giovedì 17 agosto 2017

L'amicizia




Anche le amicizie, così come le relazioni sentimentali/sessuali, rispondono a determinate logiche e si fondano su certi principi che i blupillati non riconoscono (o fanno finta di non riconoscere).
Per certi versi i motivi che spingono uno ad essere amico di un altro sono gli stessi che spingono uno ad essere attratto da un altro.
Spesso si sentono tante belle parole sul fatto che "la vera amicizia è disinteressata", in realtà sono solo colossali blupillate.L'amicizia è sempre interessata, sia che essa consista nel perseguimento di interessi materiali, sia che consista nel cercare di soddisfare bisogni più emotivi e meno pragmatici.
In un amico tutti cercano una persona in grado di migliorare la propria qualità di vita e massimizzare le proprie probabilità di sopravvivenza e riproduzione.


Inutile dire che affinché ciò sia possibile e si crei un legame è necessario che lo scambio sia reciproco, ovvero che ognuno abbia qualcosa da dare all'altro nella stessa misura.
Nessuno è amico di persone che non hanno nulla da offrirgli.
So che la frase potrà sembrare molto cruda ma è così e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario e trovarmi rapporti di amicizia in cui solo una delle due parti dà e l'altra riceve.
Per esperienza personale, almeno per quanto ho osservato, esistono due tipi di amicizie:
-Un' amicizia completa, nella quale un amico entra a far parte della vita dell'altro a 360 gradi
-Un'amicizia incompleta, circoscritta solo a determinati ambiti della vita di un soggetto (ad esempio compagni di scuola, colleghi di lavoro ecc.).
Con gli amici del secondo tipo il legame rimane confinato nei limiti di una specifica attività, che può essere una passione comune.Uno può trovarsi bene a frequentare una persona limitatamente ad alcuni interessi/hobbies comuni, ma non avere nulla da spartire al di fuori di quello.
Diverso è invece il discorso delle amicizie totali che si basano su "investimenti" molto più consistenti e su equilibri molto più delicati.
Esse infatti stanno presto a rompersi nel momento in cui da parte di uno dei soggetti viene meno la capacità di dare all'altro ciò per cui essi sono amici.
Normalmente a tenere in piedi le amicizie ci sono cose molto terra a terra.Si tende ad essere amici di chi è in grado di farci conoscere più ragazze, di chi ci fa divertire, di chi ci può dare vantaggi dal punto di vista economico e sociale.
I più attenti avranno nel mio discorso già notato che le costanti sesso, reputazione, denaro entrano sempre nei discorsi redpill.E alla fine non potrebbe essere altrimenti visto che queste sono le aspirazioni della maggior parte delle persone e sono ciò che muove il Mondo.
Considerato questo è anche piuttosto ovvio concludere che per un uomo, ciò che è in grado di farti trovare amici è ugualmente il livello di LMS , visto che fondamentalmente sono sempre questi che determinano la qualità di vita di ognuno e la capacità di allacciare relazioni sia con uomini che con donne.
Non è un caso se quasi tutte le amicizie (escluse quelle incomplete o parziali) si creano tra individui di pari "valore", sullo stesso piano per quanto riguarda LMS.
E non è un caso se si rompono quando uno non ha più nulla da dare all'altro (vedi il classico caso degli amici che spariscono quando si trovano la fidanzata).
La capacità di trovare figa porta più amici, che grazie allo status portano più figa.E' una spirale positiva:attrai le donne quindi hai più status e ti fai più amici quindi hai ancora più status e attrai ancora più donne.Naturalmente vale anche l'opposto.
Ovviamente è triste e profondamente ingiusto ma le d0nne sono il parametro essenziale di successo maschile, ciò che ti fa ottenere il rispetto dai membri del tuo stesso sesso.
Quando ero fidanzato io ad esempio tutti i miei amici mi leccavano il c*lo e mi chiedevano consigli, sperando che potessi presentare loro qualche ragazza, quando il rapporto si è concluso i rapporti con loro si sono raffreddati.Immagino che molti altri di voi avranno sperimentato cose simili.
Ad esempio da ragazzino ci tenevo molto ad essere amico di alcuni tipi del mio paesello, ma questi mi snobbavano sempre.Una volta sono stato visto da uno di loro mentre ero al centro commerciale con una mia compagna di classe gnocca, tutta vestita in tiro,che mi teneva a braccetto (ovviamente era solo una amica, purtroppo non me la b0mbavo) e uno di loro mi ha inseguito per il centro commerciale per chiedermi se fosse la mia ragazza.Prima di allora non mi avevano neanche mai rivolto la parola, improvvisamente ora venivano a parlarmi tutti gentili e pure le volte seguenti hanno iniziato a salutarmi e parlare con me.
Davvero triste come cosa, in fondo ero sempre lo stesso, sia prima che dopo, ma la presenza femminile di una gnocca aveva "riabilitato" la mia figura.
Invece chi non ha nessuna ragazza è considerato, appunto...uno sfigato, uno da cui tenersi alla larga.

nandida.com



1 commento:

  1. Leggendo questo articolo si capisce come tu dia ancora "troppa" importanza all'opinione delle persone al di fuori della stretta cerchia di contatti umani sinceri. Questi sì, possono esistere anche senza raggiungere la tua idea di perfezione. Se hai più di trent'anni può essere sintomo di un problema, altrimenti probabilmente ti passerà con il tempo. Spero di essere stato d'aiuto, cordialità.

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