci sono solo mille ragioni per non farlo. Il farmaco sarebbe utilissimo pure ora.
      A mio parere se un’azienda farmaceutica mettesse in commercio questa medicina farebbe soldi a palate.
      Le donne hanno potuto affrancarsi con la pillola dal loro ruolo di procreatrici e questo le ha rese più forti. Gli uomini invece non hanno avuto nessun aiuto dai farmaci per essere affrancati dal loro ruolo di inseminatori ad ogni costo. Se questo è servito per non fare estinguere la nostra specie, ora è un impulso troppo forte e complicato da gestire in una società dai mille paletti. Si può arrivare all’accusa di stupro se durante un coito consenziente non smetti immediatamente l’attività nel caso la donna non gradisca più. Non ho capito entro quanti secondi lo devi fare per evitare l’accusa. Può anche essere giusto, ma un legionario romano non aveva questi problemi.
      Insomma, secondo me sarebbe un farmaco molto utile. Ridurrebbe la frustrazione degli INCEL, renderebbe più facile la vita agli MGTOW, ridurrebbe il numero di morti di figa che potrebbero ridurre l’impulso e non essere più, o essere meno, morti di figa. Le donne potrebbero non avere addosso continuamente attenzioni di uomini che non gradiscono.
      Non credo sia impossibile ottenere un farmaco efficace, ma senza effetti collaterali. Anche la pillola anticoncezionale tocca gli ormoni, ma non mi pare che provochi grossi danni alle donne. Hanno pure meccanismi più complessi di quello di un uomo
      A mio parere il motivo della mancanza di questo farmaco è che non si fa ricerca scientifica. Le problematiche degli uomini in campo sessuale sono poco considerate, non sono degne di essere prese in considerazione.
      Gli uomini devono essere continuamente infoiati perché si sa che il pelo di figa tira più di un carro di buoi. Questo è il compito che la società ha dato agli uomini (sacrificabili e muli da soma) e non credo che la società sia disponibile a rinunciarvi.
      Mi chiedo anche che effetto avrebbe questo farmaco sull’industria pornografica, sulla prostituzione e tutte le attività che servono a surrogare il bisogno di figa.
      Mi sa che il PIL si ridurrebbe più di quanto è riuscito a ridurlo il covid-19.

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  30. Come forse già fatto notare da altri (non sono riuscito a leggere tutti i commenti), credo che l'autore (la cui testimonianza è comunque molto interessante) commetta l'errore di ascrivere il fatto che inevitabilmente gli anni della spensieratezza giovanile prima o poi finiscono per tutti unicamente alla sua relazione con le donne. Intendiamoci, è assolutamente vero che le donne, se non si è un alpha che non deve praticamente fare sforzi per averci rapporti di qualsivoglia tipo, rovinano l'esistenza a quasi tutti per i noti motivi (pretenziosità femminile, competitività maschile e, in conseguenza di ciò, la slavina di sempre minore autostima che si abbatte sull'uomo ordinario, uniti agli sforzi defatiganti e quasi certamente destinati all'insuccesso per cercare la relazione e per mantenerla nel fortunato caso di trovarla), mi pare però di poter dire che nel suo caso, lui ha evitato tutto questo. Senza essere un alpha, ha avuto una giovinezza felice e davvero spensierata, e anche adesso, tutto sommato, un'esistenza tranquilla e senza soverchi problemi. Certo, ci sta che al ricordo di quegli anni salga la malinconia e la tristezza per i bei tempi andati, ma è sicuro che se il suo gruppo fosse rimasto unito oggi non sarebbe malinconico lo stesso? Perché comunque adesso non è più giovane, è sbagliato pensare che sicuramente sarebbero rimasti tutti con lo stesso entusiasmo, la stessa vitalità, la stessa eccitazione dopo decenni a fare le stesse cose e gli anni che si accumulano uno sull'altro. Ed è altrettanto chiaro che la sua vita familiare non è quella delle favole e quella della propaganda del Mulino Bianco o dei film(acci) romantici di Hollywood e sia piena di momenti non idilliaci... epperò anche qui, ha una famiglia che ama e da cui è riamato, roba che noialtri, dopo aver passato un'adolescenza e giovinezza infernali, ci sogniamo. Non avremo mai la controprova, ma è altamente probabile che se non aveste ceduto alla pressione sociale (ma anche a quella biologica, troppo e troppo spesso sottovalutata) oggi sareste tristi più o meno lo stesso, vi sentireste forse dei patetici a vivere ancora come ventenni pur con i capelli bianchi e i chili in più, subireste l'imbarazzo di essere i più vecchi ai concerti eccetera eccetera... con in più il fatto che essendovi intristiti continuando a fare le stesse cose avreste reso amaro anche il ricordo degli anni belli. Come i grandi campioni che sanno ritirarsi prima di diventare delle patetiche vecchie glorie prese a pallate anche dalle mezze pippe ma più giovani, avete chiuso in tempo per non rovinare i vostri meravigliosi anni. Cazzo, quanto sei fortunato.

    DanieleV

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    1. Esattamente Daniele, la compagnia che resiste al passare degli anni sempre uguale a se stessa per mancanza di donne (voluta o capitata) si trasforma di fatto in una compagnia tossica e quindi intrinsecamente triste. Io non ho mai avuto una compagnia nel senso vero del termine, anche se ricordo il periodo intorno ai 20 anni quando ci si trovava anche con gente più grande per andare nel tal locale a bere una birra, a sentire musica dal vivo. C'erano delle coppie di corso più o meno lungo e a volte alcune ragazze single, anche mie coetanee, che però sbavavano dietro al belloccio di turno o comunque qualcuno di più grande. Poi piano piano tra matrimoni, fidanzamenti, trasferimenti per lavoro il gruppone si è sfaldato e siamo rimasti quei quattro o cinque (due ormai prossimi ai 50). Si girano sempre quei due o tre locali dove si trova parcheggio facilmente e dove si beve bene. Io spesso me ne sto a casa perchè non voglio rimanere nella routine del dover fare qualcosa necessariamente il sabato sera per dare senso alla settimana lavorativa (il famoso "non abbiamo trombato ma ci siamo divertiti"). Quando decido di andare però, dato che è una mia scelta e non un'imposizione, sono veramente contento perchè mi godo la birra e le chiacchiere senza pensare ad altro, senza sentirmi in "obbligo" di essere all'altezza per un'eventuale conoscenza, che ovviamente con quel gruppo è impossibile. A 40 anni è anche quasi impossibile conoscere le persone giuste, conviene fare le cose per sè...comprarsi qualcosa che si desidera, fare un bel viaggio in un luogo che piace o che interessa vedere, gestire il proprio tempo senza rendere conto a nessuno.

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  31. Un articolo splendido; mi ha fatto venire i brividi.
    Anche io ho una storia simile e posso confermare che i problemi sono arrivati quando ho cominciato a cercare una ragazza.
    Perché, salvo che si sia dei David Gandy, andare a donne è SEMPRE un gioco in cui i costi superano (e di gran lunga) i benefici.
    Chi dice il contrario è un cazzaro PUA.
    Che bei ricordi!

    Grazie Ronnie!

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    1. I problemi sono iniziati non perchè hai cercato una ragazza, ma perchè non hai abbastanza LMS.
      Non è il cercare una ragazza il problema, il problema è cercarla se sei un 3.

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    2. Anonimo, scendi dal pero.
      Se sei un 3 non trovi nulla, ma per fare una vita d’inferno basta essere sotto il 7.
      Mai sentito “sotto il 7 non è vita”?

      Il protagonista di questa storia era evidentemente un ragazzo normale e la sua sofferenza è cominciata quando è entrato nel mercato sessuale.

      Fino a che non pensi alle donne vivi egregiamente.
      E questo è quanto.

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  32. Che bella storia!
    Fantastica!
    Comunque il metallaro ha ragione: se esiste una fase della vita contraddistinta dalla sofferenza è proprio quella in cui si cercano le donne: non ti lasciano spazio per nient’altro.
    Ho ‘perso’ tanti amici in questo modo...
    E poi, non raccontiamoci balle, l’intesa che si crea fra amici con una donna non l’avrai mai.
    Checchè ne dicano certi sedicenti playboy che commentano sopra (uno fra tutti, Dave), con una donna è tutto uno scendere a patti, tutto un ricatto, un giocare a scacchi.
    Con gli amici, invece, è tutto spontaneo, diretto, autentico.
    In una parola: vero.
    Bravo metallozzo!

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    1. Ci sono due coppie di amici, una sposata con bambino, un'altra di fidanzati, che continuano a uscire con noi.
      La coppia sposata anzichè fare le 3 di notte, va via tra mezzanotte e l'1, ma non hanno rinunciato alla vecchia compagnia di amici solo perchè hanno una fede al dito e una culla a casa.

      Quello di cui parli è il classico modo da ragionare da italioti: mi fidanzo/mi sposo -> pantofole, divano, a nanna alle 23.
      Tagliare la propria vita sociale perchè sei in LTR è un errore madornale, perchè le donne vanno e vengono, ma gli amici restano.
      Senza contare che molti uomini entrano in modalità "ectoplasma", a prescindere dall'avere o meno una donna: superati i 30 anni diventano degli 80enni, anche se sono single.

      Che poi si debba scendere un minimo a compromessi è vero, ma in quale rapporto umano ti sei sempre potuto imporre?
      Che sia a lavoro coi colleghi e il capo, negli hobby coi gli amici, a casa coi genitori, hai sempre potuto fare quello che volevi in piena autonomia?
      Se poi con la tua donna ti trovi così male da sentirti soffocato, compresso, non sincero, esiste sempre il tasto ESC, come sulle tastiere PC. ESC che sta per "Escape".
      Qua parlate delle donne come di un obbligo di legge da assolvere, piuttosto che come un rapporto consensuale da cui trarre piacere e giovamento. Si sta in 2 per stare meglio di come si stava da soli. Diversamente, ci si saluta e amen.
      Nessuno vi punta la pistola alla tempia.

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    2. @MarcoC

      Quella che tu hai descritto è la vita del 99% delle persone accoppiate.
      È ridicolo dire “nessuno vi punta la pistola alla tempia”.
      Mi sembrano quelle frasi da cucchi del tipo: “eh mai il sesso non è un diritto”...
      La verità è che le donne hanno il coltello dalla parte del manico.
      Per questo motivo, la stragrande maggioranza delle persone fidanzate rinuncia a buona parte delle attività che svolgeva prima.
      Diversamente, verrebbero piantati in asso e hai voglia a ritrovarne un’altra.
      I rapporti sono quasi sempre sbilanciati e non sto a spiegartene la ragione, perchè ci sono almeno una 50ina di articoli sul blog che espongono il concetto nei dettagli. Vatteli a leggere.
      Inutile credere alle favole.

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  33. Il racconto più bello che abbia letto sinora.
    Tra l’altro dovevi essere veramente molto bravo per fare certi pezzi... e avere una voce fantastica.
    Tutto quello che dici è assolutamente vero.
    Complimenti all’autore!

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  34. Vedo purtroppo che tutte le storie di quelli "aesthetically challenged", ovvero sotto il 7 sono uguali:
    adolescenza "kissless", trasparenti alle donne riversano tutta la loro spinta ormonale in mille hobbies: musica, computer, cinema, ecc. sperando anche così di rendersi più interessanti. Ma non hanno ancora capito che SPOILER... l'estetica facciale che si ritrovano renderà vano ogni loro sforzo. E quindi, pur capendo di non essere degli adoni ma neanche dei mostri, non si capacitano di essere degli INVISIBLE MEN. E purtroppo questa invisibilità vale solo nei confronti delle donne... perché gli altri vi vedranno benissimo! E così via a migliorare il proprio guardaroba, il proprio fisico in palestra, non capendo che servirà a ben poco e il vostro peggior ostacolo e quella faccia che vi sta osservando nello specchio mentre tirate su manubri sempre più pesanti e il vostro 6 pack non serve a nulla perché lo sguardo della ragazza che volete sedurre non si abbasserà mai fino a lì.
    E quindi comincerete a capire che non vi succederà mai di marinare la scuola e passare il pomeriggio con una ragazza carina che si possa innamorare di voi...
    E vedrete ragazze "colte e impegnate" con cui parlate di cinema e di libri dimenticare tutta la loro "cultura ed impegno" per un bel "tomo" ignorante ma con la mascella ben sviluppata. E poi le avrete come "amiche" che utilizzeranno la vostra spalla per piangere perché sedotte, scopate e abbandonate e le sentirete affermare "se tutti gli uomini fossero profondi e rispettassero le donne come te" (ci saremmo già estinti ;) )
    E poi gli anni passeranno e, pur non giocando come portiere in una squadra di calcio, comincerete a vivere tra i pali finché vi darete il palo da soli perché, come in una slot machine truccata, sarà l'unico risultato possibile.
    E allora comincerete a cercare di convincervi che le donne sono inutili, perdita di tempo!, e che potete vivere benissimo (e senza!), e andrete al cinema, a teatro, ai concerti da soli perché tutti i vostri amici dal sette in su sono ormai accasati e gli altri rimasti sono così sfigati, da biretta nel pub e le solite quattro cazzate, che neanche voi volete più averci a che fare.

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    1. Henri de Tolouse Lautrec19 giugno 2020 08:54

      E poi gli anni passeranno e, pur non giocando come portiere in una squadra di calcio, comincerete a vivere tra i pali finché vi darete il palo da soli perché, come in una slot machine truccata, sarà l'unico risultato possibile.
      ==============================================
      sei un genio, se non c'è il copyright, quella del portiere te la rubo

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    2. Tranquillo, Henry. Usala pure. Comunque io a quelli che dicono, come Ronnie, che da giovane le donne non gli facevano né caldo né freddo non credo. Come a quelli che dicono che le donne sono il male dell'universo. E' la narrazione che ci facciamo quando non possiamo avere qualche cosa. Non avessimo mai avuto grossi problemi con le donne, certo qualche "inculata" ce la saremmo presa, ma il conto finale alla fine sarebbe positivo e la stragrande maggioranza di noi non avrebbe questo MGTOW pride francamente un po' ridicolo.

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    3. Speak.
      Non mi pare Ronnie abbia detto che le donne non gli facessero né caldo né freddo (tanto è vero che anzi andava con le prostitute), ma solo che non pensava a cercare una relazione perché la sua vita era già pienissima di soddisfazioni (il che, da quanto scrive, è verosimile).
      Poi non esiste alcun MGTOW pride: esiste solo la presa di coscienza che le relazioni, oggi, in Occidente, sono mediamente una gran fregatura, nel senso che le soddisfazioni sono poche e gli inconvenienti parecchi.
      Non è pride, non è coping, non è uno stato d’animo, ma non è nemmeno un’opinione: è un dato di fatto.
      Che cosa dovremmo fare, continuare a inseguire le relazioni pur sapendo che ci fanno star male?
      Perdonami, ma è come se un diabetico consapevole di essere tale si abbuffasse di dolci.
      Onestamente non lo trovo un comportamento molto intelligente...

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  35. Gran bel racconto... e pieno di verità.
    Le donne assorbono tutte le tue energie e ti riempiono di delusioni.
    Diventa davvero un secondo lavoro... e le sofferenze non sono poche.
    Riuscendo a starne alla larga, si vivono i momenti più belli e spensierati!

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  36. Due domande per Ronnie, l'autore dell'articolo, che vogliono essere solo due curiosità innocenti, tanto per capire:
    - tra i componenti della compagnia storica, non è nato nessun matrimonio o almeno coppia stabile?
    - le vostre mogli/compagne che vi rimproverano la birra in compagnia ogni tanto, non escono mai senza di voi con gli amici che frequentavano prima del matrimonio?

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    1. Ciao Anonima, ti rispondo volentieri:
      1) No, non è mai accaduto.
      2) Si, certo. Almeno mia moglie ogni tanto esce con le sue amiche, anche se è abbastanza raro.



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    2. @Ronnie: grazie ancora per la risposta. Mi dai l'impressione di essere una bella persona e che tua moglie sia una donna fortunata. Spero che anche tu lo sia riguardo a lei.
      Fatti leggere ancora da queste parti :)

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  37. Bellissima e splendida storia, la rileggo più attentamente ma complimenti per la empatia che hai saputo esprimere e il messaggio :)!

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  38. Storia splendida è verissima.
    Per l’80% delle persone le relazioni sono fonte di sofferenza.
    Anche io rimpiango i tempi in cui pensavo solo a divertirmi con gli amici.
    Il problema è che qui è pieno di pazzi flippati secondo cui o hai una donna o non vali niente,
    Roba da neuropsichiatria.

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    1. "Il problema è che qui è pieno di pazzi flippati secondo cui o hai una donna o non vali niente", hai proprio ragione. Ormai per avere amici o devi essere super simpatico/estroverso oppure venire da una famiglia ricca oppure avere una donna (cioè essere molto bello).
      Notare come molto dei requisiti per avere amici sono gli stessi per avere le donne.
      Stiamo andando verso una società dove piove sempre di più sul bagnato.

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  39. Complimenti all’autore.
    In alcuni punti, come sul finale, mi sono commosso.
    Finalmente una storia di vita vera: che parla di gioie e di dolori senza cedere né alle illusioni né al vittimismo.
    Caro Ronnie, hai ragione al 3000%
    Tra l’altro, che repertorio!
    Cantare Ronnie James Dio significa essere veramente stra-bravi...
    Ciao caro.
    Grazie!

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  40. Altra domanda per Ronnie, autore di questo racconto, alla quale ovviamente può non rispondere. Riguardo a tua moglie, tua ex compagna di università, come vi siete ritrovati, visto che, da quello che hai scritto, fate coppia fissa da tempi successivi alla facoltà? Lei ti piaceva fin da allora, tu piacevi fin da allora a lei oppure vi siete visti entrambi con occhi diversi in un momento successivo? Se invece uno dei due era attratto dall'altro fin dai tempi dell'università, c'era qualche ragione che vi aveva "trattenuto" dal farvi avanti?

    No problem se preferissi sorvolare :)

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    1. Ci conoscevamo dai tempi dell’università, ma in modo molto superficiale. Lei era una bella ragazza (non avrei potuto sposare una donna da cui non fossi attratto), ma appunto le circostanze non erano tali da permetterci di approfondire la nostra conoscenza.
      Qualche anno dopo, del tutto casualmente, ci incontrammo di nuovo.
      In quell’occasione ci fu la possibilità di frequentarsi meglio e scattò la scintilla...

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    2. @Ronnie: grazie della risposta :).

      Nel caso ti fosse sfuggito O:) , ti faccio presente che ti avevo posto un altro paio di domande inerenti alla tua vicenda in data 16 giugno alle ore 13:30.

      Ancora grazie :)

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  41. Qualche impressione personale leggendo questo racconto di vita. Penso che l'autore, pur nella sua "normalità", abbia goduto di molte fortune che per le vite di molti non sono scontate. A parte il da lui citato contesto positivo dal punto di vista amicale, in cui erano presenti anche ragazze, mi viene da pensare (anche se mi rendo conto che sto presupponendo) che ha potuto godere di un retroterra familiare e studentesco sereno e favorevole. Non fa cenno ai suoi genitori o a difficoltà a scuola, ma in ogni caso ha potuto frequentare l'università (quindi immagino venisse da una famiglia almeno di ceto medio) ed il fatto che non facessero storie riguardo al suo suonare in gruppo metal anche questo non credo che sia scontato, perché non è infrequente essere ostacolati dalle famiglie in interessi simili, o frequentare facoltà talmente tanto impegnative che non consentono di fare altro oltre studiare. Molti negli anni adolescenziali e giovanili non hanno per varie ragioni un terreno talmente tanto favorevole dal punto di vista sociale e che permette di coltivare i propri interessi con tale facilità.

    Trovo sorprendente in senso positivo che questo racconto di vita, davvero piacevole da leggere ma che in fondo non si discosta molto dall'ordinario, abbia suscitato così tante reazioni e spunti di riflessione sui quali si potrebbero scrivere molti articoli.
    Solo a fini di riflessione e di spunto, penso sia utile elencarne qualcuno:
    - gli interessi. Se ben coltivati possono essere un aiuto per evitare che si diventi ossessionati dal rapporto con l'altro sesso, oppure diventano un ripiego alle proprie frustrazioni sentimentali, sessuali e talvolta anche amicali?
    - un buon giro di amicizie sane può limitare le frustrazioni sentimentali, così come trovarsi nei contesti sbagliati le acuisce?
    - aver trascorso l'adolescenza senza Internet e buona parte della giovinezza senza i social può aver aiutato a vivere questi tempi più serenamente?
    - l'autore era semplicemente uno con un desiderio ed una curiosità sessuali lievemente sotto la media, e la cosa gli è stata favorevole?

    Senza contare tanti altri spunti meno connessi alla vicenda, come l'anaffettività, il ritrovarsi adulti privi di esperienze, se in tal caso cambiare contesto aiuta, ecc. ecc.

    Visto che si è divagato abbastanza, mi è sembrato utile fare un po' il punto.

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  42. Signori, vediamo di essere obiettivi: qua si parla di un uomo che si è divertito di brutto, era circondato dalla stima e dall’affetto degli amici, ha avuto una vita sessuale, una laurea, un lavoro e, dulcis in fundo, è felicemente sposato con due bambini.

    Un uomo, cioè, che il 90% delle persone a questo mondo invidierebbe.

    Dipingerlo come un povero sfigato, francamente, fa perlomeno ridere.

    Certi commenti sono davvero di una tristezza infinita.
    Gente rimasta alla pubertà per la quale l’unica ragione di vita è “la figa”.
    Ma se non sono maturati a livello emotivo, a livello umano sono balzati già alla vecchiaia.
    Carichi di risentimento verso chi ha avuto la fortuna di vivere un’esistenza felice, che chiunque sano di mente invidierebbe.

    Mamma mia che brutta roba...

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    1. Sottoscrivo in pieno; certe critiche hanno il chiaro sapore denigratorio tipico degli invidiosi.
      Qualsiasi persona con un cervello funzionante ammirerebbe quest’uomo. Di certo non lo considererebbe uno sfigato o un Incel.
      Sospetto che certa gente in realtà non batta chiodo da anni e venga qui a trolleggiare per sentirsi qualcuno.
      Che poveretti....

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    2. Il Redpillatire deve avere senz’altro modificato il glossario Redpill.

      Incel, per come la sapevo io, è chi non scopa.

      Ora, questo tipo:

      -a 20 anni scopava con le baldracche;
      -a 25 anni scopava con le ragazze;
      -a 30/40 anni scopa con sua moglie.

      Ora, in base a quale oscuro e imperscrutabile ragionamento, si tratterebbe di un Incel?

      Inoltre, ha un lavoro, una famiglia e ha avuto una gioventù da sogno.
      In sostanza, era uno che non sentiva il bisogno di trovare una donna; quando poi ha deciso di cercarla ne ha trovata più d’una.
      Infine, ha pure avuto la fortuna di sposarsi e fare figli con una donna che ama.

      Se non è uno che ha vissuto in God Mode, direi che ci andiamo molto vicini.

      Per quale altro stracazzo di motivo dovremmo considerarlo uno sfigato?

      A me più che altro fa invidia...

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    3. @tra quelli che non è stato molto convinto dall'articolo ci sono anche io ma in questo senso. Non denigrerei mai nessuno, solo se il messaggio è che si vive meglio senza donne, come ha sottolineato il Proph qualche commento sopra, perché esiste questo blog. Problema risolto, partita vinta, tutti a casa, gli incel a questo punto sono i fighi a cui gli è andata bene e i trombatori gli sfigati a cui è andata male. In un sito in cui si parla di come sia un problema non avere una donna ad un certo punto si sostiene che in realtà il problema non è un problema, anzi. E allora, ripeto, chiudiamo il blog e via.
      Una cosa sola non capirò mai, quelli che sostengono che il tempo passato con una donna sia sottratto ad attività più piacevoli. Tipo? Di nuovo, se stare con le donne è una rottura di palle anche il problema incel non esiste, anzi, beati loro che spendono il tempo meglio. A me sembra non avere senso, poi ognuno...

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    4. Mi riallaccio in particolare al commento dell'Anonimo del 18 giugno 2020 alle 19:06... Come ho già scritto in precedenza, l'autore ha avuto una vita ed in particolare un'adolescenza ed una prima giovinezza obiettivamente invidiabili agli occhi dei più, probabilmente anche per ragioni che non sono emerse dal racconto e che l'autore ha dato forse per scontate, mentre per molti non lo sono.
      Va anche detto che, secondo me, la soddisfazione dell'autore, derivante dal fatto che ha dedicato le sue energie ad altro (studio, amicizie, musica) e soprattutto ad un contesto amicale molto favorevole, è stata dovuta anche dal non fissarsi traguardi eccelsi ai limiti dell'impossibile e fuori dalla sua portata. Non si è buttato anima e corpo SOLO sulla musica, smettendo di studiare ed aspirando a diventare un novello Bon Jovi in salsa italiana (quello che più o meno è diventato Francesco Renga). Una volta che si è buttato nel "folle mercato delle relazioni" ha puntato a ragazze carine, ma non alla superstrafica che fosse il trofeo simbolico del suo valore, magari andando all'estero in qualche paese più povero per trovarla come ho visto fare a qualcuno a cui non andava di "adeguarsi" alla pariestetica magari in gamba e con molte più cose in comune ma normaloide-normobruttina come lui.
      Insomma, sicuramente la base di partenza era più che favorevole, ma anche lui è stato bravo a non complicarsi la vita e capace di apprezzare e concentrarsi su ciò che aveva.

      N.B. ho scritto questo post ascoltando "Sacrificio" ed altri brani dello stesso album dei Timoria e chissà che un po' non mi abbiano ispirato O:)

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    5. Quoto il messaggio di Ric Flair delle 19.35.
      È il blog di chi non ha una donna e sta male o il blog di chi non il una donna e sta bene?
      È il blog di chi vorrebbe avere una vita sessuale, ma gli viene negata, o il blog di chi è felice in compagnia degli amici?
      Ripeto, mettetevi d'accordo, almeno sappiamo prima che linea di pensiero troveremo.
      Se entraste in un blog chiamato "jazzitalia" e nei commenti leggeste che il jazz è una nenia soporifera e il metal spacca ed è fichissimo, cosa pensereste? Come minimo di esservi collegati sul sito web sbagliato...

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    6. Scusate, ma mi pare un dibattito surreale.
      In questo blog, se non erro, si parla di questione maschile e, più in particolare, di tutti i problemi che riguardano la difficoltà degli uomini nel trovare una donna, oltre allo sbilanciamento dei rapporti fra i sessi.

      Posta la premessa, e posto che ovviamente l’autore di un blog ci scrive QUELLO CHE GLI PARE, è chiaro che poi le soluzioni e le storie di ciascuno sono diverse.
      C’è chi soffre in silenzio, chi prova a lookmaxare, chi invece compie la scelta del “Puttaniere Cortese”, il cui racconto è comparso qualche tempo fa.
      Chiaramente poi rispetto al problema ci si pone in modo diverso, a seconda che la questione “sesso” e “relazioni” rivesta nella propria vita maggiore o minore importanza.

      La realtà è variegata, e quelli finora apparsi sono tutti storie o rimedi pertinenti; ciascuno a suo modo utile.
      Non è che si parli di calcio, di giardinaggio o di taglio e cucito!

      Dunque, non capisco davvero il senso di voler censurare un certo tipo di articoli quando non rispecchino sé stessi, le proprie priorità o il proprio vissuto.

      Se poi una storia non vi piace, potete anche evitare di soffermarvici e passare oltre... nessuno vi punta la pistola alla tempia.

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    7. Mi riallaccio ai messaggi di Ric Flair e di MarcoC. Non voglio sostituirmi al gestore della pagina ma ricordo che la linea di pensiero del blog (ora non ritrovo esattamente dove l'ho letto) è che un redpillato o aspirante tale possa vivere come gli pare, purché sia il modo meno insoddisfacente in relazione alla sua condizione. Va da sé che le possibilità di un 6.5 abbondante saranno diverse rispetto a quelle di un 5 a malapena, a parità di altri fattori e sempre per restare nella "normalità" scartando gli estremi minoritari.

      Se uno qui afferma che ha vissuto con più soddisfazione gli anni in cui l'amicizia, lo studio ed altri suoi interessi personali lo coinvolgevano talmente tanto da non sentire quelle esigenze sentimentali o sessuali che si concretizzano nel concetto di "avere una ragazza", non vedo perché lo si deva trattare da "strano", da "fuori luogo" oppure dubitare della sincerità di quanto scrive, tirando in ballo discorsi come quello del "coping". Di sicuro, leggendo la sua esperienza, a me viene da pensare che sia stato molto fortunato perché anche nella sua classe di età capitava spesso che le dinamiche nei gruppi di amici (dalle mie parti si chiamavano "comitive") fossero influenzate da quanto successo si riscuotesse con l'altro sesso non solo per i ragazzi ma anche per le ragazze. Però non tutti i contesti sono uguali, e mi fa piacere che nel suo caso la questione non sia stata motivo di nessuna problematicità. Temo però purtroppo si sia trattata di una condizione molto più favorevole della media, anche considerando il periodo.

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    8. Henri de Tolouse Lautrec19 giugno 2020 16:53

      Un solo appunto per Anonimo 18 giugno 2020 19:06
      incel non è chi non scopa, ma chi non scopa gratis
      sul resto non replico per non essere sottoposto a censura

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  43. Una delle migliori storie mia lette; mette bene in luce come le preoccupazioni legate alla ricerca delle ragazze ti portino a buttare via un sacco di tempo ed energie, sottratte alle persone che davvero ti vogliono bene.
    Anche io ho avuto una storia simile e posso confermare.
    Dopo aver abbandonato la vecchia compagnia per inseguire le ragazze e averne avute un sacco (la mia LMS è sempre stata buona), mi sono reso conto che ero rimasto con un pugno di mosche in mano.
    Le relazioni finiscono e ti ritrovi solo, non più giovane e, mentre gli amici di un tempo non ci sono più.
    Suonati i 40 anni non ti puoi mettere a fare il morto di figa alla ricerca di nuove avventure come fanno certi ridicoli soggetti convinti di essere dei gran seduttori...
    Un partner non varrà mai neanche un milionesimo di un vero amico.
    Ve lo dice uno che di partner ne ha avute davvero tante.

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  44. Non condivido che si stia meglio senza donne...come dire che si sta meglio senza soldi...unica cosa ci vuole la difficile maturità di non attribuire valore affettivo ai legami visto che si basano su criteri materialistica esattamente come i rapporti di lavoro

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  45. Ok. Ho cancellato oltre cento commenti polemici e/o completamente off topic. Ormai avevamo superato perfino il limite massimo di commenti a disposizione e c'era persino chi si lamentava di non essere in grado di leggere i commenti (quando i commenti sono più di 200 bisogna andare su "carica altro"). Mi dispiace essere dovuto ricorrere a questo perché uno mette impegno a scrivere un commento, però certi comportamenti sono una totale mancanza di rispetto sia verso chi condivide le sue esperienze personali nel blog sia verso chi si ritrova a leggere e non ha nessun interesse a sorbirsi lunghi papiri di discussioni che interessano solo chi vi partecipa, con totale menefreghismo verso gli altri. La sezione commenti del blog non è un forum, e il commento di un utente non è un thread sotto il quale mettersi a discutere all'infinito. Ho scritto un regolamento preciso ma a quanto pare molti si ostinano a non rispettarlo, quindi che posso fare? Non posso impazzire a moderare il blog. In futuro mi toccherà impedire agli utenti di commentare in anonimo, poi non venite a lamentarvi. https://www.ilredpillatore.org/2019/10/il-redpillatore-regolamento-.html

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  46. Vedi caro Red, quando però dopo un intervento di moderazione pubblichi un messaggio come quello dell'anonimo delle 12.10 diventa difficile non controbattere...che la vita sia sofferenza non c'è dubbio, che debba necessariamente esserlo è un inganno. L'uomo soffre, ma vorrebbe evitare di farlo. Visto che la dimensione della sofferenza è ineludibile dalla dimensione umana (lutti, malattie, perdite accadono anche se non si vuole), non capisco perché non si comprenda la decisione di chi deliberatamente sceglie di evitare occasioni di sofferenza gratuita. Il fatto che poi l'anonimo affermi che noi non vogliamo la 6 significa non aver letto nulla né capito nulla. Red, non me la prenderò mai se cancellerai o non pubblicherai un mio commento (anche se in tutta onestà faccio un po' fatica a capire dove finisca il botta e risposta e dove inizi il flame), però è ovvio che pubblicare certi commenti faccia un po' venire voglia di rispondere. Con la massima stima e davvero un sentito ringraziamento per dirigere un blog come questo, che mi sta risultando utilissimo.

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    1. Ogni giorno nel blog vengono postate decine e decine di commenti, io non ho materialmente il tempo di stare a leggere ogni singolo commento, capirlo, contestualizzarlo e filtrarlo. Mi andrebbero via giornate intere. Per cui mi limito a moderare lo spam e gli insulti più evidenti. Anche voi utenti dovreste capire che i botta e risposta non possono andare avanti all'infinito, lo spazio a disposizione per i commenti è limitato e tutti devono avere il diritto di dire la loro senza essere oscurati da polemiche che non aggiungono nulla all'articolo.

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  47. Storia fantastica e ottimamente scritta.

    Offre uno spunto di interessante riflessione su diversi temi poco dibattuti.
    Uno su tutti: la tossicità che le relazioni hanno rispetto alle amicizie e in generale a tutti i rapporti sorti in precedenza al loro nascere.
    Accade spesso (anche se non sempre) che la tua lei non ne voglia sapere dei tuoi amici, conoscenti e persino dei parenti.
    Il che ti porta inevitabilmente a troncare i rapporti con tali soggetti, ragion per cui presto lei e il suo circolo sociale diventano il tuo mondo (o gran parte di esso).
    In questo modo ne diverrai ancora più dipendente e, di conseguenza, succube.

    È evidente che si dovrebbe avere il buon senso e il buon gusto di non cedere a determinate pressioni, ma è molto più semplice a dirsi che a farsi.

    Le coppie sono spesso sbilanciate perché, mentre lei potrebbe trovare un’alternativa domani mattina senza sforzo, per te non sarebbe affatto semplice.
    Per paura di perderla, ti pieghi al suo volere diventando, poco a poco, un oggetto di sua proprietà.

    Vorrei avere un centesimo per ogni volta in cui ho visto una situazione del genere.

    Posso viceversa contare sulla punta delle dita i conoscenti che non si sono mai piegati a certi ricattucci.
    Si tratta sempre di ragazzi con LMS molto alta e, soprattutto, consapevoli di averla.
    Anche tra i miei amici più belli, però, gli zerbini non mancano.
    Il siparietto delle mogli che rinfacciano ai maritini di averle trascurate per fare una serata tra amici è anch’esso quanto di più comune si possa concepire.
    Penso non esista o quasi coppia in cui non si sia verificato.

    Se poi, come in questo caso, ci sono anche dei figli, allora si va di male in peggio: potrai anche essere un figo totale, ma la prospettiva di finire sul lastrico a sua discrezione riguarderà anche te...
    Che di conseguenza ti tramuterai in scendiletto.

    È la pura verità: le donne non si accontentano di avere una relazione: vogliono avere TE. Farti diventare una loro proprietà esclusiva.

    Chi dice il contrario, o è un uomo molto, molto fortunato (praticamente una mosca bianca) oppure sta palesemente mentendo.

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    1. Prima gli uomini capiscono che le donne sono diventate insopportabili e manterranno la loro dignità e meglio è

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    2. Con questa risposta si rischia di andare ot... In ogni caso, provo a dare qualche chiave di lettura all'interessante spunto di Gian.

      Premetto che ciò che sto per dire si riferisce soprattutto alla classe di età catalogabile come "tarda generazione X", che è più o meno quella di Ronnie e mia; non so se tra chi è più giovane la situazione sia stata diversa.
      In questa fascia di età, come ha già ben fatto presente qualcuno nei commenti, le "compagnie" (o comitive, a seconda dell'area di riferimento in Italia) adolescenziali e giovanili mediamente erano composte da una prevalenza di ragazzi. Normalmente si stava almeno su 2 ragazzi per 1 ragazza, che spesso era la sorella minore o la cugina di uno dei componenti. Questo per varie ragioni; in primis, perché le ragazze venivano molto più controllate dei maschi e godevano di minori libertà, ma anche perché venivano a quei tempi educate molto diversamente da genitori, normalmente nati nelle ultime classi della "generazione silente". Alle ragazze normalmente veniva raccomandato di essere riservate e selettive nei rapporti con gli altri ed a "stare al posto loro", mentre i maschi ad essere attivi ed intraprendenti. Insomma, quello che per un genere era un difetto, veniva visto come un pregio per l'altro (e viceversa). Finiva così che spesso le ragazze trascorressero l'adolescenza e talvolta anche la prima giovinezza ripiegandosi su un numero ristrettissimo di rapporti amicali con altre ragazze, spesso vissuti in maniera dipendente, faziosa, esclusiva ed escludente. Capita quindi che poi questo modello si riproponga anche nei rapporti di coppia una volta che si entra in questa fase della vita.
      Questa è sicuramente una chiave di lettura importante che sfugge agli uomini, senza entrare nel merito del giusto o sbagliato.

      Sul come arginare il fenomeno che cita Gian, penso che già un primo passo potrebbe essere, nel momento in cui si decide di andare a vivere insieme, ove possibile scegliere una zona distante dalla famiglia di origine di lei e dal dove è vissuta, cosa per cui spesso si opta in funzione dell'arrivo dei figli e del fatto che una donna preferisce contare sull'aiuto della propria madre. E' comprensibile ma penso che almeno un periodo di "distacco" possa essere d'aiuto per evitare certi andazzi ed errori di impostazione nella relazione.

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    3. @ Gian,

      GRAZIE!

      Hai detto una cosa verissima.
      Le relazioni hanno il potere di sottrarti al tuo circolo sociale (che peraltro non si esaurisce nella compagnia degli amici...), diventando il tuo unico orizzonte.

      Il risultato è che, quando finiscono, ti ritrovi, non solo senza una donna (che sarebbe il meno...), ma del tutto privato di ogni legame, ivi incluse le persone che prima ti erano amiche e che magari adesso non sono più disposte a riallacciare i rapporti con uno che si è dimenticato di loro per correre dietro alla figa.

      L’ipocrisia di chi nega certe ovvietà è senza confini.
      Di solito si tratta proprio dei più succubi: pensano di convincere se stessi e gli altri di essere dei vincenti, mentre sono tutto il contrario...

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    4. E quindi che si fa? Per il timore che una ipotetica donna possa darti una ipotetica LTR, e che questa LTR ti allontani dai tuoi amici, rinunci in partenza?
      Qui secondo me siete così emotivamente compromessi che vi fasciate la testa in larghissimo anticipo. Vi castrate in nome di persone che nemmeno esistono nella vostra vita.
      Il perdente non è chi va, prova ed eventualmente fa dietrofront, ma chi rinuncia in partenza. Se rimani fermo ai box hai perso comunque.
      Io se vedo che una persona sta peggiorando la qualità di vita, la allontano. Ma la allontano dopo averla conosciuta e dopo aver visto che genere di rapporto mi può dare.

      Metti caso conosci una, ma lei vuole solo divertirsi. Tutti i tuoi bei discorsi da rational male li prendi e lì getti nella spazzatura.

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    5. In effetti questo è un aspetto importante e comune credo più o meno a tutti. Mi fa piacere sia emerso dalla mia storia.
      Avevo un collega, non bellissimo, ma che bene o male le sue ragazze le aveva sempre avute. Era, a differenza di me, il tipico “morto di figa”.
      Non faceva parte della Cumpa, anzi devo dire che lo frequentavo quasi esclusivamente per lavoro, ma aveva un bel gruppetto di amici, molto affiatato e con un grande cameratismo.
      Tra l’altro, essendo lui molto introverso, lo avevano anche aiutato molto nell’aprirsi alle altre persone; non fosse stato per loro, avrebbe trascorso tutte le vacanze solo con i genitori e la sorella.
      Un giorno si innamorò (pare, ricambiato) di una ragazza.
      Lei era il classico tipo fighetto (figlia di una famiglia benestante) che non sopporta la plebaglia...e non mancò di manifestare la propria ostilità verso gli amici di lui.
      Conseguenza ne fu che questi smise di frequentarli assiduamente come faceva prima.
      Di lì a un paio d’anni lei vinse il concorso da Notaio e gli disse che si sarebbero dovuti trasferire in Veneto (sua terra d’origine).
      Lo zerbin.. ehm, il mio collega non ci pensò due volte: si licenziò, salutò genitori e sorella dopodiché sparì per sempre.
      Il padre della ragazza lo assunse in una delle sue aziende.
      Da allora troncò tutti i ponti. Non una telefonata, non una e-mail, né un SMS.
      Pensando che almeno con gli amici avesse mantenuto qualche forma di contatto, quando seppi per vie traverse che si era sposato, chiesi a uno di loro se fossero andati al matrimonio.
      Beh, non solo non ci erano andati, ma nemmeno sapevano che si fosse sposato.
      Anzi, per la precisione, non avevano saputo più NULLA; aveva persino cancellato il suo profilo FB per non farsi rintracciare...
      E pensare che per lui erano stati una seconda famiglia...
      Questo è sicuramente un caso estremo, ma sono davvero un’infinità le coppie in cui lui, “ebbro d’amore”, rinuncia a tutto o quasi.
      Ricordo quando mi disse che avrebbe dato le dimissioni.
      Sembrava drogato:io che gli chiedevo se fosse sicuro della sua scelta -facendogli notare che, se gli fosse andata male, avrebbe perso non solo la donna, ma proprio tutto- e lui che mi guardava stranito, come se stessi bestemmiando.
      Non so che fine abbia fatto, ma davvero -anche se con i suoi amici si è comportato malissimo- gli auguro ogni bene; quando punti tutto su una cosa, se la perdi, perdi tutto.

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    6. Rispondo in merito a quel che dice Druid, anche se purtroppo si rischia di ripetere all'infinito le stesse cose... Nessuno qui ha rinunciato in partenza, chi ha mollato l'ha fatto in seguito ad esperienze negative, quindi ha deciso che il gioco non valesse la candela. Una LTR non è il male in senso assoluto, ma statisticamente ci sono grosse probabilità che l'uomo ne esca annientato. La donna che si vuole divertire è basta, può capitare (non senza fatica) solo da un certo livello di LMS in su, quindi per il normaloidi è estremamente improbabile, figuriamoci per un brutto, ergo il problema non si pone, a meno di ipogamare di parecchi punti. Almeno le basi prima di scrivere in un blog così bisognerebbe conoscerle.

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    7. Henri de Tolouse Lautrec22 giugno 2020 14:42

      ha sposato una Notaia!!! Altro che zerbino!! Per una Notaia eppure col padre di lei che mi trova lavoro sarei scappato in Veneto anch'io. Ha moneymaxato alla grande... la beta provider è lei!!

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    8. Mai contenti, oh. :D
      Mi pare ne parli con un certo compatimento, tanto che usi il termine zerbino, "ebbro d'amore", "rinuncia a tutto".

      Però, alla fine della fiera, si è sposato una più ricca, il padre di lei l'ha sistemato (immagino in una buona posizione, se non altro per non mettere in imbarazzo la figlia) in una delle sue aziendE (e sottolinoe l'E plurale). AziendE che i figli di questo erediteranno.
      Ha appeso cappello, si diceva una volta.

      Se fosse stata una donna, qui si sarebbe detto che aveva fatto l'ipergamata della vita, mettendosi con una superiore a lui per denaro e status (e magari pure carina? questo non si sa).

      Eppure, perché è un uomo, parte il compatimento. Si marca male, ragazzi, molto male. ;)

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    9. G.
      Se una donna fa figli con un uomo ricco e poi lo lascia i bambini vengono con lei, che può fare la mantenuta fino a che non saranno maggiorenni.
      Viceversa se è lui a sposare una donna ricca, dall’eventuale separazione non trarrà un centesimo.
      Neppure se, come in questo caso, perdesse il lavoro perché i Tribunali negano l’assegno al coniuge senza lavoro quando è giovane e può trovarne uno.
      Quindi non è che si faccia del doppiopesismo, è che esistono proprio delle differenze oggettive.
      Oltre a questo, è sempre una decisione poco saggia vincolarsi mani e piedi a una persona perché, se ti va male, perderai tutto, ma se anche ti dovesse andar bene finiresti per esserne totalmente in balìa.
      Non è un idea intelligente.

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    10. Anonima 16.41
      Intervento interessante. Anche io faccio parte di quella generazione e devo dire che la descrizione che hai fatto delle cumpa calza a pennello e probabilmente anche voi ragazze avevate i vostri problemi. Il fatto è che da maschio invidiavi la vita della ragazza media, perchè, in quanto femmina, era vista come bene prezioso, sempre cercata, mentre tu eri solo un numero. È vero, spesso era la sorella/cugina più piccola, oppure l'amica di lunga data di uno della cumpa. Noi invidiavamo anche il fatto che senza fare nulla e senza meriti, si trovano la strada spianata, avevano possibilità di conoscere e frequentare chi volevano, invece per noi c'era sempre questa carenza di ragazze che ci faceva deprimere.

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    11. @Henri de Tolouse Lau

      "la beta provider è lei!!"

      Non credo proprio, è lei che comanda e lui ubbidisce.

      E' un giocattolo nelle mani della moglie notaia.

      A parti invertite avrebbe comandato lei.

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    12. @Unutente22 giugno 2020 21:47: cit: "in quanto femmina, era vista come bene prezioso, sempre cercata, mentre tu eri solo un numero". Concordo con quello che hai detto, ci sono molte persone che ragionano così. Non generalizzo. Ma questa è una cosa soprattutto italiana a mio parere. Oppure Hollywoodiana, per esempio: "diverse serie tv per ragazzini, "oggi" hanno questo marchio, nel quale la femmina viene descritta come "speciale" e il maschio "un numero". Anche ragazze di livello molto basso. è una linea di tendenza ideologico-politico-sociale.
      Per fare un esempio, in alcune zone dell'Irlanda non ho mai visto questo tipo di mentalità. Anche la cosiddetta "cumpa" si usava molto di meno. (l'Irlanda ha una mentalità e una storia diversa rispetto al resto del Nord Europa).
      Se abiti vicino ai locali, esci fuori, anche da solo e conosci gente. Io la vedo così. Conoscevo gente scendendo sotto casa a volte. Avevo una via piena di locali però. La cumpa chiusa, all'italiana, sarebbe da abolire. Io la trovo limitativa. Stare spesso con le stesse persone limita moltissimo le possibilità di conoscere ragazze, per un giovane, maschio o femmina che sia. Ergo anche le possibilità di fare notare il proprio valore in generale. Meglio avere rapporti sociali più "variegati".
      Poi a quelle ragazze senza meriti ci sono anche "gli zerbini" che gli spianano la strada. Anche con loro bisognerebbe prendersela.
      Spesso sono gli stessi che ti attaccano se tocchi questo tasto.
      P.s:è solo il mio parere.

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    13. Ciao Van, concordo con il tuo intervento. Anche io credo che molto dipenda dalla cultura italica. Da noi la f.. assume un grande valore simbolico, per cui si crea quel binomio dell' uomo che deve dimostrare di essere "maschio alfa" provandoci a nastro e della donna finto-passiva che deve dare sempre l'immagine di persona seria, che la dá solo se innamorata ecc. Ad esempio, molte straniere che vengono in Italia dicono che gli italiani sono galanti, un modo gentile per dire che le riempiono di attenzioni e complimenti, cosa che gli uomini stranieri fanno molto meno. Però se la stessa straniera inizia a frequentare gli italiani, in breve tempo si accorge che come hanno fatto con lei fanno con le altre, per cui l'italiano diventa inaffidabile. Non a caso siamo forse il popolo più puttaniere al mondo, dove c'è un night, un fkk, c'è un italiano. Le cumpa rispecchiano questo modo di pensare. Se sei nella media ma non ti comporti come gli altri, nessuna ti nota. Devi lottare, emergere, martellare a destra e a sinistra. Ovvio che questa è una generalizzazione estrema.

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    14. @Henri, ma sei serio?
      Avresti lasciato lavoro, famiglia, amici, praticamente TUTTO, per seguire una tizia in un posto dove non hai nessun legame, con il rischio di perdere ogni cosa?

      Lo avresti fatto pur sapendo che almeno una coppia su due finisce prima del tempo?

      Praticamente è come giocare alla roulette russa, con la differenza che le pallottole nel tamburo sono 3 e non 1...

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  48. Ronnie, dopo questo ultimo commento ho definitivamente capito chi sei... perché si dà il caso io fossi uno degli amici di quel grandissimo s****o di D.... (scrivo solo l’iniziale anche se meriterebbe che se ne facesse nome e cognome)!

    Il tuo nome, invece, non lo faccio, perché sei un fratello metallaro, oltre che un gran bravo ragazzo.
    Tra l’altro, per nulla brutto...

    Una cosa però la voglio dire: ragazzi, questo qua aveva (e penso tuttora abbia...) una voce SPA-VEN-TO-SA!

    Se chiudevi gli occhi, ti sembrava di ascoltare Bruce Dickinson. Roba da brividi!
    Se non ricordo male, avete fatto anche da spalla a gruppi famosi...

    Non ho mai capito perché poi non abbiate sfondato.
    Avevate tutti i numeri.
    Forse il problema era proprio che eravate dei bravi ragazzi: umili, seri e affidabili.
    Sfortunatamente, questo cazzo di mondo premia i figli di puttana.

    Per la cronaca, Mr. D. si è separato. Un uccellino mi ha detto che la “Notaia” ha trovato un collega ricco sfondato (sì, più di lei...) e sostituito il poveretto.
    Naturalmente ha anche perso il lavoro ed è tornato in Lombardia, dove attualmente vive da hikikomori con sua mamma.
    Vorrei dire che gli sta bene.
    Ma onestamente nessuno merita di soffrire così...dopotutto, era mio amico.

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    1. Oh cazzo, ma tu sei QUEL Mario... va bene, sì, mi hai sgamato!
      La voce si è mantenuta abbastanza bene... anche se l’ultima volta l’ho usata per cantare ninne nanne...
      La risposta alla tua domanda è molto complessa: diciamo che il mercato discografico è un vero casino.

      Per quanto riguarda il nostro comune conoscente, Mr. D., mi dispiace davvero tanto, anche se non posso dire che la cosa mi stupisca.
      Come dicevo: quando si punta tutto su una cosa sola, il rischio che si corre è altissimo.
      Dovete assolutamente portarlo fuori a bere una birra!

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    2. Osservatore Romano22 giugno 2020 20:43

      Karma is a bitch.

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    3. Piccolo il mondo, vedo.

      Riguardo al fatto che sia stato lasciato, proseguo nella mia nota precedente.
      Anche le donne, quando ipergamano, rischiano poi di venir lasciate per una versione migliore (più giovane, ancora più gnocca).
      Eppure la donna che ipergama è una furbacchiona (e nessuno controlla per quanto tempo è durata la cosa), lui uno zerbino.

      Al più, se non è riuscito a mettersi da parte un gruzzoletto, è stato un po' sprovveduto.

      Comunque questi commenti fanno cadere un'altra leggenda metropolitana, che va molto tra le donne, peraltro: che le donne siano viperissime e competitive tra loro, mentre gli uomini siano complici e parteggino sempre per i propri commilitoni dello stesso sesso. :D

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    4. Nessuno, maschio o femmina, compie mai un’azione molto intelligente se lega tutta la sua vita (sul piano sociale, sentimentale e lavorativo) a una singola altra persona.
      Detto ciò, esiste una differenza fondamentale: se una coppia si separa, la moglie povera si becca i figli e può farsi mantenere dal marito ricco fino alla loro maggiore età.
      Viceversa un uomo povero se la piglia in quel posto e basta.

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