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La Mia Ragazza mi ha Lasciato: Cosa Faccio?

la mia ragazza mi ha lasciato
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La Mia Ragazza mi ha Lasciato: Cosa Faccio?

Caso studio da una mia vecchia storia.
Io avevo 21 anni, lei un paio di meno. La cosa andava avanti già da un po’, anche se per nessuno dei due era una relazione realmente seria.
Non vedevo un futuro con lei a causa di, diciamo così, diverse criticità (ora non mi va di ricadere nel classico stereotipo di quello che parla male dell’ex), ma non mi andava di rinunciare a frequentarla e lei non era così attratta da me da accettare una trombamicizia a tempo indeterminato. La situazione si evolse quindi nel classico rapporto transazione, un rapporto transazione che però era tutto sommato paritario. Tutto cambiò l’Estate della sua maturità, quando iniziò a comportarsi in maniera completamente diversa.
Mi rispondeva male, faceva di tutto per irritarmi, cercava il litigio. All’improvviso mi sembrava di avere di fronte una totale estranea.
Cosa potevo aver fatto per meritarmi quel trattamento? All’epoca non capivo, ma ora che ho qualche anno alle spalle in più la situazione è diventata molto nitida. Lei era in una fase di passaggio della sua vita, di lì a poco sarebbe andata all’Università e sarebbe andata a vivere da sola. Le si sarebbe aperto tutto un nuovo mondo di opportunità. Aveva la certezza di potermi rimpiazzare con qualcuno migliore. Ma da brava donna non voleva prendersi la responsabilità della rottura. Una sera in auto mi fece un ultimo discorso rinfacciandomi un sacco di cose delle quali durante tutta la relazione non aveva mai parlato neanche mezza volta. Quella in teoria doveva essere la parte in cui io in lacrime le dicevo “Ti prego no, posso cambiare!”. Ma non era proprio roba per me, e alla fine anche io mi ero stancato un po’ di quel rapporto ipocrita. Tanto più che se all’inizio le mie opzioni erano limitate, verso la fine ero già entrato nel mondo PUA e iniziavo a vedere buoni risultati.
Così le feci capire che non avevo intenzione di scendere a compromessi e le dissi di decidere cosa fare. Qualche giorno dopo mi mandò un sms in cui mi scaricava.
Non feci scenate, anzi non dissi praticamente nulla. Le dissi ok, mi mostrai indifferente e troncai ogni contatto per settimane. La cosa funzionò.

Leggo tanti che scrivono “La mia ragazza mi ha lasciato: cosa faccio?“. Ecco, tra tutte le cose da fare quando ti lascia, questa secondo me è la più appropriata: sparire. Se lei ti lascia è meglio non farsi sentire. Almeno per un po’. Inutile stare lì a umiliarsi e a supplicare. Riconquistare la ex appena dopo essere stati lasciati nella maggior parte dei casi è utopia. Se deve tornare torna, se non deve tornare non torna. Ed è più probabile che torni quando vede che potete metabolizzare facilmente la sua perdita, piuttosto che se nota che avete un disperato bisogno di lei. Mostrandovi bisognosi e appiccicosi diminuite anche quella minime probabilità che ritorni sulla sua strada.
Tanto lei la sua decisione l’ha già presa. Anzi, probabilmente l’aveva già presa da tempo. Diversi studi dimostrano che una gran parte delle donne ha già un piano B, un fidanzato di scorta pronto a sostituire il compagno ufficiale nel caso le cose vadano storte. [1]
Può essere l’ex fidanzato o marito, o semplicemente il collega di lavoro che da tempo ha mostrato la sua disponibilità.
Le donne in genere non danno segnali che ti facciano capire di essere infelici in una relazione, si limitano a guardarsi intorno e a fare il salto della liana quando è il momento.
Una donna potrà anche dirvi che vi lascia perché vuole stare da sola, o perché vuole prendersi un periodo di pausa, ma la sua bella polizza assicurativa state tranquilli ce l’ha comunque. Anche la mia ex ce l’aveva.

Si mise con un tipo e la cosa andò avanti 7-8 mesi, poi si vede che lui si stancò di usarla come giocattolino e la scaricò.
Dopo mesi di silenzio lei tornò a farsi sentire, quasi con la speranza di riallacciare. Ok, io all’epoca ero un babbeo e avevo una visione molto elastica dei rapporti, però riprendermi indietro la mia ex dopo che era andata a farsi imburrare da un altro per mesi, anche se la nostra relazione era sempre stata una mezza farsa, no grazie. Una volta capito che da me non poteva più avere altro che sesso sparì di nuovo.

E qui veniamo al secondo punto: mai tornare con la propria ex.

Avete creato un pericoloso precedente con il quale entrambi dovrete convivere. Lei saprà che il vostro rapporto non è poi così tanto solido e analizzerà ogni successivo momento di crisi sotto l’ottica della precedente rottura. Voi vi ritroverete a muovervi su impalcatura già fragile e traballante, stando perennemente attenti a non farla crollare di nuovo del tutto. Ciò diventerà un’enorme fonte di stress e uno spreco di energie che non vi permetterà più di vivere il rapporto con serenità. La vostra salute mentale ne uscirà compromessa.

Quando lei poi vi lascia per un altro e voi accettate il tradimento è peggio ancora.
Il tradimento femminile è diverso da quello maschile. La donna non tradisce tanto per fare. Se va con un altro è perché in quell’altro trova un uomo superiore al suo attuale compagno. L’accettazione del tradimento è in pratica un’esplicita ammissione di inferiorità.
Vi farà perdere il rispetto della vostra compagna, che vi vedrà come un debole e si sentirà quindi legittimata a tradirvi di nuovo ogni volta che desidera (“lo sai che sono fatta così!”) perché darà per scontato che voi ingoierete nuovamente il rospo.
Se ti ha lasciato è perché pensava di meritare di meglio, se ritorna con te di fatto si sta accontentando. E le donne non si accontentano mai.

Se la vostra tipa vi ha lasciato significa che doveva andare così. Se le ragioni dell’abbandono fossero state sormontabili, le avreste superate prima di lasciarvi. Se non lo avete fatto i casi sono due: non vi interessava risolverli, e allora non era un rapporto importante, oppure non erano risolvibili, e quindi non potrete risolverli neppure ritornando con la vostra ex.

Bibliografia
[1]Wedberg NA. 2016. Partner insurance: Women may have backup romantic partners as a mating strategy

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Central Scrutinizer
Central Scrutinizer
1 anno fa

La risposta a questa domanda piuttosto frequente tra noi si potrebbe riassumere in due punti:

1. È solo il tuo turno.
2. Non sposarti e non fare figli.

Aggiungo qualche commento. La conseguenza del primo punto è che anche per l’altra persona è solo il suo turno con te, quindi ognuno per la sua strada senza rimpianti e senza ritorni.
Riguardo al secondo punto, se siete persone normali, a meno che non vogliate pagare un assegno a vita e rimetterci pure la casa, non concludete il contratto più svantaggioso del mondo. E se dall’unione fossero nati dei figli vi trovereste ricattati in qualsiasi modo.
Se invece siete Chad/Tyrone/Tommy sposatevi una donna ricca e sarete voi a ottenere tutti i vantaggi.

Alle
Alle
1 anno fa

Si tratta di smettere di dare così tanta importanza alle donne in generale.
Ci vuole sempre un discreto distacco, la donna non è innamorata di te ma di quello che lei ottiene stando con te. Che siano sicurezze emotive, economiche o chissà che altro.

Al contrario di molti di noi fidanzati ormai da anni o conviventi, tristi, depressi e frustrati, ci tengo a riportarvi il caso di un ragazzo che conosco:
Partner di una donna ormai da anni da sempre cornificata e mai rispettata più del minimo sindacale. Lei rimasta sempre e comunque al suo fianco.
Lui felice e mai giù di tono mi spiega che, alla fine per essere felice in una relazione conta solo il tuo benessere. Mai anteporre le richieste femminili ai tuoi istinti maschili. Fine. Fare ciò che vuoi fino alla fine.

bluepilluncazzo
bluepilluncazzo
1 anno fa

L’accettazione del tradimento è in pratica un’esplicita ammissione di inferiorità.”

Aggiungo che l’accettazione di QUALUNQUE forma di mancanza di rispetto, anche se sembra una sciocchezza trascurabile, è una vulnerabilità che le state mostrando e potrà sfruttare per piegarvi sempre di più fino ad uccidervi come la rana bollita.
Mettete dei paletti fin da subito, osservate sempre il comportamento e non lasciatevi mai condizionare dalle sue parole, al primo segnale mandatela affanc*lo. E’ l’ancora di salvezza per non mandare a rotoli la vostra vita dietro una manipolatrice-narcisista patologica.

Stevenson
Stevenson
1 anno fa

… è successo anche a me il “discorso provocatorio”: senza rispondere, ho aperto la portiera dell’auto e l’ho buttata fuori con calcio!
Aveva lasciato la borsetta: l’ho presa e tirata fuori dal finestrino ..
Dopo 4 mesi ha tentato l’approccio a mezzo sms: mai risposto!

Andy
Andy
1 anno fa

“quando iniziò a comportarsi in maniera completamente diversa.
Mi rispondeva male, faceva di tutto per irritarmi, cercava il litigio. All’improvviso mi sembrava di avere di fronte una totale estranea.
Cosa potevo aver fatto per meritarmi quel trattamento?”

Mi permetto di sottolineare questa dinamica ben espressa da Red e di dire due cose nel caso vi capiti:
– è un campanello d’allarme che non suona a caso, quindi, come dicevano una volta, “estote parati”
– non fatevi sopraffare dalle seghe mentali e dai sensi di colpa. Se fino al giorno prima per la vostra lei eravate il massimo, e da un giorno all’altro siete improvvisamente diventati dei rifiuti umani, è fuori da ogni dubbio che ha in mente qualcosa…

Il Male
Il Male
1 anno fa

Sara’ che più invecchio più divento insofferente e a tratti anaffettivo (eccetto che con i miei figli e i miei genitori) ma noto che nemmeno dai 40 anni in su le donne riescono a essere più razionali ma solo piu’ ciniche all’ occorrenza.
Dal mio canto noto sempre il seguente schema, se le lascio io o io pongo termine alla trombamicizia continuano a cercarmi e a non negarsi quando io poi ho voglia solo di svuotarmi ancora qualche volta.
Quando invece chiudono per loro iniziativa restano interdette e stupite quando dopo la LORO dichiarazione di congedo auguro il meglio per il futuro e arrivederci e grazie senza aggiungere ulteriori inutili parole.
Una aveva preso la simpatica abitudine di chiamarmi ogni settimana dopo che mi aveva lasciato da un giorno all’altro per il suo ex e ci è rimasta malissimo (me lo ha confidato apertamente) quando le ho detto che frequentavo un’altra donna con cui in realtà flirtavo già da prima della rottura con lei ovviamente a sua insaputa.

angelo
angelo
1 anno fa

La prima cosa da fare è brindare.

Antipocrita
Antipocrita
1 anno fa

Insomma: non esiste il “per sempre”, è semplicemente il tuo turno.

Stare in una relazione per un uomo significa dimostrare ogni giorno di avere un valore superiore agli uomini che la rispettiva fidanzata inconterà e che lei reputerà “fattibili”. Da qui la regola che le relazioni che “durano” sono sempre quelle in cui lui ha una superiorità in L rispetto a lei di almeno 2 punti.

Un Uomo Qualunque
Un Uomo Qualunque
1 anno fa

I rapporti umani sono sempre, e ripeto, sempre stati basati sulla convenienza – a causa del fattore sopravvivenza. Persino l’amicizia è un’aberrazione: noi non ci scegliamo nè gli amici nè le fidanzate – è il nostro ambiente a farlo per noi.
Siamo passati dall’epoca delle morti per fame e delle morti per parto, in cui le donne stavano con gli uomini per sopravvivere gli uni con gli altri, all’epoca dell’ opulenza in cui tutto è superfluo così come le persone.

Le donne vogliono solo quello che offri loro – per selezione naturale – non quello che sei. Semplicemente, al bisogno di sopravvivenza, abbiamo sostituito il bisogno di gratificazione – nel caso maschile, sessuale; nel caso femminile, materiale.

L’aberrazione di oggi è che, dulcis in fundo, abbiamo persino sacrificato la sopravvivenza mentale oltre che quella fisica, pertanto la sopravvivenza mentale maschile non è più richiesta in quanto quella femminile è già stata garantita in automatico dal consumismo di massa.

L’attrazione non esiste: è esistita solamente fin tanto che serviva come cartteristica funzionale alla sopravvivenza. Oggi è superflua. L’empatia è superflua. L’amicizia stessa è superflua. La bontà è superflua. Il maschio è superfluo, perché il progresso ha reso la riproduzione un optional a portata di provetta (e, presto, di endo-genetica).

O ritorniamo all’epoca delle convivenze forzate per sopravvivere (e nell’epoca delle pandemie potrebbe tornare utile, forse), oppure ci adeguiamo diversamente.

Se il problema persiste, rendi il problema irrilevante.

La donna di oggi non ha bisogno dell’uomo: tecnologia e consumismo hanno tolto il bisogno del maschio.
Io propongo “semplicemente”: con gli stessi mezzi neanche il maschio avrà più bisogno della donna “moderna”, tecnologia e novità porteranno alla creazione di un nuovo tipo di donna veramente funzionale alla sopravvivenza mentale – e, laddove richiesto, anche riproduttoria – del maschio.
Le donne “naturali” vivranno la loro comoda vita fatta di convenienza, consumismo, depopolazione, cuckholding, e approfittazione iper-consumistica, mentre gli uomini (secondo me) avranno creato nel frattempo in futuro nuovi tipi di donna selezionata geneticamente e attitudinalmente per soddisfare le maggiori priorità.

Visto che le woke-femministe stanno creando gli uomini a misura delle loro volontà e propagande da fashion blog woke, propongo la re-appropriazione di tale metodo a fini propri, se proprio proprio è una questione così importante come sembrerebbe.
Dopodiché, si separino in diversi continenti le due popolazioni umane conseguenti: una “matriarcale” secondo i propositi woke-femministi, ed una “patriarcale” secondo la sopravvivenza della specie.

Se le donne lasciano gli uomini, non è una tragedia: è un miracolo, perché se non altro non si finisce nella trappola del cuckholding e dell’ipocrisia.
Sarebbe anche ora che le woke-femministe ed il loro seguito iper-consumista si separi finalmente dalla società tradizionale anziché pretendere che essa diventi tutta a sua immagine.
Alla dittatura inclusivitaria della distruzione ed assimilazione forzata sarebbe ora di proporre un’esclusività mutua-compatibile e reciproca che garantisca una vera eguaglianza di genere anzichè una sua subordinazione.

Alberigus
Alberigus
1 anno fa

Esiste un modo semplice per evitare di farsi lasciare: non fidanzarsi.
Non sono ironico.

Andrea
Andrea
1 anno fa

Intanto è già un problema averla una ragazza ahah

Frankenstein
Frankenstein
10 mesi fa

… errore standard che viene fatto, nel privato, nel lavoro, come imprenditore, ecc: tanti sforzi sono stati fatti, tanto tempo speso, tanti soldi investiti. e allora? non posso lasciar perdere – ahh – la piu’ grande delle STUPIDAGGINI. chiudere capitolo. subito. [il tempo è troppo prezioso] il peggior degli errori basarsi sul passato e continuarci. stessa strada. se uno avesse uno stato mentale – chiamiamolo cosi’ – poi complicato. incasinato forse. allora: vola in Botswana, a prendere consigli da leone, ghepardo, coccodrillo, … tutti amici – li trovi a distanza due metri. poi dove andrai e dove sarai trovi signorine in genere migliori che fanno dimenticare signorina che fu …

Last edited 10 mesi fa by Frankenstein
Pietro Franchi
Pietro Franchi
1 anno fa

Però poi arrivi a quel punto e pure se letteralmente dal momento immediatamente dopo starai bene, lì per lì crolli e ti perdi pure lo sfizio di farle vedere come la tua vita non è crollata senza di lei ? 2 ragazze, 2 volte scaricato pensate, 2 volte crollato inizialmente (la seconda la caduta è durata molto meno) e 2 volte su 2 l’ultima immagine che lei ha incamerato di me è quella di un uomo piangente. Perché se ti riprendi subito dopo non vale. Loro si cibano di quei preziosissimi secondi. Ora sto bene ma che nervoso sapere che per pochi attimi sarò per sempre memorizzato nella loro testa come “Fallito” ?

Il Monsignore
Il Monsignore
1 anno fa

Mi rendo conto che probabilmente dirò qualcosa di impopolare, ma credo che essere lasciati dovrebbe diventare anche motivo di auto-analisi e auto-miglioramento.

Ciò che scrive Red è corretto, nella stragrande maggioranza dei casi la donna ha già il suo cazzo sotto vetro e quasi sicuramente vi ha già traditi prima (oppure muore dalla voglia di farlo ma vi lascia per stare con la coscienza pulita e prenderselo con calma). Ed è assolutamente vero che le donne vi tradiscono con uomini che considerano migliori e più rispettabili di voi, attratte dai valori di LMS. Tuttavia, nel caso delle relazioni (sopratutto quelle lunghe e serie, non quelle da teenager), parlare solo di LMS è riduttivo.

Gli uomini sono poligamici e attratti dall’estetica, ma non per questo cornificano la moglie con qualunque baldracca gli passi intorno. Hanno l’istinto di farlo? Sicuro. Come lo avranno le donne. Ma non lo fanno perchè oltre ai valori di LMS (prerequisiti) ci sono altri requisiti che vi legano in una relazione (intelligenza, affetto, modo di fare, contesto sociale, contesto religioso, estrazione familiare ecc ecc). Se l’attrazione prende il sopravvento è, banalmente, perchè determinati requisiti son venuti meno. Peggio ancora se vengono meno determinati prerequisiti.

Ad esempio, pensate all’uomo neo-papà che si trova una moglie senza voglia di fare sesso e per di più svaccata a causa della gravidanza. Di certo l’affetto c’è ancora, ma lì è venuto a mancare la componente dell’aspetto, per cui magari l’uomo la cornificherà altrove se trova qualcosa di esteticamente migliore. Oppure no, proverà attrazione per altre disponibili ma non metterà corna perchè ha appena avuto un figlio e non se la sente di mettere tutto a rischio. Anche le donne si fanno questi problemi, non vivono in balia dell’attrazione e dell’ipergamia.

Se una donna vi lascia, come è successo credo a quasi tutti noi, non è corretto pensare soltanto che: “Ha trovato uno con valori di LMS migliori e mi ha lasciato”, perchè non è che l’attrazione fa spegnere il cervello, così come non lo fa spegnere agli uomini. Se quel bisogno si fa più forte, voi cosa avete fatto per non farlo nascere, per lasciare che l’attrazione di lei verso altre persone restasse sopita? Prima vi allenavate e ora no? Le davate le stesse attenzioni di prima? Da parte vostra era rimasto tutto uguale? I cambiamenti che ci sono stati, sono stati affrontati nello stesso modo da entrambi? Per carità, non metto in dubbio che la colpa possa essere la sua, ma voi vi siete accorti del peggioramento della relazione? Vi siete comportati allo stesso modo? Durante la convivenza che tipo di partner siete stati? Potete guardarvi allo specchio e dire di aver fatto tutto correttamente? Magari sì, avrete comunque fatto un’auto-analisi.

Questo è fondamentale sia per crescere in una nuouva relazione, sia per migliorarsi come persone. Le donne non si vogliono prendere le responsabilità di una separazione? Voi potete fare di meglio, cercando di capire cosa non avete fatto di giusto. Inutile stare a ripensare alle cose che ha fatto lei, pensate a dove poter migliorare voi.

Essere redpillati significa sapere, come ha scritto Red, che è inutile affannarsi a riprendersi una che vi ha lasciato, che non ha senso piangerla più di tanto e che è controproducente rimettersi insieme dopo mesi (o anni), ma significa anche, secondo me, fare un’auto-analisi per capire in cosa siamo venuti meno e come evitarlo in futuro, per fare in modo che sia il nostro turno il più a lungo possibile o, banalmente, per diventare persone migliori, felici e indipendenti e dare il giusto peso alle relazioni del terzo millennio.

Fidelio
Fidelio
1 anno fa

E’ incredibile, la prima parte del racconto è quasi esattamente uguale a quanto è successo a me (ormai più di trent’anni fa) … non c’erano gli SMS, così fui scaricato di persona, ma pare evidente che le dinamiche rimangono invariate.

Doloreinfinito2022
Doloreinfinito2022
1 anno fa

Buongiorno a tutti, scrivo sono devastato dal dolore. La mia ex ragazza mi ha lasciato circa un mese fa in modo tremendamente brutale e crudele.

Stavamo insieme da tre anni, io innamorato perso dopo un lungo matrimonio fallito per il quale per debolezza e indecisione ho tardato la legalizzazione della separazione pur essendo il mio matrimonio tecnicamente finito diversi anni fa.

Da circa due anni vivevamo insieme perchè io pur lavorando all’estero avevo trovato nello smart working post pandemia il modo di passare molto più tempo con lei e di condividere la quotidianità che mi piaceva sempre di più perchè fatta di cose semplici e sane. Nel corso di questi tre anni mi sono scoperto sempre più innamorato giorno dopo giorno e diciamo nel mezzo di un percorso personale ho capito che lei sarebbe stata la donna della mia vita, quella con cui ricostruirmi una vita e il mio futuro.

Ho avuto delle insicurezze fisiche, la nostra intimità per un periodo ne ha risentito ma sempre con l’idea di sistemare le cose seppur con i miei tempi sono riuscito a risolvere ritrovando con lei, almeno per me, l’intimità dei primi tempi.

Durante il mio periodo di maggiore difficoltà lei mi ha tradito circa un anno e mezzo fa. Un tradimento “volante” del quale si è pentita molto e che io ho perdonato convinto di voler andare avanti affrontando quello che la vita ci avrebbe proposto.

Arriva la scorsa estate e durante una bella vacanza lei mi da una sorta di ultimatum dicendomi di risolvere le questioni del mio precedente matrimonio entro Natale. Era metà agosto e non appena tornati dalle vacanze mi attivo subito in questo senso tanto da ottenere la separazione legale dalla mia ex moglie in tempi brevi anche per il fatto che il mio matrimonio era effettivamente finito diversi anni fa seppur con una figlia che adoro motivo per cui ogni tanto la mia ex moglie la dovevo sentire per forza.

Arriva metà settembre, nel bel mezzo della promessa delle vacanze, e mi tradisce di nuovo. Il mio cuore si ferma e durante una discussione chiarificatrice nella quale io cerco di rassicurarla dicendole che con il giusto aiuto avremmo superato anche questa mi dice di non amarmi più. Mi dice che erano mesi che non provava più i sentimenti che provava prima e che non riusciva più a vedermi come l’amore di un tempo. Mi dice anche che sono un paio di settimane che si sentiva con sto ragazzo conosciuto in chat che si è presentato invitandola in hotel dove appunto mi ha tradito per la seconda volta. Mi dice che questo gli piace che lui si dichiara addirittura innamorato e che la nostra storia deve finire subito senza alcuna possibilità di ritorno.

Mi dice queste cose in modo cattivo e decisamente brutale suscitando in me sentimenti profondamente negativi e di sconfitta. Mi confessa alcune sue fantasie sessuali di cui non mi aveva mai parlato arrivando a dirmi “con lui è stato diverso” e vi lascio immaginare quali pensieri lancinanti posso aver costruito su quel “diverso”.

Mi manda via di casa in modo brutale con un dolore che non so descrivere anche perchè mi rendo conto che addirittura il giorno o due dopo che ero andato via di casa lei ha fatto entrare questo, senza nulla togliere ci mancherebbe, un operaio di origini islamiche che non abita nemmeno nella stessa città separato con due figli.

Pochi giorni dopo torno a casa da lei per parlare. Lei non vuole farmi entrare quando alla fine riesco e mi vedo lui in casa in cucina in un momento apparente o forse no di intimità domestica che avevo vissuto con lei per due anni fino a pochi giorni prima.

Sono devastato dal dolore. Ho provato a scriverle pochi giorni fa una lettera col cuore dove le ammetto i miei errori e dove le dico che eravamo davvero arrivati al momento in cui saremmo potuti essere felici come lei mi chiedeva. Mi dice che ci pensa spesso a quello che saremo potuti essere insieme ma che non ci crede più. Che sta bene con sta persona e che anche lui farebbe famiglia con lei. Alla mia domanda “da quanto va avanti con questo ?” lei mi risponde “da niente” pochi giorni. Mi dice che devo passare attraverso sto dolore, che mi farà bene, che non devo aspettarla.

Sono dilaniato davvero dal dolore. Non so come uscirne. Mi sono visto il mio futuro e i miei progetti con lei portati via da un giorno all’altro senza che lei mi abbia mai parlato nei mesi passati chiaramente del suo malessere. In casa stavamo bene, facevamo tutto insieme ed ero felice. Ero sicuro che i problemi si sarebbero risolti e che non ci saremmo mai lasciati.

Sono anche devastato dai sensi di colpa perchè penso che se mi fossi separato legalmente prima forse staremmo ancora insieme. Ho paura di averla data per scontata di non averla fatta sentire amata e di essere stato in qualche modo inadeguato o incapace.

Non so che darei per riaverla con me. Proprio adesso che tutto poteva essere come abbiamo sempre desiderato. L’idea che stia con un altro che magari la tocca, la bacia e altro mi crea un dolore totale costante che non va via con nulla.

Sono disperato veramente. Da quando ci siamo lasciati la mia vita non è più la stessa e non so come reagire. Lei è davver la donna della vita quella che ho scelto una volta e che avrei scelto sempre senza paura di sbagliare.

Datemi una mano