giovedì 17 agosto 2017

Rimorchiare ragazze: la legge dei grandi numeri



 
 
Come già avevo accennato, anni fa, nel tentativo di sfangarla e trovarmi anche io delle ragazze carine a discapito della mia m*rdosa genetica, iniziai a praticare con diligente caparbietà i metodi PUA (metodi di rimorchio ndr), ottenebrato com'ero dalla convinzione, del resto comunemente portata avanti dalla massa, che con le ragazze contasse il saperci fare e che la differenza tra quelli che avevano successo con le donne e quelli che non ce l'avevano stesse in un qualche particolare talento seduttivo che io evidentemente, per una ragione o per l'altra, non possedevo.
In effetti nessuno può negare che il modo di comportarsi faccia la differenza con le donne e che un ragazzo con buone competenze sociali abbia dei feedback decisamente migliori dalle donne rispetto ad uno totalmente inetto.
Questo però avviene a parità di altri fattori perché, se vengono aggiunte altre caratteristiche più positive dal punto di vista seduttivo ai soggetti paragonati, il modo di comportarsi potrà diventare più o meno importante e, ad un certo punto, addirittura irrilevante.
Tali caratteristiche sono ad esempio quelle che abbiamo già più volte menzionato, ovvero LMS, che fanno la differenza molto più di quanto possa fare una personalità divertente ed interessante.
Ritornando alla mia esperienza PUA, ricordo che fui molto felice quando riuscii ad ottimizzare il mio modo di comportarmi, evitando grossolani errori da sfigato che prima facevo, e a migliorare i miei rapporti con le ragazze, ma tale soddisfazione si trasformò in frustrazione quando, dopo anni di pratica, i miei progressi erano arrivati ad un punto di stallo, e della vita che tanto avevo desiderato ancora non c'era l'ombra.
D'altra parte però continuavo a vedere emeriti imbecilli privi di qualunque savoir faire che, con estrema facilità e utilizzando dialoghi molto semplici alla portata dei loro cervelli grezzi e primitivi, riuscivano tranquillamente ad attrarre ragazze molto più carine di quelle alle quali io potevo ambire.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata probabilmente quando sono uscito con un altro pua,un bel faccino da 7,un totale inetto sociopatico che mi seguiva come un cagnolino quando andavamo ad approcciare le tipe.
Ad un certo punto abbiamo approcciato un gruppo di ragazze e, mentre io stavo ad intrattenere il gruppetto e focalizzando tutta l'attenzione su di me facendole divertire, lui se ne stava in parte come un emerito cretino senza spiaccicare una parola per tutta la durata dell'incontro.
Alla fine della serata però io non combinai niente con nessuna tipa, mentre lui si limonò una del gruppo.Oltre al danno anche la beffa insomma.
Morale della favola:se volete intraprendere un percorso di miglioramento finalizzato ad un maggior successo con le ragazze valutate sempre i pro e i contro di questa scelta in relazione al vostro potenziale e livello di partenza, ma soprattutto concentratevi sui fattori veramente importanti, non sulle varie cazzate che vi propina la gente quotidianamente.
Non rovinatevi la vita facendo violenza su voi stessi nel tentativo di creare per voi un personaggio che non è migliore di come siate già.
A sbattere la testa contro il muro non si rompe il muro, si rompe la testa.

nandida.com



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