05/12/19

Come il Redpillatore è diventato Redpillato

 

 Come il Redpillatore è diventato Redpillato


Ciao Redpillatore, ti volevo fare i miei complimenti. Ho conosciuto il tuo blog per caso circa 2 mesi fa e l'ho trovato illuminante. Ho ormai letto gran parte dei tuoi articoli e ormai mi definisco un redpillato vero. Sto cercando anche di fare proseliti e far digerire la redpill ai miei compagni di Università. Alcuni hanno iniziato a leggerti mentre altri fanno piuttosto resistenza.
Volevo chiederti se anche tu hai questo genere di difficoltà, qual è secondo te il modo migliore per diffondere la redpill e come hai fatto tu a redpillarti.



Il Redpillatore Risponde

Ciao, grazie per i complimenti, è sempre bello avere nuovi adepti.
Il mio percorso di redpillaggio credo di averlo raccontato a grandi linee in passato, ma forse è il caso di ripeterlo in un unico articolo che magari può essere d'ispirazione per altri.
Inizio con il dire che certi concetti redpill penso di averli saputi da sempre.

Che le donne fossero avvantaggiate in società era una cosa di cui ero già perfettamente conscio alle elementari. Già le bambine vengono trattate meglio dei bambini e i bambini belli vengono trattati meglio di quelli brutti, per cui avevo già ben chiara anche l'importanza della bellezza anche se non sapevo in dettaglio quali fossero tutte le singole caratteristiche in grado di determinarla.

Non sapevo ovviamente nulla neppure di ipergamia e di psicologia evoluzionistica, però già alle scuole medie era chiaro che per le ragazze era molto facile.
Probabilmente all'epoca attribuivo questo fenomeno a ragioni culturali e pensavo che le donne se la tirassero a causa della pressione sociale, perché la nostra società in qualche modo le reprimeva e le giudicava se si mostravano troppo libertine, mentre d'altra parte gli uomini erano spinti a provarci per dimostrare la propria virilità.
Ritenevo che probabilmente fosse questo, e non la differenza di selezione sessuale a livello biologico, a creare un'elevata domanda di fronte ad una scarsa offerta.

Al liceo iniziai a trovare le prime difficoltà a piacere alle mie compagne. Raccontai le mie vicissitudini nella mia serie di articoli "Crudezze Liceali".
All'epoca sapevo già a grandi linee qual era il mio aspetto, sul normobruttino, quindi sapevo di essere penalizzato per questo ma ero consapevole anche di non "saperci fare" granché e ritenevo che la personalità e il comportamento fossero ugualmente molto importanti per attrarre le ragazze. Ero quindi fiducioso che sarei riuscito comunque a trovare un mio spazio nel magico universo femminile se solo fossi riuscito a sviluppare una personalità attraente.
Tu eri probabilmente troppo piccolo ma occorre ricordare che il contesto sociale di quei tempi era completamente diverso da quello attuale. Internet era poco diffuso, i cellulari agli inizi. Giravano soldi, tutti i ragazzi sfrecciavano in motorino, c'erano molti eventi e le discoteche ancora andavano di moda ed erano aperte anche di domenica pomeriggio. Si trovavamo molte ragazze per strada e approcciare a freddo non era così innaturale come adesso che se fermi una tipa lei pensa che tu le stia facendo una candid camera da postare su youtube.
Certo, occorreva un po' di faccia tosta per iniziare una conversazione con delle estranee e c'era l'angoscia di prendere il palo, ma questo era proprio ciò che ti rendeva competitivo perché tagliava fuori dalla concorrenza molti normocarini poco estroversi che oggi con il filtro di internet possono rimorchiare finché vogliono mentre all'epoca non arrivavano mai a interagire con le ragazze perché troppo timidi.

Verso i 20 anni conobbi "The Game" di Neil Strauss e lo divorai in un paio di giorni. Mi buttai nella community PUA che dagli USA si era espansa anche in Italia e mi procurai tutti i testi consigliati sia di seduzione che in generale di comunicazione.
A quel punto iniziai a lavorare su me stesso senza sosta, anche allenandomi e stando a dieta.
Approcciavo decine di ragazze ogni settimana, a volte incontrandomi con gli altri PUA ma molto più spesso da solo. La curva di apprendimento fu ripida i primi mesi ma poi cominciò ad appiattirsi e i miei progressi si stabilizzarono su una situazione che era ben lontana sia da quanto promesso dai metodi, sia da quanto più ragionevolmente mi aspettavo io.

Riuscivo a rimorchiare e a trombare ma sempre a prezzo di pali su pali anche con ragazze esteticamente normalissime e ormai, verso i 25-26 anni, ero arrivato a saturazione.
Chi parla di "darsi da fare, impegnarsi di più" e tutte le altre frasette motivazionali non sa di cosa blatera e probabilmente non ha mai avvicinato una ragazza in vita sua perché ogni approccio che fai a una ragazza e che si conclude in rifiuto è un piccolo colpo all'autostima e alla lunga ha la capacità di logorarti psicologicamente. Le ragazze più giovani pensano (a ragione) di essere le padrone del mondo e possono essere molto crudeli. Io ricordo che una volta, dopo aver preso pali per un pomeriggio intero, ebbi un tracollo nervoso e al ritorno, appena risalii in auto, scoppiai a piangere nel parcheggio.
I pua queste cose le sanno ed è per questo che ti fanno tutto un lavoro psicologico finalizzato a ingigantire i tuoi successi e a non considerare gli insuccessi, cercando di tagliare fuori dalla community tutti quelli che cercano di mostrarti con obiettività i pro e i contro di quello che stai facendo.
Io però dopo anni avevo iniziato a farmi diverse domande, perché mi accorgevo che molte delle mie interazioni con le ragazze erano tecnicamente ineccepibili. La conversazione era sciolta, sapevo quando parlare e quando tacere, quando essere serio o scherzoso, capivo le tempistiche, eppure la scintilla molte volte proprio non scoccava, indipendentemente da cosa facessi.


La mia svolta redpillata probabilmente arrivò quando uscii con un altro ragazzo per andare ad approcciare. Era un tipo belloccio ma totalmente inetto, penso di non aver mai conosciuto uno più inetto di lui. Era totalmente imbarazzante nel modo di comportarsi. Eppure una sera approcciammo due tipe: lui disse poche parole stupide e io invece mandavo avanti la conversazione agevolmente, ma a fine serata lui limonò con una delle due mentre l'altra non mi filò di striscio.
Lì mi trovai di fronte all'evidenza che sapersi comportare con le ragazze non serve a nulla e un bel faccino vale più di ogni personalità.
Anni e anni spesi a leggere, ad approcciare, a capire, a sperimentare, per poi realizzare che quando hai i tratti somatici giusti non ti serve altro. Ho sprecato i miei anni più belli a farmi tante domande sulle donne quando la risposta era lì, dentro lo specchio.


Nel frattempo arrivò il momento in cui la community PUA iniziò a scricchiolare e si scoprirono gli altarini. Un link mi portò su Puahate, il forum che sarà poi associato a Elliot Rodger e chiuso dal suo amministratore per evitare problemi.
Puahate non era, come molti credono, un forum per incel (Elliot Rodger aveva appena una manciata di messaggi e frequentava prevalentemente community di bodybuilding), bensì un forum di critica verso il mondo PUA nel quale venivano esposte anche molte vicende personali dei vari guru della seduzione.
Grazie a quel forum scoprii molte cose sfiziose, ad esempio che molti presunti esperti di seduzione in realtà avevano risultati molto modesti e le tipe che rimorchiavano, a giudicare anche dalle foto che di tanto in tanto venivano postate, non erano poi granché.

Iniziai pian piano ad unire i puntini e tutto mi diventò più chiaro, anche grazie al fatto che Puahate non si limitava a distruggere i PUA ma portava contenuti nuovi che reputavo nettamente più sensati rispetto alle varie tecniche di seduzione. Era un forum bellissimo devo dire, con la giusta dose di umorismo e di trollaggio misto a discussioni più serie.
Fu probabilmente questo forum a rendermi definitivamente redpillato quando iniziai a fare i miei primi esperimenti online. Utilizzai alcune foto di modelli e il modo in cui venivo trattato con la faccia di un 9, anche sperimentando i più bizzarri tipi di personalità, confrontato a quello in cui le ragazze mi trattavano col mio profilo originale non lasciavano spazio a dubbi.

Io penso che la redpill sia in gran parte anche una questione quantitativa.


Gli uomini sanno che la bellezza e lo status contano ma non hanno ben chiaro di quanto contino.
Pensano che siano tagliati fuori dai giochi solo quelli veramente brutti, mentre il classico bruttino è penalizzato principalmente dalla personalità.
Pensano che le donne trattino gli uomini molto belli e quelli normali più o meno allo stesso modo, sempre con un minimo di distacco.

Non sanno che le donne in privato sono molto esplicite e perdono completamente la dignità coi belli e che, a confronti, il tipo medio viene trattato come immondizia.
Pensano che una ragazza brutta se la passi male e questo è vero rispetto alle ragazze belle, ma ha comunque più opzioni di un uomo carino.

Il quadro comunque per me era ormai chiaro e nel frattempo ero diventato sempre più sfiduciato e depresso e avevo abbandonato i vari approcci che peraltro, con il subentrare delle chat e delle app di incontri, diventavano sempre più difficili e competitivi. Se a vent'anni pensavo che avrei cambiato la mia vita imparando il cd. "Game", alla soglia dei 30 iniziavo a rendermi conto che il gioco non valeva la candela e quindi "Game Over". E' comunque quello che l'uomo medio sa già, infatti c'è un motivo se non si butta a prendere rifiuti su rifiuti e preferisce accontentarsi di quelle ragazze che trova una volta ogni morte del papa attraverso il suo circoletto sociale.

Questa sostanzialmente è una sintesi del mio percorso da redpillato, che però è in continua evoluzione.

Nel 2016 postai un commento sotto la pagina di "Boom-Friendzoned" e in poche ore presi quasi 2k likes. Molti iniziarono ad aggiungermi ai contatti e a chiedermi di aprire una pagina. Poi arrivò il blog e iniziai a confrontarmi con sempre più persone. La mia visione redpill diventò sempre più nitida.


Grazie al sondaggio sui partner sessuali  ad esempio scoprii che anche io sottostimavo notevolmente il numero di uomini tagliati fuori da una vita sessuale, e questa cosa un po' mi fa sentire stupido per aver colpevolizzato uomini che non avevano nessuna colpa.
La resistenza alla redpill purtroppo è veramente forte, per i motivi che in ognuno di noi sono diversi.

Le donne non l'accettano perché essa impedisce di ricoprire il ruolo di vittime che la società ha loro attribuito e perché mette in evidenza che la loro libertà è costruita sulla sofferenza di una fetta di uomini.
Gli uomini belli non l'accettano perché preferiscono illudersi di essere attraenti a causa della loro personalità.
Gli uomini brutti non si capacitano che non ci sia rimedio al loro problema
Le persone in generale hanno paura di tutto ciò che non è entro il loro controllo.


Finita questa divagazione e ritornando alla tua domanda iniziale: qual è il modo migliore per diffondere la redpill?
Beh, non lo so, penso debba essere un percorso individuale, un processo che viene da dentro di noi e che non si può forzare dall'esterno perché ognuno di noi è sempre molto attaccato alla proprie convinzioni. L'unica cosa che posso dire è che presentare i fatti in maniera chiara, logica e non equivoca aiuta sicuramente molto nel processo. Cerca di rilevare le contraddizioni nelle obiezioni dei tuoi amici, poni domande piuttosto che obiezioni, presenta fatti ed esempio anche presi da conoscenze comuni e vedrai che se i tuoi amici sono intelligenti non tarderanno a convincersi. Anche se saranno troppo orgogliosi per ammetterlo.

Ciao e grazie di seguirmi!




197 commenti:

  1. Spettacolare! Probabilmente abbiamo la stessa età, un percorso leggermente simile anche se non mi sono ancora ritirato del tutto dai giochi (pur non provandoci più a tappeto da un bel pezzo).
    Mi è piaciuto molto come hai descritto il primo decennio del nuovo millenio, le disco al pomeriggio dove si limonava duro con le tipe, i motorini, i nokia 3310 e 3330 indistruttibili. La facilità con cui reperire numeri di cell in una serata in piazza o in una sagra.. un bel racconto che mi ha fatto ricordare gli anni spensierati della scuola.

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    1. Sì, io avevo il 3210. Ci sarebbero molte cose da raccontare di quei tempi, magari un giorno lo farò. Erano anni completamente diversi rispetto a questi.

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    2. Ne parlavo giusto ieri sera con un'amica più grande di me. Le dicevo che i sentimenti sono morti tra il 2001 e il 2010, che da quel momento in poi c'è stato un cambio di paradigma nelle relazioni uomo-donna tale da rendere pressochè impossibile instaurare una relazione amorosa sana.
      Che oggi è tutto molto frenetico, consumistico, che ragazzi e ragazzi sono quasi oggetti da sfogliare su un catalogo, usare e buttare, piuttosto che persone da conoscere e con cui instaurare una relazione stabile.
      Che la ricerca del "meglio" è incessante e incentivata dalle nuove tecnologie che ti consentono di entrare in contatto ogni giorno con decine di uomini senza nemmeno muoverti da casa.
      Che oggi "Vivere con una donna è come partecipare ad un'asta. Non sai mai se la tua è l'offerta migliore."

      Lei purtroppo, sposata da 20 anni, non è in grado di cogliere questa differenza. Pensa che le lancette dell'orologio si sono fermate al 1800, che anche una volta c'era lo schifo nelle relazioni e che oggi come ieri le donne sono vittime del patriarcato e della società moderna.
      Beata ingenuità...

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    3. @ Dave 6 dicembre 2019 13:01
      "Lei purtroppo, sposata da 20 anni, non è in grado di cogliere questa differenza. Pensa che le lancette dell'orologio si sono fermate al 1800, che anche una volta c'era lo schifo nelle relazioni e che oggi come ieri le donne sono vittime del patriarcato e della società moderna.
      Beata ingenuità..."
      Perdonami, ma l'ingenuità qui a me sembra provenire da te. La tua amica 50enne di dieci anni o quasi più grande di te che quasi sicuramente ti porterai a letto (ovviamente te lo auguro) sa perfettamente come va il mondo di oggi, prova ne è il fatto che ha passato la serata con un uomo più giovane di lei, anche fosse solo per una cena innocente.

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    4. @Dave
      Ma sai che mi fai venire in mente questa cosa:
      In effetti, a cavallo tra gli anni 80' inizio anni 2000, ancora ancora era semplice instaurare relazioni durature, proprio perchè l'assenza degli smartphone e di internet diffuso (anche se stava cominciando ad esplodere) ti faceva rimanere nel tuo circoletto di conoscenze e dunque solo "quelle" persone frequentavi.
      E non potevi scegliere qualcos'altro in maniera facile.
      Invece oggi con Internet e le App, dove sono piene murate di individui, profili, oltre che ad un numero spropositato di "offerta" sia maschile che femmilile, è proprio come dici tu, ormai siamo stracci da prendere, usare un pò e poi buttare quando consumati. Il numero quasi infinito di persone da conoscere non ti "impegna" più ad approfondire la conoscenza con determinati soggetti, soprattutto quelli del tuo "circoletto". Sicuramente Internet ha "robottizzato" le persone, venendo queste viste più come oggetti che non come esseri viventi dotati di sentimenti. A noi uomini sicuramente è andata peggio in assoluto, essendo poi in minoranza numerica a battagliarci per una donna, è come stare dentro un distributore automatico dove non siamo noi a poter scegliere in quali mani finire, e se capita, queste mani non abbiano intenzioni di rovinarci..

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    5. @Tinder
      Queste innovazioni socio-tecnologiche qualche cambiamento devono averlo portato di sicuro. Eppure io vedo ancora le coppie di ventenni (nativi digitali o quasi) formarsi nei loro piccoli giri, o tra compagni di università, colleghi... A chiedere loro, nessuno usa app come Tinder&co o va a impelagarsi con qualcuno lontano conosciuto sui social. Boh. Magari non mi dicono tutta la verità, o magari in provincia c'è davvero una mentalità diversa rispetto alla grande città (o anche a zone di provincia ma più turistico-balneari-festaiole, es. la Romagna).

      Anonima Gardaland

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    6. @Anonimo 8 dicembre 2019 09:03

      Sì, confermo che in provincia sono ancora molto importanti i circoli sociali tradizionali e le varie app d'incontri sono utilizzate in maniera molto meno intensa e diffusa rispetto alle realtà metropolitane o comunque di città medio-grandi.

      Questo però rappresenta un enorme svantaggio per chi ha problemi di inserimento sociale dovuti ad estrema timidezza/betismo, o peggio affetti da sociofobia (come ahimè il sottoscritto, sociofobico DOC), che pur se decenti esteticamente, diciamo nella fascia 6-7, finiscono totalmente tagliati fuori dalle varie comitive e giri sociali.
      Chi invece è appena sotto la media, diciamo sul 5.5, se dotato di buono status e buone social skills, risulta non avere chissà quali problemi proprio in virtù di un sistema relazionale ancora, in parte, "tradizionalistico", meno ipergamico, meno orientato sulle relazioni occasionali e che conseguentemente si appoggia molto meno sull'utilizzo in massa delle app tipo Tinder, privilegiando piuttosto le conoscenze dal vivo tramite amicizie in comune.

      Viceversa, nelle città medio-grandi è l'aspetto a far da padrone assoluto: qui anche solo scendere un pelo sotto la media estetica (anzi, probabilmente anche collocarsi giusto NELLA MEDIA: mi viene in mente un caso emblematico di mia conoscenza) significa vedere la f*ga col telescopio Hubble e dunque ci si deve regolare di conseguenza.
      Per contro, quello che in provincia finiva del tutto isolato sia dalle amicizie che dalle conoscenze femminili sebbene di aspetto decente (ma affossato da gravi problematiche relazionali, su tutte la sociofobia ed in ogni caso nella fascia estetica 6-7), nella città medio-grande può ritagliarsi il suo angolo di mondo e magari rimediare di tanto in tanto una ONS: ecco perchè, fra le altre cose, avevo valutato di trasferirmi in una grande città, più che altro per riuscire a trovarmi per lo meno qualche amico o comunque una parvenza di giro sociale, che in realtà di provincia come la mia risulta pressochè impossibile (la mia vita attuale è casa-lavoro-palestra-viaggetti saltuari in solitaria nel weekend).
      E per il sesso occasionale (da bravo MGTOW, le LTR si evitano come la peste, come ho più volte ribadito!), eventualmente ci sarebbero sia Tinder che le conoscenze femminili che giocoforza salterebbero fuori da un eventuale giro sociale "live".

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    7. @Marco
      Capisco, ma se sei affetto da sociofobia (certificata?) forse non sarebbe comunque meglio risolvere prima quel problema? Io non me ne intendo molto, ma ho idea che anche trasferendoti in una grande città l'impatto dal vivo con altre persone, uomini o donne che siano, ti creerebbe ansia... o sbaglio?
      Forse ho un'idea sbagliata di sociofobia come = timidezza estrema, per cui mi fa strano anche che tu ti senta a tuo agio più in una ONS che in una relazione con una ragazza che conosci poco per volta e con cui si crea un clima di fiducia e tranquillità. I timidi che conosco io sono quelli che ammettono che a freddo con una sconosciuta non riuscirebbero mai a combinare nulla, che andrebbero nel pallone ecc..., che per lo stesso motivo nemmeno con una prostituta riescono ad andare. La sociofobia comporta invece problematiche diverse?

      Anonima Gardaland

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    8. @Anonima Gardaland

      Sì, sono sociofobico diagnosticato.
      Sociofobia e timidezza sono cose molto diverse: la prima è una condizione patologica, mentre la seconda (anche la variante "estrema") è semplicemente un tratto della personalità.

      In sostanza, sento come una barriera fisicamente tangibile nell'interagire con le persone di ogni sesso, pur non essendo timido a livello caratteriale (sembrerebbe apparentemente un paradosso, ma non lo è).
      E' soprattutto con gli sconosciuti che mi chiudo a riccio e dunque mi risulterebbe materialmente impossibile approcciare, di mia iniziativa, una persona dal vivo, uomo o donna che sia.
      Pure online sulle varie chat facevo fatica: quelle che mi davano il match su Tinder poi, il più delle volte, nemmeno le contattavo oppure quando riuscivo ad aprirmi per chattare, ero io che dopo due righe troncavo le conversazioni (una volta addirittura, con una che mi propose di sua sponte un incontro, bloccai il profilo di questa ragazza, completamente travolto dall'ansia!).

      Con le persone che conosco, invece, molte volte riesco ad essere aperto ed estroverso: esce fuori dunque il mio assetto caratteriale di base, che non è affatto quello di un timido e men che meno di un "beta".
      Questo dimostra che sociofobia e timidezza/betismo sono due cose totalmente diverse: capisco comunque che, per chi non c'è dentro, tutto questo potrebbe sembrare un paradosso.

      Poi sì, in effetti mi sono sentito sempre più a mio agio in un contesto di ONS (non però con complete sconosciute, ovviamente: l'esempio classico è quello di una ragazza conosciuta tramite amici comuni che di sua sponte ci prova con me e mi invita a casa sua per tr*mbare), mentre delle LTR ho un ricordo veramente pessimo.

      Riguardo, infine, al discorso grandi città, nei contesti metropolitani le persone sono a loro volta più aperte con gli sconosciuti, in certi contesti è normale attaccare bottone così a caso e dunque anche un sociofobico vero potrebbe avere qualche chance di costruirsi un giro.

      Qui in provincia, invece, sembrano tutti "pseudo-sociofobici", nel senso che nessuno attacca bottone con sconosciuti (vale in qualsiasi contesto), è qualcosa che sembra totalmente alieno rispetto al modo di pensare comune.
      Figurarsi dunque come se la può passare uno che sociofobico lo è per davvero...

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  2. Penso al fatto che economicamente ( allo stato attuale) non posso permettermi di corteggiare una donna. Fosse stato 20 anni fa, magari era differente. Ad oggi, M conta davvero tanto, se non hai L.
    E questo lo vedo nelle facce di chi non ha L ma ha di fianco stranamente gnocche da 8.
    Da quando ho visitato questo blog il velo sottile che avevo sugli occhi è stato completamente rimosso (e già vedevo uasi bene).
    L'altra sera, approcciando una collega carina al bar, un suo collega mi ha chiesto (perculandomi) dove l'avrei portata al primo appuntamento fuori. Heh, io dissi "Ovvio, a Gardaland". Ho ricevuto una smorfia secca, poi la replica "ma perchè non in un ristorante di lusso a lume di candela?"(a me lo dici che non navigo nell'oro, e l'investimento è ad alto rischio).
    La mia risposta "perchè in 2, uno di fronte all'altro, che non conosciamo NIENTE della persona di fronte a noi, DI COSA POSSIAMO PARLARE PER UNA SERATA INTERA di fronte a un piatto di tagliolini al salmone? Preferisco un posto come Gardaland, con cui passare delle emozioni "forti", condividere la paura di una giostra o camminare assieme verso una nuova attrazione parlando della precedente e di argomenti correlati, e mangiare un panino rubando le patatine dal sacchetto dell'altro. Te puoi andare a cena a fare scena muta per un'ora sentendoti in imbarazzo ogni 5 minuti".
    "Eh, ma si possono trovare 1000 argomenti a cena".
    Io "Fidati che solo la chimica può salvarti a quella cena. Se non arriverai al "dopo cena" sarà già finita."
    Stucco.

    Io, caro Red, sono ormai convinto che le donne abbiano perso la concezione reale di cosa stiano cercando in un uomo.
    Forse ho la mia piccola bluepill, pensando che la migliore donna sia quella che puoi considerare il miglior compagno di giochi (è giocando che si formano le migliori amicizie/relazioni). Ma sono abbastanza redpillato da vedere che le aspettative delle donne siano ancora bluepillate da cena a lume di candela con un uomo belloccio.
    Ed ora che ci penso, ecco l'esempio pubblicitario di zerbinismo femminile: Hai presente Pizza Ristorante, quella specie di focaccia di 2mm surgelata farcita spacciata appunto per una gran Pizza? Cotta da uomini bellocci, a casa loro, da servire a delle donne da 7.5 che si fanno qualche km di strada a piedi, pur di andare da questi a mangiarsi una pizza surgelata? Eccoti l'esempio lampante, di come basta avere L (non certo money, stanno pure risparmiando), per avere la serata "garantita".
    Senza la tua redpill, questa pubblicità non l'avrei mai capita..

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    1. Calcola che un terzo delle donne in un sondaggio hanno ammesso chiaramente di essere andate a un appuntamento solo per scroccare la cena.

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    2. Il tuo collega è uno stereotipo vivente, ma chi se ne frega della cena al ristorante di lusso, diecimila volte meglio Gardaland per i motivi che hai nominato, oltre che essere un'idea originale! Lascia perdere quelle che storcerebbero il naso perché vogliono solo e subito la serata romantica e costosa, sai che noia, lascia che spennino il tuo collega :D
      Firmato: una donna che adora i luna park e che nei ristoranti di lusso ci va come evento eccezionale, come è normale che sia per la gente normale (un anniversario ogni tanto, uno sfizio ogni tot anni). Quelle che sostengono il contrario sono o ricche di famiglia o capricciose fuori dal mondo.

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    3. Guarda, metto un nome di fantasia ^^ così da rendermi riconoscibile.
      Quel sondaggio l'ho perso, o non l'ho mai visto (seguo questo blog da circa un mese soltanto, sono poi quello dell'articolo su Tinder..), ma comunque la cosa non mi stupirebbe. E sono sicuro che la % di donne che scrocca una cena aumenti esponenzialmente in base al tipo di ristorante, o alla località dove esso risiede. Di certo sai quanti pali se invito una a mangiare al MCdonalds?(non come quella bluepillata di spot commerciale di MCdonalds dove un tizio riesce a rimorchiare facilmente una 7 con un BigTasty, ma ci stanno rifilando bluepill a manetta ad oggi sulle relazioni uomo-donna..).
      Comunque toccante la tua esperienza di PUA, ma alla fine è come la immaginavo: Si cerca di fare numero, si va a segno su calcoli di percentuali, sai già che ogni 20-30 pali puoi andare a conclusione, ma ti distruggono psicologicamente tutti quei pali fino magari a farti rendere conto che non esiste un "metodo" reale, ma che sei solo un pupazzetto che può essere "usato" quando la femmina sta in un determinato periodo di "calore".

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    4. Appunto, premesso che molte ammettono chiaramente che ci vanno solo per scroccare la cena, vorrei fare un discorso in generale sull'argomento:
      Offrire una cena (addirittura di lusso) a una persona semi-sconosciuta non ha proprio senso, a mio parere.
      Non è un investimento a rischio, significa "buttare i soldi". Se poi pensiamo molti dei maschi che lo fanno, per esempio in alcuni ambienti radical chic, sono gli stessi che supportano anche un certo tipo di femminismo estremo, di male-bashing o altro a volte... molte cose si capiscono.
      Non siamo in un film anni '50.. Se una persona ha un minimo di interesse per conoscerci, basta prendere anche qualcosa da bere o una serata informale. Si capisce. Chi chiede soldi o serate di lusso, senza nemmeno conoscerci, vuole solo sfruttare. Fra l'altro chi non è benestante non potrebbe nemmeno permetterselo. Anche se per assurdo si svenasse:
      1)chi chiede una cosa del genere come "requisito" non ci esce certo perchè a lei interessa stare con lui.
      2)chi ha determinate pretese, ha alte aspettative dal punto di vista M in generale, lo scaricherebbe dopo la cena.
      Oggi le donne, almeno dalle mie parti, chiedono "chiaramente" quanto uno guadagna, che lavoro fa.. etc.. e con "internet" è facile verificare.
      Chi vuole cercare di sembrare quello che non è.. ottiene l'effetto opposto.
      Chi, offrendo cene costose a sconosciute, viene perculato.. un pochino se la cerca..(a mio parere). (parlo in generale.. perchè ce ne sono che lo fanno).
      Certe usanze, in città occidentali soprattutto, dovrebbero essere man mano "boicottate".
      Escludendo ambienti vip, persone ricche o politici.. perchè magari per loro andare al ristorante di lusso è come andare al McDonald.. e hanno usanze diverse... Parlo più che altro di persone nella media.

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    5. @Van sono l'anonima di prima, quoto tutto ciò che hai detto!
      Tranne forse la parte sui radical chic, non ne conosco personalmente ma ho idea che in quell'ambiente si fregino di essere moderni e alternativi quindi ce li vedo poco mantenere una donna o offrirle la cena (dietro c'è lo stesso concetto), magari però mi sbaglio.

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    6. Anonimo del caz ti sbagli: per i radical shit è status symbol avere una 'compagna' variamente mantenuta (chiaramente sarà una donna di classe diversa dalla sugar-girl internettiana, magari un'assistente sociale volontaria, una psicologa in pensione, una curatrice di mostre d'arte no-profit e altra aria fritta del genere). E fa molto pre-selezione.

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    7. @Anonima, io avendo vissuto in una regione storicamente "piena" questi gruppi di persone ne ho visti tanti..
      è vero si fregiano di essere moderni alternativi ma quelli che intendo io hanno stili di vita molto più "da ricchi" "snob" e "con la puzza sotto il naso" di tante persone comuni. Compreso cene di lusso.. alberghi..e li vedi spesso nei locali nei quali pagano cento euro.. con la loro compagna, fra l'altro per mangiare "poco" e rimanere con la fame(a volte). (tralasciamo questo...).
      Lo stesso padrone del locale, col quale una ho parlato mi disse: preferisco avere meno clienti ma "facoltosi" che tanti "meno ricchi". Faceva spettacoli che piacciono proprio a questo tipo di persone.
      Il modo di dire scherzoso "radical chic" che uso a volte, deriva proprio da questa "contraddizione". Molti hanno stili di vita che se praticati da altre persone, "criticherebbero".

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    8. P.s:
      Offrire alla donna in molti di quegli ambienti è considerato quasi un obbligo. Magari porteranno una donna di un certo tipo... ritenuta pseudo-intellettuale, ma sempre donna è. Soprattutto in certi ristoranti di lusso nei quali fanno spettacoli di vario tipo "culturale". Anzi.. a volte viene addirittura visto male chi non si allinea a questa "usanza". Questo lo ribadisco. Radical chic è una espressione idiomatica, nel senso che ho spiegato sopra.

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    9. @Van 6 dicembre 2019 22:51: mi hai fatto pensare ad una coppia che conosco, in cui lui, di famiglia di sinistra di ceto medio-alto, si sente rimproverare dal padre cose del tipo: "valla a prendere a casa... che cos'è questa cosa che vi vedete direttamente sul posto a metà strada?" "non permetterle che lei contribuisca al conto quando uscite a cena fuori" ed affini. La madre di lui, femminista, invece apprezza pur meravigliandosi un po' che il figlio abbia trovato una ragazza che si comporta in questo modo (che, tra l'altro, viene pure da una famiglia meno abbiente)...

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    10. @ O:)
      Famiglia meno abbiente "quanto"?. C'è eventualmente il fatto che può anche essere che la ragazza in questione sia cresciuta in un ambiente indipendente. Per farti un esempio, nel mio caso, non mi faccio offrire un caffè nemmeno dal mio miglior amico. Ho questa avversione a farmi offrire le cose (anche perchè ho avuto esperienze passate dove mi offrivano un caffè, e poi mi chiedevano favori esagerati.. una moneta di scambio a perdere!!!), e di rimando non mi azzardo ad offrire niente (salvo qualche rarissimo caso, ma lì mi sento in una Vibe di generosità dal cuore).

      @Anonima

      Grazie per questa bluepill, la sparata di Gardaland non è una scelta a caso. Dopo tanto tempo a pensare a quale possa essere il miglior posto per un primo incontro, con una completa sconosciuta, è solo un Luna Park.
      L'alternativa sarebbe far scattare la chimica e andarci a letto al primo appuntamento, ma finirebbe solo per essere un test freddo (ammesso che non sia solo quello l'obbiettivo).
      Ma un Luna Park, almeno è una condivisione psicologica di divertimento, paure, emozioni (Studio psicologia in senso lato, e ho una dote naturale ad essere estremamente empatico, che è anche la mia condanna a morte!!), cose che tendenzialmente servono a "legare" 2 individui (in questo caso).
      Una cena, beh.. te sarai una mosca bianca, ma sappiamo bene che molte donne hanno questo stereotipo (inculcato dai media) di appuntamento perfetto.

      @Van

      Hai ragionissima in ogni cosa che hai detto. Ti prendo in parola dicendoti che una sera stavo "chattando" con una tizia, ad un certo punto sembrava davvero interessata a quello che dicevo, quasi gli pareva di avere un intellettuale di fronte allo schermo. Lei mi dice che lavorava in un'agenzia europea e faceva un lavoro di tipo amministrativo.
      Quando le ho detto che lavoravo semplicemente in un supermercato, ha smesso completamente di rispondermi...
      Io ovviamente mi sono fatto una risata (il classico clichè che succede ogni volta che mi chiedono che lavoro faccio, quasi che pensino che sia artista o un manager instruito) perchè è la costante riconferma che senza M o S, a certi livelli, stai fresco.

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    11. @Tinder: diciamo che le famiglie sono entrambe di ceto medio, ma quella di lui tende all'alto, mentre quella di lei tende al basso. Direi che si sta agli estremi opposti della campana della gaussiana.
      La lei in questione è stata però educata dalla famiglia modesta ma decorosa e dignitosa a non approfittarsi ed a non "scroccare".

      Riguardo al dove del primo appuntamento, personalmente trovo il Luna Park un'idea carina, ma forse può non piacere a tutti. Non sarebbe meglio optare per una passeggiata in centro o in un parco pubblico, limitandosi ad offrire qualcosa di modico (tipo un panino o un gelato)? Se lei è una scroccona prenderà il largo (ma tipe così meglio perderle che trovarle); se è interessata al lui indipendentemente da quello che "sgancia" no.

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    12. @Tinder
      Sono l'anonima di Gardaland.
      Non sono una mosca bianca, ribadisco che in ambienti non facoltosi né radical chic (che come spiega il nostro amico alla fine sono la stessa cosa) nessuna si aspetta di organizzare una cena già al primo appuntamento, tanto meno una cena di lusso.

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    13. @ O:): Tutto dipende dall'età dei due che si incontrano.
      Posso capire il tuo esempio con ragazzini dai 15-17 anni, ma più si sale con l'età, più l'aspettativa di una donna non si ferma a un panino o un gelato al parco, e a meno che lei non stia ipergamando con lui (e cioè gli sta anche andando fatta bene che c'è qualcuno che se la sta filando), difficilmente questo approccio viene "accettato" da una pariestetica o superiore. Oltre al fatto che rimane il nodo stesso della sindrome da "cena a lume di candela", dove non ci sono particolari distrazioni che smorzino la "tensione" o "ansia da prestazione" legata appunto dall'essere per forza "costretti" a parlare di continuo e cercare argomenti su argomenti per mantenere viva la discussione. Questo io vorrei evitare appunto, il troppo parlare di argomenti può portare allo sfinimento psicologico, oltre che alla totale apatia verso l'altro. Perchè si crea letteralmente un "muro" invisibile, fatto esclusivamente di parole. In un Luna Park invece, puoi prendere eventualmente l'iniziativa di prendere la mano dell'altro e trascinarlo/a di corsa verso la prossima giostra, creando un contatto "vero" in maniera molto più informale e socialmente "accettabile". Non faresti questo in un classico parchetto da passeggio.

      @Anonima

      Non so onestamente di quale circolo sociale sei dentro, dalle mie parti (Emilia Romagna, dunque terra di "sboroni"), le aspettative sono pressocchè queste, salvo alcune eccezioni, senza il grano o se non sei "economicamente" in grado di sostenere una eventuale LTR (con annesse cene, viaggi da sogno, uscire quasi tutte le sere per l'apericena/aperitivo), hai poco da stare allegro o anche solo provarci con una ragazza (perfino una pariestetica o più in basso, visto che anche le 4/5 per non sfigurare con le amiche 6-7 devono più o meno fare la stessa vita mondana delle seconde, per non finire nell'oblio).
      Poi, non fosse anche una cena al primo appuntamento, finisci per andare in un locale dove con quello che spendi per un paio di drink potresti farti cucinare da Carlo Cracco un menù completo. Posti in cui ovviamente la musica è così alta (se poi suonano dal vivo, anche peggio), che dovresti parlare con la lingua per i sordomuti. Poi sfiga vuole che il mio corpo ha il limitatore di alcool, dunque più di mezza birra e mi si provoca repulsione chimica per qualunque cosa abbia alcool dentro.
      Se posso chiedere, di quale regione sei? Sicuramente in base al luogo, alcune tendenze femminili/maschili virano su determinate cose.

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    14. @Tinder: che dire, certe volte leggendo qui mi chiedo se certi esempi che ho in mente siano eccezioni o almeno una sparuta minoranza non rappresentativa e se davvero i rapporti tra uomini e donne nella fascia di età giovanile stiano prendendo una piega discutibile che mi sfugge.
      Riguardo all'esempio della coppia che ho citato, c'è da dire che lei ha avuto trascorsi di difficoltà di rilievo con l'altro sesso per un insieme di diversi fattori, per cui non le sembra vero di aver trovato una persona simile (non tanto esteticamente, quanto "globalmente"), perché davvero non ci sperava più.

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    15. @ O:):
      Ne parli quasi come fossi "Tu" la ragazza in questione.. ;)

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    16. @Tinder, da Anonima Gardaland

      Sono della provincia del Piemonte. I circoli sociali della mia città si dividono tra fighetti danarosi e gente alla buona, magari proveniente anche da paesini dei dintorni. Siccome faccio parte del secondo gruppo, la cena di lusso non è proprio contemplata (qui siamo proverbialmente un popolo di lavoratori indefessi propensi a tirare la cinghia :D). Dipende poi dall'apertura mentale del singolo: una ragazza/donna sempliciotta vedrebbe strana la proposta del luna park ma una passeggiata con gelato o al massimo una pizza andranno più che bene, una ragazza più curiosa e abituata a stimoli diversi apprezzerebbe l'originalità della proposta. Che sta proprio nel farla ad una donna adulta.
      Sul farsi offrire credo ci sia molta variabilità, le donne che conosco personalmente ci tengono a partecipare o comunque ricambiare il prima possibile, ma non escludo che altre tipe siano più all'antica.

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    17. Tinder: l'Emilia, ha alcune zone particolari.. ovviamente non generalizzo, anche per evitare discussioni con chi la pensa diversamente. è una regione mediamente "benestante" con tutti i suoi "pro" e "contro", dove associazioni pseudo femministe/progres etc.. hanno moltissimo potere. Tempo fa era diversa.. Sono stati fra l'altro "importati" zerbini da tutte le parti del mondo che "egoboostano" qualsiasi essere vivente di sesso femminile. Questo non aiuta.
      Hai assolutamente ragione sul fatto che anche diverse 4/5 non vogliono sfigurare rispetto alle 6-7, magari cercano il "bello e benestante".
      Con la diffusione di tinder, facebook chat e spazzatura varia(che non userei perchè accrescono l'ipergamia femminile, mentre per l'uomo l'approccio dal vivo è molto più conveniente a mio parere, uno a uno, per chi lo sa fare), le pretese sono diventate "mediamente" più alte. Non sto dicendo che siano tutte così, non fraintendermi, parlo solo di una "linea di tendenza", in alcuni ambienti..
      A volte, sfiorano anche il ridicolo. Mi viene in mente il caso(estremo) di un mio amico, sul 6, di 30 anni circa, che è andato in una serata latino americana. è mediamente socievole(non zerbino). Buon portamento, elegante. (non un nerd insomma..)
      Arriva una di 65 anni montata e lui per "cortesia" la fa ballare..(come si usa nel latino facendo ruotare le dame)Glielo ha chiesto lei fra l'altro.
      A un certo punto gli dice: "guarda, ti dico subito che è solo per amicizia, e non potrà mai esserci altro tra noi, vuoi il mio numero?) poi gli ha chiesto addirittura soldi per ballare, in pista. Sembra da ridere ma è vero.
      In una sala di latino(alcune sono ex balere) che non "nomino" ci sono stati uomini che pagavano "60enni"(alcune si fanno chiamare assistenti ma stendiamo un velo.. non hanno certo qualifiche..) per poter ballare. lo ho scoperto dopo! magari questa era un pochino svitata, ma è solo per dire a che livello di presunzione e arroganza sono arrivate alcune donne. Lui non aveva espresso nessun interesse. Lei aveva dato per scontato che lui la volesse, e la avrebbe pagata addirittura per ballare. Lui ha pensato(giustamente): ma che vuole questa? chi ti ha detto che sono interessato a te? Fra l'altro balla abbastanza bene, quindi non è che avesse bisogno di chissà quale aiuto "tecnico". Era solo che lei pensava che per ballare con una donna avrebbe pagato. Diversi "signori" lo fanno.
      Ti chiedo una cosa: hai trovato qualche differenza, in qualche zona sud del Veneto, polesine o simili? Non dico che le persone siano tutte "alla mano", anzi.. e non parlo di persone "facili" o "meno facili", non è questo il mio scopo.. ma certe "esagerazioni" non le ho mai viste. Soprattutto con chi svolge lavori generici, "forse" ci potrebbero essere ambienti un pochino più "adatti". Poi si conosce la gente anche in strada a volte in alcuni paesini come si faceva una volta. è solo un dubbio.

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    18. Se lei pretende che le paghi cena fuori ecc a mio avviso ti sta tastando come beta provider valuta la tua capacità di spendere ma anche quanto sei disposto a spendere per sedurla e quindi poi eventualmente a mantenerla....meglio lasciar perdere!

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    19. @Helios

      Figurati, come beta provider sarei proprio scarso (allo stato attuale, è già tanto che offro una cena a mè stesso :D), ho sicuramente uno stato di M alquanto bassino, e per il momento sto lavorando più che altro su S e in parte su L (avendo la fortuna/condanna di essere un 37enne con l'aspetto estetico di un 22-25enne), ma comunque sicuramente con queste due, alla mia età, non c'azzecco niente senza M che è ciò che cercano le donne nella mia fascia di età. Forse il top sarebbe trovare una 7-8 con S e M (bluepillata alla "giorno del giudizio universale") in cerca di una relazione normale, o anche una pariestetica con un cervello, ma essendo un ossimoro clamoroso, dobbiamo starcene buoni buoni fino a che non usciamo fuori dal tunnel!!

      @Van

      Guarda, ne ho viste un paio di 4/5 l'altra sera di cui due CO (o C sovrappeso), vestite in tiro di fianco alle amiche di cui una era un 6, due erano 7 e una addirittura un 8. Una delle due CO se la chiaccherava con un 5 ectomorfo in tuta (che per come si muoveva o parlava, sembrava avere per lo meno M), ma si vedeva benissimo come "se la tirasse" a cannone, con il suo pantalone che metteva sottovuoto i prosciutti con un tacco 6 che stava facendo gli spergiuri dalla sofferenza(ho lavorato anche in mezzo a scarpe da donna, non hai idea di quanto le perculassi facendogli credere che anche un paio di ciabatte gli stavano bene, e loro egoboostate compravano mezzo negozio).
      E giusto per non sfigurare (essendo più tirata di un cavo che regge il Ponte di Brooklyn), manteneva una certa "distanza" dal 5, pur ridendo e scherzandoci.
      Sentirsi belle suppongo sia un diritto, ma comportarsi come se si fosse una 8 scalando virtualmente punti a manetta per ipergamare, boh, mi pare quantomeno esilarante..

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    20. @ Tinder
      Un tacco 6 non è nulla di che, se hai lavorato nelle calzature femminili dovresti saperlo... ;) (a meno che sia un kitten heel, cioè piccolo ma a spillo, che portato sotto "un certo peso" può far vedere comunque le stelle)

      Anonima Gardaland

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    21. Tinder
      In fondo non c'è da invidiare un uomo che è desiderabile perché è un ottimo bancomat...a meno che il bancomat cosciente della situazione usi e getti le furbe donzelle che lo vorrebbero accalappiare.
      Condivido il voler cercare una relazione con una pariestetica e tralasciare le ONS perché se non sei un chad c'è troppa concorrenza passare la maggior parte del proprio tempo libero (prezioso!) a cercare di rimorchiare per poi rimediare 2 o 3 zompate di bassa qualità magari in auto o in un motel dove speri abbiano cambiato le lenzuola non ne vale la pena

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    22. @Anonima gardaland
      Per una ragazza O, un tacco 6 è grasso che cola.. a 9 o vai di zeppata da 3cm, ma comunque non reggi oltre 100kg sulle punte dei piedi.. solo dalle 7 in su snelle possono andare di 9 o di 11.
      Oltre al fatto che quei 2 tacchi 6 erano a tacco grosso e non a spillo. Uno stivaletto corto rialzato insomma(massì , diamole un tacco 7 che con la pianta spessa almeno 1cm devi arrivare a fare il 6 da scarpa normale)..
      Queste 2 se lo sognano di indossare un paio di Louboutine..

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    23. @Tinder
      Se erano tacchi spessi secondo me non c'è problema, a meno che non fossero davvero obese patologiche è un tipo di scarpa portabilissimo. Altra curiosità numerica: scrivi che i tacchi più alti li possono portare quelle "dal 7 in su snelle"... quindi una magra ma meno che carina non se li potrebbe permettere? 😐

      Anonima Gardaland

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    24. @Anonima Gardaland

      Da quello che ho spesso visto, le magre da 4-5 se possono vanno di stivale fino al ginocchio, o vanno di anfibio, o comunque non sanno realmente "vestirsi" come una da 7 (abituata perciò a un circolo di fashion).
      Ci provano, ma comunque spesso con pessimi risultati o cercano di coprire inestetismi fisici come brutte gambe o culo a pera. Non che non riescano a portare un tacco 9, ma di solito le sgami subito quando le vedi fare la camminata da T-Rex, al contrario della 7 in su sicura di sè fare tranquillamente una camminata su un 11 facendo tacco-punta senza perdere l'equilibrio.

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    25. @Tinder
      Ah, adesso ho capito cosa intendi. Questione di portamento, per cui una ragazza molto carina, essendo conscia della propria bellezza e forse abituata a puntare su quella, sa valorizzarsi di più e porsi in modo più femminile. Ci sta. Io per under 7 comunque intendevo solo di viso, ipotizzando un fisico senza difetti.
      Secondo me in parte è appunto per abitudine ad "essere graziose" e sotto gli occhi di tutti che le over 7 si curano di più, magari tra l'altro alcune fanno o hanno fatto le modelle o hostess (quindi abituate a stare sui tacchi), una mia amica in effetti è tale ed ormai è più abituata ai tacchi alti che senza 😅. In parte è perché se fin da ragazzina sai che non puoi puntare sulla bellezza investi di più in altri elementi, creandondoti un mood e uno stile alternativo o da "maschiaccio" e frequentando ambienti socio-culturali dove il tacco alto è visto "da fighette".

      Anonima Gardaland

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    26. @Anonima Gardaland (Ma vedi che nella casella "rispondi come" clicchi su nome/url e ti metti un nome di fantasia, sei sicura che non ti funzioni?)
      Beh, una 7 bella di viso, difficilmente avrà un fisico sbagliato. Al massimo un lieve sovrappeso o forse un sedere più pronunciato.
      Anche se a dire il vero, ne conosco una -ma solo perchè è una cliente, non la conosco realmente- che è una 7.5 di viso ma ha un sedere alla Kim Kardashian che le sta addosso che è una favola (lei sarà alta se va bene 1.65-1.70), ma è sicuramente una che grazie a quel popò di sedere esagerato ipergama alla grande secondo me, anche perchè quando cammina ha portamento, dunque "sa" di essere "gnocca", e quando lo sanno, puoi solo continuare a fare la schiuma dalla bocca. Ma anche lei sicuramente oltre un tacco 6 non può esagerare, o rischierebbe di sbilanciarsi troppo(e quel sedere e relative cosce, con un tacco 9 sporgerebbero troppo rendendole la camminata impossibile).

      Ora però la mia indole scientifica mi porta a farti una domanda:
      Perchè una donna (come te) legge quello che viene scritto in un sito dove principalmente si parla di questioni legate al potere "femminile" sui maschi, laddove gli uomini qua so confrontano (e si consolano??) riguardo ad argomenti (se si può dire) discriminatori verso il sesso "debole"?.
      Qualè il guadagno culturale che ne ottieni? Solo curiosità di quello che gli uomini "discutono" quando parlano di donne? Puro spirito scientifico/culturale? Ti senti offesa per'altro dai discorsi che facciamo nei commenti (noi? O pensi che la cultura "maschile" sia interessante?



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  3. "E' comunque quello che l'uomo medio sa già, infatti c'è un motivo se non si butta a prendere rifiuti su rifiuti e preferisce accontentarsi di quelle ragazze che trova una volta ogni morte del papa attraverso il suo circoletto sociale."

    Esatto. All fine i risultati sono piu' o meno gli stessi e si evitano perdite di tempo, soldi, umiliazioni e restarci male.

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    1. Infatti. Si è redpillati se prima si è stati blupillati, ma secondo me la maggioranza degli uomini non è blupillata, sa da sempre come gira il mondo solo che non si sofferma a rifletterci come i redpillati, che hanno dalla loro forse una maggiore profondità di pensiero (oltre alla delusione pregressa).

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  4. Red se ti contatto via e-mail mi potresti dare un voto estetico?

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  5. Il Marchigiano6 dicembre 2019 10:08

    Riguardo alla parentesi Amarcord che affligge anche il sottoscritto, ormai prossimo ai 40, mi chiedo spesso se quella fosse 'la normale' spensieratezza della tarda adolescenza/prima giovinezza oppure abbiamo avuto la fortuna di vivere tempi bellissimi.

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    1. Me lo chiedo anche io, penso un misto delle due cose. La giovinezza ha di buono che la speranza per un futuro migliore, mentre andando avanti con l'età ti accorgi che le speranze erano solo illusioni.

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    2. @Il Marchigiano
      Io, ormai prossimo ai 50, penso che oltre alla spensieratezza dell’adolescenza, ho realmente vissuto un periodo molto bello, senza ombra di dubbio molto di più rispetto a quello che stanno vivendo gli adolescenti di oggi.
      Ti riporto (con qualche taglio) un’e-mail che ho scritto poco tempo fa al Redpillatore avente come oggetto “Ai miei tempi!… :-D”

      “Quando ero adolescente, quindi negli anni ‘80, non esistevano né i cellulari né Internet (ovvio :-)) e le relazioni sociali avvenivano dal vivo (ovvio anche questo ;-D). Ci si telefonava (poco) col fisso per mettersi d’accordo sul dove trovarsi e cosa fare, e spesso non era nemmeno necessario, dato che il “puntello” era sempre alla solita ora e nei soliti posti. Cosa inconcepibile (...) soprattutto per LE giovani d’oggi, una volta ti dovevi disciulare (...), altrimenti stavi a casa a fare la muffa mentre gli altri erano in giro a divertirsi. Le ragazze che, appunto, erano sveglie e uscivano di casa erano molto più apprezzate di quelle che, magari anche carine, stavano a casa e avevano una scarsa vita sociale e/o se la tiravano. Ergo, per essere considerate, dovevano necessariamente giocare più o meno ad armi pari con i ragazzi. Le più sveglie avevano il motorino o la moto (…). Oltretutto, se qualcuna faceva la profumiera, in breve tempo veniva bollata come “figa di legno” e nella compagnia non se la cagava più nessuno; a questo punto le toccava sbattersi e trovare un altro giro di persone. Torno quindi al punto di partenza; senza i cellulari e Internet, non era una cosa così immediata il rimediare nuovi amici con cui uscire, o comunque non potevi farlo dal divano di casa scegliendo e scartando persone a tuo piacimento, ma dovevi muovere il culo e metterti in gioco nel mondo reale. Vien da sé che tutte quelle che oggigiorno ottengono egoboost a gratis, soprattutto le cesse, qualche decennio fa sarebbero state considerate semplicemente delle sfigate.”

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    3. Vi confermo: nell'adolescenza (che per me è stata a cavallo tra '70s e '80s) non la davano facilmente prima dei 17/18 (anche al Nord) ma cmq qualcosa davano e molto più facilmente. E se erano cesse, tali rimanevano. Non facevano tanto le disinvolte, tanto meno le pretenziose. Sapevano di esser cesse (semmai si sforzavano, per non esser estromesse dai giri sociali, di essere simpatiche, empatiche, infatti molte venivano friendzonate, come dite voi).
      Adesso invece una cessa da 4 se ne sta a casa, sul cesso magari o sul bidet che si lava quella (magari anche dopo il bidet) marcia-e-maleolente feritoia :D ...e nel frattempo, da quello che leggo, magari riceve decine e decine di like (anche da coetanei sul 6/6,5) su tinder e social varii (dai MDF aspiranti-zerbini in attesa di ingrossare le fila dei futuri beta-provider! :D )
      Mala tempora currunt!

      P.S. cmq, se vi può consolare, le mie coetanee 50enni con questi social sono regredite completamente.
      Quindi penso sia più una questione di "epoca" (e tecnologie nuove disponibili nell'epoca; gli ultimi 15/20 anni, direi, hanna "trasformato" le femmine di tutte le fasce d'età) che non di magia dell'età adolescenziale. Se vi può consolare, voglio dire.

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    4. Altra cosa che non esisteva fino a 30 anni fa.
      Donne che uscissero con uomini di età inferiore (poteva starci 1 anno/max 2..e cmq 2 anni, anche tra i 20 e i 30 - non parliamo dell'adolescenza! - causava, nella femmina, già un po' di imbarazzo..che maldissimulava infatti).
      Adesso, sui social d'incontri, vedi cesse di 52 anni (cesse da 4; agli di un 20enne, da 2,5/3) che scrivono "Per favore sono ancora legata ai "valori di una volta"..e blablablabla.." ..poi guarda che fascia d'età cercano per il maschio..e leggi dai 39 ai 55..e loro ne hanno 52, capito? :D

      Come mi ha detto - letteralmente e recentemente - una mia amica 30enne:
      "Oggigiorno la Donna è letteralmente IMPAZZITA per il kazzo!" (sic).
      :D :D
      Probabilmente le barbared'urso e le lilligruber 62enni che vanno ancora in tv, sepolte sotto 20 cm. di trucco, grottesche, che sembrano di plastica, sortiscono questi effetti sulla psiche anche della Donna 50enne moderna (che, da adolescente, era molto meno promiscua e molto meno "impazzita_x_il_katzo" di adesso).
      E se poni loro domande per capire, anche tra le righe, con indizi, kekkatzo di Katzosello hanno vissuto, fanno le sofferte e ti rispondono, con un sospiro, "Ah, non mi va di parlare del Passato!" :D :D :D
      Tutte zokkole da buttare a mare, in pasto ai pesce-cani negroidi africani (in cerca di M e S; anzi, prima di tutto, di permesso di soggiorno, documenti, ecc. quindi fanno volentieri anche figli, tanto glieli piantano lì..tutt'un'altra cultura, quella dell'Homo africanus..nn si fa nessuna paranoia (piaccio? non piaccio? quanto piaccio? son da 6? da 7?) :D
      Ci penseranno loro, a calmierare. nei prox 10/20 anni, questa follia femminile dilagante :D :D ..e saranno katzi acidi, per le aviopeniche moderne 20/30/40/50enni.

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    5. Anonimo delle 17.36, tutto verissimo! Anche quando ero giovane io, tra anni 80 e 90, era raro che le donne uscissero con quelli più giovani, cercavano la maturità. Oggi è il contrario, li cercano giovani e anche con 10 anni in meno. Partendo dalle VIP per arrivare alla mamma separata, cercano carne fresca. Ormai si sono bevute il cervello

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    6. @Anonimo 7 dicembre 2019 17:16: stanotte mi è capitato di riascoltare per caso questo bel brano di metà anni 80 https://www.youtube.com/watch?v=Z8CeAHfAD2w , cantato da Alison Moyet, la Adele di quegli anni. Mi è venuto da fare il paragone con quello che tanti più giovani raccontano qui. Stando a quello che dicono loro, ormai sembra che una situazione simile la vivano molto di più gli uomini delle donne e, in ogni caso, quando riguarda queste ultime è perché hanno pesantemente ipergamato, concedendosi a qualcuno di livello molto superiore al loro (diciamo almeno un paio di punti).

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  6. E voi a 40 qualche chance di trovare una sgallettata che vi si piglia ancora l'avete, io che sono over 55 per le connazionali son buono solo per l'umido inteso come rumenta.

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    1. Ciao, @Anonimo6 dicembre 2019 11:38
      Sarebbe bello, che anche noi over 55 (io ho 57 anni) dessimo maggiormente il nostro contributo a questo forum raccontando le nostre storie a tema RedPill. Servirebbe a dare una visione di come si evolvono queste dinamiche a mano a mano che si invecchia. Io ho scritto qui l’articolo “Memorie di un vecchio redpillato”. Sono stato fortunato ad essere stato ragazzo in un’epoca più semplice e genuina, ad aver avuto fortuna a somigliare da giovanissimo (come scrivo nel succitato articolo) a Miguel Bosè giovane, cosa che mi ha permesso di togliermi moltissime soddisfazioni con le ragazze. A vivere quelle emozioni che solo un belloccio può vivere. A pensarci mi commuovo… Ma ora, single a 57 anni, pur ancora dall’aspetto “decoroso” ma con mediocre livello M ed S sono praticamente tagliato fuori dai giochi. Ho molte conoscenze femminili, anche con ragazze giovani, grazie alla capacità di essere empatico e fortemente socievole… Sarebbe troppo lungo da raccontare qui, ma il mio confronto dialogico con le donne, giovani o vecchie che siano, conferma in toto quanto viene scritto qui. Colgo l’occasione per salutare calorosamente il Redpillatore. Continua così…

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    2. Io ho 53 anni e sono sposato ma dalle conoscenze femminili che ho (soprattutto amiche di mia moglie) mi sembra che le over 50 se la tirino molto di meno di quello che facevano in gioventù l essere single non viene più vista come condizione privilegiata ma come solitudine per cui ho la sensazione che in realtà sia più facile sedurre che da giovani... ovviamente avendo come target delle coetanee

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    3. Fottutipsicopatici7 dicembre 2019 17:58

      te lo confermo al 1000% ma trovare una 50enne fica senza turbe psichiche non è per nulla semplice

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    4. @Helios
      Io ne ho 1 in più di te. Divorziato (senza figli), 20 anni fa ca..
      Separato 1 anno fa, dopo relazione more uxorio di 15 anni (senza figli, lei convivente a casa mia, ma con residenza a casa sua).
      Ovvio che le over-50 se la tirino molto meno di quel che facevano 20-30 anni fa (anche perchè si son accorte che L nel frattempo si è esasperato; ammirano le barbare.d'urso di 62anni, ma mica son in grado di imitarla! e così soffrono :) ).
      Però, se te vai sui social d'incontri (in cui mi trovo ancora perchè ha delle modalità di disdetta laboriose e quasi-fraudolente..fra l'altro solo di recente, dalla carta di credito, mi son accorto che ha il rinnovo automatico alla scadenza e che mi sono scappate due scadenze semestrali consecutive...ma la prox nn mi scappa!), vedi che scrivono delle katzate mondiali..sono ipocrite con se stesse, senza rendersene conto.
      Un esempio?
      Mettono l'età, ad es 52 anni (l'ultima che m'ha colpito, come incoerenza), scrivono "Sono ancora molto legata ai valori di un tempo", poi nel range d'età del "partner" che cercano, indicano 40-55 (invece di scrivere 52-60..to' max 50-60, come magari sarebbe stato, di sicuro pena lo stigma sociale, fino 30 anni fa).
      Sono completamente "impazzite per il katzo", come ha commentato (in una conversazione molto seria, sulla Donna italica moderna) una mia amica/conoscente (tipa strana, nemmeno brutta) poco più che 30enne.
      In pratica rifiutano l'idea del tempo che è passato.
      Dopo una certà età, (a parità di M ed S) ipergamano di L cercando maschi anche molto più giovani (e questo anche tra le 30enni, anche avanzate..ché, se noti, esce la notizia della prof che scopava con l'alunno 16enne o ha fatto diventare "papà" l'alunno 14enne, come di recente commentato, contro-corrente, da Vittorio Feltri).
      Sono talmente "impazzite per il katzo" (in un vortice narcisistico di autocompiacimento nel "poter ancora piacere" - ma ipergamando, rifiutano di accettare l'idea di piacere a un coetaneo o, a 52 anni, a un 60enne: vogliono piacere a uno anche di 10/15 anni di meno; possibilmente con L non basso; e così si spiega anche la tendenza di molti maschi 30enni, frustrati dalla ipergamia delle 20enni, a vagheggiare la "milfona"...praticamente è un incontro tra uno frustrato per l'ipergamia delle coetanee o più giovani di qualche anno (una volta era normale che ci fossero quei 2-4-6 anni di divario tra l'U e la D, tra moglie e marito) e una frustrata dal tempo che è passato (e che ipergama, ciononostante, cercandosi un maschio con una età ai limiti di quello che potrebbe essere un figlio; nei casi estremi, poi, hai il fenomeno, inizialmente diffuso da Hollywood, del "toy-boy": non importa se ha M ed S bassi, glieli faccio alzare io, basta che sia giovane e bello (v. Demi Moore con Ashtoin Kutcher, 16 anni di divario). Mentre, nel caso delle prof con alunni (numerosi casi portati agli onori della cronaca, negli Usa; qui, molto meno..ma chissà che nn sia solo la punta dell'iceberg) certe donne nei "late 30s" non temono nemmeno il deterrente di un fascicolo in Procura per pedofilia.
      E' completamente fuori di testa, la D moderna!
      E più passa il tempo (in questa epoca di social pervasivi), peggio è!!
      Ne vedremo delle belle, se continua tutto così!!! :D

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    5. @Helios
      P.S. ..ricordo distintamente di aver visto, di recente, su detti social (meetic) una di 45 anni (un 6, direi..niente di che..ma fan tanti bei discorsi nel msg di presentazione, poi inseriscono foto in bikini al mare, magari di 5 anni prima, alternando foto recenti a meno recenti..poi, mai primi piani o foto da vicino, se son in costume) mettere come range d'età dell'uomo che cercano "30-48"!
      Capito? Sono talmente terrorizzate dall'idea del tempo che passa loro addosso, che gli dà fastidio persino l'idea di uno a fianco che abbia il "5" davanti all'età, anche se son solo 5 anni (cosa normalissima "una volta"...tra i miei ora 80enni, ad es., ce ne sono 4).
      Chè poi, un 30enne, con una di 45, a parte chi@v@re, cosa può farci?
      Mettersi a convivere? Fare figli? Farsi una fam?
      Niente di tutto ciò. :-|
      Dài, sono solo delle edoniste pure, regredite mentalmente, che continuano a "ragionare" (anzi, più con l'età..mi son sentito dire da una 51enne, belloccia, romana, con figlio 19enne, "da quando sono entrata in menopausa sento che vivo la mia sessualità più liberamente...la vivo appieno". :D
      Son ridicole..grottesche..delle poverine, per cui provare solo compassione. :D :D
      Al bisogno, in futuro, eventualmente mi assumerò una badante 40enne moldava o ukraina, che stia dietro alla casa bene, sappia far da mangiare un minimo e vada d'accordo con i miei 2 cani regola; e se skatza qualcosa, con 15 gg. di preavviso, va fuori dai maroni..e uno se ne cerca un'altra. :)
      Una badante del genere non ha prezzo.
      Poi, per tutto il resto, c'è... Mastercard. :)

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    6. Probabilmente anche voi avete ragione forse ci sono diversi punti di vista e poi io vedo la versione per così dire edulcorata forse le donne che sembrano volere affetto e stabilità hanno poi un lato oscuro libertino. Coguar e milf sono fenomeni reali e non dico di nicchia ma certo molto vistosi e pubblicizzati ( come quello della donna in carriera) io credo non rappresentino la maggioranza delle over 50 anche perché non molte possono fisicamente permetterselo. Credo che comunque tutte le app di incontri siano pessimi "terreni di caccia" poca offerta femminile e moltissima domanda maschile

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    7. @Helios 7 dicembre 2019 20:53
      "Credo che comunque tutte le app di incontri siano pessimi "terreni di caccia" poca offerta femminile e moltissima domanda maschile"

      Confermo. Almeno il 50% profili sono puramente fake, un 10% ti chiedono di "seguirle" su instagram (per egoboostare a manetta), un 10% ci sono ragazze da 4/5 e CO, un 10% ragazze normali che rispondono (a monosillabi), un 15% di ragazze/donne normali che nemmeno usano più l'account e un 5% di donne adulte che cercano solo uomini con M.
      Lato uomini non saprei, ma posso dirti che le uniche 2 live che ho fatto in un'app, entravano solo "uomini" a guardarmi (abbastanza inquietante per i miei gusti personali), poi vai a vedere le "live" delle donne, fossero anche delle CO, cougar, old granny e quant'altro, hanno visualizzazioni di uomini in quantità assurde (egoboostando a livelli stellari).
      Cioè, in questi siti è chiaro che sono letteralmente le donne a dominare il sistema.
      Non solo, questo fa capire quanto sia grave il problema legato all'estrema ipergamia femminile, laddove anche una CO raggiunge 300-400 visualizzazioni contemporaneamente di uomini ormai sulla barca dei MDF, perchè perfino le CO egoboostano. L'offerta non è in alcun modo rapportata equamente alla domanda. Un pò come in natura, dove arriva una femmina e vedi 10 maschi lottare per potersela ingroppare.
      Immagino un giorno un mondo dove non ci sono più donne brutte ma solo dalle 8 in su, ma da lato uomini ci saranno gli stessi 4-5-6-7-8 nelle quantità di oggi.. Si salveranno se va bene solo i 7 (ma proprio per il rotto della cuffia), mentre tutto il resto degli uomini si estinguerà dopo aver fatto schizzare alle stelle le vendite di fazzoletti monouso..

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    8. Tinder
      Descrivi sostanzialmente quanto immaginavo ma per quanto si siano diffuse queste app per fortuna non sono i soli terreni di caccia disponibili ai miei tempi neppure esistevano ma avevo imparato a tralasciare le discoteche dove c'era troppa competizione per un normo bruttino. Quanto al egobootare sui social lo fanno solo quelle con un qi bassino quelle più intelligenti capiscono che ogni donna ha centinaia di "fans" è perché ognuno di essi segue centinaia di donne...basterebbe una piccola tassa sui likes e il fenomeno sparirebbe 😂
      In fondo frasi come "sei bellissima" "sei stupenda" ecc in realtà vogliono dire "visto che ti fai dei selfi da tr@ia e che fisicamente non sei proprio un ce@@o spero mi fai scopare"
      Credo che il punto importante sarebbe cercare terreni di caccia (reali e virtuali) dove ci sia la minore sproporzione possibile

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    9. @Helios
      Ma alla fine tutti questi soggetti che commentano le tipe sui social "sei bellissima", "stupenda" ecc.., a me pare siano solo una certa categoria di uomo: l'ultracinquantenne alla "buongiornissimo kaffee". Non me ne volere, ho letto che anche tu sei nei cinquanta ma non siete certo tutti così, quella è proprio una categoria a parte... gente un po' ignorante, terra terra, che fa uso smodato e sconclusionato di internet e vi applica l'atteggiamento pseudo-galante che adotta anche nella vita reale. Non è solo una mia impressione: ho provato a guardare i profili di ragazze un po' vistose ed esibizioniste che mi venivano segnalate, e i commenti e like erano SOLO di uomini di quel tipo; se più giovani si trattava di stranieri dall'italiano incerto. Complimenti, cuoricini, Gif animate con fiori e baci... XD

      Anonima Gardaland
      (scusate se mi firmo sempre qui ma non mi funziona l'inserimento del nick al posto di "Anonimo", non so perché...)

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    10. Leggendo questo thread mi torna in mente una mia ex di parecchi anni più stagionata di me che a oggi, passati i 60, si crede una strafiga (tra l’altro non era figa nemmeno da giovane, anzi, era un mezzo cesso, quindi figuratevi ora) e cerca la competizione con le 20enni. Peccato che non si renda conto di assomigliare più a una fetta di Gorgonzola Dolce che a una modella. Poveretta, è patetica, grottesca e vive a 360° una vita di merda. Ok, è un caso patologico (nel vero senso della parola), ma noto dagli altri commenti che questi non sono per nulla dei casi isolati. C’è una forte frustrazione alla base di tali comportamenti; il non accettare il tempo che passa e, conseguentemente, il non accettare sé stesse, è indice di un disagio profondo. Però, ahimè, anche la stupidità e la totale mancanza di logica la fanno da padrone su queste menti deboli.

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    11. Probabilmente hai ragione sui 50 anni sui social siamo i più patetici. Essendo sposato sono felicemente fuori dai giochi ma se fossi single credo ci sarei passato pure io...tutta via una volta capito l andazzo e capito di aver passato il labile confine tra il galante seduttore e il MDF avrei abbandonato.
      E avrei cercato nuove vie di approccio anche sui social partendo ad esempio da una passione su cui dialogare con m e f ...poi se c'è una f interessante mostrare il proprio interesse

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    12. @Andy

      Il fatto che la tua "ex" faccia una vita di merda è causato dal fatto che ha "abusato" di essersela tirata troppo negli anni in cui avrebbe dovuto essere più attenta a trovarsi un uomo fisso (e non fesso) con cui passare il resto della vita.
      Ora invece si ritrova a passare da un c***o all'altro, senza nessuno che se la voglia prendere in maniera fissa (per'altro, una così che indice di serietà può dare in una LTR??).
      Così saranno tutte le donne della prossima generazione. 40-50enni sole a fare Kazzosello per il resto della vita..

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  7. Caro Red. Sarei curioso di sapere in maniera un po' più approfondita il perchè dell'inettiduine del ragazzo belloccio che hai menzionato nell'articolo. Quali erano i suoi comportamenti imbarazzanti?

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    1. Parlava a sproposito, non sapeva quando tacere e quando parlare, quando scherzare e quando essere serio. Poi non aveva capacità di interpretare le risposte femminili per cui confondeva interesse con disinteresse, si prendeva confidenza troppo presto con le tipe al punto da risultare invadente e molte altre figure da inetto.

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    2. Lol, e ti fregava la scena solo col bel faccino.. Mi viene da pensare a leonardo che dipinge la gioconda, e di fianco vedere Cattelan attaccare una banana al muro con il nastro isolante e vedere la gente guardare solo l'opera del secondo...

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  8. Ottimo articolo, come sempre, non é per leccare, ma gli articoli scritti dall'autore del blog spiccano, rispetto a quelli di contributi dai lettori. Forse li apprezzo perché abbiamo un passato simile e abbiamo vissuto la giovinezza nella stessa epoca (io dell'83) che credo sia stata l'apice del nostro benessere economico, sociale, psichico. Passati i 2000 (che l'Europa e l'Euro centrino??) si è iniziati a scendere dalla giostra, lo percepiamo in termini economici ognigiorno, ma soprattutto nella sparizione di quella serenità e spensieratezza di cui gli anni '90 e al massimo i primi del 2000 abbondavano. Mi manca quel periodo e mi mancano le conquiste più facili, io non sono mai stato bravo dal lato approccio di persona, anche ovviamente per il livello estetico, ma ho saputo sfruttare le chat agli inizi, gli sms quando il profilo era una fotina a 320x240 e ho avuto le mie soddisfazioni.

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    1. Penso che il giro di boa sia stato il 2008 a causa della crisi prima e della diffusione di smartphone e internet poi. Dal 2008 in poi la società è cambiata radicalmente.

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    2. Crudezze tinderiane (corollario di "perchè alle donne piace molto viaggiare"):

      https://alleyoop.ilsole24ore.com/author/riccardazezza/

      https://alleyoop.ilsole24ore.com/2018/08/03/e-se-poi-su-tinder-lamore-arriva/?uuid=106_tD5O0t7f

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    3. Come non concordare, sono successi più cambiamenti negli ultimi 10 anni che nei 20 precedenti. L'avvento di Facebook, che già esisteva, ma da noi ha iniziato il suo boom a cavallo di 2008/2009, ha sconvolto le dinamiche ed eliminato il senso delle chat tematiche, dei blog. In contemporanea hanno iniziato a diffondersi gli smartphone e quindi stare sempre connessi, prima si "usava" internet dal pc fisso di casa e neanche tutti, quelli più smanettoni. La tecnologia ha cambiato radicalmente le relazioni sociali esacerbandone le disuguaglianze, i conflitti.

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  9. Mi ha colpito molto questo passaggio:
    "E' comunque quello che l'uomo medio sa già, infatti c'è un motivo se non si butta a prendere rifiuti su rifiuti e preferisce accontentarsi di quelle ragazze che trova una volta ogni morte del papa attraverso il suo circoletto sociale"

    Negli ambienti PUA si fa passare l'idea che chi non ci prova a tappeto con tutte, chi si accontenta di quel che offre il convento e magari entra in LTR con una delle poche che ci sta, è un povero mentecatto che cede il proprio sacrosanto "diritto a scopare" a una e una sola ragazza. Che si castra con le proprie mani rinunciando a spargere il proprio seme su più donne possibile.
    Come se fosse roba da tutti cambiare 3-4-5 ragazze al mese, e tutte dal figo al carino, per cui se ti tieni una ragazza fissa rinunci a decine di potenziali partners...


    Ne approfitto per una domanda che avevo in canna già da tempo.
    Hai scritto più volte di avere avuto un passato da nerd liceale sfigato, e che poi a una certa età sei riuscito a toglierti qualche soddisfazione. Parlavi della figa da 9 che ti veniva dietro, che hai baciato e ti sei bruciato malamente per un misto di inesperienza e inettitudine. Hai parlato, e confermato anche oggi, di essere riuscito a fare cose che una volta ti saresti sognato.
    "Riuscivo a rimorchiare e a trombare ma sempre a prezzo di pali su pali anche con ragazze esteticamente normalissime e ormai, verso i 25-26 anni, ero arrivato a saturazione.
    Chi parla di "darsi da fare, impegnarsi di più" e tutte le altre frasette motivazionali non sa di cosa blatera e probabilmente non ha mai avvicinato una ragazza in vita sua perché ogni approccio che fai a una ragazza e che si conclude in rifiuto è un piccolo colpo all'autostima e alla lunga ha la capacità di logorarti psicologicamente."

    La domanda da 1 milione di dollari è: come mai dopo questo miglioramento nel rapporto con le donne, sei precipitato nel tunnel redpill prima, e incel poi? E' come una ruota che una volta superato un enorme attrito statico inizia a rotolare. Una volta che sta rotolando, va avanti per inerzia, l'energia per continuare a farla girare è minima. Cos'è che l'ha fatta arrestare?
    La consapevolezza di non poter attrarre genuinamente una 9? Il vedere le tue pariestetiche sul 6 come il premio di consolazione di una gara per cui non val la pena scendere in pista?
    Al di là del percorso che si fa, il tuo mirato e studiato a tavolino, e che altri magari fanno da perfetti natural senza sapere un tubo di Game e Neil Strauss.

    Perchè incrociando quel che scrivi oggi con quel che scrivevi in passato, sembra sia stata la consapevolezza che un modello è avvantaggiato, che tutta quell'aria fritta sulle tecniche e la personalità diventava inutile se le tue parole le mettevi in bocca a un 9 estetico.
    E' come se il prender atto di non poter rivaleggiare col 5% della popolazione maschile mondiale, di doverti accontentare della tua pariestetica femminile, ti avesse preso così a male da lasciarti esanime. Privo di energie, entusiasmi, slanci, "psicologicamente abbattuto, depresso e purtroppo ormai ho perso tutta la gioia di interagire con le ragazze."
    Come se un piccolo imprenditore locale da 300K€ l'anno chiudesse la propria attività perchè non è ricco come Jeff Bezos.

    Quelle parole le vedrei bene in bocca a un longtime incel che nella sua vita ha assaggiato solo l'asfalto, ma chi sta volando agile nel cielo (anche se non altissimo) perchè tutt'a un tratto precipita?
    Dov'è la verità?
    Stento a credere che è bastata la lettura di PUAhate, o l'esperimento col tuo fake da 9, perchè pure io nel lontano 2007 feci il fake di un belloccio su internet a cui arrivavano messaggi e richieste di amicizia a pioggia, ma non per questo sono finito "sfiduciato e depresso". Avevo il mio giro di ragazze, di SI in mezzo a tanti NO, come mi pare ce l'avevi anche tu.

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    1. Non mi considero incel, so che posso riuscire a trovare una ragazza se mi metto d'impegno. Il fatto è che sono stanco di sbattermi nella prospettiva di trovare una ragazza con la quale
      poi non posso neanche avere un rapporto paritario perché lei ha un numero di opzioni enormemente superiori alle mie.

      Non esiste inerzia se devi lavorare per ottenere ciò che vuoi, l'inerzia esisterebbe se avessi sviluppato un circolo sociale che bene o male mi porta a conoscere ragazze con regolarità, ma se devo fare lo sforzo di conoscerle ex novo lo sbattimento diventa un deterrente. Inoltre calcola che a trent'anni le donne hanno un costo maggiore che a venti. A venti le ragazze hanno decisamente meno pretese, non hanno l'ansia di sistemarsi, hanno uno stile di vita più semplice. La trentenne vuole che la porti a cena, pensa al futuro ecc. tutti sbattimenti in più. Il gioco per me non vale la candela.

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    2. Le situazioni cambiano, penso di vivere nella stessa situazione del redpillatore. Metti di avere fastidi familiari che ti tengono lontano dalla spensieratezza e tempo libero; un accumulo di trascuratezza estetica per pigrizia e peggioramento dovuto all'invecchiamento, che ti fa scendere di un mezzo punto: quando sei un normobruttino da 5 1/2 scendere di mezzo punto dovuto all'invecchiamento dei lineamenti e dai ciuffi di capelli grigi ti causa l'essere superato da migliaia di concorrenti più giovani. Ci sta poi l'accorgersi che a causa del mito dell'esteriorità sempre più centrale grazie alla società piena di Tinder, Uomini & Donne, Instagram, influencers ecc, se prima beccavi delle 5 ora neanche alle 4 ci arrivi, le CO ti guardano infastidite. Se non giri con SUV Audi, vesti firmato, hai il bel faccino e fai aperitivo ogni sera con amici infighettati, ma giri con un'onesta utilitaria di 10 anni le ragazze normali ti ritengono al pari di uno zingaro, anzi no, quelli girano sempre in BMW. Insomma dopo essersi accorti che bisogna sbattersi forte per attrarre delle supercesse che piuttosto meglio le seghe sui porno, ti viene da appendere la tua mascolinità al chiodo e pensare agli affari tuoi.

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    3. Sì, questo è successo a me un anno fa, dopo Ltr di 15 anni, con cui convivevo (ma: no-figli, no-matrimonio, no-residenza a casa mia; immobili, auto e c/c, tutto in mano mia; e rimasti in mano mia, perchè avevo già assunto una redpill da separazione/divorzio nel 2001, a 35 anni: sempre tutto in mano mia, però, anche all'epoca; e no-figli, perchè ne aveva già una lei: per 5 anni ho fatto il "betissimo", anche per la di lei figlia di 3-8 anni).
      Oh, è la vita. Son cose da metter a calcolo.
      La Vita è prosa, non poesia! :)

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    4. Anonimo 7 dicembre 18.49. Dimmi una cosa, per caso la tua storia é finita quando hai smesso di fare il beta e hai iniziato a palesare i tuoi bisogni? Perché a me é più volte accaduto che fino a quando ero iper disponibile tutto bene, quando poi iniziavo a fare richieste allora andava tutto a rotoli.

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    5. Mi pare che la decisione di Dino alla fine sia la più sensata.
      Non è che per andare in buca si debba necessariamente essere disposti a tutto, ivi inclusa una fatica tremenda e la perdita della propria dignità.
      Bisogna fare i conti con la situazione concreta in cui ci si trova e intraprendere le proprie decisioni in base ad una valutazione costi/benefici.
      Altrimenti il rischio di pentirsi delle proprie scelte diviene altissimo.

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  10. "c'era l angoscia di prendere il palo ma questo era ciò che ti rendeva competitivo". Bingo! Non so come funzionano le cose oggi ma negli anni 80/90 quello faceva la differenza nella fascia mediana

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  11. Un po' di pillola rossa aggiornata sul "salary gap" uomo/donna:

    https://www.almalaurea.it/sites/almalaurea.it/files/docs/universita/profilo/profilo2019/sintesi_rapporto2019_almalaurea_profilo.pdf

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    1. Guarda, ti dico...io ho una laurea (quadriennale; poi dai primi 90 credo sia stato riformato tutto, all'Uni.. son usciti corsi di laurea, credo si chiamino, "brevi" ridicoli: in merendine, ikebana, allevamento e conduzione cane - "Argomento tesi: "Come si danno i bacini al Cane"? - e katzate mostruose simili) presa quasi 30 anni fa (non fuori-corso, quindi ero piuttosto giovane, essendo stato un primino alle elementari).
      Da 25 anni a questa parte (quindi da metà '90s), quando m'accorgo che una donna ha "la laurea" (lo capisci da come si esprime, da come se la tira in discussioni più serie, per lavoro, di politica, ecc.ecc.) parte già svantaggiata di brutto ai miei occhi.
      Confondono l'"istruzione formale" con l'"intelligenza", prima di tutto.
      E si egoboostano per il resto della loro vita, anche su quel fronte ("IO sono L-A-U-R-E-A-T-A", sembra quasi che si ripetano allo specchio nel bagno dell'ufficio; mentre, in quello del bagno di casa, sembra quasi si ripetano "IO sono B-E-L-L-A, fuori e, quindi, anche dentro!"...si son inventate il loro sillogismo ad uso e consumo).
      Quando poi le incontri nello svolgimento di un lavoro di minima responsabilità (tipo: direttore di agenzia banca, di ufficio postale, di ufficio pubblico, e simili), io personalmente - se posso (come ho già fatto due volte, a seguito turn-over del personale direttivo) - cambio subito agenzia o banca (finchè non ne trovo una con un direttore maschio; nelle poste è quasi impossibile, ma mi limito allo sportello, per ritiro racc).
      Cerco, per educazione, di non darlo a vedere il mio fastidio in dette situazioni..ma loro è come se lo "sentissero", con l'istinto..allora si sforzano di mostrarsi "intelligenti" (ma c'hanno quell'atteggiamento come col bambino dal carattere difficile, con cui essere più gentili del dovuto) perchè non capiscono "come mai" non hanno "conquistato" professionalmente l'utente: sono (pensano) "preparate"; sono "intelligenti" (in realtà solo "istruite" e, con quella convinzione auto-refenziale, in realtà son diventate ancora più cretine :) ); son "vestite bene, truccate, con monili, profumo, trucco non troppo pesante (ma dipende dal dress-code della banca; cambia da banca a banca; nelle Bcc sono un po' più morigerate, camicetta abbottonata, unghie "alla french", ma non troppo lunghe..cose così, piccoli dettagli)..poi hanno "potere" nel branchetto lavorativo di riferimento (ma loro lo vivono come "leadership per competenze acquisite e dimostrate sul campo"..poi i nonni stan dietro al figlio unico avuto poco prima del Wall e quando si sentono "consolidate" sul lavoro).... e, come ciliegina, in più si credon "belle a prescindere". Vivono, anche nel mondo del lavoro (a qualsiasi livello) in "God's mode".
      Bah..società grottesca, ormai.. :)

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    2. Fottutipsicopatici7 dicembre 2019 20:55

      Alle poste secondo me le selezionano all'inverso: precedenza a quelle con handicap cognitivi. Quando c'è da usare il computer per un'operazione insolita (ovvero fuori dalla routine) si devono mettere in 3, come nelle barzellette dei carabinieri.
      Personalmente con le poste sono incazzato: almeno sceglietele fiche! Si potrebbe fare la coda allo sporChello con qualcosa da guardare. E invece non si riesce perchè una fica ovviamente trova di meglio, a prescindere dalle qualiFICHE di cui dispone.
      In Italia, s'intende, perchè oltreconfine ci sono fiche ben più fiche.
      26,6% di laureate in ingegneria (notare che laureate non vuol dire "abili al lavoro di ingegnere", però almeno è un potenziale inizio) la dice più lunga di ogni altro numero sulla produttività femminile italiana presente e soprattutto futura.
      Ma io vado controcorrente: la salvezza non è in un generico Est ma nelle campagne americane e mitteleuropee (dove campagna intende cittadina da max 200mila anime).
      O in posti di frontiera come il Sudafrica, la Nuova Zelanda e il Brasile. Prosit

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    3. Anonimo delle 19:12:
      ammazza quanti film mentali, ma ne conosci di persona di queste dirigenti o son tutte idee che ti sei fatto tu sulla base di...? Trucco e parrucco? Sfumature della voce e dei gesti che tu sei convinto di saper interpretare?...?

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    4. @Fottutipsicopatici

      Non voglio scadere nel sessismo o accusare qualcuno, comunque pare sia abbastanza noto in certi "ambienti" universitari, per le donne (diciamo "alcune"), di "comprarsi" i voti "concedendosi" ai vari docenti.
      Ricordo anni fa che erano comparse accuse di questo genere in un mezzo scandaluccio poi sotterrato in fretta e furia.
      Onestamente, di quanti architetti donna parliamo nel mondo, famosi, che hanno intrapreso questa carriera? Non credo sia solo.una questione di patriarcato, ma per molte donne "arrivare" a prendere una Laurea "a tutti i costi" è necessario non tanto per fare "quella carriera" ma per avere comunque un titolo di studio. Quanti chirurghi donna conosci?? Non so quante si siano laureate in chirurgia, ma non molte o nessuna esercita come chirurgo??
      Come ha scritto Il Redpillatore in un post su Facebook, lui assume quella col Master in ingegneria per lavare dei vetri, e questo fa capire che per una donna il titolo di studio maggiore aiuta anche se va a lavare dei cessi (oltre ad essersi fatta mantenere gli studi dai genitori in larga parte).
      E per ottenere il titolo di studio sono disposte "anche" a trombarsi il docente di turno.
      Docenti per'altro (nella maggior parte) tutti uomini, dunque i maschietti sono non solo penalizzati, ma devono studiare il "doppio" per passare gli esami (e poi domandiamoci perchè la maggior parte dei lavori dove è richiesta altissima professionalità è a quasi esclusiva presenza di uomini).

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    5. @Tinder
      Qui però davvero rischi di scadere nel sessismo per via di una visione parziale della questione. Hai citato le laureate in architettura: grazie al cavolo che non ce ne sono che esercitano specie ad alti livelli, architettura è una facoltà inflazionata rispetto alle reali esigenze del mercato! Mia cugina si è laureata in architettura ed è già tanto se ha trovato un lavoro più o meno inerente e non deve pulire i cessi al Mac Donald (lavoro utilissimo ma magari lasciamolo a chi non se la sente di sbattersi a studiare altro).
      Il tuo commento mi fa rabbia perché pare che se una donna (ma anche un uomo) è laureata e poi non è riuscita a fare carriera in quel settore è perché gli interessava solo il pezzo di carta e viene vista con disprezzo... oltre il danno la beffa insomma :(

      Ps: non fare carriera non lo intendo a causa di presunto maschilismo, ma a causa della crisi e delle difficoltà del mondo del lavoro odierno.

      Anonima Gardaland

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    6. Cavaliere Oscuro8 dicembre 2019 22:19

      Senza generalizzare, ovviamente, ma la donna laureata e/o in carriera è sicuramente la più ostica per l'uomo comune.
      Si crede superiore perché ha una laurea, e pensa di essere più intelligente, ma spesso la sua conoscenza si limita a quello che ha appreso durante gli studi, e in quanto a pregiudizi e discriminazione è spesso spietata, l'ho provato sulla mia pelle.
      E poi, nella stragrande maggioranza dei casi si dichiara progressista, e si lava la bocca con bei discorsi di accoglienza, integrazione, uguaglianza, porti aperti.
      Ridicole, per non dire di peggio....

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    7. @Anonima Gardaland,
      Ma se sai (e le donne sanno) che architettura è una facoltà inflazionata, perchè allora tua cugina ha voluto fare proprio quello? Io so benissimo che moltissimi laureati vanno a finire a lavorare come tirocinanti in studi di architetti "GRATIS" anche per 2-3 anni, ma pochi resistono (e ne ho conosciuti un paio, che si erano stufati di essere sfruttati come muli).
      Tua cugina si sarà anche sbattuta per fare la laurea in Architettura, ma ce ne saranno sempre altre che non si saranno sbattute per niente (più o meno, dipende da cosa intendiamo) e vogliono solo un pezzo di carta per far contenti i genitori che le hanno pagato gli studi (e la vita da universitaria) e trovarsi un lavoro di commessa in un negozio di abiti/scarpe, all'estero possibilmente.

      Poi parlando di carriera, è ovvio che il sistema lavorativo degli esseri umani è letteralmente piramidale. Se fossimo tutti laureati, chi andrebbe a pulire i cessi? Se fossimo tutti architetti, chi le costruirebbe le case/ponti/strade?
      Io ho preso solo il diploma di 3a superiore, addirittura in una materia che lungi da me figurasse solo nelle mie reali capacità intellettive.
      La Laurea non ci ho pensato nemmeno, con i genitori operai era mia preoccupazione principale aiutare nelle spese di casa più che continuare gli studi (e in ogni caso, ho già una vastissima cultura.. Oggi parlando con un ragazzo 23enne che va all'università, mi ha fatto cadere le braccia quando gli ho detto "donna facoltosa", e lui chiedendomi se "facoltosa" significasse "acculturata".. ma porca paletta, i ragazzi di oggi hanno solo 300 parole nel proprio vocabolario??).

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    8. @Tinder
      Sì,sulla scelta della facoltà concordo, e qui forse sono soprattutto le ragazze a fare scelte più "idealistiche" e ottimiste pensando ai propri sogni e interessi e facendo meno i conti con le reali possibilità del mercato. O magari si diceva che avrebbe potuto tentare la strada dell'estero. Comunque si tratta di scelte fatte per passione, motivate, anche perché di solito i genitori prima di sganciare soldi per una determinata facoltà cercano di capire se il figlio è convinto, se ha valutato bene tutti gli elementi e le prospettive... Forse le ragazze di cui parli tu sono figlie di famiglie davvero molto facoltose (appunto 😅), di quelle che iscrivono senza fiatare i rampolli in università private prestigiose...
      Oppure famiglie con genitori molto ingenui che ancora credono che la laurea in quanto tale apra tutte le porte.
      In ogni caso quelle che vogliono solo il pezzo di carta (che poi davvero oggi se non riesci a sfondare in quel preciso campo non serve a nulla, anzi spesso nelle selezioni lavorative è controproducente) scelgono facoltà facili, teoriche, a basse ore di frequentazione obbligatoria. Una ragazza che si iscrive a ingegneria è perché vuole fare l'ingegnere, se non fosse davvero portata e interessata a spaccarsi la testa sui calcoli sarebbe un suicidio.
      Dici: ci sono quelle che vanno avanti a servizietti ai professori. Certo, ma secondo me sono molte meno di quanto si immagina. Nella mia vita universitaria in un grande ateneo con centinaia di studenti non mi è mai giunto un solo pettegolezzo al riguardo, se fossero episodi frequenti se ne sentirebbe parlare di più. Oltretutto per un docente è molto pericoloso assecondare questo tipo di proposte, penso ci tengano al posto e alla reputazione... Oggigiorno poi c'è da temere anche eventuali ricatti o accuse postume di molestie, davvero un professore intelligente (si spera) metterebbe a repentaglio tutto per favorire una sgallettata qualunque?

      Anonima Gardaland

      (no, se inserisco il nick non me lo salva ed esco comunque come "Anonimo", sarà un blocco della versione mobile sul mio telefono)

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  12. Caro Red tu scrivi giustamente :"Non sanno che le donne in privato sono molto esplicite e perdono completamente la dignità coi belli e che, a confronti, il tipo medio viene trattato come immondizia".

    Questa è una verita' scomoda di cui al massimo il 5% degli uomini è al corrente.

    A tutti è capitato di avere amici/conoscenti che intorno ai 14-17 anni facevano tappezzeria alle feste e venivano ignorati dalle donne mai poi nell'ultima fase della crescita si sono trasformati fisicamente (sono diventati piu' alti di 15 cm, la mascella si è sviluppata, le spalle si sono allargate, ecc) e, senza che cambiasse assolutamete nulla nella loro personalita', all'improvviso le donne hanno cominciato letteralmente a umiliarsi pur di stare con loro.

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  13. Quella dei bambini brutti trattati peggio dei belli (e delle bambine trattate meglio dei bambini), in tutta onestà, mi pare una cazzata tremenda.
    Le discriminazioni avvengono sulla base del rendimento scolastico, tuttalpiù.
    Personalmente, pur essendo maschio e bruttissimo non ho mai notato nulla del genere nella mia infanzia.

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    1. Ma difatti quella è proprio una cazzata, la classica estremizzazione/mezza trollata da forum.

      Ribadisco, i miei mi trattavano quasi meglio prima di looksmaxare, quando ero sì sul 5 ma con la classica faccia da bamboccione/bravo ragazzo, piuttosto che ora che sono sul 6-6,5...però con un'aria più "cattiva" ed espressività del viso resa più dura dal viso più asciutto e da un taglio d'occhi più stretto (quest'ultimo come conseguenza del trattamento ortodontico che ha sistemato la postura della lingua, intervenendo quindi su muscoli facciali, tessuti molli e probabilmente producendo anche un paio di mm di avanzamento/allargamento osseo a livello maxillare).

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    2. @Anonimo 8 dicembre 2019 16:05: forse sei stato fortunato. Forse NON accade da parte degli insegnanti e degli adulti in generale, ma dai coetanei normalmente i belli vengono trattati meglio anche solo a livello di amicizia o affini. I bruttarelli ambosessi normalmente vengono cercati solo per un aiuto a scuola se sono bravi come è più frequente che accada, oppure come "ruota di scorta" quando i pariestetici non sono disponibili (ad esempio, durante le vacanze estive).
      Non ci giurerei che, col passare del tempo, ora che sono genitori molti che erano adolescenti a partire dagli anni 80, anche tra gli adulti ci possano essere condizionamenti al riguardo.

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    3. Marco, mi piacerebbe saperne di piu'sul trattamento ortodontico che hai fatto e che ha avuto degli effetti positivi sul tuo viso dal punto do vista estetico.Io ho la faccia troppo pienotta e con un mento abbastanza piccolo...

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    4. @ marco
      Se ci puoi scrivere due righe in più su quel trattamento che hai fatto. Da che specialista sei andato, quanto hai speso e le tempistiche. Grazie

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    5. @Anonimamente

      Ma anche no. Il tuo discorso riguarda più che altro i bambini “sfigati”, che sono una cosa diversa dai bambini brutti.
      Lo sfigato è il tipo introverso che non esce mai, sta sempre sui libri; magari è deboluccio.
      Ció non significa che sia necessariamente brutto!
      I bambini non hanno il senso della bellezza che hanno gli adulti, per cui un ragazzo grande e grosso che gioca bene a calcio e sta sempre in mezzo ai coetanei è un “alpha”. Anche se magari ha un nasone che lo rende bruttissimo.
      Quando poi a 16 anni lo sfigato della scuola (ma con bei lineamenti) comincerà a rimorchiare, lui starà ancora giocando a pallone.
      Insomma bellezza fisica e popolarità tra i bambini sono cose ben diverse.
      Ancora più falso è che le bambine se la passino granché meglio: è l’unico periodo della vita in cui, mancando le pulsioni, non esiste nemmeno lo zerbinaggio.

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    6. @Anonimamente

      Senti questa: da bambino (diciamo periodo delle elementari) ero considerato uno dei più belli di tutto il paese.
      Ero venerato dalle coetanee femmine, ero quello con la "fidanzatina" sempre a fianco, le maestre stravedevano per me e così via...però dai miei coetanei maschi venivo BULLIZZATO!
      Eh sì, venivo bullizzato in primis perchè ero un bambino "diverso", nella fattispecie preferivo studiare, leggere, consultare atlanti ed enciclopedie, ascoltare musica "da grandi" (Pink Floyd, Alan Parsons, il primo Elton John, i primi Bee Gees...insomma ci siamo capiti) e disdegnando invece le attività più consone all'infanzia.
      In secundis, mi bullizzavano per una questione di rosicamento: difatti i bulletti erano quasi sempre i bambini normo-bruttarelli che invidiavano sia il mio eccellere nei risultati didattici, sia il mio successo con le coetanee femmine (per non parlare poi della venerazione che provavano le maestre nei miei confronti): guarda caso, uno dei due miei migliori amici d'infanzia era l'altro "belloccio" del paese, che spesso prendeva le mie difese contro i baby-bulli bruttini, ci trovavamo sempre a casa dell'uno o dell'altro per dare due calci al pallone, giocare ai primi rudimentali videogiochi (parliamo di fine anni '80-primi '90) e per aiutarci a vicenda con i compiti.

      Quindi, quando si parla di infanzia e pubertà, occorre fare dei distinguo ed esaminare il singolo caso, senza riproporre le solite estremizzazioni/trollate da forum: insomma, qui non è come nel caso dei rapporti intersessuali dall'adolescenza in poi, dove la LMS regna sovrana almeno nel 95% se non di più delle situazioni (i restanti casi singoli non fanno testo, sono aberrazioni statistiche rappresentate da brutti con una marea di soldi, o all'opposto di normocarini con status sotto zero e/o con gravi problemi relazionali vedi sociofobia e similari).

      @Batacchi

      Prima di tutto, il mio miglioramento è derivato dal dimagrimento: avevo perso quasi 20kg e più di 10 punti percentuali di massa grassa, dunque il mio viso divenne di gran lunga più asciutto.
      Riguardo all'ortodonzia, il suo impatto è stato secondario, ma indubbiamente rilevante: ho portato per circa 3 anni un bite invisibile che non solo ha sistemato l'allineamento dei denti, ma ha pure espanso di un paio di mm il palato e dunque ha fatto in modo che la mia postura linguale si normalizzasse.
      Ciò ha prodotto uno spostamento della maxilla (e conseguentemente anche della mandibola) di un paio di mm sia in avanti che lateralmente: sappiamo bene quando anche solo 1-2 mm possano essere decisivi nel determinare l'armonia di un viso!

      Nel tuo caso specifico, se hai la faccia "pienotta" molto probabilmente non sei in peso forma e/o hai una bodyfat elevata (dal 17% in su).
      Riguardo invece al mento piccolo, lì è da verificare se hai semplicemente un mento retruso oppure hai proprio una malocclusione scheletrica più o meno rilevante a livello di ossa mascellari nel complesso, inoltre dovresti vedere se hai o meno il palato stretto, denti più o meno allineati e così via.

      In soldoni, qualora tu abbia intenzione di looksmaxare, prima di tutto ti consiglierei di perdere massa grassa per asciugarti in viso e successivamente, se noti che il tuo mento è ancora piccolo e/o poco pronunciato, fare una visita di controllo almeno da un dentista (meglio ancora da un maxillo-facciale di livello) per stabilire come sei messo a livello di occlusione sia dentaria che scheletrica.
      Perchè se la tua eventuale malocclusione è lieve, magari te la potrai cavare anche tu con un bite e con una rieducazione della postura linguale, senza passare per i ferri di un chirurgo o rischiare di sottoporti ad interventi invasivi che francamente considero proprio come l'extrema ratio.

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    7. P.S. per Roger e Anonimo 9 dicembre 2019 08:53

      Non voglio fare nomi su un blog pubblico, posso solo menzionare i costi: si parla di circa 6000€ totali, quindi da un lato stiamo sensibilmente sotto il costo medio di un intervento maxillo-facciale, ma al tempo stesso non stiamo certo parlando di bruscolini.
      Riguardo alla tempistica, l'ho specificata nella risposta a Batacchi e la riporto qui: circa 3 anni.
      Indubbiamente, non posso negare che si tratti di qualcosa che non è per tutti: oltre al discorso economico, ci vuole pazienza, perseveranza e tanta forza di volontà.
      No pain, no gain.

      Riguardo all'intervento dell'Anonimo, concordo al 100%: è più o meno il discorso che ho fatto io sintetizzando la mia storia, solo sviluppato diversamente.
      Da bambini, quelli bullizzati e trattati male (ma in genere dai coetanei MASCHI) sono appunto i "diversi", indipendentemente dall'aspetto fisico: uso questo termine perchè non mi piace usare l'etichetta "sfigato", piuttosto dispregiativa e spesso fuori luogo in questi casi.

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    8. @Marco,
      sono interessatissimo alla parte riguardante l'ortodonzia.
      Mi stai dicendo che con un semplice bite puoi allargare la mandibola e addirittura cambiare leggermente il taglio degli occhi?
      Una volta domandai al mio dentista se avessi una malocclusione perchè la mia arcata inferiore è rientrata rispetto a quella superiore, e lui mi disse che vanno bene così perchè le due arcate non devono sbattere uno sopra l'altra.
      Purtroppo ho anche io il problema di una mandibola non sviluppatissima, e ho sempre visto come unica soluzione la chirurgia. Ma se si può risolvere (in parte) senza finire sotto i ferri, tanto meglio.
      Forse dovrei farmi guardare da un vero e proprio maxillo-facciale, perchè il dentista lavora con le carie e le estrazioni, non con ossa, mento e mandibola.

      Questo bite chi te l'ha prescritto? E' doloroso da portare? Ti ha dato problemi a livello di fonazione (insomma, mentre parli) e masticazione?

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    9. @Anonimamente: una curiosità, quando parli essere trattati da "ruota di scorta" quando i pariestetici non sono disponibili (ad esempio, durante le vacanze estive), o di altri trattamenti "poco simpatici", ti riferisci per caso all'adolescenza, o dopo?
      Chiedo perchè quello che dici è assolutamente vero, ma succede più spesso da una certa età in poi, a quelli "non belli". Invece parlando di bambini(più piccoli).. spesso.. prendono semplicemente di mira quello che "sembra" più debole (non è detto che poi lo sia realmente), di solito. Poi ci sono tratti estetici che possono fare sembrare una persona meno "aggressiva" ad esempio un taglio di occhi.. o altro.. ma quello che si sa difendere, reagisce.
      Distinguerei due tipi di bullismo:
      Diretto: attacchi nei confronti della vittima, violenza, botte..
      calci, pugni.
      Questo, spesso è diretto verso quello che sembra un "bravo ragazzo", è un modo per dire.
      Poi esiste quello indiretto che non è meno pericoloso.. spesso sottovalutato: "non rivolgere la parola alla vittima ed escluderla da un gruppo, senza che abbia fatto niente di male". Fare pensare alla vittima che sia "lui" il problema.
      Chiamarli "solo" quando altri non sono disponibili.
      Isolarla, non parlargli quando si esce insieme la sera, anche se avrebbe cose interessanti da dire.
      Offenderla, fare pettegolezzi, farla sentire a disagio, in un certo ambiente. Viene detto anche "bullismo psicologico" e viene praticato molto spesso da ragazze. è una forma di bullismo più "raffinato". Ci sono diversi studi che parlano di questo. In diversi casi, un brutto, rischia il bullismo più in questo senso, che in quello fisico, soprattutto se sa difendersi.
      Ci sono persone che costruiscono la propria reputazione con le ragazze, addirittura umiliandone altre. Ne ricordo uno, sempre circondato da ragazze. Aveva davvero pochi argomenti.. calcio.. e qualche gruppo rap di bassissimo livello... Passava tutta la serata bullizzando un suo "amico" (bell'amico..) e quello che era ancora meno furbo di lui, gli andava pure dietro..Le ragazze ridevano alle sue battute, e molto spesso "cuccava" in questo modo. Era una sorta di tecnica.. danneggiare altri per cercare di apparire "simpatico".

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    10. @Dave

      Attenzione però, stiamo tralasciando un particolare fondamentale: un semplice bite invisibile ha funzionato nel mio caso specifico, in cui servivano giusto quei 2mm di differenza in senso sia sagittale che orizzontale (senza contare che ho un fenotipo favorevole: atlantomed gracilizzato).

      Quando invece la malocclusione e/o la carenza ossea sono più importanti, e di mm te ne servono minimo 4-5, in età adulta te la cavi solo con la chirurgia e non ci sono bite o mewing che tengano (diverso invece il discorso se sei ancora nella fase di sviluppo e le tue ossa sono molto più malleabili).

      Insomma, un trattamento del genere, purtroppo, non può giovare a tutti e dunque va valutato il singolo caso (senza contare quanto ho elencato nel commento precedente: costi, tempistiche lunghe, necessità di rieducare la postura linguale, ecc...).
      E poi sì, confermo che a livello "logistico" mi dava appunto vari problemini tipo qualche dolore e difficoltà nella masticazione/fonazione/deglutizione.
      Non si tratta per nulla di una passeggiata.

      Appoggio dunque la tua idea di rivolgerti ad un buon maxillo-facciale, come ho consigliato di fare anche a Batacchi: lui saprà valutare la tua situazione specifica ed eventualmente esporti i possibili trattamenti per ovviare al problema.

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    11. Aggiungo alcuni particolari sul caso di bullismo citato:
      La vittima si chiamava Ser---, me lo ricordo ancora. Il bullo era un normaloide 6/6,5 per alcune. Era davvero stronzo però(nel vero senso della parola). Non nel senso che fosse una persona sicura di se, era aggressivo, violento, prevaricatore, estremamente falso, un pochino perdigiorno, stava spesso "al bar".
      La vittima era un 5-(non saprei valutarlo bene), "bravo ragazzo".
      Un mediterraneo, scuro di carnagione, bassino 1,65 circa ora.. occhi molto tondi, lineamenti non troppo definiti.
      Il nome è solo accennato, ho mascherato tre lettere, si capisce ma tanto rimane anonimo senza altro.
      Era bruttino..poco attraente di viso.. La vittima sbagliava a seguire il bullo come un "cagnulen", è l'errore peggiore che si possa fare. Il B. aveva quasi sempre un amico che lo spalleggiava(un 7). Il tema della serata era "quello". Questi si conoscevano da quando erano a scuola appunto, da piccoli, questa abitudine "immagino" sia andata avanti per anni, visto che stavano spesso insieme, e faceva queste cose davanti a tutti. Ovviamente, veniva fatto passare come forma di scherzo, ma era altro. Le ragazze erano il pubblico, che ridevano divertite e spesso partecipavano attivamente negli insulti.

      Casi di bullismo ce ne sono tanti, chi ha insegnato qualcosa, chi ha frequentato scuole come allievo, ne avrà visti tanti.. Qualcuno si difende ribaltando la situazione, altri subiscono..
      Questo esempio però lo trovo interessante da citare, per il modo "organizzato" "continuo" "ripetuto nel tempo" nel quale veniva effettuato. Per il modo in cui riusciva a fare il lavaggio del cervello alla vittima, che gli rimaneva "addirittura" attaccata!. Ovviamente anche quando S rispondeva, era solo contro tutti(visto che uscivano "quasi" solo con persone che amavano questo tipo di scherzo), si trovava in netta "inferiorità numerica".

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    12. @Van 9 dicembre 2019 13:09: in base alla mia esperienza, questo tipo di situazioni che descrivi nei confronti degli esteticamente meno carini cominciano a partire dalla fine delle scuole elementari, verso i 10 anni, e proseguono per tutta l'adolescenza. Influiscono molto anche le spietate dinamiche dei gruppi, che portano a comportamenti del tipo "X mi starebbe anche simpatico/a, ma sono più amico/a con Y che non lo sopporta e, per quieto vivere e/o per non avere problemi con lui/lei, anche se mi rendo conto che non è giusto anche io preferisco averci a che fare il meno possibile". Ah, le amicizie (mi sembra un termine troppo bello per definirle tali) esclusive ed escludenti... E spesso il/la maltrattato/a si lascia umiliare per non perdere quel minimo di contatti con gli altri che ha...

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    13. @Dave

      P.S.:

      Ovviamente, non consideriamo nemmeno gli esaltati da "forum incel" che delirano sognando una fantomatica grandeur estetica, che non si accontentano di raggiungere un livello normaloide/normocarino e quindi meditano di sottoporsi ad osteotomie improbabili, di riempirsi il viso di plastica per poi sembrare bambolotti di plastica, altro che cloni di Gandy o Sean 'O Pry LOL

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    14. @Anonimamente: capisco quello che dici sulle dinamiche dei gruppi.
      In ogni caso(parlo in generale) una persona che non "rispetta" l'altra, lui e "chi sta con lui", in molti casi sono contatti che è meglio perdere che trovare(a mio "personale" parere). Ci sono casi "di persone che hanno fatto una brutta fine per sottovalutarne il pericolo.
      Nel caso di quel ragazzo:
      I contatti che aveva non gli servivano a niente.. Frequentava gente che lo considerava spazzatura..(anche le ragazze).. appena i bulli si fidanzavano, lo mollavano come un sacco ovviamente, visto che non lo rispettavano(sono bulli, ma non scemi del tutto..) oppure lo portavano giusto per deriderlo davanti alle fidanzate..
      Riguardo ai contatti:
      Ho vissuto anche in altri paesi, e devo dire che la mentalità "da comitiva" è molto diffusa in Italia. Quando vivevo in Irlanda, ed ero appena arrivato, conoscevo diverse persone in modo molto casuale.
      In alcuni ristoranti(non formali) tedeschi(pur non essendo il paese più socievole al mondo) si usava addirittura sedersi con estranei e parlarci. Io ho sempre preferito "questo tipo" di socialità, abbastanza libera, fin da ragazzino quasi, non quella limitata a un gruppo, tantomeno se con gente "sbagliata". Di contro vedevo miei amici italiani che stavano sempre con le stesse 4 o 5 persone, per paura di perderle.. quasi per tutta la vita. Capisco che da piccoli/adolescenti sia più difficile.. parlo in linea di principio. Anche in una scuola c'è tanta gente alla fine..
      L'ultima volta che ho conosciuto un bulletto (ci provava con tutti), è stato in una sala da ballo.. Ero con delle ragazze e lui veniva a dare fastidio. Una volta è passata.. la seconda pure.. alla terza lo ho affrontato.
      Dopo quando mi vedeva in sala, abbassava gli occhi e si girava dall'altra parte. La libertà di ballare con le persone che vuoi, senza avere un cagacazzo in mezzo ai piedi, per me non ha prezzo. Non mi sono mai "pentito" di aver fatto questa scelta.
      Lo dico perchè purtroppo, moltissimi bulli, conoscono "solo quel" tipo di linguaggio. Se uno continua a rispondere gentilmente, oppure a starci attaccato.. "li invita a nozze".
      Non dico che uno debba sempre fare questo( in quel caso è stato inevitabile), ma almeno girarne alla larga.. Sbagliano anche alcune maestre (non generalizzo) che a scuola, invece di isolarli, a volte li tollerano eccessivamente, e questi spadroneggiano.

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    15. Da quando sono alle medie le ragazze vengono trattate mille volte meglio e viene loro concesso tutto.
      Ce ne lamentammo tutti noi ragazzi molto spesso ed alcuni professori lo notarono.
      Forse vivi su Marte

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  14. Credo che anche questo articolo sia una perla, per onestá intellettuale e luciditá.

    "pensano che le donne trattino gli uomini molto belli e quelli normali più o meno allo stesso modo, sempre con un minimo di distacco.
    Non sanno che le donne in privato sono molto esplicite e perdono completamente la dignità coi belli e che, a confronti, il tipo medio viene trattato come immondizia."
    Questo è un punto cruciale, verissimo. Mentre noi uomini una normale la trattiamo come se fosse quantomeno carina, le donne uno normale nemmeno lo vedono, c'è proprio un abisso tra il belloccio e il normale.

    Vorrei chiedere infine all'anonima Gardaland un parere da donna su tutti i concetti espressi sul blog.

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    1. Noi uomini abbiamo molte meno pretese "estetiche" delle donne, oltre che nessuna pretesa riguardo M e S.
      Conosco delle 5 che non sarebbero nemmeno così malaccio (o delle 6 con alcuni tratti fisici non perfetti) se non fosse che pure queste, con un filo di trucco e un paio di leggins, ipergamano a dovere.
      Come siamo caduti in basso!!

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    2. Tinder, pienamente ragione

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  15. @Unutente
    @Tinder

    Rispondo qui a entrambi sul perché leggo questo blog e cosa ne penso.
    Per tutte le motivazioni che indica Tinder: curiosità sul punto di vista maschile, ma anche più generale interesse sociologico sulle dinamiche tra persone, che il Redpillatore analizza attentamente e di cui riporta a volte studi e ricerche terze.
    Non mi sento offesa da ciò che leggo se non quando sono generalizzazioni ("tutte" non è una sintesi per dire "la maggiorparte", sono e restano due termini diversi), ma al di là del concetto che si sta generalizzando: ad essere attribuita a "tutte le donne" potrebbe anche essere una qualità anziché un difetto, mi urta proprio in senso scientifico la generalizzazione in sé. Anche mettere insieme donne di generazioni diversissime, estrazione sociale diversa ecc.. ha poco di scientifico e di utile, ma capisco che qui si voglia trovare una sorta di minimo comune denominatore.

    Venendo ai contenuti del blog: ci sarebbe tantissimo da dire, mi limito ai due elementi che per me saltano all'occhio.

    1) Le analisi sociali che emergono sono molto interessanti e trovo sia un bene che vengano aperti gli occhi a ragazzi che si erano creati una concezione sbagliata e idealizzata delle femmine. Ad esempio è verissimo che anche per noi l'aspetto esteriore del potenziale partner è molto importante, è il primo biglietto da visita; credo che per molti questa sia un'ovvieta', ma leggendo il blog ho scoperto che diversi ragazzi erano convinti che le donne per qualche strano motivo riuscissero a bypassare questo elemento e ad infatuarsi anche di qualcuno che esteticamente non è per nulla il loro tipo. Ma qui veniamo alle mie perplessità: secondo il blog la ristrettezza di gusti femminile è facilmente inquadrabile in un "20% di fighi", sempre gli stessi, una precisa nicchia di cui se non fai parte sei tagliato fuori dai giochi e sarai sempre solo un ripiego. Non è così. Ipotizzando che ogni donna sia effettivamente attratta da un 20% di uomini, questo 20% sarà composto da un 10% di fighi oggettivi che rientrano NEL SUO TIPO, più un 10% di uomini normali e magari anche bruttini che però hanno quelle determinate caratteristiche che li fanno rientrare NEL SUO TIPO. È questo concetto che manca completamente nel blog e che invece vivo e vedo costantemente nella vita reale: noi donne abbiamo ciascuna uno/due tipi estetici che si vengono a formare nella nostra mente entro l'adolescenza, è una cosa per noi talmente tipica che tra amiche si scherza spesso sull'argomento, es. "ci avrei scommesso che ti piaceva, è proprio il tuo tipo". Le caratteristiche del nostro Tipo sono talmente forti a livello attrattivo inconscio che ci fanno vedere figo anche uno che oggettivamente non lo è ma che le possiede. Faccio qualche esempio: biondo con gli occhi azzurri, moro con gli occhi grandi e intensi, fisico dinoccolato, fisico possente e un po' cicciotto, tantissimi capelli ricci, pelato...
    Ovviamente sotto una certa soglia di bruttezza oggettiva (diciamo sotto il 4,5/5?) non basteranno più questi elementi perché saranno troppo inficiati dalla disarmonia generale.

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    1. Dite sempre tutte "io non sono come le altre".

      Ti do ragione che esiste una varietà di gusti. Se possiamo trasmetterlo in un grafico sarebbe quello a campana. Tuttavia quello che non capisci è che questa campana non appare tozza ma alta e slanciata. Ti è del tutto allo scuro insomma il livello di pretenziosità e di selettività che le donne applicano.
      Ad esempio... Non mi reputo un ragazzo "brutto", ma chissà perché non rientro nel "TIPO" di nessuna.

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    2. @Enrico
      A dire il vero io sto dicendo proprio che ragioniamo tutte un po' allo stesso modo, ed è quello che ho descritto io...
      Dici che non rientri nel "tipo" di nessuna, quindi non sei mai piaciuto a nessuna? E quanti anni hai?

      Anonima Gardaland

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    3. Enrico, se non ti reputi un ragazzo brutto, e al tempo stesso non sei mai piaciuta a nessuna, qualcosa non va.
      A meno di averci provato con 3 ragazze in 30 anni, o solo con strafighe da 9, una delle due affermazioni deve essere necessariamente falsa.

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    4. @Anonima Gardaland
      Prima con una risposta ti sei sentita offesa per il fatto di "generalizzare" sulle donne, ma qui "affermi" che pensate "tutte" allo stesso modo.

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    5. @Tinder

      Ho scritto "tutte UN PO' allo stesso modo", quindi ci possono essere varianti, non sono stata assolutista ;)

      Anonima Gardaland

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    6. @anonima Gardaland

      Occhio, l'italiano non è una scienza complicata.
      "TUTTE" sta per tutte, nessuna esclusa.
      "Tutte UN PÒ" sta per -TUTTE- la pensano allo stesso modo, -UN PÒ- ma con aggiunye o varianti che non inficiano sul pensiero finale.
      Altrimenti sarebbe un ossimoro di sè stesso, o TUTTE, o UN PÒ. 🤔

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    7. @Tinder
      Ti rammento che per una donna la somma di 2+2 non dà necessariamente come risultato 4. Potrebbe dare anche 5, oppure -12.78, oppure 78954215842, oppure ∞… Dipende... LOL!!!! XD

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    8. @Tinder
      Hai ragione, ho sbagliato, quel che mi premeva era far notare ad Enrico che il mio discorso non era affatto "IO non sono come le altre" bensì "io e le altre che ho sempre conosciuto ci comportiamo più o meno allo stesso modo, solo che forse non è esattamente quello che pensate di aver capito voi".

      Anonima Gardaland

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  16. Ho spezzato il commento perché stava diventando troppo lungo 😅

    Sarò più breve:
    2) Altra perplessità su cosa si aspettano dalla vita gli uomini, perlomeno quelli di questo blog.
    Da una parte leggo rimpianti e invidie perché si ritiene che la prima giovinezza vada vissuta volando di fiore in fiore, accumulando esperienze fugaci...
    Dall'altra leggo le stesse persone desiderare null'altro che un'unica brava ragazza da sposare a trent'anni e mettere su famiglia in senso tradizionale. In pratica vorrebbero una società libertina tra i 15-25 anni e poi improvvisamente trovare una donna seria e possibilmente vergine o quasi. Ma allora chi avrebbe assecondato, nel periodo libertino, la voglia di varietà maschile? Non è che forse è compito delle prostitute come da secoli a questa parte?
    Oppure forse ho capito male, le due opzioni sono alternative (cioè: se la società fosse ancora tradizionale vorrei una brava ragazza da sposare e stop, ma siccome la società è libertina allora voglio potermi "divertire" anch'io come donne e bellocci)

    Anonima Gardaland

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    1. Anonima gardaland, grazie per la risposta.
      "leggendo il blog ho scoperto che diversi ragazzi erano convinti che le donne per qualche strano motivo riuscissero a bypassare questo elemento e ad infatuarsi anche di qualcuno che esteticamente non è per nulla il loro tipo."
      A mio avviso il fraintendimento ê generato proprio dalle donne, perché sono loro che ti bombardano con frasi del tipo "io guardo altro, il fisico ê secondario, mi interessa l'intelligenza ecc ecc" Probabilmente lo fanno per non apparire superficiali, ma creano negli uomini molta confusione. Infatti, all'atto pratico, si osservano invece sempre le stesse dinamiche, con i belli ma idioti pieni di donne e i brutti o normali, anche intelligenti e colti, con poche donne.
      Per quanto riguarda la contraddittorietà di certi pensieri, secondo me in parte hai ragione. Esiste una sorta di retaggio culturale che vorrebbe la moglie santa, ma al tempo stesso, donne con cui fare sesso agevolmente, anche se, ad esempio, io appartengo alla seconda casistica: dato che questa donna santa non esiste, vorrei che gli uomini avessero pari opportunità a livello sessuale anziché vivere questo squilibrio odierno.
      Anche il discorso gusti personali sembra corretto, ma come te lo spieghi allora che ci siano ragazzi che non piacciono mai o quasi, anche senza essere cessi e pochi ragazzi che invece piacciono molto? È una cosa che ho notato molto spesso.

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    2. @Unutente
      Ho provato a pensare dove possa nascere il fraintendimento di cui parli e forse ho capito: spesso noi da ragazze facciamo discorsi su quanto il nostro lui ci deve "prendere di testa", sui gusti che deve avere per piacerci, sulla sua sensibilità ecc..., discorsi che ai nostri tempi erano solo tra donne invece ora coi social sono visibili a tutti. Ma tutte queste caratteristiche è SOTTINTESO debbano essere accompagnate da un aspetto che ci attrae. Poi può darsi che ci siano anche quelle che come dici tu per darsi un tono affermano di non guardare per nulla l'esteriorita', mi fa sorridere perché ai miei tempi (anni '90) invece rivendicavamo di avere anche noi gli occhi per guardare e la capacità di attizzarci :D
      Ma anche adesso, tutte quelle che sui social sbavano dietro a vip come Momoa ecc.. (ecco proprio uno che è agli antipodi del mio Tipo XD) non vorranno poi far credere di essere insensibili all'aspetto maschile...

      Per la tua ultima domanda: i pochi ragazzi che piacciono molto sono quel 20% di fighi, su questo ci siamo: chi per un Tipo chi per l'altro a tutte piace qualcuno di quel range lì.
      Quelli che non piacciono mai o quasi pur senza essere cessi hanno la sfortuna di essere un Tipo poco ricercato in generale o in particolare nella loro "area di azione". In pratica non intercettano le ragazze che li troverebbero attraenti. Potrebbe anche essere che considerino le loro peculiarità dei difetti e cerchino di camuffarli, diventando ancora più invisibili. Poi ci possono essere dinamiche che nel mio contesto non conosco, magari in grandi città dove le ragazze sono molto più abituate a conoscere ragazzi su app dating e social hanno davvero sviluppato una selettivita' altissima e si sono abituate a vedere come fighi solo quel 10% anziché tutto il 20%... boh...
      Comunque cosa intendi per "non piacere mai o quasi"? Dipende anche da quante occasioni di conoscenza uno ha nella vita... Se frequenti ambienti solo maschili, esci poco di casa, stai sulle tue già riduci di molto le possibilità di incrociare una di cui sei il Tipo.

      Anonima Gardaland

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    3. Ciao a tutti.
      Da come ho potuto capire io, in fondo in fondo, si vorrebbe essere come quei tipi che piacciono a tutte e hanno "l'harem" di donne, messaggio che la società impone (se non sei in un certo modo sei una sfigato) per manipolare e rendere controllabili le persone. Un po' come quelli che vorrebbero essere miliardari e invidiano chi lo è.
      Oggi indubbiamente LMS è una triade estremamente importante, non va messo in dubbio, ma da come ho capito l'errore di fondo è non capire che più che la quantità dei rapporti conta la qualità (che è già scarsa in generale, visto che sia uomini che donne oggi si dovrebbero fare un serio esame di coscienza su dove stanno andando a parare ed è molto triste dove stanno finendo).
      Secondo me la serenità (che è uno stato mentale ed è la ricetta migliore per vivere bene più che la felicità che è un picco, non si può essere felici tutta la vita ma sereni si) si ha innanzitutto accettandosi TOTALMENTE senza paragonarsi a nessuno e puntando a rapporti di qualità: meglio aver avuto 2 storie ma con donne perfettamente compatibili o quasi che averne avute 100 solo per fare numero.
      Anche perchè spesso ci dimentichiamo che come in tutte le cose, il troppo e il troppo poco non fa bene: avere tante donne significa anche avere parecchie rotture di scatole, puoi beccare gelose, psicopatiche, parenti aggressivi e chi più ne ha più ne metta.
      Comprendo che questi discorsi li riesco a fare più facilmente perché ho 37 anni e ho imparato a volermi bene, mentre uno di 15-20 anni con gli ormoni incazzati :D non vede l'ora di fare sesso il più possibile e potrebbe non comprendere.
      Comunque non state parlando con uno slayer, ho avuto qualche storia e molti rifiuti nella vita, quindi comprendo la sofferenza, la mia prima ragazza l'ho avuta a 23 anni e confermo che LMS è una regola valida (non è un dogma, non è legge, esistono le eccezioni, ma la società occidentale va così: ci possono essere delle differenze marginali tra stato e stato e tra città e città, ci si può orientare su un range per cui se sei un 6 (di media nell'LMS) puoi arrivare AL MASSIMO al 6.5 e se arrivi al 7 hai avuto tanto c... e se vuoi andare oltre puoi farlo solo a pagamento, c'è una parte di soggettività come un mezzo punto in più o in meno, a volte è più importante L, a volte M a volte S ma la triade LMS rimane sempre valida c'è poco da fare).
      Comunque penso che meno caghi le donne meglio è, se lo facessero tutti i rapporti sarebbero paritari, l'uomo ha dato alle donne troppo potere.
      Scusatemi per il wall of text.
      Marco

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    4. @Anonimo 9 dicembre 2019 17:37: Marco, quando il "wall of text" è di tale qualità, è più che giustificato.
      Grazie per la tua bella ed equilibrata testimonianza :)

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    5. Anonima Gardaland delle 17.10, per non piacere mai o quasi, intendo quello che accade mediamente nella vita di uno normale, ovvero: hai un po' di amici, fai le serate in birreria, donne non ne escono mai o quando compaiono, non sono interessate, non mandano segnali. Vai in palestra e non ti notano. Sei per strada, in treno, ecc e non ti guardano. Al lavoro spunta una nuova collega e non ti considera. Poi vedi il figo e ne ha sempre una nuova e ti domandi dove le trovi. Eppure sei normale e secondo i canoni descritti dalle donne dovresti addirittura andare a ruba, ma non è così. E alla fine non è così, come puoi leggere, per tantissimi ragazzi e uomini e questo anche per anni. Comunque credo di essere più o meno della tua leva

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    6. Grazie ad "anonimamente" per aver apprezzato :)
      Con la maturità cerco di capire un po' come sta andando questo mondo, di base c'è anche una passione per la mente umana che sto imparando a conoscere (forse anche per cercare di trovarne beneficio io).
      Marco

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    7. @Unutente
      Quello che dici succede alla maggior parte degli uomini perché è NORMALE, è sempre stato così! Non ci si può aspettare di ricevere attenzioni ogni volta che si entra in un ambiente nuovo, non succede neanche alle donne normali, solo a quelle appariscenti (e qui ammetto che c'è un vantaggio femminile: se una normo-bruttina volesse essere guardata anche lei come una bellona, a differenza di un uomo pari livello lei può giocare la carta dell'esibizionismo truccandosi pesante e vestendosi sexy).
      Purtroppo la società mediatica, come diceva un nuovo utente qui sopra, ha creato aspettative irrealistiche che un tempo non c'erano, generando invidia verso pochi fortunelli - e spesso magari è tutta apparenza e combinano poco anche loro.

      Certo se mi parli di uomini a cui non succede mai-mai-mai di ricevere uno sguardo, un sorriso, un segno di interesse, nemmeno una/due volte l'anno nonostante abbiano una cerchia sociale nutrita e in continuo mutamento... allora effettivamente ricadi in una situazione sfortunata e capisco l'abbattimento.

      Anonima Gardaland

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    8. Un utente 18.37: ti sfugge che, in Italia soprattutto in provincia ed in particolare al Sud, è ancora abbastanza mal visto, quasi come uno svendersi, che una donna si faccia avanti con un uomo, per quanto discretamente ed educatamente. Lo fa solo se annebbiata dall'attrazione, che spesso razionalizzato significa quello con LMS molto sopra la media (sempre ammesso che non venga frenata dal non sentirsi alla sua altezza).

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    9. Davidamesingalera9 dicembre 2019 20:56

      @Anonimo19:33

      guarda che basta mandare un messaggino via internet, mica devono presentarsi in slip davanti alla tua porta di casa...

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    10. @Davidamesingagela: ti garantisco che c'è una minoranza (sempre più sparuta, ma NON eccezioni, soprattutto nei contesti che ho citato) che considera porsi in maniera "svilente" nei confronti degli uomini anche mandare per prime un messaggino o, nel reale, fare un invito del tipo "andiamo a prendere un caffè insieme?".

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    11. C'è da dire anche che l'Italia è essenzialmente un paese vecchio e provinciale, pieno di giudizio e pressione sociale (la maggior parte dei comuni italiani sono piccoli e dove tutti si fanno i c...i di tutti) e c'è sempre quella morale cattolica (poco presente oggi ma ancora presente) del senso di colpa e del vedere il sesso come un peccato. Poi c'è il retaggio stupido della cavalleria e molta ignoranza.
      In più aggiungerei che in Italia la FURBIZIA è un VALORE, ovvero fregare il prossimo è visto come un vanto, questo porta anche le donne a fare altrettanto (scroccare senza dare niente in cambio, volere avere i privilegi del passato e i diritti moderni: la famosa botte piena e moglie ubriaca).
      A tutto questo ci aggiungiamo i media e la tv trash.
      Insomma.... siamo rovinati :D
      Marco.

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    12. Davidamesingalera10 dicembre 2019 00:34

      intanto è "in galera", non "gagela"

      comunque "caffè" ne linguaggio delle femmine è: voglio un momento 1vs1 poco costoso e senza impegno nel quale decidere se mi va di scoparti/farmi scopare da te (testato più volte, anche da un amico)

      usare il "caffè" (1€ al banco) è un modo per minimizzare la dichiarazione... anche apprezzabile, se vogliamo, perchè usassero "una cena" ci sarebbe il sospetto di gold-digging o profumieraggio spinto... ma al caffè non si dice di no (può essere una faccenda di 5 minuti come di 2 ore senza nessun imbarazzo in nessuno degli estremi) per cui è una proposta fatta per essere accettata ma allo stesso tempo non compromettente.

      Poi se una considera svilente ospitare un membro maschile dentro il suo organo riproduttivo, progettato all'uopo dal creatore, sono problemi (gravi) suoi. Esemplari femminili da evitare, perciò meglio per tutti se restano alla larga.
      Ormai la denuncia per molestie la rischiano solo gli extracom coll'ormone fuoricontrollo.
      C'è un grosso motivo normativo/legale (oltre all'ipergamia) per cui le app hanno un successo clamoroso...

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    13. @anonima gardaland 17:10.

      Le donne realmente non ce l'hanno un Tipo di ragazzo che le piace.
      Perchè o si parla dello stesso ragazzo immaginario con tutte le qualità positive che può avere, o si parla di ragazzi con qualità tali che bisogna andare in qualche laboratorio di genetica e farselo fare su misura.

      Per curiosità, quale sarebbe il tuo TIPO ideale? Considerando tutte le caratteristiche estetiche/psicologiche?

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    14. Anonima Gardaland delle 19.18.
      A parte il fatto che non ho detto che un uomo nella media dovrebbe essere approcciato in ogni dove come fosse un modello, semplicemente che nella vita quotidiana, diventano rarissimi quei segnali che riceve dalle donne, siano esse belle donne ma anche brutte. È come se si avessero pochissime opportunità e ha ragione il redpillatore: hai voglia nel metterti a corteggiare una che nemmeno mostra interesse! Ma avete idea di come ne risente la nostra autostima?
      Poi scusa tanto, metti anche che un uomo desidererebbe essere approcciato, tu dici che è normale che non sia cosí. Allora si torna al punto cardine: questa famosa parità tra uomo e donna che tanto hanno voluto le donne dove sta? Le donne devono lavorare, guadagnare ecc, ma negli aspetti in cui finalmente anche l'uomo dovrebbe avere dei benefici, fate le tradizionaliste? Allora non ci siamo. È come se ti lamentassi di essere uscita con uomo che ti avesse detto: "voi donne dovete stare a casa, a lavare e cucinare, perchè è NORMALE, è sempre stato cosí"
      Tu come la prenderesti?
      Vorrei farti entrare nella nostra ottica.

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    15. @Anonima Gardaland

      Riallacciandoci al discorso di UnUtente riguardo a quelli che non piacciono "mai o quasi" nonostante non siano affatto brutti, porto la mia testimonianza diretta.

      Mi valutano in media sul 6,5/7 e pure guardandomi allo specchio (ma ancora di più in foto, o in video) mi attribuirei lo stesso giudizio, soprattutto per la mia età: nonostante abbia 38 anni, ne dimostro minimo 10 di meno avendo tutti i capelli con un'attaccatura ancora da 18enne, fisico asciutto (anzi, sono persino sottopeso di 2kg), viso giovanile con pelle "ben tirata", pochissime rughe, mandibola abbastanza prominente, mento definito, ante-face e via dicendo.
      Insomma, oggettivamente sono di sicuro messo meglio rispetto alla media dei miei coetanei, da un punto di vista estetico.

      Eppure, se dovessi appunto esaminare i feedback che ricevo ad impatto, tipo camminando per strada o andando in palestra, mi tocca rivedere l'autovalutazione, definendomi come un 6 secco e ritenendo i giudizi che mi sono stati forniti (compreso il mio guardandomi in foto o allo specchio) come frutto di sopravvalutazione/distorsione al rialzo.

      In sostanza, non mi scosto più di tanto dall'immagine tratteggiata da UnUtente: l'ultima volta che una donna mi ha notato in palestra sarà stato almeno due mesi fa (a sua volta dopo una "pausa" durata sempre diversi mesi), mentre camminando per strada stranamente mi va un po' meglio ed almeno una tipa, a volte anche normocarina, che mi adocchia o mi nota c'è sempre, a cadenza settimanale se non addirittura giornaliera nel periodo estivo quando si va in giro con abiti più leggeri, senza cuffie o giubboni pesanti che magari contribuiscono a renderci più "invisibili" (è persino capitato, ma questo RARISSIME volte, che siano andate al di là del semplice sguardo interessato ed abbiano commentato positivamente, magari paragonandomi a qualche cantante figo del momento o addirittura cercando di "provarci per interposta persona").
      Ancora ben poca cosa, tuttavia, rispetto alle attenzioni che riceve un figo vero.

      Tutto questo, nonostante sia redpillato e pure MGTOW (evito le relazioni, il sesso mi interessa relativamente avendo bassa libido e in più, come dicevamo in altra sede, sono sociofobico e considero il mio unico e reale problema l'assenza quasi totale di relazioni amicali con altri maschi), ma manda tutt'ora in confusione.

      In definitiva, delle due l'una:
      1) vengo appunto sopravvalutato nei giudizi e sono in realtà un 6, un "normaloide" qualunque che si perde nella massa;
      2) sono effettivamente un 6,5/7 e questa non è una bella notizia a livello generale, in quanto significa che pure gli uomini normo-carini, ormai, sono diventati generalmente "invisibili", come dimostra anche la testimonianza di David Aames, a detta sua mio potenziale pariestetico, che pur provandoci come un dannato rimedia giusto una donna esteticamente nella media al mese, in mezzo a vagonate di pali ed umiliazioni.
      Quindi pure a me, se fossi inserito socialmente e magari riuscissi ad approcciare senza farmi divorare dall'ansia, toccherebbe la medesima sorte: ecco perchè ho scelto l'opzione MGTOW, è una decisione ponderata basata su un calcolo costi/benefici.

      Poi c'è da ribadire che vivo in una piccola provincia del Nord abbastanza "tradizionalista" nei rapporti interpersonali, comitive chiuse a riccio, poca socialità e quant'altro, ma questa è un'altra storia su cui non mi voglio dilungare.

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    16. @Unutente, quoto quello che hai detto nel messaggio delle 07:45. Approfondirei alcune cose sull'argomento in generale: Non c'è niente di anormale nell'essere approcciati o aspettarsi di ricevere qualche segnale da qualcuno. Vivo in una zona del nord nella quale la maggior parte delle donne sono ormai mediamente molto più emancipate degli uomini. Se qualcuno interessa, non hanno nessun problema o stigma sociale, nel farlo capire ( bastano piccolissimi segni a volte). Alcune, in quei singoli casi, (che sia per motivi sentimentali o "non"), non solo approcciano, ma possono diventare anche delle scassamar....(è un modo di dire scherzoso). Non siamo nei film anni '50 quando l'uomo doveva fare quasi "sempre" la prima mossa nei rapporti uomo-donna.
      Il problema casomai è il "se". Molte, ultimamente, ipergamano "a manetta" perchè grazie al "campionario" che hanno su tinder, social network e zerbinaggio vario.. hanno molta scelta. Tutto qua.
      In più aggiungerei che l'uso esagerato dei cellulari, ha raffreddato gli approcci dal vivo.
      Corteggiare una donna che non ha interesse(al contrario), dalle mie parti può venire visto molto male, in alcuni ambienti.
      Ho avuto amiche che si lamentavano "fortissimamente" quando ricevono un complimento da uno che a loro non piaceva.
      Il corteggiamento, oggi, non è più come nei film antichi. Deve esserci un minimo di interesse "reciproco" di solito e escludendo limitatissimi casi di timidezza patologica, "quando c'è" si vede.
      è ovvio anche che non avrebbe senso chiedere parità da una parte, e usanze di vecchia "cavalleria" dall'altra. Questo non è nemmeno da discutere.

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    17. @Marco
      Dalle situazioni che descrivi non mi pari affatto invisibile, le ragazze ti guardano per strada e a volte ti rivolgono pure la parola, non capisco cosa vorresti di più 😅
      Ti invidio pure io che sono una donna "normaloide" a quanto dicono, vedi sotto, vai tranquillo!

      @Unutente

      Aspetta, io ho scritto che è normale che non siano facilmente osservati/approcciati UOMINI NELLA MEDIA ma anche DONNE NELLA MEDIA NON APPARISCENTI (e non riusciamo tutte ad essere appariscenti, vuoi per indole vuoi perché le situazioni della vita quotidiana esigono un look sobrio pena risultare completamente fuori contesto e fare figuracce). Anche qui poi dipende dal contesto, ci sono luoghi d'Italia dove gli uomini sono abituati a guardare molto, fare apprezzamenti, approcci ecc... e le donne a stare SEMPRE passive. Dalle mie parti ognuno si fa i fatti suoi, a me nella vita quotidiana capiterà appunto un paio di volte l'anno di ricevere un segnale di interesse da un uomo appena conosciuto (premetto che non sono "in cerca" quindi il mio atteggiamento è del tutto passivo), forse pochi di più quando ero ventenne ma comunque sempre rari per cui faccio pure fatica a riconoscerli come tali 😅
      Se parliamo di luoghi fisici e virtuali deputati all'incontro le cose cambiano di sicuro e lì c'è il vantaggio femminile descritto dal Redpillatore, ma qui se ho ben capito si stava parlando di situazioni quotidiane (lavoro, uscite al pub, strada...)

      Anonima Gardaland

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    18. @Tinder

      Il mio Tipo ideale fisicamente è la perfetta descrizione del fenotipo dinarico presentata dal Redpillatore (avevo letto con interesse anche questi suoi articoli, peccato che non ne pubblichi più)
      https://www.ilredpillatore.org/2017/10/il-fenotipo-dinarico.html?m=1

      Aggiungo come caratteristiche non nominate lì l'alto contrasto tra carnagione e colore capelli-occhi, in pratica un bruno con la pelle chiara; ho una variante di Tipo con capelli più chiari e occhi verdi ma diciamo che il primo Tipo è quello che comunque mi fa più sangue 😅
      E gli occhi grandi, con l'iride che si nota molto quindi anche la sclera ben visibile; il contrario del taglio d'occhi che qui chissà perché viene considerato ideale (io lo trovo freddo e inespressivo, boh).

      Insomma come vedi un Tipo preciso ce l'ho eccome e potrei raccontarti similmente i Tipi delle mie amiche.
      Dal lato caratteriale sono meno precisa, mi colpiscono comunque elementi che indicano sensibilità emotiva, curiosità per il mondo, senso dell'umorismo, capacità dialettica e proprietà di linguaggio.

      Anonima Gardaland

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    19. Concordo con gli interventi di Davidamesingalera, Marco e Van.
      Anonima Gardaland, tralasciando appunto il virtuale dove lo strapotere femminile lo riconosci anche tu, posso dirti che ogni volta che mi sono trovato a discutere di queste tematiche con qualche donna, ho ricevuto obiezioni simili alle tue. Non metto in dubbio che quanto affermi sia vero dal tuo punto di vista, eppure, fin da ragazzo, anche prima della comparsa dei famigerati social, ho sempre visto le stesse dinamiche. Amici nella media che restavano single anche per anni o addirittura per tutta la vita, donne nella media che come per magia si fidanzavano, spuntava sempre fuori qualcuno e difficilmente le vedevi single per più di 3 mesi.
      Ricordo bene frasi del tipo "ci siamo conosciuti in palestra" che significava che in palestra il tizio aveva iniziato a starle dietro. Come dimenticare il confronto impietoso con una mia cugina nella media, roba da impallidire, eppure non è che andasse ad approcciare ragazzi per la strada.
      Talvolta ho messo in discussione la mia analisi, ma il materiale raccolto già solo su questo blog è davvero molto vasto, difficile attribuirlo ad una visione troppo di parte e comunque sono concetti che ritrovo ovunque.

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    20. @Anonima Gardaland

      Che qualcuna, di tanto in tanto (al vero figo capita quotidianamente e più volte, certamente non "di tanto in tanto"), mi guardi per strada è vero, ma sconosciute che dal nulla mi rivolgano la parola o che addirittura mi approccino a freddo beh...sono eventi epocali e più unici che rari, forse hai travisato il mio commento perchè una roba del genere non l'ho mai scritta :D

      Negli ultimi 4-5 anni, ricordo solo un episodio in palestra, per il resto può capitare massimo un paio di volte l'anno che mi senta rivolgere, come appunto scrivevo sopra, commenti positivo da qualcuna che incrocio per strada, oppure come l'anno scorso al mare quando una tipa ci provò, come dicevo, "per interposta persona".

      Nel frattempo invisibilità, come se facessi parte dell'arredamento proprio come spiegato da UnUtente.

      Inoltre, il fatto che pure il mio pariestetico David Aames riporti più o meno le stesse cose, ed è costretto a provarci di brutto per rimediare non più di una tipa sul 6 al mese, come dicevo più sopra non è affatto una buona notizia in senso generale.

      Niente da fare, sotto la soglia di bellezza vera ed universale (il 7) e sopra quella di accettabilità estetica (il 6), o ti metti in LTR con tutte le conseguenze e rischi del caso, o scegli di dedicarti a te stesso, ai tuoi hobbies/passioni/interessi e te ne vai per la tua strada (MGTOW).
      Poi c'è la strada delle avventure rimediate appunto una tantum approcciando a spron battuto in mezzo ad una valanga di pali ed umiliazioni, ma capirai che soddisfazione.

      Sotto il 6 poi manco parliamone: lì si finisce nel girone dei brutti (non uso il termine "incel" che non mi piace per niente, è fuori luogo, in più ha una connotazione quasi ideologica o che rimanda a forum di troll) e lì proprio non hai alcuna scelta se non puntare tutto su M&S, looksmaxare quando possibile, sperare nel miracolo o, anche qui, diventare MGTOW.

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    21. @Marco

      Niente, non riesco proprio a capirti/vi; secondo il criterio che descrivi tu allora anche io e quasi tutte le donne che conosco facciamo parte dell'arredamento ma ci sembra normalissimo così. O non mi rendo conto che nella mia zona siamo tutte più brutte della media italiana e perciò quadra tutto, o siamo effettivamente sulla sufficienza ed è così che va a uomini e donne sulla sufficienza - ma ad alcuni uomini, come te e David, pesa perché vorrebbero di più.

      Anonima Gardaland

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    22. @Unutente

      Probabilmente veniamo da contesti troppo diversi per capirci a fondo. Dalle mie parti nessun ragazzo di aspetto normale è mai rimasto single per anni e anni, salvo casi di persone con problemi psichiatrici oppure ragazzi di paesini isolati che non si sono mai mossi di lì e hanno esaurito in breve tutto il potenziale bacino di pesca.
      Viceversa tra i brutti ammetto che ragazzi perennemente soli ne ho visti, mentre le ragazze qualche occasione prima o poi l'hanno trovata, non con chissà chi ma magari anche un pochino meglio di loro.
      Non per niente abbiamo un proverbio dialettale che recita "belle o brutte, si sposano tutte" 😅

      Anonima Gardaland

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    23. @Unutente: il fatto è che si è più propensi a notare quello/a perennemente single, che pur non eccellendo non avrebbe niente che non va, del proprio sesso. Che può esserlo perché troppo impegnato/a in altro o perché non si accontenta o per altri suoi problemi personali che possono emergere solo da una conoscenza molto profonda. D'altra parte, è più facile instaurare amicizie profonde con persone del proprio sesso, ma se rifletterai bene qualche caso al femminile lo troverai.

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    24. @Anonima Gardaland 10:45
      Se è vero che hai per le mani qualcosa di diverso dal tuo fenotipo ideale, perchè ci stai ancora assieme? Le qualità caratteriali alla fine sono praticamente le stesse per tutte, principe azzurro, possibilmente "intelligente"(ma mi domando ancora cosa per una donna significhi intelligenza in un uomo).
      Alla fine ti sei adattata, ma se è vero che ti fa "sangue" un altro fenotipo, dovesse un giorno capitartene uno così di fronte, interessato a te? Non sono sicuro che agli uomini freghi molto dei fenotipi, basta che non sia almeno una CO o una che non si curi minimamente..

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    25. @Tinder

      Non capisco, non ho scritto da nessuna parte che sto con uno dal fenotipo diverso dal mio ideale... È dinarico, non mi sono adattata. Se incontro un altro dinarico non nego che mi fa effetto, ma comunque col mio uomo ci sto insieme, con tutto ciò che comporta oltre all'attrazione fisica.
      Sul carattere non ho mai parlato di "principe azzurro" e non so cosa intendi per tale, se sono le caratteristiche che ho descritto ok allora vuol dire che mi piace il principe azzurro.

      Anonima Gardaland

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    26. Anonima gardaland delle 15.59. Non credo che i contesti siano così diversi, non soffermarti sul risultato, ma sul percorso fatto per arrivarci. Mi spiego meglio. Un ragazzo che in un anno frequenta, facciamo caso, 2 ragazze, non ha fatto lo stesso percorso di una ragazza che in un anno ha frequentato 2 ragazzi. Il primo magari ci avrà provato con 100 ragazze, la seconda ne avrà respinti 100, ma il risultato é lo stesso.
      Altra cosa, i ragazzi eterni single di cui parlavo, benché normali, non avevo problemi psichiatrici, semmai relazionali, di timidezza, di incapacità di buttarsi, anche se, le poche volte che lo facevano, prendevano pali. Una ragazza nella media, seppur timida, non ha di questi problemi.
      Per cui se fai mente locale e ripensi ai tuoi amici, vedrai che anche per loro é andata pressapoco così. O non erano timidi o erano in certi contesti ecc

      Purple
      È vero che si tende a guardare maggiormente il proprio orizzonte, ma certe dinamiche sono troppo diffuse per essere totalmente soggettive.

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    27. @Unutente

      Ripeto che i ragazzi/uomini che conosco non brutti eterni single hanno problemi di contesto ristretto, non è solo timidezza. Frequentano lo stesso gruppetto di paese da secoli e le ragazze con cui entrano in contatto sono ormai tutte impegnate, non c'è trippa per gatti... Se si spostassero in un altro ambiente avrebbero di sicuro delle occasioni. Ma non dico che sia per tutti così, mi è stato chiesto di pensare alle situazioni che conosco e io conosco quelle. Invece gli uomini che ho sempre frequentato che hanno avuto ragazze non erano tipi da provarci con tantissime, non hanno subìto decine di pali perché prima di esporsi tastavano il terreno; sicuramente anche dalle mie parti c'è chi ci prova tanto, ma non so dirvi perché nei miei giri sono casi rari (es. mai frequentato discoteche). Il mio compagno, i suoi amici, ex e ragazzi delle mie amiche... hanno avuto poche donne ma anche pochissimi pali, probabilmente per carattere sono poco propensi al rischio.

      Anonima Gardaland

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    28. @Unutente

      Ah, va da sé che in un contesto simile anche le relative ragazze non hanno mai avuto occasione di respingere 100 ragazzi l'anno, la cifra magari l'hai indicata come esempio ma la realtà qui non ci si avvicina nemmeno lontanamente (ricordo che si tratta di giri che non frequentano discoteche alla moda e non usano app di dating)

      Anonima Gardaland

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    29. Anonima Gardaland, certo che il contesto fa la differenza, ma siamo sempre lì.. in un contesto di una media città con un normale giro sociale, vedrai spiccate differenze tra i "normali" e i fighi, come spiegato prima. Ovvio, ci sono anche tra le "normali" e le fighe, ma meno marcate in termini di possibilità. E ci sono anche situazioni sfavorevoli alla donna, ad esempio un uomo brutto ma con status ha sicuramente più "fascino" di una donna brutta con status ed è quindi avvantaggiato.
      Credo comunque che ci siamo capiti..

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    30. @Unutente

      Sai cosa, leggendo adesso l'esperienza del "bel nerd" che si racconta nell'ultimo post mi rendo conto che probabilmente nei miei giri di frequentazione di belli-belli non ne ho mai conosciuto nessuno. Ecco perché mi è difficile dare un'opinione sulle differenze di possibilità tra "fighi" e "normali".
      Anche di strafighe non ne ho mai incrociate, solo di recente quando ho fatto amicizia con l'ex modella di cui parlavo in un altro commento, che comunque abita in tutt'altra zona rispetto a me.
      Sto facendo una pessima pubblicità al mio territorio ma mi sa che non brilliamo per estetica, in effetti hai mai sentito dire che i/le piemontesi abbiano fama di essere belli? 😅

      Anonima Gardaland

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    31. Anonima, pure io provengo dalla terra del gianduia neee! ahaha. Cmq non saprei dire quale regione ha fama di avere gli abitanti più belli, bisognerebbe chiedere al redpillatore

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    32. @Unutente

      Ahah, discutiamo da ore di differenze di contesto e poi veniamo dalla stessa regione :D
      Scherzi a parte le differenze le immagino più tra grande e piccola città, o anche nella stessa località se due persone frequentano ambienti sociali completamente diversi.

      Anonima Gianduia (ex Gardaland)

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    33. @Anonima Gardaland

      Ma difatti la risposta più logica è che ha ragione chi mi valuta 6,5/7.
      Solo che questo oggigiorno non basta, la soglia di figaggine è il 7 (quella del 6 invece è quella dell'"accettabilità estetica", che divide semplicemnte chi è davvero brutto/a o normobruttino/a da chi non lo è), solo che la colpa di tutto ciò non è nè delle donne e nè tantomeno del "femminismo", dunque è inutile e controproducente uscirsene con della misoginia più o meno velata.
      I veri responsabili di tutto sono piuttosto lo zerbinismo maschile dilagante, nonchè la società in generale che spinge verso canoni di perfezione assoluta ed ecco che non solo i normaloidi, ma persino i normocarini finiscono nella foltissima schiera degli invisibili, o dei "quasi-invisibili" (non oso immaginare come se la passino i brutti sotto il 6, di questi tempi: direi che i racconti di gente perculata random per strada o che subisce sguardi "schifati", risultano del tutto credibili).

      Però non credo affatto che una donna sul 6 si trovi in situazioni da "tappezzeria", dai :D
      Perlomeno in Italia (in altri paesi ci potrei credere, ma qui da noi proprio no, nemmeno nel tranquillo Piemonte), lo zerbinismo è appunto dilagante e già una ragazza sul 5 riceve attenzioni che un ragazzo sul 7 vede col telescopio Hubble.

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    34. @Marco

      Ti assicuro di sì, magari poi io sono un 5,5 (non so valutarmi così nel dettaglio) e per le donne questo fa una netta differenza? Boh. Essere tappezzeria dipende tantissimo dal contesto; se ti trovi in una zona dove gli uomini in media non sono affatto zerbini e se anche nella loro testa ti facessero un fugace apprezzamento mai te lo verranno a dire, sei praticamente invisibile. Gli anni universitari li ho passati in una grande città ma anche lì nessun riscontro, in ambiente universitario ero invisibile e in altri ambienti non avevo occasione di uscire (mi è capitato solo una volta di suscitare interesse in un uomo più grande durante un corso di ballo, ma l'interesse è misteriosamente calato di punto in bianco). C'è da dire che come te ho sempre dimostrato molti meno anni e quando sei sotto i venticinque e sembri una quindicenne è controproducente 😅).
      Ma ti dico, essendo tutte più o meno nella stessa situazione non ci si dà molto peso.

      Anonima Gianduialand

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    35. Marco delle 10.59, condivido il tuo intervento, solo un appunto. Lo zerbinismo è effetto e non causa del sistema. Lo zerbino infatti, ascolta le lagnanze della donna desiderata che gli dice quanto il tipo con cui scopa sia stronzo ed egoista, che vorrebbe una persona con cui parlare e che fosse presente. Per questo lo zerbino pensa che annullandosi per lei e diventando molto disponibile, non potrà resistergli, perché incarnerà quello che lei dice di cercare. Sappiamo bene però che la cose non stanno così e l'attrazione nasce su altre basi. Per cui lo zerbino infondo non è altro che l'impiegato che adula il capo ufficio, sperando di entrare nelle sue grazie. Entrambi non hanno armi per fare colpo e sperano in questo modo di riuscirci. A mio avviso inoltre, un uomo si inzerbina tanto più vede l'amata fredda e distaccata, per reazione cerca di creare una qualche tensione, buttando valanghe di "sei bellissima, sei stupenda ecc"

      Anonima Gardaland, intanto complimenti per l'apertura mentale che dimostri, vorrei dirti che mi incuriosisce la tua situazione di "invisibilitá".
      Prova a dire qualcosa in più di te (se vuoi) dal punto di vista estetico e caratteriale, magari possiamo aiutarti a capire il motivo.

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    36. @Anonima Gardaland

      Mah, permettimi ancora di nutrire forti dubbi riguardo alla tua invisibilità.
      Non è che, in qualche modo, più o meno inconsapevolmente (quindi anche con un certo linguaggio del corpo/espressività), tu ti rendessi invisibile?
      E' l'unica cosa che mi viene in mente, se mi dici che pure in una grande città non ricevevi alcun tipo di attenzione, con tutti gli zerbini che ci sono in giro :D

      Dimostrare molti meno anni è comunque un pregio per le donne (ed in parte anche per gli uomini, se over30).
      Comunque io, fra i 20 ed i 30 dimostravo la mia età, se non addirittura qualche anno in più: dai 30 in poi sono migliorato tantissimo in seguito al looksmaxing e mi sono mantenuto giovanile, ribaltando quindi la percezione precedente.

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    37. @Unutente (grazie) @Marco

      Senza entrare troppo nel dettaglio personale, non ho comunque molto da dire: di aspetto sono normale, magra, senza nessun particolare difetto. Di carattere sono socievole, curiosa, a detta degli altri simpatica e ho sempre avuto i miei giri di amicizie e vari interessi, anche se nasco timida e pur migliorata lo sono sempre un po'; in passato sicuramente può aver influito sia il sembrare piccola che la postura dimessa e la timidezza (arrossire facilmente, non riuscire a reggere lo sguardo di un maschio,..). In più almeno fino a 20 anni avevo sempre la testa persa dietro a qualcuno - che nemmeno lo sapeva 😅 - quindi probabilmente non davo l'idea di essere disponibile. Con questo mi spiego la differenza di opportunità avuta rispetto alle mie amiche più "fortunate" a parità di aspetto fisico, ma comunque nemmeno loro hanno tutto il successo che forse vi immaginate, e di occasioni ne ho avute anch'io ... Quello che incuriosisce me infatti è che vi risulti strano che una ragazza nella media possa, in tante situazioni, essere invisibile. Inoltre visto che in relazione a questo parlate di zerbini faccio a voi una domanda: cosa intendete per tali? Che situazioni dovrei aver vissuto per riconoscere di aver avuto accanto degli zerbini (così capiamo se ne ho avuti)?

      Anonima Gardaland

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    38. Anonima delle 20.12. Fa strano poiché, per la mia esperienza, sono state davvero poche le ragazze che sono risultate invisibili per parecchio tempo. Nella mia vecchia compagnia ad esempio, poteva capitare solo se la ragazza era bruttina e anche moscia (nel senso che non provocava nessuno in alcun modo) o tuttalpiù a qualche ragazza anche normale, ma che trasmetteva un messaggio del tipo :statemi alla larga. Per il resto ho visto amiche anche brutte, che lasciate da sole in discoteca per 10 minuti, tornavano con un tizio rimorchiato, oppure le vedevi appartate su qualche divanetto. Se poi usavano i social non ne parliamo.. Addirittura un amico riusciva a fare sesso con una che gli moriva dietro, fai conto lui sia stato 6.5 (non so dare i voti, butto li dei numeri secondo la mia percezione) e lei 3.5. Una ragazza brutta forte, poverina. Lui mi raccontava che durante l'atto chiudeva gli occhi e si concentrava su qualche ricordo eccitante.

      Per quanto riguarda lo zerbino, integro la descrizione di prima dicendo che: spesso è un tipo mite, socievole, benvoluto da maschi e femmine, non risulta però particolarmente attraente e le donne difficilmente gli mandano segnali che non siano di amicizia, ma che lui tende a fraintendere per inesperienza, per cui è spesso single o impelagato in un relazione di lungo corso, in cui da fuori si vede benissimo che è comandato a bacchetta.
      Inoltre lo riconosci perché è solito:
      -fare regali non richiesti e fuori contesto
      -scarrozzare la ragazza ovunque
      Ricordo un amico che andava a prendere e riaccompagnare una che gli piaceva da pazzi, addirittura arrivava a portare in giro lei e un altro tizio senza patente ma che piaceva a lei e che si sedeva sul sedile posteriore con la ragazza e magari l'abbracciava o la limonava. E il mio amico zerbino scarrozzava entrambi, come fosse un tassista, incapace di farsi valere.
      C'è da dire che spesso le ragazze sanno benissimo che questi soggetti sono innamorati cotti di loro, ma si guardano bene dal chiarire la situazione, per comodità fingono di non accorgersene.

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    39. @Unutente

      Ciao, capisco che ti faccia strano perché si tratta appunto di contesti diversi: tu parli di un giro sociale abituato a frequentare discoteche, a noi non piacevano molto come ambiente (non quelle classiche, preferiavamo quelle all'aperto in occasione di sagre) per cui le abbiamo bazzicate poco e comunque sempre senza intenzioni di rimorchiare. Se qualcuno si avvicinava per conoscerci (devo dire comunque più spesso le mie amiche di me, e nemmeno tutte le volte) gli dicevamo che eravamo fidanzate anche se magari non era vero. Avevamo proprio un pregiudizio sul fatto di conoscere qualcuno in discoteca.

      Non so come facesse il tuo amico e nemmeno la 3.5 ad andare con uno che chiaramente non la apprezzava, io se mi rendessi conto che non gli piaccio non mi ecciterei nemmeno e perderei tutta la poesia... Questo sarebbe il vantaggio delle brutte? Avere uno che ti viene insieme solo perché è disperato e chiude gli occhi pensando ad altro durante l'atto? Ma anche no grazie, meglio restare vergini a vita!
      Tanto per fare del sesso così scadente e mortificante non vale la pena.

      Riguardo gli zerbini: ne ho conosciuto uno, era il fidanzato di una mia amica e si comportava proprio così, anche se non a quel livello visto che comunque con lei ci stava insieme e lei non lo cornificava. Lo sfruttava tantissimo e lui la assecondava sempre, era chiaro a tutti che questa coppia fosse sbilanciata e che lei fosse un'approfittatrice (infatti poi si sono lasciati e lei non è più nemmeno nostra amica, certi atteggiamenti non li hai solo con gli uomini se sei così di carattere...).

      Anonima Gardaland

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    40. @Anonima Gardaland

      "o tuttalpiù a qualche ragazza anche normale, ma che trasmetteva un messaggio del tipo :statemi alla larga."

      Ecco, UnUtente credo abbia tratteggiato la tua situazione ed il motivo della tua relativa "invisibilità".
      Del resto, parli di postura dimessa e di non dare l'idea di essere disponibile (so che significa, io vado in giro con l'aria dura della serie "non rompetemi i coglioni" e mi stanno alla larga anche e soprattutto gli altri maschi): di certo queste non sono situazioni che favoriscono l'approccio maschile o attirano gli sguardi.

      Però questo appartiene al passato dici, eppure sperimenti ancora oggi la stessa condizione di "invisibilità" (anche qui però, come dicevo a Gigi commentando l'altro post, bisogna mettersi d'accordo su cosa s'intende con "invisibile"), nonostante ti sia tolta questo linguaggio del corpo che trasmetteva chiusura e zero disponibilità verso il prossimo.

      A questo punto mi sa davvero che ci sia un bel misunderstanding generale sul concetto di invisibilità, dato che pare che ognuno lo interpreti alla sua maniera (chi in senso generale, chi in linea di massima, chi un po' lo travisa e magari lo esagera, ecc...).

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    41. Anonima 9.54. discoteche a parte, volevo dire che, per mia esperienza, quando una risulta invisibile è perchè spesso è lei che vuole esserlo. Ad esempio, una mia amica sul normale, non appariscente, anche sciatta e rigida, ha avuto una relazione di lungo corso e poi è stata anni single, ma anche perché per colpa sua. Le facevano una battuta e si scandalizzava, era scostante. Un ragazzo che un giorno si era unito a noi del gruppo (tra l'altro anche carino e simpatico) la vide, scambiò con lei qualche parola e tramite un amico chiese il suo numero. Lei rifiutò, perché non era modo e cmq non l'aveva colpita (lui era decisamente meglio di lei).
      A parti invertite, se al posto della mia amica ci fosse stato un maschio, questo non sarebbe mai accaduto: una ragazza ben più carina e anche a modo, che vede uno normale/bruttino e che cerca di avere il suo numero? Fantascienza.
      Da questo punto di vista dico che siete avvantaggiate, soprattutto nella fascia media (donna media/uomo medio). Ovvio che una davvero brutta non è che faccia questa gran vita, ma credi che per uno davvero brutto sia meglio? Se non paga non fa sesso, non trova nemmeno quella disperata che va con lui, perché quella disperata va con uno più bello di lei.

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    42. @Marco @Unutente

      Il tipo di chiusura che trasmettevo non era tanto di essere dura e scostante, quanto timida, insicura e sfuggente. Vero è che da adolescente mi sono sentita dire da persone che poi mi hanno conosciuto meglio "a vederti sembri tanto seria" e non capivo perché, in pratica era perché in mezzo a sconosciuti parlavo poco e sembravo nelle nuvole (in realtà osservavo benissimo tutto). Alcuni mi hanno detto che anche gli occhiali mi conferivano un'aria di "serietà".
      Però non sono mai stata una persona fredda, sono una che sorride facilmente di ricambio al prossimo, e l'impressione che ormai da molti anni lascio a chi scambia anche solo poche parole con me è di essere dolce, gentile e alla mano.
      Per dire che un comportamento come quello dell'amica citata da Unutente io non l'ho mai avuto: ad averceli tipi che mi chiedevano il numero :D Se ho rifiutato qualcuno da single è stato solo perché erano magari anche interessanti ma "fuori luogo" (e potevano rendersene conto loro stessi: es. amico del mio ex che ci prova appena ci lasciamo...), solo una volta ho rifiutato un ragazzo particolarmente insistente perché non era il mio tipo, ma comunque prima gli avevo dato il mio numero (tramite un amico che aveva fatto da tramite) e la possibilità di conoscerci.

      Comunque concordo con Marco che bisogna intendersi sull'"invisibilità", perché un conto sono le situazioni più ravvicinate che possono dare adito a occasioni di interesse, un conto è l'impatto sulla gente in generale. Ad esempio io per lavoro viaggio molto e incontro tante persone nell'ambito del commercio, spesso uomini; però salvo un paio di casi non è che qualcuno di loro mi abbia mai mostrato un'attenzione particolare oltre il ruolo professionale, oppure non è che quando mi siedo a pranzare da sola in un bar qualcuno mi guardi o venga ad attaccare bottone. Per me è normale così, mi stupirei del contrario. @Marco, secondo te questa è invisibilità?

      Anonima Gardaland

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    43. @Unutente - risposta a parte per questione a parte

      Credi che il sesso con un/una disperato sia meglio del sesso con un/una professionista?
      Magari tra i professionisti riesci a trovare quello che sinceramente riesce a trovare il bello in tutti, quello che è mosso da compassione e fa del suo mestiere una missione... Il disperato no di sicuro.

      Anonima Gardaland

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    44. @Anonima Gardaland

      Secondo me quella che descrivi è invisibilità eccome, però tieni conto che interpreto questo concetto in senso lato.

      Altri invece, come Gigi, la interpretano proprio in senso stretto, nel senso di non essere mai e poi mai degnati del minimo sguardo, proprio manco per sbaglio, in qualsivoglia occasione, ambiente, contesto e circostanza: questo credo accada esclusivamente nel caso dei maschi brutti e normobruttini.
      O al limite qualche caso singolo di normaloide sul 6 ma con percepito scarso per via di una certa aria "anonima": questo a causa magari dell'espressività, di una trascuratezza nel vestire o altri dettagli caratteristici che trasmettono proprio una sensazione di anonimato totale, difficile esprimerlo bene a parole.

      Questa situazione "alla Gigi" però non credo capiti a quasi nessuna donna, almeno in Italia, salvo il caso di donne veramente bruttissime.

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    45. Anonima delle 12.51. il fatto è che una donna brutta ha una doppia scelta: il sesso con un disperato oppure con un professionista (gigolò), l'uomo brutto invece solo con la professionista, per cui la donna è in ogni caso avvantaggiata

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    46. @Marco

      Se la situazione ti pare simile al concetto di invisibilità che vivi tu allora siamo più o meno allo stesso livello. Mi è sfuggita una cosa: chi è Gigi??

      Anonima Gardaland

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    47. @Unutente

      Il gigolò è fuori portata per quasi tutte, a differenza delle escort i gigolò si propongono per cifre astronomiche...

      Anonima Gardaland

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    48. @Anonima Gardaland

      Io sono valutato 6,5/7 (mi autovaluto però sul 6 e continuo a considerarmi sopravvalutato da coloro che mi hanno visto, forse perchè presento certi dettagli come capelli folti e mandibola definita/pronunciata).

      Se sperimenti la stessa situazione di pseudo-invisibilità, non sei mia pariestetica, bensì, perdona la schiettezza, sul 5 massimo per via del concetto di ipergamia.

      Gigi è quell'utente che invece concepisce l'invisibilità proprio in senso stretto, della serie che mai e poi mai ricevi un accenno di sguardo dalle tipe che incroci per strada o al supermercato e pure le tipe del tuo contesto sociale abituale (vedi comitiva di amici mista) faticano a rivolgerti la parola e/o mantenere il contatto visivo.
      Situazione tipica non tanto dei normaloidi, ma proprio dei maschi sotto la media o al massimo dei 6 particolarmente anonimi.

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    49. @Marco

      Può essere che sia 5, anche se in passato qualche utente di fb mi aveva "valutato" e oscillavo tra il 5.5 e il 6.5... Non avendo particolari difetti avevo preso per buona quella media, anche se comunque conta di più l'armonia generale. Per curiosità, sai citarmi un'attrice/cantante/persona famosa che è stata unanimamente valutata sul 5? (così vedo se mi ci ritrovo)

      Anonima Gardaland

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    50. Anonima, ma no, se una brutta vuole trombare ci riesce dai, anche a pagamento. Magari c'è poca offerta perché c'è poca domanda, ma risolve. Ho visto persino inchieste televisive su donne 60-70 enni che andavano a Malindi o simili e con quattro spiccioli avevano la compagnia di ragazzoni di colore sul 1.90.
      Anche per l'uomo poi, se vuoi un'esperienza fatta bene devi spendere, altrimenti ti trovi una che magari nel mentre guarda la TV annoiata.

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    51. @Unutente

      Non tutte (e non tutti) possono permettersi di volare in qualche luogo esotico, vuoi per i soldi del viaggio vuoi per il tempo... Senza contare che l'uomo di colore è un tipo particolare che può non piacere. Restando in Italia, un gigolò costa almeno 500/600 euro, per una escort raffinata basta meno della metà. Non c'è mercato perché una donna con problemi, oltre a essere una situazione meno frequente che per l'uomo, o preferisce restare in castità o finisce per illudersi che un disperato in realtà la desideri veramente. I gigolò in pratica ora come ora esistono solo per ricche signore annoiate che magari sono pure belle ma vogliono provare qualcosa di diverso. O almeno questa è l'idea che mi sono fatta.

      Anonima Gardaland

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    52. Anonima, non so che dirti, secondo me di uomini che per il sesso sono di "bocca buona" ce ne sono parecchi a differenza delle donne e questo resta un vantaggio per voi. Il mio amico andava con la brutta (veramente brutta) chiudendo gli occhi, un altro sarebbe stato capace di eccitarsi senza problemi. Alla fine, la prestazione sessuale che lei riceveva era soddisfacente, altrimenti non ci sarebbe tornata. Semmai la cosa triste è che lei veniva usata, ma in ogni caso anche un brutto verrebbe usato economicamente, per cui non vedo grosse differenze. Tuttavia non sono molto ferrato di brutti/e in quanto spesso mi sono focalizzato sulla mia categoria,
      di quelli che stanno nella media e in questa categoria il divario tra uomo e donna è ampio.
      Come ho raccontato nel mio articolo, ho visto ragazze ricevere valanghe di attenzioni solo sulla base del loro aspetto ed erano nella media.

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    53. @Anonima Gardaland

      Sulla pagina FB e sui gruppi del Redpillatore, almeno quando li frequentavo io (da tempo ho smesso, anche in seguito a flames molto pesanti con alcuni utenti: ahimè, ho un bel caratterino che ogni tanto salta fuori anche sul blog ahahahahah!!), era pieno di "incel" e MDF vari che, sebbene abbastanza oggettivi nel valutare i maschi, sparavano valutazioni un po' altine alle donne.
      Tenendo conto di questo, mi sento di dedurre che sei sul 5,5 o giù di lì.

      Esempi di donne famose sul 5,5? Boh, forse Alyson Hannigan (la rossa di Buffy e di American Pie), oppure Christina Ricci.

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    54. @Marco

      Ah ok, può essere, tra l'altro non mi offendo per nulla perché le due attrici che hai citato io le trovo già abbastanza graziose :D (anche se Christina Ricci ha effettivamente un piccolo difetto che è la fronte molto alta, insieme ad altri tratti che le danno un'aria un po' inquietante - ma forse è anche per via dei personaggi che spesso ha interpretato).
      Mi danno l'impressione di essere quei tipi di visi che in una fase di luna storta/stanchezza/.. possono apparire bruttini mentre in situazioni ok sono pure carini, esattamente come capita a me e a quasi tutte le donne che conosco - ecco perché prendevo per buono il "6", considerandolo la tipica media delle persone che si vedono in giro, la "normalità". E si ritorna all'idea che dalle mie parti la media sia più bassa di quella italiana 😅

      Ma quindi tra una 5.5 e una 6 c'è uno stacco così netto di "visibilità"?
      A questo punto sarei curiosa anche di sapere quali nomi famosi metteresti tra le 6, ma pure la corrispettiva scala maschile dal 5 al 7... insomma esiste da qualche parte una scala "riconosciuta"? Io dal lato femminile mi sono imbattuta in questa, divertente da leggere ma più che altro una goliardata e comunque senza immagini 😄
      https://www.google.com/amp/s/ribellionedellemasse.wordpress.com/2010/06/07/scala-di-valutazione-oggettiva-delle-femmineda-1-a-10/amp/
      (è meno severa della tua perché dà 6 a tipe che hanno difettucci, ma d'altra parte dice che da lì in giù occorre essere più o meno ubriachi per riuscire a "farsele" e insomma... io per fortuna ho sempre avuto a che fare con gente sobria, tiro un sospiro di sollievo 😂)

      Anonima Gardaland

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    55. @Anonima Gardaland

      No, fra una 5,5 ed una 6 non c'è proprio nessuno stacco di visibilità perchè generalmente sono tutto tranne che "invisibili".
      Ma pure per una 5 è così, bisogna scendere ancora più sotto per sperimentare una relativa invisibilità, nel caso delle donne.

      Nel tuo caso specifico, il motivo va per forza ricercato in ciò che abbiamo ipotizzato io e UnUtente (da te in parte confermato), unito probabilmente al fatto che vivi in una zona dove la gente tende un po' a farsi i fatti propri (è in parte così anche dove vivo io, nella provincia lombarda, anche se in misura minore).

      Fra le donne famose da 6 metterei Selena Gomez, la prima che mi viene in mente.
      Se vuoi una scala il più possibile oggettiva, c'è quella corredata da esempi visivi proposta dallo stesso Redpillatore, al termine di questo articolo: https://www.ilredpillatore.org/2017/08/la-bellezza-e-negli-occhi-di-chi-guarda.html

      Riguardo ai maschi, la trovo estremamente oggettiva: io stesso mi collocherei idealmente a metà strada fra la fila dei 6 e quella dei 7 (quindi la valutazione media che ho ricevuto è di fatto realistica), prendendo una mia foto a caso.
      Riguardo invece alle donne, secondo me in alcuni casi il giudizio è anche qui un po' troppo generoso: ad esempio a Kate Winslet non darei 7 bensì 6,5 al massimo, oppure l'ultima delle 8 che a me sembra una 7.
      Questione comunque di mezzo punticino o un punto al massimo, un leggero margine di soggettività ci può stare.

      Magari potresti trovarla utile anche tu per provare ad autovalutarti, tenendo appunto presente che secondo me è un pelo gonfiata al rialzo (ma solo per le donne appunto; per i maschi la trovo invece perfetta).

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    56. @Marco

      Grazie mille, me lo sono guardato per bene!
      La 6 biondina, Michelle Williams, secondo me spicca sulle altre e non è solo 6, anche paragonata ai maschi 6. A parte lei, con occhio da donna io trovo che uomini e donne siano proporzionati. Le 5 cominciano ad avere difettucci evidenti quindi io che non ne ho potrei essere in effetti 5.5/6.
      Se guardo i maschi però vado in confusione.
      Tra il 5 e il 7 mi sembrano tutti equivalenti pur nei loro tratti diversi, spicca forse Scamarcio ma non vorrei fosse perché è un personaggio conosciuto e si sa che "piace" (anche se a me soggettivamente no, ma qui stiamo cercando di essere oggettivi. Quindi è anche inutile che dica quali tra questi 5-6-7 potrei trovare attraenti).
      Gli 8 comincio a vederli su un livello oggettivamente superiore, nel senso che non gli si potrebbe trovare dei difetti, però da lì in su conta ugualmente la soggettività perché alcuni mi paiono anonimi se non ridicoli/effeminati (cosa questa che non riscontro in nessuno dei 5-6-7), ma magari dipende dalla posa fotografica; il primo dei 9 ad esempio mi ricorda una mia vecchia zia 😅
      Gli 8 insomma li definirei 7 con l'eccezione di Jude Law che mi pare l'unico vero 8.
      Delle donne dal 7 in su non dico niente perché non riesco a essere oggettiva, mi faccio traviare dalla dinaricita' (?) della 7 morettona 😂 (ma chi è, la Imbruglia?), però insomma... la Balti è stupenda ma ha delle "bellissime imperfezioni", e non solo lei su quella riga... secondo me per le 9 si potevano mettere esempi più eclatanti.

      Anonima Gardaland

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    57. le 9/10 sono gli Angeli di Victoria's Secret, punto.

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  17. Sto vivendo proprio ora quello che hai vissuto tu Redpillatore. Al momento ho 25 anni e ho speso dieci anni della mia vita a studiare e applicare seduzione, migliorando nell'aspetto estetico, nella comunicazione non verbale, nella kino escalation etc. etc. praticamente in tutte le cose che potevo migliorare di me stesso.
    Molte volte approccio sconosciute e porto avanti interazioni al limite della perfezione, eppure se vedo i risultati non posso che restare deluso. Nonostante io sia esteticamente sopra alla media (6,5/7) e faccio sesso sicuramente più dei miei coetanei o delle persone che conosco riuscendo ad andare a letto per mia fortuna con circa una/due ragazze al mese sul 6, comunque questi risultati sono poca cosa rispetto al tempo che ho investito a studiare/applicare la seduzione e rispetto alla quantità di pali, rotture e predite di tempo che ogni mese devo sopportare per riuscire a fare sesso con una misera ragazza sul 6 (pure poco sveglia) e una volta all'anno durante l'allineamento dei pianeti con una pariestetica. Ripeto, facendo tutte le cose nel modo giusto e avendo lavorato al massimo su me stesso.
    Molte volte penso:"il gioco vale veramente la candela?", la risposta che mi sono dato nel mio caso è no (anche se non mi posso lamentare rispetto alla media).

    Essendo io una persona che non si arrende, che cerca soluzioni ai problemi e relativamente giovane a me sono venute in mente solo due soluzioni.
    La prima soluzione è di restare in Italia e prendendo come riferimento la teoria LMS, concentrarmi nei prossimi anni maggiormente nella componente Money e Status, realizzarmi professionalmente o magari aprire una mia attività, in primis per mia soddisfazione personale e poi per vedere se effettivamente la qualità delle donne con cui riesco a concludere migliora o magari trovo la ragazza per me ideale per una relazione.
    La seconda soluzione è quella di emigrare all'estero. Ho alcuni amici esteticamente nella media laureati che si sono trasferiti in altri stati europei per lavoro, partiti da semivergini o con una/due esperienze sessuali in tutta la loro vita, da quando sono all'estero conoscono e fanno sesso con ragazze sul 7/8 e da quello che mi dicono la mentalità è completamente diversa.
    Adoro l'Italia e mi dispiacerebbe andare all'estero solo per una vita sessuale più soddisfacente, però se non ci sono alternative purtroppo mi devo adattare.
    Redpillatore tu cosa ne pensi? Altri hanno adottato una di queste due soluzioni, come'è andata?

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    1. Un po' difficile dare questo genere di consigli importanti così su due piedi. Ti suggerirei di provare intanto a farti qualche viaggio all'estero per vedere un po' come ti trovo e se riusciresti ad ambientarti e poi in futuro potrai valutare con più calma.

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    2. David aames, dovresti scrivere un articolo sulla tua storia, per avere una campana di uno che fa sesso sopra la media.

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    3. Io ti consiglierei di diventare orgogliosamente MGTOW, ma visto che specifichi che "non ti vuoi arrendere" e dunque intendi perseverare col provarci come un treno per rimediare al massimo una tipa da 6 al mese in mezzo ad una marea di pali beh...alzo le mani e fai un po' tu :D

      Il Redpillatore comunque ti ha fornito un buon consiglio che mi sento di condividere.

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    4. Vai all'estero senza pensarci due volte, lascia perdere la malinconia che è un illusione del cervello, punta ad essere sereno e stare bene.
      Ovviamente pianifica bene dove andare, cosa fare e tutto quello che c'è da pianificare: all'estero si va con un progetto ben definito, estremamente motivati e forti di carattere, con la preparazione giusta e con dei soldi per poter partire per stabilirsi, se uno deve andare all'estero per fare il lavapiatti meglio che stia in Italia ma non mi sembra questo il tuo caso.
      Marco

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    5. @David Aammes: se vuoi andare all'estero (che poi bisogna vedere dove...) ANCHE per avere più opportunità con l'altro sesso, ok. Se vuoi farlo SOLO o SOPRATTUTTO per questo, non te lo consiglierei, perché rischi in caso di delusioni di rimpiangere ciò che lasci.
      E comunque non prendere per oro colato tutto quello che dicono i tuoi amici all'estero, perché in molti esagerano le loro "imprese"...

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    6. @Unutente
      Vorrei precisare di essere leggermente sopra alla media (6,5/7), ma questo comunque non mi fa ottenere sesso facile, per niente, come ho scritto nel mio commento principale devo faticare parecchio per fare sesso con una misera ragazza sul 6 al mese (spesso poco sveglia).
      Se stessi i weekend casa o pensassi esclusivamente ad uscire con i miei amici godendomi la serata con loro senza buttarmi in parecchi approcci a freddo, ti posso assicurare che andrei a letto solo con una/due ragazze all'anno che nemmeno mi interesserebbero così tanto e che solo il "destino" mi ha portato a conoscere tramite circoli sociali.
      Se scrivessi un articolo scriverei soprattutto le esperienze negative che ho dovuto sopportare, ti posso assicurare che per quella singola scopata al mese devo sostenere situazioni scomode di tutti i tipi. Ragazze che quando le approcci nemmeno ti guardano in volto e ti trattano come se fossi invisibile, altre che una volta organizzato un appuntamento non si presentano o te lo dicono con mezz'ora di preavviso, frequentazioni con ragazze che potrebbero essere quelle giuste e dopo mesi vieni a sapere che fanno sesso anche con altri ragazzi nelle stesso periodo. Purtroppo posso continuare all'infinito.
      Poche volte le cose vanno bene, molte volte vanno male. Come ha fatto capire il Redpillattore nel suo articolo ed è successo pure a me qualche volta, possono pure capitare serate in cui ci provi con parecchie ragazze e nemmeno la cinque sovrappeso sembra starci, serate in cui i tuoi nervi saldi e la tua autostima per un breve momento vacillano, tutte le tue convinzioni crollano, serate che non auguro a nessuno. Non è tutto oro quel che luccica.

      @Marco
      Non voglio continuare a provarci come un treno, anche perchè dentro di me sono arrivato alla consapevolezza che non ne vale la pena di fare tutta questa fatica per uscire con ragazze mediocri, inoltre se fossi contento della mia situazione (comunque migliore di molte altre persone) non avrei mai trovato questo blog.
      Dico di non arrendermi perchè come ho scritto sto pensando a delle soluzioni per migliorare la mia situazione attuale e riuscire ad uscire con ragazze di maggiore qualità, tenendo conto anche che nella componente Look (LMS) e in tutta la parte di seduzione sono praticamente quasi al massimo a cui potevo arrivare.

      @Anonimo (Marco)
      Vedo che la maggior parte delle persone che mi hanno risposto, compreso il Redpillatore, mi consigliano in qualche modo di andare all'estero con le dovute accortezze e precauzioni.
      Condivido il vostro pensiero, meglio valutare bene e capire anche il lavoro che potrei fare una volta arrivato lì, non ha senso che vado all'estero per fare un lavoro ed un tenore di vita peggiore di quello che sto facendo qui in Italia.

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    7. @David Aames: con riguardo alle ragazze esteticamente di livello inferiore al tuo che declinano le tue avance, può esserti d'aiuto leggere con attenzione e riflettere questo articolo del Redpillatore di qualche mese fa https://www.ilredpillatore.org/2019/07/sono-bello-ma-non-piaccio-alle-ragazze.html?m=0 ;)

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    8. @David Aames

      Ah ok, avevo capito male ciò che intendevi.
      Quindi diciamo che da un lato ti stai avvicinando al pensiero mio e di altri qui, dall'altro mediti soluzioni alternative come appunto il trasferimento all'estero.

      Fossi in te, punterei a Polonia, Lituania, Slovacchia o Repubblica Ceca: sono paesi ormai sviluppati, con un tenore di vita prossimo al nostro (soprattutto la Rep. Ceca), economie dinamiche che offrono buone prospettive anche a livello lavorativo.

      Tempo fa, valutavo anch'io una vacanza esplorativa a Cracovia (sono tuo pariestetico, ma con quasi 15 anni in più), poi ho abbandonato l'idea, decidendo di starmene tranquillo qui e diventare un MGTOW fatto e finito :D

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    9. David aames, reputo molto interessante la tua esperienza di vita, che collina per alcuni tratti con la mia, anche se io con le donne ci ho provato molto meno di te. Eppure le volte che ho tentato, anche a me sono capitate situazioni pesanti. La ragazza che sembrava fare piano piano passi verso di me, poi scoprivo che faceva già sesso con un altro. Cose assurde

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    10. @David Aames
      Prima di intraprendere soluzioni drastiche, quali emigrare o rischiarti il tutto per tutto in un'attività prova il sesso pay. Non a tutti gli uomini piace, ma se sei uno di quelli come il sottoscritto (che va poco per il sottile) è la soluzione alla tua vita

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    11. Ragazzi non pensate che all' estero sia più facile e che le donne soprattutto belle fighe vi saltino addosso!!! Anche al' estero come in Italia devi essere competitivo, parlo del free ovviamente. Ormai nei paesi dell' Est Europa per certi aspetta è diventato anche più difficile che in Italia. La grossa differenza è che le donne dell' Est Europa (c'è est ed est, come in Italia c'è Bolzano come Palermo....) sono più facili delle italiane alla conoscenza, al primo approccio, ama poi bisogna concludere, a meno che voi non vi accontentiate di farci quattro chiacchere e basta!!1 Ve lo dice uno cha ha vissuto nell' est Europa, e parla anche diverse lingue..!!!
      Sicuramente la differenza è il livello medio di bellezza e soprattutto la quantità di belle fighe molto più alta che in Italia, a meno che non si viva a Milano direi...!
      Però ripeto per esperienza personale e di altri che conosco, al giorno d'oggi devi essere competitivo con la figa , pertanto LMS ai massimi e poi e poi non è ancora detto...!!!
      Non è più come forse 20 o 30 anni fa, oggi con la globalizzazione c'è stata anche la globalizzazione della figa, e con più si andrà avanti con più bisognerà essere competitivi per beccare fighe di livello medio altro.
      Pertanto ricordatevi, che se uno è sfigato non ottiene nulla sia in Itala ne tanto meno nell 'Est Europa. Se si è uno zero sia che lo moltiplichi per 10 o per 10.000 fa sempre ZERO

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    12. @Anonimamente delle 14:12

      Non è strano non piacere a qualcuno più brutto di te, mica se uno è brutto/a deve farsi andare bene il primo che capita solo perché sarebbe un miracolo. Non tutti soffrono a stare soli e se parliamo di sesso occasionale non tutti ci sono portati (compresi uomini timidi o sentimentali). Anche un brutto può avere i suoi gusti e se quella persona che ci prova non rientra nel suo Tipo avrà difficoltà a farsi accettare, ma non se ne deve stupire.

      Anonima Gardaland

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    13. Osservatore Romano11 dicembre 2019 12:05

      Anonimo9:49

      è inutile che provi a fare cattiva pubblicità all'oltreconfine per avere meno concorrenza.
      Non c'è proprio paragone.
      Certo, le grandi città "cosmopolite" sono tutte uguali, ma intanto godi di un "clean slate" e del fascino esotico.

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    14. Dico la mia visto che conosco moltissime persone espatriate. Io stesso ho viaggiato.
      All'estero(dove?), come hanno detto altri, dipende da cosa uno ci va a fare. è vero che ci sono persone che "espatriando" hanno avuto vita migliore. Io stesso, per rapporti uomo-donna, non impazzisco per l'Italia. Ma non solo per questioni di "si" o "no". Proprio per il modo di fare di "alcune" italiane(in passato era diverso). Averci a che fare, diventa "pesante" a volte, perchè, visto l'altissimo numero di zerbini, "alcune" sono "troppo" abituate a stare persone che le trattano come "regine"(a mio personalissimo parere).
      In altri paesi i rapporti sociali uomo-donna "possono" cambiare "leggermente".
      Da qui a credere a certe idealizzazioni dell'estero ne passa..
      Molti si spostano perchè hanno un CV richiesto in un luogo. Non è scontato.. Un mio amico(un 6,5) ha fatto un colloquio via Skype ed è volato in Cina.. (non è una delle mete più richieste) sia dal punto di vista ragazze che lavorativo si trova benissimo. Conosce la lingua(cosa essenziale).
      Ovviamente non è andato a fare un lavoro a basso costo di manodopera.. ha avuto una occasione di "medio-alto" livello, si è inserito in "certi settori" della società. Questo conta moltissimo, a volte più del luogo "in se stesso".
      Se fosse andato a Londra o Berlino a fare il portapizze per qualche pachistano..(per assurdo, la fine che fanno tanti laureati italiani) o addirittura il disoccupato come tantissimi italiani nell'Est.. che non si sono inseriti, non conoscono la lingua, sicuramente non sarebbe stata la stessa cosa. In Irlanda ho conosciuto un italiano che addirittura faceva il "cartellone vivente"!. In inverno, al freddo.
      Con questo voglio solo ribadire che andare all'estero è una esperienza "di vita", ma ogni storia è a se.
      Ormai con i "colloqui o pre/colloqui online" è molto più facile fare "analisi di mercato". Prima di spostarsi. Consiglierei di farne. A volte danno un'idea "almeno" delle richieste linguistiche e di esperienze, per un dato lavoro.
      Per il 99% delle persone che vedo partire, "le ragazze" diventano "l'ultimo pensiero", soprattutto all'inizio. Anche perchè inserirsi in una nazione straniera è tutto tranne che scontato. Ho visto persone nella stessa città che sono tornate piangendo in Italia di corsa(anche bellocci da 8 che partivano con chissà quale viaggio mentale..).. altre che invece si sono inserite.
      Ultima cosa: una altissima percentuale italiani all'estero "gonfiano" le loro esperienze di seduzione, quando raccontano. Hanno fatto un film da ridere divertente su che fine fanno molti "cervelli in fuga" .. consiglierei a chiunque di vederlo perchè toglie "il mito dagli occhi" (non sarà il caso di persone che conosci, ma mi sembrava interessante citarlo in generale).

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    15. @Anonimamente
      Sì se andassi all'estero sarebbe anche per avere più opportunità con l'altro sesso, ma non principalmente per quello. Qui in Italia però personalmente sto veramente bene, sono grato della mia famiglia, degli amicizie insostituibili che ho coltivato negli anni, del buon cibo, dei bellissimi posti che ci sono da visitare e altro. Peccato per le ragazze, la mia impressione è che qui in Italia loro si sopravvalutino un po' troppo.
      Ti posso assicurare che i miei amici che sono partiti all'estero, conoscendoli, non esagerano le loro imprese, uno di loro mi ha addirittura inviato selfie assieme alle varie ragazze con cui è riuscito ad uscire per più appuntamenti, uscite con ragazze così carine io me le sogno qui.
      In Italia qualche volta approccio anche ragazze da 8, riesco a tenere la conversazione e faccio tutto nel modo più corretto, però la quasi totalità delle volte poi non arrivo alla prima uscita. Sono andato poche volte all'estero, in paesi europei e per periodi molto brevi, ma spesso riuscivo a limonare in serata con ragazze da 7/8, poi per sfortuna e poco tempo disponibile non ho mai fatto sesso con una di loro, a me sembra che fuori dall'Italia con ragazze carine/belle il feedback che ottengo dalle mie avance sia migliore, anche se ho sperimentato troppo poco per dare una conferma assoluta.

      @Unutente
      Alle "situazioni pesanti/scomode" con le ragazze ormai ci sono abituato, mi sembrano una parte del processo o quasi inevitabili quando approcci molto. Bisogna essere consapevoli che le cose non possono andare sempre bene, nessuna persona al mondo provandoci con le ragazze ha sempre il 100% di risposte positive, ci sono tantissimi fattori che ogni volta entrano in gioco e spesso non dipendono nemmeno da noi.
      Pensa che dopo tutte le cose che ho passato sono arrivato ad un livello tale di controllo delle mie emozioni che quando la mia ultima ragazza (relazione di circa 2 anni) mi ha detto di essere andata a letto con il suo migliore amico, non ho provato nulla, per poco mi facevo pure una risata. Con le ragazze cose di questo tipo, strane e fuori ogni logica mi sono successe talmente tante volte che ormai mi sembrano quasi la normalità. Infatti una delle prime cose che ti insegna la seduzione è che le donne ascoltano principalmente le proprie emozioni e poco la logica.

      @Red Hawk
      Se avviassi una mia attività calcolerei bene i rischi in modo da non farmi troppo male economicamente in caso le cose non andassero bene. Poi secondo me al giorno d'oggi grazie ad internet quasi tutti possono avviare una propria iniziativa/progetto/seconda attività rischiando veramente poco. Non è facile, non tutti ci riescono, ma è fattibile. Sono giovane, single, posso farlo e questo sarebbe il momento migliore.
      Se quasi tutto il tempo che investo attualmente per approcciare nel weekend, messaggiare durante tutta la settimana con le ragazze, appuntamenti vari che mi portano la maggior parte delle volte solo sesso con donne mediocri lo incanalassi invece per guadagnare più soldi, sono abbastanza sicuro che posso farcela, se va male almeno ci ho provato.
      Secondo me più soldi possono portare: un tenore di vita migliore, maggiori viaggi all'estero quindi più possibilità di conoscere ragazze esteticamente di qualità, possibilità di fare sesso pay con regolarità (a chi piace).
      Non ho mai fatto sesso pay, però rispetto a tutto il tempo che investo ora ad approcciare, le cose che devo sopportare e quello che ottengo logicamente la tua soluzione sarebbe la più conveniente per fare sesso con ragazze esteticamente carine, anche se non so se mi piacerebbe. Conoscendomi in futuro vorrei aver la possibilità di poter convivere con una donna che mi piace, con cui sto bene ed avere figli, quindi la soluzione del sesso pay per quanto logica e sensata sarebbe solo momentanea, da sola non mi farebbe ottenere gli obiettivi che ho in mente nel lungo periodo.

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    16. Il sesso pay non è mica in contrasto con l'avere una relazione, anzi, forse è l'unico modo per sopravvivere all'interno di una LTR.

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  18. Ecco, il commento di David Aames mi ricorda un'altra perplessità emersa sui desideri degli uomini. David è chiaramente uno del primo tipo (vedasi mio commento precedente), a lui interessano solo avventure; ebbene dal punto di vista di una donna o di un ragazzo che non si è mai interessato a studiare seduzione la vita di David è già ora qualcosa di fuori norma, cambiare ragazza ogni mese è roba da dongiovanni incalliti! Anche valutare al millimetro l'estetica delle proprie conquiste, accorgendosi che non sono così belle come si vorrebbe e quindi alzando l'asticella dei propri desideri, è qualcosa che l'uomo medio non fa. In sostanza mi pare che molti redpillati siano stati in passato dei Pua, indizio che la loro forma mentis è molto più orientata alla seduzione e alla ricerca di quantità rispetto all'uomo medio (visto a volte come bluepillato solo perché non condivide lo stesso slancio e ai loro occhi "si accontenta").

    Anonima Gardaland

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    1. @Anonima Gardaland

      Mi dispiace ma ti sbagli, a me non interessano solo avventure. Ho avuto due LTR (relazioni a lungo termine), una di circa 4 anni e l'ultima di circa 2 anni, queste due relazioni sono riuscito ad avviarle con mie pariestetiche grazie all'allineamento dei pianeti che una volta all'anno mi si presenta (cit. mio commento principale), con questa frase intendo che circa una volta all'anno conosco ragazze pariestetiche o leggermente più carine di me con cui c'è parecchio feeling e con cui riesco ad avviare una relazione o frequentazione spesso per motivi esterni che non dipendono da me (la ragazza è stata lasciata e ha superato la fase post rottura e quindi capito nel momento più opportuno, non ci sono altri pretendenti migliori di me in quel periodo, la ragazza non ha i social o li usa poco e quindi non è assalita da dieci ragazzi di media a settimana, etc. etc.).

      Penso che quasi tutti i "seduttori" quando trovano la loro donna ideale sia esteticamente che caratterialmente si sistemano e provano ad avviare una relazione.
      Poi c'è anche da dire che nelle due relazioni che ho avuto, per quanto bellissime e che tornando indietro sicuramente rifarei, queste due partner si arrabbiavano spesso per cose superficiali e mi volevano comandare a tutti i costi non riuscendoci, quindi ci sarebbero anche parecchie domande da porsi sul senso di avviare una relazione di questo tipo.

      Tornando al discorso principale, come la maggior parte delle donne sono libere di poter scegliere uomini più carini di loro e averne in abbondanza, io devo poter essere libero di potermi sistemare con la ragazza che ritengo ideale per me e che penso di meritarmi per quello che valgo e ho da offrire, quindi se per parecchi mesi mi si presentano purtroppo solo occasioni di fare sesso con ragazze che esteticamente non mi aggradano particolarmente per una relazione stabile, ma che sono abbastanza decenti per farci sesso, posso avere tutte le avventure che voglio visto che non mi si presenta di meglio, senza ovviamente prendere in giro nessuna di queste ragazze.

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    2. @David Aames
      Scusa, adesso ho più chiara la situazione. In sostanza non sei insoddisfatto della quantità ma della qualità. Resta che rispetto alla media delle persone hai perlomeno una vita sessuale molto più movimentata, questo puoi ammetterlo. Se il tuo obiettivo è trovare la ragazza "giusta" ti consiglio di inquadrare bene nella tua mente le caratteristiche che dovrebbe avere, magari ragionando su cosa non ti convinceva delle ragazze che finora hai frequentato.
      Tanti auguri :)

      Anonima Gardaland

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  19. Io ho 25 anni e sono incel. Mai fatto sesso e mai dato un bacio se non quelli strappati ad alcune trashone ubriacone mentre ero ancora più ubriaco.
    Vi lascio immaginare la condizione socio-emotiva che posso avere: ferma a livello pre-adolescenziale e destinata a peggiorare col tempo poichè le coetanee non vorrebbero mai un "esemplare" del genere con questo curriculum (vedo che non attiro nemmeno le 45enni, comunque).

    Ritengo che negli anni '80 le cose non fossero migliori in sè nè che la gente fosse diversa, semplicemente l'ipergamia femminile era incanalata e controllata involontariamente e indirettamente (niente internet, tinder, circoli sociali ristretti etc). Mio zio ha vissuto quell'epoca da incel totale e si è trovato una donna (straniera) solo dopo i 30 anni. Da un lato quindi mi ritengo quasi fortunato di poter vivere almeno in un'epoca che mi concede più meccanismi di coping (internet, videogiochi, contenuto per "adulti" online hehe etc)

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    1. Cavaliere Oscuro10 dicembre 2019 23:44

      Considera che la "solitudine" logora dentro lentamente, più passa il tempo e più peggiora, però una storia sbagliata può essere ancora più devastante. Ho gia visto qualcuno che aveva molto successo con le donne, che quando ha trovato quella "giusta" è finito miseramente a fare lo schiavo, perdendo la libertà e la dignità, e a vivere una vita che non invidio assolutamente.
      Dobbiamo rassegnarci che sono tempi tempi di merda, e bisogna valutare sempre a sangue freddo se il gioco vale la candela.

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  20. Mi sono scoperto redpillato da poco tempo e sono felice della cosa perché almeno ora so come è la realtà e non mi aspetto nulla. La mia ex o meglio quella psicopatica che ha cercato di soggiogarmi mi disse che io ero un redpillato ma non lo sapevo. Beh per una volta ha avuto ragione :)

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  21. L’aspetto forse più interessante della tua storia è la molla che le sta alla base di tutto, ovvero un profondo, radicale, inusitato amore per la vagina.
    Non nel senso che ti piacesse; questo era ovvio, a patto di essere etero, ma nel senso che rappresentava per te (e forse ancora rappresenta) una ragione di vita.
    La gran parte dei ragazzi, pur ovviamente apprezzandola, non ci dedica TUTTE le proprie energie, come hai fatto tu, spendendo tutte le vacanze e gran parte dei pomeriggi (da quel che mi sembra di ricordare della tua storia) nella ricerca del dolce pertugio.
    Per questo il medioman italico arriva pressochè vergine si 25, quando una bruttarella o pariestetica se lo piglia come ripiego per fare una LTR; poi da cosa nasce cosa e ben puó capitare che costui arrivi ai 50 anni con due figli un mutuo è una moglie più o meno trapanacoglioni senza avere la benché minima nozione in fatto di redpill.
    Ció che ha determinato un diverso esito per te è stata proprio la tua sete di bernarda, che ti ha portato a frequentare il mondo PUA per averne non UNA, ma tutte.
    Di qui, ovviamente, la disillusione con conseguente redpill.
    Se avessi volato basso, massacrandoti di seghe fino alla LTR tombale, non te ne saresti mai accorto.
    Certo, nemmeno si puó dire che avresti vissuto una vita migliore. Anzi.

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  22. L'attrazione dipende, per di più, da fattori indipendenti dal nostro controllo (bellezza del viso, altezza da fotomodello (senza scoliosi/cifosi), ossatura piena (no mingherlina), intelligenza sociale legata agli affari,..).
    E' questo che i maschietti non accettano.
    E giù con cavolate tipo maschi alpha, fantomatiche personalità, emozioni...

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    Risposte
    1. Stai dicendo che dipende dal DNA, il che è esattamente quello che propugna la pillola rossa.

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