La Parola ai Lettori · Pillole di Vita

I miei due anni da sugarbaby

Buongiorno,

Mi presento, sono Britney. Ho vent’uno anni e vivo in una famosa città delI’Italia centro-settentrionale.

In realtà non mi chiamo ovviamente Britney, ma un po’ assomiglio alla Spears, la mia cantante preferita. Come lei, amo cantare, ballare e sentirmi un’eterna bambina.

Sono bionda, ho dei begli occhi e un fisico proporzionato. Anche se mangio di tutto e non faccio diete particolari, sono magra e slanciata. Essendo per metà originaria dell’est Europa, ho anche le note caratteristiche positive delle ragazze di quelle zone, soprattutto riguardo alle (come direbbe il Sultano) “parti che è bello tacere”.

Non sono altissima e non mi ritengo né una modella (anche se ho posato un paio di volte per delle riviste) né una miss, ma, per dire, ci sono state diverse veline bionde di striscia la notizia decisamente meno belle di me…

Per parlare nel linguaggio di questo sito, come voto mi darei un bell’otto (almeno, così mi hanno detto).

Ho chiesto di poter scrivere su questo blog perché, dopo aver letto qui le due “puntate” sul mondo dello sugardating pubblicate dal sultano, ho pensato utile per tutti fornire anche l’altra prospettiva.

Quando un paio di anni fa avevo letto delle sue disavventure (e mi ero vista come l’unica sugarbaby, su dieci, che non lo avesse fregato), non pensavo che in questi anni me ne sarebbero capitate altrettante. Anche le ragazze, infatti, possono essere “fregate”. Ormai in giro è pieno di truffatori e di uomini ricchi veri ce ne sono troppo pochi (e la maggior parte sono tutti sposati: persone con le quali non si possono creare rapporti veri per via delle troppe bugie con cui bisogna nascondersi).

Dalla lettura dell’ultima “puntata” poi, sembra che le sugarbabies siano tutte o delle prostitute o delle profumiere.

Non nego che molte ragazze presenti in quel mondo rientrino in queste due categorie, ma non tutte. Non io, almeno.

Mi sono iscritta un paio di anni fa a quel sito di incontri non perché volessi fare la escort in maniera mascherata né perché volessi sfruttare economicamente qualcuno facendogliela annusare, ma semplicemente per… lo so che vi scapperà da ridere, ma è così… trovare un fidanzato. Possibilmente ricco. Sicuramente generoso e gentile. E magari anche bello.

Lo so che al giorno d’oggi dire così fa sembrare nel migliori dei casi delle sfaticate, nel peggiore delle “poco di buono”, ma, se ci pensate, non chiedo nulla di diverso da ciò che desideravano e ottenevano le brave ragazze di ogni dove e di ogni epoca prima dell’avvento del femminismo.

Ed ecco perché scrivo la mia “lamentela” qui e non su uno dei tanti siti femminili o femministi.

Io sono la prima a mandare a fanculo le femministe: senza la loro opera nefasta di distruzione della famiglia e degli equilibri naturali fra i sessi, io adesso potrei tranquillamente trovarmi un bravo ragazzo capace di mantenermi e di prendersi cura di me e della futura prole (perché, anche se la società individualista di oggi fa finta che “stiamo bene da sole”, in realtà l’amore deve sempre guardare al futuro). E lui guadagnerebbe abbastanza per far vivere me e i nostri figli nel benessere. Come avveniva fino agli anni Settanta-Ottanta.

Oggi invece, con la moda dell’emancipazione, con il mito dell’auto-realizzazione, con la storiella della parità, si mandano a lavorare le donne a tutti i costi e così gli stipendi sono dimezzati, con il bel risultato che nessun bravo ragazzo (ammesso di trovarlo) può guadagnare abbastanza per essere il mio “principe”.

Perché sì, io voglio il principe azzurro.

Se potessi, tornerei all’Ottocento, con le carrozze, i cavalli… e lui che arriva al galoppo per chiedere la mia mano. Nelle favole il “vissero felici e contenti” significa che la principessa viene mantenuta a vita dal principe…

E oggi invece io, per mantenermi, dovrei alzarmi alle sei di mattina per servire la colazione in qualche hotel oppure chiudermi in un ufficio grigio e triste a fare da segretaria per aziende i cui profitti nulla hanno a che vedere con me, con i miei affetti, con i bambini che vorrò, con tutto quanto rende naturalmente piena la vita di qualunque donna non sia stata “denaturata” dal mondo moderno. Io adoro i bambini (e infatti part-time faccio la baby sitter) e preferirei accudire i miei piuttosto che lavorare per arricchire un estraneo con l’illusione della “carriera” (quella la lascio, senza rimpianti, agli uomini, che, al contrario di noi, non hanno altra scelta). E’ un crimine?

GLI UOMINI DEL SITO

Mossa dalle buone intenzioni di cui sopra, mi sono iscritta, ormai più di due anni fa, al sito di cui si parlava qui. Mi sono fatta un paio di foto appoggiata ad una bella macchina con indosso shorts e stivali e ho caricato un profilo stringato. Subito hanno iniziato ad arrivarmi decine di richieste di contatto. La maggior parte erano di pervertiti che facevano richieste oscene. Qualcuno voleva solo perdere tempo a parlare (erano ancora gli ultimi tempi della quarantena). Alcuni erano tipi davvero strani, come il tizio imprenditore del centro-sud che esordì dicendo: “sei una principessa da sposare subito, anzi ieri… e portando in dote un castello”. Ma poi diceva che la mia foto nel giardino faceva schifo e che voleva ragazze che parlassero almeno tre lingue per accompagnarlo nel suo lavoro.

Con qualcuno sono anche uscita. Ma senza andare oltre il primo incontro.

Ho iniziato con delle uscite a cena con degli uomini di mezz’età con un piccolo compenso per la mia compagnia. Questi uomini, per la maggior parte, erano sposati e cercavano un’avventura con ragazze molto piccole offrendo loro dei regali. Questi uomini, a mio parere tutti poco interessanti, di solito parlano ed elogiano le loro potenzialità economiche, cosa possono offrire, ecc., ma in realtà cercano una sola cosa: portarsi a letto la ragazza giovane facendo il regalo meno costoso possibile, contrattando sul costo non solo del “regalino”, ma di ogni cosa “accessoria: il ristorante, l’hotel e persino il biglietto del treno. Uomini, mezzi uomini, ominicchi, quaquraqua.

Dal primo incontro si capiscono molte cose sull’eventuale daddy: non solo l’aspetto e l’età, ma anche il suo effettivo tenore di vita (desumibile da eventuali dettagli costosi o dall’auto con cui arriva – io infatti evito come la peste chi si presenta con un’auto a noleggio o prestata da un amico) e, soprattutto, le attenzioni che può dedicare (passandoci un’oretta, la presenza di eventuali fidanzate o mogli gelose si manifesta).

La prima scrematura dei potenziali sugardaddies, però, si deve basare sulla loro signorilità nel non trattare sul prezzo. Se infatti il tizio si mette a trattare sul regalo, significa o che non è abbastanza ricco da permetterselo o che si diverte a risparmiare anziché ad essere generoso (cosa che per una ragazza è pure peggio da accettare).

La cosa che mi ha colpito più negativamente negli uomini del sito è stata che nessuno di loro, dopo avermi lasciata andare in taxi o in treno, si è mai nemmeno curato di chiamarmi per sentire se ero arrivata sana e salva. Nemmeno un briciolo di educazione, galanteria, umanità.

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE

Il sultano mi ha raccontato che esiste un opera teatrale di Pirandello che si chiama “Sei personaggi in cerca d’autore” (infatti lui vuole pubblicare fra un po’ “sei sugarbabies in cerca d’autore”).

Ed allora ho pensato di riassumere la mia esperienza di questi due anni in sei tipologie di uomini che una sugarbabies può incontrare.

Non so se siano in cerca di un autore, ma è chiaro cosa cerchino in una ragazza: quello che voglio evidenziare sono invece i diversi rischi cui espongono le ragazze stesse.

PRIMO PERSONAGGIO: Il “bisognoso d’affetto”

L’ho conosciuto sul sito, durante le due quarantene. Siamo usciti a cena in un ristorante stellato, Era chiaro volesse fare colpo con la guida Michelin. Mi ha raccontato che usciva ogni sera con una ragazza diversa, ma che ogni volta si sentiva avvilito dal dover… pagare il conto ed offrire regali costosi.

Data la sua posizione sociale elevata e la sua notorietà, ha paura di essere ricattato e per questo registra di nascosto gli incontri con le ragazze.

Eppure non è sposato. E’, anzi, è proprio in cerca di moglie. Non vuole semplicemente una storia di letto, ma una storia d’amore.

Però non si accontenta di una bella ragazza più giovane di lui, ma è ossessionato dalle “ragazzine” come me. Gli piacciono quelle rifatte, con i fianchi stretti e le tette grosse. Io non sono proprio così, ma il suo bisogno di ricevere affetto (qui la chiamereste “validazione”) lo ha fatto “innamorare” anche di me.

Dopo tre cene conoscitive, ci siamo accordati per un weekend a Milano Marittima. Inizialmente mi pareva una persona aperta al dialogo e piacevole. Con l’avanzare della nostra relazione, però, si è rivelato molto diverso. Mi sono trovata malissimo con lui. Troppo invadente, troppo appiccicoso. Non lasciava i miei spazi né in senso fisico né in senso psicologico. La notte cercava sempre il contatto fisico e di giorno voleva camminassimo mano nella mano, cosa che mi ha messo in imbarazzo davanti alla gente date sia l’enorme differenza di età, sia, soprattutto, il suo aspetto. Non era proprio così brutto, ma non mi piaceva: assomigliava a Maurizio Mosca. E poi aveva una sorta di “buco” nella capigliatura che lo rendeva quasi un personaggio caricaturale: avrebbe dovuto mettersi la kippa per coprirlo!

Insomma, di giorno cercavo sempre una via per andarmene ed alla sera l’ho fatto dormire nel divano della camera.

Come se non bastasse, era pure molto tirchio. Non ha voluto farmi manco un regalo ed ho dovuto chiedergli io un minimo per la compagnia, L’ho friendzonato perché era fastidioso. Ogni tanto ci sentiamo al telefono perché è comunque una persona perbene. Il pericolo di questo tipo di personaggio è la sua collosità, che, in individui meno “perbene”, potrebbe al limite portare allo stalkeraggio.

SECONDO PERSONAGGIO: L’uomo ricco ma tirchio

Ci siamo conosciuti per caso a MonteCarlo. Io ero lì con un amico e lui mi ha invitata a tornarci con lui. Abbiamo preso a frequentarci e mi ha portata in una impressionante serie di posti lussuosi in giro per l’Italia ed il mondo: Dubai, Istanbul, Mykonos, Ibiza, Bahamas…

Tutti conformi al suo elevato status socioeconomico. Non spendeva mai meno di 2000 per un notte in due in hotel. E spesso si sforava verso l’alto.
Peccato che poi il regalo per me si fermasse invece sistematicamente a quei 500 euro tirati che è la tariffa minima sindacale persino delle più scalcinate sugarbabies del sito.

Visto il suo status, mi sento di chiamarlo ricco di m….

Si inventava di avere la carta di credito controllata dalla moglie per giustificare il fatto di non poter far “uscire” più di 500 euro al mese in contanti.

Anche lui è preso dalle ragazzine, specie se hanno le gambe magre. Vive nel nord Italia, dove ostenta sistematicamente sui social il suo grande lavoro, per attrarne sempre di nuove. Però ogni volta che le incontra vicino casa, anziché al ristorante, le porta a casa sua offrendo pizze surgelate e cicchetti. E’ ricchissimo ma mangia come qualunque medioman della reclame delle olive Saclà. Dulcis in fundo (questa espressione me l’ha insegnata il sultano e qui ci sta bene), pretende sesso estremo senza pagare. Ci prova sempre regalando alle ragazze maglie prese dall’armadio e pagando loro il treno regionale. Visto questo, ho pensato che la sua ricchezza derivi dai risparmi della moglie anziana.

Il pericolo che le ragazze corrono con questo genere di personaggio è quello di essere abbagliate dalla sua ricchezza per poi ottenere molto meno di quanto si potrebbe frequentando persone mediamente benestanti ma più generose.

TERZO PERSONAGGIO: L’uomo ricco ma con troppe donne

Dopo le prime due esperienze negative, ho finalmente trovato un uomo ricco, generoso e non appiccicoso. Però in quei casi sono le donne ad “appiccicarsi”. Lui ne ha già due, visto che, oltre alla moglie, ha pure l’amante.

Secondo il suo racconto, l’amante era diventata una moglie 2.0 e allora voleva fuggire con me. Siamo usciti una volta a pranzo per conoscerci e dopo siamo andati sul lago di Como, a Cernobbio, nel periodo del famoso concorso di eleganza per autostoriche. Lui alloggiava in un hotel con la moglie e per me ha preso una stanza nel contesto di Villa d’Este.

Durante il weekend lungo, ci siamo visti solo una volta. Gli altri due giorni li ho passati sempre da sola in hotel.

Come se non bastasse, al momento del check-out, alla reception non mi volevano lasciare partire: a loro il conto risultava non completamente saldato. Il casinista si era dimenticato di aver prenotato per me solo la camera, senza i pasti (peraltro carissimi: ed io non avevo tutti quei soldi con me). Gli ho inviato un messaggio, ma ho dovuto attendere 4 ore per la risposta.

Essendo già un uomo incasinato di suo, quando per giunta è controllato dalla moglie diventa impossibile averci una relazione. Difatti non sapevo che fare: non potevo contattarlo liberamente via telefono perché sapevo che era con la moglie e così ho dovuto attendere sola come una scema con tutti i bagagli davanti al banco della reception per l’intera mattinata.

Sono le situazioni disdicevoli che capitano con le persone sposate. Non oso immaginare cosa succeda quando gli capitano anche gli imprevisti con l’amante. Il rischio per le ragazze ad avere relazioni con questo tipo di personaggio è quello di trovarsi a pagare il conto o a litigare con una vecchia isterica di moglie o, peggio, con una giovane ed agguerrita amante.

QUARTO PERSONAGGIO: il Sultano

Un bel giorno (anzi, era esattamente due anni fa), fra i tanti tizi strani del sito, qualcuno, con una biografia lunghissima (che non sono tutt’ora riuscita a leggere per intero) a leggere e foto con saune, neve e montagne, mi ha contattata facendomi un complimento e chiedendomi se per caso sono una standista del Motor Show. Poiché era gentile gli ho detto di sì e lui mi ha raccontato qualcosa sui suoi ricordi di liceo e di ragazze immagine. Poi mi ha proposto di passare un weekend assieme in montagna in un hotel con piscina. Visto che alla fine era fra i pochi ad essere concreto, gli ho concesso un appuntamento per il sabato stesso: un aperitivo per conoscerci in un’altra città della mia regione.

Lui viene da fuori e l’accordo era che mi venisse a prendere a casa, per poi lasciarmi, dopo l’incontro, alla stazione dell’altra città.

Però alla fine non se l’è sentita di lasciarmi sola a prendere il treno di sabato sera e così mi ha riaccompagnata a casa a costo di allungarsi il viaggio.

L’ho molto apprezzato, dato che è stato il primo, fra gli strani personaggi, a preoccuparsi del mio destino dopo l’incontro.

Era peraltro uno dei miei primi incontri e non sapevo come comportarmi.

Lui forse ancora meno, dato che mi ha raccontato di tutte le sue disavventure con le altre sugarbabies del sito.

Alla fine gli ho pure detto che non gli conviene continuare a raccontare di essere stato imbrogliato (e quindi di essere “imbrogliabile”), se vuole evitare che le ragazze continuino ad approfittarsi della sua ingenuità.

Comunque con lui mi sono trovata subito bene, sia perché non ha mostrato i difetti degli altri daddies (non è appiccicoso, non si vanta in continuazione, non colleziona foto sui social, non è tirchio, non è sposato, non ha l’amante), sia perché non mostra di avere il doppio dei miei anni (da come i camerieri e le persone degli altri tavoli ci guardavano, vedevo che potevamo passare per sorellina e fratellone, o per una coppia di fidanzatini, più che per la classica accoppiata sugar).

Addirittura, sono stata io poi, in macchina, ad introdurre temi come giochi di ruolo e sexyshop, per evitare di essere solo fratello e sorella anche quando siamo soli.

Con lui mi sono trovata bene anche in weekend.

Certo, la prima volta in cui si spegne la luce con una persona con cui non si è mai dormito c’è sempre un po’ di imbarazzo da ambo le parti.

Per sdrammatizzare, ho fatto una videocall a tre con una mia amica che ha più esperienza di me in fatto di “incontri clandestini”. Il Sultano ha apprezzato e tutto è stato naturale e scherzoso.

Il posto poi era meraviglioso: una piscina immersa nei boschi di una valle al confine con l’Austria, un lago alpino intorno a cui correre o passeggiare, il giardino per prendere il sole in costume…

E poi in viaggio abbiamo ascoltato un film di Woody Allen, il mio regista preferito.

Sono stata quindi contenta quando, dopo l’estate, mi ha richiamata per un altro weekend. Ho pure detto di star leggendo il suo libro (anche se ne ho lette solo le prima pagine… sono troppo pigra). Quella volta siamo andati in Trentino, a vedere un famoso Rally sotto le Dolomiti. Per la verità, mi ha pure fatto “finire nella merda” letteralmente: per raggiungere un punto di osservazione di una prova speciale siamo passati per un campo pieno di sterco di vacca. Con le mie scarpine bianche. Lui mi aveva in verità detto di vestirmi “da battaglia”…

In hotel le cameriere invidiose (forse ero davvero un po’ troppo svestita quella volta) mi trattavano ostentatamente da bambina (“a posto bimba?”) per metterlo in imbarazzo. Anche se agli altri tavoli c’erano vere escort con tatuaggi e facce da t… al seguito dei piloti.

A novembre abbiamo fatto un’uscita a tre con una mia amica che fa la modella a Milano (dove studia anche). Siamo andati in Austria per il ponte lungo dei santi. Sempre in una suite.

E da quella volta, più o meno regolarmente, in due o in tre, ho visitato con lui, in questi due anni, quasi tutte le Alpi centrali: da San Martino di Castrozza al Tirolo orientale, dall’Engadina a San Candido, da San Vigilio di Marebbe a quell’estremo nord dell’Alto Adige che è la Valle Aurina.

Sempre in hotel da 4 o 5 stelle, con colazioni sontuose, merende deliziose e cene raffinate. Con zone Wellness da “mille e una notte” (del resto, col sultano…) e tante attività all’aria aperta da fare in estate come in inverno.

Non avrà i soldi di altri sugardaddies, però devo dire che quelli che ha li spende molto bene. E poi è generoso. Quando io o la mia amica (che abita dall’altra parte del nord Italia rispetto a me) dobbiamo prendere un treno per ritrovarci, lui ci paga sempre la prima classe.

La mia amica (che in genere con gli uomini è un po’ scontrosa) di lui dice: “peccato tu non sia miliardario…”.

Come darle torto. Così siamo costretti ad essere una “coppia aperta”. E va bene: io devo trovare l’uomo ricco che mi mantenga e lui deve fare il poligamo come da nick. Però intanto ci sentiamo quasi tutti i giorni come due fidanzatini del liceo.

Non dico che sia senza difetti, anzi ne ha molti: pigro, agitato, ipersensibile, mammone, lamentoso, irrisolto e pure a volte noioso. Ma tutti questi difetti sono così evidenti, ammessi e portati all’eccesso che alla fine lo rendono soltanto più simpatico. Come me del resto. In fondo io e lui siamo simili. Entrambi abbiamo bisogno di un papà: lui del suo (che gli copre ogni sforamento di bilancio, sugarbabies comprese) e dello stato (da cui prende lo stipendio garantito), io… di quello che troverò.

Siamo in fondo davvero un po’ come fratelli. Il pericolo di una relazione con un personaggio del genere? Diventarne amiche e dimenticarsi che il fine di una sugarbaby è quello di essere mantenuta, non solo di divertirsi e trovarsi bene…

QUINTO PERSONAGGIO: Il narcisista patologico

L’ho incontrato per caso, come capita a tutte le donne. Lo so che su questo sito dare del narcisista patologico al proprio ex è considerato un cliché femminile smentito dalla scienza redpillata, ma nel mio caso credetemi… lui lo è veramente.

Eravamo nel casinò di una famosa località “in”. Io dovevo lavorare lì come croupier, ma visto il mio inglese disastroso (nonostante il liceo linguistico) sono stata lasciata libera. Allora questo tizio alto e molto più vecchio di me mi ha approcciata con fare scherzoso offrendomi di darmi un passaggio fino a casa con la sua Hypercar della Porsche. Era gentile e diceva di avere aveva un appuntamento nelle mie zone.

Ovviamente ho accettato. Altrimenti avrei dovuto prendere un volo notturno. Mi ha proposto di tornare a Montecarlo per un weekend assieme. Ancora una volta, ho accettato.

Abbiamo mangiato nel miglior posto: il Gaia di Montecarlo. Però poi in hotel ha incontrato un’altra ragazza in piscina con la quale già si scriveva. Ha iniziato a chiamarla e ad andarla a salutare, cosa maleducata nei miei confronti. Come non bastasse, ha iniziato a fare il piacione pure con una sua vecchia conoscenza. Per svilirmi. Gli ho pure letto il messaggio “vorrei essere qui con te”. Mi sono infastidita. Anche e soprattutto perché quelle non erano le uniche relazioni che mi nascondeva. Inizialmente non mi aveva detto che era sposato. L’ho scoperto in seguito.

Quando eravamo a cena si alzava sempre dal tavolo dicendo di avere telefonate lavoro, ma in realtà era la moglie russa. Soprannominata “Maleficient”. Inizialmente mi ha raccontato di essere senza figli, poi di averne due ed infine scopro che ne ha tre (uno addirittura della mia età, che non voleva neppure riconoscere perché avuto con la prima moglie).

Dal canto suo, però, ha iniziato presto ad essere assillante e manipolatore ed ha continuato a rivolgermi attenzioni ossessive. Controllando ogni mio spostamento. Pretendendo di sapere sempre con chi ero e cosa stavo facendo. E se non andava bene uno dei tre fattori, montava un casino.

Prima di me, stava con una trentenne che poi l’ha mollato per un uomo più giovane. Ed ho il sospetto che il mettersi con una giovanissima come me sia stato soprattutto un modo per “vendicarsi” della sua precedente sugarbaby.

Abbiamo viaggiato molto assieme vista la durata della relazione. Con molti alti e bassi.

Questa persone vive in Svizzera per sfuggire al fisco, ma lavora a Milano come presidente di qualcosa (a partire dal Berlusca, tutti quelli che hanno affari “strani” sono sempre “presidenti”).

Ha un patrimonio milionario vista l’eredità dei genitori. Il colmo era che diceva di essere nato dal nulla. Fatto sta che ha frequentato (non si sa però con quali risultati) le migliori scuole e poi ha potuto comprarsi una laurea in Svizzera.

Per fare affari con la Russia, ha inserito in azienda l’attuale moglie a fare il “lavoro sporco” con le banche offshore. Non ho in realtà prove dirette di ciò, ma non sono così stupida: come potrebbe altrimenti avere tre Lamborghini (compreso l’ultimo SUV) e la Porsche della moglie?
Racconta di guadagnare 5000 euro all’ora ed in effetti sta costruendo a Bellinzona una villa da svariati milioni di Euro.

Il papà di una mia amica che fa il finanziere direbbe: “one, one, sento puzza di evasione”.

Ed anche se fosse tutto legale… per quello che (non) ha studiato e per quello che (non) fa… sarebbe comunque una rapina legalizzata rispetto a come vive la gente normale (che lui disprezza apertamente stile riccone da film dei Vanzina). Roba, direbbero quelli di questo blog che hanno studiato la storia, da ghigliottina e rivoluzione francese.

Inizialmente con me era buono, ma in seguito si è rivelato una persone estremamente cattiva: partito in vacanza con la moglie ed essendo da questa scoperto (per caso lei ha letto un mio messaggio), ha iniziato a dire che “sei troppo piccola perché possiamo continuare a stare assieme” (quando fino ad allora non ci aveva stranamente mai fatto caso… ed anzi gli piaceva avermi come “Lolita”).

Prima, anche se era con moglie e figli in vacanza, se ne fregava e inviava costanti messaggi amorosi a me. Poi, dopo essere stato costretto a confessare la nostra storia alla moglie, ha iniziato a tirare fuori con me il “tengo famiglia e tu devi trovare un bravo ragazzo della tua età”.

Per avere una borsa come regalo d’anniversario, ho dovuto piangere, penare e supplicare per quattro mesi. E quando me l’ha finalmente comprata (fuori dall’Italia per risparmiare pure sull’IVA) ha continuato il tira e molla con varie scuse (fra cui il controllo da parte della moglie).

Lì ho iniziato a scoprire i lati oscuri: mentre lui non faceva niente se non controllarmi ancora e lamentarsi se uscivo con gli amici, la moglie mi chiamava inc… nera, dicendomi che dovevo lasciare perdere suo marito vista la mia età (ero ancora teenager) e visto che lei e lui sono attorno alla cinquantina (dopo il tradimento, lei si è rifatta le rughe per via del crollo di autostima).

Insultandomi con i peggiori epiteti, mi ha detto che “tanto io sono la moglie e lui tornerà sempre da me, tu sei solo un giocattolo, come tutte le altre”.

Ha pure aggiunto che dovevo andare a lavorare e comprarmi le cose da sole come fa lei (cosa di cui in realtà dubito… non credo che potrebbe permettersi certe spese se non fosse sposata con lui… e non sono neppure sicura che il suo lavoro sia qualcosa di serio… essendo lei sempre a casa).

E lui lì vicino zitto senza difendermi, per paura della moglie.

Mi ha sempre detto che l’avrebbe lasciata, ma sono venuta a scoprire che in realtà tutto quello che ha è intestato a lei (macchine, case). Allora ho capito il perché l’abbia tradita ma non lasciata. Con me ha negato tutto. Per riappacificarci abbiamo organizziamo un viaggio assieme. Ma il giorno prima di partire mi ha detto: “dobbiamo lasciarci, parto con mia moglie”. Ed ha avuto il coraggio di partire con lei per il viaggio organizzato da me in Spagna e nelle migliori discoteche. Io lo seguivo su Instagram. Dopo avermi fatto un torto del genere ha avuto il coraggio di pubblicare foto amorevoli. E’ tornato ed ha detto che vuole vedere me.

Mi ha promesso, come regalo d’addio, di pagarmi la ristrutturazione della casa, ma non ho ancora visto il becco di un quattrino.

In compenso, ha continuato per mesi a cercare di manipolarmi e di impedirmi di uscire con gli amici o di andare in weekend con altri daddies.

Per due volte, mentre ero col sultano, mi ha fatta piangere rovinandomi la vacanza.

La prima ha preteso di fare una videochiamata per controllare che non ci fosse nessuno in camera con me e poi mi ha fatto una scenata quando ha visto che “le coperte sono mosse, avete dormito assieme!”

La seconda al telefono con me in viva voce, si è pure permesso di attaccare il sultano (il quale non ha avuto in realtà alcun ruolo in questa vicenda) che era lì a fianco, rivolgendosi a lui ripetutamente in maniera insultante ed accusandolo di essere una sorta di serial killer, uno sfigato, un immaturo.

Io al posto del sultano gli avrei tirato un sacco di nomi: ma come? Uno che si è comprato la laurea ed evade il fisco ha il coraggio di accusare un professore universitario di non essere una persona perbene, seria e affidabile?

Uno che ha sempre fatto la bella vita grazie ai suoi privilegi di censo e a cinquant’anni suonati (da un pezzo) crede di poter far innamorare le ragazzine osa parlare di “uscire da guscio” e “maturare” a chi viene per davvero dalla “fatica” dello studio e del merito, e a 24 anni, anziché ereditare un posto di lavoro e comprarsi un titolo di studio, ha fatto la tesi in America?

Uno che appartiene alla generazione del boom economico e grazie alle conoscenze della famiglia ha potuto lavorare da subito nel “mondo di sopra” crede di aver qualcosa da insegnare a chi si è guadagnato una (relativa, ma solida) posizione in tempi di crisi e dopo vent’anni di precariato (e di soggiorni all’estero per lavoro e ricerca)?

Per fortuna che il sultano ha mantenuto la calma e gli ha detto solo: “OK boomer”.

Eravamo in viva voce. Il narcisista patologico, con la sua solita spocchia e un filo di minaccia, ha detto “i boomer lasciano il segno”.

Anziché raccogliere la provocazione (eh sì, i segni dei boomer sono evidenti: nei conti pubblici dell’Italia, nella condizione disperata dei giovani sul lavoro, nella distruzione della classe media, nel fallimento globale delle politiche e delle ideologie post-sessantottine…), il sultano ha semplicemente detto che se lui avesse continuato con epiteti ed accuse, il segno l’avrebbe lasciato una bella denuncia per diffamazione.

Anche se ci ho rimesso i soldi della ristrutturazione che mi aveva promesso, sono contenta sia finita così, perché è sempre un sollievo non dover più avere a che fare con un narcisista patologico. L’ho maledetto e ho saputo che ha avuto un incidente in autostrada in cui ha fatto 100.000 euro di danni al nuovo Suv Lambo. Ben gli sta. Anzi, è poco.

Non c’è bisogno che vi dica quali sono i pericoli nel frequentare il personaggio del narcisista patologico, perché potete trovare una vasta letteratura in merito.

E peggio di lui è la moglie. Una di quelle classiche mogli-arpie che dicono “troie” alle sugarbabies ed intanto pensano solo al denaro, al patrimonio, alle macchine (“tanto le macchine su cui sei salita sono tutte intestate a me…”, “i soldi dei tuoi regali dovevano servire ai miei figli…”). E sopportano tutte le corna del mondo, tutte le bugie dell’universo, pur di tenersi strette il marito ricco. Credete a Britney: quando capita loro il denaro fra le mani, sono tutte troie.

SESTO PERSONAGGIO: Il truffatore

L’ho conosciuto su Instagram. Per riprendermi dalla storia con il narcisista, avevo voglia di tornare a Monte Carlo con un’altra persona (il sultano va solo in montagna…). E così ho accettato (forse troppo alla leggera) l’invito di questo personaggio a suo dire “very important”.

Avendo organizzato tutto all’ultimo minuto, per il ponte del 25 Aprile, ho dovuto comprare il biglietto aereo anticipando di mio: “prendilo tu che poi ti do i soldi” (grave errore, lo so, ma dopo due anni di frequentazione del sultano mi ero abituata alle persone sincere).

Iniziamo subito con il dire che questo tizio si è presentato con una macchina non sua, ma prestata da un amico (o noleggiata). E con un cane (anch’esso non suo, ma della fidanzata).

Ha dato 5 euro di mancia ad un facchino per raccogliere la cacca esternando: “Io con i soldi posso fare tutto”; In realtà fa il PR in disco, ma quello che mostra è tutto fasullo, mostra solo cose dei suoi amici.

Abbiamo alloggiato una notte in hotel ed era preoccupatissimo di come fare a pagare il conto. E questa persona, su Instagram, ostentava grandi facoltà…

Nella vita reale non voleva neanche pagarmi il ritorno in treno. “Adesso se non la smetti di rompere torni da sola a casa e non ti accompagno neanche in stazione”. Ho dovuto sopportare e subire questo elemento molto squallido e viscido, abbastanza ciccione e puzzolente e pure miscredente. L’ultima sera siamo andati via dall’albergo ed entrati in casa sua. Ho così visto dove e come vive: vive in una catapecchia, ruba i profumi e bagno-doccia negli hotel per usarli in casa… addirittura voleva rubare i bicchieri da tè dell’albergo.

In autostrada mi ha fatto mangiare in un fast food non avendo soldi per un ristorante. Ha ordinato tutte cose fritte e piccole a 3 euro. Ha chiesto solo “che panino vuoi”. Una volta rientrati a casa, ha preso il cane della fidanzata (il cane ha fatto la cacca a MonteCarlo) e lui ha esternato: “adesso va’ a pulire la cacca del mio cane così fai allenamento”. Oltretutto, una volta che siamo partiti in stazione per il treno, me lo ha fatto perdere apposta sbagliando strada. L’ho dovuto pregare. All’ora del biglietto del treno mi ha preso l’economy. Sei ore di viaggio! Io volevo almeno la business… niente regalo e niente volo … ci siamo salutati con l’accordo che mi avrebbe mandato i soldi del volo e del regalo, visto che sono stata 2 giorni e mezzo con lui. Non c’è stato quasi nulla di sessuale. E’ passato un mese e non ho visto un euro.

L’ultima volta in cui l’ho contattato per il rimborso mi ha detto: “non ti do un c….o”. “Perché non ce li hai” – “sì”.

Continua a flexare cose non sue ed a fare foto coi vips facendo finta siano suoi amici. Lo avevo sospettato subito per via delle sue continue lamentele… entrava in tutte le boutique lussuose dicendomi “se ti piace qualcosa te lo compro”, ma poi diceva “passiamo domani” e faceva perdere ore ai commessi parlando in Inglese (perché io non capissi): si faceva tirare fuori gli oggetti lussuosi, li fotografava e non li comprava.

Per sembrare figo, telefonava a modelle e attricette della TV chiedendo “allora quando vieni a Milano dormiamo assieme?” (peccato per lui che così abbia sentito in viva voce un plateale due di picche).

Poi ho saputo che è un personaggio famoso nell’ambiente, ma famoso proprio per il suo essere un vip finto.

Ci sono troppi truffatori come questi a Milano. L’apparenza sui social inganna. Quando ve li trovate davanti rimarrete sorpresi dalla loro totale povertà. Se dovessi pubblicare una foto del suo rudere dove vive, non potrebbe manco più uscire di casa dalle vergogna. Non per la povertà, ma per la sua abitudine alla menzogna. Vive nelle case popolari e non ha un euro. Ostentando di guidare Ferrari e Bugatti. E con questo ho detto troppo poco. A richiesta fornisco ulteriori dettagli.

Qual è il rischio per una ragazze nel frequentare questo personaggio? Rimetterci, come me, 500 euro (anziché guadagnarli).

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Cippolippo
Cippolippo
1 anno fa

Guarda, Sultano, sei molto simpatico, ma oggi ci sono algoritmi di “stilometria computazionale” con cui si capisce (al novantacinque per cento) se due testi sono stati scritti dalla stessa persona… Hai una notevole inventiva, trollare e leggere le trollate è anche divertente, però hai francamente un po’ rotto i coglioni. E a leggere sta roba poi magari qualcuno va davvero in quei siti di sugarcazzing e si svena. Mica tutti hanno il papone che copre i rossi in banca…
Comunque, ammesso che sta roba sia vera (un miliardario vero con i conti in Svizzera – che peraltro non è più un paradiso fiscale da un pezzo – non cerca le fanciulle su Internet, su Internet ci vanno i mezzi sfigati), va a finire che esser ricchi è una gran rottura di coglioni, tra alberghi ristoranti ville prenotazioni mogli eccetera. E sta fantomatica Britney farebbe meglio a farsi dare i 500 o 600 per la scopata (se li vale), e passare il tempo libero con gli amici o con dei bei ragazzi anziché con dei cinquantenni squallidi che devono pagare per una donna (cioè gente come me).

Deleterio
Deleterio
1 anno fa

Secondo me questo articolo lo ha scritto questo Sultano, non una ragazzina.

Night Driver
Night Driver
1 anno fa

Premettendo che apprezzo l’onestà della ragazza sulle proprie pretese (esattamente come io non vorrei essere giudicato come una persona superficiale quando dico che una mia ragazza vorrei che fosse perlomeno carina, eppure è esattamente come mi etichettano di solito), dal mio punto di vista, una ragazza di questo tipo è esattamente quello che un uomo dovrebbe cercare di NON mettersi accanto. Una mangia soldi, che vuole essere mantenuta, che vuole attingere dalle sue risorse, andando ad indebolire il suo potere di acquisto. Le ragazze che ragionano così costano molto meno quando permettono di contrattare a priori e chiaramente le prestazioni, tanto sempre di pay si parla.

Night Driver
Night Driver
1 anno fa

Vorrei chiedere alla persona autrice dell’articolo, tu, che come obiettivo di vita hai quello di trovare un uomo molto, molto ricco (perché semplicemente ricco, per le spese costanti che descrivi, non basta) che ti mantenga sul lungo termine, che cosa avrai da offrire, nel momento in cui il tuo aspetto comincerà ad andarsene? E non parlo di quando sarai una quarantacinquenne tutta rifatta che cerca di frenare l’ingrassamento e la inesorabile perdita’ di elasticità della pelle, con conseguente sviluppo di rughe e “crollo” dei tessuti, perché, per la vita che hai fatto, dovresti sapere che per un uomo abituato a frequentare le ventenni una donna del genere, una donna matura che si mantiene relativamente bene, è già una vecchia. Quindi, per quello che è il tuo target, tu hai al massimo qualche altro anno di autonomia, poi diventerai una vecchia anche tu. Non ci pensi che, anche se riesci nella tua impresa di accalappiarti un simp con i soldi (perché di questo stiamo parlando), poi questo comunque ti tradirà con il futuro equivalente di quello che sei tu adesso?

Anche se per assurdo tu dovessi mantenere per molto tempo il tuo bell’aspetto, rallentando l’incedere del tempo, comunque gli uomini vogliono varietà, e, per quanto una donna possa essere bella, ci saranno alcuni momenti in cui si cercano nuovi stimoli, qualcuna che stia più o meno sullo stesso livello, ma che abbia caratteristiche fisiche diverse. Oggi magari ti va alta, domani più bassina, talvolta più slanciata, talvolta più tonica a livello muscolare, per non parlare dei tratti del viso. E per questo non potrai farci proprio nulla. Bisogna essere abbastanza presuntuosi per credere che nel proprio caso si riuscirà ad essere abbastanza per far rinunciare ad un uomo che ha potere di acquisto all’assecondare a questa pulsione.

Insomma, vuoi questo principe azzurro ricchissimo che sia disposto a mantenerti per sempre ed essere fedele, ma in base a quali altissime qualità dovrebbe farlo, specie sul lungo termine?

Detox
Detox
1 anno fa

Grazie della marchetta per il tuo libro, Sultano! ?

Questo articolo è più finto dei canali fake che difendono Luttazzi su Youtube. Una ventenne che cita Maurizio Mosca morto da 15 anni e la Saclà, marca di cui non si parla dagli anni 90. Ed è pure logorroica e prolissa quanto te sta Britney. Deve essere tipo Stormfront dei The Boys fuori 20enne dentro vecchia.
Ci prometti che per il libro chiami un ghost writer migliore di te? Con affetto.

Giuseppe Pane
Giuseppe Pane
1 anno fa

Ammesso e non concesso che Britney non sia un fake, vorrei chiederle per quale ragione un uomo molto benestante, e quindi con la possibilità di soddisfare tutti i suoi capricci, dovrebbe in qualche modo legarsi a lei. Un uomo di tal calibro ha comunque M ed S molto alti, è più che naturale che cambi donne almeno un paio di volte all’anno… tantissime sono le Baby e le Money Digger usate e sfanculate in pochi mesi.
Certo c’è sempre la possibilità di farlo innamorare e legarselo quindi in maniera stretta, ma ammesso e non concesso che ciò avvenga (di solito i ricchi si sposano tra loro), cosa può offrire una Baby come contropartita? Penso ben poco, dai suoi scritti sprizza disprezzo per l’universo maschile (fatta eccezione per il Sultano, che però è un signore non monetato al punto giusto), ed inoltre un’ovvia promiscuità sessuale… quante relazioni la nostra eroina ha avuto in contemporanea ?
Infine un’ovvia considerazione sull’ ipergamia femminile: una ragazza dotata solo della sua bellezza, un po’ antipatica e senza cultura mira ad una ristrettissima fascia di ricchi…. Si e no il 5% della popolazione…. Finirà a fare quello che in realtà già fa: la escort

Antipocrita
Antipocrita
1 anno fa

Ammesso che questo post non sia stato scritto in toto dal Sultano e che sia veramente frutto della mente di una ragazza.

Se lei stessa non capisce l’idiosincrasia tra il cercare “un bravo ragazzo capace di mantenermi e di prendersi cura di me e della futura prole” e buttarsi sul tavolo del buffet dei sugar-daddy per avere amenità ed esperienze che un bravo ragazzo con un lavoro onesto non potrà mai permettersi, allora non c’è proprio speranza.

Vuoi un bravo ragazzo? Fai uscire dalla zona invisibilità uno dei tanti ed eccoti servito il “bravo ragazzo”. Esattamente “Come avveniva fino agli anni Settanta-Ottanta.”

AnonimoVacanziero
AnonimoVacanziero
1 anno fa

Per me è un fake, una ragazzina di 20 anni che conosce Maurizio Mosca che è morto da 15 anni quando neache le ventenni del tempo sapevano chi fosse è totalmente inverosimile.. è chiaro che è un racconto inventato di un uomo di mezz’età.

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

Ci mancava solo che nel racconto fosse scritto che il Sultano scopa da Dio.
A parte gli scherzi il racconto, “riveduto e corretto dal Sultano”, presenta ben due bias. Il primo, quello più prevedibile, è che per quanto in buona fede nel riportare il racconto in maniera genuina, il diretto interessato potrebbe aver involontariamente addolcito eventuali difetti personali da lei raccontati. Il secondo bias, meno prevedibile, è che la stessa protagonista, nel raccontare al Sultano stesso del suo punto di vista su quest’ultimo, potrebbe aver sottaciuto particolari antipatici al Sultano stesso per mille motivi (volontà di continuare ad averlo come cliente, difficoltà a dire in faccia certe cose, ecc).
Detto questo, comunque, sebbene -a differenza di altri- io comprenda perché si possa preferire una sugarbaby ad una pura pro (per la validazione e social proog), non comprendo come una sugarbaby possa comportarsi in maniera inopportuna per il suo ruolo con alcuni clienti senza essere sfanculata: mi riferisco al rifiutarsi di passeggiare per mano o far dormire il cliente sul divano.
Facciamo un passo indietro, fondamentalmente l’uomo vuole tre cose: sesso, validazione e social proof. Ovviamente se uno è un Chad avrà tutte e tre le cose gratis, ma parliamo purtroppo di chi chad non lo è. Per il puro sesso ovviamente il miglior rapporto qualità prezzo è quello di una Loft d’appartamento da 100 euro; poi c’è la validazione, cioè la consapevolezza (in questo caso l’illusione) di piacere alla ragazza che si sta scopando: è questo il valore aggiunto delle sugarbabies: si spendono un sacco di soldi per uscirci ma l’unione sessuale non è compresa nel prezzo e non si sa se avverrà o no, per cui se avverrà ci si illude che avviene perché si è conquistata la ragazza parlandogli di Locke o con i pochi pettorali ottenuti con la panca piana che si ha in cantina. La terza è il social proof (in passato inventarono le wingwoman per questo, poi rivelatesi fallimentari), cioè farsi vedere con una bella figa per aumentare di valore di fronte a uomini e altre fighe (teoria della preselezione); chi non è giovanissimo ricorderà il vecchio quesito che girava negli anni 80: “preferisci andare a letto con Claudia Shiffer senza poterlo raccontare oppure non andarci ma poter dire di esserci andato con lei che conferma che è vero?”.
Ora, se una sugarbaby rifiuta di uscire con me mano nella mano “perché che figura ci faccio” e mi fa dormire sul divano facendomi capire che le faccio schifo, allora vale meno di una stradale da 30 euro in quanto non ha quel “valore aggiunto” (peraltro costosissimo) che offrirebbe una sugarbaby rispetto a una pura pro.

Purple Guy RiverTravo
Purple Guy RiverTravo
1 anno fa

mi sono fermato a “fidanzato ricco e gentile”… preferisco non dire tutto ciò che penso, a parte che le femmine sono patetiche, soprattutto quando pensano di valere, così tanto poi…

benzina
benzina
1 anno fa

HO sempre trovato i diari delle prostitute noiosi,banali ,irritanti .parlano dei
loro problemi ,che essenzialmente sono tre .guadagnare tanto o tantissimo a seconda dei livelli di bellezza (avidita’), cosa dice la gente (conformismo ), far crescere nel lusso i loro piccoli figli …che loro mica devono fare tutta questa fatica …

da madame bovary a qualche tardona ex del novecento delle case chiuse , le lamentose righe scritte da queste petulanti analfabete (che guardano con risolini di compatimento gli uomini da loro sfruttati senza pieta’) grondano banalita’ e filosofiche considerazioni da sfondate di fine carriera .
non fai certo eccezione tu cara britni (proprio scritto cosi’ ) che del lavoro vero e della vita non sai proprio niente ,giri in macchine che persone normali non toccheranno mai ,vacanze costosissime ,regali …ma ti lamenti che sono tutti cattivi e tirchi ….capricciosa e volubile sei la quinta essenza dell ‘insopportabile personaggio da social .
la tua fortuna è aver rincretinito il sultano che secondo me sara’ uno dei pochi personaggi decenti che ti capiteranno nella vita ,ti conviene tenertelo stretto perchè altrimenti ti dovrai accontentare di truffatori ,bugiardi ,megalomani .

carissimi lettori andate a rivedere le immagini delle prostitute pasoliniane di mamma roma o di 120 giornate di sodoma sono molto istruttive ….oppure se pasolini vi fa schifo correte a rivedervi le buttane di aurelio grimaldi …

e ricordatevi bene che se date 100 euro a una prostituta vi dira’ che siete un barbone tirchio ,se ne date 200 un barbone tirchio e porco ,se ne date 500 pensera’ di voi sicuramente che siete un idiota perchè lei la da gratis allo spacciatore marocchino …

un saluto a tutti ma in particolare al sultano del quale sono un lettore accanito ….

Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

Del fenomeno delle sugarbabies così come di quello di onlyfan ne penso tutto il male possibile perché sono fenomeni che stanno facendo passare l’idea che l’uomo è disposto a sborsare un sacco di soldi senza neanche ficcare.
Il rischio è che molte pro passino a fare le wingwoman o le content creator per guadagnare di piu’ e non sporcarsi la vagina, aumentando il prezzo delle poche che la vagina continuano a darla per davvero.

Andrea
Andrea
1 anno fa

A leggere questo delirio mi è venuto il vomito. Non è la prima volta che mi passa per la testa di provare un’esperienza gay, sebbene non sia attratto fisicamente dagli uomini, poiché le tonneh di oggi non hanno davvero più nulla da offrire. Sono delle belle statuine che hanno come unico obiettivo distruggere la vita degli uomini e spolparli delle loro risorse, per poi passare al pollo successivo, e al successivo ancora. Secondo me questa signorina avrebbe bisogno di farsi analizzare da uno psichiatra, uno bravo. Ha in sé una crudeltà che non riesce a celare, è un pericolo pubblico a piede libero.

Martino90
Martino90
1 anno fa

Se davvero è la britney della aprte finale del racconto del primo anno del sultano, quanto meno ne apprezzo l’onestà, molto meglio così che non le manipolatrici nascoste molto più diffuse, grazie del racconto :). E comunque dice già all’inizio che le donne appunto hanno almeno, se carine e sfacciate e senza scrupoli, la possibilità di condurre questa vita, e a 30 anni di poter volendo andare in pensione se furbe, mentre gli uomini “non hanno alternative e devono sgobbare”..capirlo a 19 anni per certe può essere la svolta tra sprecare o impiegare, anche se in modo “bieoco, da gold digger, ciò che la natura dà, per buona sorte, e che a 30 anni scompare….certo devono essere furbe e molto abili ed accorte perchè è un treno che passa una sola volta e a 30 o lo hai usatoquel treno, oppure le nuove leve ti soppiantano e i sugar daddy ti lasciano per strada.

Last edited 1 anno fa by Martino90
Andy
Andy
1 anno fa

Al di là dei giudizi, che il più delle volte sono inutili, questa testimonianza mi è di aiuto in quanto mi fa capire ulteriormente quanto non sia nel mio DNA il frequentare persone di questo tipo.
Per me, e sottolineo per me (gli altri sono liberissimi di fare ciò che vogliono), è più importante vivere circondato dall’affetto e dalla stima di persone che mi accettano per ciò che sono piuttosto che per l’ammontare del mio conto in banca.

Last edited 1 anno fa by Andy
Robi
Robi
1 anno fa

A parte la disamina dei vari tipi di daddies, anche divertente ed elegantemente rappresentata, proprio non riesco ad analizzare razionalmente senza sconcerto il tipo di persona che scrive.
Molto probabilmente è il mio background culturale che mi influenza pesantemente ma per come vedo la vita io, non so se al posto di una sugarbaby riuscirei a vivere serenamente: probabilmente andrei in depressione costante ed a rischio suicidio.
Nella vita siamo circondati da una serie infinita di inutilità (a partire dai ristoranti stellati per passare dalle Bugatti e finire con le ville wellness etc. etc. etc.) ma alla fine ci ritroveremo sempre (se in salute e vivi) da soli con noi stessi e la nostra coscienza. Tutto scompare ma noi restiamo sempre presenti a noi stessi.

Raoul
Raoul
1 anno fa

Da quello che potete vedere tutti nell’articolo qua si parla dello strapotere femminile che pretende e pretende , addirittura lamentandosi delle maniere brusche su come una può venire trattata.
Se una ha scarso valore…perché la da a tutti come appunto una escort.l,
non capisco e ribadisco perché uno al di fuori del sesso dovrebbe pagare una persona per passare del tempo insieme.

È un illusione di validazione , è una bugia.
La validazione la vedete al massimo quando ti slinguazza o te lo prende in bocca senza cappuccio protettivo, significa che fisicamente gli piaci. Stop.

L’articolo parla delle smanie di una che viene trattata come un oggetto . Ma con il lavoro che fai come ti aspetti di essere trattata. Non hai valore di mercato se incontrassi in contesti normali un uomo e scoprisse come guadagni lui perderebbe subito attrazione, perché la dai a tutti. Almeno che non sia uno di quei cucks che ti pagano oltre la scopata.

Scusami Red, ma io trovo che quest’ articolo abbia il solo fine di dimostrare quanto siano cretine e anche ingenue molte donne e molti uomini. In particolare raccomando agli uomini di spendere i loro soldi per vivere meglio e migliorarsi …alimentazione, chirurgia estetica , allenamento.
Quando pagate una per scoparla , come ribadisco pagate la scopata e basta.

Non è il mio primo commento in questo blog.

Ma mi sento di dire che sono molto affezionato al blog e alla redpill.

Un caro saluto a tutti e a Red.

Cippolippo
Cippolippo
1 anno fa

Riflettendoci, effettivamente ciò che sembra assurdo alla maggior parte degli uomini può non essere tale per una persona benestante.
Prendete Elly Schlein. Non è una cretina. E’ plurilaureata. E’ democratica, dunque dovrebbe avere coscienza delle esigenze e della visione della classe lavoratrice.
Eppure paga (non è uno scherzo, cercate) 400 euro l’ora una “armocromista”, cioè una tizia che le suggerisce (non sto scherzando) gli abbinamenti di colori dei vestiti.
Se la consulta anche solo a giorni alterni, secondo l’umore, le apparizioni pubbliche, eccetera, il quadruplo del mensile di un lavoratore normale le va via solo di armocromista.
Non è strano, in fondo, che qualcuno dia la stessa cifra a una puttana per i messaggini i bacini il mano nella mano eccetera.
Chi ha molti soldi in tasca (a prescindere dal fatto che li abbia rubati, guadagnati, vinti, ereditati, scuciti al padre settantenne che ancora sgobba per lui – e che comunque, piuttosto che perderli in futures e subprime “a leva”, o metterli nell’azienda pur di non licenziare gli operai – sì, qualcuno ancora lo fa, e per me, oggi, non è un idealista o un paladino dell’etica o dei diritti, ma francamente un coglione -, fa meglio a darli al figlio) vede proprio le cose in un modo per noi del tutto incomprensibile.

Samoth
Samoth
1 anno fa

Trovare un fidanzato. Possibilmente ricco. Sicuramente generoso e gentile. E magari anche bello.
Ammesso che questo racconto sia vero, provo per un attimo a immedesimarmi nei panni di un bluepillato sull’8 benestante: perchè la mia anima gemella dovrebbe essere alla fine delle fiere una pro con qualche orpello intorno per sembrare meno pro?

Cippolippo
Cippolippo
1 anno fa

Una domanda per il Sultano.
Per avere le decine di migliaia di euro necessarie a questo stile di vita, ti indebiti, poi papà ripiana.
Ma con chi? Una finanziaria al massimo te ne dà trentamila. Anche con il “doppio quinto” puoi arrivare al massimo a sessantamila. Un fido bancario difficilmente supera i seimila. Mettiamoci altri diecimila per un paio di carte revolving (andrebbero evitate ma le ho anch’io). Hai tutto lo stipendio mangiato dalle rate?
Non per fare il saccente, ma sta’ attento a non finire per prendere soldi in prestito da brutta gente.
Di uomini che così cascano nella merda quella vera ce ne sono.
Anche il papà avrà pure un limite.

Last edited 1 anno fa by Cippolippo
Night Driver
Night Driver
1 anno fa

Premettendo che considero il punto di vista della persona che parla (assumendo che sia veramente una sugar baby) quello di una persona “privilegiata”, esattamente come se fosse il punto di vista di un figlio di papà di famiglia ricca che si lamenta perché non può spendere quanto i suoi amici per andare in vacanza e per lo svago, visto che loro sono ancora più ricchi, e in più la sua barca è la più piccola, comunque apprezzo la sincerità, sempre meglio delle bugie ammantate di ipocrisia, del virtue signaling e del gaslighting verso chi cerca di descrivere le cose per come stanno, senza tenere conto delle imposizioni del politicamente corretto. In oltre è apprezzabile che il sito convogli punti di vista anche molto differenti, comunque inusuali, in poche altre parti dell’internet, specie in italiano, è possibile trovare simili contenuti.

Last edited 1 anno fa by Night Driver
Henri de Toulouse-Lautrec
Henri de Toulouse-Lautrec
1 anno fa

Al di là di quanto il racconto sia genuino e di quanto il Sultano ne sia “estensore”, dai racconti delle ragazze si evince un disprezzo per l’uomo medio, anche il medio borghese, nel quale sono compresi magari pure professori universitari, medici anche specialisti non di successo nazionale, imprenditorotti scalcinati da gelateria di lungomare di provincia.
Citando un bellissimo film, non si accontentano di uno con un Ral di 200k l’anno, di viaggiare in business class, alloggiare nella suite di un hotel di lusso, ecc, loro vogliono ricchezza: l’imprenditore o figlio di imprenditore di fama nazionale con più hypercar in garage, il calciatore, la rockstar. “O capitano, o niente”

Frankie
Frankie
1 anno fa

Vabbè, dato che nessuno ha il coraggio di chiederlo…Britney, quanto per un’ora? Fai extra?

Frankie
Frankie
1 anno fa

Come direbbero a Roma “Sti due o so’ cojoni loro o ce stanno a cojonà!”…

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Sultano….faccio fatica a capire chi ha scritto materialmente questo articolo.
Come molti ho avuto la netta impressione che non l’abbia scritto la ragazza protagonista dei tuoi sugar-racconti, così come la stessa non sia quella che partecipa o risponde alle discussioni di questo topic.
Ma la vera domanda è un’altra: Tu con Britney hai giocato a carte scoperte?
Nel senso che lei sa che tu scrivi sul sito del redpillatore, cosa pensi, cosa hai raccontato sia di te stesso che di lei, sa di Svetlana e Gaya, sa delle escort perché ha letto tutto quello che hai scritto qui dentro?

toronto
toronto
1 anno fa

Bah ma me sto racconto puzza di finto, artefatto romanzato.
La citazione della pubblicità della Saclà poi … ma dai, solo un boomer può ambire a tanto !

Last edited 1 anno fa by toronto
Cippolippo
Cippolippo
1 anno fa

Scusate, faccio il moralista (anche se non è mio solito).
Britney non riflette sul fatto che molti uomini, magari con figli della sua età, si indebitano (e potrebbero rovinarsi) per frequentarla?
Anche il Sultano ha scritto che si indebita, e che poi il padre deve ripianare.
Io qualche scrupolo lo avrei.
Cosa la differenzia da una maga che truffa persone con problemi, o dal gestore di una bisca clandestina, o da un usuraio?
Tanto più che spesso (se ho ben capito) neppure si concede.

andrea
andrea
9 mesi fa

a parte che se cerchi solo un principe azzurro vuol dire che in testa hai solo le favole, cmq ti sei buttata in un ambiente di menzogna in cui quello che conta sono solo le vacanze, i tradimenti, i regalini… in questi contesti tutti fingono – tu compresa: quindi cosa vai cercando? un mondo che gira tutto intorno a te?

se veramente sei una ragazza e se veramente cerchi un compagno per la vita io ti consiglierei di scendere con i piedi per terra, cercarti un lavoro o qualcosa di cui vivere e sperare di incontrare qualcuno con cui potere condividere entrambi quello che volete fare. se davvero sei cosi’ bella come scrivi dovrebbe essere facile per te.

peraltro leggendo il tutto c’è il velato dubbio che tu non sia nemmeno una ragazza ma chissa chi. bah-.

Krazy
Krazy
1 anno fa

Sultano, ma da professore universitario non hai mai notato interesse da parte delle tue alunne per il tuo status? O magari alunne che più o meno esplicitamente hanno mostrato disponibilità in cambio di qualche aiutino?

Cippolippo
Cippolippo
1 anno fa

Beh, se Savanna Samson, pornoattrice, ha sposato (a trentasette anni) un manager maltese miliardario pentalingue (che dunque non dovrebbe essere il classico beta fesso cornuto e muto), e si è pienamente redenta diventando produttrice di vino e molto catttolica (e in effetti pare che con costui faccia la ritrosa), a maggior ragione potrà realizzare il proprio sogno questa fanciulla, che si è sputtanata solo in privato.

Matrix
Matrix
1 anno fa

Cara Britney,
In che maniera le donne che preferiscono l’indipendenza finanziaria ti mettono in difficoltà?
Non pensi che sia una semplice scelta di vita?
Ci sono donne che danno più importanza a vivere la vita come fai tu, altre che trovano soddisfazione nel realizzarsi nel mondo del lavoro ??‍♀️

Giuseppe Pane
Giuseppe Pane
1 anno fa

La narrazione che da’ il Sultano del fenomeno Sugarbaby è completamente fuorviante. È una forma edulcorata di prostituzione, nella migliore delle ipotesi si tratta di trombamiche a pagamento, nella peggiore si tratta di escort semiprofessioniste.
Tanto è vero che la fine che fanno le “Britney” è in genere di diventare escort, poiché non trovano il ricco (e fesso) che se le sposa, ma intanto si abituano ad una vita di lussi dal quale poi non riescono più a fare a meno.
Poi ho anche l’impressione che non si abbia conoscenza dei prezzi di mercato di “Baby” ed “Escort”.
Insomma una gran confusione

Manuel
Manuel
1 anno fa

Cara Britney, interessante racconto di uno spaccato di vita e di una società.
C’è una cosa essenziale che manca nel racconto però e sai qual’è? E’ Britney.
Che gli uomini ricchi da sempre comprino le donne non è di certo una novità. I personaggi che hai descritto sono in realtà abbastanza scontati e banali. Un po’ diverso è il Sultano che leggo con piacere da sempre e che mi diverte, a partire dal fatto che il padre copre le sue spese folli con le sugarbaby ?. Fra tutti mi sembra il più vero e aderente alla realtà della commedia all’italiana.
Si vede anche un po’ la mano sua soprattutto per il fatto che il testo è particolarmente prolisso. Divertente quando hai scritto che non hai letto tutta la sua biografia in quanto eccessivamente lunga…immagino..tipo Divina Commedia..?.
Con affetto Sultano..lo sai che ti apprezzo…
Tuttavia, per tornare al discorso, mi ha colpito il fatto che hai scritto che hai cominciato questa attività di sugarbaby per trovare un fidanzato ricco, meglio se pure bello.
Ho capito bene? Fidanzato? Non marito…quindi per un periodo di tempo…
La domanda è: conviene?
Per una ragazza giovane è così importante comprare cose di lusso, andare in Hotel a 5 stelle, andare in Ferrari se poi il tipo non ti piace?
Non sarebbe più una furbata divertirsi prima con ragazzi magari non proprio squattrinati e solo dopo cercare un marito milionario finché si è ancora giovani? Anche perché i ricchi non amano sposarsi con quelle troppo navigate.
Ricollegandomi all’ultima affermazione, sarà l’ingenuità giovanile il pensare che uomini ricchi possano veramente avere relazioni serie con sugarbaby. Se le cercano è proprio per evitarle! Ammesso e concesso che ci sia sincerità da parte tua nel dire certe cose… probabilmente lo sai anche tu, ma cercavi altro…
Se poi lo sugardaddy è pure figo avrà molte ragazze appresso che non fanno le sugarbaby…
Conosco molto bene l’est Europa…di belle ragazze alte e con un punteggio dall’ 8 in su ce ne sono tantissime. A quei livelli non sono neanche lì più alla portata di tutti, ma se il tuo obiettivo era trovare un fidanzato, beh ti assicuro che molte di loro non hanno difficoltà a trovarne uno benestante, bello e neanche troppo vecchio. Mi sembra evidente che chi fa invece la sugarbaby cerchi altro…ma più si alza la posta e più c’è concorrenza e un punteggio di 8 potrebbe non bastare, soprattutto se lo sugardaddy non è troppo Sugar ed è pure fighetto.
Mi chiedo anche se dopo queste esperienze non troppo positive che hai raccontato, continuerai a fare la sugarbaby pur sapendo che trovare il ” fidanzato ricco” è impossibile o quasi. Probabilmente lo stile di vita di un certo livello ti piace più che avere storie con bei ragazzi, chissà. Sono cose che mancano nel tuo racconto. Anche se in realtà le mie sono pure domande retoriche…
Ad ogni modo, se dovessi uscire di nuovo col Sultano, vacci piano perché non può spendere più di tanto e non gli regge di fare zigo zago per tutta la penisola ed oltre . ?
Un saluto al Sultano con affetto e a Britney..

Veneto
Veneto
1 anno fa

Ho apprezzato questo racconto ‘visto dall altra parte della barricata’ in particolare la descrizione del pr (mi ricorda tantissimo un personaggio che conosco e dimostra platealmente quanto sia possibile ingannare sul M pure una d che in teoria dovrebbe essere scaltra) …detto questo dimostra che non basta essere attraenti e determinate per pescare il pesce veramente ricco, se non si possiede sufficiente scaltrezza (o magari un pizzico di fortuna) si rischia di perdere il treno (anche perché la bellezza dei 20 anni non torna più …)