06/02/18

Niente più Ombrelline (Come Godo!)



Accolgo con somma gioia la notizia dell'abolizione delle "ombrelline", cioè quelle ragazze che stanno vicine ai piloti prima delle gare reggendo un ombrello e facendo un po' di presenza.
Questa decisione,che rappresenta l'ennesima concessione del politicamente corretto all'ormai dilagante e incontrollato femminismo e che trova il suo fondamento nella volontà di restituire dignità al genere femminile impedendone l'oggettificazione, ha però incontrato l'opposizione di tutte quelle donne che erano ben liete di guadagnarsi soldi facili stando un po' in piedi a fare qualche sorrisetto e svolgendo un lavoro per il quale non hanno nessun merito se non quello di essere nate con una vagina e avere un aspetto decente.

E dico decente perché certo le ragazze immagine (soprattutto al di fuori della formula 1) non sono tutte delle gran fighe, molte di loro saranno sì è no delle 6.5 e se fossero nate uomini nessuno si sarebbe mai sognato di pagarle per far presenza.

Da che parte dovrebbero stare quindi queste ombrelline? Essere femministe e lamentarsi delle (puramente ipotetiche) discriminazioni subite nella nostra società o trarre spudoratamente vantaggio dal proprio potere sessuale e dalla sessualità maschile?
Fino ad oggi una donna normocarina poteva permettersi di non scegliere e tenere il piede in due staffe.
Poteva vomitare il proprio rancore verso l'oppressione patriarcale e poi ricevere l'assegno per la serata passata a ballare in disco con le amiche, mentre ora il femminismo sta pian piano iniziando a ritorcersi contro quella fetta di donne che è più che felice di sfruttare il proprio ruolo sessuale e "oggettificarsi" a scopo di lucro e che non vede (o finge di non vedere) l'incoerenza del condannare un sistema dal quale trae massimo vantaggio (economico e non).

Che sia l'inizio di una spassosissima lotta tutta al femminile?Le cessone rosicone da una parte e le figone scroccone dall'altra?
Si preannuncia uno scenario veramente spassoso che mi sta facendo gongolare non poco.

Personalmente ritengo che la nostra società ci sottoponga a troppi stimoli di tipo sessuale.
E' assudo vedere belle fighe sbattute ovunque, perfino in pubblicità di omogenizzati, solo perché le aziende vogliono vendere di più fregandosene della frustrazione sessuale che seminano tra la maggior parte dei maschi, che le gnocche delle pubblicità se le possono solo sognare.


Il sesso dovrebbe essere circoscritto ai bordelli (che dovrebbero essere legalizzati e regolamentati) mentre nella quotidianità le donne dovrebbero vestirsi in maniera decorosa e tale da non produrre arrapamento.Quindi gonne sotto al ginocchio, niente tette al vento e, già che ci siamo, io metterei anche un bel fazzoletto in testa, che è molto stiloso e chic.
Chiaramente il fazzoletto dovrebbe essere indossato in maniera tale da lasciar fuoriuscire almeno qualche ciocca, che permetta di verificare la colorazione e la consistenza del capello.

Nella speranza e nell'attesa che la moda si adegui a questo nuovo stile più sobrio e meno lussurioso, comunque, mi vanno bene anche questi piccoli cambiamenti che in fondo non fanno altro che diminuire il potere contrattuale femminile.
Oggi sono le ombrelline, domani speriamo le veline.
Il problema arriverà quando vorranno abolire la prostituzione (l'obiettivo è quello) ma non credo che accadrà mai in Italia, e pure se accadesse finalmente qualcuno inizierebbe a svegliarsi e i maschi inizierebbero a capire quanto contano le loro esigenze in questa società, esattamente zero.
E finalmente magari inizierebbero a recuperare anche loro parte della dignità perduta.


3 commenti:

  1. Beh, la prostituzione è già "abolita"...
    Anzi, al contrario, ti segnalo questo articolo econdo cui la Corte Costituzionale sarà chiamata ad esprimersi sulla legittimità della Legge Merlin (quella che abolì le case chiuse e rese reato lo sfruttamento della prostituzione): http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/979001/escort-atti-alla-consulta-dubbi-costituzionalita-legge-merlin-ragazze-volontarie-da-berlusconi.html

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  2. Concordo con l'articolo, ed è lo stesso motivo per cui in godo per la storia del Metoo. Secondo me ha portato a una maggiore diffidenza nei confronti della sessualità tra capo e subalterno nell'ambiente lavorativo (d'altronde chi ha voglia di finire nei guai?) e questo ha due risvolti positivi:
    1. i molestatori avranno vita più dura, e questa è cosa buona e giusta
    2. la puttane che facevano carriera dando la vagina avranno anch'esse vita più dura, altra cosa buona e giusta.
    Ogni tanto bisogna ammettere per anche il femminismo ne combina qualcuna di buone, anche se forse non volontariamente

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  3. l'obiettivo è in effetti mettere fuorilegge qualsiasi forma di prostituzione per costringere gli uomini a ricorrere al matrimonio come unica fonte dove poter trovare soddisfazione sessuale con una donna. Con tutti i rischi annessi e connessi che il matrimonio moderno porta con sé. In pratica, una fregatura.

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