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Le Basi Teoriche della Redpill

Scrivo qui un piccolo articolo sulle caratteristiche teoriche e scientifiche delle basi della redpill, perché purtroppo vedo un sacco di incomprensioni facilmente evitabili.

La redpill è, molto semplicemente, una teoria sociologica descrittiva, basata sulla statistica e sulla probabilità. Cosa significa? Vediamolo per vari punti.

PERCHÉ TEORIA?

Una teoria è un insieme di congetture e di ipotesi, nate dall’osservazione di fenomeni naturali, che cerca di spiegare l’origine di questi fenomeni e il loro eventuale comportamento futuro. Per dimostrare che una teoria è vera bisogna passare dai vari procedimenti del metodo scientifico.

Comunque di teorie ne facciamo sempre, tutti i giorni: già se vediamo nostra madre entrare dalla porta arrabbiata, è una teoria cercare di spiegarsi il perché si è arrabbiata e come si comporterà nei prossimi minuti. Si osserva qualcosa e si cerca di capire il perché.

PERCHÉ SOCIOLOGICA?

Perché cerca di spiegare e prevedere il comportamento e le scelte umani, in particolare concentrandosi sugli aspetti di selezione sessuale e di dinamiche di potere tra i due sessi.

Bisogna però distinguere: un conto è una teoria logica o formale, un altro conto è una teoria sociologica, perché sono due cose profondamente diverse. Una teoria formale è di solito chiamata “teoria scientifica“, come ad esempio la teoria della relatività di Einstein, che cerca di spiegare la gravità, i movimenti della luce e il moto dei vari corpi celesti. Le teorie formali sono strutturate in maniera logica e rigida, come ad esempio la matematica, la fisica, o la chimica, le cosiddette “scienze dure”.

La cosa più importante da capire è che una teoria scientifica non ammette eccezioni: se c’è un’osservazione o un esperimento che dimostra il contrario, allora la teoria è da considerarsi sbagliata, o per essere più precisi, confutata (principio di falsificabilità di Popper). Ritorniamo all’esempio della gravità: sappiamo che se abbiamo una penna in mano e apriamo le dita, questa cadrà sul pavimento, perché la teoria della relatività ci spiega che gli oggetti si attraggono tra di loro in base alla loro massa. Se anche una sola volta, lasciassimo la penna e questa va verso l’alto, svolazzando in giro, allora la teoria della relatività è sbagliata e siamo daccapo, e tocca trovare una teoria che spieghi anche perché la penna si metta a volare.

Facciamo un altro esempio in ambito di ingegneria. Se c’è una palazzina costruita con la tecnica “Ciao” e di punto in bianco crolla, senza che ci siano stati terremoti o disastri di qualche tipo, questo fa nascere il dubbio che anche le altre palazzine costruite con la stessa tecnica non siano sicure. Non consideriamo la palazzina crollata come “un’eccezione”, ma qualcosa di cui essere legittimamente preoccupati.

Una teoria sociologica invece osserva i comportamenti umani, e tra di noi possiamo essere molto diversi e fare scelte diverse, scelte di mercato, scelte di vita, ecc.

PERCHÉ STATISTICA?

Perché la redpill non si basa su osservazioni matematiche o fisiche da cui derivano deduzioni e dimostrazioni, ma sul comportamento umano, in cui le eccezioni sono la norma: quindi bisogna valutare quanti si comportano in un certo modo, e quanti no, ricavandone appunto calcoli statistici.

Anche la medicina è così. Mettiamo caso che ci siano 100 persone che hanno mal di testa. Tutte e 100 prendono un farmaco per il mal di testa, e il giorno dopo 90 persone stanno bene, e 10 no. Il fatto che 10 persone hanno ancora il mal di testa non significa che il farmaco non funzioni, non è un risultato che invalida la teoria. Significa che tale farmaco ha un’efficacia del 90%. L’eccezione qui non falsifica nulla, e anzi ce la si aspetta sempre.

Questa è la differenza che c’è tra assolutizzazione e generalizzazione. Assolutizzare significa dire “a tutte le donne piacciono gli uomini con i soldi”. Basta poco per contraddire questa affermazione, basta trovare una donna a cui non interessano i soldi. Al contrario, dire che “alle donne piacciono gli uomini con i soldi” è una generalizzazione, che cerca appunto di descrivere un comportamento generale compiuto da un gruppo consistente, un cosiddetto “trend”. La singola eccezione non significa nulla. Per contraddire tale affermazione bisogna dimostrare come alla maggioranza delle donne non interessino gli uomini con i soldi, e la vedo dura, visto quanto i vecchi ricconi siano sempre sommersi dalle gold digger.

Gli stereotipi non sono altro che teorie sociologiche di generalizzazione: ovvero si osserva un certo comportamento e lo si descrive. Questo non significa che lo stereotipo sia valido, ma portare la classica eccezione per falsificare lo stereotipo, è una cosa stupida e inutile. Facciamo un esempio con uno  stereotipo classico: gli americani sono grassi e mangiano male. È vero? Sì, perché secondo la CDC (un’istituzione di salute pubblica statunitense) la prevalenza di obesità nei cittadini americani si attesta al 42%, più chissà quanti sono “solo” sovrappeso. Questa è una generalizzazione che trova validazione nelle osservazioni statistiche sulla popolazione. Non è che se io dico “ah guarda c’è un americano magro” allora tutti gli americani sono improvvisamente magri.

Quindi si può dire che la redpill è una scienza? No, o perlomeno, non si può dire che sia una “scienza dura”.

Si può dire che la redpill è oggettiva? No, le basi teoriche sono oggettive (è facile trovare studi accademici che dimostrano quanto la bellezza intervenga sull’attrazione) ma le interpretazioni sul perché e sul percome sono opinabili e difficilmente dimostrabili.

Si può dire che la redpill è scientifica? Sì e no, perché è difficilmente definibile, un po’ come la psicologia. Entrambe si basano su dati oggettivi facilmente osservabili (ad esempio che la perdita del lavoro causa un aumento dell’ansia, oppure che un lutto possa portare a episodi di depressione, esempi a caso) ma poi a spiegare perché ci si comporta in un tale modo o magari come curare certi pazienti con certi disturbi, buona fortuna a dimostrarlo come oggettivo.

PERCHÉ DESCRITTIVA?

Perché la redpill descrive solamente, dà solo informazioni nude e crude, e basta. Fine. Non ci sono scopi politici, o sociali, né dice come bisogna comportarsi.
Questo mi irrita particolarmente. Leggo sempre stupidaggini del tipo “ah la redpill vuole ritornare al patriarcato”. Niente di più sbagliato. La redpill dà solo informazioni su come le persone si attraggono sessualmente e su come si comportano. Poi se da lì uno pensa “ah si stava meglio quando c’era il patriarcato” è una sua conclusione personale, affari suoi.
Prendiamo come esempio la Bibbia e la religione cattolica, perché alla fine anche quella è una teoria sociologica. C’è una base teorica (Dio ha creato il mondo in sette giorni e l’essere umano a sua base e somiglianza ecc.), c’è un codice di comportamento (i dieci comandamenti, l’esempio di Gesù) e ci sono degli scopi terreni (evangelizzare le masse e avvicinare le persone alla Chiesa) e degli scopi ultraterreni (ovvero la ricompensa del paradiso). La redpill non ha né codici di comportamento, né scopi sociali o politici, né scopi terreni né tanto meno ultraterreni. Sono solo informazioni, magari giuste, magari sbagliate, ma niente di più. Ho letto persino che la redpill è una setta e che le persone vanno lasciate libere di comportarsi in base a cosa desiderano. Ma chi vi dice nulla? Fate quello che vi pare.
Esempio pratico, la teoria LMS: la donna preseleziona gli uomini con LMS più alto possibile. Da qui ci sono vari comportamenti possibili: uno può maxare L con allenamento oppure con la chirurgia, uno invece si può dedicare di più al lavoro per fare più soldi. Uno magari decide che non ne vale la pena, accetta di non essere appetibile alle donne e diventa MGTOW. Un altro ancora magari fa finta di avere chissà quali soldi e rimorchia pur essendo pieno di debiti. Un altro ancora decide di usare i soldi per andare a prostitute anziché spenderli per bei vestiti ed impressionare la pulcra puella di turno. Sono affari loro. La scelta personale e le sue conseguenze, una volta appresa una certa informazione, sono dell’individuo che la compie.

E tutto questo mette anche una pietra tombale sulla falsa equivalenza tra redpillato e incel.
L’essere redpillati è la posizione ideologica di una persona che conosce la redpill e si dichiara tale, in maniera volontaria e attiva.
L’essere incel è invece una condizione esistenziale passiva, che si subisce, derivata dal fatto di avere LMS bassi oppure una personalità poco attraente, in una società dove le pretese delle donne sono elevatissime, rimanendo quindi esclusi dal mercato sessuale.  

PERCHÉ PROBABILISTICA?

Il primo errore di  una persona che ha appena letto la teoria LMS è pensare “ah ma allora i brutti non scopano, invece i belli sì“. Non è così, la redpill non ragiona per assoluti, ma per probabilità: non dice che se sei bello allora rimorchi, ma dice che quanto più uno è bello, tanto più è alta la sua probabilità di rimorchiare. Infatti esistono sicuramente brutti che rimorchiano più dei belli, però sono pochi. Stessa cosa per il potere sessuale femminile: se sei donna è più probabile che tu abbia un potere sessuale superiore all’omologo uomo, ma non è detto. Bisogna sempre ragionare in termini di probabilità.

Esempio totalmente a caso con la guida: non è che se uno corre in macchina superando il limite di velocità, istantaneamente spuntano i vigili che fanno la multa. Ma più uno corre, più aumenta la sua possibilità di essere beccato.

Spero di essere stato chiaro e di aver dipanato alcuni dubbi che leggo ricorrentemente.
Mi raccomando spammate sto articolo a quelle che cercano di ribattere alla LMS dicendo “ah ma io non sono così“.
Se avete qualcosa da appuntare fatelo pure nei commenti!
-Gabriele-

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flyingsoul
flyingsoul
1 anno fa

Credo che questo post vada messo in prima pagina e appuntato. Troppa gente che si affaccia alla redpill non capisce di cosa si tratta leggendo articoli a caso

Peter
Peter
3 anni fa

La ricca che si mette col bello per scimmiottare l’uomo fa la stessa cosa del ricco con la bellona: avere un trofeo da esibire.
Il bello in questione deve essere stupido, silenzioso e sottomesso, deve pensare solo a curare la bellezza.
D’altronde un bello con capacità non ha bisogno della ricca racchia, i soldi li fa lo stesso.

Gabriele N
Gabriele N
3 anni fa

Sono stato silenziato per due giorni pure io per aver scritto “se sei medico e vuoi fare i soldi devi lavorare come un negro”, sbam silenziamento per incitazione all’odio. Lol

Purple Guy
Purple Guy
3 anni fa

Ti provoco un po’, trovami una donna che non sia interessata ai soldi ?… Se non è interessata ai soldi sarà interessata dal bel faccino e bel fisico

Rhiannon
Rhiannon
2 anni fa

Ci sono molti articoli nel web che parlano di RedPill e molte persone la interpretano in modo errato e non ne capiscono i concetti di base, che non sono complicati da comprendere.
C’è veramente da mettersi le mani nei capelli leggendo certe cavolate.

Gabriele N
Gabriele N
3 anni fa

Non sono un filofoso della scienza, ho cercato di arrangiarmi con i termini che conoscevo 😉

Mark Jenkins
Mark Jenkins
3 anni fa

Chiaro e piuttosto completo. Redpill come consapevolezza prima di tutto, di una situazione generale. Lo condivido molto, dalla mia condizione di RedPill (come consapevolezza)… e MGTOW soft (come comportamenti).

Cutlass
Cutlass
3 anni fa

Impossibile non capire.
Molte e molti necessiteranno di un antiacido per l’ ulcera gastrica.

Mark Jenkins
Mark Jenkins
3 anni fa

Ben rivisto

Marco
3 anni fa

“Una teoria è un insieme di congetture e di ipotesi”

NO! Assolutamente no! Si confonde l’accezione comune di “teoria” con l’accezione scientifica. Ad esempio la teoria della gravità non è un’ipotesi bensì un fatto accertato.

già se vediamo nostra madre entrare dalla porta arrabbiata, è una teoria cercare di spiegarsi il perché si è arrabbiata e come si comporterà nei prossimi minuti.”

Ma che esempio è?! Ma vi state proprio impegnando a farvi passare per bamboccioni che vivono ancora con la mamma e che devono ancora crescere e non sanno com’è fatto il modo.

Un articolo pessimo.

Last edited 3 anni fa by Marco