23/12/18

Memorie di un Vecchio Redpillato


Memorie di un Vecchio Redpillato

Leggendo e partecipando a questo blog, è venuta anche a me la voglia di scrivere un pezzo della mia storia.
Spero che il mio contributo possa far riflettere e magari anche poter essere di aiuto a qualcuno di voi.

Come ho già scritto nei miei commenti, sono un uomo di 56 anni, single e senza figli. Quindi molto più “maturo” della maggior parte di voi che scrivete o che leggete queste pagine.
Invecchiare, non significa solo decadimento fisico. Significa anche smussare certi spigoli, fare pace con le vicende passate, vedere le cose sotto una luce diversa.

Sono nato nei primissimi anni '60, in un paesino del nord-ovest. Già da bambino, avevo un’indole solitaria, sensibile e forse un po’ incline alla depressione. Avevo una grande curiosità verso il mondo che mi circondava e verso la tecnologia. Le zone intorno al paese in cui vivevo e vivo tutt’ora, erano e sono ancora molto belle; pertanto sviluppai un grande amore verso la natura ed un conseguente bisogno di viverla, di esplorarla e data la mia “asocialità”, da solo.
Non ricordo di aver subito particolari episodi di bullismo o almeno, gli atti nei miei confronti da parte del prepotente di turno, non furono così traumatizzanti. Forse anche perché avevo un’altezza di poco superiore ai miei coetanei, ero un po’ in sovrappeso e più grosso di loro e pur avendo un’indole buona e tranquilla, spesso reagivo d’impulso (anche troppo…) alle provocazioni ricevute.

Avevo degli amici, ma non è che sentissi poi tutto questo bisogno di socialità. Non amavo il calcio e questo, in quell’epoca in cui si giocava a pallone praticamente sempre e ovunque, costituì senz’altro motivo di ulteriore isolamento.
Ma ero consapevole del fatto che fosse per me un bisogno e non una cosa subita.
Non ero un bel bambino, anche se oggettivamente non avevo nulla di particolarmente brutto; ero solo un po’ cicciotto, timido ed imbranato. Non particolarmente brillante a scuola.

Verso i 14 anni però, successe qualcosa dentro di me. Sotto la prepotente spinta ormonale, il mio corpo cominciò a cambiare e mi accorsi di quanto mi piacevano le ragazzine. Sapevo di essere esageratamente timido e capivo di non piacere loro, dato il mio evidente sovrappeso che mi rendeva ulteriormente goffo.
A 15 anni, sul finire dell’estate, con grande motivazione, decisi che era il momento di dimagrire. Volli farlo per me stesso e perché volevo tanto piacere anche io a qualche ragazza. Seguii una dieta che andava di moda all’epoca e incominciai a correre tutte le sere nelle strade vicino a casa. In quell’autunno ed inverno persi molti chili e mi ripresentai all’arrivo della successiva primavera, come un ragazzo nuovo di ormai 16 anni. Ero contento perché mi piacevo abbastanza, perché potevo indossare abiti senza dover camuffare la mia obesità. Credo che il mio punto di forza, fossero i capelli. Stiamo parlando, badate bene, di un’epoca molto diversa rispetto all’attuale, in cui tutto era più semplice e bastava poco a livello di immagine e abbigliamento, per essere notati. L’aspetto più eclatante di quell’epoca, a livello di relazioni amorose, era che tutti, anche i meno belli, potevano avere una ragazza pariestetica o giù di lì. E questo non era da poco…
Tornando alla mia storia, dopo il mio dimagrimento e looksmaxing ante litteram, in quella primavera-estate del 1978, mi apprestai a fare il mio nuovo ingresso nel mondo non ben sapendo quello che la mia trasformazione avrebbe comportato, soprattutto sulle ragazze, che mi attraevano sempre più.
Ricordo che mi dicevano somigliassi a Miguel Bosè, che in quegli anni faceva letteralmente impazzire le ragazze italiane (che ironia, rispetto ai suoi attuali gusti sessuali…!) Non credo di essere mai stato bello, però. Al massimo ho raggiunto credo, un 7 nel mio “massimo splendore”. Ma la mia timidezza non aveva fatto nel frattempo alcun progresso. Arrossivo subito e non avrei mai avuto il coraggio di affrontare una ragazza. E invece furono proprio le ragazze a fare approcci nei miei confronti. Ovunque, anche per la strada. A volte anche molto invasivi e che mi facevano sentire in grande imbarazzo ed ancora più imbranato… Non ero preparato a questo, anche se mi lusingava moltissimo. Gli amici mi invidiavano per questo apparente successo.
Certo, con il tempo imparai a vincere la timidezza, ma solo molto più tardi presi il coraggio di approcciare le ragazze che più mi piacevano e per le quali persi letteralmente la testa. Nel frattempo, finii così, per legarmi a normobruttine che mi avevano scelto loro grazie alla maggiore intraprendenza che hanno le brutte rispetto alle belle. Poche volte mi innamorai di queste cessette. Ma ci stavo perché le mie esigenze sessuali chiedevano espressione… Passai così vari anni, senza rimanere mai di fatto senza una ragazza, con la quale finivo sempre per starci ogni volta, per lungo tempo. Relazioni esclusive, a volte soffocanti e con poco spazio per frequentare i pochi amici che avevo. Il problema era che poi mi affezionavo molto alla ragazza di turno, al punto che quando mi mollavano, soffrivo come un cane. Ed allora tornavo a frequentare gli amici, anche in modo strumentale, per avere accesso a nuove ragazze.  

A 19 anni, cominciai lentamente, ma inesorabilmente a perdere i miei amati e bei capelli. Chi di voi ha provato questa cosa, conosce benissimo la sofferenza ed il disagio, anche fisico, che questo comporta. Per fortuna poi, nei primi anni 80 venne scoperto l’effetto ricrescita del minoxidil, che oltretutto era gratuito perché mutuabile! (inconcepibile oggi).
Riuscii così a conservare parte dei capelli ed un aspetto decente fino poco oltre i 30 anni. Ma solo dopo quest’età, cominciai ad avere relazioni con ragazze che mi piacevano davvero, grazie ad un’acquisita capacità di approcciare e forse anche di sedurre.
Ebbi molte relazioni, anche lunghe fino ai 47 anni, ma non mi sposai mai. La più lunga storia durò 10 anni, con convivenza non costante.

Avere una donna, è sempre stato per me un imperativo.
Ovviamente, la mia vita non è stata fatta di sole relazioni amorose. E l’estetica, dopo i 32/34 anni, ha smesso di essere così importante per me. Ho sempre lavorato, mi sono laureato lavorando, ho coltivato i miei hobby, ho letto abbastanza, viaggiato (soprattutto per lavoro).
Per indole, non ho neanche oggi molti amici ed al di là del lavoro, passo molto tempo da solo. Faccio molte cose ed ho interessi vari, tra cui leggere.

Le mie potenziali “prede”, oggi sarebbero donne ormai sfatte, zitelle inacidite, che mi levano di fatto ogni voglia di approcciarle.
Ma credo di essere un uomo abbastanza sereno e “moderatamente felice”.

Mi rattrista molto leggere dai vostri racconti, di come è diventata cinica e spietata la realtà dei rapporti interpersonali che vivono i giovani come voi. Il fenomeno degli incel mi fa provare rabbia per come sia, dalle attuali folli dinamiche sociali, impedito ad un ragazzo di avere esperienze amorose. Quando ero ragazzo io, tutti, come ho scritto, potevano avere con un minimo di intraprendenza e capacità sociali, una ragazza quantomeno con lo stesso grado estetico, a beneficio della propria autostima e a un carattere in formazione. Poi, il non poter avere ciò che tanto si desidera, cioè un’esperienza amorosa, fa si che questa assuma un’importanza enorme, più di quanto valga in realtà.
Il mio intervento, di uomo ormai maturo, vuole anche trasmettere il più lucido punto di vista che si ha quando gli ormoni calano ed il desiderio scende, rispetto l’importanza delle relazioni amorose.
Ho avuto tante donne sia belle (poche) che normaloidi/ bruttine (molte). Ed oggi sono solo, ma sereno di esserlo.
Ma sapete una cosa?
Non rimpiango o ricordo con particolare nostalgia, nessuna delle donne con cui sono stato.
Alcune di quelle bellissime che tanto mi attraevano da ragazzo e che magari mi hanno rifiutato, sono oggi dei mostri obesi e petulanti, divenute un’autentica croce per colui che se l’è prese. I miei amici e conoscenti sono quasi tutti ormai separati, con una moglie a cui sono costretti a passare gli alimenti ed una vita devastata…
Questo non vuole sminuire il vostro desiderio di avere una ragazza, perché è naturale che così sia.
E’ in fondo una specie di riflessione tra me e me.
Sicuramente, se fossi stato meno influenzato dalla mia “voglia di ragazza”, una voglia cieca e che non sentiva ragioni, avrei perso meno tempo a disperarmi per le storie finite con ragazze di scarso valore e realizzato molte più cose a livello professionale e personale.
Per finire, cari ragazzi, avessi una bacchetta magica, vorrei comunque tanto regalarvi la possibilità di vivere almeno una volta il piacere di avere la ragazza che vi piace, perché è importante che ciò avvenga nell’età in cui la natura stessa ha voluto che ciò accadesse.
Per la “presa di coscienza” ci sarebbe poi tempo…
Un grandissimo abbraccio

Old Red

Altri Racconti:

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14 commenti:

  1. età e storia quasi come la mia con la differenza che le ragazze avute assumono a una in tre rapporti. come mai in tutte le storie fin qui raccontate ci sono ragazze e rapporti a carrettate

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    1. Ciao illus.
      Guarda…io ho solo raccontato la mia storia con sincerità. Mi spiace che tu abbia avuto poche ragazze (o donne), se questa era la cosa a cui più tenevi. La cruda morale della mia storia, è che avere avuto molte donne, non è garanzia di felicità, anzi, può proprio rappresentare l’opposto, soprattutto se hai un animo sensibile. E quindi, volevo dire ai giovani di non concentrarsi solo su questo, di coltivare altre cose. E’ anche importante interiorizzare i concetti che esprime bene qui il Redpillatore. Ti danno un bel vantaggio in questa società, a prescindere da qualunque sia la tua condizione di partenza. Voglio fare con voi un ragionamento a proposito del successo con le donne… Supponiamo che io sia un ragazzo che in pratica, per svariati motivi, non piace alle ragazze. Ho quindi la possibilità di lasciarmi andare, di lamentarmi di quanto sia crudele il mio destino, di quanto conti solo il bel faccino…e di continuare a piacere sempre meno alle “signorine”. Oppure posso realizzare che ho solo questa vita da vivere, fregarmene (ma veramente) di tutto e “tutte”e concentrarmi solo su me stesso, curare salute, corpo e “spirito”, concentrarmi sulla autorealizzazione personale e professionale, magari diventare benestante… E a questo punto, ironia della sorte, potrei scoprire di essere diventato molto interessante per le donne… Ma non avrei fatto tutto questo per loro. Lo avrei fatto PER ME. Questi sono i meccanismi con cui funziona la società e con cui “funzionano le donne”. Che piaccia o meno. Tutto il resto è Bluepill.

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  2. Bellissimo racconto, se non sono indiscreto posso chiederti se vai a prostitute attualmente?

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    1. Grazie Francesco…
      Ti sorprenderà, ma non vado a prostitute, per ragioni lunghe da spiegare…
      Tuttavia, sono assolutamente per la legalizzazione della prostituzione, esercitata in luoghi sicuri, tassata, con sorveglianza sanitaria, e con prezzi “calmierati” e legati a leggi di mercato, ossia donna bella=prezzo alto; donna bruttina=prezzo basso. Ma in questa Italia bigotta ed ipocrita, siamo ben lontani da queste cose…

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    2. Aggiungo: ovviamente, donne che fanno questa "professione" per scelta personale, non imposta, e senza strani intermediari.

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  3. Ciao, sono Marco, quello con cui hai scambiato alcuni commenti e consigli dopo aver raccontato la mia di storia.

    Credo che tu abbia colto un punto fondamentale: la differenza nel macro-contesto relazionale fra i tuoi tempi e quelli odierni.
    Oggigiorno, per sperimentare feedback come quelli che avevi tu da ragazzo, occorre essere non dei 7 bensì degli 8, quasi al pari dei modelli.

    Come forse ricorderai, a me le ragazze per strada al massimo rivolgono qualche sguardo o occhiate ogni tanto, molto più raramente sorrisi o commenti positivi (nel mio caso vengo paragonato ad Alvaro Soler: sempre nelle popstar spagnole si va a parare LOL) ed in via del tutto eccezionale mi approcciano direttamente.
    Da quando ho looksmaxato mi è capitato una volta sola, anche se è vero che tutto sommato esco poco).
    E vengo valutato fra il 6,5 ed il 7 come media, quindi potrei considerarmi un pariestetico di te stesso da giovane.

    I tempi però sono cambiati in peggio, come hai avuto modo di osservare centrando in pieno una parte del problema.
    Il mondo odierno è sempre più virtuale, le conoscenze sono sempre più "social" e sempre meno "live", i rapporti sono sempre più aridi man mano che si va avanti con gli anni.
    Senza contare un'evidente regressione culturale.

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    1. Ahahah chissà cosa frulla nel loro cervellino quando vedono i cantanti spagnoli

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    2. Ciao Marco e ben ritrovato.
      Nel mio pezzo, parlo ad un cero punto, dell’inizio della perdita dei miei capelli.
      Per questo, dopo il tuo pezzo ti avevo chiesto in un commento, tu come sei messo a capelli? Ma forse non hai visto la mia domanda… Sono d’accordo con te, che i miei tempi erano assolutamente diversi e molto più facili. Penso che se oggi, prendessimo un ragazzo con un valore estetico di 6,5 / 7, e lo “teletrasportassimo” nell’estate del 1978 con un bel taglio di capelli (dell’epoca) una maglietta Benetton, un paio di Levi’s, scarpe da ginnastica Adidas, e per essere generosi, aggiungendo un bagaglio base di tecniche PUA beh, allora questo ragazzo sarebbe irresistibile e potrebbe ambire a delle 9 naturali, senza alcuno sforzo.

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    3. Sì, hai ragione, mi era scappata la domanda e chiedo scusa per la non-risposta: al momento sono messo benissimo per la mia età, sono NW1 (se non NW0) e senza stempiatura, ma solo perchè nel mio percorso di looksmaxing ho inserito un trattamento piuttosto invasivo per il rinfoltimento...prima non ero messo così egregiamente, anzi!

      Comunque sì, credo che se prendessimo una macchina del tempo e venissi ricollocato nel 1978 sarei approcciato anch'io in ogni dove senza manco muovere un dito, altro che semplici ed occasionali sguardi/occhiate/rari commentini.
      E forse fra queste ci sarebbero magari non delle 9 (le 9 sono modelle di alta fascia, tipo Doutzen Kroes o Bianca Balti per intendersi), ma di sicuro delle 7-7,5 piene.

      Senza contare poi la vasta offerta culturale di quei tempi, penso solamente alla musica (in quell'anno, ad esempio, esordivano i Police e i Dire Straits, tanto per menzionarne un paio!).

      Purtroppo, i tempi odierni sono piuttosto grigi, in tutti i sensi.

      @Il Redpillatore: appunto! Qui siamo già a due individui che ricevono paragoni random con le popstar spagnole del momento, persino a distanza di 40 anni :D

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    4. Ciao Marco, posso chiederti di che cosa si tratta questo "trattamento piuttosto invasivo per il rinfoltimento"? Sono un ragazzo di 27 anni, più o meno Nordwoord 2/3, e vorrei sapere se ci sono dei metodi per guadagnare un altro po' di tempo.

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    5. Questo trattamento consiste nel ricorso a protesi/estensioni tricologiche: come rimedio resta abbastanza invasivo, sia per un fatto di manutenzione periodica (la protesi va rimossa e lavata periodicamente, quindi riapplicata), sia per un fatto di "rischio-sgamo" (a cui si rimedia con alcuni accorgimenti, come non sperimentare tagli troppo arditi o stando molto attenti quando si riapplica la protesi dopo la procedura di manutenzione).

      Senza contare il fatto che alcuni vecchi amici non possono essere ricontattati anche per via di questo fatto: mi ricordano con problemi di calvizie, ora mi rivedrebbero con un'attaccatura scimmiesca e una folta chioma.
      Solo un paio di queste persone sono a conoscenza di tutto e si tratta di persone che hanno seguito "in divenire" il mio percorso di looksmaxing.

      Nel tuo caso, con un NW2/NW3 non mi preoccuperei più di tanto: l'importante è impedire che l'alopecia progredisca oltre.
      Se poi hai problemi di stempiature evidenti o diradamenti a chiazze, in quel caso si potrebbe anche valutare un autotrapianto localizzato: il mio consiglio è quello di rivolgerti ad esperti tipo dermatologi o chirurghi estetici che si occupano di queste problematiche, in modo da valutare le varie opzioni.

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  4. Fantastico. Praticamente la mia storia

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    1. Grazie, Axlrov.
      Ti auguro un mondo di bene per questo 2019 ormai alle porte...

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    2. Grazie. Tanti auguri anche a te!!

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