09/08/17

Cos'è la Redpill?

Cos'è la Redpill?


La Redpill (tradotto "pillola rossa") dal mio punto di vista si può definire come una visione politicamente scorretta dei rapporti uomo donna.
Il termine deriva dal film Matrix (1999) ma ormai viene comunemente utilizzato come metafora per descrivere una scomoda verità, in contrapposizione alla bluepill (pillola blu) che invece è una rassicurante bugia.

Il redpillato, cioè chi si rispecchia nella visione redpill, cerca dunque di analizzare le relazioni sociali oggettivamente, valutandole obiettivamente per come sono. Cerca di fare un'analisi critica, sulla base delle evidenze scientifiche, senza lasciarsi eccessivamente condizionare da quella visione mainstream dei rapporti uomo donna che è inevitabilmente molto edulcorata e farcita di menzogne o comunque di false verità che fungono da lubrificante per far scorrere con meno attriti i rapporti tra gli esseri umani.

Il Redpillatore si propone l'obiettivo di dare voce a coloro che si considerano redpillati e di affrontare e discutere in maniera critica e senza filtri il tema dei rapporti fra uomo e donna. Il blog vuole essere un'oasi di pace dove discutere serenamente su temi che oggi troppo spesso sono considerati tabu.


Alcune idee base di questo blog e del suo autore:


1) Uomini e donne sono biologicamente differenti, non solo fisicamente ma anche psicologicamente [Ruigrok et al. 2014].  Hanno diversi modi di comportarsi e di rispondere agli stimoli esterni, hanno diverse capacità e diversi criteri di selezione sessuale. Gli uni non sono migliori degli altri, hanno semplicemente diversi punti di forza e di debolezza.
I cambiamenti culturali della nostra società sono relativamente veloci, ma l'evoluzione è un processo molto lento e il nostro comportamento, seppur vincolato da regole sociali e giuridiche, non differisce poi tanto da quello dei nostri antenati preistorici.

2) Sia uomini che donne sono accomunati da due motivazioni principali: sopravvivere e riprodursi.  Essendo animali sociali essi tendono ad allacciare legami con chi può migliorare le proprie possibilità di sopravvivenza (risorse) e riproduzione (buoni geni) e a tenere alla larga chi può costituire una minaccia ad esse. Le relazioni sessuali/amorose (ma anche amicali) si possono definire come uno scambio di valori all'interno di un mercato, dove ognuno baratta il proprio valore di sopravvivenza a riproduzione con quello del partner. 


3) Il valore di mercato di una donna è dato principalmente dalla sua bellezza (riproduzione), mentre il valore di mercato di un uomo è dato dalla sua bellezza (riproduzione) e dal suo status socioeconomico (sopravvivenza). [Wang G, et al. 2018.]  [Dunn MJ, Hill A. 2014]  [Pollet, Nettle 2008] [Zsok et al. 2017]

L'estetica e/o lo status socioeconomico (reputazione + stile di vita) sono prerequisiti mentre la personalità, gli interessi in comune e tutti gli altri fattori ai quali normalmente si attribuisce un'importanza esagerata sono requisiti e passano in secondo piano. [Fugère et al. 2017]
La bellezza e lo status socioeconomico sono in grado di influenzare la percezione che gli altri hanno di noi. Tale bias cognitivo è noto come effetto alone[Cowan ML, Little AC. 2013]
[Talamas S. N., et al. 2016] 

 Il valore di mercato di un individuo è naturalmente il suo valore attrattivo, che non coincide necessariamente con il suo valore umano. In ambito seduttivo non viene premiata la persona migliore, ma appunto quella che possiede il valore di sopravvivenza e riproduzione più elevato.

Per approfondire:


4) La bellezza, contrariamente a quanto si pensa, non è soggettiva ma è oggettiva. [Di Dio C, Macaluso E, Rizzolatti G. 2007] E' percepibile in meno di un secondo [Brielmann AA, Pelli DG. 2018], è misurabile statisticamente ed è quantificabile secondo una scala da 1 a 10. Se la bellezza fosse soggettiva non esisterebbe neppure il concetto di "bello" o di "brutto", la chirurgia estetica sarebbe inutile e ognuno avrebbe la stessa probabilità di risultare attraente. Ciò è ovviamente falso.
Esiste un margine di soggettività per quanto riguarda il giudizio su due persone dello stesso livello estetico e per quanto riguarda gli individui che si pongono nella media, ma gli esseri umani sono generalmente concordi nella definizione di bello e di brutto. [Langlois et al. 2000] [Wood D, Brumbaugh C C. 2009]

Esistono aree del SNC deputate al riconoscimento della bellezza e con la tecnica del morphing è possibile studiare come viene percepita la bellezza. Ad esempio quale di questi volti ti sembra più bello?


Scommetto che hai scelto il 5 o il 6, non è vero? Beh, sappi che non sei il solo. Questi morph sono presi da uno studio effettuato dall'Università di Ratisbona  su mille studenti e il 100% di loro ha votato 5 o 6.

Vedi:


5) Le donne sono più selettive degli uomini perché nel rapporto sessuale corrono il rischio della gravidanza. [Trivers 1972] [Buss, Schmitt 1993] [Neyt et al 2019] La donna può rimanere incinta solo di un uomo per volta e nella propria vita può generare un numero limitato di figli, a differenza dell'uomo che potenzialmente potrebbe ingravidare un numero smisurato di donne.
Per questo essa punta alla qualità (ipergamia), mentre l'uomo alla quantità (poligamia).



I diversi criteri di selezione creano una situazione per cui un numero esiguo di uomini di valore più elevato dispone di molte donne, mentre la maggioranza di uomini ne ha poche o nessuna.
Le società del passato hanno ovviato al problema della competizione sessuale maschile (e delle relative conseguenze negative, come l'aumento della criminalità) incentivando ogni uomo ad avere al massimo una donna (monogamia) [Henrich et al. 2012].

Studio condotto sul sito di dating okcupid che mostra come uomini e donne valutano l'attrazione dell'altro sesso. Gli uomini valutano le donne secondo una distribuzione gaussiana, definendo la maggioranza delle donne nella media, mentre le donne valutano la maggioranza degli uomini come non attraenti (Rudder 2014).


La rivoluzione sessuale, eliminando il vincolo della monogamia e sdoganando la promiscuità, ha riportato le relazioni fra uomini e donne alla loro natura primitiva, dando un enorme potere alle donne e a una fetta ristretta di uomini, a discapito della massa di uomini che per ottenere una donna deve scendere a notevoli compromessi (paggetto) oppure rassegnarsi al celibato (incel).


6) Il sesso è uno degli impulsi più forti della natura umana quindi avere un elevato valore di mercato attribuisce un potere a chi lo possiede. In questo blog io lo chiamo potere sessuale ed esprime la capacità che un individuo ha di influenzare gli altri e ottenere benefici grazie alla sua attrattività sessuale.

Vedi: il Potere Sessuale

La donna ha un potere sessuale mediamente superiore all'uomo, perché nel mercato sessuale sta dalla parte dell'offerta e possiede un bene per il quale c'è notevole domanda e scarsità di offerta (in tutte le specie di mammiferi del resto la femmina ha un valore superiore a quello del maschio) . Questo le permette di ottenere tutta una serie di benefici in società che vanno ben oltre la facilità di trovare un partner sessuale di livello superiore al proprio.
Non tenere conto di questo aspetto (e delle differenze fra i sessi) in una società che all'apparenza vuole promuovere la "parità del sessi" è semplicemente criminale ed è ciò che fa il femminismo, che è la manifestazione più evidente del maggiore potere sessuale femminile e al giorno d'oggi si configura come un movimento suprematista volto a garantire alla donna il maggior numero di privilegi. Un uomo redpillato è dunque necessariamente antifemminista.

Il Redpillatore - Gruppo


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Articoli utili:



22 commenti:

  1. Ribadire che l'estetica conta molto non è affatto banale, specialmente al giorno d'oggi.

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    1. Non "conta molto". Per originare il desiderio (che, se abbastanza intenso, porterà ad approcciare l'altrO -più spesso a lasciarsi approcciare dall'altrO) è TUTTO.

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  2. Anonimo Rossopillato12 settembre 2017 08:03

    Abbiamo una storia molto simile, figurati che io cominciai a fine anni novanta con la roba di Ross Jeffries, avevo tutti i suoi corsi, audio e video. Ma non ti nascondo che pur avendoli studiati con attenzione non mi convinsero mai al 100%, mi sembrava roba che poteva funzionare giusto in America ma non in Italia, e certamente non l'Italia di quel periodo. Per un paio di anni ho seguito con interesse ma non ho mai applicato sul campo, poi a circa 22 anni ho fatto un viaggetto nell'Europa dell'Est da solo e sono riuscito a trombare una coetanea senza fare niente di particolare e poi ho fatto circa quattro o cinque trombate pay, che nei primi anni 2000 costavano pochissimo. L'interagire con le ragazze di quei posti cambiò completamente il mio modo di vedere le donne italiane. Anche quelle che tutto sommato erano relativamente normali e femminili al confronto delle ucraine e romene mi sembravano dei camionisti! Non parliamo poi dell'Asia. Altro pianeta, uno che in Italia verrebbe considerato "brutto" lì acquista almeno 3 punti per il solo fatto di essere caucasico.

    Se c'è un popolo che ha bisogno della pillola rossa è proprio quello italiano, ma per uno che si sveglia ce ne saranno sempre almeno mille che rimangono addormentati. E diciamoci la verità: a loro va benissimo così. Quando arriva qualcuno che cerca di svegliarli si incazzano pure e diventano come Cipher in Matrix. Sabotatori, odiatori. Ma siti come il tuo almeno danno una speranza, magari non si potranno svegliare tutti, ma già svegliarne qualcuno è sempre un bel traguardo.

    Gran bel lavoro!

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    1. Grazie per i complimenti, la PNL penso sia una delle più grandi cazzate inventate per spennare polli, più avanti ne farò un articolo.

      Purtroppo, in effetti, quelli che mi aggrediscono di più sono proprio quelli che più avrebbero bisogno di redpillarsi, invece quelli che mi scrivono continuamente per confermare la validità delle mie teorie sono proprio i bellocci che scopano.Da un certo punto di vista comunque comprendo la resistenza di alcuni a voler redpillarsi, è un meccanismo protettivo come un altro

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  3. ipergamia sessuale e ipergamia del lavoro e del capitale. Stessa cosa19 dicembre 2019 16:24

    Caro Red, sono un tuo lettore.
    Ti volevo dire che l'ipergamia femminile sessuale è uguale all'ipergamia capitale del mercato del lavoro. Nel mercato del lavoro è l'azienda che domanda ed il lavoratore che si offre, ma siccome l'azienda è ipergamica perché è essa stessa a scegliere, allora sceglierà il lavoratore che più soddisfa le sue esigenze, inoltre poiché ci sono più lavoratori che aziende, allora tenderà sempre a scegliere un lavoratore al disopra delle sue reali potenzialità aziendali e lavorativa, in termini di crescita e benessere del lavoratore medesimo.
    Nel mercato delle relazioni sessuali è la stessa cosa, nonostante siano gli uomini a fare l'offerta (letteralmente si offrono alle donne, ndr), sono le donne del lato della domanda che scelgono. In Italia, per esempio, data l'esistenza di vari squilibri tra numero di donne e bellezza degli uomini l'ipergamia è molto diffusa e sentita da una gran parte della popolazione maschile (è per questo che all'Est si scopa di più, come dici in un tuo articolo, proprio perché ci sono elementi e leve in favore degli uomini e l'ipergamia femminile è più limitata).
    Detto questo, il femminismo ha traslato tutti i valori del libero mercato sulle relazioni umane e quindi avremo una marea di uomini abbandonati ed emarginati come ha già determinato il liberismo di mercato più sfrenato. Io non mi capacito come non si riesca a capire questo concetto. E' una equazione molto facile, se si vuole sconfiggere l'ipergamia bisogna sconfiggere il libero mercato sessuale perché ha scardinato la monogamia (il monopolio religioso e civile delle relazioni sentimentali e sessuali) in favore delle relazioni poligamiche ed ipergamiche, cioè quelle relazioni libere di collocarsi in qualsiasi punto della domanda e dell'offerta. Tutto ciò quindi ha determinato questi problemi che la sinistra a causa del femminismo ha generato e si è, infatti, consegnata nelle mani del liberismo di mercato. Questo è uno dei motivi per cui la sinistra è morta in ogni parte del mondo e i lavoratori e i maschi l'hanno praticamente abbandonata e se non cambia narrazione sparirà nei secoli. Il problema è che la destra che prende in mano questi argomenti sostiene il libero mercato e tutto ciò è perfettamente concordante con l'ipergamia femminile. Spero che un giorno potrai affrontare questi problemi anche tu.
    Ciao.

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  4. Mi sembrano tutte cose condivisibili,non capisco tutto questo astio verso la redpill.

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    1. Infatti non credo ci sia astio verso la redpill ma perché dietro la redpill si nascondono spesso dei misogeni

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    2. "Infatti non credo ci sia astio verso la redpill ma perché dietro la redpill si nascondono spesso dei misogeni"

      Completamente sbagliato.Dietro la redpill non si nascondono i misogini.
      E' vero invece che il 90% delle femministe è composto da misandriche.

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    3. Forse perchè molti confondono la redpill con gli "incel" e con i loro forum: lì sì che si leggono contenuti decisamente misogini (e non solo, quegli spazi virtuali sono proprio un concentrato d'odio a 360° verso il mondo intero, mischiato ad autocommiserazione, deliri e vaneggiamenti vari, trollaggio di terz'ordine, ecc...).

      Qui al massimo può saltar fuori qualche accenno velato, magari sul filo della goliardia e sicuramente non da parte di tutti gli utenti o quasi: io ad esempio non sono per nulla misogino e nemmeno ce l'ho col femminismo, per dire.
      A meno che questo non sconfini in misandria vera e propria: il 90% mi pare una cifra veramente esagerata, però è sicuramente vero che esiste una frangia femminista che scavalca il limite fra femminismo e misandria, che al pari della misoginia rappresenta una forma d'odio di genere.

      Ritengo piuttosto che il vero problema nasca dai maschi che zerbinano a tutto spiano, dai MDF, ma a ben vedere, in fondo parliamo di vittime di una società impostata in maniera sbagliata, che infila il sesso dappertutto e che propina un'idea di uomo che andrebbe completamente ridimensionata: sopravvive ancora lo stereotipo dell'uomo-cacciatore, contrapposto a quello dello "sfigato" che viene utilizzato per etichettare qualsiasi uomo non accompagnato, anche nel caso in cui il suo stare per conto suo e non cercare le donne derivi da una scelta ponderata e consapevole.

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    4. ma poi cosa significa essere misogini? Odiare le donne? E allora? Le donne non odiano forse i misogini?
      L'odio è un sentimento, non lo si può comandare.
      Ci sono persone che ci amano e persone che ci odiano per i medesimi motivi. Non si può pretendere che tutti ci amino.

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  5. Che il 90% delle femministe sia misandrica per quanto ne so potrebbe essere vero. Ciò non toglie che molti redpillati siano misogeni basta dire che le donne vengono definite NP non persone.

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    1. NP è solo un meme, della misoginia negli ambienti redpill avevo parlato in questo articolo https://www.ilredpillatore.org/2019/11/redpill-incel-misoginia-psicologia.html

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  6. La liberazione sessuale ed il genio della specie26 dicembre 2019 15:22

    La liberazione sessuale, ponendo fine alla struttura sociale della mono-gamia, ha deliberatamente liberato il c.d. Genio della specie, cioè colui che costantemente cerca di dirci che siamo solo animali e non esseri umani, cioè colui che si contrappone al genio dell'individuo e alla sua psiche. La natura è spietata, alla natura non interessa la tua personalità o la tua psiche, alla natura interessa che tu abbia la codificazione genetica giusta e migliore per proliferarsi, per poter svilupparsi e diffondersi il più possibile. E' la conclamata economia della Specie, che se fosse per sua scelta, abbandonerebbe per strada, ed alla morte, tutti coloro che hanno malattie e malformazioni genetiche, cioè tutti coloro che non sono in grado di perpetuare e diffondere i loro migliori geni. Per fortuna, e grazie a Dio, non siamo solo natura. Il nostro essere è anche formato da un'economia dell'Individuo che spesso è contrapposta alla natura e ci aiuta ad essere quello che siamo, cioè Esseri Umani e non animali come le tigri ed i leoni. La liberazione sessuale, post-68, ha liberato il Genio della specie distruggendo fortemente l'Individuo che esiste perché esiste la società e il pensiero razionale, altrimenti saremmo e ci comporteremmo come delle formiche.
    E questo lo si percepisce dal fatto che l'ipergamia femminile adesso sceglie solo il 20% dei maschi migliori che si sono liberati dalla monogamia e possono esercitare così la loro poligamia maschile. Infatti con la liberazione sessuale pochi maschi sono poligamici e si accoppiano con la maggior parte delle donne, che essendo ipergamiche, scelgono solo loro.
    Hanno creato un mondo ingiusto e inumano, una società dove solo chi ha i geni migliori prolifererà, riuscendo ad arrivare dove l'eugenetica nazista non avevo nemmeno messo un piede. Già ci sono nazioni, tipo la Finlandia, dove le percentuali ci dicono che ci sono il 60% delle femmine (tra i 18-25 anni) che si accoppia solo con il 15% dei maschi e più si andrà avanti con il tempo e più ci avvicineremo al famoso 80-20 paretiano. Ce lo dicevano tutti i nostri più grandi avi e noi non abbiamo capito. Ormai è finita, il nichilismo ha preso totalmente il suo corso.
    Per chi rimane bisogna riuscire a resistere e a trovare una ragione di vita diversa e andare avanti senza farsi prendere dallo sconforto e dalla depressione. Ce la dobbiamo fare ragazzi.
    Un grandissimo abbraccio di cuore a tutti quelli che hanno compreso questa realtà!
    Vi voglio bene, insieme possiamo resistere e tornare a Vivere in modo diverso.

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  7. L'utero è mio e faccio quel che voglio26 dicembre 2019 15:30

    Aiuto. Ho bisogno di qualche filosofo che mi risolva questa questione che mi assilla da tempo.
    Le femministe urlano "l'utero è mio e faccio quello che voglio", ciò significa che sono loro a decidere se fare figli o meno, e quindi decidere se mandare avanti una società e aiutare l'evoluzione della specie. Ma ipotizziamo che tutte le donne decidessero di non fare più figli, gli uomini che cosa sarebbero? cioè noi uomini avremmo il diritto a riprodurci? o è solo una questione femminile? cioè in questo caso sarebbe lecito lo strupro pur di riprodurci? come avviene in natura?
    di chi cazzo è il diritto a riprodursi? solo delle donne? noi non abbiamo nessun diritto in questo senso? perché i filosofi non affrontano mai questo argomento! aiutatemi voi.

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    1. Lo stesso vale se tutti gli uomini decidessero di non accoppiarsi con le donne. Anche gli uomini hanno diritto a non riprodursi. Sono tuttavia situazioni surreali puramente ipotetiche.

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  8. Condivido il punto 1, sul punto 2 ho delle perplessità,non in riferimento alla parte femminile, su cui concordo, ma in riferimento a quella maschile: un uomo cerca mediamente una donna per sopravvivere e riprodursi? Prima di tutto il termine "sopravvivere" andrebbe meglio definito, lo s'intende dal punto di vista materiale o nell'accezione più ampia possibile? Nel mio caso ricerco donne facendo attenzione a che abbiano il minor impatto possibile sulla mia vita, sfuggendo come la peste la riproduzione. Spesso la monogamia è per l'uomo qualcosa di obbligato, subito, dovuto alle difficoltà, per ragioni varie, di poter operare scelte diverse.
    Sul punto tre: la donna ricerca l'uomo, mediamente, per le ragioni riportate, ma tra quelle va sicuramente aumentato il peso che la "personalità" ha nella scelta, nel senso che una donna è di solito assai attratta dalla figura del "leader", mentre rifugge dal timido; inoltre andrebbe precisato che la bellezza, sia per l'uomo che per la donna, non si riduce certo a un bel viso, nel senso che una donna, dal mio punto di vista, sarà mediamente più attratta da un uomo ben piazzato di alta statura e con un viso non particolarmente bello, piuttosto che da un uomo di media bassa statura, ma con un viso più gradevole del primo. Anche per l'uomo ovviamente il viso non è tutto: per esempio, io tra i volti proposti sceglierei la ragazza con quello considerato più brutto, se però dotata di un bel seno, belle gambe, bel posteriore. E non solo io.
    Condivido i punti 5 e 6.
    P.s.: le tue teorie sui fenotipi italiani forse andavano bene fino a una cinquantina di anni fa, oggi sono decisamente sorpassate, visto il mix genetico che ci ha coinvolto. Per esempio, io sono sardo e ci vive pure haimè, ma per fortuna viaggio spesso in Russia e Ucraina, e tutti mi scambiano per un uomo locale, per il mio fenotipo "nordico", la mia carnagione chiara e gli occhi chiari, e come me qui dove vivo ce n'è tantissimi. e mi è capitato di trovarmi spesso in compagnia di milanesi sempre in ex URSS, che invece venivano subito individuati come non del posto, per via del loro fenotipo "latino".

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    1. -Il discorso viene fatto dal punto di vista evoluzionistico. Un uomo è attratto da una donna principalmente per il suo valore di riproduzione, cioè per il fatto che ha buoni geni. Questo è un discorso istintivo che non ha nulla a che vedere con le scelte individuali che poi uno può fare razionalmente.

      -Quella che tu chiami "figura del leader" è appunto lo status, quindi fila perfettamente con quanto detto.

      - Purtroppo non è come dici tu: il viso conta decisamente più del fisico. Un uomo di statura media con un bel viso è più attrente di un uomo alto con un viso nella media. Poi sicuramente anche il fisico contribuisce a rendere belli, su quello non ci piove.

      -Non capisco, gli italiani di adesso sono figli e nipoti di quelli che vivevano 50 anni fa, quindi hanno lo stesso patrimonio genetico. Poi se uno è figlio di coppia mista è un altro discorso.
      Evidentemente tu sei un sardo atipico.

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  9. Da leggere e rileggere ogni giorno prima di uscire di casa...

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  10. Gentile Redpillatore,
    "La prossima volta che qualcuno vi dice che la redpill è falsa perché lui conosce uomini brutti con belle donne ditegli che voi conoscete un tale che fuma da una vita ed è arrivato comunque a 90 anni, per cui il fatto che il fumo abbassi l'aspettativa di vita è un'ipotesi ridicola. Tanto il livello argomentativo è lo stesso."

    Ho riportato quanto da te scritto su facebook.

    Se uno parla così non merita neppure una risposta, visto che non dice niente.

    Ma se uno argomenta davvero, allora sarebbe più intelligente da parte di chi ascolta rispondere nel merito, soprattutto se l'argomento, invece di dire che la redpill è falsa, dice magari che è perfezionabile indicandone le possibilità.

    Ma se poi un tale argomento lo si accartoccia come carta da cestino, perché magari per qualche motivo infastidisce, allora siamo di fronte a un tipico contro-argomento unilaterale, chiamato argomento del bastone.
    Nulla da biasimare, anche l'argomento del bastone rientra tra i propri diritti, ancorché indelicato e ingeneroso nei confronti di un interlocutore che civilmente magari proponeva qualcosa di costruttivo.

    Ma visto che ci siamo, desidero suggerire qualcosa di costruttivo: e cioè, è privo di senso affermare che la redpill è falsa, in quanto solo le proposizioni sono vere o false, mentre i concetti, o le teorie, possono essere veritiere, menzognere, o, volendo, contraddittorie.

    In futuro, pertanto, non sarebbe male prestare maggiore attenzione su come ci si espone pubblicamente.

    Non proverò rancore se questo mio commento verrà cestinato.

    l'argomento del bastone rientra tra i nostri diritti, ivi compresi quelli del redpilatore.

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    1. Da quando aperto il blog sento sempre le stesse critiche trite e ritrite (tanto da aver dedicato un articolo intero solamente per rispondere alle obiezioni) e francamente dopo anni mi sarei anche stancato di ripetere sempre le stesse cose.
      Basterebbe avere un po' di pazienza e spendere un po' di tempo a lurkare, ci si accorgerebbe che certe questioni sono già state ampiamente dipanate in questi anni.
      Invece no, per molti il desiderio di controbattere è così forte da non resistere a postare un post chilometrico pieno di obiezioni sotto il primo articolo che trovano, senza degnarsi neppure di leggere il regolamento, con il risultato di causare solamente flame inutili con gli altri utenti. Però ovviamente è l'admin che è in torto perché modera i commenti e non rimane lì pazientemente a controbattere perché non è in grado di gestire la genialità delle argomentazioni del nuovo arrivato.

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    2. Gentile redpillatore,
      il blog è tuo ed è sacrosanto che tu lo gestisca come meglio credi.
      Capisco che ci siano persone che vogliono fare a tutti i costi il bastian contrario, o che voglio polemizzare a capriccio, o che scrivono con presunzione senza leggere il blog.
      Posso tuttavia attestare che a volte però, ci sono persone che credono davvero nel tuo blog, e lo leggono, e sono felici di divulgarlo, col desiderio, in buona fede, e senza pretendere chissà quale riconoscimento per la' 'genialità' del suo intervento, di esprimere un pensiero nella sincera consapevolezza di dire cose nient'affato 'trite' o 'ritrite, ma, al più, solo accennate, anche se, posso capire, che magari in certe situazioni possano apparire come tali - o perfino inappropriate.
      Vorrei in ogni caso assicurare che non era mia intenzione screditare il blog col mio intervento delle 18.07, e sono davvero dispiaciuto se per qualche motivo possa averlo fatto.

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    3. Non mi sento screditato, volevo solo far presente che moderare il blog e gestire i commenti è un lavoro più stressante di quanto sembri, e se magari rimuovo qualche intervento non dovete prenderla sul personale perché non è per cattiveria.

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