21/12/18

Un Fantasma Troppo Gentile


Salve Red,
Seguo il tuo blog da circa un anno e dopo aver letto gli articoli che trattano di esperienze personali, trovando molti punti di contatto con la mia esperienza di vita (in particolare nella serie "crudezze liceali"), ho deciso anche io di raccontarmi. Ci tengo a dire che a differenza di molti la mia storia ha un lieto fine, ma voglio ricordare che il mio problema è sempre stato soprattutto psicologico, in quanto ho una struttura facciale decente e una buona statura.
Mi scuso con i lettori già da ora se sarò lungo e un po' prolisso;

Mi chiamo Giovanni, ho 32 anni e un lavoro che mi fa vivere tranquillo. Vivo in un piccolissimo  paesino di montagna vicino a un centro di media grandezza nel nord Italia. Non sono mai stato eccessivamente brutto, ma alcune caratteristiche fisiche/psicologiche sono comunque state la ricetta per il disastro assoluto, almeno fino a un certo punto. Sono alto (1.90) ma con una struttura ossea molto esile (mia madre ha i polsi più grandi dei miei e in vita mia non ho mai visto un uomo che li avesse della mia stessa grandezza) e di conseguenza un fisico abbastanza ridicolo.

 In più ho avuto sempre la tendenza a ingrassare, quindi ti lascio immaginare che povertà di caratteristiche maschili il mio corpo avesse. La mia faccia è però decente, nonostante un nasone con pori dilatati posso dire di essere sul 6-6,5. Il problema più grande: essere sempre stato timido, remissivo, pauroso, buono e rispettoso degli altri/e. Ho fatto le scuole elementari e medie nel mio paesino con i miei buoni amici e, a parte qualche screzio, mai nessun problema. Ma già in quel momento covava in me la red pill: in classe, in prima fila, eravamo in quattro, due femmine e due maschi. Ovviamente le femmine passavano il tempo a fare chiasso, ma la "maestra" sosteneva fossimo noi maschi, quindi ci separò; in una fila di quattro banchi, a sinistra io, a destra il mio amico, e le femmine al centro (a fare chiasso). Non riuscivo a capacitarmi del fatto che noi maschi fossimo puniti "in quanto maschi", costretti a scontare le pene per qualcosa fatto da altri. Era come se le marachelle fatte dalle femmine fossero invisibili agli occhi DELLE docenti, mentre a noi maschi non era nemmeno concesso fiatare.

C'era una bambina più grande di me di un anno con la quale abitualmente battibeccavo, lei sosteneva l'assoluta "superiorità delle femmine" e diceva che quando sarebbe diventata grande le femmine avrebbero avuto il mondo in pugno (una profezia incontestabile, se guardiamo come va il mondo oggi), io cercavo di controbattere come potevo. Un giorno lei e una sua amica letteralmente mi tesero un agguato. Da dietro una porta mi fecero lo sgambetto, io caddi a terra e subito fui violentemente preso a calci dalle due, riportando la rottura del frenulo del labbro superiore e tante ammaccature. Il giorno dopo, a mia madre che venne a scuola a chiedere spiegazioni, fu detto che "erano mesi che tormentavo le  bambine e loro avevano solo cercato di difendersi". A distanza di tanti anni ancora considero quell'episodio ciò che mi ha iniziato ad aprirmi gli occhi nei confronti delle donne. I veri guai iniziarono al liceo. Io non ci volevo andare, ma mia madre mi iscrisse a forza perché voleva vantarsi di avere un figlio al liceo.

Risultati: raffiche di 3 e altre insufficienze assortite, ma  nonostante questo, per non so quale miracolo non fui mai bocciato. Il rapporto con i compagni/e è sempre stato altrettanto disastroso; a parte due persone fantastiche che ogni tanto sento ancora oggi, sono sempre stato preso di mira dai maschi con scherzi, bullismo, umiliazioni. Una volta uno di questi bulletti (più basso di me e grasso, ma forte e dominante), durante l'assemblea di istituto, mi prese per l'avambraccio e urlò agli altri "guardate quanto è piccolo il polso di questo ritardato" e tutti a ridere. Sul lato rapporti con le ragazze, proprio zero. Per  la popolazione femminile della scuola semplicemente non esistevo. Ho passato tantissimo tempo a chiedermi come mai non venissi mai calcolato o preso sul serio da nessuno/a nonostante fossi sempre buono e gentile. Una cosa mi rimase impressa delle ragazze in quel periodo; lo sguardo. Quando quelle poche volte parlavano con me, il loro sguardo sembrava quasi volermi schernire, prendermi in giro. Quando invece parlavano con/dei bellocci/bulli della scuola, avevano uno sguardo estasiato, sognante, ipnotizzato, gli occhi a cuoricino, come si suol dire.

Vedere certi animali quadrupedi, maleducati e ignoranti, avere successo con tutte le ragazze del mio istituto era un'umiliazione continua. Io comunque ci mettevo del mio; ero troppo timido anche solo per iniziare una conversazione. Notai una cosa; a differenza dei bellocci, io venivo chiamato sempre per cognome, quasi a voler mantenere le distanze. Tra gli episodi che ricordo con più amarezza: il gruppetto delle ragazze della mia classe aveva lasciato su un banco un foglio dove scrivevano le varie valutazioni che assegnavano ai maschi della classe.

Vedere il mio nome associato a bellezza 4 e intelligenza -10 fu una delle sensazioni più brutte che io ricordi di aver mai provato. Osservavo gli altri maschi e restavo basito; per loro era normale ciò che per me era assurdo, incomprensibile, lontano anni luce: parlavano, si abbracciavano, si baciavano e uscivano con le ragazze. Le uniche volte in cui le ragazze invece si rivolgevano a me era solo perché volevano in prestito qualcosa (io ovviamente ero sempre disponibile). La mia timidezza mi impediva di avere una vita sociale, e mi sono sempre rifigiato in fumetti e videogiochi. A un certo punto sono giunto alla conclusione che in fondo non era così male; mi ero rassegnato alla vita da subumano che il destino mi aveva incomprensibilmente assegnato. Arrivò l'università, e con lei anche una CO da 3 che fin da subito mi pressò per fidanzarsi con me. Cosa ho fatto, quindi? Ma certo che mi sono fidanzato! Uno che non aveva mai neanche abbracciato una donna, si ritrovava fidanzato. E da quel momento fu uno strazio continuo; non avevo una fidanzata ma un dio da adorare e a cui obbedire. È incredibile quanto le ragazze italiane siano diventate pretenziose! Se ci penso credo di aver ipogamato di almeno 2,5-3 punti.

Posso dire con certezza che quelli furono gli anni più brutti della mia vita. Ebbi anche un decadimento fisico e diventai sempre più grasso. Dopo due anni e mezzo, una specie di svolta. All'epoca (24 anni) lavoravo sporadicamente come cameriere e spesso rimanevo da solo con una collega normobruttina. Non ricordo bene come e perché successe, ma iniziammo una specie di relazione clandestina, uscendo e avendo rapporti dopo il lavoro. Andò avanti per qualche mese, finché la mia fidanzata si accorse di qualcosa e mi lasciò in malo modo. Io, senza dignità ma anche senza un briciolo di amore per me stesso, feci di tutto per riprendermela, spinto da non so cosa, e ci rimettemmo insieme. Persi ovviamente la mia "ragazza clandestina" , che peraltro me la face pagare cara facendomi soffrire come non mai. Non ho ancora parlato di sesso; vi voglio solo raccontare che dopo la "scoperta" iniziale persi qualsiasi interesse verso la mia lei, e i "rapporti" (mentre scrivo sto ridendo) erano uno ogni 2-3 mesi.

La mia vera compagna era p*rnhub. Fatto sta che dopo qualche altro mese di litigi, decisi di lasciarla definitivamente e cominciare a vivere come un eremita. Incredibile come non mi passava neanche per la testa di cercarmi una ragazza decente, sicuro del fatto che a nessuna potevo interessare, ma dopo essere stato un fantasma per 24 anni, quale fiducia potevo avere nelle mie (inesistenti) capacità attrattive? Passò qualche anno, mi laureai in ingegneria informatica con 110 e lode, iniziai subito a lavorare, ma rimasi a vivere con i miei.

Iniziai a correre e letteralmente smisi di mangiare. Persi talmente tanti kg che mio padre mi minacciò di cacciarmi di casa se non avessi iniziato a mangiare. Provate a immaginare un uomo alto un metro e novanta ma che pesa sessanta chili! In estate un gravissimo problema al ginocchio mi impedì di continuare a correre. Presi una cotta tremenda per una ragazza di media bellezza (per uno che mai aveva visto una femmina decente era come una dea dell'olimpo), che per me aveva la stessa considerazione che riservava ai vermi; nonostante questo, trovai il coraggio di farle la corte. Pali su pali, umiliazioni su umiliazioni; tirò fuori tutto il classico repertorio: ti vedo solo come un amico, è un periodo particolare, non sono pronta per una relazione... Due settimane dopo si fidanzò con un tipo basso, grasso, tutto tatuaggi e con una Maserati.

 Incassai e andai avanti. Decisi di dedicarmi esclusivamente a lavoro, sport e videogiochi. Non potendo correre, mi iscrissi in palestra per praticare bodybuilding puro, come mio zio ai suoi tempi. Tagliai i capelli secondo un taglio alla moda, dicendo addio alla mia ridicola coda di cavallo, mi feci crescere i baffetti. Iniziai anche a seguire una serie di diete mirate all'aumento della massa muscolare. Fu una specie di miracolo: in pochissimo tempo il mio corpo cambiò drasticamente, addirittura la mascella diventò molto più squadrata. In due anni diventai una specie di dio dell'olimpo; iniziai a uscire la sera, da solo e con amici, e incredibilmente presi coraggio, quel coraggio di flirtare che mi era sempre mancato. Cominciai ad avere successo con le donne, anche decisamente belle (7-7,5) e non mi capacitavo del perché, in fondo ero sempre io, solo con un corpo diverso rispetto a qualche anno prima. Ebbi di tutto; bionde, more, lisce, ricce, giovani e MILF. Erano loro a mostrare interesse verso di me, e inizialmente, ero talmente disorientato da questa novità che me ne lasciai sfuggire qualcuna, facendo davvero la figura del ritardato. Ricordo un episodio su tutti: una tipa da 7, a una festa in piscina, si avvicinò a me e mi disse con occhi allupati: "wow, sei grosso come un armadio e sicuramente sarai forte come un orso". Recuperai venti anni di vita in un nulla.

I continui successi mi diedero fiducia e mi aiutarono a cambiare il mio carattere da remissivo a dominante. La mia imponenza fisica mi dava fiducia e autostima. Finché incontrai LEI. La donna con la quale ora condivido la casa e la vita. Non siamo (e non saremo mai) sposati e non abbiamo (e non avremo mai) figli. E viviamo felici. Capisco che la mia storia può sembrare molto più "light" delle esperienze vissute da altri e raccontate su questo blog, ma vi assicuro che quando una persona é  molto sensibile anche esperienze apparentemente poco segnati lasciano cicatrici profonde. Ancora adesso porto rancore per alcuni episodi di umiliazioni subite che non ho avuto il coraggio di vendicare. Ancora adesso sono  complessato per la dimensione ridicola dei miei polsi, nonostante abbia un corpo magro e muscoloso. Quindi, dal basso della mia poca esperienza, mi sento di fornire due consigli a tutti:

1 - Non lasciatevi mai umiliare. Rispondete colpo su colpo. (ne va della vostra salute mentale)
2 - Andate in palestra. Ogni volta che potete.


Grazie a tutti per aver letto questo articolo.


Hai anche tu una storia a tema redpill che vorresti raccontare? Contattami in privato.


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21 commenti:

  1. E' praticamente la mia stessa e identica storia. Solo che io iniziai ad allenarmi a 16 anni, e ora ne ho 23 e sono piazzato molto bene; ma sono 1 e 70 e ho ricevuto voti che spaziano tra il 6,5 e il 7,5, mentre alcuni gay dicono 9. Fidanzato da 2 anni, ho avuto solo lei in 23 anni di vita, e ho dovuto faticare parecchio eh per averla... e probabilmente a breve mi mollerà, nonostante non le faccia mancare nulla.


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  2. Secondo me, questo articolo dimostra che non è vero che “conta solo il bel faccino”. Sono praticamente un’anziano ed in tanti anni di osservazione, ho potuto capire che le donne sono straordinariamente attratte dall’elevato tasso di testosterone in un uomo. Probabilmente, l’ olfatto più sviluppato del nostro, fa si che loro riescano inequivocabilmente a percepirlo. Questo spiega come mai la donna sia attratta da individui rozzi, tamarri, rissosi, magari anche oggettivamente brutti (a giudizio di noi uomini), ma dal carattere fortemente dominante. Questi sono tutti indici di elevato tasso di testosterone. L’autore dell’articolo conferma questa mia tesi. Con il prepotente sviluppo muscolare, in cui si elevano notevolmente i livelli di questo ormone, è letteralmente diventato un uomo molto attraente agli occhi delle donne. Quando avevo 30 anni, anche io ho vissuto una cosa simile. Da magro e depresso, su consiglio di un’amico, mi sono iscritto in palestra. Mi sono subito appassionato alla cosa ed in poco tempo, il mio corpo è “rifiorito”. E con esso anche l’umore e l’autostima. E di li a poco ho notato sguardi diversi da parte delle ragazze…

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    1. Però il ragazzo ammette di avere una faccia decente all'inizio.
      Che conti solo il bel faccino è chiaramente un'estremizzazione, però se avesse avuto un brutto viso dubito che costruirsi il fisico gli avrebbe cambiato così tanto la vita.

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    2. Certo Red. Anche la mia è un’estremizzazione e una ipersemplificazione di dinamiche sociali non così semplici da definire in modo univoco ed assoluto. Certo che, bellezza e “dominanza” rappresentano un notevole motivo di attrazione per le donne. Trasmettono un messaggio “ancestrale” irresistibile: bellezza = genetica sana e meritevole di riprodursi; mascolinità dominante (magari anche tamarra e rissosa) = capacità vincente di proteggere la femmina e la sua prole. Se le due cose si presentano nello stesso uomo insieme…beh, allora, le tromba tutte lui…
      Sicuramente poi, a rendere più complesse le cose, ci pensa, nella società attuale, la teoria LMS, ma noi, donne e uomini rimaniamo esseri primordiali.
      La donna poi, mettiamocelo bene in testa, non è quell’essere “delicatamente puro e complicato” che la Bluepill vorrebbe farci credere. Anche se magari in modo inconsapevole, agisce sempre in base ad un proprio tornaconto emotivo e biologico di tipo primordiale.

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  3. Bella storia, io sono tra i primi ad aver scritto un articolo con la mia "biografia" diciamo e nonostante il miglioramento che mi ha portato ad avere rapporti non potrei mai ambire a quel che hai raggiunto tu. Ovviamente ti ha salvato l'altezza e la buona genetica di base, hai ammesso tu stesso di essere un 6 - 6,5 di viso, addirittura la palestra ti ha aiutato a rinforzare la mascella, cosa che all'inizio credevi impossibile, il problema era chiaramente il grasso in eccesso.

    Che dire? Sono contento che tu sia riuscito a cambiare completamente la tua vita, ma sappi che per i sub-6 cambia poco palestra o non palestra, senza qualcosa alla base resti un invisibile. Lo dico da 5, per i 4 veri la palestra è proprio totalmente inutile.

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  4. Ho una domanda scottante da porti: Come gestisci la consapevolezza che l'attuale ragazza con cui sei felice è una delle tante che ti avrebbe solo preso per il culo quando andavi a scuola? O comunque non ti avrebbe degnato di uno sguardo se fossi rimasto come prima.

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    1. Bella domanda. Posso risponderti che lei si è innamorata del Giovanni di oggi, in quanto sicuramente avrebbe scartato quello di ieri. Il punto è che io stesso non sono più la persona che ero ieri, e se mi guardo indietro mi sembra quasi di odiare ciò che ero. Detto questo posso dire di essere molto fortunato in quanto la mia donna sembra essere "atipica";antifemminista, apprezza la red pill e pur di stare con me ha accettato il fatto di non avere mai figli e non sposarsi.

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    2. Domande per Giovanni, l'autore dell'articolo:
      - quali ragioni ci sono alla base della scelta (più tua che sua, mi pare di capire) di non sposarsi e di non avere figli? Mi chiedo se forse incidano anche le sofferenze mal metabolizzate dei tuoi trascorsi adolescenziali...
      - la tua "lei" (se antifemminista mi pare una contraddizione che NON desideri il matrimonio...) cosa pensi che apprezzi tanto in te da averla spinta ad accettare di non sposarsi e di non avere figli?

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    3. Ragazzi, se una donna accetta qualcosa (qualsiasi cosa) vuol dire che è proprio quella cosa che lei già voleva... ;)

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  5. Forza tutti in coro:
    FACCIA
    CAPELLI

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  6. Storia molto simile alla mia, cambiano solo il finale (io sono passato dal 5/5,5 al 6,5/7 "certificato", però non sono riuscito a svoltare causa sociofobia e strascichi lasciati dai traumi adolescenziali) ed in parte l'esordio (io fui bullizzato già dalle elementari nel mio paesino, anche se sempre a livello di sfottò e vessazioni psicologiche da parte degli altri maschi: mai nulla di fisico e mai nulla da parte delle femmine).

    Il mio miglioramento estetico si è focalizzato più che altro sulla riduzione del grasso facciale, che si era accumulato in maniera talmente cospicua da deformarmi i lineamenti: sono passato dal 25% al 10-11% di bodyfat.
    Non faccio però bodybuilding: mantengo un fisico magro ed asciutto "alla Neymar", per intendersi.
    Quindi diciamo che questo passo in più, che tu sei riuscito ad intraprendere, nel mio caso non c'è stato: vado in palestra con l'obiettivo di mantenermi definito e con quel minimo di massa muscolare necessario per non sembrare troppo secco.

    Permettimi ora un'osservazione: tu stesso scrivi "iniziai a uscire la sera, da solo e con amici, e incredibilmente presi coraggio, quel coraggio di flirtare che mi era sempre mancato".

    Ecco, QUESTA è la chiave della tua svolta, non il bodybuilding.
    Se avrai letto la mia storia ("Grazie Bullismo!"), il miglioramento estetico diventa inutile, fine a sè stesso se poi la sera te ne stai sempre chiuso in casa e non hai uno straccio di amico con cui uscire.
    Tu invece hai cominciato ad uscire assiduamente la sera, hai avuto modo di metterti seriamente in gioco e guarda caso i risultati sono iniziati ad arrivare, sei riuscito a svoltare davvero.

    Questo trovo sia un problema che contraddistingue gli spazi redpill: si tende a trascurare il fattore "vita sociale".
    E' logico, matematico, lapalissiano che senza uscire di casa in contesti sociali pro-rimorchio (leggasi uscite serali per locali o con le classiche comitive miste), ti manca proprio la condizione di base per conoscere le tipe.
    E' come avere una Formula 1, ma ti tocca tenerla sempre ai box perchè non ci sono piste su cui correre nei paraggi: giocoforza, non solo non vincerai nessun gran premio, ma neppure avrai la possibilità di gareggiare per le qualifiche.
    Questo a meno di non essere over7: in tal caso si rimorchia anche stando fermi alla fermata dell'autobus o allenandosi in palestra, credo sia abbastanza naturale.

    Concludo con un paio di domande: gli amici con cui avevi iniziato ad uscire come li avevi conosciuti? Erano amicizie storiche o nuove conoscenze nate dal nulla (dubito che sia così, dato che ti descrivi come particolarmente timido ed introverso)?
    Scrivi che uscivi la sera anche da solo: come facevi a combattere contro la sensazione, più o meno giustificata da riscontri fattuali, di essere visto come uno sfigato/disperato/asociale che esce da solo la sera perchè non ha nessun amico a disposizione?
    Io ad esempio non ci riuscirei mai, al massimo posso uscire la sera una volta l'anno per andare ad assistere ad un concerto.

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    1. Io propenderei per un mix dei due fattori
      Chiaro che se sei un 7 e te ne stai in casa non quagli niente ma non è vero il contrario
      Faccio il mio esempio : 6 scarso, bravo a ballare balli di coppia, assiduo frequentatore di corsi e serate, divertente e mai volgare, quante tipe credi io abbia rimorchiato? L ASPETTO CONTA ECCOME E SE SEI FISICAMENTE ATTRAENTE STAI PUR CERTO CHE UNA PURE AL SUPERMERCATO TROVERÀ UN PRETESTO PER PARLARTI !

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    2. Sì, ma attraente quanto? Come ho scritto prima, sopra il 7, altrimenti ti attacchi se non hai una vita sociale degna di questo nome.

      Io ad esempio, anche se sono sul 6,5 non è mai capitato una volta che, di punto in bianco, una sconosciuta mi abbia parlato così dal nulla al supermercato, è fantascienza.
      E non ho mai visto gente approcciata dal nulla in palestra, se non appunto uomini davvero molto belli, che passavano lo scoglio del 7.

      Non vorrei che passasse il messaggio che basta essere anche solo poco più che normaloidi per avere le tipe che ti cadono ai piedi dal nulla: non è così, è bluepill purissima, roba da PUA.
      Bisogna essere BELLI, ma belli veri, non dei normocarini qualunque.

      Ed è altrettanto ovvio che per un sub6 la vita sociale, le amicizie e le uscite non cambiano niente.
      Però nella fascia fra il 6 ed il 7 sono FONDAMENTALI, sono l'ago della bilancia: la mia storia e quella di quest'altro ragazzo lo dimostrano in maniera palese, sebbene gli esiti finali siano diametralmente opposti proprio a causa della differenza in fatto di vita sociale!

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    3. Il punto, amico anonimo, è che sei sotto il 6 è molto difficile qualsiasi cosa tu faccia, c'è una differenza realmente abissale tra il 5 e il 6.

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    4. Infatti tra il 6 e il 7 ma sotto 6 come detto è niente
      Io sono solo quello simpatico che balla bene e niente più
      Il max che attraggo è qualche cessa disperata che non se la caga nessuno e a me disgustano
      Ci siamo capiti

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    5. Certo, è un dato di fatto che sotto il 6 la variabile "vita sociale/amicizie" non conta quasi nulla, come non conta quasi nulla neppure sopra il 7, ma per ragioni opposte.

      Io quando ero un normobruttino sul 5-5,5 avevo, in seguito a circostanze molto fortunate, una vita sociale forse addirittura superiore alla media, eppure rimediavo al massimo quelle che al tempo erano mie pariestetiche (prendevano loro stesse l'iniziativa, ma erano pur sempre donne che non trovavo attraenti se non in minima parte, magari per qualche particolare tipo sguardo o capelli): so dunque cosa vuol dire per esperienza diretta.

      Sono diventato decente esteticamente, ma per fare questo ho dovuto sacrificare la vita sociale ed ecco che mi ritrovo a vivere quasi da eremita.
      Se ricominciassi a vivere come ha fatto questo ragazzo, di sicuro avrei i miei riscontri (proprio perchè nella fascia intermedia fra il 6 ed il 7, il livello qualitativo e quantitativo della tua vita sociale diventa la variabile chiave in fatto di sesso e relazioni), solo che ora come ora la cosa mi interessa molto relativamente: a farmi soffrire davvero è la mancanza di amicizie e di vita sociale, non la mancanza di figa.

      Anche per questo chiedo all'autore della storia come ha fatto, di punto in bianco, a buttarsi nella mischia e cominciare ad uscire la sera, a frequentare feste in piscina e così via.

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    6. Le mie erano (e sono) amicizie storiche, quegli amici che sono quasi come la tua stessa famiglia. Per come ho scritto (forse non mi sono spiegato al meglio) sembra che all'improvviso io abbia iniziato a uscire, quando invece è stato un processo che è durato qualche mese, e comunque é partito dopo che ero diventato piuttosto grosso fisicamente. Tutto è iniziato con questi amici che, notando la mia forma fisica sempre più imponente hanno fatto di tutto per convicermi (riuscendoci) a fare parte della loro squadra di calcio dilettantistica. Ora non so quanti di voi conoscano l'ambiente del calcio amatoriale, ma sappiate che oltre le partite c'è il fatto di stare insieme DOPO le partite, di andare in giro e fare qualche serata. È così che ho iniziato a uscire e notando i primi feedback positivi femminili ho iniziato a prendere coraggio.

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    7. Cosa intendi per imponente? Pensavi 60 kg, mentre al max della forma quanto ne pesi?

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    8. Attualmente oscillo tra i 93-95 kg al 11-12% di bodyfat. All'epoca della squadra di calcio ero sugli 85 ma molto più definito, probabilmente tra 8-9%. La mia fortuna fu di avere fin dall'inizio del mio percorso culturistico una guida formidabile: mio zio materno il quale ai suoi tempi aveva gareggiato ai massimi livelli nazionali.

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    9. Ecco, come immaginavo erano proprio amici storici: averli è una enorme fortuna (io ad esempio non ne ho: quelle comitive con cui uscivo dal 2009 al 2013 erano costituite da persone conosciute per caso in seguito a circostanze fortunose, oserei dire quasi "miracolose"), dato che su di loro puoi contare sempre, anche per riemergere e reinserirti dopo un periodo negativo.

      Dici che avevano notato la tua forma fisica imponente, quindi già li frequentavi prima di iniziare con la palestra?
      Non avevi del tutto tagliato i ponti?

      Anche questo è molto importante e secondo me è la chiave di tutto: se tu avessi looksmaxato ma al tempo stesso ti fossi isolato dal mondo (o non avessi avuto una base di amicizie storiche su cui contare), il tuo percorso di miglioramento estetico sarebbe diventato fine a sè stesso, com'è stato appunto nel mio caso.

      Diciamo, utilizzando ancora paragoni automobilistici, che il looksmaxing è stato il motore e le tue amicizie la benzina per questa tua svolta radicale.
      Senza benzina il motore non gira e ovviamente senza un motore, anche se hai del carburante a disposizione, con questo non ci fai nulla: quest'ultimo è il caso dei sub6 con buona vita sociale che nonostante tutto restano al palo.

      In definitiva, servono sia un aspetto buono che una vita sociale quantomeno nella media (a meno di non superare il 7).

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    10. Analisi eccellente direi , sarei lieto lo capissero tutti i bei faccini, convinti del loro SAPERCI FARE , sempre pronti a puntare il dito contro chi, come me , passa inosservato e deve sempre dimostrare di essere capace in qualcosa per essere considerato.

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