domenica 13 agosto 2017

Quando i condizionamenti sociali uccidono

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Il pensiero del giorno va al giovane friulano che giorni fa si è tolto la vita ,non prima di lasciare una straziante lettera di addio in cui esprime tutta la sua infelicità e frustrazione causata dall'incapacità di realizzarsi professionalmente e sentimentalmente.
Purtroppo sono sempre di più questi casi di ragazzi, all'apparenza sereni,che si trovano in realtà quotidianamente in preda ad un forte sconforto emotivo che però, per vergogna
o per pudore, scelgono di non esternare ,e finiscono per farsi travolgere da esso arrivando anche a compiere gesti inconsulti.


Ogni volta che ciò accade però i media tendono a focalizzarsi sempre sul soggetto,tracciandone un profilo psicologico, ma raramente si mettono ad analizzare i fenomeno sociali più complessi che hanno portato a tutto ciò.
Non si sentono mai i media ad esempio dire che viviamo in un contesto sociale, in particolare in Nord Italia, dove se non hai un lavoro sei considerato una nullità, dove è la tua
realizzazione professionale e non il tuo sistema di valori a dare la misura del tuo successo.
Non si sentono mai i media parlare di quanto negli ultimi decenni in Italia i rapporti tra uomini e donne siano diventati aberranti, con una pretenziosità femminile che è ormai ad un livello assurdo ed incontrollabile e che arriva, con sprezzo del ridicolo, a tagliare fuori uomini comunque meritevoli e che hanno qualità di ogni tipo di gran lunga superiori pure alle loro scartatrici.
Per giunta sotto queste notizie ti trovi pure i commenti delle donne di turno che colgono l'occasione per apparire profonde e sensibili ma che poi nella vita reale tengono il medesimo comportamento di quelle che hanno portato il ragazzo al suicidio, atteggiandosi in società come perenni principessine assurte a troni dorati.
Queste tragedie sarebbero valide occasioni per farsi un esame e capire in che contesto sociale siamo arrivati a vivere ma evidentemente a nessuno interessa parlarne.
Se in questo momento ti sembra che non ci sia più motivo per andare avanti non tenerti tutto dentro, esterna i tuoi problemi,se non nella realtà fallo in rete dove ci sono molti gruppi di persone come te.Non provare vergogna, non sei solo.
Cerca di evitare i condizionamenti sociali e, se proprio non ci riesci, fai almeno in modo che essi non diventino un macigno insostenibile sulla tua qualità di vita.
Non ammazzarti, soprattutto non farlo per qualcosa di cui non sei minimamente responsabile.
Fai ciò che puoi e, dove arrivi, metti un punto.

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