lunedì 23 ottobre 2017

Effetto Alone ed Effetto Pigmalione: Psicologia dell'Attrazione

Effetto Alone ed Effetto pigmalione
  • Effetto Alone
L'Effetto Alone è quel meccanismo mentale per il quale, nel giudicare un individuo, veniamo influenzati da una sua caratteristica positiva/negativa e tendiamo di riflesso a ritenere che egli abbia altre caratteristiche positive/negative che non sono in alcun modo collegate alla precedente.Un esempio è considerare una persona intelligente solo perché bella.
Molti di quelli che contestano le teorie che vengono espresse in questo blog lo fanno rivendicando l'importanza della personalità nell'ambito delle relazioni sociali a dispetto dell'affetto fisico, ma quello che purtroppo questa gente non capisce è che la personalità di ognuno non è scindibile dal suo aspetto fisico, il quale fa percepire differentemente anche il suo carattere;non è quindi facile capire fin dove arrivi la personalità e fin dove arrivi l'aspetto nel determinare l'attrattività di ognuno.

Una persona è attraente perché ha una bella personalità oppure ha una bella personalità perché è attraente?Io propendo piuttosto per questa seconda ipotesi (non escludendo totalmente la prima ovviamente) e gli studi tendono a confermare la mia esperienza personale.
L'effetto alone peraltro non si limita alla sola bellezza ma a molte altre caratteristiche, sia positive che negative.Semplicemente la bellezza è la caratteristica più immediata, la prima che possiamo osservare in una persona e , di conseguenza, è quella che ci permette di vedere più semplicemente gli aspetti pratici dell'effetto alone.
 
Sebbene esista una moltitudine di studi su questo argomento e tutti convergano verso la stessa conclusione, molti di voi probabilmente di questo "effetto alone" non avranno mai sentito parlare.
Del resto la crudezza dei comportamenti emersa degli studi è qualcosa di molto difficile da digerire, soprattutto per coloro che dall'effetto alone risultano penalizzati, anziché favoriti.
Noi però ad una rassicurante menzogna preferiamo sempre una triste verità, quindi ci teniamo a portarvi a conoscenza di questo bias cognitivo che ben descrive la natura umana e che fa crollare, come un uragano con un castello di carte, le già barcollanti cazzate di tutti coloro che promuovono la "bellezza interiore" come principale parametro di giudizio di una persona.
La maggior parte degli studi effettuati su questo argomento, al contrario, prendono in considerazione come caratteristica principale proprio la bellezza esteriore e dimostrano come essa sia in grado di cambiare in maniera significativa la percezione di una persona.In particolare dai diversi studi sono state fatte le seguenti osservazioni.
  • Le persone belle ottengono trattamenti più favorevoli in sede processuale, vengono condannate a pene più miti rispetto a quelle brutte e al pagamento di somme più basse in caso debbano risarcire un danno.Stewart (1980) Kulka e Kessler (1978)
  • Le persone belle tendono ad ottenere punteggi mediamente più elevati in sede d'esame rispetto alle brutte. Landy e Sigall (1974)   
  • La  bellezza in un colloquio di lavoro è più importante dei titoli di studio e dell'esperienza ai fini dell'assunzione. Mack e Rainey (1990)
  • Le persone belle, pur se sconosciute, vengono ritenute più felici nella vita e più realizzate sia professionalmente.Dion e Berscheid (1972) 
  • Migliorare l'aspetto fisico dei carcerati con la chirurgia diminuisce nettamente le probabilità che essi commettano nuovi reati una volta scarcerati,molto più dei vari programmi di riabilitazione.Stewart (1980) 
  • I candidati politici più belli vengono eletti molto più spesso rispetto ai più brutti.Due volte e mezzo di più. Efran e Patterson (1976) 
  • Le persone belle hanno più probabilità di ricevere soccorso in caso di emergenza. Benson et al. (1976)

Come già detto in precedenza, però,fortunatamente l'effetto alone non opera solo con la bellezza ma anche con diverse altre caratteristiche "modificabili" quali lo status o la ricchezza (che sono gli altri due punti cardine della LMS theory).
In uno studio veniva chiesto a diversi gruppi di studenti di stimare l'altezza di diversi soggetti della medesima statura presentandoli di volta in volta come studente, ricercatore o professore.All'aumentare dello status si osservava parallelamente un aumento di statura medio di ben 5 cm.
La prossima volta che vi trovate a dover giudicare qualcuno o qualcosa fermatevi quindi a riflettere qualche secondo in più e a scomporre le varie caratteristiche dell'oggetto di giudizio analizzandole singolarmente.
Potreste scoprire magari che stavate per comprare un prodotto di pessima qualità ad un prezzo troppo caro solo perché influenzati dall'immagine di un marchio, il quale però non sempre è garanzia di bontà e affidabilità di un prodotto.
Nel mondo del commercio chi è redpillato e conosce determinate dinamiche sociali la fa sempre da padrone.Le pubblicità migliori sono fatte da grafici pubblicitari che capiscono come funzionano le relazioni e riescono a padroneggiare i meccanismi che portano un potenziale cliente a convincersi che comprare un determinato prodotto o servizio migliorerà la qualità della sua vita.
Guardate ad esempio la pubblicità qui accanto, che rappresenta un ottimo esempio di effetto alone applicato e subcomunica un messaggio indubbiamente redpill:un uomo brutto che appare immediatamente più bello mostrando un gioiello alla donna che vuole conquistare.
Il messaggio è quadruplice:
  • Le donne sono attratte dalla bellezza 
  • La bellezza è oggettiva (altrimenti nessuno capirebbe la pubblicità) 
  • Anche la disponibilità economica fa risultare attraenti 
  • La disponibilità economica può compensare una scarsa attrattività estetica e far apparire un brutto più bello attraverso l'effetto alone.



Effetto Alone: L'Esperienza di un utente
Proprio oggi mentre stavo per postare questo articolo sull'effetto alone mi scrive un nostro utente belloccio raccontandomi una esperienza che calza perfettamente a pennello e che ho deciso di inserire qui anziché nella nostra rubrica dedicata alla posta dei lettori.

 "Ciao, volevo portare alla tua attenzione una crudezza accaduta al seggio elettorale del mio paese, in occasione del referendum consultivo. Quest'esperienza dimostra quanto l'aspetto fisico (ed il conseguente halo/failo effect) sia estremamente determinante anche nelle piccolissime cose della vita quotidiana. Ero in fila per entrare al seggio e davanti a me c'era un ragazzo: alto circa 190cm, robusto di corporatura, biondo e con occhi azzurri, ma...con un faccione strutturalmente tondo, con tanto di doppio mento, guanciotte e sguardo da trota bollita. Sarà stato sul 5, magari 5,5 grazie alla statura: sembrava un subnordid, ma con componente alpinoide preponderante a livello di struttura cranio-facciale, quindi anche asciugandosi un po' gli sarebbero sempre rimasti quel testone rotondo e quelle ossa malfatte. Forse più che subnordid era proprio un alpinoide nordicizzato. 
Insomma questo entra e le scrutatrici lo accolgono con una freddezza ed un formalismo disarmanti: nessun sorriso, nessuno sguardo neppure per sbaglio. Inoltre gli spiegano per filo e per segno, con tono paternalistico, la procedura di voto elettronico, quasi come se lo considerassero stupido o poco sveglio. Questo poi vota, esce dal seggio e lo liquidano con un "Buongiorno" frettoloso e distaccato. Poi entro io: la presidente del seggio mi accoglie con un sorriso. Poi noto che una delle scrutatrici, quella a cui ho consegnato il documento d'identità, mi adocchia in continuazione: abbassa lo sguardo e mi fissa con espressione sorridente, riabbassa lo sguardo e mi fissa. La presidente non mi dà nessuna istruzione di sorta, come se pensasse "Questo è un tipo sveglio che la sa lunga, mica come quell'altro tontolone: inutile quindi spiegargli come si vota!". Al che entro in cabina, voto ed al termine della procedura sento un sonoro "Bravissimo!" da parte (credo) della stessa presidente della commissione scrutatrice. A conclusione di tutto un "Arrivederci! Buongiorno!" decisamente cordiale e dal tono differente rispetto a quello riservato al bruttino sul 5; aggiungiamo che quelle donne non conoscevano il ragazzo, come non conoscevano neppure me. Della serie "due pesi e due misure", in una circostanza assolutamente neutra e quotidiana come il voto per un referendum consultivo. 
Ora, al di là della piccola validazione personale ("validazione" un po' del cazzo oltretutto: sono stato semplicemente trattato da essere umano), non ho potuto fare a meno di immedesimarmi in quel ragazzo, di fatto sottilmente discriminato in termini di trattamento ricevuto solo per via dei suoi lineamenti esteticamente poco gradevoli. 
E ribadiamo: tutto in un contesto di vita quotidiana, non si parla di discoteche, discopub e locali vari dove si va per beccare figa!(...)Non posso fare a meno di pensare (nonchè immedesimarmi in loro) a quello ed a tanti altri ragazzi costretti a vivere con un aspetto oggettivamente penalizzante, magari senza neppure margini di miglioramento, i quali rischiano di subire discriminazioni pure in contesti apparentemente "innocui", da vita di tutti i giorni."

L'Esperimento di Joshua Bell

Una mattina un uomo si mette a suonare il proprio violino all'ingresso della metropolitana di Washington, venendo praticamente ignorato dai passanti frettolosi che gli lanciano pochi spicci.
Scene come queste sono piuttosto comuni nelle grandi città, dove musicisti di strada si esibiscono per guadagnare qualche soldo.La singolarità di questo evento però sta nel fatto che l'uomo di cui stiamo parlando non è un musicista di strada, bensì è Joshua Bell, uno dei più grandi violinisti al mondo, e il violino è uno Stradivari del '700 del valore di 4 milioni di dollari.
Solo 3 giorni prima Bell aveva fatto il tutto esaurito alla Symphony Hall di Boston, dove il prezzo per il biglietto era di 100 dollari.
Come suonatore di strada invece riesce a racimolare poco più di 30 dollari in 45 minuti, e praticamente nessuno dei migliaia di passanti si ferma ad ascoltarlo.
Questa curiosa vicenda penso possa essere un buon esempio di halo effect.La sostanza è strettamente correlata all'apparenza al punto che determinate qualità molto spesso finiscono per essere totalmente ignorate se chi ne è portatore non è in grado di presentarle in un certo modo.
Sebbene l'esperimento di questo musicista abbia fatto molto clamore per le sue conclusioni, in realtà scene del genere avvengono quotidianamente nei rapporti sociali, solo che, ad essere totalmente ignorate, non sono tanto le abilità musicali, quanto piuttosto altri tipi di qualità personali che, in altre circostanze e sotto altre vesti, verrebbero magari apprezzate ed elogiate.
Un plauso a questo grande musicista che ha saputo, in modo così ironico, darci una importante lezione redpill.


  • L'Effetto Pigmalione
 Nelle Metamorfosi Ovidio ci racconta la storia di Pigmalione, scultore cipriota, che aveva creato una statua femminile di una bellezza tale da finire per innamorarsene.
L'artista era talmente ossessionato dalla sua opera da passare le notti dormendo accanto a lei, nella speranza che essa diventasse una persona reale (un po' come faccio io quando guardo
le foto di Justyna Stolarczyk e spero si materializzi nella mia stanza).
Un giorno Pigmalione si recò al tempio e pregò Afrodite di trasformare la statua in un essere vivente e la dea esaudì il suo desiderio dandole vita.
Perché vi sto parlando di Pigmalione?
Pigmalione è noto per aver dato il nome ad un particolare meccanismo psicologico, l'Effetto Pigmalione appunto, che si instaura quando una persona deve relazionarsi con un'altra verso la quale nutre già dei pregiudizi.Tali pregiudizi, per l'effetto Pigmalione,avranno due fondamentali conseguenze:
  • Il primo soggetto si comporterà nei confronti dell'altro in maniera tale da cercare conferma dei suoi pregiudizi.
  • Il secondo soggetto, venendo trattato in un determinato modo, tenderà ad adeguare il suo comportamento all'opinione che l'altro nutre nei suoi confronti.
Effetto Rosenthal
L'effetto Pigmalione è detto anche effetto Rosenthal, dal nome del ricercatore che fece un interessante esperimento su questo argomento, seguendo questi passaggi.

  1. Degli alunni di una scuola elementare furono sottoposti ad un test per il quoziente intellettivo
  2. Vennero selezionati a caso, senza tener conto dei risultati del test, dei bambini, che furono descritti agli insegnanti come dei piccoli geni.
  3. Dopo un anno Rosenthal accertò che i bambini selezionati, seppur non essendo più dotati, avevano avuto rendimenti scolastici migliori degli altri.
Se un insegnante ritiene che un alunno sia particolarmente intelligente, tenderà a trattarlo come tale e l'alunno sarà incoraggiato a comportarsi in maniera tale da soddisfare le aspettative dell'insegnante esprimendo tutto il suo potenziale.
Viceversa, un alunno ritenuto stupido, anche se per errata convinzione, ricevendo stimoli negativi lascerà il suo potenziale inespresso.


 Tale effetto si manifesta ovviamente anche nelle relazioni uomo/donna e agisce in combinazione con il già menzionato effetto alone creando una spirale perversa.
Per cui una ragazza vede un uomo bello --> deduce che sia una bella persona (effetto alone) --> tenderà a trattarlo in maniera tale --> egli finirà per comportarsi in maniera congruente
alle aspettative.
Una ragazza vede un brutto --> deduce che sia uno scarafaggio --> tenderà a trattarlo in maniera tale --> beh, il finale penso lo possiate intuire da voi.
  

CONCLUSIONI:

  • Effetto Alone: Una caratteristica positiva/negativa ha influenza sulle altre caratteristiche di una persona.
  • Effetto Pigmalione: Definito come "Profezia che si autorealizza", è quel meccanismo per il quale un soggetto tende ad adeguarsi alla considerazione che gli altri hanno di lui e a comportarsi di conseguenza.

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