La Parola ai Lettori · Pillole di Vita

Ma Dove vai, Belloccio in Bicicletta

Ciao Red,

sono sempre più in fissa per il tuo sito che leggo a loop continuo.

Ho già letto diverse testimonianze sull’inzerbinimento femminile di fronte ad un super-maschio ma vorrei aggiungerne un’altra. Giusto per cristallizzare un frammento di vita significativo.

L’altro giorno ero sul lungomare. Ero contento di trascorrere una bella mattina di sole all’aria aperta. A un certo punto mi compro una vaschetta di patatine fritte e mi accomodo su una panchina.

Tutto attorno a me vari esponenti dell’umanità siciliana: la famiglia popolana in cui sono tutti panzoni, pure i bambini in età prescolare, la gang di pensionati che discute di politica, le classiche coppiette in cui lui è molto carino e lei abbastanza carina ma un po’ meno di lui, gli stormi di 12enni maschi che sembrano bambini e parlano di videogiochi e gli stormi di 12enni femmine che sembrano piccole donne già con trucco e vestiario ipersessualizzato (dove andremo a finire?).

Comunque sia… ad un certo punto accade l’Evento.

Alla mia sinistra tre ragazze sui 30 anni. Diamo i voti: erano un 6, un 5 e un 4. Tutte sul metro e 60.

Mi accorgo dell’elettricità nell’aria perché osservando le tre tipe vedo che la 6 si immobilizza, allarga le braccia per fermare le altre e letteralmente saltella verso destra. Al che osservo la scena.

Alla mia destra sopraggiunge un ragazzo sui 30 anni che sarà stato fra l’8 e il 9: era su una di quelle bici da corsa che costano come motorini, indossava un completo da ciclista giallo e nero, aveva un fisico asciutto e fluenti capelli neri.

Il tipo si mostra contento di vederle. Scende dalla bici e noto che è veramente altissimo.

Anche 5 e 4 si mostrano contente di vederlo. 6 si strappa la mascherina, si aggiusta i capelli e attiva la modalità “pista d’atterraggio per peni alati”. Si smascherano anche le altre due. Anche il ragazzo si toglie la mascherina e mostra il viso perfetto che potrebbe avere un attore o un cantante. Per di più fresco di rasatura. Ad essere belli sono capaci in pochi. Per essere belli senza barba poi bisogna essere l’elite dell’elite.

Per fartela breve in un nanosecondo assisto ad una scena che andrebbe studiata nei corsi di Antropologia. In un batter d’occhio davanti ai miei occhi sorge una società con le sue regole, le sue gerarchie e i suoi status.

Il ragazzo era l’oggetto del desiderio di tutto il gruppo femminile, ma la 6 ha messo subito le cose in chiaro e ha sbaragliato la concorrenza: ha iniziato a monopolizzare la situazione parlando più forte e più veloce delle altre, ha iniziato a ridere più forte, è entrata nella sfera personale del ragazzo toccandolo di tanto in tanto sul braccio e sulle spalle… la 4 ha provato a dare testimonianza della sua presenza ma è stata subito inghiottita dall’indifferenza di tutto il gruppo e si è accomodata all’angolo. Quando la 5 ha tentato una timida competizione, la 6 si è staccata dal gruppo di amiche e si è messa di fianco al ragazzo appoggiandosi alla bici e prendendolo a braccetto e strofinandogli un seno sul braccio. A questo punto la 5 si è ritirata sconfitta.

Ecco qualche frammento di discorsi:

SEI – Ma anche io sono a Milano da due anni! E non sei mai venuto a casa mia! Quando torniamo a Milano devi venire a casa mia assolutameeeenteeee!

RAGAZZO – Sì… dai… vediamo… magari ci organizziamo… ma non te lo posso garantire…

SEI – Come non me lo puoi garantire… guarda che se non vieni mi offendo! Ma che sei bello… posso chiamarti “Adone?”

RAGAZZO – Non esageriamo…

CINQUE – Anche a casa mia non sei mai venuto!

RAGAZZO – E’ vero… è vero…

SEI – E che ci vai a fare da lei scusa… ah ah ah ah ah ah ah ah… no sul serio… non ci devi andare da lei! Ah ah ah… Scherzo OVVIAMENTE. Comunque sì, ti chiamerò “Adone”.

CINQUE – Ovviamente, certo…

RAGAZZO – Dai non litigate! Vengo a casa di tutte… Anche a casa tua (aggiunge indicando 4)

QUATTRO – Grazie.

SEI E CINQUE – (si girano contemporaneamente a guardare QUATTRO, poi si guardano in faccia l’una con l’altra. Infine SEI si riprende la scena e continua a blaterare).

Eccetera eccetera eccetera…

Il ragazzo a un certo punto s’è rotto le palle e le ha sfanculate ignorando le rimostranze di 6.

Prima di lasciarlo andare 6 ha preteso però di salutarlo con un abbraccio esclamando “vaffanculo il distanziamento!” e gli ha strofinato vigorosamente le tette addosso. Due belle tettone fra l’altro, una terza piena.

Le gregarie hanno salutato a distanza.

Il ragazzo è andato via in bici mentre 6 e 5 l’hanno accompagnato con lo sguardo finché non è sparito dietro una curva. 4 invece guardava il cellulare. Poi sono andate via anche loro.

Ormai sono un vecchio boomer stanco con l’anello al dito. Fossi stato più giovane avrei provato forse tristezza o invidia per la facilità con cui la bellezza spalanca le porte del piacere. Invece ho assistito alla scena con interesse etologico e lucidità come quando si guarda un documentario.

La protezione civile ha diramato un bollettino di allerta: uno tsunami di saliva e umori vaginali ha investito la costa quella mattina di maggio. Sono tornato a casa in canotto.

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Alex Le Large
Alex Le Large
3 anni fa

Il problema grosso è che negli ultimi decenni si è assistito a un inganno perenne nei confronti dei normaloidi, a partire dal “conta il carattere” delle vaginomunite, per finire a film dove il brutto e/o bullizzato si fa la figa della scuola e/o l’anima gemella che lo sceglie per la sua bontà d’animo ecc, e via dicendo.

Di parallelo alla società blupillante, in un disegno perfetto, la società femminista ha alzato un muro enorme fatto di patriarkato, molestieh, ecc,…muro destinato a liquefarsi come una fregna bagnata di fronte al megabello a cui non si può proprio dire “patriarkato”.

Gli altri sono rimasti con la fava in mano, sprecando gli anni più belli nella speranza illusoria (stimolata appunto dalle stronzate di cui sopra) di poter essere validati al di fuori della triade LMS, andando inutilmente dietro a chi non li avrebbe mai cagati di striscio.

Casi di troiaggine spudorata come questi sono all’ordine del giorno, e la cosa migliore che si può fare nei confronti di chi oggi ha 15 anni o poco più, è dire chiaramente: “ragazzo, senza LMS non vai da nessuna parte”.

Si risparmiano anni di delusioni, svenamenti economici, e in molti casi finali peggiori come matrimoni da beta provider a cessi psicotici, o divorzi con vita sotto ai ponti. E’ un dovere civile e morale.

Last edited 3 anni fa by Alex Le Large
Razionale
Razionale
3 anni fa

E poi ti dicono che per conquistare una donna prima di tutto devi essere intelligente, acculturato, farla ridere.

Senza dubbio è così.

Urhen
Urhen
3 anni fa

La cosa più brutta è che probabilmente il belloccio non si farà più sentire oppure farà i suoi porci comodi e se ne andrà, e le 3 donne (soprattutto la 6) su chissà quanti bravi ragazzi (la parte migliore della società) scaricheranno la loro rabbia e frustrazione.

Antonio
Antonio
3 anni fa

Dopo tanti “vi narro le mie scopate”, finalmente un bel racconto (non a caso le non persone si astengono dal commentare perché capiscono che non hanno nulla di costruttivo da dire).

La verità più sconvolgente che il mondo non vuole ascoltare è proprio quella descritta. Il Tizio del racconto potrebbe andare in giro urlando bestemmie e volgarità ed avrebbe comunque la fila di fighe bagnate. Alla faccia del bel carattere.

Cutlass
Cutlass
3 anni fa

Ho avuto un amico L9 e ho assistito a scene simili decine e decine di volte, spesso lo stesso giorno anche 7-8 volte ; chi non ha vissuto a fianco di queste persone e non ha assistito a queste scene non può rendersene veramente
conto di cosa voglia dire essere un 9.
A parti invertite ci sarebbe stata indifferenza, derisione ed insulti.

Urhen
Urhen
3 anni fa

Incredibile, nonostante mi sia redpillato vedendo lo zerbinismo femminile, nel leggere queste storie c’è sempre qualcosa che mi sorprende.
Meno male che l’autore ha raccontato questa storia con tanto umorismo, altrimenti per chi non è abituato a queste scene sarebbe stato un racconto devastante

Victor Valmont
Victor Valmont
3 anni fa

Le stesse ragazze che si indigneranno per le quote rosa, il cat calling, le ragazze madri, i femminicidi, il redpillatore, gli assorbenti a pagamento…post, likes e maleducazione…
Potrà mai la società responsabilizzare le donne?!

anonimo
anonimo
3 anni fa

Aveva portamento nell’andare in bicicletta, dimostrava di avere carattere.
La sua bellezza è conseguenza del suo incedere, della sua movenza, della sua elegante postura.

Se le donne ti ignorano è colpa tua, hai un atteggiamento repellente che è la proiezione della tua triste, povera e brutta personalità.

Alex Le Large
Alex Le Large
3 anni fa

A tal proposito, comunque, ricordo ancora una tipa di comitiva, una vita fa. Era uno stecchino di 1,55 m, senza tette e con un enorme naso adunco, ma era molto, molto furba. In comitiva c’era un tipo decisamente belloccio, un carabiniere, ma non un appuntato con la panzella e la parlata dialettale: era un torinese dai modi raffinati, di buona famiglia, già destinato a carriera brillante.

La tipa, nonostante la disparità estetica, non ci pensò due volte e iniziò a tampinarlo in modo assiduo, anche se in modo meno greve rispetto al caso dell’articolo. Il semplice fatto di essere donna le assicurò rapidissimamente una one night stand, poi se lo intortò fino a prenderselo come fidanzato, visto che lui era un narciso bonaccione.

Il problema è che questo ragazzo venne poi a scoprire che la tipetta gli aveva persino fatto le corna in vacanza, nonchè tutta la sua sfilza di avventure avute giù al paesello prima di agguantare il buon partito.

Non dimenticherò mai quando le cadde la maschera e minacciò tutti (femmine incluse….ci doveva essere stata una faida fra vaginomunite) urlando “voi vi dovete fare i cazzi vostri!!!!”…fino a quel momento sembrava la principessa Sissi. Indovinate come andò a finire?

Il tipo si fece intortare con due paroline, la perdonò, se la portò con sè e la sposò.

Inutile dire che a parti invertite l’approccio iniziale sarebbe finito (nella maggior parte dei casi) non con un bel matrimonio di convenienza, ma dopo cinque secondi e con un bello schiaffone.

Mai trascurare il privilegio sessuale delle donne (a differenza di un uomo, qualsiasi donna può ottenere facilmente una ONS e giocarsela bene, se il tipo è ingenuo, fino ad ottenere di più)…men che meno le loro capacità di calcolo.

Last edited 3 anni fa by Alex Le Large
Urhen
Urhen
3 anni fa

Altra cosa triste, noi stiamo ancora qui a pensare a un piccolo evento della vita di una persona (il belloccio), ma probabilmente se il protagonista della storia leggesse questo articolo direbbe: “ha qualcosa di familiare”/”mi ricordano qualcosa questi dialoghi”/”uno sbattimento di tette in faccia mi è capitato talmente tante volte che potrei essere io”.
Invece noi sappiamo tutto di questo suo frangente di vita, meglio del protagonista stesso.
Pensate in che bella società viviamo che ha diviso le persone, sulla base della loro fortuna alla lotteria della genetica dell’estetica, in protagonisti e spettatori indiretti.

Quasimodo68
Quasimodo68
3 anni fa

Niente di nuovo sotto il sole…..forse la soddisfazione di vedere delle ragazze che umiliano un normobruttino umiliate a loro volta

NaturalPilled
NaturalPilled
3 anni fa

“La protezione civile ha diramato un bollettino di allerta: uno tsunami di saliva e umori vaginali ha investito la costa quella mattina di maggio. Sono tornato a casa in canotto.”

Red, dovresti aprire una sezione con le più belle citazioni del sito, dico davvero. Qua sono veramente morto e non è la prima volta.
Riguardo la storia nulla da aggiungere: scena classica, ennesima riprova della redpill

ExIlluso
ExIlluso
3 anni fa

Le donne sono alla costante ricerca del miglior offerente in termini di LMS. Il resto sono pillole per illudersi, tirare avanti e non buttarsi dalla finestra.

Last edited 3 anni fa by ExIlluso
martino90
martino90
3 anni fa

Davvero un episodio di etologia sociale, nulla da dire, esemplare (nel bene e soprattutto nel male). Mi immagino il commento del chaddone ciclista da 9 fin che si allontanava …”che rompipalle quella (la sei)…” seguito da un ” questa settimana con chi scopo (e giù a pensare a tre /quattro ragazze dal 7 minimo che lo messaggiano di continuo…)

Robinson Crusoe
Robinson Crusoe
3 anni fa

Vera o inventata, questa storia trova comunque molte analogie con scene cui ho assistito in passato. Cuoricini e baci mandati da ragazze che passeggiavano sul marciapiede, dal lato opposto della strada o in gruppo nella macchina affiancata al semaforo sono eventi del tutto normali quando ti ritrovi in macchina con un amico belloccio. Un vero e proprio catcalling al femminile. Sguardi insistenti e sbavanti, espressioni e atteggiamenti al limite del grottesco. Poi magari molte di di queste finiscono sposate con un normie per ripiego, con buona pace per la sua sanità mentale

Infiltrata
Infiltrata
3 anni fa

L’impressione che ho avuto leggendo sia il racconto sia i commenti è che questo blog sia popolato di ex ingenui. Che alle ragazze piacciano i belli non mi pare poi una grande scoperta. E mi pare una scoperta che un ragazzo dovrebbe fare autonomamente intorno ai 12 anni, esattamente come, circa alla stessa età, io compresi che ai ragazzi piacciono le belle.
Chiaro che nessuno ce lo dice in faccia. Pensate davvero che la ragazza a cui non piacete vi possa dire onestamente “non mi piaci, perché sei brutto”? No, non se la sentirà di dirvelo e allora vi dirà tante altre cose. Ma posso dirvi che anche a parti invertite non viene detto (anche per buona educazione).
Vi aspettate che siano la mamma e il papà a dirvelo? Sul serio? Io sfido qualunque genitore a riuscire a dire una cosa del genere ad un ragazzino. E allora diranno “conta il carattere” perché comunque un po’ di grinta nella vita aiuta (in tutti i campi, per esempio nel lavoro ecc) e sanno che un po’ di grinta potrebbe aiutarvi anche con le donne (almeno vi rispetteranno e non vi tratteranno come zerbini).
Avevo un amico ai tempi dell’università che era brutto, vestito in modo estremamente fuori moda, che faceva discorsi straordinariamente ingenui, pur non essendo affatto stupido (pareva un bambino piccolo) e del tutto incapace di difendersi, tanto che veniva deriso da tutti. I suoi genitori erano estremamente cattolici e molto severi e lo avevano tirato su per essere una specie di “santo”. A me faceva immensamente pena e volevo aiutarlo. Cominciai a dargli consigli, su come vestirsi, su come sistemarsi un po’ esteticamente, sul fatto che doveva imparare a difendersi e a non fidarsi di chi dietro le spalle lo derideva e soprattutto a non dire tutto quello che pensava, specie se quei pensieri risultavano ridicoli ai più.
Lui rifiutò sempre di farsi aiutare, mi disse che lui voleva essere diverso dagli altri, che voleva che fossero gli altri ad accettarlo com’era e non lui a dover cambiare per essere accettato .
Si innamorò di diverse ragazze e venne sempre respinto, finché dopo i 40 si sistemò con una donna straniera (non so se sia felice perché ci siamo persi di vista).
C’era in lui quindi un totale rifiuto della realtà. Ho l’impressione che molti qui possano essere stati dei casi simili (magari meno marcati). Poi improvvisamente scoprono che le donne non sono esseri angelici e ne rimangono scioccati.

Realista
Realista
3 anni fa

Per l’autore

Se ho capito questi della scenetta vivono tutti a Milano : immagino quindi si trovavano li per le vacanze di Pasqua giusto ?

Pensi si conoscevano già o era la prima volta che si incontravano ? Mi da l’idea che già si conoscessero.

Tutti i ragazzi giovani emigrati al nord , quasi zero attaccamento alle radici o alle sorti della terra natale : sono l’unico che ha pensato questa cosa ?
Questo è diventato il Sud, dove vivo anche io : gente senza passato e senza personalità. Questo siamo, ci vendiamo per 20 euro al miglior offerente.

Oggi sono particolarmente giù e mi girano pesantemente i co–ni, scusatemi per la pesantezza

Realista
Realista
3 anni fa

bestiale sto racconto

Last edited 3 anni fa by Realista
Anonimo
Anonimo
3 anni fa

questo dialogo:

SEI – Ma anche io sono a Milano da due anni! E non sei mai venuto a casa mia! Quando torniamo a Milano devi venire a casa mia assolutameeeenteeee!
RAGAZZO – Sì… dai… vediamo… magari ci organizziamo… ma non te lo posso garantire…
SEI – Come non me lo puoi garantire… guarda che se non vieni mi offendo! Ma che sei bello… posso chiamarti “Adone?”
RAGAZZO – Non esageriamo…
CINQUE – Anche a casa mia non sei mai venuto!
RAGAZZO – E’ vero… è vero…

Mi ricorda molto questo (tratto dall’articolo Tommy goes to Jesolo):

In mezzo alle tante voci maschili ce n’è anche una femminile. E’ quella di una moretta paffutella e bruttina che frequenta spesso il bar, ma che quasi mai cede alle proposte dei numerosi ragazzi che ci provano con lei nel locale.
“Ciao, sono Laura, ti ricordi?”
“No, non ho presente”
“L’amica di Martina!”
“Ah ok”
“Ti va di prendere qualcosa da bere?”
“No guarda, sono qui coi miei amici, fra poco andiamo pure via”
“Ok , magari un’altra volta?”
“Vediamo, ciao”

La cosa in comune è quel “Vediamo”…..che in realtà significa: “se sono messo male magari vengo a darti una bottarella ma non contarci tanto…..spero vivamente di trovare di meglio”….che invece le ragazze interpretano come un’apertura….un si quasi sicuro. E’ qui che si gioca tutta la questione…..

Veneto
Veneto
3 anni fa

Godibile come tutti i post che pubblichi …a mio avviso dovresti dedicare un articolo ad un fenomeno (secondo me tipicamente italiano ma non ne sono certo) delle cesse che tampinano anche in maniera stalking un maschietto…quando mi è capitato (oltre al fastidio della cosa in se) mi ha fatto incazzare pure l atteggiamento che molto spesso hanno con te sia amici che amiche ossia ‘se insiste tanto dalle una botta e via’ …se da parte maschile e comprensibile (non la penso così ma posso arrivare a comprendere chi lo fa) da parte femminile invece mi fa incazzare fortemente : se una donna ha il pieno diritto di fare sesso solo con chi la attrae perché mai un maschio non ha esattamente lo stesso diritto ???

Anonimo
Anonimo
3 anni fa

Complimenti per la prosa. Mi hai fatto sganasciare!

Uno qualsiasi
3 anni fa

Leggendo mi pareva di vedere un documentario. Tipo le mie giornate in scuola media, che il pomeriggio in biblioteca leggevo di sociologia (etologia?) del corteggiamento umano, e la mattina dopo verificavo sui miei compagni. Mimesis, scimmia vede, scimmia fa, Pavlov e Piaget. L’umanità non cambia, cambiano solo i suoi rituali. Cambia la forma, non la sostanza. Infatti, nel racconto sovrastante, l’uomo saggio avrebbe considerato solo la QUATTRO, che ha saputo dire “grazie”. Non esiste bellezza che sia conscia di esserlo, quella si chiama narcisismo, ostentazione, fastidio. La bellezza genuina, quella che risiede in ogni singolo gesto, è sempre inconscia. La bellezza è una modalità dell’animo, o tutt’al più un incontro di sensibilità. Secondo me. Non è riducendo le dinamiche interpersonali a giudizi scolastici che ci si eleva al di sopra di un’intelligenza artificiale. Che è davvero a basso livello. La scienza è l’utile tecnica di ridurre il complesso (la realtà) al semplice (i modelli), ma mettere l’uomo e la donna sul letto di Procuste è sempre avvilente, oltre che nefasto e foriero di drammi. Voi state disprezzando la società delle cui stesse logiche e maniere siete persino costituiti, di cui è fatta l’organizzazione del vostro pensiero. Non funziona. Un caro saluto da un passante.

Antonio
Antonio
3 anni fa

Non so darmi un voto esteticamente, ma per esperienza so di essere sopra la media. E di situazioni del genere, e spesso più spinte, me ne sono capitate a decine in situazioni di vacanza o di vita notturna, spesso con straniere, ma anche con italiane. Il fattore esotico le rende più troie, magari con un mio pariestetico loro connazionale chiaro di carnagione avrebbero più “vergogna” a troieggiare in modo così spudorato. Io nei panni del tizio del racconto avrei scopato tutte quelle che avrei potuto. Sono maturato tardi, al liceo ero sfigato e vergine, quindi per rifarmi di ciò scopo tutte quelle che ci provano con me a patto che siano un minimo accettabili, a volte ipogamo di diversi punti, ma lo sperma non costa niente lo si dà a quasi tutte. Però il covid ha rovinato le cose, viaggi e vita notturna azzerate per me hanno significato fine del sogno, sui social sono inesistente e non ho grande giro di amicizie. Voi brutti chissà potrete guadagnare opportunità nel futuro, io in quest’ultimo anno e mezzo le ho perse, cazzo se ne ho perse.

Ennesimo anonimo
Ennesimo anonimo
3 anni fa

Io sono fra quelli che reputano la Redpill veritiera al 100%.

Però ragazzi io certe cose non le ho mai viste in vita mia, non ho mai visto una ragazza prendere l’iniziativa con un belloccio o maschio alfa che sia e si che ho girato molto e ho una certa età.

Mai viste cose del genere, eppure nel mio lungo girare chissà quanti bellocci sono circolati mentre ero in discoteca o nel corso principale della mia città per fare alcuni esempi. E’ anche vero che un paio di ragazze in un modo o nell’altro si sono fatte avanti con me (una 6,5, l’altra tra 6 e 7. Io ai miei tempi forse potevo essere un 7, ma non ne sono sicuro), però per il resto mai visto donne corteggiare un uomo.

Ripeto non voglio screditare niente, ritengo la Redpill veritiera al 1000 per 100, però ditemi, come mai secondo voi?

Grazie a tutti quelli che vorranno rispondere per darmi una spiegazione.

Enrico
Enrico
3 anni fa

Non vi capisco proprio se le ragazze fanno le fig@e di legno è male, se invece ci provano è male ugualmente; comunque si capisce che quel ragazzo ha anche status e soldi, oltre che la bellezza.